Lingua spagnola
Il mondo ispanico: espansione, geografia e demo linguistica dell'italiano
Centro America (Stato di NY e Illinois), Protettorato del Marocco, Filippine (2%), Cuba, Messico, Sud America (Venezuela), Spagna, Israele (qui è lingua di una minoranza consolidata, a causa degli ebrei sefarditi), Santo Domingo, Porto Rico, Guinea Equatoriale (territorio spagnolo fino agli anni '60 del 1900, oggi è uno Stato plurilingue, ma lo spagnolo è la lingua ufficiale).
Ci sono tre status dal punto di vista demolinguistico, che lo spagnolo ha nel mondo:
- Lengua national: Lo spagnolo è la lingua della totalità della popolazione (lingua 1, +del 90% = lingua nazionale). (Argentina, Chile, Uruguay, Venezuela, Colombia, Mexico, Puerto Rico).
- Lengua dominante: La stragrande maggioranza parla lo spagnolo, ma non è l'unica lingua consolidata nel territorio (tra 50-90%). (España [realtà plurilingue: spagnolo, catalano, etc.] e paesi ispano-americani dove c'è una forte componente indigena (lingue amerindie) nei paesi delle Ande: Bolivia, Perù, Ecuador, Guatemala, Paraguay (fortissima presenza della lingua indigena locale che è riconosciuta ufficialmente, come lo spagnolo).
- Lengua de una minoría: Comunità presenti in determinati stati, dove la lingua spagnola è minoritaria (Estados Unidos, Israel, Filipinas).
Gli orígenes
La lingua spagnola è nata in un territorio, sorprendentemente piccolo (una parte molto piccola della Spagna, a centro-nord). Le prime testimonianze scritte riportano a una zona a nord molto piccola della Spagna: le attuali province di Burgos (attuale Castiglia Leon) e La Roja.
Una lingua, che è come un organismo vivo, ha dunque un processo di formazione e gestazione molto lento. La lingua madre che ha dato origine allo spagnolo è il latino: lo spagnolo è dunque una lingua neolatina e romanza anche se il latino ha influenzato anche lingue non romanze (inglese).
Il latino poco a poco iniziò a non essere più parlato e si differenziò sempre di più da zona a zona: così iniziarono a nascere delle lingue neolatine e romanze tra cui anche il Castigliano Antico. Questa nuova lingua locale di base latina nasce circa nel IX - X secolo, a queste date risalgono le prime testimonianze scritte.
Troviamo, infatti, delle parole, delle forme, delle strutture, delle espressioni, delle testimonianze scritte grazie a determinate categorie che scrivevano (ecclesiastici, monarchi, notai). Poco a poco, queste forme che nascono nell'oralità passano poi alla forma scritta. Nei monasteri, dove si copiavano a mano i testi, iniziarono ad infiltrarsi degli elementi non più latini ma neolatini e romanzi.
Ad esempio è arrivato a noi un documento molto quotidiano (un inventario dei formaggi), non redatto in latino ma in una varietà romanza; inoltre ci sono anche giunte glosse di piccole note, traduzioni, spiegazioni, all'interno di codici di manoscritti di ambito religioso (al monaco che copia, sfuggono alcune espressioni: al margine e tra una riga e l'altra per parafrasare, glossare e spiegare il testo, aggiunge delle note in Castigliano Antico, Basco ed altre lingue romanze).
- Glosas Emilianenses (de S. Milán de la Cogolla, actualmente en La Roja)
- Glosas Silenses (de S. Domingo de Silos, en la actual provincia de Burgos)
¿Castellano o español?
Spesso ci si riferisce allo spagnolo come Castigliano, che oggi è usato nei confronti di una persona o di cosa che è delle Castiglie. Il Castigliano ancora oggi è usato da ispanici e da molti ispanico-americani come sinonimo di “lingua spagnola”. Fuori dai confini del mondo ispanofono si è sedimentato il termine “spagnolo”.
Il Castigliano significa, dal punto di vista linguistico, anche “lingua spagnola nei primi secoli della sua vita” e dunque lo spagnolo antico e medievale. Il concetto di “Español” è molto più moderno.
Hispano, na.
Parola antica ma di grandissima attualità: è sempre stata usata per comporre parole (Hispanófilo, hispanoamericano,…) Hispano, español dal punto di vista etimologico, significa ma invece oggi si usa per riferirsi agli abitanti dell’Ispano-America che vivono negli Stati Uniti (ispanico che risiede negli Stati Uniti).
La América hispanohablante
Lo spagnolo non è nato in Ispano-America, ma qui si è espanso; essendo un territorio così vasto è impensabile che la lingua sia parlata in modo uniforme (ha delle varietà interne).
- Messico e Centro America hanno molto in comune;
- La zona caraibica (Cuba, Santo Domingo, Porto Rico e il nord della costa della Colombia) ha delle similitudini;
- La zona Andina ha anche lei molto in comune (spagnolo andino);
- Il Cile e i paesi del Rio de la Plata (Argentina, Uruguay, Paraguay: español de la Plata)
Vi sono poi dei paesi confinanti con paesi di lingua spagnola che non sono ispanofoni, ossia che non parlano spagnolo come lingua ufficiale: Brasile (lingua: portoghese), Guyana, Suriname, Guyana Francese.
Perché si parla spagnolo consolidato in parte del mondo americano?
Nel 1800, una grande parte dell’America era della Spagna a causa di fenomeni migratori per ragioni economiche e poi per esigenza storico-territoriale. Il Messico si stacca dalla Spagna, e nel Centro America (che apparteneva al Messico) iniziano a nascere nuovi piccoli staterelli. Il Messico inizia dunque a perdere dei pezzi (Texas passa a Stati Uniti).
Negli anni '40 del 1800 avviene una guerra tra Messico e Stati Uniti, si conclude con il trattato di Guadalupe Idalgo (1848); la guerra è vinta dagli Stati Uniti ed una grande porzione territoriale passa dal Messico agli Stati Uniti.
Ispano-America: differisce dall’America Latina (paesi americani di lingua romanza e neolatina). Ibero-America: organizzazioni che includono non solo paesi iberici ma anche Portogallo e Spagna.
Español: lengua castellana, lengua internacional
- Koiné española: Lo spagnolo passa dall’essere una lingua che nasce in un luogo molto ristretto e come una lingua comune che diventa lingua maggioritaria nata dall’unificazione di diverse varietà di lingue diverse ad essere una lingua internazionale.
- Español (castellano), lengua del imperio: Massima espansione territoriale, e massimo prestigio come lingua di influenza. Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero, è anche Carlo I di Spagna; con lui la Spagna si identifica con un’idea imperiale. Nel 1500-1600 lo spagnolo diventa una lingua del potere, ambita e studiata dal punto di vista letterario (nascono i primi dizionari poiché la grande potenza mondiale in questo periodo.
- Lengua del poder: español > francé > inglés (lo spagnolo poi passa lo scettro alle due successive lingue).
- Lengua internacional: La lingua ha una grande espansione territoriale parlata in moltissimi paesi ed ha molte varietà, può dunque correre il rischio di scomparire, o di scindersi in lingue diverse poiché non è omogenea in molti paesi. Lo spagnolo però un'ortografia unitaria ed una forte coesione, un solido nucleo, nonostante le varietà che lo compongono, che permettono a tale lingua di sopravvivere. Nonostante questi la lingua è soggetta anche a nuovi mutamenti dal momento che la lingua che non evolve, inevitabilmente muore.
Tra i movimenti attuali della lingua spagnola vengono annoverati i movimenti migratori, tra cui la forte pressione migratoria degli ispanici verso gli Stati Uniti (da Sud verso Nord).
Spanglish Una delle conseguenze linguistiche derivate da tale movimento migratorio è lo (fenomeno di meticciamento), parlato in zone anglofone da ispanofoni. I fenomeni linguistici sono continuamente in evoluzione: infatti oggi lo spagnolo sta dando origine a nuovi fenomeni linguistici che si stanno ancora formando, che sono contemporanei (spanglish).
- Unidad del español: koiné peninsular; lengua del mastizaje: lingua piena di varietà diatopiche (dialettali) ma con un grande grado di coesione.
El español en contacto con otras lenguas
- Español – Inglese (grandi lingue internazionali dell’attualità)
- Español – EU (altre lingue iberiche: Gallego, Catalano, Basco, Portoghese il quale confina con la Spagna)
- Español – lingue amerindie (sopravvissute alla colonizzazione, parlate in America prima dell’arrivo degli europei) /indigene
- Aimara, Quecha: lingue andine (Perù, Bolivia, Ecuador), parlate nell’impero degli incas. Parlanti di L1 di lingua spagnola ma anche di una di queste lingue e viceversa (diverse tipologie di bilinguismo).
- Náhuatl: antica lingua dell’impero azteca (Attuale Messico, Nord e Centro-o America)
- Lenguas Mayas: (proprie del Centro-America e del Sud del Messico) e di esse ce ne sono diverse Guaraní: (Sud America) lingua amazzonica, grande numero di parlanti in Paraguay, dove esiste un riconoscimento di bilinguismo e co-ufficialità tra le due lingue (anche nella scolarizzazione).
Dove realmente sono situate?
- Penisola iberica: Gallego (lingua romanza parlata in Galizia, a Nord del Portogallo appartenente alla Spagna), il Basco (nei paesi Baschi e nel Nord della Navarra), e poi la zona ispanofona che include la Catalogna, gran parte della Valencia, le Isole Balneari e una striscia dell’Aragona (frontiere politiche e amministrative non uccidono quelle linguistiche).
- Arco andino e Paraguay: Qui è maggiormente presente la percentuale di lingue indigene parlate, inoltre vi sono molti parlanti bilingue.
- Parte finale del continente americano, Cile e Argentina (paese che ha accolto moltissima immigrazione europea e per questo la componente indigena si è un po’ spenta in più vi sono testimonianze della persecuzione nei confronti degli indios): qui ci sono (pochi) parlanti di lingue indigene ma la percentuale è nettamente più bassa.
Casi in cui i parlanti non si limitano a prendere “in prestito” qualche varietà di una lingua ma si creano realtà linguistiche diverse
I popoli colonizzati condividono la lingua dei popoli colonizzatori per costruire un discorso utile alla risoluzione di lingue quotidiane: nascono così nuove forme linguistiche.
Uno dei fenomeni che la linguistica moderna ha studiato è come nascono delle forme linguistiche semplificate, che servono per una condizione quotidiana con degli obiettivi semplici: nascono forme linguistiche orali semplificate (nella grammatica e nel lessico) chiamate forme linguistiche pidgin.
Le forme linguistiche pidgin nascono dalla sovrapposizione di lingue indigene con una lingua europea. Queste forme linguistiche semplificate possono rimanere così, possono scomparire o possono evolversi, acquisendo una propria grammatica e ampliando il proprio vocabolario fino al punto di soppiantare le altre lingue coinvolte. Se questa nuova lingua viene tramandata, nasce ufficialmente una nuova lingua, la lingua creola. Si parla di questi fenomeni in ambito coloniale e hanno permesso una nascita anche accelerata di lingue nuove.
Esempio: il papiamento, è una lingua creola parlata in alcune isole caraibiche (Aruba), che ha strutture non spagnole infarcite di lessico che proviene dallo spagnolo e dal portoghese.
Con l’immigrazione italiana verso l’Argentina, un paese ricco che richiedeva manodopera proveniente dall’Europa nasce un fenomeno di tipo linguistico. Esempio di parole.
- Lufardo, da: gergo parlato da persone di diversa provenienza
- Laburar
- Cocoliche: per indicare la mescolanza tra spagnoli ed italiani in Argentina.
Español en las instituciones y la sociedad
Constitución española (1978), Spagna democratica e post-franchista. Título preliminar, articulo 3, con 3 commi: delinea le norme in ambito linguistico.
- I comma: Il castellano, così chiamato per la presenza di diverse lingue spagnole, deve essere conosciuto (vi è un obbligo).
- II comma: le comunità autonome possono scegliere di rendere ufficiali altre lingue spagnole (Catalano, Vasco che non ha grado di parentela con le lingue che la circondano, Gallego).
- III comma: parla di modalità linguistiche: protezione e tutela di varietà locali. Situazione di bilinguismo regionale. Proteggere il patrimonio linguistico così come si protegge quello naturale/archeologico.
El bable/los bables y la fabla (sono varietà linguistiche parlate in Asturia di tipo romanzo e neolatino): non è una lingua normalizzata e ufficiale ma creata da varietà. In 20 stati e in Puerto Rico (territorio controllato da Usa), in 21 paesi riconoscono lo spagnolo come lingua ufficiale (lingua riconosciuta dalla costituzione o da intervento amministrativo, ha a che fare con lo status giuridico della lingua..). In 5 stati è invece lingua di minoranza.
Lingua ufficiale differisce da lingua standard (lengua estándar). La lingua standard è un concetto prettamente linguistico. La lingua standard è condivisa all’interno di una comunità linguistica e può essere imparata da persone che la imparano come L2. Abbiamo un modello, un insieme di norme linguistiche, a cui tendiamo che varia a seconda delle situazioni comunicative e degli interlocutori. In un contesto formale ci si avvicina alla lingua standard, in un contesto informale la lingua si allontana da tale modello. Dialetti, che non corrispondono alla lingua standard: portano con loro la tradizione.
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