Programma
- Periodo in cui scrive Cervantes: tutta la sua epoca è nel suo romanzo, comprendendo cultura, storia e politica.
- Panorama dei generi letterari: tutti quelli dell'epoca rientrano nel Don Chisciotte.
- Film Don Chisciotte.
Panoramica storica
1492 incontro tra due mondi. È un anno importante per la Spagna e per la cultura spagnola con 3 eventi importanti:
- Rottura definitiva tra Cristiani, Musulmani ed Ebrei. Hanno convissuto per secoli, lasciando un'impronta indelebile nella cultura spagnola. Ora cessa la "Spagna delle 3 culture": Isabella e Ferdinando cacciano i Mori da Granada e vengono espulsi anche gli Ebrei, portando a una crisi economica.
- Scoperta del Nuovo Mondo.
- Pubblicazione della prima grammatica di una lingua moderna, il Castigliano, da parte di Antonio de Nebrija. È la lingua del regno di Castiglia, il regno di Isabella, la regina che finanzia Cristoforo Colombo. È la lingua che viene portata in America. Ferdinando, invece, parlava Catalano.
Isabella e Ferdinando sono i Re cattolici, che cercano di instaurare un potere unitario (anche se non si parla di Stato) e per questo uniscono i loro regni ed espellono i Mori da Granada (l’ultima terra musulmana nella Penisola Iberica) e gli Ebrei. Finisce la "Spagna delle 3 culture", dopo 8 secoli di convivenza (dal 711, anno dell’invasione della Penisola Iberica da parte degli Arabi, fino al 1492).
La Spagna araba, che nel X secolo corrispondeva a quasi tutta la Penisola, si chiamava Alandalus, terra dei vandali (popoli germanici che vivevano prima dei Mori). Durante la "reconquista", che dura secoli, gli eserciti cristiani cercano di riprendersi i territori subito dopo l’invasione araba, procedendo da Nord a Sud si creano frontiere mobili, che si spostano sempre.
I Paesi Baschi (a Nord) sono i più agguerriti, anche oggi, e non subiscono quasi nessuna invasione, nemmeno quella dei Romani, non sono mai stati latinizzati. Il Basco, infatti, è l’unica lingua pre-indoeuropea.
Nei territori delle cosiddette frontiere mobili vivono persone che rimangono indipendenti dal padrone. Si formano dei gruppi:
- Mozárabes = nuclei cristiani in territori arabi.
- Mudéjares (= colui al quale è stato concesso di rimanere) = nuclei arabi in territori cristiani.
- Muladíes = cristiani convertiti all’Islam.
- Tornadizos = musulmani convertiti al Cristianesimo.
Nella società ci sono due spinte contrarie: è flessibile e capace di accogliere, ma c’è comunque una certa avversione per l’altro. Gli Ebrei spagnoli, chiamati Sefardíes (da Sefarald = nome della Spagna nella loro lingua), convivono pacificamente con tutti, però poi dopo la militarizzazione della Spagna vengono cacciati. È un grande trauma per gli Ebrei, che vanno nel mondo; la loro lingua, il Sefardí, esiste ancora.
I Re cattolici attuano una riforma giudiziaria e rafforzano la corona e l’esercito, portando alla nascita della Spagna moderna, però solo la religione è l’unificante, perché la lingua e l’economia sono diverse. La Spagna cattolica è caratterizzata dalla militarizzazione e dal provvidenzialismo, cioè la convinzione dell’esercito cristiano di avere Dio dalla propria parte, di stare dalla parte del giusto.
Gli Arabi concedono tolleranza in cambio di tributi e mantengono usi, lingua e religione; hanno anche tribunali cristiani. Alandalus (Califfato di Cordova) è la cultura araba più raffinata del mondo arabo dell’epoca.
Dopo aver cacciato gli "altri" dalla Spagna, gli Spagnoli trovano altri "altri" in America. Il contatto, però, è più difficile perché non si capiscono. Gli Spagnoli cercano di incorporare gli indigeni giuridicamente, amministrativamente e religiosamente. È un elemento positivo, perché significa che vogliono cercare di riconoscere i loro diritti.
Urbanizzazione araba: ampliamento delle vecchie fondazioni e creazione di nuove attorno alla Medina (nucleo fortificato). Iniziano subito il commercio e l’islamizzazione culturale, perché gli Arabi sono superiori culturalmente e tecnologicamente rispetto alle popolazioni germaniche. Influenzano molto anche la lingua spagnola: le parole che iniziano con AL sono di origine araba, e molte appartengono alla vita quotidiana. Es. el albornoz (accappatoio), el ajuar (corredo della sposa), el alfombra (tappeto), el almuerzo (pranzo), el almohada (cuscino), Alhambra (fortezza di Granada), alcachofa (carciofo), azúcar (zucchero), jazmín (gelsomino), zenit, alambique (alambicco).
La Spagna è fondata su due beni: la terra (i feudi) e l’allevamento, mentre l’Alandalus si basa sul commercio. In Spagna il criterio che ordina la società è: chi ha la terra e chi non ce l’ha (questa sarà anche la preoccupazione di Sancho) - possidenti e non. Per chi lavora la terra, il legame alla terra e l’appartenenza al signore sono naturali, di nascita; se va via un signore, ne arriva un altro e diventa lui il padrone. Sistema de los señoríos, che sarà messo in discussione nella letteratura spagnola dei secoli d’oro, ad esempio nel Lazarillo de Tormes e nel Fuente ovejuna di Lope de Vega, dove un villaggio si ribella al signore perché abusa del suo potere e non fa il bene del paese. Infatti non tutti sono capaci di usare il proprio potere, e il Re può toglierlo a chi non ne è capace.
Nel ‘400 la Spagna è divisa in:
- Regno di Portogallo
- Regno di Castiglia
- Regno di Aragona
- Regno di Navarra
- Regno di Granada
Il Regno di Castiglia e quello di Aragona si uniscono con i Re cattolici, però il confine rimane, così come la dogana da pagare. L’Aragona si spinge in Italia, mentre la Castiglia verso l’America, però non c’è ricchezza; i Cristiani, infatti, sono per la maggior parte poveri e senza terra (non ci sono più gli Arabi e gli Ebrei). La società spagnola è una società ad opposti: ricchi/poveri, donne/uomini, giovani/vecchi, nobili/non nobili, … i Re cattolici non riescono ad organizzare né la Spagna né l’America.
Arte
Il genere Medéjon (arabo) si mescola con l’arte romanica. Tre città sono particolarmente importanti: Granada, Cordoba e Siviglia. Alhambra è la fortezza di Granada, al cui interno ci sono dei palazzi, fra cui anche il palazzo di Carlo V. Le caratteristiche arabe che restano sono i giardini interni (PATIOS, ad esempio a Siviglia nell’Alcazar) e l’acqua. A Cordoba c’è la Mezquita, la moschea (rossa) più grande d’Europa, al cui interno c’era una chiesa; oggi è la cattedrale di Cordoba.
Nel 1492, in seguito alla cacciata degli Arabi e degli Ebrei, si profilano problemi economici e carestie e si avverte la mancanza di una classe media. Nasce però un nuovo tipo sociale, il Pícaro (= emarginato, delinquente) nasce dall’impossibilità di ricollocarsi nella letteratura picaresca (Don Chisciotte).
Colombo chiede alla regina Isabella di finanziare un viaggio in nave per arrivare alle Indie evitando i Turchi (perché il Portogallo, più avanzato in navigazione e spedizioni, non aveva accettato) e lei accetta, anche se Ferdinando è meno propenso. L’India era molto importante per il commercio, in quanto ricca di materie quali sale (importante per conservare la carne durante le carestie), spezie, seta, pietre preziose, ecc.
Colombo arriva alle Antille, però non trova i beni che doveva portare in Spagna, ma popolazioni miti e semplici, facili da usare come schiavi; Isabella però rifiuta e intuisce che li può far diventare suoi sudditi. Colombo, senza saperlo, trova il nuovo "altro":
- Nuove terre - 3 civiltà: Aztechi (Messico), Maya (Yucatan e Guatemala), Inca (Sudamerica, Ecuador, Argentina), che però vivono tempi diversi: i Maya sono in decadenza, mentre gli Inca e gli Aztechi stanno fiorendo. (nel Don Chisciotte l’avventura è un sogno realizzabile per la Spagna).
- Nuovi animali e pietre preziose - si pensa, quindi, di poter realizzare qualsiasi cosa.
Nel 1494 iniziano a sorgere problemi legati ai territori spagnoli e portoghesi in America. Il Portogallo avanza una richiesta di aiuto a Papa Alessandro VI, il quale decide di dare il suo appoggio solo se i sovrani cattolici si fossero occupati dell’evangelizzazione delle popolazioni. 1494: Trattato di Tordesillas, che stabilisce che le terre ad Est della linea sono portoghesi. Nel 1898 finisce il periodo di colonizzazione. Con la scoperta dell’America inizia l’età moderna per la Spagna, che però non ha ancora un’identità precisa; infatti sta iniziando a configurarsi come paese, ma per ora è solo la religione ad unire.
A fine ‘500 Cervantes è già attivo e famoso.
1475-1516 periodo dei Re cattolici.
1520-21 ribellione delle Comuneros (le città autonome).
1516-56 Regno di Carlo I, che sviluppa una politica “hacia dentro”, verso l’interno.
1556-98 Regno di Filippo II, figlio di Carlo I, che sviluppa una politica “hacia fuera”, verso l’esterno. La Spagna si rapporta con le altre potenze del mondo occidentale.
1550-1650 siglo de oro per la letteratura, ma non per l’economia (ci sono molti conflitti sociali).
I Re cattolici organizzano i nuovi territori con istituzioni tipiche della Penisola Iberica, come la “casa de contratación” (1503).
-
Riassunto esame Letteratura spagnola, prof. Gargano, libro consigliato Don Chisciotte, De Cervantes
-
Letteratura spagnola, dalle origini della lingua a Don Chisciotte
-
Don Chisciotte de la Mancia Miguel de Cervantes
-
Lingua spagnola