Lingua portoghese
Lingua policentrica
La lingua portoghese è una lingua policentrica, il che significa che ha varietà standard in tutti e 5 i continenti, tra cui:
- Portogallo (Europa)
- Brasile (America)
- Timor Est (Oceania)
- Goa, Macau (Asia)
- Mozambico, Capo Verde, Angola, Guinea Bissau, San Tomé e Principe (Africa)
È la lingua nazionale in Brasile e Portogallo, il che significa che è la lingua con la quale la comunità che l'ha adottata si identifica, considerata propria dagli abitanti di una nazione. È anche la lingua ufficiale nei paesi conosciuti come Palop (paesi africani di lingua portoghese) e Timor Est.
Sociolinguistica – Linguistica teorica
Da un punto di vista strettamente linguistico, non c'è differenza tra la nozione di lingua e dialetto; la loro diversità sta nella diversa funzione sociale che hanno su un territorio. I dialetti, per questo motivo, si possono definire come varietà linguistiche tipiche di una data regione o località, sempre subordinati a una lingua standard.
Considerando una comunità linguistica (un insieme di persone che parlano la stessa lingua) non omogenea, allora si deve parlare di variazione linguistica:
- Variazione di pronuncia → accento
- Variazione di grammatica, lessico → varietà
Altri concetti importanti includono:
- Socioletto: riguarda variazioni appartenenti a un gruppo sociale.
- Idioletto: variazione di un solo individuo o un gruppo ristretto di parlanti.
La stratificazione della lingua riguarda varietà a diversi livelli:
- Diastratico (differenze tra strati sociali)
- Diatopico (geografico, dialetti)
- Diafasico (grado di formalità, registri e sottocodici)
- Diamesico (dipendente dal mezzo usato per comunicare)
Varietà diatopica: i dialetti
Il basso numero di dialetti presenti in Portogallo e quindi l'unione linguistica caratteristica di questo paese è probabilmente dovuto alla lunga storia della nazione; i confini sono infatti gli stessi dal 1140. Si possono identificare due macrozone del Portogallo continentale, secondo uno studio di Lindley Cintra, che sono:
Nord-ovest/Ovest = zona più conservatrice. Tratti fonetici distintivi:
- Non articola l'opposizione tra [b] e [v] (vinho viene così pronunciato ['binu])
- Sistema di sibilanti complesso, in cui si presenta un'opposizione tra alveolari ([s]-[z]) e palato-alveolari
- Presenza del fonema [tʃ] (affricato, palatale, sordo) per “ch” (in quello standard è pronunciato [ʃ])
Nord-est/Sud-est/Est = zona abitata inizialmente dagli arabi, poi dopo la Riconquista, da genti del nord, più innovativa. Tratti fonetici distintivi:
- Monottongazione dei dittonghi /ou/ → [o], /ei/ → [e]
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