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SOGGETTO + PREDICATO + OGGETTO

S P O

(d) [d] {c.p.} (d)

Generalmente i determinanti sono preceduti dai determinati.

(d) = aggettivi o sostantivi

[d] = avverbi o gruppi preposizionali (preposizione + relativo oggetto)

{cp} = complementi predicativo, precisano l’azione espressa dal verbo.

Inizialmente le preposizioni avevano una funzione verbale, attualmente, dopo la grande riforma,

molti hanno perso questa caratteristica.

Io studio e Pechino

我 在 北京 学习。 

S [d] P

In cinese i verbi di moto sono sempre transitivi e seguiti del oggetto.

Io studio cinese a Pechino

我 在 北京 学习 汉语。

S [d] P O

I complementi predicativi seguono sempre il predicato. Ci sono diversi complementi; come ad

esempio: di grado (indica il grado con cui avviene l’azione parla cinese molto fluentemente); di

risultato; potenziale; ecc…Da notare è anche l’uso del verbo, spesso capita che leggendo un articolo

o un testo, in una frase di due o più righe ci sia un solo predicato.

4. USO DEI CLASSIFICATORI:

I classificatori sono degli elementi/parole che indicano l’appartenenza di un dato oggetto ad una

classe, essi vengono utilizzati a seguito di dimostrativi e numerali.

Es/ Questo libro = questo/classificatore/libro

= è il classificatore per tutto ciò che viene rilegato.

本 这 本 书

Tre libri 三 本 书

5. ORDINE NELLA FRASE: Lingue altaiche (nord

Sud/Est Asiatico Cinese Cina)

monosillabismo monosillabismo polisillabismo

determinante/

determinato/determinante determinante/determinato

determinato

S + V + O S + V + O S + O + V

lingua tonale lingua tonale non tonale

classificatori classificatori no classificatori 5

In questo schema è interessante notare ciò che il cinese ha preso dal sud-est asiatico e quanto ha

preso dalle lingue altaiche (famiglia di lingue principalmente orientali, che comprende lingue

turche, mongoliche, manciu-tunguse, giapponese e coreano).

Pinyin:

Il pinyin ( ) è il sistema di trascrizione ufficiale del cinese standard. Pinyin ( , pīnyīn)

拼 音 拼 音

letteralmente in cinese significa "trascrivere suoni" e generalmente si riferisce alla "traslitterazione

della lingua degli Hàn"(gli Han sono l’etnia maggioritaria cinese). È un sistema di romanizzazione

dei caratteri del cinese standard, mandarino variante di Pechino, usato nella Repubblica Popolare

Cinese, chiamato anche Putonghua ( Pǔtōnghuà, letteralmente "linguaggio parlato

普 通 话 

standard"). La volontà di avere uno standard per la traslitterazione nasce nell'università di Pechino,

dal movimento del 4 maggio 1919 (considerato da molti l’inizio della rivoluzione culturale), che

mirava anche ad un rinnovamento linguistico della Cina. Il pinyin è stato approvato nel 1958 e

adottato nel 1979 dal governo cinese. Ha sostituito precedenti sistemi di trascrizione come il Wade-

Giles (1859, modificato nel 1912), il Bopomofo o il Gwoyeu Romatzyh. Il pinyin è divenuto anche

un buon metodo per inserire caratteri cinesi nel computer.

I suoni del Putonghua vengono segnalati mediante 26 lettere latine costituenti il Pinyin zimu (拼音

pīnyīn zìmǔ, "alfabeto Pinyin") di cui 5 vocali così ordinate: a, o, e, i, u ( ü). In genere, il tono

字母

si pone sulla vocale che viene prima nell'ordine indicato. Queste lettere si combinano tra loro e

formano delle sillabe, in tutto 1.200 considerando tutte la variazioni tonali, ma non tutte hanno un

significato.

In cinese non esistono parole sonore, sono tutte sorde, l’unico modo per distinguerle è tramite la

presenza o meno dell’aspirazione.

Non aspirate: Bā dā gā jī

Aspirate: Pā tā kā qī

Le uniche due finali rimaste dalla rivoluzione sono la –N e la NG, quest’ultima dà alla sillaba un

suono nasale e viene considerata come un unico suono.

1° scioglilingua:

我们 常常 去 长城,长城 上 常常 唱歌。

Wǒmen chángcháng qù chángchéng, chángchéng shàng chángcháng cháng gē.

Noi andiamo spesso sulla Grande muraglia, sulla Grande muraglia spesso cantiamo.

2° scioglilingua

Sì shì sì 四 是四

Shí shì shí 十是十

Shísì búshì sìshí 十四不是四十

Sìshí búshì Shísì 四十不是十四。

4 è 4, 10 è 10, 14 non è 40, 40 non è 14. 6

Cenni di linguistica:

FONETICA scienza che studia i suoni di tutte le lingue.

FONOLOGIA scienza che studia i suoni di una sola lingua.

Il valore fonetico è il suono di una consonante e di una vocale in generale, mentre il valore

fonologico è il suono di consonanti e vocali all’interno di un sistema linguistico specifico.

Vocoide: è il suono puro delle vocali

Vocale: è il suono all’interno di un sistema linguistico preciso (vocali)

Contoide: consonanti in un sistema generico

Consonanti: è il suono all’interno di un sistema linguistico preciso (consonanti)

FONETICA: FONOLOGIA:

↓↓ ↓↓

VALORE FONETICO VALORE FONOLOGICO

↓↓ ↓↓ Sonore (b-bene)

CONTOIDE CONSONANTE Sorde (p-pane)

VOCOIDE VOCALE

Il contoide si divide in punto di articolazione (il punto per articolare i suoni) e il modo di

articolazione (si riferisce agli organi impiegati per produrre i suoni).

Sonori l’aria si ferma sulle corde vocali che vibrano

I suoni possono essere: Sordi le corde vocali sono aperte ovvero non c’è vibrazione.

Come già detto nel cinese moderno non ci sono suoni sonori, bensì sordi, questi si differenziano per

consonanti sorde aspirate e sorde non aspirate. In tutte le descrizioni fonologiche, la sillaba è

considerata come un’entità a se, autonoma. Essa è composta da tre parti:

 Iniziale: può essere una consonante o una semivocale (W;Y), non è obbligatoria in quanto

possono esistere anche sillabe composte da finali (il carattere iniziale è facoltativo);

 Finale: se abbiamo una sillaba completa, la finale è la parte rimasta dopo l’esclusione della

iniziale. Può essere costituita da un gruppo vocalico obbligatorio e una consonante

terminale (non obbligatoria);

 Tono: ci indica l’altezza dell’emissione sonora della vocale o del gruppo vocalico che

costituisce la sillaba (se ci sono più vocali complesse l’indicatore và sulla vocale principale

o sulla più aperta).

La consonante iniziale può non esserci, in questo caso si dirà iniziale zero.

爱 

ài amare 7

Gli errori più comuni sono:

- credere che le iniziali siano sempre delle consonanti;

- non bisogna confondere la vocale con una finale, in quanto come già visto ne esistono solo due

oltre le vocali. Disposizione dei toni in presenza di più vocali:

 

 

UI tono sulla I AO tono sulla A

 

 

IU tono sulla U UAI tono sulla A

 

 

UO tono sulla O IAO tono sulla A

 

 

IONG tono sulla O UAN tono sulla A

 

 

IA tono sulla A IANG tono sulla A

 

 

UA tono sulla A UANG tono sulla A

 

 

AI tono sulla A IE tono sulla E

Ecco alcuni casi che dimostrano quanto la scrittura Pinyin non sia del tutto efficace:

La I ad esempio ha diverse pronunce, ma è scritta sempre allo stesso modo:

 “I” retroflessa in presenza di Z-S-C (zǐ-cǐ-sì);

 “I” retroflessa in area velare se aggiungiamo la H (zhǐ-chì-shí-rì);

 In tutti gli altri contesti si pronuncia i (qī).

La U ha due varianti:

 Quando è preceduta da J-Q-X-Y si legge ü (chiusa; dieresi);

 Altrimenti rimane la pronuncia classica.

La vocale zero 0 è denominata per convenzione, ha una pronuncia molto variabile:

 liù (lió)

 huì (uei)

 lun (luen)

La A ha un suo limite, se seguita da –N e preceduta da I o U modifica il suono in E.

Le iniziali possono essere: B-P-D-T-G-K-J-Q-L-C-S-N-M-Y-Z-X-R. La H viene aspirata.

Trasformazione dei toni:

 

3° tono + 3° tono 2° tono + 3° tono

 

3° tono + (1°/2°/4°/neutro) mezzo 3° tono (14 anzi che 214) + (1°/2°/4°/neutro)

I tratti:

Per tratto s’intende il tracciato compiuto senza interruzione del pennello.

Tratto Nome

punto (goccia discendente)

linea orizzontale

linea verticale

tratto discendente a sinistra 8

tratto discendente a destra

tratto ascendente

uncino orizzontale

uncino verticale

uncino obliquo

tratto ribattuto verticale

tratto ribattuto orizzontale

tratto discendente spezzato

tratto discendente a sinistra chiuso

tratto orizzontale discendente a sinistra

tratto orizzontale con uncino a sinistra

tratto orizzontale con uncino a destra

tratto ribattuto con uncino

tratto orizzontale con piega

tratto orizzontale con piega e uncino

tratto orizzontale con piega e uncino

riverso

Questi sono i 20 tratti base per poter formare i vari caratteri.

I tratti vanno scritti e indirizzati nella giusta direzione per evitare di confonderli, come ad esempio

nel tratto ascendente o discendente. Ci sono comunque delle norme da rispettare mentre si scrive,

altrimenti i caratteri avranno sempre qualcosa d’imperfetto.

IN GENERALE: si scrive dal alto verso il basso e da sinistra verso destra. 9

NORME:

1. Il tratto orizzontale viene prima di quello verticale;

2. Il tratto discendente a sinistra prima del tratto discendente a destra;

3. Il tratto superiore prima di quello inferiore;

4. Il punto e il tratto verticale a sinistra si scrivono prima di quelli a destra;

5. I tratti esterni si scrivono prima di quelli interni (ATTENZIONE: nel caso in cui si tratta di

un carattere con un recinto, prima si disegnano i tre lati esterni poi l’interno e alla fine si

chiude);

6. Il tratto centrale si scrive prima dei tratti simmetrici laterali;

7. La componente superiore si scrive prima della componente inferiore;

8. La componente di sinistra si scrive prima del componente di destra;

La calligrafia è considerata un arte in Cina, ci sono dei maestri che insegnano come utilizzare il

pennello. Il rispetto delle norme da equilibrio al carattere, inoltre è importante conoscere queste

norme in quanto potrebbe capitare di incontrare qualcuno scrivere in corsivo e solo grazie all’ordine

dei tratti sarà possibile capire di cosa si tratta.

Storia della scrittura:

Il cinese è l'unica lingua al mondo ad avere una scrittura basata prevalentemente su caratteri, detti

hànzì , utilizzati in quello che attualmente viene chiamato "cinese mandarino". Durante la

汉 字

seconda metà del secolo scorso si è affermato l'utilizzo di una trascrizione fonetica in caratteri

latini: il pinyin. Le prime testimonianze scritte della lingua cinese risalgono ad alcune incisioni su

gusci di tartaruga del 1400 a.C. Da allora i caratteri hanno subito molti cambiamenti l'ultimo dei

quali, nel 1956, ha ridotto il numero di tratti di quelli più complessi (cinese tradizionale) e ha

introdotto la scrittura in orizzontale. Fino al XX secolo, la maggior parte della scrittura cinese

convenzionale è stata fatta in wényán (文言), tradotto come "cinese classico" o "cinese letterario",

molto differente dalle varietà parlate di cinese. Dal movimento del 4 maggio del 1919, il modello

convenzionale per il cinese scritto è stato cambiato in báihuà, ( / ). Il termine "cinese

白 話 白 话

scritto standard" si riferisce ora al cinese vernacolare. I caratteri cinesi sono intesi come morfemi

che sono indipendenti dal cambiamento fonetico. Quindi, anche se "uno" è yī in mandarino, yat in

cantonese e tsit in hokkien, questi termini derivano tutti da una parola cinese antica comune e

condividono un carattere identico: . Questa riforma non è stata accettata a Taiwan dove sono

ancora diffusi i caratteri tradizionali.

Durante il processo di semplificazione è stato introdotto il concetto di:

 Jiǎntǐzi: caratteri semplificati;

 Fántǐzi: caratteri complessi.

Inizialmente, il processo di semplificazione è stato ostacolato dai conservatori e solo nel 1956 sono

riusciti ad iniziare le sperimentazioni di semplificazione, poi nel 1964 c’è stata la pubblicazione

ufficiale dei caratteri semplificati (2.238 caratteri).

1 ottobre 1949fondazione della Repubblica Popolare Cinese 10

Per il processo di semplificazione si sono utilizzati diversi metodi, essendoci molti omofoni si è

cercato di scegliere il carattere che esprimesse quella sillaba il più semplicemente possibile. In altri

casi si è semplificato graficamente il carattere:

从 

cōng (usato per il moto a luogo)

个 

gè (classificatore)

学 

xué (studiare)

Tutt’oggi i caratteri complessi sono usati nella stampa dei quotidiani a Taiwan, Hong

Kong e Macao. Per poter leggere un giornale bisogna conoscere un minimo di 5.000

caratteri, mentre per poter sostenere una conversazione ne bastano 3.000.

I libri sono stampati con righe dall’alto verso il basso in maniera semplificata, prima

erano scritti in colonna e si leggevano da destra verso sinistra.

Per indicare il livello culturale di una persona si guardano i caratteri conosciuti. Il

dizionario cinese è diviso in otto volumi, ed è stato pubblicato nel 1991, prevede 56.000 caratteri.

Un po’ di storia: Formazione dei dizionari

I caratteri sono il risultato della combinazione dei 214 radicali, anche se ci sono dizionari che

potrebbero presentare più o meno radicali, a seconda di come viene considerato il tratto. Sono delle

componenti costituiscono i morfogrammi, possono essere formati da un tratto fino ad arrivare a

radicali complessi a 12/13 tratti.

mù = legno/albero (formato da 4 tratti) si può trovare anche associato a se stesso con il

significato di bosco, foresta.

bǎ = è un classificatore per oggetti per oggetti da impugnare. La prima parte è il radicale mano

che dà la parte semantica, mentre la seconda particella fornisce la parte fonetica.

I caratteri composti sono formati da radicali, fondamentali per la conoscenza della lingua e per poter

utilizzare correttamente i vocabolari. Ognuno di essi da un valore semantico e particolare al

carattere che lo contiene. I radicali si possono trovare nella parte superiore del carattere ( jiā

casa; famiglia; radicale tetto). Possono essere entrambi radicali, allora si prende la parte a sinistra

( míng luminoso; radicale sole) oppure si potrebbe prendere il

明 

radicale raddoppiato ( guà radicale mano + doppia terra). I

radicali sono le parti che costituiscono la grafica del carattere.

Classificare i caratteri di cui non si conosce il suono e quindi la

trascrizione fonetica (pinyin) è sempre stato un problema, inizialmente

si seguivano questi principi:

1. Divisione per materia: in questo modo si rendeva fruibile il

patrimonio lessicografico allora presente. Il primo dizionario

cinese di questo tipo è l'Erya (cinese tradizionale: cinese

爾雅;

semplificato: Ěryǎ). La versione che ci è giunta è del

尔雅 

III° secolo a.C., esso comunque già esisteva in precedenza; 11

2. Divisione per suoni: questo sistema affiancava caratteri con suoni noti a caratteri diversi,

dividendo le iniziali e le finali. Così nacquero i Rimari:

(es. jiā era diviso in: jí + qiā) Il primo rimario a noi pervenuto si chiamava Qieyun ( 切韵 

Qièyùn), realizzato da Lu Fayan (陸法言 Lu Fa-yen), risalente al 601 d.C. (epoca Tang).

Né i rimari né la divisione per materie risolse il problema del cercare un carattere con significato e

pronuncia ignoti. Il problema fu risolto grazie alla classificazione per radicali. Nel 100 d.C. fu

compilato il più antico dizionario etimologico cinese, lo Shuōwén Jiězì (说文解字), fatto da Xǔ

Shèn ( ). Lui creò un sistema di classificazione basato sulla grafia (niente fonetica o

许 慎

semantica). Xǔ Shèn si rese conto che la gran parte dei caratteri cinesi era costituito da elementi

grafici che ricorrevano, generalmente apportavano valore semantico o fonetico. Selezionò delle

chiavi grafiche (per la maggior parte semantiche), isolò 540 radicali circa e riuscì a ordinare più di

9.300 caratteri fino ad allora conosciuti. Nel 1615 venne perfezionato e i radicali si ridussero a 214,

il dizionario era lo Zihui (字汇 Zìhuì) realizzato da Mei Yingzuo (梅膺祚) durante la dinastia

Ming. In esso sono classificati più di 30.000 caratteri. L’innovazione riguardava il nuovo principio

organizzativo che considerava il conto del numero dei tratti come criterio per ordinare i radicali e i

caratteri sotto ciascun radicale. Inizialmente i caratteri erano elencati dal più semplice al più

complesso, accostando i caratteri simili, ora invece si trovano in base al numero di tratti che li

costituiscono. Questo sistema è per la maggior parte alla base di ogni dizionario lessicografico. Nel

1713 il radicale prende la sua forma definitiva, grazie al dizionario Kangxi, esso fu ordinato nel

1710 dal imperatore Kangxi della dinastia dei Qing (provenienti dalla Manciuria) e fu pubblicato

nel 1716. Il nome gli fu dato dopo che la dinastia Qing terminò. Esso contiene oltre 57.000 caratteri.

I caratteri:

I caratteri possono essere di due tipologie:

1. SEMPLICI: unico corpo indivisibile, cioè formato da più tratti che danno origine a un

carattere inscindibile.

nǔ donna (composto da 3 tratti)

女 

mǎ cavallo (composto da 3 tratti)

马 

mu albero (composto da 4 tratti)

木 

lì forza (composto da 2 tratti)

力 

yuè luna/mese (composto da 4 tratti)

月 

kǒu bocca (composto da 3 tratti)

口 2. COMPOSTI: la maggior parte dei caratteri è composta da due o più parti divisibili tra loro.

Questi componenti possono trovarsi anche come caratteri a se stanti.

rì = sole

日 míng = luminoso

明 

yuè = luna

Ciascuna di queste due componenti ha un significato proprio e può essere utilizzato anche come

carattere semplice. I due caratteri hanno valore semantico che unito insieme crea un nuovo carattere

con un nuovo significato.

valore semantico + valore semantico 12

valore semantico + valore fonetico

huā fiore La parte superiore da il valore semantico (radicale erba), mentre la parte inferiore

(cambiamentohuá) fornisce la parte fonetica. Il tono della sillaba che dà il valore fonetico diventa

un 1° tono.

Esempi di caratteri composti:

hǎo = buono; bene (donna + bambino)

好  mā = mamma (donna + cavallo)

妈  ān = pace (tetto + donna)

安  tiān ān mén = porta della pace celeste

天安门 

Altri caratteri possono essere contenuti in una struttura interno – esterno, cioè una cornice (aperta o

chiusa) con al suo interno un carattere.

guó stato/paese/nazione

国 

nèi interno/dentro

Rappresentazioni grafiche: Differenze

Gli ideogrammi sono la rappresentazione in immagini di un concetto. In questo modo ad esempio

l'ideogramma che esprime il verbo "riposarsi" contiene l'elemento grafico dell'"uomo" associato

all'elemento grafico dell'"albero". Gli ideofonogrammi sono invece composti da due elementi, dove

il primo avvicina al senso mentre il secondo è fonetico, ovvero fa intendere la pronuncia della

sillaba. Così ad esempio la sillaba corrispondente alla parola "anguilla" ( shàn) è formata

dall'elemento concettuale del "pesce" insieme all'elemento fonetico shàn, che indica appunto la

pronuncia. Particolarità della lingua cinese:

Nella lingua cinese molte cose vanno interpretate dal contesto. I cinesi, infatti, non usano

distinguere plurali e singolari, essi inoltre non coniugano i verbi, per questo potrebbe essere definita

una lingua piuttosto facile (isolata). Bisogna tenere in considerazione il fatto che anche loro

esprimono a modo loro il plurale, il singolare, il maschile, il femminile, il passato, il futuro, il

presente, ecc…ciò che la caratterizza quindi sono le eccezioni. I pronomi personali ad esempio si

distinguono in singolari e plurali grazie alla particella 们 我们/你们/他们…

Esiste anche un altro modo per indicare noi, ma in questo caso include anche chi sta ascoltando la

conversazione zánmen.

咱们 I predicati:

I predicati si dividono in tre tipi:

1. VERBALI: tutte le voci verbali; andare, mangiare, essere, ecc…

Io sono uno studente.

我 是 学生。

S P O Io vado a Pechino.

我 去 北京。

S P O

Tutti i verbi di movimento sono transitivi e quindi devono essere seguiti da un oggetto diretto. 13

2. AGGETTIVALI: tutti gli aggettivi

Lei (è) alta.

她 很高。

S P

3. SOSTANTIVALI: predicati formati da sostantivi.

Io sono di Pechino.

我 北京 人。

S P Oggi è lunedì.

今天 星期一。

S P

Forma interrogativa:

Esistono vari metodi per rendere la forma interrogativa:

1. Per rendere una frase affermativainterrogativa, si aggiunge alla fine la particella ma吗.

Pechino è grande?

北京 大 吗?

Si risponde in vari modi:

 Pechino è grande.

北京 很 大。

 Pechino è estremamente grande.

北京 非常 大。

 Pechino è più grande di … (cosa dipende dal contesto)

北京 大。。。

 Pechino non è troppo grande.

北京 不 太 大。

Nelle domande non viene utilizzato in quanto non può essere modificato il predicato della frase

很 

da avverbi , al suo posto si mette = molto). Per esprimere molto si utilizza

太(tài 非常(fēicháng

estremamente, non viene utilizzato nelle domande), se invece voglio lasciare il grado comparativo

lascio l’aggettivo nella forma originale.

2. Si può utilizzare l’interrogativa esclusiva, cioè prima si afferma il verbo e poi si nega. Il

primo predicato è sempre positivo ed è seguito dalla rispettiva negazione. Questa forma

interrogativa può essere utilizzata con tutti i tipi di predicato.

Ci sono due forme di scrittura:

 Soggetto + 1° predicato + + 2° predicato + Oggetto

不 Tu vai o non vai a Pechino?

你 去 不 去 北京?

 Soggetto + 1° predicato + Oggetto + + 2° predicato

Tu vai a Pechino o no?

你 去 北京 不 去?

3. Si utilizzano i sostantivi interrogativi/particelle interrogative:

 

shéi/shuí Chi? nǎr Dove?

谁 哪儿

 

shéi/shuí de Di chi? nǎr de Di dove…?

谁的 哪儿的

 

shén me Che cosa? shén me shíhou Quando?

什么 什么时候 14

Queste particelle vanno messe al posto di ciò che è io voglio sapere.

Es. Il nostro amico và a Pechino.

我们 的 朋友 去 北京。

Chi và a Pechino?

谁 去 北京? Il nostro amico dove và?

我们 的 朋友 去 哪儿?

Di chi è l’amico che và a Pechino?

谁 的 朋友 去 北京? Mia sorella studia cinese.

我 姐姐 学习 汉语。 Mia sorella che cosa studia?

我 姐姐 学习 什么?

4. Ci sono anche altri sostantivi interrogative, che però vanno accompagnati da classificatori

(oppure dalla struttura numerale + classificatore).

 

nǎ quale jǐ quanti (riferito ad un numero

哪 几

inferiore a 10, è usato anche per i mesi)

nà quello

那 

duōshao quanti (riferito ad un

多 少

zhè questo

这 numero superiore a 10, no classificatore)

RICORDA: le domande e le frasi affermative hanno la stessa struttura:

S + P + O

DETERMINANTE – DETERMINATO:

Il cinese per il 90% và avanti per determinazioni che possono essere dati da sostantivi o aggettivi

possessivi e indicatori di provenienza. Le nostre frasi determinative sono frasi determinate.

Es.

-Il libro che leggo.

我 看 的 书。

-Il treno che và a Pechino.

去 北京 的 火车。

-Gli studenti che studiano cinese.

学习 汉语 的 学生。

-L’insegnante che spiega la lezione.

讲课 的 老师。

-La persona che compra il caffè.

麦 咖啡 的 人。 Numeri:

  

líng 0 (è utilizzato èr 2 (in presenza di liù 6

零 二 六

nelle date e nei numeri) classificatori, nell’esprimere 

qī 7

yī 1 (nelle sequenze le ore si scrive liǎng)

一 两 

bā 8

numerali si legge yào) 

sān 3

三 

jiǔ 9

sì 4

四 

shí 10

wǔ 5

五 15

Riassumendo i numeri si dividono in (gè) unità, (shí) decine, (bǎi) centinaia, (qiān)

个 十 百 千

migliaia.

105 一百零五

Lo zero và sempre messo e all’interno di un numero và enunciato una sola volta, in quanto il

numero che lo seguirà indicherà di cosa stiamo parlando.

1005 一千零五

1500 一千五百

Se quindi si trova all’interno della cifra và scritto, altrimenti si può evitare.

1589 一千五百八十九

1781 一千七百八十一

Dopo le migliaia troviamo le 10.000 che si indicano con per poter scrivere i numeri di questa

万,

portata è consigliato spostarsi di quattro cifre , dalla più piccola alla più grande e poi leggerlo come

se fosse un classificatore.

10000 一万

1|2353 一万二千三百五十三

5|3792 五万三千七百九十二

6|0000 六万

3|0150 三万零一百五十

7|0050 九万零五十

gè – shí – bǎi – qiān – wàn – shíwàn – bǎiwàn – qiānwàn – yì

个 十 百 千 万 十万 百万

千万 亿

1 10 100 1.000 10.000 100.000 1.000.000 10.000.000 100.000.000

12|3456 一十二万三千四百五十六

38|0000 三十八万

5|0490 五万零四百九十

1|2000 一万二千

7005 七千零五

6|1119 六万一千一百一十九

7028 七千零二十八

9|0016 九万零一十六

1028|4486 一千零二十八万四千四百八十六

594|7773 五百九十四万七千七百七十三

1|2345|6789 一亿二千三百四十五万六千七百八十九

7|4289|6343 七亿四千二百八十九万六千三百四十三

82|2469|0732 八十二亿二千四百六十九万零七百三十二

N.B. La cifra se seguita da e occupa la posizione iniziale del numero viene espresso

二 千-万-亿

con: liǎng.

二

2 200.000.000两亿

二十

20 2|2000 两万二千

200二百 220|0000 二百二十万

2.000两千 2200|0000 两千二百万

20.000两万 2|2000|0000两亿二千万 16

 Numeri decimali : si esprimono enunciando la virgola con 点(diǎn).

3,3 三点三

37,3 三十七点三

Dopo la virgola le cifre vanno lette individualmente.

40,31四十点三一

5,742五点七四二

1003,002 dopo la virgola gli zeri vanno enunciati tutti, altrimenti non si

一 千 零 三 点 零 零 二

capisce quanto andiamo oltre la virgola.

 Frazioni: prima vengono enunciate le cifre che si trovano al denominatore a seguire si

aggiunge + sostituisce il ed infine il numeratore.

分(fēn) 之(zhī, 的)

1/3 三分之一

3/5 五分之三

7/8 八分之七

 Percentuali: vengono espresse come forme di frazioni di 100.

百分之四十

40% 

80% 百分之八十

105% 百分之一百零五

 Numeri ordinali: si formano aggiungendo al numero. Notare che in questo caso non si

第(dì)

usa 两.

primo il terzo libro

第一 第三本书

 

secondo prima volta

第二 第一次

  

= volta)去中国. (huìyì = incontro/meeting)

我第一次(cì 第 十 会 议

La prima volta che sono andata in Cina decimo incontro

il primo studente prima lezione

第一个学生 第一课

 

Espressioni di tempo:

1. Mesi, si costruiscono aggiungendo al numero la parola yuè (luna)

Gennaio Luglio

一月 七月

 Febbraio Agosto

二月 八月

Marzo Settembre

三月 九月

Aprile Ottobre

四月 十月

Maggio Novembre

五月 十一月

Giugno Dicembre

六月 十二月

2. Giorni della settimana:

Luneì Domenica

星期一 星期天/日

 

Martedì

星期二  Domani

明天 

Mercoledì

星期三  Oggi

今天 

Giovedì

星期四  Ieri

昨天 

Venerdì

星期五  settimana

星期 

Sabato

星期六  17

zhōu altro modo per dire settimana giorno è oggi

周 今天星期几?Che

3. Parti del giorno:

mattina presto (5-9) pomeriggio (14-18)

早上 下午

 

mattina (9-11) serata (18-23)

上午 晚上

  

mattina (11-13) nella notte (23-4)

中午 夜 (里)yè

 4. Le ore:

Per contare le ore i cinesi usano le 12h, le 24h sono utilizzate solo per gli orari di treni, autobus e

aerei. Nel dire l’ora i numeri sono preceduti dalla parte della giornata.

diǎn serve ad indicare le ore.

点 Le 7 del mattino

早上七点。 Le 11 di mattina

早上 十一点。

fēn è utilizzato per indicare i minuti.

分 Le 7.10 del mattino

早上七点十分。 Le 7.15 del mattino

早上 七 点 十五 分。

Per indicare un quarto si utilizza anche:

kè quarto d’ora.

刻 Le 7.15 del mattino

早上 七 点 一刻。

bàn si usa per indicare la mezz’ora.

半 

chà si usa per dire: mancano …

差一刻八点。八点 差 一刻。

 entrambe indicano che manca un quarto d’ora alle 8

può anche usare Le 7.45 di mattina.

早上 七 点 四十五 分(si 三刻)

= sessanta minuti)

小时(xiǎoshí mezz’ora cinque ore e trenta

半个小时 五个半小时

un’ora tre anni e mezzo

一个小时 三年半

un’ora e mezza mezzo anno

一个半小时 半年

un mese e mezzo (jiǔ = grappa)un bicchiere di

一个半月 一 杯 半 酒

grappa

mezzo mese

半个月 mezzo bicchiere di grappa

半杯酒

5. Date: per le date (come anche negli indirizzi delle lettere) si parte indicando

l’elemento più grande fino al più piccolo

Domenica 4 marzo 1969, 21.31

一九六九 年 三月 四号 星期天, 早上 九点 三十一 分。

 

nián anno/hào numero

Le espressioni di tempo precedono il verbo e si collocano sempre fra soggetto e predicato ( a meno

che l’espressione di tempo non sia il Tema della frase).

6. Espressioni di tempo semplice:

现在

adesso 以前

precedentemente 以后

successivamente 前几年

negli anni passati 过几天

entro pochi giorni 18

上个世纪

nell’ultimo secolo (shìjì)

后天

dopodomani 三天(以)后

tre giorni dopo

过三天。

tra tre giorni 大后天

前天

l’altro ieri 三天(以)前。

tre giorni fa 大前天

下个月。

il mese prossimo 下(个)月份

上个月。

il mese scorso 上(个)月份

上个星期一

lunedì scorso 下个星期一

lunedì prossimo 后年

l’anno dopo il prossimo 前年

l’anno prima del prossimo

三年(以)前

tre anni fa 

prima (xiān) 先

7. Espressioni di tempo complesse:

三个星期以前

tre settimane fa 两个月前

due mesi fa/due mesi prima

吃饭以后

dopo mangiato 一年(以)后

un anno dopo/entro un anno/ dopo un anno

我们去中国的时候

quando siamo andati in Cina I classificatori:

In cinese vengono utilizzate delle parole vuote, prive di significato, che servono a suddividere in

classi le parole, sono chiamati classificatori.

La loro posizione all’interno della frase è:

numerale + classificatore + nome

o

dimostrativo + classificatore + nome

Nel caso in cui il dimostrativo o il numerale siano seguiti dalla forma il classificatore

是。。。的

è omesso. Vengono inoltre utilizzati con l’interrogativo che indica delle quantità jǐ.

1. Esiste un classificatore generico che serve a classificare delle persone con cui noi

siamo alla pari, per i punti di vista, le opinioni, per i paesi e le

possibilità/opportunità.

个 un amico

一个朋友  quel amico

那个朋友  questo amico

这个朋友  quale amico

哪个朋友  

(kànfǎ) un punto di vista

一个看法 un paese

一个国家  

(jīhuì) tre possibilità/opportunità

三个机会 19

2. Classificatore per le persone di rispetto :

wèi

位 un professore

一位老师  quel anziano

那位老人  signore

这位先生 questo

quale signore

哪位先生 

3. Classificatore per i capi d’abbigliamento/vestiti :

jiàn

件 quel vestito/abito

那件衣服 

Ci sono delle eccezioni cioè dei capi di abbigliamento che prendono un altro classificatore tiáo,

questo serve per oggetti lunghi e stretti di grandi dimensioni:

(qúnzi) una gonna

一条裙子 

(kùzi) un pantalone

一条裤子 una strada

一条路 

è spesso preso per classificare fatto, evento, circostanza, situazione.

件(jiàn) un fatto/circostanza

一件事  Ti racconto un fatto

我告诉你一件事 

4. Classificatore per le canzoni

:

shǒu

首 due canzoni

两首歌  5. Classificatore per alberi :

棵 

(shù) questo albero

这棵树 6. Classificatore per i mezzi di trasporto imponenti :

jià

架 tre aerei

三架飞机 

7. Classificatore per i mezzi di trasporto più piccoli :

liàng

辆 questa bicicletta

这辆自行车 

quattro automobili

四辆汽车 

8. Classificatori che riguardano i contenitori :

Per classificare i contenitori si usa il classificatore generico (gè), i nomi dei contenitori vanno

completati con (zi).

tazza

杯  tre tazze

三个杯 

N.B. Per indicare/classificare il contenuto della tazza o del contenitore, si usa lo stesso contenitore

che funge da classificatore. In questo caso si ometto la particella 子.

una tazza di tè

一杯茶  20

quella tazza di tè

那杯茶  questa tazza di tè

这杯茶  

(píng zi) bottiglia

瓶子 questa bottiglia

这个瓶子  una bottiglia di grappa

一瓶白酒 

Per classificare ciotola si usa il classificatore (zhī).

(wǎn) ciotola

碗 questa ciotola

这只碗  due ciotole

两只碗 

Per classificarne il contenuto:

una ciotola di riso

一碗米饭 

9. Classificatore che indica una porzione di tutto :

kuài

块 

(ròu) un pezzo di carne

四块肉 10. Classificatore per le cose lunghe e piatte :

zhāng

张 un tavolo

一张桌子 

⁄ questo/quel tavolo

这 那 张桌子 

questa cartina geografica

这张地图  

(zhǐ) un foglio di carta

一张纸 

(bàozhǐ) quel giornale

那张报纸 

(zhàopiàn) sei fotografie

六张照片 11. Classificatore per le cose lunghe, tondeggianti, strette :

zhī

枝 questa penna

这枝笔  

(yān) quella sigaretta

那枝烟 12. Classificatore per oggetti che possono essere impugnati :

把 questo coltello

这把刀  

(yǐzi) quella sedia

那把椅子 tre ombrelli da pioggia

三把雨伞 

13. Classificatore per indicare cose grandi, imponenti, create sia dall’uomo sia dalla

natura :

zuò

坐 

(shān) quale montagna

哪坐山 

(fángzi) tre case/appartamenti

三坐房子 14. Classificatore per le attività commerciali :

jiā

家 

(gōngsī) quale ditta

哪家公司 questo negozio

这家商店  21

15. Classificatore per elementi filiformi :

gēn

根 

(xiàn) un filo

一根线 

(huǒchái) questi fiammiferi

这根火柴 16. Classificatori per animali : 

zhí (xié) una scarpa

只 一只鞋

 

(niǎo) questo uccello (yǎnjing) un occhio

这只鸟 一只眼睛

 

(māo) tre gatti (èrduo) un orecchio

三只猫 一只耳朵

 

tóu significa testa e se usato come nelle (wàzi) un calzino

头 一只袜子

frasi seguenti indica il capo di bestiame. pǐ

⁄ 

(zhí/tóu yáng) due capre

两只 头 羊 un cavallo

一匹马 

⁄ 

(niú) cinque mucche

五只 头牛 tiáo

è utilizzato inoltre per tutti gli oggetti che

只 un cane

一条狗 

usati soli sono l’uno di una coppia, per le parti quel pesce

那条鱼 

del corpo e per alcuni capi d’abbigliamento

17. Classificatore per indicare un/il paio :

shuāng

双 

(xiézi) un paio di scarpe

一双鞋子 

(wàzi) un paio di calzini

一双袜子 un paio di bacchette

一双筷子 

18. Classificatore per le coppie formate da un maschile e un femminile :

duì

对 

(fūfù) una coppia di coniugi/marito e moglie

一对夫妇

Sono le rispettive abbreviazioni di marito夫 e moglie妇.

(gēzi) una coppia di piccioni

一对鸽子

fù è utilizzato per indicare un paio di occhiali e un paio di guanti. Indica oggetti appiattiti.

副 

(shǒutào) un paio di guanti

一副手套 

(yǎnjìng) un paio di occhiali

一副眼镜 19. Classificatore per edifici :

suǒ

所 sette scuole

七所学校 

20. Classificatore per le ore di lezione :

jié

节 un’ora di lezione

一节课  21. Classificatore di lettera :

fēng

封 una lettera

一封信  una busta da lettera

一信封  AVVERBI:

Gli avverbi si collocano avanti ai predicati. 22

(d) S [d] P {c.p.} (d) O

Due avverbi molto importanti sono:

cái serve ad esprimere un ritardo nell’azione rispetto a quello che si pensa (soltanto/ solo

adesso).

jiù esprime la consequenzialità tra due azioni che avvengono in maniera rapida (subito/non

appena/già).

Entrambi servono ad indicare il punto di vista del narratore rispetto a chi ascolta.

è utilizzato nei seguenti casi:

才 Implica un azione appena accaduta.

她才来学校。 我才吃了饭 

Lei viene a scuola. Io ho mangiato. Quando si è in ritardo.

八点钟上课,他八点三刻才来 

Alle otto inizia la lezione, lui è arrivato alle otto e tre quarti.

è utilizzato nei seguenti casi:

就 Indica un azione che si è compiuta subito.

你等一会儿, 他马上就来

Aspetta un attimo, arriva immediatamente.

Dopo un’azione appena conclusa ne svolgo subito un’altra.

吃了饭,我就去大学 

Appena mangiato vado subito a scuola.

Indica una problematica superata con facilità.

他吃了药就 好了 

Dopo aver preso la medicina è stato subito meglio.

Indica un’azione avvenuta in anticipo.

八点钟上课, 七点半他就来了

La lezione inizia alle otto, lui è arrivato mezz’ora prima.

Altre frasi di esempio con questi due avverbi:

Appena finito di mangiare tornerò a casa.

我吃饭以后,就回家。 Soltanto dopo aver mangiato tornerò a casa.

我吃饭以后,才回家。

Mio fratello maggiore torna a casa solo dopo le nove.

我哥哥九点才回家。 Alle nove mio fratello maggiore è già a casa.

我哥哥九点就回家。

L’autobus è arrivato subito.

汽车就到。 L’autobus arriva soltanto ora.

汽车才到。 Lo vengo a sapere solo adesso.

现在才知道了。 Lo vengo a sapere subito adesso.

现在就知道了。 PREPOSIZIONI:

Nel cinese moderno sono una evoluzione di alcune voci verbali del cinese classico (anticamente

erano tutti predicati). Alcune preposizioni hanno mantenuto il significato verbale oltre che

preposizionale.

Quando vengono seguite dal relativo oggetto sono dette costruzioni preposizionali:

PREPOSIZIONE + OGGETTO

Fungono da determinanti del predicato insieme ad avverbi e ausiliari, la sua posizione è quindi

avanti il predicato. 23


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AUTORE

Moses

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Lingua e traduzione cinese (modulo 1) relativi al corso del primo anno, con analisi dei seguenti argomenti: breve introduzione storico-culturale della Cina (mandarino standard, lingua popolare cinese, morfologia linguistica), il cinese parlato e i sette gruppi principali di dialetti (mandarino, wu, xiang, han, hakka, cantonese standard, min), il monosillabismo, l’uso dei toni.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture straniere occidentali e orientali
SSD:
Università: Macerata - Unimc
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua e Traduzione cinese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Macerata - Unimc o del prof Trentin Giorgio.

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