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Morfologia del cinese

Caratteristiche dei morfemi in cinese

Le caratteristiche dei morfemi in cinese sono:

  • Corrispondenza morfema-sillaba-parola
  • Presenza di un unico morfema sub-sillabico: “-er”

A livello morfematico, quindi, il cinese può essere chiamata lingua monosillabica, ma non a livello delle parole, dato che una parola può corrispondere a più sillabe. Molti morfemi bisillabici risultano essere prestiti durante l’avvicinamento con l’occidente e sono quindi di origine straniera: 葡萄, 玻璃, “putao” (uva) o “boli” (vetro); altri invece sono nativi cinesi: 嘀答, onomatopee: “gulu” (mormorare); 忐忑, allitterazioni: “tante” (apprensivo); 橄榄, rime: “ganlan” (olive).

Classificazione dei morfemi

In cinese i morfemi possono essere:

  • Liberi: possono stare da soli e sono numerosissimi
  • Legati: hanno bisogno di una radice e sono pochissimi

I cinesi più che avere il concetto di “parola” hanno il concetto di “unità delle 词 sillabe”: il termine “ci” (parola) infatti arriva solo nel XX secolo grazie alle traduzioni delle grammatiche dell’occidente. Radicato nella storia linguistica è 字 invece il termine “zi” (carattere). Tuttavia non sempre il carattere coincide 书, con la parola: un carattere può essere una parola come “shu” ma una parola 火车. può essere formata da due caratteri come “huoche”.

  • Una sillaba-un morfema-una parola: 玻璃
  • Due sillabe-un morfema-una parola: 电话
  • Più sillabe-più morfemi-una parola

Processi di formazione delle parole

La scarsa morfologia derivazionale ha fatto considerare la lingua cinese come una lingua primitiva e non venne preso in considerazione il fatto che esistono diversi processi morfologici in diverse lingue e ciò vuol dire che il linguaggio umano ha metodi diversi per essere produttivo:

Derivazione

Processo mediante il quale si aggiunge un prefisso o un suffisso ad una radice. In cinese, non essendoci molti morfemi legati, si pensa che questi affissi siano morfemi che hanno perso il loro significato originale:

  • 子: “-zi” originariamente significava “figlio” ma ora ha il solo scopo grammaticale di costruire un nome da nomi, aggettivi e verbi
  • 儿: “-er” aggiunge il significato di piccolezza, intimità e colloquiale, serve per trasformare verbi e aggettivi in nomi
  • 们: “-men” aggiunge pluralità ma non si usa se il nome è quantificato in qualche modo
  • 头: “-tou” come “-er” trasforma verbi e aggettivi in nomi
  • 吧: “-ba” come “-er” e “-tou” trasforma verbi e aggettivi in nomi

Morfemi legati

I morfemi legati hanno alcune caratteristiche dei morfemi liberi, cioè hanno tono e significato propri (se usati da soli):

  • 者: “-zhe” trasforma il verbo in agente ed è un morfema che ormai si è grammaticalizzato a differenza degli altri
  • 化: “-hua” aggiunge il significato “-zione” o “-izzare” al verbo
  • 学: “-xue” denota l’area semantica dello studio, è molto usato e trasforma in nome

Prefissi

Per quanto riguarda i prefissi, sono pochissimi in cinese e mantengono il tono. Sono tre in tutto:

  • 第 : “di-“ è l’unico produttivo e si aggiunge ai numeri cardinali per derivare gli ordinali
  • 老: “lao-“ che aggiunge senso di anzianità
  • 阿: “a-“ usato negli appellativi e nel sud prima dei nomi propri

Composizione

La composizione è il più diffuso in cinese visto che quasi la totalità dei caratteri è bisillabica. I composti possono essere:

  • Nominali: testa a destra come 火山 (vulcano)
  • Verbali: testa a sinistra come 节省 (risparmiare)

Inoltre sono classificati in:

  • Coordinati: m1 e m2 fanno parte della stessa classe lessicale e possono essere uguali come significato (戏剧 (opera)+人 (umano)), simili (好 (buono)+坏 (cattivo))
  • Endocentrici: m1 e m2 hanno una relazione di tipo dte+dto (modificatore+testa), dove la testa può essere un nome, un aggettivo o un verbo
  • Verbo+complemento: m1 e m2 formano sempre un verbo che può avere 不得 o in mezzo come il complemento potenziale
  • Soggetto+predicato: m1 e m2 formano un aggettivo come 口红 (rossetto)
  • Nome+classificatore: m1 e m2 formano un nome come 房间 (camera)
  • Polisillabici: m1+m2+m3 dove a volte m1+m2 formano il dte e a volte m2+m3 formano il dte come 自行车 (bicicletta)

Reduplicazione

La reduplicazione prevede la ripetizione dello stesso carattere e ha come risultato “un po’ di più” o nessun significato addirittura. Esistono diversi tipi di reduplicazione:

  • Nome e classificatore: processo morfologicamente non produttivo come ad esempio 个个 (ognuno), 妈妈 (mamma) dove il m2 non porta significato né tono, e dove da soli m1 e m2 non hanno significato
  • Verbi e aggettivi: processo morfologicamente produttivo come ad esempio 走走 (farsi una camminata) o 大大 (abbastanza grande) con intensificazione
  • Reduplicazione di due sillabe: quando c’è una parola formata da due sillabe, per i verbi si produce lo schema “XYXY” tipo 打扫打扫 (dare una scopata) mentre per gli aggettivi si produce lo schema 高高兴兴 (essere un po’ felice)

La reduplicazione quindi è un tipo di affissazione? Non si può dire con certezza perché:

  1. Nella reduplicazione la sillaba è duplicata interamente e quindi non si può dire se la prima o la seconda sia un affisso
  2. Essendo l’affissazione molto rara, non si può escludere che questo processo avvenga tramite composizione

Lingua e scrittura

Le prime testimonianze di lingua e scrittura sono state ritrovate ad Anyang e sono risalenti al periodo compreso tra il XIII e il X secolo a.C. e si tratta di iscrizioni oracolari su ossa e gusci di animale. Di seguito verranno esposte le tappe evolutive della lingua tra il XIII secolo e il 221 a.C., anno di unificazione dell’impero a opera di Qin Shi Huangdi.

Famiglia linguistica

Il cinese fa parte della famiglia delle lingue sino-tibetane (cinese e tibeto-birmano). Le somiglianze tra queste lingue si fondano su corrispondenze fonetico-lessicali e non su corrispondenze morfologiche (ciò appurerebbe al 100% la parentela). I presupposti per la suddivisione della famiglia sino-tibetana sono forse dovuti al fatto che la civiltà neolitica Yangshao (da dove deriverebbe il cinese) si sia espansa tanto da venire a contatto con altre civiltà: la parte espansa verso il Fiume Giallo sarebbe la civiltà cinese. Sicuri sono i contatti tra il cinese e le altre lingue:

  • Lingue tibeto-birmane: ovest
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/21 Lingue e letterature della cina e dell'asia sud-orientale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gianlucacobucci330 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua cinese II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Romagnoli Chiara.
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