Malattie autoimmuni
Introduzione al sistema immunitario e autoimmunità
Il sistema immunitario (S.I.) anche in condizioni fisiologiche è in grado di riconoscere i costituenti autologhi dell’organismo e di riprodurre risposte immunologiche verso di essi senza peraltro che si realizzi una malattia autoimmune. In soggetti normali sono rilevabili basse concentrazioni di autoanticorpi e cloni non espansi di linfociti T e B autoreattivi. Fenomeni di autoimmunità transitoria sono riscontrabili (spesso senza manifestazioni cliniche) in corso di:
- Malattie infettive acute e croniche
- Malattie linfoproliferative
- Neoplasie
Alterazioni del sistema immunitario
Nelle malattie autoimmuni esistono molteplici alterazioni del S.I. responsabili dell’inizio e dell’automantenimento del processo morboso.
Le malattie autoimmuni più frequenti (1)
- Sistema ematopoietico
- Anemia perniciosa
- Anemia emolitica
- Sistema endocrino
- Diabete tipo 1
- Tiroidite di Hashimoto
- Morbo di Addison
- Sindrome Plurighiandolare
Le malattie autoimmuni più frequenti (2)
Sistemiche
- Connettiviti
- Lupus eritematoso sistemico
- Artrite reumatoide
- Sclerosi sistemica
- Poli-dermatomiosite
- Sindrome di Sjögren
- Vasculiti
- Churg-Strauss
- Granulomatosi di Wegener
- Micropoliarterite
- Arterite di Horton
- Sindrome di Takayasu
- Sindrome di Behçet
Le malattie autoimmuni più frequenti (3)
- Cute e annessi
- Alopecia
- Pemfigo
- Vitiligine
- SNC e SNP
- Sclerosi multipla
- Polineuropatie
- Miastenia
Principali autoantigeni e auto-anticorpi
L'emergenza di cloni autoreattivi lesivi porta alla perdita della tolleranza immunitaria e all'estrinsecazione clinica della malattia autoimmune. Gli autoantigeni possono essere:
- Antigeni propri della membrana cellulare
- Recettori di superficie
- Antigeni vari AI organo-specifica o sistemica
- Antigeni intracitoplasmatici liberati in circolo in seguito a citolisi
- Nucleari, microsomici, mitocondriali, etc. AI prevalentemente sistemica
- Antigeni intracitoplasmatici espressi in superficie
- C. tiroidee, insulari pancreatiche, surrenali AI prevalentemente organo-specifica
Gli auto-anticorpi non sono diversi dagli anticorpi "naturali" o indotti da antigeni esogeni, se non per la reattività verso autoantigeni. Esistono specifici subset B-cellulari deputati alla formazione degli auto-anticorpi (B-CD5+). I linfociti B CD5+ sono una particolare sottopopolazione B-linfocitaria le cui dimensioni sono geneticamente regolate, diversi funzionalmente dai B-linfociti responsabili della sintesi degli anticorpi contro antigeni esogeni. Sono responsabili della sintesi di anticorpi naturali "a bassa affinità" con reattività auto-anticorpale e possono agire anche da APC. Sono presenti e notevolmente aumentati in molte connettiviti come:
- Artrite reumatoide
- Lupus eritematoso sistemico
- Sindrome di Sjögren
- Sclerodermia
Autoimmunità: rottura della tolleranza immunitaria
La genesi delle malattie autoimmuni è multifattoriale e include:
- Predisposizione genetica
- Perdita della tolleranza centrale e/o periferica (deficit meccanismi regolatori)
- Fattori ambientali (intervento scatenante di fattori esogeni)
- Attivazione policlonale B-linfociti (virus e batteri)
- Mimetismo molecolare (cross-reattività non-self=self)
- Ormoni sessuali
- Maggiore frequenza di MAI nel sesso femminile
Principali malattie autoimmuni: sistemiche, intermedie, organo-specifiche
- Connettiviti
- LES
- Sindrome di Goodpasture
- Tiroidite di Hashimoto
- Artrite reumatoide
- Uveite facogenica
- Morbo di Addison idiopatico
- Lupus discoide
- Cirrosi B. primitiva
- Gastrite atrofica
- Sclerodermia
- Oftalmia simpatica
- Diabete giovanile
- Miosite
- Sclerosi multipla
- Infertilità maschile
- M. di Sjögren
- Sindrome pluriendocrina mista
- Miastenia grave
- Colite ulcerosa?
- Anemia perniciosa
Caratteristiche delle malattie autoimmuni organo-specifiche e non
Caratteristiche comuni:
- Insorgenza spontanea della malattia
- Familiarità
- Maggiore frequenza nel sesso femminile
- Associazioni cliniche e siero-immunologiche
- Associazione con particolari aplotipi HLA
- Forme spontanee in animali genetici e forme indotte sperimentalmente
- AA circolanti diagnostici e/o patogeni
- Alterazione dei meccanismi di regolazione delle risposte immuni
- Patogenesi multifattoriale con fattori genetici di fondamentale importanza
Caratteristiche differenziali
Caratteristiche sistemiche vs. organo-specifiche:
- Anatomo-cliniche
- Lesioni a più organi e apparati
- Non-organo specifici vs. organo-specifici
- Auto-anticorpi
- Prevalentemente da AA anti-recettori
- Meccanismi patogenetici
- Immunocomplessi (bloccanti o stimolanti)
- Reazioni di 4o tipo (cellulo-mediata)
Definizione delle connettiviti
Collagenopatie (Klemperer, 1942 - Degenerazione fibrinoide) presentano eterogeneità clinica, eziologia e/o patogenesi comune con interessamento multisistemico. Fattori reumatoidi:
- Autoanticorpo reattivo con IgG autologhe, omologhe ed eterologhe
- Principale anomalia sierologica dell'artrite reumatoide (75%)
- Riconoscono epitopi del Fc delle IgG
- Alterazione IgG (iperglicosilate?) + perdita tolleranza
- Frequente presenza in altre connettiviti, epatopatie croniche, processi infettivi/infiammatori cronici
- Presenti in popolazioni normali (5% nel giovane, 10-20% nell’anziano)
Significato diagnostico, prognostico e patogenetico: per noduli.
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Metodologia
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Metodologia clinica – Glaucoma
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Metodologia clinica: Malattie del fegato
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Metodologia clinica