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Grammatica latina: nominativo

Videor: sembrare, apparire

Costruzione:

  • Personale: Il soggetto dell’infinitiva diventa soggetto della frase – videor concorda con il soggetto (es. ci sembra che tu rida: tu sembri a noi ridere). Tu videris nobis ridere.
  • Impersonale: Il soggetto va all’accusativo, videor va alla terza persona, soggetto iniziale al dativo, verbo all'infinito (es. sembra opportuno che tu faccia/fare questo: videtur (te) facere hoc).

Questa forma si usa:

  • Quando è presente un aggettivo neutro, ha significato "sembrare bene, opportuno".
  • Con i verbi impersonali nolo, volo, malo.
  • Con posse + infinito (xi verbi senza supino).
  • Con i verbi di commiserazione.
  • Con interest e refert.

Il nominativo + infinito

Si usa anche con i verbi:

  • Verba dicendi e declarandi (dicor, feror, narror...)
  • Ducor, habeor, iudicor, putor (si pensa che...)
  • Iubeor, prohibeor, cogor, sinor (mi si comanda, ricevo l’ordine...)

La forma impersonale di questi verbi (traditum est, nuntiatum est...) è preferita con:

  • E perifrastiche (bisogna ritenere, si tramanda...)
  • Forme composte
  • Verbi servili (si può, si deve...)
  • Proposizioni incidentali (come si è detto, come si tramanda...)

N.B. Iubeo + accusativo di persona + infinito: Nel caso in cui manchi la persona a cui si comanda, l’infinito va al passivo (es. Cesare ordinò di tagliare il ponte: Caesar iussit scindi pontem).

Accusativo

Verbi assolutamente impersonali (verba affectum)

Miseret, miserium est (miseruit), miseri = provare compassione

  • Paenitet, paenituit, paenitere = pentirsi
  • Piget, piguit, pigere = provare rincrescimento
  • Taedet, pertaesum est, taedere = annoiarsi

Costruzione: accusativo alla persona + genitivo della cosa se è un pronome o sostantivo; nominativo se è un pronome neutro sing.

Infinito, dichiarativa (quod + indicativo o congiuntivo), acc. + infinito, interrog. Indiretta, se la cosa è una locuzione verbale + il verbo alla terza persona singolare.

Verbi relativamente impersonali

  • Decet, decuit, decere = si addice
  • Dedecet, dedecuit, dedecere = non si addice
  • Fallit (fallo, fallis, fefelli, falsum, fallere)
  • Fugit (fugio, fugis, fugi, fugitum, fugere) sfugge, passa inosservato
  • Praeterit (praetero, praeteris, praeterui, praeteritum, praeterire)
  • Latet (lateo, lates, latui, latere) = rimanere nascosto
  • Iuvat (iuvo, iuvas, iuvi, iutum, iuvare) = piacere

Costruzione: accusativo della persona + la cosa va al nominativo se è pronome o sostantivo; infinito semplice / acc. + infinito se è locuzione verbale.

Verbi che reggono il doppio accusativo

a) Rogo = interrogare / chiedere + acc. della persona (aliquem, "interrogo / chiedo a qualcuno") + acc. della cosa (aliquid, "su qualche cosa")

b) Doceo (edoceo) = insegnare + acc. di persona (aliquem, "insegno a qualcuno") + acc. di cosa (aliquid, "qualcosa")

I passivi doceor e edoceor + acc. di cosa (spesso pronome neutro) sono di uso raro. Più frequenti sono doctus + acc. o abl. di cosa -> "sono dotto in qualcosa":

  • Erudior
  • Imbuor + abl. (aliqua re) -> "sono istruito / mi viene insegnata in una cosa"
  • Instituordisco + acc. di cosa (aliquid) -> "imparo qualcosa"

Es. Docere aliquem de aliqua re: "informare qualcuno su una cosa". Se la cosa che insegna è un verbo si traduce con:

  • L’infinito
  • Una preposizione infinitiva
  • Una interrogativa indiretta

c) Celo = nascondere + acc. di cosa (raro) aliquid + de e abl. de aliqua re. Celor = "sono nascosto" + acc. della cosa se è pronome neutro + de e abl. (+frequente). Il soggetto è rappresentato dalla persona.

d) Esistono anche altri verbi aventi significato di chiedere, domandare, interrogare (e per cui detti verba rogandi) che ammettono anche altri costrutti:

  • Posco = "chiedo (per ottenere)" + doppio acc. aliquem aliquid “a qualcuno qualcosa” + acc. e ab abl. aliquid ab aliquo “qualcosa a qualcuno”.
  • Quaero = "chiedo (per sapere)" + acc. della cosa aliquid “qualcosa” + acc. con ex (ab, de) e abl. aliquid ex (ab, de) aliquo “qualcosa a qualcuno”.
  • Interrogo = "interrogo" - aliquem “qualcuno” + acc. aliquem id “qualcuno su ciò” + acc. con pronome neutro aliquem de aliqua re “qualcuno su qualcosa” + acc. e de e abl.

Genitivo

Esistono due verbi che accompagnano il genitivo e vengono usati in terza persona: interest e refert = interessa, importa

Costruzione:

  • Persona: al genitivo - se è un pronome personale riflessivo si usa mea, tua, sua, nostra, vestra.
  • Se è accompagnata da un’apposizione si ricorre ad una relativa.
  • Cosa: al nominativo (se pronome neutro) - se verbo infinito, prop. Infinitiva, interrog. indiretta, infinito semplice, ut / ne + cong., subordinata introdotta da si.
  • Grado d’interesse: avverbio (multum, parum, magis, maxime…)
  • Genitivo di stima (magni, parvi, tanti…)
  • Scopo ad + acc.

Ablativo

L’ablativo strumentale si usa:

  • Con i verbi e gli aggettivi indicanti abbondanza: abbundo, affluo, cumulo, impleo, compleo, repleo...
  • Con i verbi: utor, eris, usus sum, uti = uso, mi valgo di...
  • Fruor, eris, fruitus
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/04 Lingua e letteratura latina

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