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Come si passa da IS-LM alla domanda aggregata?

Per ogni diverso livello dei prezzi avremmo un differente equilibrio nel mercato della moneta e

quindi anche nel mercato macroeconomico. Partendo da questa considerazione, possiamo

costruire graficamente una relazione fra p che va sull’asse delle ordinate e sull’asse delle ascisse

l’output.

Se il livello dei prezzi aumenta allora si vanno a vendere titoli. Il prezzo dei titoli va su, si alza. Ma

se il prezzo dei titoli sale allora il tasso di interesse sale. Se gli investimenti scendono cosa altro

accade?

c’è una parte degli economisti che pensano che non sia possibile considerare la macroeconomia

come un unico output come viene considerato nella funzione di produzione. Tuttavia ora ci serve

accettare questa come una ipotesi data.

min27.10

La funzione di produzione è una relazione tecnica o tecnologica che riguarda la produzione. Non ci

sono i costi, i prezzi ne tanto altro. E’ una relazione fra input e output.

Sulla base di questa relazione tecnica o tecnologica distinguiamo le produttività marginali e i

rendimenti di scala

Il paniere degli input fa uscire il paniere degli output. Se si parla anche di produzione congiunta

modifico il paniere in diversi modi possibili: (si tratta di un paniere facile —> due input e esce un

output) tengo costante un input e faccio variare l’altro, cosa succede? vedo cosa accade all’output.

Alfred Marshall (grande economista) risolve il problema prendendo ogni pastore e dando lui un

bastone. 10 pastori, 10 bastoni. Arriva l’undicesimo pastore, Marshall prende tutti i 10 bastoni

precedenti e si dividono per 11. In ogni caso: la produttività marginale è la relazione fra il paniere

degli input e degli output quando varia un input tenendo costante l’altro.

Rendimenti di scala costanti normalmente ci sono, ma qualcosa inizia ad accadere quando gli

output aumentano a tal punto da esserci un problema di organizzazione. se nella combinazione

degli output non entra anche l’organizzazione dell’azienda allora i rendimenti di scala diventano

decrescenti.

Friedman è l’esponente principale della scuola di chiacago. Era uno dei maestri più importanti ed

era politicamente molto conservatore. (normalmente sono di Destra coloro che pongono la libertà

più importante dell’uguaglianza, di sinistra coloro che danno più importanza all’uguaglianza

piuttosto che alla libertà) Sulla questione ad esempio della droga lui ha preso posizione nella

liberalizzazione assoluta di qualsiasi droga. Friedman sostiene sulla base di ragionamenti

economici e morali che sia inaccettabile il proibizionismo. Il tabacco e il cibo uccidono quanto le

droghe, rappresentano problemi grandi allo stesso modo.

Friedman ha affermato: “il capitalismo è una condizione necessaria perché ci sia libertà politica,

ma non è una condizione sufficiente” e continua

“Una società che mette l’uguaglianza sopra la libertà non otterrà ne l’una ne l’altra. Una società

che mette la libertà prima dell’uguaglianza farà ottenere un grado maggiore di entrambe”

Edmund S. Phelps ha tenuto un’intervista presente su black board - da vedere. 1967 ha tenuto un

discorso presidenziale: era presidente dell’amercan economical association —> pubblicato poi nel

1978. “Il ruolo della politica monetaria” - ci sono due concetti fondamentali della macroeconomia

che viene insegnata a tutti.

i due concetti: tasso naturale della disoccupazione, tasso naturale dell’interesse. Altro importante

economista: Pareto che ha appreso da Edgeworth. Da ricordare bene la scatola di Edgeworth, il

quale a 7 anni si arrampicava sull’albero del suo giardino e leggeva Omero in greco.

tutti i soggetti hanno delle aspettative sul futuro, abbiamo precedentemente visto bene le

aspettative con la trappola della liquidità. Se ci sono soggetti con aspettative diverse, la realtà non

darà ragione a tutti ma solo ad alcuni. Nel lungo periodo vedo quando le aspettative sono corrette,

i soggetti imparano e correggono vedendo come vanno le cose.

La yellen la settimana scorsa si è dimessa - da approfondire.

Lezione 28/11/2017

Analisi della situazione dell'economia italiana. (Domande al ministro Padoan.)

15.41 min

oggi,-> si completa il modello AS-AD. la diseguaglianza di globalizzazione la si tratterà nell'ultima

lezione. L'analisi dei mercati finanziari sarà fatta oggi e giovedì.

Decisioni della BCE: riunione mensile sui tassi che è avvenuta qualche giorno fa.

min.23.17

Uno dei comportamenti tipici, è pensare che i mercati si muovano in base ai fatti cghe accadono. I

mercati invece si muovono in base a quello che pensano i grandi investitori --> cioè in base alle

aspettative dei grandi investitori.

Le borse europee sono depresse, e un altro fattore che deprime è l'incertezza sulle banche. Ci

sono riforme in corso sul sistema europeo bancario, che sta passando la vigilanza alla BCE.

Attualmente il credito italiano (ad esempio) è vigilato dalla BCE e non dalla banca d'italia.

Mentre il piccolo credito (ad es. valtellinese) da chi è vigilato?

Questo fa venire incertezza agli investitori, che non sanno cosa fare. Le grandi banche sono

vigilate dalla BCE e le piccole dalla Banca d'Italia.

Analisi tecnica si basa su certi grafici che hanno un certo andamento. Il FTSE MIB è stato uno dei

peggiori indici. min.34.48

Abbiamo visto che il modello AS-AD ci serve per determinare il livello generale dei prezzi sulla

base delle aspettative. In verità, anche il modello IS-LM erano importanti, ma le abbiamo

trascurate. Nel modello IS-LM le aspettative erano esogene=date... ma se qua cambiano solo le

aspettative le curve iniziano a muoversi (andando su e giù -->questa è la ragione per cui maynard

non amava il modello IS-LM).

Nel 1968 vengono introdotte le aspettative con un articolo di Milton Friedman -->tutta la

macroeconomia che oggi studiamo deriva da questa impostazione. In modo molto rapido apriamo

però una parentesi sulla conclusione del modello AS-AD. Il punto centrale è che si è sempre fatta

l'ipotesi che il livello dei prezzi fosse uno (ovvero prezzi costanti), ora invece abbiamo preso come

vero che i prezzi modificano.

L'output dipende dal livello dei prezzi, e per capire qual'è il livello dei prezzi aggiungo un'ulteriore

relazione -->output potenziale , quando lo raggiungo l'offerta aggregata diventa perfettamente

verticale. prezzi aumentano, output aumentano.. in che situazione ci troviamo? ci troviamo in una

situazione di non piena occupazione.

che cosa si può fare per ridurre l'output gap? sposto la AD verso destra.

durante l'esercitazione del 27/11 è stato chiesto quale fosse la differenza fra output reale e

potenziale: esiste una differenza teorica.

Come si arriva alla costruzione di una curva AS fatta in un certo modo? Bisogna ragionare come

avrebbe fatto un qualsiasi economista: ovvero che ci serve la funzione di produzione (ovvero

quanto produco sulla base di quanto viene immesso nel processo produttivo: capitale e lavoro.

Tutto ciò viene messo insieme dallo spirito imprenditoriale che non necessariamente è privato,

potrebbe essere anche lo stato.) L'imprenditore che massimizza il profitto deve scegliere sulla

base del prezzo del prodotto e dei prezzi degli input il paniere di input che da il profitto massimo. il

paniere che fa sì che la distanza fra i ricavi totali e i costi totali è massima. Funzione aggregata di

produzione è la Cobb Douglas.

La domanda di lavoro è in relazione con il salario reale. Se il salario è alto le imprese domandano

poco lavoro. perché succede questo? perché data la produttività: all'aumentare delle ore lavorate,

il lavoratore dipende più veloce . la produttività fino ad un certo punto e poi decresce. produttività

marginale è più piccola rispetto alla produttività che non ha.

Disoccupazione; anche se il mercato del lavoro è in equilibrio, esiste comunque un certo numero di

disoccupati. questi disoccupati si chiamano disoccupati naturali. esiste quindi un tasso naturale di

disoccupazione. ci troviamo in piena occupazione se nel calcolo della piena occupazione c'è

anche il tasso naturale di disoccupazione.

il tasso naturale di disoccupazione è quel livello di disoccupazione che sarebbe prodotta

dall'equilibrio economico generale (?)

LEZIONE 30/11/2017

Differenze fra IS-LM e AD-AS. IS-LM pone visivamente la relazione fra output e tasso di interesse,

mente AD-AS pone visivamente la relazione fra output e livello generale dei prezzi. Il mercato reale

che si avvicina maggiormente all’equilibrio economico generale è il mercato della borsa.

Tasso naturale di disoccupazione: relazione output prezzi. L’idea che i prezzi non variano

quando nel mercato del lavoro e nel mercato della moneta c’è equilibrio resta valida. Quest’idea è

un’idea molto filosofico-ideologica: l’idea che esista in economia uno stato naturale delle cose.

Quindi, se esiste uno stato naturale, noi umani non possiamo farci molto (non è possibile andare

contro natura) contro il tasso naturale di disoccupazione.

L’idea che toccando l’economia si distrugga l’equilibrio naturale è rimasta per molto tempo:

Maynard scriverà poi un libro ‘la fine del lasseiz faire’ , quando si capirà che invece bisogna

intervenire. Bisogna intervenire nel senso che il governo deve fare determinate cose che

nessun’altra farebbe ma che sono necessarie.

min 12.51

Se costruissimo un grafico della nostra economia, ci troveremmo in un certo punto con un certo

livello dei prezzi.. ma come calcolo il tasso naturale di disoccupazione? se ad esempio fosse il

10%, le autorità di politica economica potrebbero dire che è un tasso troppo alto. come si può fare

per abbassarlo? si può utilizzare una politica espansiva —> cosa comporta ? la retta o la curva di

offerta aggregata si sposta verso l’alto. I prezzi aumentano, e il tasso di interesse diminuisce (gli

investimenti quindi aumentano) —> l’aumento dei prezzi nel mercato del lavoro comporta che il

salario reale diminuisce. Se il salario reale diminuisce la domanda di lavoro delle imprese

aumenta!! Per incentivare l’assunzione di nuovi lavoratori, si aumentano i salari nominali.

Ovviamente lo aumentano meno del livello dei prezzi, in modo che il salario reale invece resti

sempre più basso. Quello che percepiscono i lavoratori è che il loro salario è comunque

aumentato: c’è chi non è più disoccupato e c’è chi aumenta le proprie ore di lavoro. I lavoratori

però non si erano accorti che sono aumentati i prezzi? i lavoratori sono stati illusi da una differenza

fra i valori assoluti e reali del loro salario. Se ne accorgono al momento in cui escono a comprare

cose e vedono che spendono di più perché i prezzi sono aumentati. i lavoratori chiedono l’aumento

e hanno forza nei confronti dell’impresa, ottengono quindi l’aumento. Questo ragionamento ci fa

vedere che le fluttuazioni e il ciclo economico è dovuto a errori nelle aspettative dei soggetti. Non è

così facile però eliminare l’asimmetria nelle percezioni fra i soggetti diversi (imprese e lavoratori).

Abbiamo soggetti più informati e soggetti meno informati. Breve periodo le aspettative non sono

corrette, nel lungo lo sono.. ma tutto dipende quanto tempo ci mettono i soggetti a scoprire che le

loro aspettative non sono corrette ( dipende quanto il lavoratore impiega a capire che al

supermercato spende di più). si tratta comunque di aspettative adattive.

Aspettative razionali. Le imprese, abbiamo visto, hanno un’aspettativa corretta. I lavoratori si

correggono solo dopo. L’idea delle aspettative razionali presuppone che i soggetti siano

perfettamente informati —> Quando non ci sono più aspettative sbagliate, e i soggetti hanno tutte

le stesse aspettative (ovvero quando hanno gli stessi modelli e tutte le aspettative sono corrette).

Questo presuppone un’assunzione molto forte: deve esserci un modello unico, il modello. Cosa

impossibile perché non abbiamo tutti la stessa testa e non abbiamo tutti gli stessi modelli.

L’assunzione=ipotesi viene posta indirettamente da blanchard. Bisogna comunque avere spirito

critico. L’equilibrio ha 3 cose fondamentali: esistenza, unicità e stabilità. devono esserci tutti. Una

volta dimostrata l’esistenza si pone il problema dell’unicità —> attenzione perché possono esserci

equilibri non unici.

L’esistenza di un equilibrio nell’eeg è stata data per la prima volta nel 1954 (solo dopo chi l’ha

dimostrata ha ricevuto il nobel). Questa dimostrazione, fatta sulla base del teorema del punto fisso,

è interessante perché si può dimostrare l’esistenza dell’equilibrio su una serie molto lunga di

condizioni che devono essere soddisfatte e alcune di queste sono: concorrenza perfetta, perfetta


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Corso di laurea: Corso di laurea in economia e gestione aziendale (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tatasarah di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Ranchetti Fabio.

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