Linguistica generale
Programma
Il programma avrà il seguente andamento:
1. La linguistica come scienza (12 ore)
- Cos'è, nasce e perché
- Quando si sviluppa e perché
- Come scuole, metodi e teorie fino al '900
- Quali
2. Le strutture delle lingue umane (36 ore)
Specifiche e differenze dai linguaggi animali
- Caratteristiche darwiniana e homo sapiens
- Evoluzione suoni delle lingue: fonetica e fonologia
- Costruzione delle parole: la morfologia struttura universale
- Costruzione delle frasi: la sintassi struttura universale
- Costruzione del significato: la struttura universale della semantica
- Cervello, linguaggio: fisiologia linguistica e patologia linguistica
- Mente, Chomsky e la Grammatica Universale
- Noam mappe concettuali come metodo di scrittura e strumento di organizzazione mentale
3. Le lingue nel tempo e nello spazio (6 ore)
- Diacronia linguistica
- Lingue e dialetti
- Situazione italiana
4. Storia della linguistica (6 ore)
- I fondatori, le scuole, le teorie dal '900 a oggi
La linguistica come scienza
Distinguere con le parole i fatti. In linguistica c'è un linguaggio tecnico, il lessico della linguistica. Esiste una rete interdisciplinare che ha al centro la linguistica. Noam Chomsky si occupa del linguaggio e della sua specificità nell'uomo rispetto agli animali. La lingua è prodotta da una facoltà speciale della mente propria solo degli uomini: associo un significante, un segno a un significato, così capisco gli animali. Quando dico qualcosa uso dei segni, le parole. E comunico un'idea: è diverso, c'è un'intenzione di comprendere da una parte e di comunicare dall'altra, di far passare delle idee. Comunicare significa mettere in comune. Parole tecniche (da studiare): comunicazione; cervello (fatto in un certo modo: “intelligere” è come noi sappiamo fare le cose, il nostro sapere fare, parlare è una facoltà cognitiva, riguarda il nostro saper fare, legate all'area senso-motoria del cervello, delle sensazioni e del movimento, area che si è sviluppata a un certo punto dell'evoluzione; vedi emisferi e come è fatto il cervello); evoluzione è una serie di mutazioni nel tempo, scoperta da Darwin per l'uomo: l'uomo è evoluzione dell'unica specie degli esseri monocellulari, i geni si trasmettono, ma nella lettura e nella replica del DNA ci può essere un errore, un piccolo cambiamento > modificazione --> evoluzione; l'individuo della specie viene fuori modificato però se sopravvive trasmette questa modificazione e si moltiplica; quando crea tot individui crea una nuova specie, mentre alcuni rami si estinguono, fino ad arrivare all'homo sapiens, nel caso dell'uomo. Evoluzione: ereditarietà dei caratteri e legge del vantaggio, è una questione di numeri, perché più sono più ci sono possibilità di sopravvivenza (errori genetici che creano svantaggi o vantaggi). La speciazione è un processo di espansione numerica che da un individuo diverso ne fa una specie diversa (1859: Darwin). Prima l'idea predominante era il fissismo: tale era tale è diventato; omologo e analogo sono termini distinti: omologia tra branchie, ali e pinne in biologia. Reductio ad unum: da un tipo unico originario si sono formate le varie specie. Solo la nostra specie ha la facoltà di parlare, certo le scimmie hanno un'intelligenza simile alla nostra, ma diversa, infatti l'uomo parla spontaneamente, è un meccanismo naturale, insegnato da nessuno, la sviluppiamo tutti in modo naturale e nello stesso tempo, c'è una struttura innata. Grammatica universale di Chomsky. Si parla di vantaggio, non di sopraffazione (nell'evoluzione): che vantaggio porta parlare? Comunicare nel modo più chiaro; noi facciamo una prova e la possiamo riportare agli altri, l'uomo può pensare a quello che può succedere, l'animale no. Progettare significa proiettare dentro di noi una cosa che ancora deve accadere, inoltre si può anche condividere il progetto (organizzare), il che fa il gruppo vincente. È una mente che comanda non solo i movimenti, i gesti, ma permette all'uomo di immaginare quello che accadrà. Riesce a immaginare quello che accadrà per evitarlo. L'idea la tiro fuori con le parole. Connessioni neuronali: sinapsi. Habitus, come gli antichi chiamavano il modo di pensare, in realtà è modificabile. Cervello frutto dell'evoluzione di una specie. Genoma umano, mappa genetica (abbiamo il 95% in comune con lo scimpanzé; ma quella piccola differenza ha fatto scattare lo sviluppo dell'area senso motoria). Parliamo mentre espiriamo, muovendo gli articolatori, elementi che utilizzo per parlare (si usano 100 muscoli). L'aria sale dai polmoni (respirazione involontaria), la trachea, la laringe, il foro orofaringeo, la bocca, i denti; l'articolatore mobile per eccellenza è la lingua (si chiama come l'organo anatomico più importante per produrre i suoni, cfr il fatto che in quasi tutte le lingue il termine corrispondente al nostro “lingua” prende il nome dall'organo anatomico; i nostri sono suoni linguistici, che utilizzo tutti insieme per produrre parole che hanno un significato). Come è strutturata la bocca? Palato molle, palato duro, alveoli, denti, poi le labbra. Per dire “ma” o “ba” si fa la differenza il palato che si abbassa e l'aria passa anche dal naso, oltre che dalla bocca (la m è una nasale infatti). Tutto questo è il comando del cervello, ma è automatico e naturale che non ce ne accorgiamo più. Anche se sono automatiche dipendono sempre dalle nostre volontà, ma sono così spontanee che ci sembrano automatiche. Ma sono muscoli volontari. Come facciamo a scegliere “pa” invece di “ba”? La b è una consonante sonora (le corde vocali vibrano, infatti tendo i muscoli), la p sorda; ma tutte e due sono bilabiali. Ognuno ha acquisito in maniera naturale e inconsapevole i circuiti giusti per produrre quelle parole, della lingua madre. Si muovono 100 muscoli e ci sono tutti i comandi del cervello. Emisferi: nella maggior parte delle persone l'emisfero destro comanda la parte sx del corpo e l'emisfero sinistro la parte dx. Siamo asimmetrici, abbiamo un'asimmetria incrociata (anche questo è stato un difetto nell'evoluzione: che vantaggio c'è stato? Ha comportato una locomozione di un certo tipo, diversamente dal verme (che ha il cervello come un tutt'uno); il cervello distinto in due parti incrocia i comandi, ma ciò ha portato vantaggi nel gesto, nella visione, nella locomozione. Movimenti ripetitivi creano dei circuiti ripetitivi (infatti il cervello è plastico, modellabile): all'inizio alcuni movimenti sono difficili, poi ci si abitua. Questa divisione ha permesso una specializzazione: una parte fa solo una cosa, l'altra un'altra, e questo è più funzionale. L'emisfero sinistro è bravo a fare alcune cose, l'emisfero destro altre (è come avere due cervelli, non un solo cervello unico); il modo di rendere più voluminoso un cervello che deve stare nella stessa scatola cranica è arricciarlo, con le circonvoluzioni cerebrali. Quello che è importante sono le connessioni, le sinapsi. Rispetto al passato sono cresciuti i circuiti cerebrali, in questo modo crescono sempre. È una trovata evolutiva, è stato possibile perché è cambiato il cranio, la fronte, l'uomo infatti ha la nuca (fronte diversa negli animali che serve per reggere la mandibola molto pesante dal momento che si cibano di radici,..): liberando la fronte si è espanso il cervello. È un cervello che sa ordinare gesti fini--> finezza del gesto (pittura, poesia, letteratura,..). Il gesto e la parola si sono sviluppati assieme e la lingua ha permesso ciò (grotte di Lascaux: il gesto riproduce un'ideologia). Non possiamo dissociare la capacità di un gesto fine da quella di parlare: per Noam Chomsky (padre della grammatica universale; Ferdinand De Saussure è il padre della linguistica moderna) è stato un big ben la nascita del linguaggio, che ha dato all'uomo la capacità di immaginare le cose in un certo modo. I suoni linguistici sono un numero definito e sono oggetto della fonologia, una delle branche in cui si struttura la lingua. La fonetica si occupa di tutti suoni possibili, come uno pronuncia una parola (differenze di suono, l'accento), ma la linguistica generale si occupa delle cose che non cambiano, come vengono interpretate e riconosciute, modello linguistico. I foni sono infiniti, mentre i fonemi sono definiti e un numero basso. Bisogna distinguere tra suoni significativi e non; per ogni fonema ci sono infiniti foni (sono lasciati da parte i suoni naturali e animali dalla linguistica). Noi ci occupiamo dei suoni linguistici all'interno dei quali distinguiamo i foni e i fonemi. Ogni lingua organizza se stessa secondo un certo numero di suoni che sono finiti (abbiamo 7 vocali, poi di fatto 5). “Pèsca” e “pésca” sono due fonemi perché l'italiano ha 7 vocali: cfr triangolo vocalico, italiano standard eptavocalico, ma la distinzione tra e aperta-e chiusa e o aperta-o chiusa non viene sempre rispettata nelle varie parlate regionali. Una lingua ha un milione di parole fatta di pochi fonemi: abbiamo 30 lettere (fonemi) nello standard. Posso produrre infinite strutture con migliaia di parole. 30 elementi che producono parole dal numero infinito: la lingua è economica--> uso infinito di mezzi, strumenti finiti (formulazione di fine '700) che diversamente combinati mi producano milioni di parole e frasi. Combinazione, ricorsività (una cosa ricorre più volte): questo è il segreto, 30 elementi che posso ripetere, rendere ricorsivi (più volte la stessa sillaba nella stessa riga) e ottengo milioni di combinazioni a ognuna della quali ho dato un significato diverso (“pollo” diverso da “bollo” solo per una consonante: da una differenza piccolissima ottengo due parole totalmente diverse--> massimo rendimento con il minimo sforzo): principio di economia, legge, tendenza che governa tutte le azioni umane, tutto è basato sulla convenienza, l'essere umano è portato tendenzialmente a risparmiare i mezzi per ottenere gli stessi fini. Tutti i campi possibili che possono rientrare nella linguistica: cfr evoluzione di Charles Darwin che ha stravolto la struttura della vita rispetto alla visione cristiana. Nuova specie da un gruppo difettoso portatore di quella modificazione--> così è nato l'homo sapiens. Posizione eretta, struttura scheletrica, nuca, opponibilità del pollice da una parte e dall'altra la mente, la coscienza: coordinazione tra gesto, che è esecuzione dell'idea, e idea è stato un momento divino (corrispondenza tra queste due parti, il corpo e lo spirito). L'uomo non condivide la mente con nessun altro essere vivente. L'uomo non si è specializzato in nessuna attività fisica: ciò gli ha permesso di sviluppare la mente> unicità, uomo venuto fuori da una evoluzione. Struttura dell'albero genealogico applicata in linguistica, è una struttura gerarchica (usata anche da Chomsky): è una struttura in cui ci sono dei livelli per cui bisogna passare per arrivare a quelli superiori, così per arrivare a quelli inferiori, un elemento domina i sottostanti, è una struttura che governa i passi, così come nell'evoluzione e nella struttura delle frasi. La facoltà del linguaggio è una facoltà cognitiva: sintagma da imparare. Si basa sulla capacità di visione astratta, di immaginare le cose, per cui noi possiamo immaginare interi testi senza pronunciare una parola, nella nostra testa formuliamo l'idea. La lingua è stata l'invenzione di associare a un'idea un segno, una combinazione di espressione e contenuto (definizione di De Saussure): De Saussure è il padre della linguistica generale, che ha soppiantato la linguistica di tipo storico, che studiava come le lingue cambiano. Come sono strutturate le lingue umane? Come funzionano: studia la struttura delle lingue umane che sono tutte uguali, cambia il lessico, i fonemi, l'ordine, ma tutte sono fatte di fonemi, morfemi, frasi e in tutte le frasi c'è un soggetto, verbo e oggetto. Tutte le lingue hanno un numero limitato di fonemi (max fino a 45 perché troppi non sono gestibili), tutte le lingue sfruttano il principio di economia: massime strutture con minimi elementi di base. Tutto quello che pensiamo dovremmo riuscire a dirlo, così da esprimere tutte le sfumature. La letteratura e la poesia “danno proprio l'idea della cosa”. Per ogni significato c'è la parola nella nostra lingua. Ognuno è giudicato per quello che dice (cfr retorica, arte del dire). Tutti abbiamo lo stesso codice ma poi dipende dalle nostre capacità personali, è una questione di allenamento. Le parola hanno una forma, sono divisibili in parti; anche le frasi sono uguali per tutti, ma le combinazioni di parole no. Segno è una parola fondamentale, dal greco “sema” che alternato con la “o” diventa “soma” corpo, e significa anche “tomba”: è il segno di qualcosa che sulla terra non c'è più (etimologia: studio dell'etimos, del vero significato). Il latino aveva il morfema, unità che va a combinare la parola: “gatto” fatto da due morfemi, la radice e il suffisso (cfr plurale gatti, dove si cambia la parte finale), diverso dall'inglese che ha perso il genere. La lingua è un sistema di segni: sistema è qualcosa di organizzato, le parole non sono intercambiabili (non è un insieme che può essere caotico), il vantaggio dell'ordine strutturato, della lingua strutturata è che è più facile usare gli elementi della lingua per chi li usa. Quando si parla di lingua si parla di lingua parlata. È nata come parlata 20000-30000 anni fa [1916: opera di de Saussure, “Corso di linguistica generale”, uscita postuma]. Codice: sistema di segni, le cose sistematiche hanno un'organizzazione. La lingua è un grande sistema. Tutte lo sono. Come sono nate? Qualunque lingua è perfetta sulla Terra, la loro formazione risale a centinaia di millenni di anni fa, ma con precisione non si sa né si saprà mai. Con i crani fossili si possono fare i calchi per vedere le circonvoluzioni cerebrali che vi erano. Gli studi hanno portato a dimostrare che le aree sviluppate sono quelle corrispondenti al linguaggio: l'emisfero sinistro governa il linguaggio nella maggior parte dell'umanità e tutto ciò che è affine alla lingua ovvero i calcoli matematici. L'emisfero destro è olistico, riconosce gli insiemi, le musiche, ci fa cantare, quello creativo, sintetico, globale, analogico; mentre l'emisfero sinistro è preposto al linguaggio, analitico, computazionale, digitale (dal latino “dito”, ma è un prestito linguistico dall'inglese dove significa “numero, cifra” ed è la base del linguaggio dell'informatica). Digitale è la lingua, analogica la mimica: la parola gatto è una convenzione, non somiglia al gatto animale. Le immagini, le rappresentazioni sono analogiche quando somigliano all'oggetto rappresentato: l'orologio analogico è come se mi facesse vedere il tempo che passa, attraversa tutti i punti dello spazio; quello digitale fa un salto, passa da un momento all'altro, è il principio della lingua: la lingua sceglie dei significati e delle parole che li esprimono; anche nel mondo dei suoni non c'è un continuum ma una scelta di 7 fonemi (non ci sono suoni intermedi, alcuni in alcune lingue, ma alla fine ho un certo numero). Ogni lingua è fatta di un numero limitato di fonemi, i suoni devono essere distinguibili per cui sono più lontani sono più sono distinguibili--> concetto del fonema, delle unità discrete: discreto significa, dal pt. passato del verbo “discernere” che significa distinguere, elemento che ha la lingua per distinguere gli elementi funzionali, la lingua è fatta di elementi che scelgono delle posizioni: i fonemi sono le unità funzionali del sistema, così le consonanti sono scelte in una gamma che va dall'occlusione totale a quella parziale--> in questo modo ci sono pochi fonemi per tantissime parole altrimenti la distinzione delle parole sarebbe troppo difficile. Concetto di funzionalità del fonema, di unità di riferimento, il fono è la realizzazione di un fonema e l'importate è che sia ricondotto a un fonema. I fonemi di ogni lingua sono in numero ridotto, gestibile: le lingua sono invenzioni degli uomini, che rispettano i loro limiti, gli uomini sono esseri limitati (nella memoria, nella capacità di articolare, nella capacità di respiro, il parlare è un'apnea per questo le frasi hanno una lunghezza limitata). C'è il periodo critico fino ai 12 anni in cui il bambino sviluppa le lingue, invece in età adulta è più difficile apprendere una lingua grazie all'attività cerebrale dell'emisfero destro o sinistro. L'emisfero destro sviluppa in determinate aree una capacità al linguaggio. Il cervello umano ragiona così, per questo ritroviamo i principi universali delle lingue che le fanno uguali nelle strutture (diverse solo nella superficie, nel tempo le lingue si sono diversificate). De Saussure dice che le lingue posso studiarle in sincronia, guardo come funzionano simultaneamente, oppure in modo diacronico, linguistica storica. De Saussure inaugura il guardare al sistema nel suo complesso, senza distinzioni nel tempo--> linguistica generale, sincronica (“dia” è un prefisso: attraverso il tempo.
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