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Linguistica generale

Proprietà della lingua

Biplanarità: caratteristica che ammette l’esistenza di un significato ed un significante, l’uno come contenuto concettuale di una parola, l’altro come elemento concreto di rappresentazione.

Arbitrarietà: caratteristica per cui non vi è alcun legame naturalmente motivato fra il rapporto significante-significato, che avviene per convenzione.

  • Arbitrario segno/referente
  • Arbitrario significante/significato
  • Arbitrario forma (struttura organica interna)/sostanza (materia dei fatti)
  • Arbitrario forma/sostanza dal pv linguistico

Onomatopee come icone fonosimboliche.

Doppia articolazione: caratteristica che sottolinea come il significante di un segno linguistico sia organizzato e scomponibile in parti di prima articolazione recanti significato (es: gatto = gatt o) ed in parti di seconda articolazione non recanti più significato autonomo (g-a-t-t-o). Su di essa si basa l’economicità della lingua che con la combinatorietà può tirar fuori molte parole dal ristretto numero di elementi di seconda articolazione.

Trasponibilità di mezzo: caratteristica del significante che può esser realizzato sia per mezzo del canale dell’aria (fonico), sia per quello visivo (segni) sia per quello scritto (lettere-segni).

Linearità e discretezza: la prima è caratteristica del significante che viene prodotto e si sviluppa nello spazio in una maniera coerente, la seconda identifica che la differenza fra gli elementi unitari è assoluta (p-ollo, b-ollo).

Onnipotenza semantica: caratteristica secondo la quale con la lingua è possibile dare forma a qualsiasi contenuto accezione dell’onnipotenza, che specifica come la lingua possa adempiere ad una lista di funzioni.

  • Emotiva (emittente)
  • Metalinguistica (codice)
  • Referenziale (contesto)
  • Conativa (ricevente)
  • Poetica (messaggio)
  • Fàtica (canale)

Riflessività: proprietà associata alla funzione metalinguistica, caratteristica del linguaggio che parla di sé.

Produttività: caratteristica connessa alla doppia articolazione ed all’onnipotenza, che concerne il fatto che con la lingua è sempre possibile creare messaggi nuovi su nuove esperienze; prende il nome di creatività regolare quando ad essa vengon associate regole ricorsive di scrittura od enunciazione (regole riapplicabili al prodotto cui danno luogo).

Distanziamento: possibilità della lingua di formulare messaggi relativi ad avvenimenti lontani nello spazio e nel tempo.

Libertà da stimoli: caratteristica dei segni linguistici come frutto di un’elaborazione della realtà svincolata da eventuali stimoli che inducano l’emittente alla comunicazione.

Complessità sintattica: trama plurima dei rapporti fra gli elementi e le parti di un segno linguistico.

Equivocità: caratteristica dei codici come quello linguistico che non pongono corrispondenze biunivoche ma pluriunivoche fra gli elementi di una lista ed un’altra, nel nostro caso fra significante e significato.

Lingua

Codice che organizza un sistema di segni dal significante fonico-acustico fondamentalmente arbitrari, capaci di esprimere esperienze mediante la produzione di infinite frasi partendo da elementi finiti.

Sincronia e diacronia: aspetti differenti mediante i quali si può guardare alla lingua lungo l’asse del tempo, la prima guarda ad essi a prescindere dall’evoluzione temporale, la seconda considera lo sviluppo temporale (come l’etimologia).

Sistema astratto e realizzazione concreta: il primo è inteso come l’insieme di conoscenze personali nella costruzione di un messaggio, il secondo come la realizzazione concreta del messaggio.

Asse paradigmatico e asse sintagmatico: sul primo troviamo elementi riguardanti le relazioni a livello del sistema (verbi, nomi ecc...) sul secondo troviamo invece le relazioni a livello delle strutture che realizzano il sistema stesso (successione di paradigmi).

Fonetica e fonologia

Fonetica articolatoria: studia i suoni del linguaggio in base al modo di articolazione.

Fonetica acustica: studia i suoni del linguaggio in base alla consistenza fisica.

Fonetica uditiva: studia il suono del linguaggio in base al modo di percezione uditivo.

Fono: realizzazione concreta di qualunque suono del linguaggio (foni producibili in una qualsiasi lingua).

Fonema: unità minima di seconda articolazione, classe astratta di foni dotata di valore distintivo.

Allofoni: foni diversi che costituiscono realizzazioni foneticamente diverse ma prive di valore distintivo; [n] e [η] sono allofoni del fonema /n/, poiché non costituiscono tratti distintivi in una parola.

Coppia minima: coppia di parole uguali in tutto tranne che per la presenza di un fonema al posto di un altro; una coppia minima identifica sempre due fonemi (‘pare’ e ‘kare’).

Rendimento funzionale: numero di coppie minime generate da fonemi.

Raddoppiamento fono-sintattico: allungamento della consonante iniziale di una parola quando questa è preceduta da una delle parole di una serie che provoca il fenomeno (es. parole con accento su ultima sillaba).

Sillaba: minima combinazione di fonemi funzionante come unità pronunciabile, è costruita attorno ad una vocale che è suo apice; eventuale parte precedente a vocale è inizio, vocale è nucleo e successiva consonante è coda.

Dittongo: combinazione di una semivocale ed una vocale in cui vocale è apice sillabico; dittongo ascendente (au-to) o dittongo discendente (pie-no).

Fatti prosodici: concernono l’aspetto melodico della catena parlata e determinano l’andamento ritmico.

Accento: l’intensità di pronuncia di una sillaba, la sua posizione può esser fissa in lingue come il turco, determina se una parola è tronca se è sull’ultima sillaba, piana se è sulla penultima.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher diotrepiro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica Generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Benvenuto Maria Carmela.
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