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Glottologia: linguistica storica 1

La glottologia si occupa dei mutamenti della lingua nel suo divenire, cioè in modo diacronico; il suo stesso nome significa "discorso scientifico sulla lingua". Il metodo più utilizzato per risalire alle radici di un linguaggio è quello storico-comparativo, che analizza non solo strettamente la lingua, ma anche il background culturale dei popoli che la parlavano. Il lavoro è possibile in presenza di testi su cui lavorare, e l’assenza di questi provoca un grande handicap per i glottologi, cioè quei linguisti il cui compito è proprio ricostruire le fasi evolutive di una lingua partendo dalle poche informazioni presenti nei documenti.

Noi abbiamo preso in esame le lingue indoeuropee, che sono distribuite su un territorio enorme, circa dall’Atlantico fino all’India e al Turkestan. Un ulteriore compito dei glottologi è, dopo aver scoperto la parentela tra tutte le lingue parlate in questa zona, ricostruire la parte di lingua andata perduta, grazie ad alcune leggi fonetiche, cioè alcune costanti nello sviluppo delle lingue. Molto spesso, grazie allo studio scientifico, le forme ipotizzate dagli studiosi si sono rivelate esatte.

Lat: > Ita: uo (hŏmo > uomo) | Lat: > Ita: ie (pĕdem > piede)

Si è riuscito, così facendo, ad accomunare lingue come, ad esempio, il greco, il latino, le lingue germaniche, l’armeno e il sanscrito, a prima vista molto diverse tra loro, ma che in realtà derivano tutte da un unico ceppo, di cui si è ipotizzata l’esistenza.

Gre: pente (πέντε) | Lat: quinque | Inglese (l.g.) five | Arm: hing | Scr: pañca

Eventi che modificano il linguaggio

Tanti sono gli eventi che possono modificare un linguaggio tra cui: commercio, migrazioni, guerre e "prestiti linguistici".

Esempi di prestiti linguistici:

  • Gre (dorico): machanā > Lat: màchina
  • Gre (attico): mechané > Ita: meccanico

Il prestito può avvenire o trascrivendo la parola nell’alfabeto della lingua ricevente oppure può avvenire un calco lessicale:

  • Got: ga|hlaìba (con|pane) > Lat: com|panionis
  • Got: hlaìba > Ing: loaf > ted: Leib
  • Gre: ek|didomi > Ted: heraus|geben
  • Lat: ex|ceptio > Ted: Aus|nahme

Un grandissimo numero di calchi sono stati fatti per tradurre la Bibbia:

  • Gre: syn|eidesis > Lat: con|scientia

Non bisogna pensare, come già citato, ad una lingua da cui si sono evolute tutte le altre, ma piuttosto ad una continua integrazione ed assimilazione di parole tra popoli a contatto. È un’ottima definizione quella di Pisani:

Ogni lingua è il risultato di una convergenza di elementi giunti da ogni parte agli uomini che la creano.

Questa definizione scaccia l’idea dell’esistenza di una lingua pura, e sottolinea come siano i parlanti stessi di una lingua a modificarla, anche inconsciamente.

Esempi di passaggio di termini

  • Lat: strāta > Ing: street > Ted: Straße > Ola: straat
  • Lat: catillus (da catinus) > Got: katill > Ing: kettle > Ted. Ketel > Fin: kattila > Psl > kotilŭ
  • Lat: asinus > Got: àsilu > Germ: esil > Ted: Esel > Psl: Osilŭ
  • Lat: caupo (oste) > Ted: kaufen (comprare) > Ing: cheap (economico) > Dan: køben (mercante) > Sve: köpa (comprare)

La linguistica storica si può applicare anche nei campi dell’onomastica, che studia gli antroponimi e la toponomastica, che studia i toponimi.

  • Lat: castra (accampamento) > Ing: -caster (infl. scandinava); -chester (tip. inglese); -cester (infl. francese)
  • Lat: traiectum (passaggio) > Germ. –tricht/-trecht
  • Lat: Mosa-Traiectum (passaggio nel fiume) > Germ: Maas-Tricht
  • Celt: Bononia > Ted: Bonn > Fra: Boulogne > Ita: Bologna

Divisione delle lingue indoeuropee

Noi ci occupiamo di lingue indoeuropee quindi, a questo punto, è opportuno fare questa divisione:

Lingue Indoeuropee Lingue Non Indoeuropee
  • Lingue Germaniche
  • Lingue Slave
  • Lingue Celtiche
  • Lingue Neolatine (o Romanze)
  • Greco
  • Albanese
  • Sanscrito
  • Gruppo Ugro-Finnico
  • Baso
  • Maltese (Arabo)
  • Lappone
  • (Ungherese, Finlandese, Estone)

Glottologia: linguistica storica 2

Le lingue indoeuropee sono attestate tra il 2500 e il 2000 a.C., ma alcuni studiosi le considerano addirittura risalenti al 7000 a.C. Partendo dall’Est si parlava:

Tocario

(Turkestan orientale cinese) venne parlato tra il V e l’VIII secolo, prima di essere sopraffatto da altre lingue. Ne troviamo traccia in alcuni testi buddistici.

Gruppo Indo-Ario

(India e Persia)

Ramo Indiano

Vedico: è la lingua dei "Veda", testi sacri dell’Induismo più conservato.

Ramo Iranico

Si parlava l’Avestico, lingua dell’Avesta, l’opera di Zarathustra. In queste zone si è poi parlato il Parto, mentre ora si parlano Afgano e Curdo. Nel Nord Est si parlava il Medo, di cui sono rimaste poche tracce, però sappiamo che i Medi furono i primi ad avere contatti con i Greci. A Sud Ovest si parlava l’Antico Persiano, mentre oggi si parla il Persiano Moderno: Questa lingua antica si conosce abbastanza bene a causa delle molte iscrizioni lasciate sui sovrani Achemenidi (Ciro, Cambise, Dario, Serse), in caratteri cuneiformi, decifrate da Grotenferd all’inizio dell’ ‘800. Sappiamo inoltre che gli iraniani ebbero contatti con gli slavi.

Armeno

In Armenia si parla l’Armeno, che per molti anni è stato considerato erroneamente un dialetto iranico, finché Schröder non l’ha definito come lingua a sé stante, con un sostrato indoeuropeo ed influenze iraniche e greche, poiché la posizione dello stato permetteva molti contatti con popolazioni vicine. Molti Armeni furono costretti alla diaspora negli anni ‘20, a causa del ben noto genocidio; gli abitanti dell’Armenia si sono spostati in tutto il mondo, ed alcuni discendenti portano ancora il cognome tipico del luogo, con terminazione in –ian. Con l’avvento della cristianizzazione, si è avuto l’esigenza di scrivere questa lingua, allora è stato creato un alfabeto personalizzato, modellato su quello greco: Comprende 36 segni, ed è ancora usato oggi, il che dimostra che sia un ottimo strumento.

Ittita

Tra il 1700 e il 1500 a.C. (ai tempi dell’Impero Ittita, quindi prima del Sanscrito) si è parlato l’Ittita, di cui rimangono numerose tavolette, scritte in caratteri cuneiformi (decifrate nel 1916 da Hrozny). Queste tavolette sono state trovate in Anatolia e, secondo Renfrew, quella zona è stata la culla della civiltà indoeuropea.

Tra le lingue indoeuropee citiamo anche, per dovere di cronaca, il Trace, il Frigio e il Macedone, di cui abbiamo solo qualche citazione in Erodoto, perché i greci tendevano a non studiare le lingue dei popoli che sottomettevano, ma piuttosto ad imporre la loro.

Greco

Su tavolette d’argilla risalenti al 1500 a.C. troviamo la prima attestazione di Greco, denominato Greco Miceneo. La scrittura utilizzata in questi reperti viene definita L...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Glottologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Finazzi Rosa Bianca.
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