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Lineamenti 2008 -2009

di storia 2008 -

dell’arte

della Cina

dalle 2009

origini al

primo

imperatore.

Consiglio a tutti, prima di affrontare il libro ed eventualmente questo

riassunto di consultare il seguente indirizzo per una infarinatura generale:

http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Cina

Il riassunto non segue pedissequamente il libro. I capitoli sulla giada, i bronzi e Riassunto del libro della

la scapulomanzia sono trattati a parte per garantire un quadro prof.ssa Alida Alabiso.

cronologicamente più continuo e lineare.

Molti dei nomi tra parentesi nel testo indicano il riscontro sulla carta

geografica, delle città antiche nel territorio moderno cinese. Se ne consiglia

perciò la consultazione.

LINEAMENTI DI STORIA DELL’ARTE

DELLA CINA DALLE ORIGINI AL

PRIMO IMPERATORE

1. LA PREISTORIA

La Cina è prevalentemente montuosa. Il 70% del territorio è stanziato ai 1.000 m sul livello del

mare. Le catene montuose, formano, andando verso est sul mare, tre principali vallate: quella del

Fiume Giallo (Huanghe), del Fiume Azzurro (Yangzijiang) e del Fiume Occidentale (Xijian).

Il Paleolitico

Nella regione dello Yunnan sono state rinvenute tracce di Ramapithecus, diretto antenato

dell’uomo, posto tra l’Australopithecus e l’Homo Erectus ( 1.700.000 – 1.500.000 anni fa). Al

Pleistocene Medio (1.000.000 – 100.000 anni fa) risalgono i resti dell’ominide di Lantian (provincia

dello Shaanxi), più primitivo rispetto al successivo Uomo di Pechino, assieme a manufatti litici e

fossili animali.

Verso l’XI-X millennio a.C il ritiro dei ghiacci permise i primi insediamenti nella Cina meridionale

e settentrionale. I nomadi cacciatori-pescatori cominciarono a stabilirsi in villaggi. Vi furono

influenze tra le varie regioni, seppur nettamente differenziate tra loro.

Le culture neolitiche

Il Neolitico si divide in: Neolitico antico (8.500 – 6.500 a.C), Neolitico medio (6.500 – 5.000 a.C)

e Neolitico tardo (5.000 – 3.500 a.C). Seguono due fasi dalle forti differenziazioni tra gli

insediamenti (3.500 – 2.600 a.C / 2.600 – 2.000 a.C).

Il Neolitico antico lascia poche tracce di oggetti in pietra, osso, sepolture con individui di razza

1

mongolica e poca ceramica a sud della Cina.

Nel Neolitico medio si sviluppa una prima forma di organizzazione sociale con un’economia basata

sull’agricoltura e l’addomesticamento degli animali. Sono rinvenuti oggetti agricoli di osso animale.

Al Neolitico tardo appartengono la cultura Yangshao, lungo il Fiume Giallo, Dawenkou

(Shandong), Daxi e Majabang lungo il Fiume Azzurro e Hongshan lungo il fiume Liao. A queste

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fece capo un incremento dell’agricoltura e dell’allevamento e costruzioni per aree specifiche . Il

bacino del Fiume Giallo non era adatto agli insediamenti a causa delle frequenti inondazioni perciò

1 Ceramica grigio-bruno cotta a basse temperature con decorazioni a corda. Compaiono giare (guan), ciotole (bo), e

vasi (fu).

2 Esempio: abitazioni, necropoli e aree produttive.

essi vengono costruiti in primo luogo sulle terrazze superiori al fiume e poi sempre più nelle

vicinanze grazie alla presenza della fanghiglia fertile da lavorare.

In province del nord, come Henan, Hebei e Shaanxi, dove gli insediamenti subiscono un notevole

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sviluppo, si rinvengono resti di miglio e ceramiche rosso-marroni .

La cultura Yangshao 5

Nella grande ansa del Fiume Giallo si sviluppò, dal 5.000 al 3.000 a.C circa, la cultura Yangshao .

Il villaggio più rappresentativo è Banpo (4.800 – 3.600 a.C) nello Shaanxi, vicino a Xi’an.

→ Banpo: villaggio di forma ovale, circondato da un fossato di protezione.

La zona abitata era composta da 50 capanne a pianta circolare e quadrata e una costruzione più

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grande forse usata per riunioni. Il pavimento delle capanne era seminterrato , alcuni pali

sostenevano il tetto e al centro stava il focolare. L’abitazione era costituita da legno, fango e paglia.

Le sepolture erano fatte per clan e gli uomini erano separati dalle donne. Erano vietati i matrimoni

all’interno di uno stesso clan che, in questo periodo avevano carattere matriarcale. A nord vi era la

zona cimiteriale. Il culto dei morti passa da un culto di gruppo ad uno di individui che poi

diventeranno gli “antenati”. A est la zona dei forni per la cottura della ceramica. La ceramica era

fatta a mano con il tornio, le tipologie vanno da giare, urne, ciotole, coppe ai versatoi. La

temperatura di cottura arrivava circa a 1.000 C° e la ceramica, con impasto abbastanza fine,

raggiungeva una colorazione marrone-rossiccia, successivamente abbellita con disegni eseguiti con

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pigmenti neri . I disegni potevano essere geometrici o rappresentare animali , uomini e piante in

maniera realistica. Le varie tipologie di ceramica fanno pensare che dalla provincia dello Shaanxi al

Gansu ci fossero forti relazioni e che molti dei disegni ceramici fossero connessi alla ritualità.

La cultura Dawenkou

Dalle zone costiere dello Shandong, Jiangsu, Anhui, Henan e Liaoning e poi fino all’entroterra si

diffonde dal 5.000 al 2.500 a.C, la cultura Dawenkou. Il sito più importante è quello di Yuchisi

(Anhui).

La società qui è patriarcale è vi è una evidente differenziazione sociale, per la quale, alle classi al

potere sono dedicate sepolture complesse con sarcofagi ed oggetti in avorio, osso e giada.

La produzione ceramica è composta da argille che acquistano colorazione scusa, lavorate al tornio,

cotte ad alte temperature, decorate e incise. Vi erano ancora ceramiche di color rossastro decorate

con il colore bianco. Le decorazioni geometriche sono più rigide rispetto a quelle Yangshao.

3 Nel nord della Cina si sviluppa la coltivazione del miglio dato che il monsone ha durata di due mesi soltanto e il clima

è più rigido. Al contratio, nel sud, dove il monsone ha durata quadrimestrale si sviluppa la coltura del riso.

4 Con decorazioni a corda. Eseguite senza tornio. Nelle zone costiere le ceramiche sono di colore nero con impasto

grossolano e cotte a basse temperature, lavorate al cercine e con decorazione incisa. Sono prodotti calderoni, giare,

ciotole, piatti e tazze.

5 Il nome Yangshao è dovuto ad un villaggio nello Henan, dove nel 1920-21 un archeologo scoprì dei frammenti di

ceramica rossa dipinta, tipica di questa cultura, che spesso è presente nei corredi funerari.

6 Nel seminterrato vi erano depositi di miglio; vi erano inoltre recinti per l’allevamento di cani e maiali.

7 Il nero era ricavato dall’ematite o dal manganese. Effettivamente le decorazioni erano più dipinte che incise.

8 Vi è un’evoluzione decorativa del motivo dei pesci, degli uccelli e della rana. Il pesce era fondamentale per la

sussistenza del villaggio e forse adorato. 9

A questa cultura appartengono anche esempi di ceramica grigia, marrone, nera e bianca con i quali

vengono prodotti tripodi, giare e coppe. Alcuni disegni sulle ceramiche sono ipoteticamente delle

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forme di scrittura .

Intanto, nella fase tarda Yangshao comincia la fusione dei metalli.

Dal 3.500 al 2.600 a.C circa gli insediamenti si differenziano in grandezza. Vengono costruite zone

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religiose, zone abitative più piccole e zone produttive . Un esempio importante è il sito di

Dadiwan Locus II nel Gansu.

→ Dadiwan Locus II: copre un’area di 360.000 mq. Le case hanno un alto standard architettonico,

soprattutto la n°901, con un’area di 420 mq compreso il cortile. Composta da una serie di stanze che

evidenziano una parte frontale ed una retrostante. Il pavimento è composto da vari strati d’argilla e

di fronte all’abitazione vi è un cortile ampio ad uso probabilmente pubblico o religioso. Le strutture

del sito evidenziano un allargamento generale dei nuclei familiari.

Due siti dimostrano in questo periodo la nascita di attività economiche specializzate:

1. Yidu (Hubei), sulla riva occidentale dello Yangzi, centro di produzione litica vicino a zone

ricche di pietre adatte alla lavorazione. L’esportazione era eseguita in un’area estesa fino a

qualche centinaia di km.

2. Baidaogouping, vicino a Lanzhou (Gansu), zona di grande produzione ceramica. Nel sito i

pochi forni rimasti intatti mostrano che erano suddivisi in gruppi di tre con apertura verso

una fossa comune centrale. La ceramica veniva esportata.

Allo stesso modo nascono centri atti principalmente alle funzioni religiose:

1. Niuheliang (nel Liaoning), della fase tarda Hongshan. Qui è stato rinvenuto un tempio con

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varie camere semisotterranee, circondato per circa 2 kmq da tombe . Le pareti delle stanze

avevano dipinti rossi su un fondo giallo; il tetto era costituito da un insieme di paglia, argilla

e legno. All’interno del tempio vi erano statue in argilla a misura umana o maggiore, talvolta

femminili e di animali. Collegata al tempio a nord grazie ad un sentiero, vi era una grossa

piattaforma formata da grosse pietre ammassate al centro.

2. Dongshanzui (nel Liaoning), della fase tarda Hongshan. A sud è stato ritrovato un piccolo

cerchio fatto di pietre e molte figure antropomorfe in argilla rappresentanti forme femminili.

A nord del cerchio due altari, uno all’interno dell’altro. In essi molti oggetti cilindrici

d’argilla e vari oggetti in giada.

9 La ceramica bianca dimostra l’uso del caolino e di temperature di cottura attorno ai 1200 C°.

10 Nel 1973 lo studioso Yu Xingwu identificò un pittogramma dan (= alba o tramonto) su un’urna Dawenkou. All’epoca

più tarda di questa cultura appartengono altri 20 pittogrammi.

11 A questo periodo appartengono la cultura Majiayao (nel Gansu e Qinghai), la fase tarda della cultura Hongshan (sud-

est della Mongolia interna e Liaoning occidentale), la fase tarda Dawenkou (nello Shandong e nord Jiangsu), la fase

tarda della cultura di Daxi (parte centrale del Fiume Azzurro - Hubei) e la cultura di Songze (parte bassa dello Yangzi).

12 Nelle tombe erano presenti corredi composti da maiali, draghi e ornamenti in giada; inoltre oggetti cilindrici in

ceramica dipinta.

La cultura Longshan

Cultura Longshan o “Montagne del Drago”, iniziata nel sito di Chengziyai (Shandong occidentale)

dal 3.000 a.C, probabilmente deriva in alcune zone dalla Dawenkou (nello Shandong) e dalla

Yangshao (nello Shaanxi ed Henan). La separazione delle classi sociali è qui piuttosto netta. La

produzione ceramica, destinata in prevalenza alla classe al potere, raggiungeva tecniche molto

elevate ed era composta da impasti finissimi cotti a temperatur

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/20 Archeologia, storia dell'arte e filosofie dell'asia orientale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninja13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della Cina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Alabiso Alida.
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