Sintassi e competenza sintattica
La competenza sintattica è la capacità di mettere le parole in un ordine significativo. Nella nostra predisposizione all'uso del linguaggio, deve esserci una qualche cablatura che ci permette di manipolare il materiale linguistico senza dover riflettere sui meccanismi. Questo è un meccanismo automatizzato la cui natura ci sfugge.
Livello socializzato e grammatografia razionale
Il livello interamente socializzato riguarda il patto tra parlanti sul funzionamento della lingua (ad esempio, il soggetto è "gli" e non "lui") e scelte basate sulla decisione di qualcuno, come Bembo. La branca della grammatica che si è più avvicinata alla definizione del linguaggio è la grammatica razionale.
Modello descrittivo del linguaggio
La grammatica razionale cerca di costruire un modello con cui descrivere il linguaggio. Un modello è una descrizione funzionale del reale, che rende conto della fenomenologia con possibile risalita agli assiomi a partire dalla fenomenologia. Sebbene possano esserci casi marcati, più sono questi casi, meno elegante risulta il modello.
La costruzione di un modello dal punto di vista scientifico si basa su radunamento di assiomi e asserzioni che da essi discendono. Il modello linguistico dei grammatici realisti e di Chomsky parte dalle singole lingue storico-naturali, ma in ultima analisi mira a essere un modello descrittivo della competenza linguistica generale dell'uomo, soggiacente a tutte le lingue storico-naturali. Questo modello vuole essere una descrizione della grammatica universale.
Grammatica universale
Basandosi sulla prospettiva trascendente, Chomsky sostiene che esiste una capacità inscritta nella mente-cervello (scelta né materialistica né trascendentale). La capacità geneticamente determinata di usare un codice linguistico secondo regole a cui possiamo risalire. Chomsky non può dire se sono presenti perché le ha messe Dio o perché nella trafila genetica si è compiuto un "salto" per cui nella materia grigia si sono formati dei settori per il linguaggio (centri linguistici). Chomsky parte dal presupposto che il linguaggio sia innato e si impara perché ne siamo in grado a livello neuronale. Per l'attivazione dei centri del linguaggio, è necessario che il soggetto sia esposto ad esso. Ad esempio, i bambini che non sono stati esposti al linguaggio entro la pubertà (finestra biologica) non hanno più sviluppato il linguaggio.
Il numero di lingue esistenti è limitato: al di là dell'enorme differenza superficiale, esiste un nocciolo di caratteristiche comuni che regolano il modo in cui è possibile generare lingue. Le lingue esistenti sono potenzialmente infinite, ma in realtà la loro formazione è determinata da tale nocciolo, che ne limita il numero. I generali linguistici sono al massimo 50 e si riflettono in un numero più o meno grande di lingue. Ad esempio, tutte le lingue hanno un verbo e tendono a disporre il materiale linguistico da sinistra a destra.
Internal ed external grammar
Chomsky definisce tali livelli come external grammar (di superficie), mentre lui si occupa dell'internal grammar (interiorizzata) che sta alla radice dell'external grammar. All'interno del modello di Chomsky, la sintassi gioca un ruolo preminente. Quando può, Chomsky spiega un fenomeno sintatticamente, dando primazia alla sintassi.
La grammatica frasale vuole descrivere la competenza linguistica che ci permette di generare frasi, semplici e complesse. Chomsky si sofferma sull'intorno entro il quale stanno le regole della sintassi. La morfologia split indica che la sintassi è il nucleo della struttura frasale, ma è circondata dalla morfologia. Alcuni fatti morfologici sono determinati dalla sintassi, come concordanze e reggenze.
Il contenuto mentale da rappresentare include:
- Selezione di vocaboli
- Scelta di caratteristiche morfologiche
- Generazione di struttura base della frase, soddisfacendo le richieste di tipo sintattico della testa predicativa
La creazione della struttura base o profonda della frase è seguita dall'applicazione di altre regole che permettono l'alterazione della struttura profonda per produrre la struttura superficiale con cui si manifesta la frase. Da ciò che le regole sintattiche richiedono a ciò che enunciamo, c'è un ulteriore passaggio in cui possiamo modificare l'output. L'applicazione di regole morfologiche, fonologiche, ecc., è regolata da una grammatica interna. Ogni set di regole è autonomo e agisce progressivamente.
Assiomi di Chomsky
Per descrivere una struttura di questo genere, Chomsky ha fissato alcuni punti, assiomi:
- Universalità del linguaggio: la facoltà linguistica è universale e posseduta uniformemente da tutti i parlanti nella forma di regole universali di livello altissimo.
- Funzionamento parametrico: queste regole non agiscono in modo deterministico in una direzione, ma possono essere settate. Esistono regole, ma sono parametrizzabili. Sono possibilità che vengono settate su A o B a seconda dell'esperienza. Ad esempio, "Io mangio la mela" o "La mela mangio"; il bambino ha nella mente-cervello la possibilità di settare la lingua con complemento a destra o a sinistra, scegliendo a seconda di ciò che sente.
Chomsky si colloca nel contesto di riflessione, di grammaticografia razionale, ragionata, filosofica che si rifà all'esperienza seicentesca di Point Royal, ma filtrata poi attraverso esperienze successive.