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Lingua e letteratura inglese – Linguistica Applicata

Appunti di Lingua e letteratura ingleseLinguistica Applicata. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti:
Introduzione alla disciplina: ambiti di ricerca e approcci
metodologici. Linguistica generale e linguistica applicata.
 Linguistica acquisizionale: precisazioni terminologiche
relative al... Vedi di più

Esame di Lingua e letteratura inglese docente Prof. C. Perta

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ESTRATTO DOCUMENTO

LAD

Input Output

Dispositivo

(dati linguistici primari) (una grammatica generativa)

di apprendimento

della lingua

Linguistica Applicata

I modulo

Nascita della LAcq

Corder (1967)

Interesse per la lingua degli apprendenti: varietà

linguistica deviante ma sistematica

Significato degli errori degli apprendenti: manifestazioni di

regole

Analisi degli errori

Attenzione sulle produzioni devianti degli apprendenti

Nuova visione degli errori

Selinker (1972)

Concetto di “interlingua” . Lingua utilizzata dagli

apprendenti Linguistica Applicata

I modulo

Il concetto di Interlingua

Selinker (1972): la lingua dell'apprendente definita

interlingua (IL)

• Termini alternativi: sistema approssimativo (Nemse 1971),

dialetto idiosincratico, competenza transitoria (Corder 1971)

Assunti

• L’interlingua è differente da L1 e L2

• Le interlingue formano un continuum di sistemi in evoluzione

• In contesti naturali le interlingue degli apprendenti allo stesso

livello di competenza in parte coincidono

• Gli apprendenti testano delle ipotesi sulla natura del sistema di

L2

Il LAD può essere riattivato dopo l’acquisizione di L1?

• Struttura del linguaggio latente

• Struttura psicologica latente

Linguistica Applicata

I modulo

Caratteristiche dell’IL

IL è permeabile

• Il sistema di regole è aperto a cambiamenti

IL è dinamica

• Evolve continuamente in direzione della L2, fino a che

l’apprendente è esposto a input nella L2 ed ha luogo il processo

di acquisizione

IL è sistematica

• Ad ogni momento del processo acquisizionale il sistema

transitorio dell’apprendente che può essere descritta in termini

di regole come ogni altra grammatica.

Linguistica Applicata

I modulo

Fossilizzazione

riemergere, nella produzione di IL, di errori che sembravano

sradicati e di forme linguistiche devianti raffioranti

generalmente quando il soggetto si trova in condizioni di

particolare di ansietà, o, anche, di impegno o attenzione;

fattori psicologici e sociolinguistici connessi all'apprendimento,

che possono agevolare o ostacolare la fossilizzazione.

acquisizione di L2 si arresta prima di raggiungere la

competenza dei parlanti nativi

Linguistica Applicata

I modulo

Teorie su L2

Teorie Teorie Teorie Teorie

ambientaliste

cognitive integrate

innatiste Linguistica Applicata

I modulo

Teorie innatiste

La componente innata, la facoltà del linguaggio

consente di acquisire una lingua (L1, L2…)

GU e L2

Modello di Krashen

Linguistica Applicata

I modulo

Input Output

Grammatica

(dati linguistici primari) (grammatica che consiste

di pringipi, parametri e

Universale lessico)

Linguistica Applicata

I modulo

Acquisizione secondo PP

Grammatica Universale:predisposizione innata all’acquisizione

del linguaggio,

le grammatiche particolari delle singole lingue sono frutto della

fissazione dei valori parametrali della GU

QUINDI

Acquisire una lingua consiste nel fissare appropriatamente

parametri nelle terorie della GU

Linguistica Applicata

I modulo

Acquisizione della lingua

Grammatica Universale Parametri

Italiano Inglese Francese

Linguistica Applicata

I modulo

Modello di Krashen

l'ipotesi dell'acquisizione-apprendimento;

l’ipotesi dell'ordine naturale;

monitor;

l'ipotesi del

dell'input;

l'ipotesi

l'ipotesi del filtro affettivo

Linguistica Applicata

I modulo

Teorie cognitive

Enfasi su

ciò che accade nella mente dell’apprendente

processi mentali dell’acquisizione

Modello dell’interlingua

• Adaptive Control of Thoughts

• (Anderson, 1983, 1985)

Information Processing

• (McLaughlin, 1987)

• Teoria della processabilità (Pienemann, 1998)

Linguistica Applicata

I modulo

Teoria della Processabilità

Piennemann (1998): per la produzione del messaggio

linguistico vi sono tre operatori

Concettualizzatore: elabora concetti che verranno espressi

Formulatore: codifica il messaggio grammaticalmente e

fonologicamente

Articolatore: produce il messaggio acustico

Sequenza di apprendimento:

Lemma (forma e significato)>lemma (categoria)>sintagma>

frase>subordinazione

Linguistica Applicata

I modulo

Teorie cognitivo-funzionali

Givón (1979): l’acquisizione di L1 e L2 consiste in un passaggio

dal modo pragmatico al modo sintattico

Prospettiva della varietà dell’apprendimento (Klein, Perdue

1997): sviluppo del concetto di interlingua visto come varietà

autonoma con suoi principi

• Esistenza di una varietà di base non molto sviluppata

grammaticalmente ma efficace comunicativamente, riflette principi del

linguaggio umano

Linguistica Applicata

I modulo

Altre CF

L’accento viene posto sulle strategie impiegate

nell’acquisizione e nella produzione di L2

le strategie direttamente implicate nell'apprendimento

linguistico

le strategie maggiormente rivolte a risolvere problemi

comunicativi e informativi

Linguistica Applicata

I modulo

Teorie ambientaliste

Accento sul contesto in cui avviene l’acquisizione di L2

Modello dell’acculturazione e della pidnigizzazione (Shumann

1978): acquisizione come adeguamento alla cultura della L2.

Risente di

• Distanza sociale e psicologica

– Le prime fasi simili alla pidginizzazione

– Le altre fasi simili alla creolizzazione o alla decreolizzazione

Modelli ispirati alla sociolinguistica applicata (Bayley, Preston

1996; Klein e Dittmar 1979): descrizione statistica dei vari

fattori che determinano la variabilità nelle interlingue

Linguistica Applicata

I modulo

Teorie integrate

Modello Multidimensionale (Progetto ZISA): correlazione fra

tratti dell’interlingua e variabili sociali

Studi sull’ordine delle parole in tedesco L2

Studi su inglese L2 in Australia

Modello Integrato di Gass (1997): considerazione dei fattori

linguistici e ambientali sull’apprendimento di L2

Processo dell’input in L2 in base a fattori personali, psicologici e

ambientali Linguistica Applicata

I modulo

Campo di studio

Descrizione Spiegazioni di Spiegazioni di tipo

tipo linguistico extra-linguistico

Caratteristiche

della lingua degli Universali del Fattori sociali e

apprendenti linguaggio contestuali

Errori

Influsso di L1

Ordini di

Marcatezza/na Meccanismi mentali

acquisizione turalezza

Sequenze di

Caratteristiche

Processi di

sviluppo dell’input apprendimento

Variabilità

Strategie cognitive

Tratti pragmatici

Variabili

demografiche

Focus sulla L2 Focus sull’apprendente

Linguistica Applicata

I modulo Da Chini, 2005

Parte III

Fattori linguistici e L2

Linguistica applicata

2006/2007

I modulo

Campo di studio

Spiegazioni di tipo Spiegazioni di tipo

Descrizione

linguistico extra-linguistico

Caratteristiche

Universali del Fattori sociali e

della lingua degli linguaggio contestuali

apprendenti Influsso di L1

Errori

Marcatezza/natu Meccanismi mentali

Ordini di

ralezza

acquisizione Caratteristiche

Sequenze di Processi di

dell’input

sviluppo apprendimento

Variabilità Strategie cognitive

Tratti pragmatici Variabili

demografiche

Focus sull’apprendente

Focus sulla L2 Linguistica Applicata

I modulo Da Chini, 2005

Fattori linguistici che incidono sull’acquisizione di L2

Fattori universali

target

Fattori legati alle caratteristiche della lingua

Fattori legati alle caratteristiche della L1

Studio degli universali:

Grammatica Universale

Universali tipologici

Linguistica Applicata

I modulo

Universali e GU

Il sistema di principi, condizioni, regole che sono alla

GU:

base di tutte le lingue umane. L’essenza del linguaggio

umano. Da vita alla grammatica centrale di tutte le lingue

Esiste un accesso a GU in L2?

Accesso diretto

Accesso parziale o indiretto

Impossibilità di accesso

Linguistica Applicata

I modulo

e L2

GU

Interlingue espressioni di grammatiche generative

basate su regole di GU

ricreazione della grammatica

Accesso a GU, ma condizionato da L1

L2 inizialmente costituita dai parametri fissati in L1

Se i parametri di L2 sono diversi da L1, verrebbero

rifissati, o verrebbero confermate le posizioni di L1

Se L1 non fornisce basi per ipotesi su L2 si accede a GU

Linguistica Applicata

I modulo

GU e marcatezza

Regole non marcate: parte della grammatica centrale

• Si imparano con una esposizione minima

Regole marcate: parte della grammatica periferica

positive evidence

• Si imparano attraverso la

Linguistica Applicata

I modulo

Universali linguistici (Greenberg 1976)

Generalizzazioni induttive riguardanti i vari livelli linguistici

formulate in base a campioni composti da numerose lingue non

relate geograficamente e geneticamente. Forma generale”se P

allora Q”

• La presenza di una proprietà di una data lingua dipende dalla presenza

di un’altra proprietà nella stessa lingua: pכֿq

Universali linguistici e marcatezza

Tratto implicato = tratto meno marcato, tratto quindi implicato

in una relazione

• Q è non marcato e P è marcato

Linguistica Applicata

I modulo

Universali implicazionali e L2 (1)

Le interlingue seguono gli Universali?

Predizioni dell’acquisizione (Hawkins 1987):

Ordine di acquisizione (per una lingua target che ha sia P che Q)

-P e -Q > -P e Q > P e Q

-P e -Q > P e Q

-P e - Q > *P e -Q> P e Q

La proprietà conseguente di un universale implicazionale sarà acquisita o

prima o simultaneamente alla proprietà antecedente, ma la proprietà

antecedente non può essere acquisita prima della proprietà conseguente

Predizioni quantitative

• In qualunque stadio di interlingua, la quantità delle produzioni corrette

della proprietà Q sarà maggiore o uguale alle produzioni di P

Linguistica Applicata

I modulo

Universali implicazionali e L2 (2)

Tratti marcati = appresi più tardi dei non marcati

Tratti non marcati = appresi prima

-b, -g, -d in finale di parola = meno diffuse delle sorde, quindi

marcate

• Esistono lingue con occlusive sorde in finale di parola, lingue con

entrambi i tipi, ma non lingue con sonore senza sorde

• difficoltà di apprendimento per sinofoni poiché in cinese non vi sono

occlusive finali

Richiamano la teoria della naturalezza (Dressler et al. 1987): si

procede dal più naturale al più marcato

Linguistica Applicata

I modulo

Gerarchie di marcatezza

Scale ordinate in base ad un crescente grado di

marcatezza; pertinenza su varie L2

Strutture sintattiche relativilizzabili, Keenan, Comrie 1977

soggetto<oggetto diretto<oggetto indiretto<oggetto

preposizionale<genitivo<oggetto di comparazione

The boy who kissed Mary (sogg.)

The boy who(m) Mary kissed (ogg. diretto)

The girl that Mary sent a letter to (ogg. indiretto)

The girl that I told you about (ogg. Preposizionale)

The teacher whose course I took (genitivo)

The girl that Mary is taller than (ogg. di comparazione)

Linguistica Applicata

I modulo

Proprietà di L2

Sull’iter acquisizionale possono incidere caratteristiche della

target: marcatezza dipendente dal sistema

lingua (Dressler et

al. 1987)

Per alcune lingue un certo tratto può essere periferico rispetto

alle caratteristiche centrali, quindi più difficile da acquisire,

mentre per altre lingue può risultare il contrario

• Una struttura può essere acquisita più facilmente se conforme al tipo di

L2

Le interlingue si costruiscono come varietà di L2

Non come varietà di L1: si orientano verso caratteristiche di L2

più centrali che magari sono più opache nel sistema dei nativi

Linguistica Applicata

I modulo

Input e acquisizione

Correlazione tra marcatezza interna, frequenza nell’input e

modalità di acquisizione

Morpheme studies:

• In inglese il passato irregolare di alcuni verbi se usato frequentemente

viene appreso prima del passato regolare

Se l’input è formale si apprenderanno con facilità strutture

marcate presenti nell’input

Se l’input è semplificato verranno prodotte strutture

semplificate Linguistica Applicata

I modulo

L1 e acquisizione

Comportamentismo e analisi Ridimensionamento

contrastiva: Morpheme studues

Ruolo centrale della L1

Rivalutazione

• Tranfer positivo Generativismo: accesso a

• Transfer negativo GU tramite L1

Strategia acquisizionale

Linguistica Applicata

I modulo

L1 e acquisizione

Il transfer accelera o rallenta l’iter acquisizionale, ma non ne altera

le tappe

L’ordine di apprendimento è conseguente a fattori universali e a

proprietà della lingua target

Studi sul transfer riguardano:

Influsso di L1 su livelli di analisi

• Fonologia>lessico>sintassi>morfologia

Influsso di L1 nei vari stadi di formazione della competenza

Influsso di elementi marcati di L1 su L2

Influsso di L1 su forme di L2 dagli usi e significato più prototipici

Influsso di L1 più probabile se simile a L2

Linguistica Applicata

I modulo

Parte IV

Fattori extra-linguistici e L2

Linguistica applicata

2006/2007

I modulo

Fattori extra-linguistici

Caratteristiche dell’apprendente (neurobiologiche legate alla

personalità, cognitive. . )

Età

motivazioni

attitudini

Caratteristiche del contesto socio-culturale

Formale o informale

Presenza o assenza della distanza sociale

Linguistica Applicata

I modulo

Età e acquisizione di L2

Periodo critico (Lenneberg, 1971)

In tale periodo (prima della pubertà) si apprenderebbero le

lingue più facilmente per maggiore plasticità neurale

Periodo critico rivisitato

Anticipazione del periodo critico

Esistenza di più periodi critici:

• fonetica>morfologia>sintassi

Nelle fasi iniziali alcuni adulti sono più veloci dei bambini grazie

ad una maggiore maturità cognitiva

Linguistica Applicata

I modulo

Fattori cognitivi

Fattori cognitivi

Attitudine linguistica

• Abilità fonetica

• abilità grammaticale

• abilità nel memorizzare materiali linguistici.

Stile cognitivo: abilità con cui si acquisiscono nozioni nuove, si

elaborano informazioni

• stile indipendente dal campo vs stile dipendente

Stili di apprendimento: stili secondo cui l’apprendente procede

nell’iter Linguistica Applicata

I modulo

Fattori della personalità

Fattori della personalità

Livello di ansietà e risultati in L2 (Dulay, Burt e Krashen, 1985)

• minore è l’ansia maggiore sarà il risultato

Correlazione con l’età (Schumann, 1978)

• permeabilità all’io linguistico

Linguistica Applicata

I modulo

Fattori affettivi

Fattori affettivi

Motivazione:

Integrativa

strumentale

di identificazione con il gruppo

culturale

estrinseca

intrinseca

alla riuscita

Linguistica Applicata

I modulo

Fattori sociocontestuali

Fattori derivanti dalla collocazione dell’apprendente in un

contesto socioculturale e sociolinguistico: influisce sugli

atteggiamenti, sulla quantità di contatto e input

Macrosociali

Microsociali

Sociali

Linguistica Applicata

I modulo

Fattori macrosociali

Macrosociali: relativi ai gruppi di parlanti in cui si trova

l’apprendente e alle loro caratteristiche sociali e culturali

Modello dell’acculturazione (Schumann, 1978)

• Distanza psicologica

• Distanza sociale Linguistica Applicata

I modulo

Fattori microsociali

Microsociali

• Contesto immediato dell’apprendimento

• Quantità dell’input

• Qualità dell’input

Linguistica Applicata

I modulo

Fattori sociali

Età

Genere

Classe sociale

Identità etnica e gruppo etnico di appartenenza

Linguistica Applicata

I modulo

Parte V

Fasi di sviluppo delle L2

Linguistica applicata

2006/2007

I modulo

Fasi evolutive (1)

Esistenza di fasi evolutive ricorrenti

I livelli linguistici si delineano in modo graduale e costante

anche se con tempi diversi qualunque sia la L1 di partenza, l’età

ed il contesto

Background teorico di riferimento: prospettiva cognitivo-

funzionale (ESF: Klein, Perdue 1992, Perdue 1993; Progetto di

Pavia: Giacalone Ramat 2003)

• Prospettiva delle varietà dell’apprendimento

Linguistica Applicata – I Modulo

Fasi evolutive (2)

Varietà prebasica

Varietà basica

Varietà post-basica

• Varietà intermedia

• Varietà avanzata

• Varietà quasi-nativa

Linguistica Applicata – I Modulo

Varietà prebasica

In genere le produzioni sono precedute da una fase di silenzio: analisi

dell’input

Varietà prebasica: organizzazione nominale dell’enunciato;

organizzazione degli enunciati di tipo pragmatico

ricorso a gesti, aiuto del nativo

enunciati semplici e brevi

Ruotano intorno a parole-chiave

di tipo nominale spesso monorematici

comment, topic-comment

solo oppure ordine

inesistenza di legami sintattici

“falso” uso della morfologia

lessico “di sopravvivenza”

ricorso a formule o routine complesse non analizzate

frames

Linguistica Applicata – I Modulo

Varietà prebasica: esempio

E i tuoi genitori, tuo padre tua madre? Quando sono venuti in

- Italia?

Cinq’anni e mamma eh duodic’anni

- (da Bernini, 1995)

Assenza di verbi

comment (son venuti 5 anni fa)

Solo relativo alla domanda

topic (mamma),

Precisazione relativa alla madre: il e il

comment (duodic’anni)

Assenza di elementi funzionali

Uso “falso” della morfologia

Linguistica Applicata – I Modulo

Varietà basica (1)

Varietà basica: organizzazione non finita dell’enunciato

Maggiore autonomia dal punto di vista comunicativo

Lessico più ricco

Stile telegrafico

Uso più frequente del verbo come nucleo della frase, ma in forma

non finita

• Uso degli argomenti e ruoli semantici

Scarso uso di parole-funzione

Scarso uso di morfologia e uso sovresteso di forme non marcate

Scarso uso della paratassi

Relazioni temporali espresse secondo il principio iconico

Linguistica Applicata – I Modulo

Varietà basica (2)

Organizzazione degli enunciati di tipo pragmatico

focus last: il focus

• Principio

• Prima parte della frase di tipo topicale: contiene elementi di

(setting) topic

contesto e il

– Setting- TOPIC-COMMENT

organizzazione degli enunciati a base semantica

controller first: il

• principio sintagma indicante il controllore

dell’azione precede gli altri sintagmi

– SN – V - SN

1 2

A livello semantico uso sovresteso o sottesteso delle

parole Linguistica Applicata – I Modulo

Varietà basica: esempio

In Cina + pochissimo + no posso tropo trucare + adesso

comincia sì.

“In Cina (mi truccavo) pochissimo, non potevo truccarmi molto,

adesso, sì comincio (Da Giacalone Ramat, 2003: 127)

Prima parte della frase di tipo topicale: contiene elementi di

(setting) topic

contesto e il

• Setting- TOPIC-COMMENT

(setting) (topic)]

• in Cina [io (mi truccavo) pochissimo, non potevo

molto(comment), (setting),

truccarmi adesso sì comincio

Linguistica Applicata – I Modulo

Varietà post-basica (1)

Varietà postbasica: organizzazione finita dell’enunciato e modo

sintattico target

Frasi con strutture che si avvicinano a quelle delle lingua

• Uso di verbi coniugati e finiti

• Uso di elementi funzionali

• Morfologia più complessa

• Accordo sintattico

Gamma di varietà:

• Varietà intermedia

• Varietà avanzata

• Varietà quasi-nativa

Linguistica Applicata – I Modulo

Varietà post-basica (2)

Varietà intermedia

• Uso della morfologia e subordinazione più sistematico, ma con

incertezze

Varietà avanzata

• Morfosintassi corretta, ma presenza di alcune deviazioni

Varietà quasi-nativa

• il lessico e la grammatica non hanno errori, ma l’organizzazione

del discorso è differente da quella di un nativo

Linguistica Applicata – I Modulo

C’era una ragazza - a una nave e: nel questo nave Ø una piccola

barca […] qui c’erano banane e lei ha tagliato queste banane […] e

Ø ha dato questo – a altri bambini che anche: pe/penzo: anche

erano poveri e anche: questa ragazza era povera

Varietà intermedia

Uso di tempi verbali

un nave)

Accordi di numero e genere (tranne che per

Incertezze con le preposizioni

Andamento parattattico

Uso sovresteso di Ø

Linguistica Applicata – I Modulo

Abbiamo visto Charlie Chaplin che camminava: Ø è andato in giro:

per la città e a un certo punto Ø ha visto che: da un - camione è

caduto + una banderuola […] la manifestazione viene interrotta

da: polizia/dalla gendarmeria che arriva e ehm ++ sembra che lui

facesse parte: di questo gruppo […] prima Ø cade per terra in un

buco e poi eh i poliziotti eh lo tengono e: Ø arrestano […] Ø

abbiamo visto una: ss/signorina una eh ragazza che: su una: una

su una barca che stava tagliando delle banane e Ø distribuendo

delle banane al ra/ragazzine della strada

Varietà avanzata

Abbondante morfologia

Uso di subordinate

Forme verbali marcate (passivo, congiuntivo)

Imprecisazioni lessicali (camione, banderuola)

Imprecisazioni morfosintattiche (al ra/ragazzine

Imprecisazioni nella scelta dei tempi (è andato, facesse)

Linguistica Applicata – I Modulo

[la ragazza] arriva a casa Ø dà due banane anche alle sorelline

piccolissime e eh arriva anche il padre - e Ø cerca di Ø fargli una

sorpresa perchè il padre è molto triste anzi distrutto disperato

perchè Ø non ha lavoro e Ø non ha neanche da Ø mangiare – Ø

suppongo – e Ø gli dà Ø trionfando: queste banane che Ø ha

rubato

Varietà quasi nativa:

(trionfando) al posto del participio presente (trionfante)

il gerundio

Linguistica Applicata – I Modulo

Varietà di acquisizione: sintesi

Prebasica Basica Postbasica

Categorie nessuna predicato e nomi, verbi

grammaticali argomenti

Morfologia nessuna forma base dei verbi e nomi

verbi flessi

Organizzazione pragmatica semantico- sintattica

dell’enunciato sintattica

Dipendenza dal estrema minore bassa

contesto Linguistica Applicata – I Modulo

Acquisizione della “temporalità”

Si sviluppa nella varietà post-basica

Il verbo è stato introdotto nella varietà basica ma solo con

valore lessicale e ora comincia ad essere flesso

• Le prime forme valori di tempo (presente vs. passato poi futuro) e

aspetto (imperfettivo vs perfettivo), le ultime anche valori modali

(condizioni, ipotesi, possibilità)

– Presente (e infinito) > (ausiliare+) participio passato > imperfetto > futuro >

condizionale > congiuntivo

– La sequenza è confermata nel suo valore implicazionale

Linguistica Applicata – I Modulo

Sequenza di apprendimento del sistema verbale

Presente Participio Imperfetto Futuro Condizionale Congiuntivo

passato

Hagos - - - - - -

Chu + + - - - -

Marcos + + + -? - -

John + + + + +/- -

Antje + + + + + -

Matthias + + + + + +

Adattata da Giacalone Ramat, 2003: 90

Linguistica Applicata – I Modulo

Sequenza di sviluppo delle forme negative

no non niente nessuno, neanche mica

&/ mai

Hagos + + (+) - - -

Tughiasci + (+/)- + + - -

n

Chu + + + + - -

Frieda + + + + +/- -

Markos + + + + + -

Ababa + + + + + -

Xiao + + + + + +

Antje + + + + + +

Da Giacalone Ramat, 2003: 135

Linguistica Applicata – I Modulo

Analisi del testo

Linguistica Applicata

a.a. 2006/2007

Presupposto

limiti dell’analisi interna di frasi: solo dalle

azioni compiute dalle frasi risulta

l’organizzazione del testo

Ambito di indagine = testo analizzato nella

complessità delle relazioni interne ed esterne

e dei processi che lo caratterizzano

Linguistica Applicata

II Modulo

del testo: ambito di indagine

Linguistica

formazione del testo (livello

Buona

morfosintattico, semantico e pragmatico)

Interpretabilità

Appropriatezza

Linguistica Applicata

II Modulo

testo = occorrenza

Textlinguistik

analysis o

Discourse

du discours evento comunicativo

Analyse Linguistica Applicata

II Modulo

Compito come ad una frase ne segua

Mostrare

un’altra in modo da formare regole di

successione operanti fra gli atti

compiuti da quelle frasi

Linguistica Applicata

II Modulo

distingue un insieme di frasi da un

Cosa

testo?

testo è definito tale in virtù della

Un

testura coesiva

fornita dalla relazione

Linguistica Applicata

II Modulo

Coesione

Relazione semantica ricorrente fra un

elemento del testo ed un altro elemento

cruciale all’interpretazione di questo

(Rossini-Favretti, 2002: 104)

Linguistica Applicata

II Modulo

Cohesion occurs when the interpretation of

some element in the discourse is dependent on

that of another. The one presupposes the

other, in the sense that it cannot be

effectively decoded except by recourse to it.

When this happens, a relation of cohesion is

set up, and the two elements, the

presupponing and the presupposed, are

thereby at least potentially integrated into a

text (Halliday, Hasan 1976: 4)

Linguistica Applicata

II Modulo

Esistono gradi diversi di coesione nelle lingue

Possibilità di individuare fenomeni principali

Foricità

Referenza endoforica Referenza esoforica

per la loro interpretazione per la loro interpretazione

gli elementi rinviano ad altri gli elementi rinviano al contesto

elementi del testo (testuale) esterno (situazionale)

Linguistica Applicata

II Modulo

Prendi i libri e portali in biblioteca

Ho accompagnato Maria e l’ho lasciata con le

sorelle

Di chi è quella penna?

Mi fai vedere quel film?

Linguistica Applicata

II Modulo

Referenza endoforica

coesivi anaforici coesivi cataforici

Frequenti: rinviano meno frequenti:

con facilità ad un contribuiscono a

elemento nel testo focalizzare di chi

ascolta o chi legge

sull’elemento di

riferimento

Linguistica Applicata

II Modulo

Testualità:

1. insieme delle regole che governano la

grammatica di un testo

2. Principi posti a base

Il testo (occorrenza comunicativa) deve

soddisfare alcune condizioni di testualità:

principi costitutivi della comunicazione

tramite i testi.

La comunicazione testuale che viene

determinata da questi principi viene

interrotta se essi non vengono osservati

Linguistica Applicata

II Modulo

Condizioni di testualità

1. Coesione

2. Coerenza

3. Intenzionalità

4. Accettabilità

5. Informatività

6. Situazionalità

7. Intertestualità (De Beaugrande, Dressler, 1984)

Linguistica Applicata

II Modulo

Coesione

funzioni utilizzate per segnalare le relazioni

fra gli elementi del testo di superficie, ossia

tutte le funzioni utilizzate per segnalare le

relazioni fra gli elementi (dipendenze

grammaticali) del testo di superficie

Quindi

non più vista come relazione semantica ma

tutte le relazioni fra gli elementi del testo

Linguistica Applicata

II Modulo

coesione è definita dalle

La

dipendenze grammaticali

Legamenti connettivi

Collegano le strutture superficiali al testo

Linguistica Applicata

II Modulo

Categorie di legamenti

Desinenze e concordanze morfologiche

genere, numero, persona, tempo, aspetto, modo

preposizioni

commutatori

deittici, articoli determinativi e particelle avverbiali

congiunzioni

avverbi

altri legamenti sintattici

Linguistica Applicata

II Modulo

Coerenza di contenuto alla base del testo

Connessioni

di superficie, legata allo stato conoscitivo di

un testo

Quindi esprime la continuità di senso nelle

componenti del mondo testuale.

Configurazione di concetti e relazioni

soggiacenti al testo di superficie

Linguistica Applicata

II Modulo

Si esprime con

Rapporti di causalità

Scopo

Successione temporale

Ciò significa che gli elementi devono essere

connessi in base ad un ordine logico

Linguistica Applicata

II Modulo

Intenzionalità

atteggiamento di chi produce il testo il quale

vuole produrre un testo coesivo e coerente

al principio di cooperazione

Riconduce

Accettabilità

atteggiamento di chi lo riceve che si aspetta

un testo coesivo e coerente

contiene anche l’accettazione = disponibilità di un

ricevente a partecipare all’evento comunicativo

al principio di cooperazione

Riconduce Linguistica Applicata

II Modulo

Informatività

Riguarda gli elementi che sono attesi o

inattesi, noti o non noti

misura della novità del materiale presentato

Tre gradi di informatività

1. Le occorrenze di primo grado attirano scarsa attenzione,

poiché sono banali (in genere rappresentata in ogni testo

dalle parole – funzione)

2. Le occorrenze di secondo grado sono le più frequenti.

Sono il risultato di valutazione di quelle di primo grado o

svalutazione di quelle di terzo grado

3. Massimo grado di informatività

Linguistica Applicata

II Modulo

Situazionalità

che rendono rilevante un testo

Fattori

grazie ad una determinata situazione

comunicativa

del partecipante tramite il

Mediazione

coinvolgimento delle proprie intenzioni,

convinzioni

di conseguenza vengono considerate la rilevanza e

la credibilità del testo per l’atteggiamento dei

parlanti verso la situazione

Linguistica Applicata

II Modulo

Intertestualità

Interdipendenze tra la produzione e la

ricezione di un testo e le conoscenze di

altri testi da parte dei partecipanti (sia

chi produce che coloro che ricevono)

Un testo rimanda e si collega ad altri testi:

1. il testo è visto non come un micro-cosmo

linguistico

2. Nello spazio delle relazioni intertestuali si

organizzano sia i testi che gli spazi sociali dei

soggetti del discorso

Linguistica Applicata

II Modulo

Problemi di pianificazione

linguistica

Linguistica Applicata

a.a. 2006-07

Pianificazione linguistica

Politica linguistica Attività linguistica di

Azioni politiche e studio e intervento

legislative frutto di sulle realtà sociali

attenzione plurilingui

consapevole verso il

linguaggio e la società

Linguistica Applicata

II modulo

linguistica

Politica di attività frutto di attenzione

Insieme

sia verso la lingua che verso il suo uso

nella società

intervento delle istituzioni nella vita

linguistica di un paese

scelta nella pubblicità di alcuni termini invece

di altri

atteggiamento purista o non dell’opinione

pubblica Linguistica Applicata

II modulo

Livelli di pianificazione linguistica

Language renewal

Language revival

Language revitalisation

Reversing language shift

Linguistica Applicata

II modulo

Language renewal

Data una lingua che risulta essere minacciata e

che conseguentemente presenta un numero

decrescente di parlanti, mira a

uso di questa da parte dei parlanti anziani

dell’apprendimento di questa da parte

promozione

degli altri membri della comunità

Linguistica Applicata

II modulo

Language revival

dei provvedimenti che si prendono

Insieme

per riportare in uso una lingua che risulta

minacciata in varia misura

Language revitalisation

di incrementare lo status e le

Tentativo

funzioni di una lingua che risulta essere

minacciata al fine di far crescere il numero di

coloro che usano tale lingua

Linguistica Applicata

II modulo

Reversing language shift

messe in atto dalla comunità per

Operazioni

rivitalizzare una lingua che vede una

progressiva riduzione degli ambiti d’uso e dei

parlanti Linguistica Applicata

II modulo

di intervento sul piano operativo

Ambiti

corpus planning

status planning

acquisition planning

Linguistica Applicata

II modulo

Corpus planning: lavoro che si compie su un

particolare codice affinchè possa assumere le

funzioni di lingua dell’amministrazione della

scuola o dell’alta cultura. In risposta alla

corpus planning

perdita linguistica il si

prefigge di riprodurre il sistema linguistico a

quel che era percepito come lo stato vitale per

eccellenza Linguistica Applicata

II modulo


PAGINE

201

PESO

1.57 MB

AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Lingua e letteratura ingleseLinguistica Applicata. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti:
Introduzione alla disciplina: ambiti di ricerca e approcci
metodologici. Linguistica generale e linguistica applicata.
 Linguistica acquisizionale: precisazioni terminologiche
relative al suo oggetto. Approcci teorici a L2. Concetto di
interlingua. Fattori linguistici e fattori extralinguistici che
incidono sull’acquisizione di L2. Percorsi e strategie di
acquisizione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in mediazione linguistica e comunicazione interculturale
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua e letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Perta Carmela.

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