Lezione del 9 Aprile 2003 Prof. Bianchi
Discopatie
Innanzitutto bisogna definire il segmento di movimento: unità anatomico-funzionale costituita da due vertebre, il disco intervertebrale tra esse compreso e tutto il sistema articolare e ligamentoso che unisce le due vertebre.
Quando si parla di discopatia, si pensa all'ernia che però è solo un capitolo di tutte le patologie discali che possono essere degenerative o post-infettive (spondilodiscite tubercolare). L'anatomia di ogni singola vertebra rispecchia la relativa specializzazione funzionale, cioè a seconda del segmento considerato (cervicale, dorsale, lombare) avremo una differente capacità di movimento delle vertebre. Ovviamente il tratto cervicale è il più mobile di tutti, data la disposizione delle faccette articolari che permettono vari movimenti rispetto a quanto avviene, ad esempio, per il tratto lombare.
Sul segmento di movimento possono esercitarsi sollecitazioni in: compressione, flessione, torsione e taglio.
Il disco intervertebrale è costituito da: un anulus fibrosus (componente fibrocartilaginea) e un nucleo polposo al centro (componente mucopolisaccaridica). Ed è proprio il nucleo polposo che si ernia, ma non sempre esce attraverso le "maglie" dell'anulus, anzi, nella maggior parte dei casi abbiamo una protrusione discale perché è l'anulus stesso che si è sfiancato.
Lo sfiancamento avviene per microtraumi dell'anulus su cui il nucleo polposo spinge facendolo protrudere. Solo in rari casi si forma una breccia nell'anulus attraverso cui fuoriesce il nucleo polposo (ernia espulsa). L'ernia può essere postero-laterale, cioè protrude lateralmente, ed è questo il caso più frequente, infatti, lungo la linea mediana ci sono delle strutture di rinforzo (legamento longitudinale posteriore) che impediscono lo sfiancamento. Ai lati del legamento longitudinale posteriore ci sono dei punti di debolezza attraverso cui può estrinsecarsi l'ernia che va a premere contro le radici nervose che stanno per imboccare il forame di coniugazione. In alcuni rari casi l'ernia può presentarsi come postero-mediana in caso di grossi sfiancamenti dell'anulus che non possono essere contenuti dal legamento longitudinale posteriore che cede.
Questi sono i casi più complicati sia per il medico che per il paziente perché sono correlati ad una situazione di microinstabilità (come ad esempio nel colpo di frusta). Questa microinstabilità dà dolore, ci sono lesioni articolari senza lesioni scheletriche, il paziente cioè non ha fastidi tali da bloccarlo a letto, dolore forte o segni periferici da irritazione radicolare e questo può trarre in inganno il medico.
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Infermieristica - Malattie dell'apparato locomotore
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Malattie dell'apparato locomotore
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Malattie dell'apparato locomotore - Appunti
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Appunti Malattie dell'apparato locomotore