MALATTIE DELL’APPARATO LOCOMOTORE – BALDINI (1CFU)
L’apparato locomotore ha funzioni di movimento e meccanica per un sostegno strutturale e protezione, ha
funzioni di emopoiesi in quanto nell’osso vi è il midollo e quindi le cellule staminali e funzione metabolica
per la presenza di calcio e fosforo e infine la funzione endocrina in quando si producono l’osteocalcina.
L’osso è un tessuto connettivo specializzato e la sua matrice extracellulare è calcificata, a differenza degli
altri tessuti. Possiede il collagene e può esserci una mutazione del collagene come nel caso dell’osteogenesi
imperfetta.
Le trabecole dell’osso si modellano in base al carico.
Se non vi è un equilibrio tra osteoblasti e osteoclasti, possono esserci patologie come nel caso del morbo di
Paige. Mentre se vi è una patologia degli osteoblasti, le ossa diventano altamente calcificate e si ha
l’osteopetrosi.
Vi è un’ossificazione intramembranosa, nei bambini, oppure l’ossificazione encondrale.
L’acondroplasia è una malattia ereditaria autosomica dominante data dalla mutazione de recettore per
FGF3.
ORTOPEDIA PEDIATRICA
La DISPLASIA CONGENITA DELL’ANCA è data da un alterato sviluppo dell’articolazione coxo femorale che
provoca instabilità e predisposizione alla lussazione (dislocazione dell’osso dall’articolazione). Alla nascita
l’anca non è lussata ma solo displasica (alterazione dello sviluppo).
L’anca alla nascita non è completamente calcificata. è una malattia frequentemente bilaterale e nel sesso
femminile, presenta eredità familiare e solo 2-4 su 1000 sono nati vivi.
Non è presente nei pazienti asiatici per il loro modo di tenere i bambini.
È una malattia che si sviluppa per:
Fattori genetici e quindi per ereditarietà,
Fattori meccanici prenatali e quindi in utero come in caso di gravidanze ectopiche
Fattori meccanici postnatali tenendo il bambino in estensione e adduzione
Vi sono diverse fasi cliniche a seconda dell’età per cui si ha:
Perlussazione per un periodo che va dalla nascita ai 10 mesi. Si ha un’asimmetria delle pieghe
cutanee, una extrarotazione dell’arto, accorciamento dell’arto, lieve preminenza trocanterica
Lussazione che va da 10 mesi a 10 anni
Lussazione inveterata se è oltre al decimo anno
Sublussazione se si ha una displasia non curata
La diagnosi per la perlussazione si basa su.
Anamnesi, per chiedere se vi sono familiari con la stessa malattia
Esame obiettivo, tramite degno dello scatto di Ortolani tramite uno scatto verso l’interno, manovra
di Barlow per cui si fa pressione verso il basso e quindi in entrata l’oso nell’articolazione.
Esame strumentale, tramite ecografia che rivela l’anca displasica ed è uno screening che viene
effettuato a tutti i neonati nei 3°- 4° mese. Dopo il 4° mese viene fatto un RX per confermare la
displasia per cui si nota la triade di Putti.
La terapia va fatta centrando l’anca nella sua posizione fisiologica e si rimodella completando il proprio
sviluppo. Per tenere l’arto in posizione vengono usati dei precisi presidi ortopedici come dei divaricatori
rigidi. Può anche avvenire per trazione incruenta, immobilizzazione con gesso o riduzione cruente tramite
chirurgia per osteotomia femorale, acetabuloplastica, osteotomia pelvica.
Quando si ha la lussazione si ha il segno di Trendelemburg per cui i muscoli dei glutei sono ravvicinati fra
loro. Si possono sviluppare dei vagismi o rotazione del femore.
Per la lussazione inveterata invece si può fare una protesi
Per le sublussazioni invece si fa una derotazione o una plastica a livello del bacino
Le complicazioni per un intervento di riduzione dell’anca sono le OSTEOCONDROSI della testa del femore,
ovvero delle alterazioni osteo-cartilaginee che deformano un’epifisi, un’apofisi o un osso breve in via di
ossificazione le quali evolvono lentamente. Colpiscono lo scheletro in accrescimento, causano dolore e vi è
un danno alla circolazione e causa la necrosi ischemica delle strutture coinvolte
L’osteocondrosi può appunto essere nell’apofisi e quindi ad esempio nella tibia o può essere nell’epifisi
come nel femore, come nel caso della malattia coxa piana. L’eziologia è traumatica, genetica della
cartilagine o genetica della coagulazione.
La diagnosi per osteocondrosi della testa del femore avviene tramite RX, ecografia ed esami di secondo
livello. Nella radiografia sono distinguibili 4 stadi: il primo è iniziale ed è lo stadio del nucleo metallizzato
(vedere come si chiama), stadio della necrosi e stadio 3 e 4 terminale
L’osteocondropatia in et&a
-
Infermieristica - Neurologia
-
Malattie infettive (infermieristica)
-
Infermieristica - Malattie apparato respiratorio
-
Medicina interna - infermieristica medica