Mercoledì 5 ottobre 2016
Una lingua è una struttura complessa dotata di vari livelli. La lingua latina è divisa in quattro livelli:
- Livello fonico e fonetico: i fonemi sono i suoni di una lingua e i grafemi sono la trascrizione grafica di questi suoni.
- Livello morfologico: la morfologia è ciò che distingue una parola in verbo, avverbio, coniugazione.
- Livello sintattico: riguarda la costruzione sintattica di una frase, come si strutturano le proposizioni, i rapporti di dipendenza tra principale e subordinate.
- Livello lessicale o semantico: le parole sono usate per esprimere un concetto con ogni loro sfumatura di significato.
La lingua è un sistema coerente e determinato, fissato in un determinato periodo storico. Il latino è una lingua storicamente morta. I temi dei testi latini sono i valori universali. Non bisogna cercare nel passato delle risposte, ma degli spunti di riflessione.
Il latino studiato al giorno d'oggi è il latino classico delle fonti letterarie dal I secolo a.C. al II secolo d.C. La lingua è mutevole. Il latino studiato è il latino letterario, poiché del latino parlato si hanno poche testimonianze.
Origini del latino
Il latino risale all'indoeuropeo. Esso deriva dalle popolazioni che si stanziarono nel IV/III millennio a.C. nella Russia settentrionale e si espansero dai confini esterni dell'India all'Europa occidentale nel II millennio. L'indoeuropeo è un ceppo linguistico da cui derivano la maggior parte delle lingue europee (latino, greco, lingue germaniche, lingue baltiche e slave, lingue neolatine, armeno, iranico, ittita e lingue indiane).
La linguistica comparativa ha studiato le lingue indiane a livello fonico e lessicale ed ha identificato elementi comuni che legano parole usate da lingue diverse usate da popoli lontanissimi spazialmente e che non sono mai venuti a contatto tra loro per indicare la stessa cosa.
Esempio: padre in italiano, pater in latino, πᾰτήρ (pater) in greco, pitàr in sanscrito, father in inglese, Vater in tedesco, padre in spagnolo.
Giovedì 6 ottobre 2016
Il latino ha ereditato dall'indoeuropeo:
- L'accento melodico (dipende dalla quantità sillabica [sillabe lunghe o brevi] della penultima sillaba).
- La flessione = mutare della parte finale della parola a seconda del mutare della funzione logico-sintattica della parola [nell'italiano si vede solo nelle coniugazioni, sing, plur] ==> nell'italiano le parole hanno una certa posizione secondo la funzione logico-sintattica; in latino cambia la parte finale.
- Termini del lessico di base [parentela (MATER, FRATER, PATER), aspetto giuridico e politico (LEX, REX) e religioso (DEUS)].
RES PUBLICA nell'etimologia significa 'cosa pubblica' ==> l'amministrazione generale, tutto ciò che riguarda il pubblico e comune. Oggi ha assunto il significato di una particolare organizzazione dello stato.
- Due consoli = potere politico-militare.
- Comizi (centuriati e tributi) = parte popolare.
- Senato = organo consultivo.
Convenzionalmente la data di fondazione di Roma si colloca nel 754 a.C. circa. Roma nasce come insediamento nel XIII-XIV sec, poi si espande dal Quirinale al Campidoglio e al Palatino (zona Tevere), fino ad assumere la conformazione di città-stato a metà dell'VIII sec. Inizialmente i Romani si espandono nell'Italia centrale, poi verso l'Etruria e il Sud (Magna Grecia).
L'incontro con queste popolazioni porta a nuovi lessemi: dalle popolazioni dell'Italia centrale indoeuropee si prendono nomi di piante (FICUS, CUPRESSUM, VINUM), dall'etrusco termini tecnici, della costruzione, bellici (CISTERNA, LANTERNA, COLUMNA, MILES, POPULUS, ARUSPICINA = tecnica divinatoria: leggere le interiora degli animali sacrificati), dai Greci si prendono elementi dell'alfabeto, che a sua volta deriva da quello fenicio.
Nel 272 i Romani, guidati da Livio Salinatore, conquistano Taranto. In questa occasione L. S. porta a Roma Livio Andronico, schiavo greco, come precettore dei suoi figli, e sarà lui a iniziare la letteratura latina. Nel 240 rappresenta a Roma un suo testo teatrale, forse una tragedia. Il suo primo testo è una traduzione dell'Odissea.
Il latino delle origini (arcaico) è quello di pastori e contadini ==> impronta agricola: TERMINI SIGNIFICATIVI
- PECUNIA: da PECUS, bestiame <== la ricchezza deriva dal bestiame perché la società è basata sul baratto.
- SINCERUS: da SINE CERA, cioè il miele puro perché senza cera.
- RIVALIS: chi sta sull'altra riva.
- DELIRARE: da LIRA, il solco del campo ==> andare fuori dal solco della razionalità.
- PONTIFEX: colui che fa un ponte o sta a guardia di esso ==> qualcuno di importante e con un ruolo cruciale, infatti i pontefici erano religiosi, presieduti dal pontefice massimo, carica massima religiosa (il I di ogni mese, cioè le Calende, convocava la città per comunicare le feriae, cioè le festività del mese; pubblicava anche il resoconto dei più importanti avvenimenti dell'anno, gli Annales massimi).
- EGREGIO: da EX GREGE, cioè si distingue dalla massa indistinta.
Periodizzazioni del latino
- Latino arcaico: III-II sec a.C.
- Latino classico: I sec a.C.-I d.C.
- Latino imperiale: II-III sec d.C.
- Latino cristiano: IV-V
Poi si evolve verso le lingue neolatine, che a loro volta origineranno i volgari. Nel linguaggio scientifico e giuridico il latino rimarrà in uso fino al XIX sec.
Mercoledì 12 ottobre 2016
Termini risemantizzati del latino classico in chiave cristiana:
- La PIETAS è un concetto fondamentale per Enea.
- Nell'Eneide ci sono 3 città:
- Città del passato (Troia).
- Città del presente (Cartagine).
- Città del futuro (Roma).
- Un altro termine che ha subito una risemantizzazione è FIDES, che in periodo classico significava lealtà e fiducia. FOEDUS nel latino militare è il patto d'alleanza tra due contraenti che s'impegnano a rispettarlo e a non venirne meno. Dal significato di fiducia si è passati a quello di fede, che è l'affidare la propria fiducia a qualcuno/qualcosa.
- RELIGIO nel latino classico possiede varie sfumature: rito, sacrificio, pratica religiosa, ... è quindi un insieme di riti in un unico ambito rivolti a varie divinità.
All'interno della casa romana c'era l'ARARIUM, dove ci si dedicava ai Lari, gli spiriti protettori di un luogo, o alle statuette dei Penati, protettori di quella specifica casa (PENIUS è la dispensa della casa). I Mani sono invece gli spiriti dei defunti di quella casa. I riti pubblici invece venivano celebrati durante le festività (es: ludi). L'elemento religioso e quello dello svago/divertimento erano quindi in stretta correlazione.
Esistono poi dei termini fondamentali della lingua latina:
- CULTURA, termine agricolo dal verbo coltivare ==> la cultura è una coltivazione permanente di saperi, interessi, attitudini, talenti, passioni, un modo di prendersi cura del proprio animo per tutto l'arco della vita. Quest'attività non si esaurisce mai se l'animo viene abituato a ciò.
- HUMANITAS, nel mondo romano significa civilizzazione (uscita dell'uomo da uno stadio primitivo, comune agli animali, attraverso un progresso). Secondo Virgilio il lavoro è stato dato all'uomo da Giove come spinta. Il primo lavoro è quello agricolo. Un altro significato della parola è cultura letteraria, bagaglio fondamentale nel passato. Il terzo significato, dal quale deriva il significato che attribuiamo noi al termine, è solidarietà, apertura e comprensione dell'altro nella consapevolezza che tutti gli uomini hanno gli stessi problemi e difetti (Terenzio dirà che in quanto uomo non considera estraneo nulla che riguardi l'uomo). È un atteggiamento di comprensione e indulgenza verso gli altri.
- MOS MAIORUM: costume degli antenati, cioè atteggiamenti e comportamenti che qualificano il perfetto cittadino (fides, pietas, rispetto delle leggi, dovere militare, difesa del proprio territorio, lealtà nel senso di rispetto della parola data, l'ambizione politica). È dal termine mos che deriva la parola morale in italiano. Il cittadino è colui che inserito nella città gode dei diritti di cittadinanza ma sente forti anche i doveri, soprattutto quello militare. Questi valori sono riconosciuti da tutti. È la collettività che garantisce il singolo.
- OTIUM - NEGOTIUM: il primo è il tempo libero, dedicato a se stesso; il secondo è un'attività professionale (la professione per eccellenza è quella di avvocato). Alla professione è dedicata la mattinata, all'otium il resto della giornata. Esso poteva consistere nelle letture personali, nella cura del corpo alle terme (gratuite e pubbliche per tutti, perché una popolazione pulita è una popolazione sana), nell'invitare ospiti alla cena (pasto principale della giornata che si svolge dopo le 15/16 nel TRICLINIUM). Le relazioni amicali a Roma hanno un secondo fine: il favorire la carriera politica.
- CURSUS HONORUM: insieme delle cariche che costituiscono la carriera politica di un individuo. Esse devono essere assunte in un certo ordine prestabilito. Sono cariche sempre elettive, non retribuite (nella teoria quindi non ci si arricchisce con la carriera politica, ma sono quindi ruoli riservati a coloro che hanno un patrimonio tale da non necessitare di lavorare per mantenersi) e di durata annuale. La massima carica è quella del consolato e sono poste in un certo ordine che non si può modificare. Sono tutti meccanismi di difesa contro l'instaurazione di un potere personale.
- AUCTORITAS: non è l'autorità, bensì l'autorevolezza. Essa è una serie di doti personali, cioè il mos maiorum e la personalità del singolo. Viene riconosciuta da tutti, infatti quando Ottaviano dà inizio al principato, lo fa in virtù della sua autorevolezza riconosciuta da tutti, dai senatori ai plebei.
Varietà del latino
- Lingua classica-letteraria: della prosa e della poesia. Stabilizzata, con un suo costante sistema morfo-sintattico e che ha delle consuetudini espressive proprie di ogni genere letterario.
- Linguaggi tecnici: sistemi espressivi tra scritto e parlato, caratterizzati da un linguaggio settoriale legato alla singolare attività. I principali sono quello agricolo, militare, religioso e giuridico.
- Lingua parlata: sermo cotidianus, cioè la lingua di tutti i giorni, usata dal ceto medio-alto. È caratterizzata da passaggi rapidi e spontanei, ripetizioni, formule di passaggio, libertà di uso dei pronomi personali. Ovviamente non ne abbiamo conoscenza diretta. Possiamo quindi conoscerla attraverso opere che vogliono esplicitamente imitarla: Petronio, in alcune poesie di Catullo, nelle iscrizioni pompeiane e nelle defixiones (maledizioni incise su chiodi o tavole).
Fonetica
L'alfabeto latino è costituito da 23 fonemi, ai quali corrispondono i grafemi (LITERAE).
Giovedì 13 ottobre 2016
Pronunce del latino
Esistono due tipi di pronunce:
- Scolastica ed ecclesiastica: si rifà alla pronuncia usata dalla chiesa dal V sec. I dittonghi æ e œ si leggono e; il ph si legge f; il gruppo ti non accentato e seguito da vocale si legge zi (si legge comunque ti se preceduto da s, x, t); l'h iniziale conferisce una leggera aspirazione alla parola.
- Classica: ripristinata durante l'Umanesimo, si pensa sia la più simile al sermo cotidianus (i dittonghi si leggono con tutte e due le lettere [Es: Caesar si legge col suono gutturale]).
Leggi dell'accento
- Legge del trisillabismo: l'accento non può mai risalire oltre la terzultima sillaba.
- Legge della penultima: nelle parole di 3 o più sillabe, l'accento cade sulla penultima se questa è lunga (monēre), sulla terzultima se la penultima è breve (legĕre).
- Legge della baritonesi: l'accento non cade mai sull'ultima sillaba.
Gli uomini usavano la toga, le donne la palla, un mantello con cappuccio per non uscire a capo scoperto. Il pallium segue la moda greca ed è un martelletto corto. Ai piedi si usavano le sole, dei sandali con la suola sottile e intrecciati sul davanti. La parola toga deriva dal verbo tego, da cui derivano tetto e tegola in italiano.
Mercoledì 2 novembre 2016
Onomastica maschile
A circa 17 anni si entrava nella maggiore età e assumeva la toga virile e i tria nomina. Assume anche diritti e doveri del cittadino. Il dovere principale è quello militare, di difesa della repubblica. Al neonato veniva imposto un praenomen, che nel caso del primogenito era il nome del padre (Caius, Gaius, Marcus, Albus, ...).
Il nomen invece indica la gens d'appartenenza (Iulius, Cornelius, Tullius, Sergius, ...). Il cognomen inizialmente era un soprannome assegnato in base a caratteristiche fisiche e utilizzato per distinguere omonimi (Catullus deriva da catulus, cucciolo; Cicero deriva cicer, il cecio, perché era basso come un cecio; Caesar deriva da caesaris, dalla chioma fluente, ma era calvo quindi era una presa in giro). A volte diventa ereditario, ma solitamente no.
In occasioni particolari si poteva assumere un secondo cognome (Publio Cornelius Scipione Africanus). Il secondo cognomen inoltre poteva distinguere un ramo particolare della gens.
Onomastica femminile
La donna viene indicata solo con gentilizio (nome della gens), a volte con l'aggiunta del numerale ordinale se ci sono più figlie femmine o con un diminutivo.
L'adozione era uno strumento d'alleanza politica: si veniva adottati da un nobile legato d'amicizia con la propria famiglia. È dunque una specie di protezione e favore per la carriera politica.
Giovedì 3 novembre 2016
Età della vita
- Infantia: dalla nascita ai 7 anni.
- Pueritia: dai 7 ai 17 anni (puer).
- Adulescentia: dai 17 ai 30 anni ca (adulescens).
- Iuventus: dai 30 ai 40 anni (iuvenis).
- Media etas: tra i 40 e i 60 anni (vir).
- Senectus: dopo i 60 anni (senex).
Calendario romano
Inizialmente era strutturato su 10 mesi a partire da marzo, in onore di Marte. Alle Idi di marzo (15) si teneva una processione legata al culto del dio Marte, dei Salii, sacerdoti che veneravano appunto Marte e portavano in processione i 12 ancilia, scudi ovali sacri a Marte. Si riteneva che tra uno di essi ci fosse quello calato direttamente da Marte dal cielo a garanzia dell'invincibilità di Roma. Questa calata sarebbe avvenuta sotto Numa Pompilio, che è il re che più ha fatto per le istituzioni religiose della città. Questo scudo veniva nascosto tra i falsi per proteggerlo ed evitarne il furto. Nel II secolo vengono aggiunti i due mesi prima di marzo.
I mesi romani erano:
- Ianuarius (31 gg), che prende il nome dal dio Ianus. Il suo tempio aveva le porte aperte in tempo di guerra e chiuse in tempo di pace. Aveva due facce rivolte in direzioni opposte (bifronte), perché il nome Ianus si ricollega alla parola ianua, la porta, quindi ha un ruolo di guardiano e gennaio, in quanto primo mese, simbolicamente è la porta dell'anno.
- Februarius (28 gg), è legato ai februa, riti di purificazione che si facevano nel mese di febbraio perché tra l'inverno e la primavera. C'è un collegamento anche con la dea Februa: la febbre è un meccanismo di difesa del corpo per cui anche la dea è simbolo di purificazione, di eliminazione del vecchio e preparazione al nuovo. Il 15 si tenevano le Lupercalia (lupus + arceo), per invocare la protezione divina dagli attacchi dei lupi. I celebranti, i luperci, erano dei giovani nobili vestiti di pelli animali che correvano per le strade della città.
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Lingua latina
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Lingua latina - cinque declinazioni della lingua latina
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Lingua e Letteratura Latina