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Segnali e simboli: distinzione tra motivazioni e intenzioni

Starnuto e sbadiglio

Fatto involontariamente, starnuto è motivato da raffreddore naturalmente. Fatto volontariamente, sbadiglio è un segnale volontario motivato da sonno o noia naturalmente.

Icone e simboli culturali

Segni come le icone motivato da carte geografiche sono creati analogicamente. Il colore nero come simbolo di lutto (in alcune culture) è un segno motivato culturalmente.

Comunicazione e linguaggio

Il segno è intenzionale, ma non sempre coincide con messaggi linguistici motivato. L'emittente è chi parla di se stesso o emette un segnale, mentre il ricevente, quando si danno conativa ordini, è il destinatario.

Elementi del linguaggio

  • Poetica: pubblicità
  • Metalinguistica: quando uso il linguaggio per parlare del codice linguaggio
  • Referenziale: dare informazioni sul contesto
  • Fàtica: frasi fatte (pronto!)

Caratteristiche del segno

Biplanarità tra significante e significato. Arbitrario tra forma e sostanza (per il significato) tra forma e morfema sostanza (per il significante). Doppia articolazione: fonema.

Caratteristiche del linguaggio

  • Linearità del significante
  • Discrezione
  • Ricorsività
  • Equivocità
  • Produttività
  • Ordine degli elementi e complessità sintattica
  • Incassature, discontinuità, riflessività

Trasponibilità e trasmissibilità

Complessità sintattica, trasponibilità di mezzo, trasmissibilità culturale. Si tratta della sostituzione di un fono con un altro fono.

Sostitutivi e morfemi

Sostitutivi consistono in un mutamento fonico della radice quando una distinzione grammaticale non viene rappresentata in alcun modo nel significante. Morfema zero è un morfema che non si manifesta nel significante.

Altri tipi di morfemi

  • Soprasegmentali: accento, tono...
  • Morfemi grammaticali
  • Comulativi: che recano due o più significati o valori
  • Amalgama: fusione di due morfemi in maniera tale che nel morfema risultante non è più possibile distinguere i due morfemi originali

Morfemi derivazionali

Una radice lessicale che si comporta come un prefisso, prefissoidi, attaccandosi a un'altra radice lessicale, modificandone il significato (socio, nazi...) - chiamati anche semiparole - derivano da lingue classiche. Morfema con significato lessicale, come le radici, che si comportano come suffissoidi (metro, logia...).

Tipologie di lingue

  • Lingue isolanti: la morfologia si identifica con la sintassi; ogni parola coincide con un morfo (vietnamita, cinese...)
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ila.codazzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Cuzzolin Pierluigi.
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