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Cairo 30 settembre (sofia prospero)

Alcune informazioni pratiche.

Professore: Gaetano Cairo

Materia: malattie correlate all'alimentazione

Testo consigliato: G.M. Pontieri "patologia generale e fisiopatologia generale per i corsi di laurea in

professioni sanitarie" terza edizione (piccin Ed.) libro consigliato.

Altri testi:

Majno e Joris "cellule, tessuti e malattia" questo libro si legge molto bene,in particolari alcuni argomenti,

altri non sono stati trattati e mancano completamente, si può usare per approfondire alcune cose.

Cairo, Recalcati,Tacchini "patologia" serie quick review (edises) questo libro è molto piccolo ed è utile per il

ripasso, serve diciamo per prendere il 18 perché c'è il minimo indispensabile.

Slides: si trovano su ariel al momento ci sono quelle vecchie a breve verranno caricate le nuove.

Esame: è orale alla fine del corso

Compito da fare a fine corso: preparare dei riassunti o presentazioni di un articolo scientifico (ci verrà dato

più avanti) in gruppo.

Nel testo consigliato cioè G.M. Pontieri "patologia generale e fisiopatologia generale per i corsi di laurea in

professioni sanitarie" terza edizione (piccin Ed.), l'argomento è proprio la patologia generale e alcuni

argomenti di fisiopatologia con un occhio di riguardo ovviamente per, cioè secondo me andava bene il nome

del vecchio corso ma per esigenze organizzative burocratiche, il corso come si chiamava prima era

fisiopatologia delle malattie multifattoriali, quindi ovviamente bisognerà per sapere la fisiopatologia, cioè

una patologia più applicata diciamo ad alcune malattie, bisogna sapere la patologia generale,cioè i concetti di

base, cioè la crescita cellulare e cosi via che rientrano un pò insomma in tutte le altre patologie.

Alcune malattie particolari no, malattie multifattoriali, quasi tutte,con molteplicità di causa, le vedremo nel

dettaglio e ovviamente quelle dove la componente alimentare, dietetica ecc, ha un ruolo molto rilevante,

dall'aterosclerosi al diabete, insomma dove ci sia una importanza diciamo dell'ambiente che discuteremo nel

dettaglio, ambiente come nel senso proprio di alimentazione.

Tornando invece alla patologia generale, va be è questa è una diapositiva tratta proprio da una figura presa

dal testo del Majno, che è un patologo,ha messo ovviamente la patologia generale in posizione preminente

no, nel tronco dell'albero della medicina che collega le radici con i rami e le foglie, ovviamente se l'avesse

fatto, fosse stato un libro di fisiologia probabilmente ci raccontava la fisiologia perché ognuno ha le sue, però

è abbastanza, questa posizione in realtà è, c'è non c'è proprio una preferenza partigiana perché anche per gli

studenti del corso di laurea in medica la patologia generale è l'ultimo corso che viene affrontato, prima delle

cosiddette cliniche, cioè l'ultimo corso delle scienze di base, infatti lo posso insegnare anche io che non sono

un medico, perché poi invece gli studenti cominciano ad andare negli ospedali a vedere un pò, quindi è un

corso che parla di patologia, parla di malattie, ma anche ovviamente delle terapie, parla delle basi molecolari,

basi scientifiche cellulari delle malattie e come tale sta appunto da raccordo tra le discipline di base a

cominciare dalla chimica,la fisica, la fisiologia, la biologia, l'anatomia ecc e invece le malattie cliniche, la

medicina interna, chirurgia e.

Quindi si studiano praticamente le malattie, e qui vediamo un attimo la definizione di patologia che vuol dire

proprio studio della sofferenza, studio letteralmente, comunque studio della malattia, in cui studia le cause, i

meccanismi di insorgenza e anche quello che succede, le alterazioni sia morfologiche che funzionali.

La malattia possiamo definire come una condizione del corpo sia della mente, anche se ci occuperemo

praticamente solo di malattie del corpo, che diminuisce appunto la possibilità di sopravvivenza di un

individuo, ma anche diciamo solo lo sforzo di sopravvivenza, quindi voglio dire malattie gravissime, malattie

che portano la morte, ma anche lo stato di benessere dell'individuo, quindi è uno spostamento da una

condizione di normalità fisiologica, quindi voi avreste fatto la fisiologia quindi la normalità fisiologica è

detta omeostasi cioè una condizione in cui il corpo si mantiene in equilibrio, funziona, tutte le funzioni sono

ben coordinate, funzionano bene , e questo punto se qualcosa diciamo va storto, questo induce uno stato di

reazione nel nostro organismo che tenta di riportarsi nello stato di normalità.

Quindi per le varie malattie vedremo appunto le cause, quindi l'eziologia, i meccanismi di insorgenza, quindi

la patogenesi,se uno ha un tumore diciamo allo stadio terminale vedremo cos'è successo e diciamo cosa può

essere successo negli anni per arrivare a spesso non so ad altri tipi di malattie, e poi appunto quali sono le

relazioni sia dal punto di vista morfologico quindi dell'aspetto che funzionali, ve lo dico subito le alterazioni

morfologiche le vediamo un pò cosi, perché mentre erano la base proprio della patologia fino ad esagerare

20-30 anni fa, praticamente i mezzi di indagine erano molto limitati e si usava il microscopio, si prendevano

delle cellule, si prendevano delle fettine di tessuto e si guardava la microscopio, e si descriveva quello che si

vedeva, quindi l'alterazione della cellula era più o meno grande, oppure il nucleo si è ridotto, la membrana è

danneggiata, in un tessuto ci sono più cellule infiammatorie e cosi via.

Adesso diciamo con tutti i progressi delle discipline biologiche, della genetica, della biochimica e cosi via, si

riesce ad andare molto più nel dettaglio a capire che cos'è successo nella cellula che porta poi a quella

diversità d'aspetto dell'alterazione morfologica.

Le malattie abbiamo detto sono tante, otto-nove mila non le studiano neanche i medici voglio dire no, quindi

invece la patologia, ripeto la patologia generale, è la scienza che studia proprio i processi alla base di molte

malattie seguendo diciamo, proprio gli insegnamenti di questo grande patologo della fine dell' 800 e seconda

metà del 900 era appunto Zirro che è per primo individuato la cellula come elemento base, quindi noi altri

dedicheremo un vasto tempo alla cellula, poi chiaro che il DNA lo hanno scoperto 1941 quindi Mirkof non

poteva sapere tutte le alterazioni del DNA, quindi adesso si può andare molto più nel dettaglio ma la cellula

come unità fondamentale a base delle alterazioni rimane sempre la base.

Vi ho sottolineato, e ho messo anche una freccia per arrivare a diciamo al paragrafo sotto, sottolineato che è

una scienza, cioè per quanto possibile diciamo con, per una scienza che coinvolge esseri viventi materiali

biologici non può essere una scienza esatta come la chimica o la fisica, però è pur sempre una scienza, quindi

discuteremo appunto poi, è una scienza ovviamente perfettibile non è assoluta, però diciamo tutte le

affermazioni che la momento attuale ci sono, sono state effettuate diciamo, i concetti sono stati derivati da

esperimenti quindi da un controllo sperimentale sia come dicono le falde appunto anche un concetto che sia

falsificabile, cioè allora uno dice se questo è vero io posso fare una cosa che tende a dimostrare il contrario e

vedere che non succede quello che uno fa un esperimento in senso negativo che dovrebbe falsificare una

certa teoria, quindi nella varie discipline scientifiche, quindi anche nella patologia generale ci sono alcuni

concetti e alcune teorie che al momento in base ai risultati ottenuti e alla loro qualità e alle loro conoscenze,

diventano i cosiddetti paradigmi.

Queste però, il paradigma è quello che io vi proporrò no, cercando il più possibile di spiegarvi anche come si

è arrivati cioè, non posso avere, andare nel dettaglio di raccontare appunto tutti gli esperimenti, tutte le cose

se no non finiremo più, però cercherò per quanto possibile a quel punto ,spesso sono cose molto complicate

di farvi capire come si arrivati ad una certa idea, perché poi è più facile capire cioè mantenerla, basta che uno

ha capito come si è arrivati li invece che se no prepararvi le cose al telefono no.

Questi paradigmi però sono diciamo modificabili se voi avevate qualche tempo fa letto su un articolo che

non era scientifico le cure a cui è stato sottoposto Cavour , nelle ultime settimane non so se sinceramente di

cosa fosse morto probabilmente era affetto da tumore nelle ultime settimane inizia a star male,

evidentemente il tumore era allo stadio terminale e c'era un resoconto dettagliato fatto dai suoi medici sulle

procedure che avevano fatto e tra salassi, purghe e altri generi di, se non fosse morto di tumore moriva per le

cure, eppure probabilmente saranno stati i medici migliori disponibili , e ovviamente si comportavano

secondo i paradigmi della scienza di allora, che ovviamente sono stati superati e cosi via.

Adesso ne abbiamo degli altri che riteniamo siano migliori ,anzi probabilmente sono superiori però saranno

superati, da che cosa da evidenze scientifiche, da osservazioni logiche, da opportuni controlli che sono la

parte difficile, la parte cruciale, la parte delicata di qualsiasi sperimentazione sperimentale cioè animale delle

cellule in provetta o nell'uomo, e che ci porteranno fra 200 anni e magari diranno ma pensa te quello aveva la

polmonite e gli davano gli antibiotici no è normale, è che adesso gli antibiotici 0:21:44 si troverà insomma

qualcosa di meglio, però insomma questo qualcosa di meglio dovrà essere provato scientificamente, non

dovrà essere che uno la mattina che si sveglia e dice ma secondo me è meglio un estratto di erba di campo, o

quello che vuoi quando c'è la rugiada e la luna piena.

Ecco non bisogna fare cosi come dice appunto questa vignetta, per cui ad un certo momento gli mancava un

passaggio logico e allora dice, qua è successo un miracolo e passa ad altro.

E allora visto che quest'anno abbiamo un pò più di respiro con le lezioni allora mi sono un pochino allargato

e vi volevo,due diapositive per parlarvi appunto di scienza di sperimentazione ecc, farvi vedere com'è fatto

un articolo scientifico medio, normale anche perché, è una cosa che prima poi lavorare insieme, pensavo di

riservare una lezione, pensavo di farvi fare a gruppi dei riassunti, presentazioni di un articolo scientifico, due

tre riassunti ecc, bisogna organizzarla dal punto di vista proprio pratico organizzativo, farne tre-quattro, o se

riuscite magari appunto facendola alla fine del corso, io lo ve lo dico in anticipo cosi voi avete tempo di

leggerli, divisi magari a gruppi, questi poi siete voi che dovete scegliere , organizzarvi al meglio a seconda di

dove abitate, non so delle amicizie ecc ecc in modo da, insomma da arrivare sul pratico che poi vi servirà

quando dovete preparare le tesi di laurea, di leggere degli articoli scientifici, serve proprio per capire come si

arrivati a certe intuizioni.

Quindi tanto per cominciare com'è fatto un articolo scientifico, parliamo di un articolo scientifico dell'area

bio-medica, che sono quelli che io conosco, probabilmente vale un pò per tutti però un articolo di matematica

è diverso, quindi ovviamente si comincia con un titolo, allora come sapete, la maggior parte della letteratura

scientifica è scritta in lingua inglese e diciamo, questa impostazione anglosassone è dominante, perché se

uno vuole avere diffusione non può scrivere in italiano o in russo piuttosto che, quindi questa cultura

anglosassone ha sempre privilegiato precisione, chiarezza, semplicità, quindi il titolo si comincia proprio,

quindi chiaro, breve, ovviamente pertinente, ovvio che se uno deve suggerire, dice cavolo il tuo articolo se

vuoi che lo leggano in tanti mettigli un titolo un pò stimolante, che magari solleciti la fantasia cosi se uno

non è proprio di quel campo li dice a però potrebbe essere una lettura interessante.

Poi c'è il cosiddetto abstract, o un riassunto, molto sintetico, e chiaro ovviamente, la parte più difficile da

scrivere secondo me, perché la maggior parte delle riviste ha un numero fisso di parole, 200-250 di media di

parole, e non si può se è 250, se è 251, lo mandano indietro e dicono devi darmi 250, e questo è un esercizio

bellissimo, per scrivere in maniera chiara, e per imparare a capire quante cose si scrivono che non sono

veramente utili, perché uno comincia a scrivere l'abstract arriva a 400, fa con il sistema del computer il

conteggio delle parole, 400, porca miseria devo arrivare a 250, come faccio ad arrivare a circa 250? lima

lima lima, ci ripensa e dice ma questo è importante, è essenziale ecc? taglia si arriva 350 e alla fine a 250.

Si riesce a limare parecchio sia nella forma che nei contenuti, ed è un esercizio utile,proprio per capire qual'è

il concetto importante.

Quindi l' abstract, è molto sintetico e ovviamente chiaro perché nell' abstract bisogna dare tutte le

informazioni che poi saranno un pò, nell'articolo.

L'introduzione, quindi ovviamente bisogna dare dei grandi titoli all'argomento, quindi per ricapitolare in

maniera aggiornata, quindi essere a conoscenza di tutta la letteratura più recente, e dire a mi hai mandato un

articolo bello, te lo rimando indietro e dico ma guarda che veramente non hai visto che due mesi fa è uscita

un cosa uguale, quindi i tuoi dati ormai non so più una 0:27:15, quindi ricapitolazione aggiornata ma anche

oggettiva, cioè bisogna riconoscere quello che hanno fatto gli altri colleghi, gli altri scienziati, non dare una

visione parziale, no se quegli altri non hanno capito niente continuo a dirlo ma in teoria ma comunque quello

0:27:35 no niente consiglio solo questi cosi perché gli altri non li considero quelli li mi sembrano strani no.

Quindi una ricapitolazione oggettiva e dati esistenti, d' altronde ovviamente, se uno ha fatto una certa

indagine, un certo lavoro scientifico vuol dire che non era tutto così chiaro, così scontato, quindi mettere in

luce, i punti oscuri che ovviamente sempre ci sono, e poi esporre appunto la base razionale, cioè il perché si è

voluto fare quello studio, e lo scopo del lavoro.

Questo è diciamo semplice,il cosiddetto stato dell'arte è x no, quindi che ne so, effetto tossico di una certa

cobra, si sa che c'è non c'è ecc,uno ha detto che però danneggiava la membrana, l'altro ha detto che

danneggiava il nucleo, uno ha detto che inibiva la sintesi proteica e cosi via, quindi non è chiaro, io ho fatto

questi esperimenti per cercare di chiarire questo aspetto.

Poi ci sono importantissime i materiali e i metodi, descrizione dettagliata, poi più o meno a seconda delle

varie liste e cosi via, dei metodi in modo che gli altri studiosi possano, diciamo capire come uno è arrivato

poi a fare un grafico, perché poi alla fine uno fa un grafico un istogramma ecc,ce l'avete, quel numero qui

come ha fatto ad arrivare, quindi spiegare molto bene quali sono le condizioni sperimentali, e questo deve

anche permettere in maniera sufficientemente dettagliata, per permettere agli altri studiosi di ripetere

l'esperimento, e questo è fondamentale, perché se l'esperimento viene solo a tizio del laboratorio di

Dusseldorf ci sono altri 10 laboratori in tutto il mondo che seguendo la stessa procedura hanno ottenuto

risultati diversi, vuol dire che quello la aveva fatto, o aveva sperimentato un 0:29:46, o aveva fatto qualcosa

che non andava fatto, e ovviamente, ne avrete sicuramente sentito parlare del problema della contraffazione

dei dati, in molti dei dati della letteratura scientifica non sono poi cosi 0:30:03 e cosi via, c'è in effetti uno

che diciamo, per lo meno fa un certo maquillage dei dati, questo mi dice, mi stimola, si quanto ti stimola, ma

mica tanto, non ha un effetto molto forte, poi non è tanto convincente perché invece di passare da 1 a 12

passa da 1 a 2, be diciamo 4 tira su un pochino la barra,oppure questo qui intanto che è ma questo campione

qui è venuto male perché, quindi scartiamolo, quindi un certo maquillage dei dati effettivamente c'è.

Poi c'è qualcuno che se li inventa di sana pianta voglio dire, non è che tutti gli scienziati, gli studiosi, siano

tutti per definizione degli stinco di santo, però in questo caso il falso ha vita breve, perché se il dato è

importante, effettivamente cambia qualcosa nel campo allora gli altri, faranno gli esperimenti in base ai

31:12 liberi nell'ambiente, oppure ripeteranno esperimenti, ripeteranno maggiormente se giocano la

reputazione

Andiamo avanti, risultati, quindi esposizione di nuovo sintetica dei dati ottenuti, facendo appunto gli

esperimenti, si fa riferimento a figure tabelle fotografie ecc questo è indubbiamente per sottolineare

l'importanza dei controlli, perché l'omeopatia non è una scienza, perché non c'è un controllo, quanto più

migliori sono i controlli, quanto più sono numerosi i controlli, tanto migliore è il risultato che uno ha, quindi

diciamo tutto il trucco nel fare scienza è avere un controllo,e non è semplice, non è facile pensare a tutte le

variabili che possono essere influenzate dall'ambiente.

Alla fine poi si arriva ad una discussione in cui si traggono delle conclusioni logiche in base ai dati

ottenuti,non si può scrivere, va be io ho ottenuto questo, io ho fatto delle rivalutazioni, delle cose, si

discutono i dati ottenuti, nel contesto si aggiunge a quello che si sapeva già sullo stesso soggetto.

La bibliografia ovviamente, quindi tutti i lavori che sono stati citati, deve fornire la documentazione, in modo

che poi uno possa andare a vedere altr

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/18 Nutrizione e alimentazione animale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher stylerock87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Malattie correlate all'alimentazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Cairo Gaetano.
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