Linguistica e galateo digitale
Consigli di scrittura digitale
Organizzazione e comunicazione
Organizzazione —> Un insieme di persone che sono tenute insieme da uno stesso obiettivo. La comunicazione è il codice che regola le relazioni a qualsiasi livello dell’organizzazione. Devo utilizzare il linguaggio adatto ai miei interlocutori. È impossibile non comunicare e la comunicazione è il mezzo. Obiettivo e target sono i due grandi pilastri della comunicazione.
Il target
- A chi mi rivolgo
- Provenienza geografica
- Genere
- Livello culturale
- Ruolo sociale
Gli esempi nella comunicazione sono molto importanti. La comunicazione avviene a più livelli. Sono 3:
- Verbale (il lessico quindi le parole che scelgo)
- Para-verbale (non riguarda il contenuto ma il modo, ciò che la voce trasmette)
- Non verbale (linguaggio del corpo)
Verbale
- Potenzianti (danno forza al messaggio)
- Depotenzianti (tolgono forza al messaggio)
Para-verbale
- Volume
- Tono
- Ritmo
- Pause
Non verbale
- Gesti
- Sguardo
- Mimica facciale
- Prossemica
- Postura
Messaggio potenziante
Bisogna avere coerenza, deve esprimere solo cose positive deve essere assente il “se”, il probabile, il condizionale, non deve imporre ma invitare. Messaggio tipo —> campagna di Obama “yes, we can”.
Messaggio depotenziante
Deve essere negativo quindi prevaricare, pieno di condizionale, frasi sconnesse, impone. Il messaggio comunicativo può essere:
- Assertivo (nessuno prevale ed è la capacità di esprimere i pensieri rispettando l’altro)
- Passivo (chi non riesce ad esprimere se stesso)
- Aggressivo (uno prevale sull’altro)
Nella comunicazione i livelli verbale, paraverbale e non verbale assumo pesi diversi: 7% verbale, 38% paraverbale, 55% non verbale.
Nella comunicazione scritta il paraverbale è rappresentato dalla punteggiatura, maiuscolo, grandezza del carattere, dalla lunghezza della frase. Il verbale invece è costituito dagli aspetti grafici quindi come si presenta il testo.
L’empatia, l’ascolto e la persuasione sono fondamentali. Si può scrivere liberamente solo dal 26 agosto 1789 con la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (art.10 e art.11).
L’ascolto attivo
- Stare in silenzio
- Sintonizzarsi
- Riformulazione
- Fare domande
Metafora del volo - attenzione del pubblico
- Decollo
- Volo
- Atterraggio
Scrittura digitale
Ci sono 3 fasi della rielaborazione della scrittura:
- Progettazione/planning (pre-writing) fare uno schema definendo un obiettivo, individuando il target, definendo il canale, i concetti che si vogliono trasmettere.
- Redazione/drafting (free-writing) creazione della bozza, creare un inizio e una fine.
- Revisione/editing (re-writing) rileggere il testo ancora grezzo e misurare l’efficacia infine affinarlo su punto di vista della forma.
Il modello:
- Definire l’obiettivo comunicativo
- Individuare il target negli elementi oggettivi e quelli informali
- Definire il canale, linguaggio e stile per raggiungere il target
- Appuntare i messaggi che vuoi trasmettere, fare brainstorming
- Raggruppa le idee e le parole per categoria e fai una cernita
- Assegnare un ordine di priorità delle parole, creare una scaletta
- Connettere i punti della scaletta
- Completare il testo, con un’introduzione breve e una chiusura
- Rileggere il testo, misurandone l’efficacia e vedere se è funzionale
- Rileggere sotto il piano della forma e affinarlo con attenzione
Consigli per una scrittura breve
Usare parole brevi e che riescano a catturare l’attenzione dei lettori, la brevità dello scritto è iniziato a partire dalla guerra. W. Churchill disse proprio di fare relazioni più brevi.
- Brevi paragrafi
- Mettere in appendice l’analisi di elementi complessi e statistiche
- Promemoria da ampliare verbalmente
- Evitare perifrasi
Elementi e consigli per una scrittura breve
- Evidenziare i punti principali in brevi paragrafi
- Mettere in appendice l’analisi di elementi complessi o statistiche
- Puntare all’efficacia con semplici promemoria da ampliare poi a voce
- Periodi brevi con minor numero di parole
- Parole semplici e brevi
- Parole note all’interlocutore
- Forma attiva
- Espressioni dirette e non perifrasi
La chiarezza
La chiarezza è un elemento fondamentale per la scrittura.
- Usare un linguaggio che non faccia intendere nulla di diverso di ciò che stai comunicando
- Usare sempre parole chiare
- Non usare termini astratti
- Non usare parole troppo grandi per il soggetto
- Il burocratese è da evitare
Italo Calvino ne parla già nel 1965 definendo il burocratese un “antilingua” e che è qualcosa che ci complica la vita —> si chiama antilingua perché è l’opposto della lingua viva. Tullio de Mauro lo spiega dicendo che dal 1525 l’italiano ha sempre avuto due codici comunicativi:
- Locale
- Istituzionale
Questo ha prodotto una frattura tra come si parla e come si scrive.
Scrittura creativa (Giada Susca)
Nessuno nasce scrittore nato quindi bisogna farsi delle domande prima di scrivere:
- Perché scrivo?
- Cosa rappresenta per me la scrittura?
- A chi voglio arrivare?
- Che messaggio voglio comunicare?
La scrittura diventa un ponte per costruire la nostra identità.
Consigli per la scrittura creativa
- Ti deve piacere (bisogna avere passione per le persone e per ciò che ci circonda, bisogna catturare immagini che vanno oltre il semplice)
- Ti serve l’ascolto (non solo quello che senti ma anche le parole non dette, le devi comprendere, interpretarle e tradurre)
- Dopo aver identificato il cosa vuoi raccontare è importante costruire una bozza che dovrà successivamente trasformarsi in un percorso strutturato e organizzato
- Introduzione
- Esposizione dei fatti
- Argomentazione
- Epilogo - conclusione (bisogna emozionare il lettore)
Con l’avvento del digitale questo approccio non cambia ma si evolve, la scrittura della rete è veloce e deve catturare l’attenzione e soprattutto la comunicazione è fatta da tutti. L’elemento che accomuna tutta la comunicazione digitale contemporanea è costituito dal ritmo e dalla velocità degli scambi.
Come rendere una storia memorabile
Dobbiamo inserirla nel giusto contesto e dobbiamo essere autentici, perché gli esseri umani vogliono comprare esperienze e quindi è fondamentale sapersi raccontare. Chi scrive ha il dovere di creare uno STAR moment—> Something To Always Remember e le domande da porsi sono:
- Come vuoi che si senta chi ti ascolta?
- Cosa vuoi che si ricordi?
- Qual è il momento critico della storia?
Il pubblico si deve trovare ed immedesimare, fiducia emotività.
Ricapitolando dobbiamo cercare di realizzare una SUCCESS story
- Simple (semplice) trova il nucleo centrale di ogni idea
- Unexpected (inaspettata) cattura l’attenzione sorprendendo
- Concrete (concreta) l’idea deve essere compresa e ricordata
- Credible (credibile) deve essere credibile
- Emotional (emozionante) la storia deve emozionare
- Stories (storie) la storia deve incoraggiare l’utilizzo di un’idea attraverso la narrazione
Multimedialità (Federica Angelucci)
La multimedialità è una modalità di comunicazione che utilizza ed integra tra loro strumenti diversi. L’attenzione media di un uomo è quella al di sotto di un pesce rosso. La scrittura multimediale espande al massimo la possibilità di espressione aprendo le porte ad una nuova cultura della comunicazione basata sul concetto di ibridazione degli strumenti. Lo sviluppo della rete semantica ha inoltre prodotto:
- Aumento delle potenzialità del search
- Social references
- Convergenza digitale
- Integrazione con la Augmented Reality e la Artificial Intelligence
- Rilevanza assoluta della creatività
Nasce quindi l’esigenza di saper calibrare al meglio la scrittura multimediale non cadendo nella trappola dell’eccesso.
Scrivere per piacere
- Conquista l’attenzione del tuo pubblico
- Fatti indietro
- Inverti la piramide
- Coinvolgi più sensi
- Cerca insieme leggerezza e solidità
- Coinvolgi e attiva
- Crea connessioni
Gestire la complessità (Paola Perna)
La scrittura con l’aiuto di un’argomentazione strutturata e ordinata è forse lo strumento migliore per fare ordine nella complessità. Il primo passo è definire cosa intendiamo per “storie difficili” per capire quale tipo di linguaggio e quale strategia di comunicazione vi si adattino. Possono essere difficili i temi ma bisogna comunicarli con parole semplici e concetti chiari. L’oggettività della comunicazione non esiste, in un testo difficile bisogna verificare l’efficacia facendo dei test.
Le storie difficili sono diverse da tutte le altre perché da loro emerge l’intenzione. Il desiderio di dire proprio quella cosa lì e non un’altra, dirla in quel modo e con quel tono. L’intenzione dovrà essere chiara e leggibile da tutti, perché questo permetterà alla storia di avere inizio e di giungere ad una fine.
Copywriting (Giovanni Cavaliere)
I marketer hanno plasmato e per certi versi adeguati ai cambiamenti di questa era; adeguando messaggi, affinando tecniche e cercando nuovi canali. Bisogna, soprattutto in Italia, ottimizzare le risorse per migliorare il tasso di conversione. Per chi vende online è dato il numero di persone che acquistano diviso il numero di persone che visitano la pagina, ed esprime appunto, quanto il nostro prodotto sia appetibile. Arrivati ad un certo punto di ottimizzazione della pagine, un utente può acquistare con maggiore propensione un prodotto se per esempio il tasto acquista non è di colore rosso.
Il copywriting è l’arte di saper scrivere ma non solo in generale, ma di sapersi relazionare con chi si vuole raggiungere, è lo strumento principale per creare interesse. Le schede prodotto e-commerce sono il punto di snodo più importante di uno store online.
Consigli
- Google posiziona bene i siti che offrono un “habitat” bello per le persone. Si chiamano user behavior.
- Bisogna essere creativi, utili e usabili
- Non dare nulla per scontato, spiega ogni concetto nel minimo dettaglio
- I benefit devono diventare informazioni di valore
- La struttura tiene in piedi il tutto
- Chiarezza
- Scelta del tono della voce
- Gli errori non sono consentiti
- Mostrarsi affidabili
- Focus sull’obiettivo, il cliente deve cliccare alla fine sul pulsante Acquista
- Numeri e testimonial
- Pagamenti e informazioni su consegna
- Power words
Il digitale sta cambiando il nostro modo di...
Il digitale ha creato l’aspettativa di risolvere tutto con due-tre click, la stessa concezione di tecnologia ha rivoluzionato la user friendly a un attuale frictionless. Il mezzo è sempre il messaggio, ma il messaggio è anche il mezzo. La vera rivoluzione del digitale è stata quella di consentire alla natura semantica dell’essere umano di esprimere tutte le sue potenzialità. Oggi abbiamo a disposizione lo spazio infinito del web per pubblicare noi stessi. L’impatto psicologico è forte tanto che ognuno di noi si inebria dal potere della tastiera.
L’approccio di marketing push si è ormai estinto, vi è anche l’addio definito alla tecnica pull il cliente non va più tirato attraverso sconti, promozioni ecc.. Il branding sostituisce il marketing questa è una rivoluzione copernicana del digitale.
Ognuno di noi vuole vivere soltanto due tipi di esperienza a contatto con le aziende:
- Autentica —> esige il massimo livello di personalizzazione di emozionalità, di unicità, di ricordo piacevole nel tempo dell’esperienza di acquisto o di relazione
- Comoda —> basta un comodo divano per attendere l’arrivo dei prodotti acquistati su internet
Siamo passati dal vecchio concetto economico di vantaggio competitivo a quello attuale psicologico di vantaggio comunicativo. L’obiettivo delle aziende oggi è saper conquistare quote di attenzione delle persone e capire come allearsi con la realtà. Per ottenere i risultati l’azienda deve creare un lifetelling e non più uno storytelling.
Le emoji hanno lasciato spazio alle emoji, anche stare su un gruppo WhatsApp vuol dire fare comunicazione. Anche la scrittura digitale come il DNA ha due eliche di testo e multisensorialità. Bisogna essere anche buoni videomaker per essere scrittori digitali completi.
Storia della lingua italiana e la diffusione della scrittura
L’italiano nasce con Bembo, nel 500 basandosi sul fiorentino parlato dalle classi colte nel 300, nel momento dell’unificazione politica solo il 2,5% della popolazione era italofona, parlavano solo dialetto. Nel medioevo la parola “Virtualis” significava —> Quel che esiste in potenza e non in atto. Ora ha preso tutt’altra accezione. Se un tempo la scrittura aveva la garanzia eterna della sua incisione su pietra oggi la sfida è sopravvivere alle 24 ore.
La nascita dell’italiano si deve all’indovinello veronese e al placito capuano. La questione della lingua parte da tre scritti:
- De volgari eloquentia di Dante Alighieri (1303)
- Prose della volgar lingua di Pietro Bembo dove va a codificare la lingua Italiana (1525)
- Dell’unità della lingua di Alessandro Manzoni che vuole diffondere la lingua nelle scuole, diffondere il fiorentino dei comuni (viva) ma non il dialetto
L’italiano diventa una lingua parlata nel 1954 con la nascita della televisione italiana (EIAR) e con “non è mai troppo tardi” nel 1960-68 l’italiano veniva insegnato nelle case degli italiani con questa trasmissione condotta da Alberto Manzi. In questi anni l’italiano diviene una lingua parlata da tutti ma scritta da pochi. Inizia ad essere scritta da tutti con l’avvento delle email e degli SMS, da qui nasce l’italiano digitale.
Nel 1463 (rinascimento) nasce la stampa con Gutenberg a Magonza. I primi testi però erano costosissimi e di grande dimensioni, fu Aldo Manuzio a democratizzare l'accesso alla lettura.
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