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Macroeconomia: Appunti di Economia

Appunti di Economia politica per l’esame del professor Paci. Gli argomenti trattati sono i seguenti: misurare il reddito di una nazione, il PIL nominale, la misura del costo della vita, l'indice dei prezzi al consumo, l'inflazione, la produzione e la crescita.

Esame di Economia politica docente Prof. R. Paci

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2. Un obbligazione è un tipo di credito che specifica gli obblighi del debitore verso il creditore, le

caratteristiche sono:

durata, ovvero il periodo di tempo che intercorre tra l'emissione e la scadenza del titolo. Il

• tasso d'interesse corrisposto da un obbligazione dipende in parte dalla durata;

rischio di credito, ovvero la probabilità che il debitore non oneri gli impegni presi;

• trattamento fiscale; ovvero il modo in cui la normativa fiscale considera il reddito da interesse

• generato dal possesso di obbligazioni.

2. Mercato azionario.le Azioni presentano titoli di proprietà dell'impresa, perciò,

costituiscono un diritto sui profitti che questa realizza. La vendita di azioni per raccogliere fondi

viene denominata finanziamento con capitale di rischio, mentre l'emissione di obbligazioni viene

detta finanziamento mediante emissione di debito.

Gli intermediari finanziari, sono istituzioni finanziarie attraverso cui i risparmiatori possono

fornire indirettamente fondi au prenditori, sono:

1. Le banche sono intermediari finanziari con il quale gli individui hanno maggiore famigliarità, e

corrispondono un interessa passivo al depositante e fanno pagare ai debitori un interesse attivo

più elevato sui loro prestiti.

2. Un fondo comune di investimento è un istituzione che vende proprie quote di partecipazione al

pubblico e con il ricavato, acquista una selezione (detta portafoglio) di titoli azionari,

obbligazionari.

Il PIL è dato dalla somma del consumo (C) + investimenti (I) + spesa pubblica (G) + esportazioni

nette (NX) = Y= C + I + G + NX

Un economia chiusa non è coinvolta nel commercio internazionale perciò le esportazioni nette sono

nulle: Y= C + I + G.

Sottraendo ad entrambi i membri C e G si ottiene

Y - C - G= I.

Questo ammontare corrisponde al risparmio nazionale (S) perciò si può scrivere che S=I, questo

vuol dire che il risparmio è uguale all'investimento.

Risparmio nazionale: reddito totale dell'economia che rimane dopo che sono stati pagati consumi e

spesa pubblica.

Risparmio privato: (Y - T -C) è la quota di reddito che rimane agli individui dopo aver pagato i

consumi e le tasse.

Risparmio pubblico: (Y - G) è uguale alla differenza tra le entrate e le uscite dello Stato; se T > G

lo stato incassa più denaro di quanto ne spende e ha un avanzo o surplus di bilancio; se T < G, lo

stato spende più di quanto incassa e si ha un disavanzo o deficit di bilancio.

Nel mercato di fondi mutuabili operano tutti i risparmiatori per impiegare i propri risparmi, e tutti

i prenditori per ottenere prestiti. In questo mercato c'è un solo tasso di interesse, che rappresenta sia

il costo del debito sia il rendimento di risparmio.

Il mercato di fondi mutuabili è governato dalla domanda e dall'offerta. L'offerta du fondi mutuabili

proviene da chi ha un reddito accedente che desidera risparmiare e dare in prestito. La domanda di

fondi mutuabili proviene da imprese e individui che desiderano farsi finanziare un investimento. Un

tasso d'interesse elevato rende i prestiti più costosi, la quantità di fondi mutuabili domandata

diminuisce all'aumentare del tasso d'interesse. Poiché un elevato tasso d'interesse rende il risparmio

più redditizio, la quantità di fondi mutuabili offerta aumenta all'aumentare del tasso d'interesse. La

curva di domanda di fondi mutuabili ha pendenza negativa mentre la curva di offerta di fondi

mutuabili ha pendenza positiva.

La tassazione degli interessi riduce in maniera sostanziale il beneficio futuro del risparmio corrente,

e in conseguenza riduce l'incentivo a risparmiare. La variazione del regime fiscale altera gli

incentivi al risparmio per ogni dato tasso d'interesse., fa variare la quantità di fondi mutuabili offerta

per ogni dato tasso d'interesse. Dunque la curva di offerta si sposta. Una riduzione delle imposte

aumenta l'incentivo al risparmio per ogni livello del tasso d'interesse. La Curva di offerta si sposta

verso destra.

L'aumento dell'offerta di fondi mutuabili comporta una riduzione del tasso d'interesse e un aumento

della quantità domandata. Con un costo più basso si ha un maggiore incentivo a indebitarsi.

Gli sgravi fiscali aumentano gli incentivi delle imprese ad indebitarsi per accrescere gli

investimenti. Il provvedimento agisce sulla curva di domanda poiché il credito d'imposta altera gli

incentivi per le imprese che chiedono prestiti. Le imprese hanno un incentivo ad aumentare

l'investimento ad ogni dato livello del tasso d'interesse e perciò questo comporta uno spostamento

verso destra della curva di domanda, l'aumento della quantità domandata dei fondi mutuabili fa

aumentare il tasso d'interesse e la quantità offerta di fondi mutuabili.

se la spesa pubblica supere le entrate tributarie, si genera un decificit di bilancio, l'accumulazione

del deficit nel tempo va ad aumentare il debito pubblico. Viene in influenzata la curva di offerta. Se

lo stato diventa prenditore per finanziare il proprio deficit l'offerta di fondi mutuabili per il

finanziamento degli investimenti privati diminuisce, il disavanzo di bilancio comporta uno

spostamento verso sinistra della curva di offerta e il tassi d'interesse aumenta. La diminuzione degli

investimenti privati generata dal deficit di bilancio viene detta spiazzamento. Se lo stato riduce il

risparmio nazionale attraverso un disavanzo di bilancio, il tasso d'interesse aumenta e l'investimento

diminuisce.

28. La disoccupazione

Gli individui appartenenti alla popolazione in età lavorativa (15-64) vengono classificati in:

Occupato: comprende chi ha un occupazione come lavoratore dipendente remunerato;

• Disoccupato: comprende chi non ha un occupazione, è disponibile a lavorare e ha cercato

• attivamente lavoro

Non appartenente alla forza lavoro: sono tutti gli individui che non si collocano in una delle

• due cattegorie precedenti.

la forza lavoro è la somma di occupati e disoccupati:

forza lavoro = nº degli occupati + nº disoccupati

Il tassi di disoccupazione è la quota dei disoccupati nella forza lavoro:

tasso di disoccupazione = nº disoccupati / forza lavoro x 100

Il tasso di partecipazione alla forza lavoro è la percentuale della popolazione adulta che fa parte

della forza lavoro:

tasso di partecipazione alla forza lavoro = forza lavoro / popolazione adulta x 100

Il tasso medio di disoccupazione intorno alla quale oscillano le osservazioni annuali è detto tasso

naturale di disoccupazione, la deviazione della disoccupazione rilevata annualmente dal livello

naturale è detta disoccupazione ciclica.

I lavoratori che impiegano tempo per trovare un lavoro adeguato alle loro aspettative viene detta

disoccupazione frizionale.

Una legge che impone un livello minimo dei salari più elevato del livello di equilibrio del mercato

fa aumentare la quantità di lavoro offerta e diminuire la quantità domandata rispetto al valore di

equilibrio creando un eccedenza di lavoro. poiché ci sono più lavoratori che posti di lavoro, alcuni

lavoratori restano disoccupati.

Secondo la teoria del salario di efficienza le imprese operano con maggiore efficienza se le

retribuzioni sono superiori al livello di equilibrio, corrispondere retribuzioni più elevate potrebbe

essere profittevole per l'impresa stessa, dal momento che potrebbe aumentare la produttività del

lavoro, almeno per quattro motivi:

1. salute del lavoratore;

2. il turnover dei lavoratori (ricambio);

3. la qualità dei lavoratori

4. l'impegno dei lavoratori.

29. Il sistema monetario

La moneta è l'insieme dei valori in un sistema economico che vengo utilizzati regolarmente dagli

individui per acquistare beni e servizi da altri individui. Nell'ambito del sistema economico la

moneta ha tre funzioni:

1. mezzo di scambio: è ciò che il compratore da al venditore quando acquista un bene o un

servizio;

2. unità di conto: è il parametro rispetto al quale si determinano i prezzi e si valutano i prezzi;

3. riserva di valore: è ciò che gli individui possono utilizzare per trasferire potere d'acquisto

dal presente al futuro.

4. liquidità: è la facilità con la quale un valore patrimoniale può essere convertito nel mezzo

di scambio dell'economia.

La moneta può assumere la forma di un bene dotato di valore intrinseco e, i tal caso, viene detta

moneta-merca. Valore intrinseco è il valore del bene in sé a prescindere dal fatto che venga

utilizzato come moneta. La moneta priva di valore intrinseco è detta moneta a corso legale, è

qualcosa che diventa moneta er decreto dello stato.

La quantità di moneta che circola in un sistema economico è detta stock di moneta, sono:

Circolante: le banconote e le monete metalliche nelle mani del pubblico;

• depositi a vista: ovvero i saldi dei depositi dei quali il rispettivo titolare può disporre

• liberamente compilando un assegno.

La banca centrale è un istituzione pensata per supervisionare il sistema bancario e regolamentare la

quantità di moneta nell'economia.

offerta di moneta: la quantità di moneta disponibile nel sistema economico.

politica monetaria: l'insieme dei provvedimenti del legislatore e della banca centrale volti a

determinare l'offerta di moneta.

I depositi che le banche raccolgono ma non impiegano vengono denominati riserve. Se la banca

passa a riserva tutta la propria raccolta non influenza l'offerta di moneta. L'offerta di moneta

dipende dalla base monetaria e dall'ammontare circolare depositato in bancae dall'ammontare di

denaro che le banche decidono di impegnare per i prestiti.

In un sistema finanziario a riserva frazionaria le banche tengono una partede dei loro depositi

come riserve e impiegano il resto per concedere prestiti. La quota del totale dei depositi che la

banca trattiene come riserva è detto tasso di riserva. Nel momento in cui la banca concede prestiti

l'offerta di moneta aumenta.

La quantità di moneta che un sistema bancario genera a partire da ogni euro di depositi è detto

moltiplicatore monetario. il moltiplicatore monetario è pari al reciproco del tasso di riserva. Se il

tasso di riserva del sistema bancario è R, ogni euro di depositi genera 1/R uro di moneta ( M= 1/R).

La quantità di moneta che creata dal sistema bancario dipende dal tasso di riserva, quanto più è

elevato il tasso di riserva, tanto inferiore è la quota di depositi che la banca impiega e tanto più

basso è il moltiplicatore monetario.

La banca centrale è responsabile del controllo dell'offerta di moneta nell'economia, dispone di tre

strumenti per gestirla:

1. operazioni di mercato aperto: la banca centrale conduce tali azioni acquistando e vendendo

titoli di stato nel mercato obbligazionario. Una parte di circolante viene detenuta in contanti,

mentre un altra viene depositata presso le banche. Per ridurre l'offerta di moneta la banca

centrale vende titoli di stato al pubblico, riceve in pagamento denaro proveniente dallo stock di

circolante o da depositi a vista, riducendo in via diretta la quantità di moneta.

2. la riserva obbligatoria è la percentuale minima che deve essere trattenuta dalle banche a titolo

di riserva a fronte dei depositi. L'aumento del tasso di riserva fa diminuire il moltiplicatore

monetario e l'offerta di moneta. E una diminuzione del tasso di riserva obbligatoria fa aumentare

il moltiplicatore monetario e l'offerta di moneta.

3. tasso di sconto è il tasso d'interesse che si applica ai prestiti concessi dalle banche. Un tasso di

sconto più elevato scoraggia le banche dal prendere in prestito dalla banca centrale. Quindi un

aumento del tasso di sconto riduce la quantità di riserve nel sistema bancario e l'offerta di

moneta. L'abbassamento del tasso ufficiale di sconto fa aumentare l'offerta di moneta.

In un sistema a riserva frazionaria esistono due tipi di problemi:

1. la banca centrale non controlla la quantità di moneta che la famiglie decidono di depositare

presso le banche.

2. la banca centrale non può determinare la quantità di denaro che le banche decidono di impiegare

30. Crescita della moneta e inflazione

L'aumento generale dei prezzi è detto inflazione mentre la diminuzione generale del prezzi è detta

deflazione. Un tasso di inflazione particolarmente elevato è detto iperinflazione.

P misura la quantità di euro necessari per acquistare un dato paniere di beni e servizi. La quantità di

beni che si può acquistare con 1 euro è pari a 1/P, ossia il valore della moneta misurata in termini di

beni e servizi; se il livello dei prezzi aumenta, il valore della moneta diminuisce.

Il valore della moneta è determinato dalla domanda e dall'offerta. L'offerta di moneta è determinata

dalla BC attraverso operazioni che influenzano la quantità di moneta creata dalle banche nazionali.

La quantità domandata di moneta è determinata dagli individui. L'uguaglianza tra la quantità offerta

di moneta dalla banca centrale e la quantità domandata dal pubblico dipende dall'orizzonte

temporale considerato.

Nel lungo periodo il prezzo generale dei prezzi si aggiusta in modo da garantire l'uguaglianza tra la

quantità domandata e quantità offerta di moneta. se i prezzi sono al di sopra del livello di equilibrio,

il pubblico desidera detenere una quantità di moneta maggiore di quella creata dalla banca centrale

e il livello dei prezzi deve diminuire per eguagliare domanda e offerta.

Se i prezzi sono ad un prezzo inferiore a quelli di equilibrio, il pubblico desidera detenere una

quantità di moneta inferiore a quella che la BC ha creato, e il livello dei prezzi deve aumentare fino

a portare la domanda di moneta a eguagliare l'offerta. Al livello di equilibrio dei prezzi, la quantità

di moneta che gli individui desiderano detenere è uguale a quella offerta dalla banca centrale.

Secondo la teoria quantitativa della moneta la quantità di moneta disponibile nell'economia

determina il valore della moneta stessa, così che la crescita della quantità di moneta è la causa

primaria dell'inflazione.

Le variabili nominali sono variabili misurate in unità monetaria, mentre le variabili reali sono

misurate in unità fisiche. La suddivisione delle variabili economiche nelle due classi è detta

dicotomia classica. Neutralità di moneta è l'ipotesi secondo la quale variazioni nell'offerta di


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in amministrazione e organizzazione (Facoltà di Scienze Politiche, Economia, Giurisprudenza) (CAGLIARI e NUORO)
SSD:
Università: Cagliari - Unica
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mary_fra92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cagliari - Unica o del prof Paci Raffaele.

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