Possibili domande di linguistica generale
Parte introduttiva
Ω Cos'è la linguistica generale?
® La linguistica generale è quella scienza che studia il linguaggio verbale umano, esaminando il processo orale ed uditivo che viene a formarsi in campo intenzionale.
Ω Quali sono le 6 proprietà che differenziano il linguaggio umano da quello di qualsiasi altro essere animale?
® Le proprietà del linguaggio umano sono:
- Distanziamento, ovvero la possibilità di comunicazione nonostante la differenza di spazio fra l'emittente e il ricevente;
- Referenzialità multipla, cioè la capacità di esprimere un messaggio a più individui contemporaneamente, quindi non sottostare al rapporto tipico degli animali che sta a 1:1;
- Produttività o creatività, ovvero la capacità di esprimere un messaggio in molti modi differenti, ipoteticamente infiniti;
- Linearità, l'aspetto che riguarda il succedersi nel tempo dell'enunciato.
€ Se diciamo "Pino saluta Paolo", diciamo che il primo saluta il secondo e non si può intendere il contrario in senso temporale ovvero "Paolo saluta Pino", il tempo scorre in una sola direzione nel discorso; - Arbitrarietà, ovvero il principio che spiega che non vi è alcun vincolo naturale tra un significante e significato, ma è per l'appunto arbitrario e umana la scelta che X stia a significare un Y;
- Articolazione, processo secondo cui le singole parole vanno ad articolarsi fra di loro per creare una proposizione e successivamente un periodo. Processo di ordinamento delle parole per esprimere un messaggio.
Ω Come si articola la linguistica? / Quali sono i vari rami della linguistica? / Quali sono i vari settori della linguistica?
® I settori in cui va ad operare la linguistica sono:
- Tempo, con la linguistica storico-comparativa;
- Spazio, con la geolinguistica;
- Società, con la sociolinguistica;
- Tipo, con la differenza che corre tra una lingua ed un'altra (tipologia linguistica);
- Culturale, con l'etnolinguistica;
- Nel settore del rapporto, ovvero quando due lingue vengono a contatto fra loro (interlinguistica).
Ω Cosa è la non-sovrapponibilità?
® È quel fenomeno secondo cui ogni lingua ha un suo modo di interfacciarsi col mondo attorno, e non sempre si riesce a trovare una traduzione che abbia lo stesso valore e lo stesso concetto per ogni parola che conosciamo. Può succedere anche il contrario, ovvero che ad un termine troviamo più traduzioni, come nel caso di "Cavallo" dall'italiano al lituano, dove troviamo ben due elementi lessicali.
Ω E in campo fonetico?
® Nel campo fonetico questo evento si attua quando riscontriamo che la "t" dell'italiano differisce ad esempio con la "t" dell'inglese, oppure che la lunghezza di una vocale dà un valore fonologico al suono. Nella fattispecie, se in italiano pronunciamo "caane" anziché "cane", il referente non intuirà un concetto diverso da (nave). In inglese ad esempio se diciamo "ship" intenderà (nave), se dicessimo "Shiip" intenderà "Sheep", ovvero (pecora). (Questo concetto può essere esteso a tutti i vari campi che studia la linguistica.)
Cenni di storia
Ω Chi era Franz Bopp?
® Nel 1816 pubblicò "Sul sistema della coniugazione", un libro dove veniva preso in esame il rapporto fra le lingue indoeuropee, andando ben oltre il campo lessicale, ma andando pure in quello grammaticale e morfologico. Trovando poi degli aspetti comuni, si spinge al fine di cercare di formare quella "protolingua" comune a tutte le altre [l'indoeuropeo appunto] senza però riuscire a (ri)crearla.
Ω Chi era Rask?
® Rask fu un linguista danese che fece uscire la sua opera nel 1814, la quale ebbe risultati simili a quella di Bopp, comunque complementari, dato che studiava la fonetica, mentre Bopp studiò più la morfologia.
Ω Chi era Ferdinand de Saussure?
® Ferdinand de Saussure fu un linguista passato alla storia per aver pubblicato postumamente "Cours de linguistique générale" nel 1916 redatto dai suoi studenti Charles Bally e Albert Sechehaye, contenente appunti di sue lezioni tenute alla cattedra dell'Università di Ginevra tra il 1906 e il 1911, opera importantissima e rivoluzionaria poiché gettò le basi al movimento che fu protagonista della corrente di pensiero della linguistica di lì a poco, ovvero lo "strutturalismo".
Ω Chi è Noam Chomsky?
® Linguista che pubblicò nel 1957 la sua teoria sulla Grammatica Generativo-Trasformazionale che si contrappone allo strutturalismo, rimproverato di non tener di conto di una cosa fondamentale: la creatività. Ridefinendo la linguistica mondiale, va anche a studiare l'aspetto della sintassi, fino a quel momento lasciato nell'ombra.
Ferdinand de Saussure (1857 - 1913)
Ω Formazione di De Saussure
® De Saussure cresce nella linguistica ottocentesca basata sull'aspetto diacronico ovvero dello studio storico comparativo tra la lingua del tempo e quelle che furono. Studia e si perfeziona a Lipsia e Berlino. Scrive "Memoriale sulle vocali" a 21 anni, una delle sue due uniche opere, e l'unica uscita durante la sua vita, la quale tratta della trasformazione delle vocali dal passaggio dall'indoeuropeo a lingue arcaiche come sanscrito, latino e greco. A 22 si dirige in Lituania, per studiare la lingua ritenuta la più antica di quelle formatesi dall'indoeuropeo. Dopo un lungo periodo di formazione, diventa direttore dell'Ecole Des Hautes Etudes (Scuola superiore di studi avanzati) a Parigi, per poi tornare a Ginevra dal 1906 fino al 1911 a insegnare questa sua visione innovativa e rivoluzionaria in campo linguistico.
Ω Importanza di De Saussure in Europa (Circolo Linguistico Praghese e Glossematica)
® Karcevskij, nobile facoltoso russo, dopo aver studiato da De Saussure presso Ginevra, nel viaggio di ritorno verso Mosca, si fermò a portare le idee saussuriane al Circolo Linguistico Praghese, il faro in Europa della materia della linguistica, dove grazie al contributo di De Saussure portato da Karceskij verrà formato ciò che è noto come strutturalismo linguistico. In questo luogo affluivano le idee anche proposte dall'OPOJAZ, un circolo di linguisti dediti alla ricerca poetica del primo novecento. Le idee saussuriane riuscirono ad emigrare persino in Scandinavia, dove, sotto la direzione dei linguisti Hjemslev e Brøndal, venne formata la Glossematica, una scuola che sviluppò un suo modello linguistico, basato sempre sulle idee di De Saussure. Anche Roman Jakobson fu investito dalle idee di Ferdinand, grazie ai suoi studi che partirono da Mosca, per passare poi da Praga e dalla Scandinavia, i quali vennero portati poi alla conoscenza degli USA, in una forma originale.
Ω Cosa sono le dicotomie saussuriane?
® Le dicotomie saussuriane sono quelle coppie di contrasti che usò nelle sue lezioni De Saussure per spiegare il suo pensiero. Esse sono:
- Semiologia vs istituzioni sociali: De Saussure considera la semiologia (studio dei segni) come la scienza che studia la vita del segno nel contesto sociale, per cui la linguistica proposta da De Saussure deve necessariamente far parte della semiologia, poiché è l'insieme di tutti quei segni che servono per comunicare, quindi creare un contesto sociale. Indi per cui, la linguistica è una scienza semiologica.
- Langage vs langue: Per De Saussure, il langage, il linguaggio, è un'abilità propria di ogni essere umano, una funzione che ogni uomo o donna possiede, mentre la langue, è il contesto sociale dove viene usato il langage; inoltre, la langue è un insieme di norme sociali atte a poter comunicare. Ovviamente, cambiando società presa in esame, cambia la langue, ma ovviamente, rimane intatto il principio secondo cui il langage è un'abilità propria di quella comunità, così come qualsiasi altra.
- Langue vs parole: La langue, come detto prima, è un fatto puramente sociale, è un codice al quale gli individui per poter comunicare devono attenersi se desiderano comunicare in quella specifica comunità. La parole è un sottogruppo della langue, poiché rappresenta l'interpretazione che può generare un individuo che parla in un determinato contesto sociale, in altre parole, attenendosi alle regole della langue, l'individuo crea una sua interpretazione, atta a comunicare.
- Sincronia vs diacronia: Lo studio sincronico è lo studio che prevede di analizzare una lingua in un dato specifico tempo, mentre lo studio della diacronia esiste per analizzare il mutamente della medesima nell'arco di tempo scelto. Come spiega De Saussure, la sincronia va preso come uno studio simile all'analisi di una nave in cantiere, mentre la diacronia come l'osservare la stessa durante un tragitto in mare. Logicamente si intende che uno studio sincronico sia sempre possibile da effettuare mentre al contrario, non si potrebbe iniziare uno studio diacronico senza uno sincronico dei vari tempi dentro l'intervallo nel quale vogliamo affrontare questo studio.
- Sintagma vs paradigma: Il sintagma è quell'elemento che verte sull'asse orizzontale della creazione di un periodo, ovvero di quell'asse di certezza, di aver realmente pronunciato un dato periodo. Il paradigma è quell'insieme astratto di possibilità che avremmo potuto dire al posto di uno specifico elemento del periodo, quindi l'asse della virtualità, dell'astratto che avrebbe potuto concretizzarsi nel sintagma.
€ "Il cane lungo" poteva benissimo essere anche "Il braccio lungo" o "il cane corto", dove quindi possiamo dire che la prima proposizione costituisce il sintagma, mentre le seconde il paradigma.
Ω Chi erano Baudouin de Cortenay e M. Kruszewski? / Chi erano i due linguisti di Kazan che possono considerarsi precursori di De Saussure?
® De Cortenay e Kruzsewski furono due linguisti, il primo maestro del secondo, che solo da un mero punto di vista cronologico, scoprirono praticamente le stesse cose di De Saussure, senza però nessuno sapere degli studi dell'altro, quindi hanno semplicemente affrontato lo stesso problema in tempi molto vicini fra loro. De Cortenay oltretutto scoprì anche la nozione di Fonema, ovvero di suono pertinente. Kruszweski dal canto suo, teorizzò molto sul concetto di sintagma e paradigma nella sua opera più importante, Profilo di storia del linguaggio.
Ω Quali sono le caratteristiche che De Saussure attribuisce al segno linguistico?
- Arbitrarietà, ovvero è una invenzione totalmente di stampo umano che la parola "cane" diventi il significante per arrivare al significato, al concetto in sé, all'immagine acustica per dirla in termini saussuriani, del cane che noi abbiamo oggi. Ogni segno che andiamo a creare è una creazione umana, non ha alcun legame naturale col concetto che esprime, col significato che va a denotare.
- Linearità, cioè quel principio che permette che una parola venga, da un punto di vista uditivo e orale, pronunciata sempre e solo in una maniera, dall'inizio alla fine, dove noi abbiamo posto un inizio ed una fine. Da un punto di vista visivo, continua a valere il principio della linearità poiché andremo sempre a rappresentare un qualcosa o ad analizzare da una A verso una B.
Ω Cos'è il triangolo semiotico?
® Il triangolo che relaziona significante, significato e referente (in sospeso).
Ω Cos'è la prima articolazione?
® È quella parte che riguarda i morfemi e i monemi, ovvero la sfera che analizza secondo il principio di economia linguistica, il processo di creazione di parole che riprendono creazioni precedenti per crearne di nuove. Nella fattispecie, per indicare ad esempio un colpo di testa, non creiamo una parola da zero, ma "testa-ta". Per portare un altro esempio, alla parola "cane" notiamo due morfemi, se facciamo un'analisi della prima articolazione, "can" che ritroviamo in altre parole come "canile", "canide", e "-e" che indica la quantità di quel concetto.
Ω Cos'è la seconda articolazione?
® È la scomposizione che si fa in un secondo livello rispetto alla prima articolazione che va ad esaminare nello specifico, quei suoni, i fonemi, che stanno alla base della parola in questione. Tornando a "cane", andremo a scomporre "c-a-n-e", dove possiamo osservare tutti i fonemi che compongono la parola. Cambiando un elemento andremo a modificare completamente il significato della parola. Se per esempio inseriamo "p-" al posto di "c-", otterremo "p-a-n-e" che non ha alcuna pertinenza con l'animale quadrupede da compagnia per antonomasia. Però ciò dimostra il principio di economia che vige nelle lingue, ovvero che usando suoni ricorrenti, cambiando piccoli aspetti, si vanno a formare nuove parole, più facilmente memorizzabili grazie a questo processo.
Ω Cos'è la marcatezza?
® La marcatezza è un concetto linguistico basato sul confronto tra due o più forme linguistiche: una forma marcata è una forma non basilare o meno naturale; si contrappone alla forma non marcata, che è la forma basilare, neutrale. Il concetto di marcatezza si è originariamente sviluppato negli studi sui tratti distintivi e le opposizioni fonologiche: ad esempio, l'opposizione tra [t] e [d] si fonda sul fatto che il primo suono è prodotto senza vibrazione delle corde vocali (è cioè [-sonoro]), mentre il secondo è [+sonoro]. La presenza di un tratto indica che quella forma è marcata, l'assenza che è non-marcata. Detto altrimenti, per descrivere un elemento marcato è necessario un tratto in più.
Ω Cos'è un allofono?
® Un allofono è un suono simile ad un altro ma che se pronunciato nella realizzazione di una data parola al posto del fono corretto, comunque non cambia semanticamente la parola stessa (il significato rimane uguale).
Ω Cosa sono i morfemi e che tipi ne esistono?
® I morfemi possono essere liberi o legati:
- Morfemi liberi: come per esempio ora (avverbio), sono morfemi che non si legano ad altri morfemi, ma costituiscono parola a sé;
- Morfemi legati: come per esempio port- e -a, sono morfemi che, per formare una parola, hanno bisogno di essere legati ad altri morfemi liberi (port- + -a = porta).
Un'ulteriore divisione, parallela a questa, è la divisione in lessicali e grammaticali:
- Morfemi lessicali
- Morfemi grammaticali
- Morfemi derivazionali
- Morfemi flessionali
Ω Cosa sono gli allomorfi?
® Sono morfi diversi fra loro ma che hanno la stessa valenza, ad esempio -s e -es, sono diversi, ma il significato è sempre quello del plurale in inglese.
Ω Chi è stato Roman Jakobson?
® Jakobson è stato un importante linguista russo, promotore dello strutturalismo frutto delle idee apprese da De Saussure e dai suoi viaggi, da Mosca a Praga, per passare dalla Scandinavia agli Stati Uniti. Assieme a Trubeckoj fondò una nuova branca della linguistica, la fonologia, ovvero lo studio dei foni delle lingue. Ben noto anche per la sua teoria relativa alle 6 funzioni del linguaggio, ovvero emotiva, fàtica, conativa, poetica, metalinguistica e referenziale.
Ω Cos'è la teoria dei tratti distintivi?
® La teoria dei tratti distintivi è quella teoria secondo cui i suoni si dividono fra loro secondo dei poli opposti di proprietà, come ad esempio + nasalità o - nasalità, e via discorrendo. La tendenza di questa teoria però è quella di dividere tutto in sole due categorie, una positiva e l'altra negativa, senza però tener di conto di casi, come quello della nasalità, che possiede ben 3 stadi e non solo 2.
Fonologia
Ω Cos'è la fonologia?
® La fonologia è lo studio dei sistemi di suoni nelle lingue parlate, concentrandosi su come i suoni funzionano in determinati contesti linguistici e sulle regole fonologiche.
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