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Esistono 3 tipologie di accento:

• acento PROSÓDICO corrisponde alla prima definizione del DRAE. È una

caratteristica propria della fonetica, non dell’ortografia. È propria di tutte le parole.

Questo tipo di accento permette la messa in rilievo di una delle sillabe che compongono

la parola. Esso c’è ma non viene segnalato graficamente.

Es: profesor libertad amigo →

• acento ORTOGRÁFICO (o GRÁFICO = TILDE) corrisponde alla seconda definizione

del DRAE. Esso dipende dalle regole dell’ortografia; può esserci o meno.

Es: televisión árbol

• acento DIACRÍTICO la funzione che svolge l’accento in alcuni casi consiste nel

permettere la differenziazione di due parole identiche nella forma, i cui significati sono

distinti.

Es: de - dé tu - tú mi - mí te - té se - sé el - él que - qué mas - más si - sí

FUNCIONES DEL ACENTO

1) Distinción acentual: ci permette di pronunciare correttamente le parole e capire se sono

palabras llanas, agudas, esdrújulas, sobresdrújulas.

2) Indicación de la estructura silábica.

Es: laico / caída reina / leído

3) Distinción léxica/categorial

Es: carne / carné donde / dónde se / sé solo / sólo mas / más si / sí

número / numero / numeró

El sistema fonético-fonológico español. Rasgos principales

VOCALI

In italiano: 5 vocali; sono 7 a livello di pronuncia perchè la E e la O possono essere

É).

pronunciate in modo più o meno aperto (O e Ó; E e Quindi i grafemi italiani sono 7.

CONSONANTI

• Geminadas parola che allude a quei fonemi che hanno una pronuncia doppia in

alcune parole. Es: gatto sono t rafforzato mettendo due lettere. In spagnolo ciò non

succede. Es: acción [akθion] ; eccezioni: innumerable, innatural

• Alófonos: [b] - [β] [d] - [ð] [g] - [ ]

Questi fonemi occlusivi, in posizione intervocalica, diventano fricativi. La loro pronuncia

cambia, in particolare si indebolisce. Es: convivir [kombiβir]

• Fricativa velar [x] (non c’è in italiano). Es: aguja [aguxa]

• Fricativa interdental [θ] Es: manzana [manθana]

• Fricativa interdental sonora [dʒ] Es: Genova

• Affricata [ ʃ ] Es: sciocco

• Affricata dentale sonora [v] Es: venti

• Affricate dentali [ts] Es: alzare

[dz] Es: zero

• Epéntesis è l’aggiunta di una vocale di appoggio. Es: escuela, espectáculo, español

• Spesso in spagnolo, quando si hanno gruppi consonantici, nella pronuncia si

caratterizzano frequentemente per l’assimilazione di uno dei due suoni.

Es: psique, psicólogo/sicólogo, pseudónimo/seudónimo, autopsia

Nei dizionari vengono ammese entrambe le forme.

• Resilabificación fenomeno che consiste nella formazione di nuove sillabe nel

momento in cui si crea una combinazione di parole.

Es: los homenajes tres amigos

pronunciando questa combinazione,

le sillabe cambiano: la “s” di los forma

una sillaba con “ho” di homenajes

• Interlengua fónica: influsso che la lingua madre può avere nella pronuncia di una lingua

straniera. Stadio intermedio tra la lingua madre e quella straniera

Andrés Bello sostiene che la lingua perfetta è quella in cui vi è una corrispondenza

biunivoca tra lettera e fonema. A una lettera corrisponde un solo grafema e viceversa.

Grafemas

A seconda della relazione che si stabilisce con i fonemi, esistono tre tipologie/coppie di

grafemi: →

• simples/complejos simples: quei grafemi composti solo da una lettera

→ complejos: quei grafemi composti da più di una lettera

(tendenzialmente due lettere). Sono:

CH chico GU guerra, guitarra (ante e, i) /g/

LL llano QU queso, Quito, quitar (ante e, i) /k/

RR perro

• monovalentes/polivalentes monovalentes: quei grafemi a cui corrisponde un solo

↔ ↔

fonema (corrispondenza biunivoca). Es: /a/ A /n/ N

• polivalentes quei grafemi a cui si associano più fonemi. Sono:

- C /k/ casa, Cuba (fonema occlusivo velare)

→ /θ/ tocino, cebolla (se seguito da e, i)

→ /s/ tocino, cebolla (solo nel continente americano, in aree dell’Andalusia e

delle Canarie) SESEO: fenomeno che consiste nella pronuncia del grafema z e

del grafema c, seguiti da e, i, in modo diverso nelle zone americane: z/c + i,e = /s/ -

- G /g/ gato, gorila (occlusiva)

→ /x/ general, Gibraltar (affricativa; quando seguita da e, i)

- R /r/ pero (monovibrante)

→ ͞

/r / romero (polivibrante)

- Y /i/ y, hoy, rey

→ /y/ yo, yedra

- X /ks/ exaltar, relax, dúplex

→ /s/ explosivo, xenofobia, xilófono (affricativa)

→ /x/ México, mexicano, Texas (pronuncia simile alla jota)

• equivalenti due o più grafemi a cui corrisponde un solo fonema:

- i, y rey, reina

- c, k, qu cambio, costa, kilómetro, queso (occlusiva velare /k/)

- g, gu gato, guiño, guepardo

- g, j gesto, gigante, Jerez, jinete (stessa pronuncia quando la g è seguita da i, e)

- r, rr rana, Roma, perro (polivibrante)

- b, v sabia/savia, bulto/vulto, baca/vaca

- c/z stessa pronuncia: tocino, zueco (in Spagna)

- c/s/z si pronunciano tutte /s/ (in America, Andalusia, Canarie)

- ll/y YEÍSMO: pronunciación de la elle como la ye. Por ej.: diciendo gajina por gallina

LOS GRAFEMAS Ñ Y Ü

ñ vinea > viña ü cigüeña, halagüeño, pingüino, lingüística

annus > año

ligna > leña

EL GRAFEMA H

A livello fonetico è muto, la sua realizzazione a livello fonetico è nulla.

errar / herrar uso / huso ojear / hojear

↓ ↓ ↓ ↓ ↓ ↓

vagare, ferrare uso fuso dare una guardare,

sbagliare (hierro = ferro) occhiata gettare il malocchio

hueso/óseo, huérfano/orfandad termini legati fra di loro perchè appartenenti allo stesso

campo semantico, hanno la stessa orgine

inherente, inhóspito, deshilar

búho, prohíbe, barahúnda →

hardware /xarwear/, hall /xol/ la h si trasforma in una specia di jota. Ne deriva un suono

fricativo velare che non è però presente nella lingua

inglese

EL GRAFEMA K

«letra muerta» (Antonio de Nebrija), non più usata. Spesso non gode di buona

reputazione presso gli esperti.

Principio Fonético vs Principio Etimológico

Possiamo dedurre che le lingue nella loro evoluzione ortografica possono rispettare un

PRINCIPIO FONETICO oppure un PRINCIPIO ETIMOLOGICO.

Esp. filósofo P. fonetico: non si usa più il “ph” latino

Ita. filosofo (si allontana dalla forma latina)

Fran. philosophe P. etimologico: viene mantenuto il gruppo

Ing. philosopher consonantico “ph” latino

Dificultades ortográficas

1.

• ROJ- G + E, I stesso suono

J + A, O, U

rojo, enrojecer, rojizo, rojoblanco, rojez, rojear mantengono la J anche se le

regole dicono che con I, E andrebbe la G

• CABALL- caballo, cabalgar, caballete, caballerosidad

cabalgar in questo caso il digrafo si rompe e rimane un solo grafema (l).

Ciò è dovuto al fatto che dopo c’è una consonante: ll non è mai

seguito da una consonante.

• hueso, huesoso / óseo, osificarse termini etimologicamente legati, ma che hanno dato

esiti diversi

• mudable, mudanza / inmutable, inmutabilidad cambio consonantico

2. →

• prerrogativa, prórroga, prorrumpir PRE/PRO + parola che inizia per R = raddoppio

della vibrante, che diventa polivibrante

(diversamente dall’italiano, in cui rimane

monovibrante)

• fisionomía, calidoscopio, postrar, lo spagnolo ha un fonema vocalico mentre l’italiano

mansedumbre, absentismo ha un dittongo. Quindi lo spagnolo ha un fonema

vocalico in meno rispetto all’italiano

• camuflar, veredicto, abstemio, caso opposto al precedente: lo spagnolo ha un

intricado, maledicencia fonema in più rispetto all’italiano

3. →

• porque il perché nelle risposte

Se fue a vivir a Mérida porque le gustaba la ciudad.

¿por qué? nelle domande (sia dirette che indirette)

¿Por qué quiete expulsar a los capellanes de los hospitales?

porqué usato come sostantivo

No entiendo el porqué de tu actitud.

por que = per cui, per il/la quale, i/le quali

La verdadera razón por que quieres quedarte es Miguel.

• sino = ma anche (particella di tipo avversativo)

si no = se non

• conque = dunque, pertanto (solo nel linguaggio molto formale o letterario, non nella

lingua parlata. Presente anche nei testi antichi)

con que = con cui, il/la quale, i/le quali

4. →

• demás = altro/a/i/e (solitamente viene usato il plurale. Crea una distanza, divergenza

fra gli elementi) Es: Los demás niños jugaban.

de más = in più, di più Es: Hay tanto espacio de más en la casa.

• también = anche

tan bien in una frase comparativa: tan bien como.. = bene tanto quanto..

• tampoco = neanche, neppure

tan poco = così poco

EL LÉXICO

È composto da molti strati, insiemi di parole, alcuni dei quali derivano dal contatto con le

altre lingue. È quindi un sistema stratificato ed un elemento della lingua in continua

evoluzione.

voces patrimoniales o populares 1

semicultismos 2

cultismos 3

In tutti e tre i casi: parole che appartengono alla lingua latina. Si parte da una parola, che

subisce diverse evoluzioni. Es:

1 reja (= aratro)

2 regla (=regola, righello) 3 parole con un’origine comune (regula, latino) ma

3 regular (=regolare) un’evoluzione diversa

Semicultismi in parte adattazione all’evoluzione e in parte aderiscono, restano legate

alla forma originaria

Cultismi molto vicini alla forma latina. Sono termini che si potrebbero ripescare dal

latino classico per dare un nome a un fenomeno che non lo ha, ad esempio la

scoperta di un nuovo elemento. Sono termini che spesso scompaiono dalla

lingua; quando vi è la necessità si va a ripescarli (soprattutto in ambito

scientifico).

Arabismos i termini che iniziano per al- sono di orgine araba. “Al” è un articolo arabo.

El sustrato

Sostrato:

→ fenomeno per cui una lingua precedente, eventualmente scomparsa, influenza una

lingua successiva

→ eredità che una lingua anteriore lascia ad una lingua che si diffonde successivamente.

È ciò che succede con l’arrivo dei Romani in Spagna: le lingue pre-romane o scompaiono

o riducono la loro diffusione. Ad esempio, la lingua basca era più diffusa rispetto ad ora;

con l’arrivo della lingua latina si riduce la sua diffusione.

→ lengua extinguida por la implantación de otra en la misma área geográfica, sobre la

que ejerce, sin embargo, alguna influencia.

→ influencia que ejerce una lengua extinguida sobre otra que, sin embargo, se ha

impuesto. (DRAE)

Evolución de f- inicial

harina in basco non c’era l’uso della f a inizio parola. Viene sostituita da una h aspirata.

Origen de ll- inicial

La diptongación

Consiste nella creazione di un dittongo a partire dalle vocali brevi del latino (segnate in

questo modo: měl). Viene considerata una caratteristica delle lingue indoeuropee, che

precedono il latino. Il latino elimina i dittonghi di queste lingue, che successivamente

vengono ripresi.

Voces de origen prerromano

El latín de Hispania

Il latino parlato nella penisola iberica, diffuso dai Romani, era uguale a quello della

penisola italiana solo all’inizio, poi ha subito evoluzioni diverse. I Romani hanno concluso il

processo di romanizzazione in due secoli:

dalla 2^ guerra punica (III sec. a.C.) entrata dei Romani nella penisola iberica

alla sconfitta del popolo cantabro (I sec. a.C.) 19 a.C., ad opera di Augusto

Nel momento in cui l’Impero romano crolla e si frammenta, la Spagna rimane un po’

isolata, vengono persi i contatti con la Francia e l’Italia. Questo isolamento dà una

conseguenza che si riflette nel latino parlato in quel momento presenza di

caratteristiche arcaiche. Il latino spagnolo evolve di meno rispetto a quello parlato in Italia,

resta quindi più legato alla tradizione attitudine conservatrice.

Portoghese, Castellano, Rumeno lingue più legate al latino tradizionale

Conservadurismo y Cultismo

Conservadurismo se refiere a la resistencia a las innovaciones que en latín postclásico

y tardío modificaron y hasta, en parte, desplazaron y sustituyeron

elementos que se tenían por completamente normales en dichos

siglos clásicos.

In un’area come la Spagna vi sono innovazioni che non riescono a

penetrare nel latino parlato in quella zona, il quale quindi conserva

voci classiche preferendole a voci post-classiche. Atteggiamento che

favorisce la conservazione e blocca possibili innovazioni. Resistenza

all’innovazione.

Cultismo Vocablo procedente de una lengua clásica que penetra por vía culta en una

lengua moderna sin pasar por la transformaciones fonéticas normales de las

voces populares.

Nella penisola iberica si preferisce la forma che deriva dal latino colto alla

forma popolare. Italiano e francese prediligono la forma popolare. In

spagnolo: coesistenza di due forme (colta e popolare) con predilezione della

forma colta.

Los dobletes

Pareja de calabra con un mismo origen etimológico, pero con distinta evolución fonética.

Coppia di voci che nascono da una stessa parola latina ma la cui evoluzione è distinta.

Parola latina doppio esito:

Los fenómenos del préstamo y del calco

Sono casi di interferenza linguistica che consiste nella riproduzione di una parola da una

lingua di partenza a una lingua di arrivo.

fútbol / balompié

Préstamo la parola non subisce particolari trasformazioni e tende a conservare la forma

originale apportando in qualche caso lievi modifiche per quanto concerne la

trascrizione. Vi è solo un adattamento alle regole di ortografia spagnola.

La forma original se amolda a la lengua receptora sin interpretación o

traducción. Préstamo léxico: fútbol

→ i préstamos si distinguono in:

- no adaptados: pizza, holding, hardware

- adaptados: chalé, jol, aparcar, yogur

- xenismo: prestiti da lingue e culture lontane. Es un préstamo que hace

referenzia a una realidad ajena a la lengua: sari ayatolá, talibán

Calco prevede la traduzione della parola mediante l’uso di parole già esistenti nella

lingua di arrivo.

Calco semántico: 1. adopción de un significado extranjero para una palabra ya

existente en una lengua. Ej.: ratón (mouse), ordenador, computadora. 2.

Incorporación de una palabra traduciéndola. Ej.: perrito caliente, rascacielos,

asesino en serie, balompié (balón+pie).

Préstamos lingüísticos

Voces de origen godo/germánico

Si distinguono due classi di parole.

de origen germánico: una parte di queste parole deriva dai frequenti contatti fra le

popolazioni spagnole e germaniche. Si tratta di voci che si trovano in molte lingue

neolatine. Es.: jabón, guerra, guardar, falda, rico, fresco, blanco

Molti termini vengono prima incorporati da una lingua prestigiosa e in seguito arrivano

anche allo spagnolo. Es.: gardo (germ.) > jart (fr. antico) > jardin (fr.) > jardín (esp.)

de origen godo: termini che arrivano dalla lingua parlata dai visigoti. Es.: ganso, nomi

propri come Rodrigo, Gonzalo. I visigoti però lasciano poche parole nello spagnolo.

Due fasi:

1. quando c’erano ancora i romani (germánico)

2. quando entrano i visigoti (godo)

Arabismos

Circa 4000 parole: toponimi o parole che fanno riferimento a fatti concreti della vita

quotidiana o a parole di ambito scientifico.

Galicismos e italianismos

Ci sono termini della lingua francese che entrano in quella spagnola già in tempi antichi.

Es.: paje, manjar entrano già nel ‘400. Anche durante la dominazione napoleonica entrano

alcune parole. Alcune parole di ambito enogastronomico sono entrate recentemente:

menù, champagne/champaña, croqueta, escalope, bechamel, hotel, restaurante.. V.

Molte parole della lingua italiana entrano nello spagnolo durante l’impero di Carlo Es.:

muralla, sentinel, coronela, lava. Anche termini di ambito artistico-poetico: claroscuro,

arquitrabe, soneto, endecasilabo.

Indigenismos americanos →

Scoperta di nuovi elementi che non hanno un nome nella lingua spagnola adozione dei

termini appartenenti alle lingue maya.

Anglicismos →

Prestiti recenti. Lingua spagnola compresenza di un termine derivante dalla lingua

inglese e uno spagnolo. Es.: link/enlace/hipervínculo

perrito caliente (hot dog)

esmoquin (smoking)

La organización del léxico

Los falsos amigos

Fenomeno di interferenza linguistica dovuto al fatto che due parole di due lingue diverse

sono morfologicamente e/o foneticamente identiche o molto simili ma possiedono

significati distinti. Coppie di parole con lo stesso significante ma con significante diverso.

Ci sono falsi amici che non hanno nessun vincolo etimologico e sono uguali per caso, ad

esempio burro (=asino), caldo (=brodo), gamba (=gamberetti). Dall’altro lato ci sono falsi

amici con un’origine in comune ma che con il tempo hanno acquisito significati diversi, ad

esempio todavía (=anche. Simile a “tuttavia”), seguramente (=probablemente. Non

esprime sicurezza), finalmente (=en conclusion), largo (=lungo), amo (=proprietario), nudo

(=nodo), prender (=afferare, catturare), sembrar (=seminare), salir (=uscire), espalda

(=schiena. Simile a “spalle”).

Variedad de léxico

Due grandi macroaree:

- spagnolo parlato in Spagna

- spagnolo parlato in America

Ci sono termini usati in una zona e non nell’altra.

Linguajes de especialidad

* caratterizzati da una temarica, ad esempio: medica, giuridica

* funzione informativa

* utilizzati da esperti dell’ambito di riferimento


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iilebb

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale
SSD:
Università: Verona - Univr
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher iilebb di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua spagnola 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Verona - Univr o del prof Del Maso Elena.

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