Facoltà di Economia
Corso di Laurea in Economia e Commercio
Anno accademico 2000/2001
Macroeconomia II
Prof. Maurizio Caserta
Lunedì 11-13
Martedì 11-13
Mercoledì 11-13
16 ottobre 2000 - 24 gennaio 2001 0
PRINCIPALE TESTO DI RIFERIMENTO
Metodi dinamici e fenomeni macroeconomici,
di Fabio-Cesare Bagliano e Giuseppe Bertola
IL MULINO 1999 - Lit.38000 0
LA MACROECONOMIA
La macroeconomia come Lo scopo principale della
disciplina autonoma si fonda macroeconomia è offrire una
sull’esistenza di fenomeni che spiegazione di questi
interessano il sistema movimenti
economico nel suo complesso: Tale scopo viene raggiunto
i movimenti della all’interno dello schema di
• produzione aggregata riferimento neoclassico, con
individui massimizzanti e
• disoccupazione mercati concorrenziali
• inflazione 0
LA STRUTTURA
Il sistema economico è costituito Le famiglie massimizzano una
da: funzione di utilità
intertemporale, definita sui
• famiglie che possiedono le livelli di consumo in ogni
risorse dell’economia e che periodo dell'orizzonte di scelta,
hanno vita infinita subordinatamente al vincolo
• imprese che utilizzano quelle delle risorse
risorse per produrre beni Le imprese massimizzano il flusso
• mercati in cui le imprese dei profitti sullo stesso
vendono beni alle altre imprese orizzonte temporale, entro i
e alle famiglie, e le famiglie limiti consentiti dalla
vendono i servizi delle proprie tecnologia esistente
risorse alle imprese 0
I CONTESTI
Le famiglie e le imprese operano Le famiglie e le imprese operano
in un’economia nella quale i in un’economia nella quale i
mercati sono aperti ad mercati sono aperti ad
intervalli regolari e nella quale intervalli regolari e nella quale
non vi è incertezza sugli stati vi è incertezza sugli stati del
del mondo e sui prezzi mondo e sui prezzi
corrispondenti a ciascuno stato corrispondenti a ciascuno stato
del mondo del mondo.
In queste condizioni la
massimizzazione dell’utilità
intertemporale e dei profitti si
basa su aspettative delle
variabili future rilevanti.
Tali aspettative saranno formate in
maniera razionale, ossia
utilizzando tutte le 0
informazioni disponibili
LE FAMIGLIE E IL CONSUMO
Le famiglie nell’economia Tale caratteristica viene modellata
assumendo che la generazione
• forniscono lavoro in cambio di corrente massimizzi una funzione
salari di utilità soggetta ad un vincolo di
• ricevono interessi sulle attività bilancio su un orizzonte temporale
possedute infinito
• acquistano beni di consumo Tale funzione viene definita sui livelli
• risparmiano accumulando nuove di consumo relativi ad ogni periodo
attività dell’orizzonte temporale
Nel formulare i loro piani le famiglie Questa famiglia immortale può essere
tengono conto del benessere e delle utilizzata per rappresentare soggetti
risorse dei loro discendenti correnti con vita finita, ma connessi da un
e futuri sistema di trasferimenti
intergenerazionali 0
IL COMPORTAMENTO OTTIMALE
Il problema di ottimizzazione della Caratteristiche della funzione di utilità:
famiglia rappresentativa è il • Separabilità intertemporale:
seguente Ut(ct, ct+1, …) = vt(ct) + vt+1(ct+1) +
max Ut = U(ct, ct+1, …) vt+2(ct+2) ….
ct+i ; (i = 0,1,2…, ) Con v’(ct+i) > 0
s.t. )
v’’(ct+i) < 0 (i 0
• Coerenza dinamica:
At+i+1 = (1+rt+i)At+i + yt+i -ct+i vt+i(ct+i) = (1/1+ )i u(ct+i)
(i = 0,1,2…, ) • Utilità attesa:
Ciò significa che in ogni periodo la Evt+i(ct+i) = (1/1+ )i Eu(ct+i)
ricchezza finanziaria può crescere svt+i(ct+i,s) = (1/1+ )i
in una misura che dipende dai tassi su(ct+i,s)
di interesse, dal reddito corrente e )
(i 0 (s = 1, 2, ..., S) (S = stati del mondo)
dai consumi correnti L’incertezza si assume limitata ai
livelli dei redditi da lavoro yt+i 0
Gli investimenti
Un particolare progetto di investimento verrà La funzione dei ricavi netti è per ogni istante
intrapreso se l’aggiunta che esso t la seguente:
comporta allo stock di capitale esistente F(t) = R[t, K(t), N(t)] - Pk(t)G[I(t), K(t)] -
genera un incremento del flusso atteso w(t)N(t)
dei ricavi netti Dato l’orizzonte temporale di riferimento,
Tale condizione, ossia l’incremento del l’impresa le funzioni K(t), N(t) e I(t) che
flusso dei ricavi netti, può dipendere massimizzano il valore attuale del flusso
dalle modalità in cui l’investimento si temporale dei ricavi netti
svolge Assumendo un orizzonte temporale infinito
Può darsi, per esempio, che quel particolare avremo
progetto sia più proficuamente svolto in V(0) = 0 F(t)e- r(s)dsdt
modo graduale Questa funzione rappresenta la funzione
L’impresa deve pertanto formulare un piano obiettivo dell’impresa: date le variabili
di investimenti; tale piano di investimenti esogene r(t), w(t) e Pk(t) ed i vincoli che
è ottimo quando la variazione marginale associano le funzioni incognite sarà
di ricavi netti è nulla possibile sottoporla ad un processo di
massimizzazione
La funzione F(t)
F(t) = R[t, K(t), N(t)] - Pk(t)G[I(t), K(t)] - Le uscite derivanti dall’impiego di lavoro
w(t)N(t) sono costituite dal pagamento di un
salario per unità di lavoro
Per ogni istante t la funzione F esprime la
differenza tra le entrate R e le uscite PkG Le uscite derivanti dall’attività di
ed wN investimento sono costituite dalla spesa
per l’acquisto di beni capitali: tale spesa
Le entrate R dipendono dal prodotto venduto dipende dal prezzo Pk e dal costo
che è funzione delle risorse impiegate K dell’investimento G[I(t), K(t)]
ed N e dallo stato della domanda
sintetizzato dalla variabile t Il costo dell’investimento dipende dalla
quantità di beni capitali acquistati I(t) e
Si assume che dallo stock di capitale esistente K(t)
R/ K > 0 R/ N > 0 In particolare si assume che
2R/ K2 < 0 2R/ N2 < 0 G/ I > 0 2G/ I2 > 0
Le uscite dipendono dagli investimenti Ciò significa che il costo del capitale cresce
realizzati nel periodo e dal lavoro al crescere della quantità acquistata, ma
impiegato in maniera crescente
Costi di investimento convessi
L’implicazione principale di questa forma
funzionale è il crescente costo unitario
dell’investimento
Da ciò segue che può essere più efficiente un
piano di investimenti graduale che spezzi
G il progetto in più progetti di dimensioni
minori
Ciò è vero anche per il disinvestimento, ossia
per la dismissione di beni capitali:
maggiori vendite di beni capitali
implicano pertanto ricavi unitari minori
Nell’istante di riferimento un progetto di
investimento genera solo dei costi. Non
sarebbe perseguito se non producesse
ricavi in un momento successivo
I L’analisi pertanto non può ignorare
l'interdipendenza temporale tra le
decisioni di investimento: essa deve
diventare intertemporale
Il piano ottimo di investimenti
In tempo continuo, in un orizzonte infinito e Se si specificano le condizioni iniziali e le
in assenza di incertezza il problema condizioni finali il problema di controllo
dell’impresa è il seguente ottimo può essere affrontato
max V(0) = 0 F(t)e- r(s)dsdt Avremo pertanto l’Hamiltoniano:
Le funzioni incognite che compaiono nel H(t) = F(t)e- r(s)ds + (t)K’(t)e- r(s)ds
funzionale sono: K(t), N(t) e I(t) H(t) = e- r(s)ds [F(t) + (t)K’(t)]
Se si assume N(t) come nota, restano le H(t) = e- r(s)ds [F(t) + (t)(I(t) - K(t))]
variabili K e I che hanno la natura, Il moltiplicatore rappresenta la variabile di
rispettivamente, di variabile di stato e di costato ed ha un significato economico
variabile di controllo preciso: rappresenta infatti il contributo
Esso può essere affrontato dunque come un al flusso dei benefici di un allentamento
problema di controllo ottimo del vincolo K’(t)
Tra la variabile di stato K e la variabile di Esso rappresenta quindi il contributo ai ricavi
controllo I esiste la seguente relazione netti di una variazione unitaria di capitale
per ogni istante t o valore marginale del capitale
K’(t) = I(t) - K(t) Le condizioni di ottimo
Le condizioni di ottimo nel caso generale H/ I = 0
sono le seguenti: - F/ I + (t) = 0
H/ u = 0 F/ I = (t)
H/ y = - ’(t) Pk G/ I = (t)
H/ = y’ Questa condizione può essere interpretata
Applicate al caso particolare ( e ricordando come la condizione di uguaglianza tra il
che adesso rappresenta il valore non costo marginale del capitale Pk G/ I ed
scontato della variabile di costato) il suo valore marginale (t)
avremo - H/ K = d e- r(s)ds/dt
H/ I = 0 -( F/ K - ) = ’ - r
- H/ K = d e- r(s)ds/dt r = F/ K - + ’
H/ = e- r(s)dsK’ Assumendo = 0 avremo
Vale inoltre come condizione finale la r = F/ K + ’
condizione di trasversalità Questa condizione può essere interpretata come
limt e- r(s)ds (t) K(t) = 0 una condizione di equità finanziaria: il
contributo al flusso dei benefici di una unità
Le condizioni di ottimo possono essere di capitale più la variazione ’ del suo valore
esplicitate e interpretate deve essere uguale al rendimento ottenibile su
un titolo di uguale valore, ossia r
Il sentiero ottimo (I)
Dalla elaborazione delle condizioni di ottimo Introduciamo la variabile
è possibile passare alla formulazione di q(t) = (t)/Pk(t)
due equazioni differenziali che può essere interpretato come il rapporto
Da queste si ottengono i sentieri ottimi per la tra il prezzo di domanda del capitale e il
variabile di stato K e la variabile di prezzo di offerta
controllo I Sostituendo la precedente espressione nella
Il sistema di equazioni differenziali può condizione di massimo
essere studiato per ottenere la soluzione Pk G/ I = (t)
analitica; in alternativa si può ottenere la
soluzione qualitativa che fa uso dei avremo
diagrammi di fase G/ I = q(t)
Questa procedura permette di determinare le La funzione G/ I è una funzione sempre
caratteristiche dei sentieri possibili e di crescente di I. Essa pertanto è invertibile
individuare quelli che rispondono alle I(t) = [q(t), K(t)]
condizioni poste dal problema di
ottimizzazione Lo stock K(t) può essere un argomento sia
della funzione G/ I sia della funzione
Occorre pertanto ricavare le due equazioni
differenziali Il sentiero ottimo (II)
Definita la relazione che esiste tra la variabile Ricordando una delle condizioni di ottimo
q e gli investimenti I occorre costruire la -( F/ K - ) = ’ - r
equazione differenziale che includa la e sostituendola nella espressione precedente
funzione q(t) avremo
Associando questa equazione alla equazione q’(t) = [r -( F/ K - )]/ Pk(t) - q k
di transizione K’(t) = I(t) - K(t) si q’(t) = [(r + ) - F/ K]/Pk(t) - q k
otterrà un sistema di due equazioni
differenziali che è possibile studiare q’(t) = (r + )q - q k - [ F/ K]/Pk(t)
mediante il metodo dei diagrammi di fase q’(t) = (r + - k)q(t) - [ F/ K]/Pk(t)
Definiamo la funzione q’(t) Inoltre, dall’equazione di transizione
q’(t) = d[ (t)/Pk(t)]/dt = ’(t)/Pk(t) - otteniamo, utilizzando la funzione degli
[ (t)/Pk(t)][Pk’(t)/Pk(t)] investimenti
Si ponga [Pk’(t)/Pk(t)] = k K’(t) = [q(t), K(t)] - K(t)
Avremo quindi Avremo un sistema di due equazioni
differenziali nelle variabili K(t) e q(t)
q’(t) = ’(t)/Pk(t) - q k delle quali è possibile studiare la
dinamica
Il diagramma di fase (I)
Il sistema di equazioni differenziali da Il primo passo è quello di identificare i punti
studiare è il seguente in cui K e q sono costanti ossia quando
K’ e q’ sono pari a zero
q’(t) = (r + - k)q(t) - [ F/ K]/Pk(t) q’ = 0 (assumiamo k = 0)
K’(t) = [q(t), K(t)] - K(t) q = [1/(r+ )][ F/ K]/Pk
La soluzione qualitativa permette di
determinare a quali condizioni le Poiché tutte le variabili esogene sono positive
variabili K e q raggiungono uno stato la forma della curva q’ = 0 dipende
stazionario e a quali condizioni dall’andamento della funzione F/ K
cambiano nel tempo L’andamento di questa funzione non è
Nel piano rappresentato dagli assi q e K ogni immediatamente evidente poiché il
punto indica uno stato del sistema contributi di K al flusso dei benefici
dipende anche dagli effetti che esso ha
Le due equazioni permettono di determinare sul flusso di investimenti
per ogni punto del piano la dinamica del
sistema, ossia le direzioni di movimento Assumiamo che l’andamento sia decrescente,
delle due variabili K e q ossia che il flusso marginale sia
decrescente al crescere di K
Ciò è possibile calcolando K’ e q’
Il diagramma di fase (II)
L’andamento del luogo per il quale q’ = 0
sarà pertanto decrescente
Tutti i punti al disopra della curva implicano
una variazione positiva di q, ossia q’ > 0;
tutti i punti al disotto una variazione
q negativa, ossia q’ < 0
Passando alla seconda variabile occorre
identificare i punti in cui K è costante,
ossia K’ = 0
Ciò è vero quando
[q(t), K(t)] = K(t)
Per determinare la pendenza del luogo dei
q’ = 0 punti per i quali K’ = 0 occorre
conoscere gli effetti di q e di K sugli
investimenti: il primo è sicuramente
positivo; il secondo può essere positivo o
K negativo
Si assume che sia positivo
Il diagramma di fase (III)
Si ha pertanto che il luogo K’ = 0 ha Tutti i punti a sinistra della curva implicano
pendenza positiva un valore positivo di K’ e quindi un
movimento di K verso destra
Tutti i punti a sinistra implicano valori
negativi di K’ e quindi un movimento
q verso sinistra di K
K’=0 Se si sovrappongono i due diagrammi
avremo il comportamento dinamico di
entrambe le variabili
K
Il sentiero di sella (I)
Il diagramma precedente permette di I sentieri che il sistema prenderebbe dai
apprezzare l’intera dinamica del sistema quadranti superiore e inferiore non sono
compatibili con le condizioni generali di
E’ possibile notare che: ottimo
• vi è un punto in cui entrambe le variabili Nel primo caso valori infinitamente alti delle
sono costanti: è il punto di steady state o due variabili K e q ( e quindi degli
stato stazionario investimenti) violano la condizione di
• nel quadrante superiore il sistema è trasversalità
instabile poiché raggiungerebbe valori Nel secondo caso si arriverebbe a valori
infinitamente elevati di entrambe le economicamente non significativi delle
variabili due variabili
• nel quadrante inferiore il sistema Solo muovendosi dai quadranti laterali il
condurrebbe a valori nulli di K e q sistema potrebbe raggiungere la
• nei quadranti laterali le variabili si posizione economicamente significativa
muovono entrambe verso il loro stato dello stato stazionario
stazionario Non tutti i sentieri, tuttavia, portano allo stato
stazionario
Il sentiero di sella (II)
Se questo sentiero esiste, il sistema converge
Dato un certo capitale iniziale K(0) è verso uno stato stazionario, costituendo
possibile individuare i valori di q, e pertanto il sentiero di sella di questo
quindi di I, incompatibili con il sentiero sistema dinamico
ottimo Nello stato stazionario q e K sono costanti
L’insieme dei valori iniziali di q tra i quali si nel tempo. Da ciò segue che anche gli
può rinvenire l’inizio del sentiero ottimo investimenti sono costanti nel tempo
è quello compreso tra le due curve K’=0 Questo è l’unico sentiero che non viola le
e q’=0 condizioni di trasversalità e di non-
L’andamento dei sentieri che partono da negatività del capitale: esso è quindi il
questo insieme di punti potrebbe essere sentiero ottimo
tale da attraversare le curve K’=0 e q’=0: Questo sentiero porterà q, K e I ad assumere
in questo caso verrebbero di nuovo i valori di stato stazionario qss, Kss, Iss
violate le condizioni di trasversalità o di Questi valori sono quelli per il quali
non-negatività del capitale q’ = K’ = 0 ossia
Può esistere un sentiero, tuttavia, che
attraversa le curve K’=0 e q’=0 nel (r+ )qss= [ F/ K]/Pk|K = Kss
punto in cui si intersecano [qss, Kss] = Kss
Riepilogo
Le condizioni di ottimo sono: La prima espressione indica il volume di
investimenti associato ad un dato costo
1) H/ I = 0 marginale G/ I degli investimenti
2) - H/ K = d e- r(s)ds/dt Poiché la condizione di ottimo richiede che il
3) H/ = e- r(s)dsK’ costo marginale sia uguale a q, è
Esse possono essere riscritte nel modo possibile ricavare il volume degli
seguente investimenti associato ad ogni dato
valore di q (seconda espressione)
1a) Pk G/ I = (t) Si è derivato
2a) r = F/ K - + ’ q’(t) = d[ (t)/Pk(t)]/dt
3a) K’(t) = I(t) - K(t) Sostituendo la 2a) in questa espressione si è
Si è posto ottenuto, dopo aver posto k= 0
q(t) = (t)/Pk(t) da cui 4) q’(t) = (r + )q(t) - [ F/ K]/Pk(t)
G/ I = q(t) Si è poi sostituito la funzione degli
Ricavando l’inversa di G/ I rispetto ad I si investimenti nella 3a) per ottenere
ha 5) K’(t) = [q(t), K(t)] - K(t)
I(t) = [ G/ I, K(t)] e quindi La 4) e la 5) rappresentano le due equazioni
I(t) = [q(t), K(t)] differenziali che permettono di studiare
la dinamica del sistema
Ottimizzazione dinamica (I)
Nei problemi di ottimizzazione statica si Il problema di ottimizzazione dinamica può
ricerca un unico valore ottimo per ogni essere visto come il problema di port
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.