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Linguistica applicata

Dott. Carmela Perta

Dipartimento Studi Comparati

cperta@unich.it

Ricevimento:

Lunedì ore 16

Martedì ore 15

Indicazioni generali

11 Lingue e Letterature straniere/

3 Mediazione linguistica e Comunicazione

interculturale

Valore ai fini curriculari: 6 CFU/ 5 CFU

Ore di lezione frontale: 48/ 40

Ore di esercitazione: almeno 12

in itinere

Sono previste prove volte a verificare il grado di

apprendimento raggiunto.

CONTENUTI DEL CORSO

Modulo I

Introduzione alla disciplina: ambiti di ricerca e approcci

metodologici. Linguistica generale e linguistica applicata.

Linguistica acquisizionale: precisazioni terminologiche

relative al suo oggetto. Approcci teorici a L2. Concetto di

interlingua. Fattori linguistici e fattori extralinguistici che

incidono sull’acquisizione di L2. Percorsi e strategie di

acquisizione. in itinere

Prova

CONTENUTI DEL CORSO

Modulo II

Linguistica testuale: introduzione ai temi della linguistica

testuale ed individuazione del suo oggetto. Riferimenti

testuali. Distribuzione dell’informazione nel testo. Frase,

proposizione ed enunciato. Analisi della conversazione.

Politica linguistica: rapporto tra strategie di pianificazione

linguistica e di rivitalizzazione in riferimento a dinamiche

di obsolescenza linguistica. Teorie e applicazioni.

in itinere

Prova

Testi di riferimento

TESTI DI RIFERIMENTO (Frequentanti)

Un’introduzione alla linguistica applicata,

R. ROSSINI FAVRETTI,

Bologna, Pàtron, 2002;

Che cos’è la linguistica acquisizionale, Roma, Carocci;

M. CHINI, Linguistica testuale. Un’introduzione, Roma, Carocci;

C. ANDORNO,

(solo per classe 11 e non frequentanti) V. DELL’AQUILA, G.

La pianificazione linguistica, Roma, Carocci;

IANNACCARO,

Materiali distribuiti a lezione.

V.O. Programma vecchio ordinamento

Gli studenti sono invitati a contattare la docente per concordare i

programmi relativi al vecchio ordinamento.

Linguistica Applicata

Disciplina recente con notevoli articolazioni: carattere

interdisciplinare e trasversale

Varietà di approcci

Grande vitalità Problemi per una

della disciplina sistematizzazione

Un po’ di storia

Selected readings in Applied Linguistics

Ferguson (1959)

Revisione e creazione dei sistemi di scrittura, alfabetizzazione,

traduzione, insegnamento linguistico e politica linguistica

Primo Convegno Internazionale di Linguistica Applicata (1964)

Informazione semantica e traduzione automatica.

Introducing Applied Linguistics

Corder, P (1973)

Destinatari: insegnanti di lingue

L’analisi del Linguaggo nel XX secolo

Malmberg (1983-1985)

Insegnamento delle lingue, educazione dei bambini

linguisticamente ritardati, codificazione dell’ortografia e politica

linguistica.

International Enciclopedia of Linguistics (1992)

Mediazione tra indagine teorica ed empirica.

Linguistica Applicata

Comunicazione

linguistica

Tratti caratterizzanti

Carattere interdisciplinare e trasversale

Mediazione tra linguistica teorica e discipline affini

Soluzione di problemi incentrati sul linguaggio nella sua

realizzazione e attuazione

Disciplina volta alla prassi, all’analisi ed eventualmente alla

soluzione dei problemi che derivano dal vivere sociale e

dall’operare degli individui nella società

Oggetto

Oggetto: parola e discorso in contesto socio-culturale

le esigenze comunicative a livello individuale ed istituzionale vengono

affrontate in termini di politica linguistica

Riferimento all’apparato concettuale per identificare, valutare

e risolvere problemi che investono l’ambito linguistico, ma

anche quello sociale ed istituzionale

Parte I

Linguistica acquisizionale.

Nozioni introduttive

Linguistica applicata

2006/2007

I modulo

Disciplina nuova

Linguistica acquisizionale (LAcq)

Studio dei processi e modelli relativi all’acquisizione di una

lingua non materna

• modelli che mirano a spiegare tale processo e i fattori che lo

condizionano Disciplina

empirico-descrittiva

Linguistica Applicata – I Modulo

Disciplina Ambizioni

empirico-descrittiva Teorico-esplicative

Meccanismi principi

Capacità linguistica umana

Linguistica Applicata – I Modulo

Oggetto di Studio

Studio dei processi relativi all’acquisizione di una lingua non

materna Lingua seconda (L2)

Lingua seconda Lingua terza

Lingua quarta

Linguistica Applicata – I Modulo

L1 vs L2

L2=lingua che l’individuo

L1= detta anche lingua

“impara” dopo che si è

madre, lingua materna, stabilizzata la sua prima

prima lingua, ossia la lingua.

lingua che si “impara”

con estrema rapidità Includiamo nella L2

anche una terza lingua,

una quarta e cosi via

Linguistica Applicata – I Modulo

Differenze nei processi di acquisizione

di L1 e L2

Vygotskij: apprendimento di L1 e di L2 come caratterizzato

dalla presenza di diversi processi

Percorsi di sviluppo diversi che hanno luogo in condizioni

diverse difficilmente possono portare a risultati identici.

Differenze appaiono inevitabili.

L1 contestualmente allo sviluppo cognitivo e sociale

Linguistica Applicata – I Modulo

Differenze nei processi di

acquisizione di L1 e L2

Klein (1987)

L’acquisizione di L1 a differenza di quello di L2 avviene

contestualmente allo sviluppo cognitivo e sociale del

bambino

• Quando impariamo la L2 da adulti siamo già cognitivamente e

socialmente maturi e conosciamo già la L1

• Il maggior sviluppo cognitivo e la presenza di L1 sembrano

frenare il processo di acquisizione della L2

à

L’acquisizione di L1 e L2 d luogo a risultati diversi

L’acquisizione di L1 e L2 segue solo parzialmente la stessa

sequenza di sviluppo

L’acquisizione di L1 e L2 si realizza in situazioni diverse

Linguistica Applicata – I Modulo

L1 vs L2

Cronologia

competenza

uso

fattori identitari

Linguistica Applicata – I Modulo

L1 vs L2

L1 e L2: “luoghi comuni”

velocità di acquisizione

sforzo: minimo (o nullo) per la L1 e massimo per la L2

Tali differenze nella realtà possono essere un po’ sfumate

Bilinguismo precoce

Emigrazione

Linguistica Applicata – I Modulo

Acq spontanea vs guidata

contesti linguistici informali contesto formale come

di tipo "esposizione“ quello scolastico.

Interazione con nativi.

Compiti di tipo

comunicativo e

acquisizionale Linguistica Applicata – I Modulo

Acquisizione vs apprendimento

sistemi per sviluppare la competenza in una lingua

che sono relativamente indipendenti

(Krashen anni ottanta):

apprendimento: sviluppo

l’acquisizione di una L2 ha

linguistico esplicito,

luogo in modo analogo formale, riflessivo, che ha

all'acquisizione di L1, vale luogo soprattutto in

a dire in modo implicito, ambito scolastico

inconscio.

informale,

Questo processo è il più

importante in quanto

performance

governa la Linguistica Applicata – I Modulo

Acq vs apprendimento

(Ellis, 1992)

- conscio + conscio

Linguistica Applicata – I Modulo

L2 vs LS

L2 LS

lingua non materna Lingua non materna

Appresa in contesto dove Appresa dove non è usata

è usata come mezzo di come mezzo di

comunicazione comunicazione

Input quantitativamente e Input quantitativamente e

qualitativamente maggiore qualitativamente minore

Fattori culturali e di Scarsa importanza di

integrazione importanti fattori culturali e assenza

per l’acquisizione di fattori di integrazione

Linguistica Applicata – I Modulo

L2 vs lingua d’arrivo o target

target

L2 Lingua

Lingua imparata Sistema linguistico verso

dall’apprendente, cui la L2 va evolvendo

caratterizzata da

strutture e fenomeni

transitori Linguistica Applicata – I Modulo

Acq L2 vs Acq bilingue

Le due lingue sono apprese in Le due lingue si apprendono

sequenza più o meno

contemporaneamente

Esiti comparabili a quelli

Competenza sicuramente dell’acq monolingue

inferiore a quella della L1

Linguistica Applicata – I Modulo

LG SL LA

TL LAcq

PC NL

PS

Linguistica Applicata – I Modulo

Parte II

Linguistica acquisizionale.

Teorie

Linguistica applicata

2006/2007

I modulo

Le origini dell’ipotesi dell’interlingua:

l’analisi contrastiva

Analisi contrastiva (Lado, 1957): comparazione tra le

strutture di L1 e L2 per predire le difficoltà nell’acq di

L2 Background teorico: strutturalismo bloomfieldiano e

comportamentismo di Skinner:

• Il contesto e l’imitazione innescano l’apprendimento secondo lo

schema stimolo/risposta

Nel processo d’acq di L2, le strutture di L1 originano

interferenze sulla L2

Linguistica Applicata

I modulo

Analisi Contrastiva: problemi

Confusione tra fatti linguistici e psicologici

Le differenze linguistiche sono poste sullo stesso livello di

difficoltà psicologiche

La comparazione di L1 e L2 è fatta sulla base di

caratteristiche superficiali dei due sistemi linguistici

Sovra e sottopredizioni

Orientata ad un target specifico

Si focalizza su due sistemi linguistici altamente sviluppati ed

ignora ciò che gli apprendenti fanno mentre apprendono

Linguistica Applicata

I modulo

Approccio mentalista al

linguaggio

La facoltà del linguaggio è determinata geneticamente.

La conoscenza innata consiste in una predisposizione genetica

all’acquisizione del linguaggio che contiene quei principi astratti

che non possono venire appresi sulla base dell’esperienza

linguistica.

L’apprendente fornisce un contributo cognitivo al processo di

acquisizione Linguistica Applicata

I modulo

LAD

Input Output

Dispositivo

(dati linguistici primari) (una grammatica generativa)

di apprendimento

della lingua

Linguistica Applicata

I modulo

Nascita della LAcq

Corder (1967)

Interesse per la lingua degli apprendenti: varietà

linguistica deviante ma sistematica

Significato degli errori degli apprendenti: manifestazioni di

regole

Analisi degli errori

Attenzione sulle produzioni devianti degli apprendenti

Nuova visione degli errori

Selinker (1972)

Concetto di “interlingua” . Lingua utilizzata dagli

apprendenti Linguistica Applicata

I modulo

Il concetto di Interlingua

Selinker (1972): la lingua dell'apprendente definita

interlingua (IL)

• Termini alternativi: sistema approssimativo (Nemse 1971),

dialetto idiosincratico, competenza transitoria (Corder 1971)

Assunti

• L’interlingua è differente da L1 e L2

• Le interlingue formano un continuum di sistemi in evoluzione

• In contesti naturali le interlingue degli apprendenti allo stesso

livello di competenza in parte coincidono

• Gli apprendenti testano delle ipotesi sulla natura del sistema di

L2

Il LAD può essere riattivato dopo l’acquisizione di L1?

• Struttura del linguaggio latente

• Struttura psicologica latente

Linguistica Applicata

I modulo

Caratteristiche dell’IL

IL è permeabile

• Il sistema di regole è aperto a cambiamenti

IL è dinamica

• Evolve continuamente in direzione della L2, fino a che

l’apprendente è esposto a input nella L2 ed ha luogo il processo

di acquisizione

IL è sistematica

• Ad ogni momento del processo acquisizionale il sistema

transitorio dell’apprendente che può essere descritta in termini

di regole come ogni altra grammatica.

Linguistica Applicata

I modulo

Fossilizzazione

riemergere, nella produzione di IL, di errori che sembravano

sradicati e di forme linguistiche devianti raffioranti

generalmente quando il soggetto si trova in condizioni di

particolare di ansietà, o, anche, di impegno o attenzione;

fattori psicologici e sociolinguistici connessi all'apprendimento,

che possono agevolare o ostacolare la fossilizzazione.

acquisizione di L2 si arresta prima di raggiungere la

competenza dei parlanti nativi

Linguistica Applicata

I modulo

Teorie su L2

Teorie Teorie Teorie Teorie

ambientaliste

cognitive integrate

innatiste Linguistica Applicata

I modulo

Teorie innatiste

La componente innata, la facoltà del linguaggio

consente di acquisire una lingua (L1, L2…)

GU e L2

Modello di Krashen

Linguistica Applicata

I modulo

Input Output

Grammatica

(dati linguistici primari) (grammatica che consiste

di pringipi, parametri e

Universale lessico)

Linguistica Applicata

I modulo

Acquisizione secondo PP

Grammatica Universale:predisposizione innata all’acquisizione

del linguaggio,

le grammatiche particolari delle singole lingue sono frutto della

fissazione dei valori parametrali della GU

QUINDI

Acquisire una lingua consiste nel fissare appropriatamente

parametri nelle terorie della GU

Linguistica Applicata

I modulo

Acquisizione della lingua

Grammatica Universale Parametri

Italiano Inglese Francese

Linguistica Applicata

I modulo

Modello di Krashen

l'ipotesi dell'acquisizione-apprendimento;

l’ipotesi dell'ordine naturale;

monitor;

l'ipotesi del

dell'input;

l'ipotesi

l'ipotesi del filtro affettivo

Linguistica Applicata

I modulo

Teorie cognitive

Enfasi su

ciò che accade nella mente dell’apprendente

processi mentali dell’acquisizione

Modello dell’interlingua

• Adaptive Control of Thoughts

• (Anderson, 1983, 1985)

Information Processing

• (McLaughlin, 1987)

• Teoria della processabilità (Pienemann, 1998)

Linguistica Applicata

I modulo

Teoria della Processabilità

Piennemann (1998): per la produzione del messaggio

linguistico vi sono tre operatori

Concettualizzatore: elabora concetti che verranno espressi

Formulatore: codifica il messaggio grammaticalmente e

fonologicamente

Articolatore: produce il messaggio acustico

Sequenza di apprendimento:

Lemma (forma e significato)>lemma (categoria)>sintagma>

frase>subordinazione

Linguistica Applicata

I modulo

Teorie cognitivo-funzionali

Givón (1979): l’acquisizione di L1 e L2 consiste in un passaggio

dal modo pragmatico al modo sintattico

Prospettiva della varietà dell’apprendimento (Klein, Perdue

1997): sviluppo del concetto di interlingua visto come varietà

autonoma con suoi principi

• Esistenza di una varietà di base non molto sviluppata

grammaticalmente ma efficace comunicativamente, riflette principi del

linguaggio umano

Linguistica Applicata

I modulo

Altre CF

L’accento viene posto sulle strategie impiegate

nell’acquisizione e nella produzione di L2

le strategie direttamente implicate nell'apprendimento

linguistico

le strategie maggiormente rivolte a risolvere problemi

comunicativi e informativi

Linguistica Applicata

I modulo

Teorie ambientaliste

Accento sul contesto in cui avviene l’acquisizione di L2

Modello dell’acculturazione e della pidnigizzazione (Shumann

1978): acquisizione come adeguamento alla cultura della L2.

Risente di

• Distanza sociale e psicologica

– Le prime fasi simili alla pidginizzazione

– Le altre fasi simili alla creolizzazione o alla decreolizzazione

Modelli ispirati alla sociolinguistica applicata (Bayley, Preston

1996; Klein e Dittmar 1979): descrizione statistica dei vari

fattori che determinano la variabilità nelle interlingue

Linguistica Applicata

I modulo

Teorie integrate

Modello Multidimensionale (Progetto ZISA): correlazione fra

tratti dell’interlingua e variabili sociali

Studi sull’ordine delle parole in tedesco L2

Studi su inglese L2 in Australia

Modello Integrato di Gass (1997): considerazione dei fattori

linguistici e ambientali sull’apprendimento di L2

Processo dell’input in L2 in base a fattori personali, psicologici e

ambientali Linguistica Applicata

I modulo

Campo di studio

Descrizione Spiegazioni di Spiegazioni di tipo

tipo linguistico extra-linguistico

Caratteristiche

della lingua degli Universali del Fattori sociali e

apprendenti linguaggio contestuali

Errori

Influsso di L1

Ordini di

Marcatezza/na Meccanismi mentali

acquisizione turalezza

Sequenze di

Caratteristiche

Processi di

sviluppo dell’input apprendimento

Variabilità

Strategie cognitive

Tratti pragmatici

Variabili

demografiche

Focus sulla L2 Focus sull’apprendente

Linguistica Applicata

I modulo Da Chini, 2005

Parte III

Fattori linguistici e L2

Linguistica applicata

2006/2007

I modulo

Campo di studio

Spiegazioni di tipo Spiegazioni di tipo

Descrizione

linguistico extra-linguistico

Caratteristiche

Universali del Fattori sociali e

della lingua degli lin

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua e letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Perta Carmela.
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