Linguistica generale e linguistica applicata
La linguistica generale (sincronica) si occupa di cosa sono e come sono fatte le lingue, mentre la linguistica applicata si occupa della teoria linguistica al fine di risolvere problemi del mondo reale. È stata dominata tradizionalmente dai campi dell'educazione linguistica e dell'apprendimento delle lingue straniere. Oggigiorno il settore è un misto di competenze derivate principalmente dalla linguistica, dall'antropologia, dalla psicologia e dall'istruzione.
Linguistica funzionale
Linguistica funzionale è un concetto introdotto da Jakobson (6 funzioni) e Halliday, che sosteneva che la funzione in un contesto è fondamentale per determinare le strutture della lingua. Individuava tre funzioni della lingua: ideazionale (comprendere l'ambiente), interpersonale (agire sugli altri), e testuale (collega le altre due).
Registri linguistici
Il registro formale può essere definito alto e curato, mentre il registro informale è basso, familiare, colloquiale, deittico. Ci sono sostanziali differenze tra il parlato e lo scritto. Lo scritto è pianificato, non immediato, curato e frutto di una ricerca. Il parlato è più spontaneo, immediato, con poca cura formale, non pianificato, soggetto a varietà diatopiche.
Canali di trasmissione
Il trasmesso è un nuovo canale di trasmissione, in cui lo scambio è parlato a distanza (telefono, radio, tv) o scritto a distanza (internet, email, chat). Nel suo uso nel web troviamo sia elementi del parlato che dello scritto.
Scopo della comunicazione
Lo scopo della comunicazione è quello di acquisire/condividere conoscenze e interagire a livello sociale. Nella comunicazione intervengono diversi agenti: l'emittente ed il ricevente si scambiano un messaggio (referente) attraverso un canale, utilizzando un codice, con degli scopi, facendo delle presupposizioni in una determinata situazione.
Linguistica testuale
L'ipotesi da cui in un certo senso parte e su cui in effetti si fonda la linguistica testuale è quella secondo cui l'oggetto della linguistica non debba essere tanto l'enunciato quanto piuttosto il testo: in questo tipo di approccio, è il testo a dover essere considerato il 'primitivo', il segno base. Il testo, secondo Beaugrande e Dressler, è un’occorrenza comunicativa che soddisfa sette condizioni di testualità.
Coesione e coerenza
La coesione concerne il modo in cui le parole sono collegate tra di loro; dal momento che le componenti di superficie dipendono l’una dall’altra in base a forme e convenzioni grammaticali, la coesione si fonda su dipendenze grammaticali.
Coerenza riguarda le funzioni in base a cui le componenti del mondo testuale, ossia le configurazioni di concetti e relazioni soggiacente al testo di superficie, sono reciprocamente collegate.