Che materia stai cercando?

Lineamenti del teatro contemporaneo - Spettri, Ibsen Appunti scolastici Premium

Appunti di Lineamenti del teatro contemporaneo per l'esame della professoressa Marchetti su Ibsen - Spettri. Viene ben descritta l'opera teatrale ottocentesca Spettri di Ibsen che narra le vicende della signora Alving, la quale si ribella alla menzogna.

Esame di Lineamenti di teatro contemporaneo docente Prof. M. Marchetti

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

12

PASTORE MANDERS

E... sta bene, vero?

REGINE. Oh sì, grazie, benissimo. Beh, certo è ancora molto stanco per il viaggio,

si capisce. Pensate, da Parigi a qui tutto in una volta! Insomma, volevo dire che ha

fatto tutto il viaggio senza neanche cambiar treno. Credo che adesso stia ancora

riposando, anzi, magari parliamo un po' più piano, così...

PASTORE MANDERS

Certo cara, per carità Stiamo attenti a non fare rumore...

REGINE (accostando una poltrona alla tavola)

Ma vi prego, signor pastore, sedetevi, mettetevi comodo (Manders si siede e lei gli

sistema uno sgabello sotto i piedi) Va bene così? O forse state meglio...

PASTORE MANDERS

Grazie, grazie, va benissimo. (osservandola) Ma sapete, mia cara signorina, che siete

proprio cresciuta dall'ultima volta che ci siamo visti? Più alta, più...

REGINE

Davvero, signor pastore? La signora dice sempre, bontà sua, che mi sono anche

tanto sviluppata...

PASTORE MANDERS

Ah beh sì, un pochina sì, certo... (breve pausa di silenzio)

REGINE

Volete che vada a chiamare la signora?

PASTORE MANDERS

Grazie, fate con comodo, Regine, con comodo. Nessuno ci corre dietro... Ah sì,

volevo giusto chiedervi, mia buona Regine... come sta vostro padre. Insomma, là

fuori se la passa bene, no?

REGINE

Insomma, discretamente.

PASTORE MANDERS

Ah, sapete che è stato da me? Sì sì, l'ultima volta che ero in città è venuto a trovarmi,

e...

REGINE

Ah lo immagino. È così contento, appena può parlare con voi, e dice sempre che gli

fa tanto piacere... 13

PASTORE MANDERS

E anche voi, voglio sperare, lo vedete spesso, no? Sono sicuro, mia brava Regine, che

non trascurate di andare a trovarlo, di stare un po' con lui.

REGINE

Certo, quando posso...

PASTORE MANDERS

Vedete, signorina, vostro padre, lasciatemelo dire, non brilla proprio per forza

d'animo o per fermezza di carattere. Ha bisogno di qualcuno che lo indirizzi, che lo

guidi, che lo faccia diciamo così rigare dritto. Qualcuno di polso, certo, ma che gli

voglia anche bene.

REGINE

Sì, sì...

PASTORE MANDERS

Proprio così, Regine. Vostro padre ha assolutamente bisogno d'avere intorno a sé

una persona a cui lui sia affezionato e sulla quale d'altra parte egli possa contare per

un parere, per un consiglio. Lo capisce lui stesso, e anzi me l'ha detto chiaro e tondo,

l'ultima volta che ci siamo visti, così in confidenza, in tutta sincerità...

REGINE

Beh, lo ha detto più o meno anche a me... Ma proprio adesso... non so se sia possibile,

soprattutto per la signora Alving. Non so come farebbe senza di me, con tutto il

lavoro che le darà il nuovo asilo. A parte poi che mi dispiacerebbe moltissimo andar

via dalla signora, che ha sempre fatto tanto per me...

PASTORE MANDERS

I genitori, figliola, i genitori innanzi tutto! Il vostro primo pensiero dev'essere per

vostro padre. Naturalmente dovremo chiedere il consenso alla signora Alving, è

ovvio.

REGINE

Ma... e poi, signor pastore,... ecco, non so se sarebbe neanche conveniente per una

ragazza della mia età, mandar avanti la casa di un uomo solo...

PASTORE MANDERS

Come? Poco conveniente? Abitare da vostro padre sarebbe secondo voi...

REGINE

Va be', d'accordo, per quanto... ma sì sì, avete ragione. Certo che se si trattasse di una

casa veramente perbene e di una persona ammodo, ma sul serio, allora sì che forse

potrei...

14

PASTORE MANDERS

Cara Regine, non so proprio che cosa...

REGINE

Un uomo a posto, dicevo, un uomo cui potessi affezionarmi, proprio come una figlia...

PASTORE MANDERS

Ma Regine, mia cara piccola Regine, io non...

REGINE

Allora sì che andrei volentieri a stare in città. Qui mi sento così sola! E voi sapete,

signor pastore, cosa vuol dire esser soli al mondo... E poi posso dire, modestamente,

che sono abbastanza sveglia e che non mi manca neanche la voglia di lavorare. Se

magari il signor pastore avesse un buon posto da suggerirmi...

PASTORE MANDERS

Io? Non saprei proprio...

REGINE

Ma se si presentasse un'occasione così, penserete a me, vero? Oh sì, signor pastore,

voi siete tanto buono, ditemi di sì, ditemi che vi ricorderete...

PASTORE MANDERS (alzandosi)

Certamente, signorina Engstrand, certamente. State tranquilla, abbiate fiducia e...

REGINE

Sì, perché in questo caso io...

PASTORE MANDERS

Posso pregarvi di chiamare la signora?

REGINE

Subito, signor pastore. Sarà qui a momenti. (esce da sinistra)

PASTORE MANDERS (fa un paio di volte il giro della stanza, si ferma un attimo in

fondo a guardare nel giardino, tenendo le mani dietro la schiena. Poi si riavvicina al tavolo,

prende in mano un libro dando un'occhiata alla copertina, fa un gesto di meraviglia e si

mette a sfogliarne alcuni altri)

Ah, però... dunque è... bene, bene (Entra dalla porta di sinistra la signora Alving, seguita

da Regine che poi esce subito di nuovo, passando per la porta anteriore)

SIGNORA ALVING (porge la mano al pastore)

Benvenuto, pastore Manders. 15

PASTORE MANDERS

Signora, buongiorno! Come vedete, vi avevo promesso di venire e sono qui...

SIGNORA ALVING

Spaccando il minuto, come sempre.

PASTORE MANDERS

E sì che non mi è stato facile liberarmi da tutti quegli impegni, ve lo assicuro.

Sapete, tutte quelle commissioni, e cariche e incombenze, pare impossibile, ma ci

sono sempre in mezzo, chissà perchè proprio io...

SIGNORA ALVING

Tanto più vi sono grata d'esser venuto, e così puntuale. Siete stato così gentile,

veramente. Vedrete che prima di pranzo avremo sistemato tutto. Ma... e il vostro

bagaglio?

PASTORE MANDERS (in fretta)

L'ho lasciato di sotto, dal bottegaio. Sì, dormirò là...

SIGNORA ALVING (trattenendo un sorriso)

Insomma, vedo che neanche stavolta riuscirò ad avervi mio ospite.

PASTORE MANDERS

Grazie, signora, grazie di cuore, ma... ormai sono abituato a sistemarmi laggiù, e poi

mi è anche più comodo, per ripartire, così, vicino all'imbarcadero...

SIGNORA ALVING

Ah, se preferite così non insisto. Certo che alla nostra età mi pare che si potrebbe

anche...

PASTORE MANDERS

Cosi mi piacete, signora, sempre allegra e in vena di scherzare! Già, oggi poi avete

tutte le ragioni di essere contenta: la festa di domani, e il vostro caro Osvald

finalmente di nuovo a casa... posso immaginare la vostra gioia...

SIGNORA ALVING

Oh sì, una vera, grande gioia, potete ben dirlo! Forse nessuno può capire come io sia

felice, come io mi sento felice, sì, felice... Erano due anni, due anni che non lo

vedevo... ma adesso resterà con me tutto l'inverno, me l'ha promesso...

PASTORE MANDERS

Sul serio? Ma bene! È proprio bello da parte sua dimostrarvi così il suo affetto filiale,

bellissimo! Se si pensa a tutto quello che un giovane può aspettarsi di trovare a

Roma, che so, o a Parigi...

16

SIGNORA ALVING

Ma qui trova sua madre, non capite? Sua madre... E quel tesoro di ragazzo, posso

ben dirlo, mi è attaccato in un modo...

PASTORE MANDERS

Beh, sarebbe strano se non lo fosse. Sarebbe troppo triste, dico io, se un giovane,

soltanto perché vive lontano e si occupa di... di arte o roba del genere diventasse

insensibile, sì dico, proprio a questi sentimenti naturali, elementari, universali...

SIGNORA ALVING

Lo credo bene. Ma no, con lui no, con Osvald non c'è pericolo, non è possibile, non è

neanché immaginabile. Ma sapete che sono curiosa di vedere se lo riconoscerete?

Deve scendere a momenti, si è solo messo un po' sul divano, a riposare... Ma perché

state in piedi? Oh, scusate, sono così distratta, che... accomodatevi, vi prego.

PASTORE MANDERS

Grazie, volentieri. Allora, se volete, possiamo...

SIGNORA ALVING

Ma certo. (si siede al tavolo)

PASTORE MANDERS

Bene. Dunque, anzitutto bisogna che... (si avvicina alla sedia sulla quale è poggiata la

valigia, estrae da questa un fascio di carte, si siede dall'altra parte del tavolo e cerca un posto

dove mettere le sue carte) che esaminiamo un momento... (s'interrompe) Chiedo scusa,

signora... ma da dove saltano fuori questi libri?

SIGNORA ALVING

Quali libri? Ah, sono miei. Li sto leggendo io.

PASTORE MANDERS

Come? Voi leggete questa roba?

SIGNORA ALVING

Certo che li leggo, perché?

PASTORE MANDERS

E vi sembra che letture come queste vi possano rendere migliore, sì dico, più serena,

più...

SIGNORA ALVING

Non so. Forse più tranquilla.

PASTORE MANDERS

Strano, strano davvero. Non vedo proprio... 17

SIGNORA ALVING

Vedete... è come se questi libri mi spiegassero, mi chiarissero meglio, mi

confermassero tante cose, tante cose sulle quali ho pensato e meditato io stessa.

Ecco, pastore, questo sì che è strano, ma strano veramente: in fondo in questi libri

non c'è niente di nuovo, proprio niente, solo quello che già tutto il mondo sa, e

crede... ma senza ammetterlo, senza volerselo confessare.

PASTORE MANDERS

Santo cielo, non vorrete dire sul serio che tutto il mondo, secondo voi...

SIGNORA ALVING

Proprio sul serio, pastore, altro che.

PASTORE MANDERS

Magari forse in città, ma non nelle campagne, almeno non certo qui da noi...

SIGNORA ALVING

Anche da noi, pastore, come no!

PASTORE MANDERS

Beh, a questo punto io, se permettete...

SIGNORA ALVING

E poi, scusate, non vedo che cosa ci trovate proprio di tanto brutto in questi poveri

libri...

PASTORE MANDERS

Io, trovare? Ma, dico... Se credete che abbia tempo e voglia di studiare questa

robaccia...

SIGNORA ALVING

Insomma, voi li condannate ma non li avete letti...

PASTORE MANDERS

Se non ho letto questi libri, cara signora, ho letto però abbastanza cose su questi

libri per poterli giudicare e riprovare, sappiate, con cognizione di causa.

SIGNORA ALVING

Sì, capisco, ma in fondo un'opinione vostra, personale, voi non...

PASTORE MANDERS

Mia cara signora Alving, alle volte, nella vita, ci sono delle circostanze e delle

situazioni in cui è necessario seguire il giudizio degli altri, dico naturalmente di chi

ne sa più di noi, specialmente in certi casi e su certe questioni spinose, scabrose...

18

SIGNORA ALVING

Forse, può darsi... non crediate del resto che io, ecco... non dico, forse avete ragione...

PASTORE MANDERS

Ah, non voglio negare che anche in quei libri lì si possa trovare qualcosa

d'interessante, di stimolante, di stuzzicante... E poi non c'è niente di male che

desideriate anche voi mettervi un po' al corrente con tutti questi nuovi movimenti e

tendenze e che cosa so io che, mi dicono, stanno facendo tanto chiasso nel gran

mondo... in quel gran mondo nel quale avete lasciato scorrazzare vostro figlio a suo

piacimento. No, non c'è proprio niente di male. Però...

SIGNORA ALVING

Però cosa?

PASTORE MANDERS (abbassando la voce)

Però è meglio non parlarne, signora Alving. Di certe cose, meno se ne parla e meglio

è. Del resto, vivaddio, uno non deve mica render conto a tutti quanti di quello che

legge o che pensa a casa sua, fra le sue quattro mura... No, non è certo tenuto a farlo,

e forse non è neanche bene che vada a spifferare...

SIGNORA ALVING

Certo che no, vorrei vedere...

PASTORE MANDERS

Pensate soltanto a tutti i riguardi e a tutte le cautele che v'impone l'obbligo che

avete assunto con questo asilo, che vi siete impegnata a fondare in un'epoca in cui, se

non sbaglio, le vostre opinioni e convinzioni in fatto di morale erano un pochino

diverse, oh sì proprio diverse da queste idee che sento adesso...

SIGNORA ALVING

Diverse, sì... molto diverse... Ma non dovevamo parlare appunto dell'asilo...?

PASTORE MANDERS

Dell'asilo, sicuro. Dunque, mi raccomando... prudenza, prudenza, cara signora

Alving! E adesso, al lavoro. (apre il plico e tira fuori alcuni fogli) Ecco le carte...

SIGNORA ALVING

Sono questi i certificati?

PASTORE MANDERS

Sì, ci sono tutti e sono perfettamente a posto. Ah, non è stato né semplice né facile

averli in tempo, credetemi. Ma sapete che ho dovuto fare delle vere pressioni, sì delle

formali pressioni per avere... Ah, queste autorità! Va bene essere scrupolosi, ma

quando si tratta di prendere una decisione diventano di una pignoleria... Ma adesso

19

finalmente, eccoli qui! (sfoglia il plico) C'è tutto: l'iscrizione nel libro fondiario

dell'atto di cessione della fattoria di Solvik, ecco qua, vedete, registrata come parte

della proprietà di Rosenvold, con tutti i nuovi fabbricati che si trovano nel terreno,

case, edifici scolastici, abitazioni per gli insegnanti, la cappella... Poi c'è il certificato

che documenta il lascito e lo statuto della fondazione... avete visto? (legge ad alta

voce) «Statuto dell'asilo infantile ‹Fondazione capitano Alving›».

SIGNORA ALVING (dopo aver esaminato a lungo il documento)

Dunque eccolo qui...

PASTORE MANDERS

Ho pensato di mettere il titolo di capitano piuttosto che ciambellano. Mi pareva, non

so, meno pretenzioso...

SIGNORA ALVING

Avete fatto benissimo.

PASTORE MANDERS

E questo è il libretto della cassa di risparmio relativo al capitale con i cui interessi si

provvederà a coprire le spese di gestione dell'asilo.

SIGNORA ALVING

Vedo vedo, grazie. Ma vi prego, tenetelo voi, è molto più pratico.

PASTORE MANDERS

Più che volentieri... Per il momento è meglio che lasciamo ancora tutta la somma in

banca. Oh Dio, il tasso d'interesse non è certo molto allettante, il quattro per cento,

con un preavviso di sei mesi per la disdetta. Certo che se potessimo arrivare più tardi

a una buona ipoteca - dico naturalmente una prima ipoteca, un titolo di assoluta

garanzia - dovremmo riparlarne, e vedere insomma un po'...

SIGNORA ALVING

Sì sì, caro pastore, fate voi, che ve ne intendete...

PASTORE MANDERS

Beh, in ogni caso terrò gli occhi aperti. Ah, c'è ancora una cosa.

SIGNORA ALVING

Sì?

PASTORE MANDERS

Pensate di assicurare o no l'asilo? Dico l'edificio, si capisce.

SIGNORA ALVING

Ma certo, per forza.

20

PASTORE MANDERS

Un momento, un momento, signora... Forse, a pensare bene, non è detto che...

SIGNORA ALVING

Ma come, se io ho assicurato sempre tutto, casa, beni mobili, il raccolto, il bestiame,

perfino le provviste che tengo in magazzino...

PASTORE MANDERS

Che c'entra, si tratta di vostra proprietà, e allora è logico. Lo faccio anch'io, vorrei

ben vedere. Ma in questo caso, se ci pensate un momento, è un po' diverso. L'asilo

non è una proprietà come le altre, è qualcosa di più, ha, come dire, un significato

superiore, una finalità più elevata, è destinato ad essere lo scopo, la missione di una

vita...

SIGNORA ALVING

Sì, ma appunto...

PASTORE MANDERS

Ah intendiamoci, per quel che mi riguarda non sarei certo io a scandalizzarmi se

decidessimo di premunirci contro ogni evenienza...

SIGNORA ALVING

Pare anche a me, e dunque...

PASTORE MANDERS

Già, e l'opinione della gente, qui in paese, non ci avete pensato? No dico, scusate, ma

conoscete meglio di me il loro stato d'animo, la loro mentalità.

SIGNORA ALVING

Ah, la mentalità... l'opinione della gente... credete possano pensare o...

PASTORE MANDERS

Vi chiedo se, a vostro giudizio, non ci sia un rispettabile numero di persone

autorizzate ad avere e a manifestare un'opinione - ma dico autorizzate sul serio - che

potrebbero stupirsi, trovar da ridire, far pettegolezzi...

SIGNORA ALVING

Autorizzate? In che senso?

PASTORE MANDERS

Intendo soprattutto persone, vale a dire uomini, è naturale, che occupino posizioni

così influenti, così indipendenti che... insomma che non si possa fare a meno di tener

conto di quello che pensano, di quello che dicono eccetera... 21

SIGNORA ALVING

Ah beh, ce n'è, ce n'è sì di questa gente importante che farebbe il viso storto se...

PASTORE MANDERS

Cosa vi dicevo? Lo vedete anche voi che le critiche e i commenti non mancherebbero

certo, anzi! Ma pensate soltanto a tutti i parrocchiani del mio collega, del mio caro

collega di qui... Si finirebbe veramente per dire che né voi né io abbiamo fiducia, la

giusta e doverosa fiducia nella volontà del Signore.

SIGNORA ALVING

Ma voi, caro pastore, almeno per quel che riguarda voi non potete certo dubitare

che...

PASTORE MANDERS

Ah per questo sì, lo spero bene, io con la mia coscienza sono a posto e quindi... Però

non so se riusciremmo a evitare interpretazioni malevole, critiche, commenti,

chiacchiere... Ah, chiacchiere a sproposito, per carità, che però potrebbero essere

nocive, oh molto nocive per l'asilo stesso, per la sua attività, per il suo buon nome...

SIGNORA ALVING

In questo caso allora è forse meglio...

PASTORE MANDERS

Per non parlare poi della posizione sgradevole, direi perfino scabrosa nella quale

finirei per trovarmi con tutta probabilità io stesso. Sapete, questa faccenda dell'asilo

ha messo abbastanza in subbuglio la città, dico naturalmente la gente che conta, gli

ambienti e i circoli influenti, importanti... se ne parla, si segue la cosa, si va a vedere,

a indagare, insomma del nostro asilo in città ci si occupa molto, e in alto loco. In

fondo è logico, perché in parte sarà anche la città a trarre beneficio dalla fondazione,

per esempio si spera in un cospicuo alleggerimento degli oneri comunali, dico quelli

per l'assistenza. Ora, poiché a consigliarvi e ad occuparmi degli aspetti pratici,

economici del progetto sono stato io, è chiaro che tutte le invidie e le gelosie si

appunteranno su di me, e mi pare ragionevole che io pensi già adesso...

SIGNORA ALVING

Ah no no, non dovete esporvi in nessun caso...

PASTORE MANDERS

A parte poi gli attacchi di tutta una certa stampa, cui non sembrerebbe vero di

potermi criticare, diffamare, calunniare...

SIGNORA ALVING

Per l'amor del cielo, caro pastore, io non avevo pensato a tutte queste conseguenze,

ma non parliamone neanche più, assolutamente.

22

PASTORE MANDERS

Allora, niente assicurazione?

SIGNORA ALVING

No no, non è proprio il caso.

PASTORE MANDERS (appoggiandosi indietro sulla sedia)

Già... ma... e se succede qualcosa? non si sa mai, un incidente, una disgrazia... sareste

in grado, mi chiedo, di risarcire i danni, di assumervi le spese?

SIGNORA ALVING

In tutta sincerità, no. Non ce la farei proprio...

PASTORE MANDERS

In questo caso, cara signora Alving voi capite bene che ci prendiamo una

responsabilità non indifferente...

SIGNORA ALVING

Se credete che possiamo fare altrimenti, che ci sia un altro modo...

PASTORE MANDERS

No, cara signora, il punto è proprio questo: non c'è alcun altro modo, e non possiamo

fare altrimenti. Non possiamo e non dobbiamo in nessun caso prestare il fianco a

giudizi maligni, o dar scandalo.

SIGNORA ALVING

In particolare voi, come sacerdote...

PASTORE MANDERS

E io ho fiducia, signora, ho una ferma fiducia che la fortuna arriderà, dovrà arridere a

un'impresa come la nostra, e che la buona sorte la proteggerà e la premierà, e che la

divina provvidenza...

SIGNORA ALVING

Dio lo voglia, pastore.

PASTORE MANDERS

Allora è proprio deciso?

SIGNORA ALVING

Ma sì, certamente.

PASTORE MANDERS

Bene, come volete voi. (scrive) Dunque, senza assicurazione. 23

SIGNORA ALVING

Però, è strano che me ne abbiate parlato proprio oggi...

PASTORE MANDERS

Oh, è un pezzo che volevo discuterne, ma...

SIGNORA ALVING

Dico strano, perché ieri stavamo per avere un incendio.

PASTORE MANDERS

Un incendio? Ma no!

SIGNORA ALVING

Per fortuna è finito in niente. Erano solo alcuni trucioli che avevano preso fuoco, lì

nell'officina del falegname.

PASTORE MANDERS

Ah, vedo... dove lavora Engstrand, no?

SIGNORA ALVING

Sì, proprio lui, lavora lì. Pare che con i fiammiferi non stia molto attento...

PASTORE MANDERS

D'altra parte, pover uomo, Con tutti i pensieri e le preoccupazioni che ha... anche

tentazioni, sì, certo, non dico... Ma adesso ho sentito che finalmente, Dio sia lodato,

si è messo sulla retta via e fa di tutto per condurre una vita costumata, irreprensibile.

SIGNORA ALVING

Davvero? Sarei curiosa però di sapere chi ve l'ha detto...

PASTORE MANDERS

Lui stesso. Sì, me l'ha detto e ridetto e assicurato. A parte poi che, bisogna

riconoscere, è uno che lavora sodo...

SIGNORA ALVING

Sì, quando non beve...

PASTORE MANDERS

Un brutto vizio, sì, una di quelle debolezze che possono rovinare un uomo! Ma è

anche per via di quella sua sciagurata gamba che qualche volta, mi ha detto, non può

fare a meno, non riesce a resistere... L'ultima volta, in città, quando è venuto a

trovarmi, devo dire che mi ha fatto una pietà... poveretto, non sapeva come

ringraziarmi perché gli avevo procurato quel posto qui alla fattoria, che fra l'altro gli

permette di stare un po' insieme a Regine...

24

SIGNORA ALVING

Ma se la vede così poco...

PASTORE MANDERS

No no, la vede ogni giorno, me l'ha detto lui, ed è così contento...

SIGNORA ALVING

Mah, sarà.

PASTORE MANDERS

E si rende conto benissimo, sapete, di quanto gli sia necessaria una persona cara, che

gli stia vicino a guardarlo, a tenerlo a freno nei momenti di tentazione. Sì, quello che

mi piace nel buon Jakob Engstrand è questa sua umiltà, questa sua capacità di

presentarsi così debole e indifeso, di accusare se stesso e di riconoscere le sue

debolezze. Proprio l'ultima volta, quando è venuto a trovarmi, mi ha aperto il suo

cuore e... insomma, signora Alving, se egli avesse bisogno, sì dico un bisogno

dell'anima, una necessità interiore, del sentimento... se desiderasse avere

nuovamente con sé Regine, la sua Regine...

SIGNORA ALVING (alzandosi in fretta)

Regine! No, non è possibile!

PASTORE MANDERS

In questo caso, volevo dire, non potreste mostrarvi contraria, non ne avreste il

diritto...

SIGNORA ALVING

E come, se sarò contraria! Sono decisa a oppormi con tutte le mie forze, a... senza

contare che le ho giusto trovato un buon posto, proprio all'asilo, e quindi...

PASTORE MANDERS

Ma signora, cercate di riflettere, di ponderare... diamine, è suo padre!

SIGNORA ALVING

Ah so bene io che razza di padre è stato per lei! No, no, neanche parlarne. Sia chiaro

che mai e poi mai Regine tornerà da lui, e che io non darò mai il mio consenso, non

permetterò...

PASTORE MANDERS (alzandosi)

Scusate signora, ma non mi pare il caso di usare questo tono, o di agitarsi in questo

modo. È ben triste, lasciatemelo dire, che voi siate così ingiusta con un uomo come

Engstrand, e che lo giudichiate con tanta asprezza e, perdonatemi, con tanta

precipitazione. Non vi nascondo, sinceramente, il mio rammarico. E la mia sorpresa.

Non capisco questo scatto, questa eccitazione. 25

SIGNORA ALVING (tranquilla)

Sono io che ho voluto avere Regine qui, con me, e lei resterà qui, a casa mia. (tende

l'orecchio) Ma basta, caro pastore, (illuminandosi di gioia) non avete sentito, non

sentite? È Osvald... sta scendendo le scale, ora viene... Sì, è lui... Lasciamo stare tutto

il resto, adesso che c'è lui, che siamo con lui... (Entra dalla porta a sinistra Osvald;

indossa un leggero soprabito, tiene il cappello in mano e tira ampie boccate da una lunga

pipa di schiuma)

OSVALD (fermandosi sulla porta)

Oh, chiedo scusa... ma non eravate nello studio? Vi immaginavo lì a confabulare,

occupati con le vostre discussioni... (si avvicina) Signor pastore, i miei omaggi.

PASTORE MANDERS (guardandolo fisso)

Ma... ma è incredibile, incredibile...

SIGNORA ALVING

E allora, caro pastore, cosa vi sembra di questo mio ragazzo, del nostro Osvald?

PASTORE MANDERS

Mi sembra, sì dico, mi sembra proprio che... ma sul serio, è veramente...?

OSVALD

Sì, signor pastore, sono veramente il figliol prodigo.

PASTORE MANDERS

Ma no, mio giovane amico, volevo dire che...

OSVALD

Che vi sembro il figliol prodigo che torna a casa pentito...

SIGNORA ALVING

Il mio Osvald vuol dire che si ricorda bene di quando eravate così contrario a che lui

facesse il pittore.

PASTORE MANDERS

La povera ragione umana è limitata, e quante volte un passo o un gesto che magari

in un primo momento potevano sembrare avventati si rivelano più tardi invece... (gli

stringe la mano) Ma lasciate che vi dia il mio più sincero benvenuto, e di tutto cuore,

mio caro Osvald, se mi posso ancora permettere di chiamarvi così...

OSVALD

Ma certo, e come se no?

PASTORE MANDERS

26

Bene, bene. Vedete, mio caro Osvald, non dovete certo credere, per carità, che io sia

contrario a priori, in linea di principio, all'arte e alla professione dell'artista. ci tengo

anzi a dirvi che non ho mai avuto, assolutamente, un simile pregiudizio. Sono

persuaso che molti artisti riescono, anche nel loro ambiente, a conservare la purezza

interiore, l'integrità morale, la schietta, vera umanità del loro cuore.

OSVALD

Troppo buono...

SIGNORA ALVING (raggiante)

E io poi ne conosco uno che ha saputo mantenersi integro e puro di fuori e di dentro,

che ha saputo difendere da ogni macchia tanto la sua persona quanto il suo cuore...

Non vedete, caro pastore? Basta guardarlo in faccia, leggergli in viso...

OSVALD (passeggiando per la camera)

Va bene va bene mamma, ti prego...

PASTORE MANDERS

Ma si capisce, naturalmente, lo si vede subito. E poi vi siete anche pian pianino fatto

un nome, ho visto anche quei lusinghieri apprezzamenti sul giornale, e insomma mi

compiaccio, mi compiaccio di tutto cuore. Certo, negli ultimi tempi non mi pare più

di avervi sentito tanto nominare, però...

OSVALD (fermandosi vicino ai fiori)

Sì, in questo periodo non ho potuto lavorare molto.

SIGNORA ALVING

Non c'è niente di strano, no? Anche un pittore ha diritto di riposarsi, come tutti,

anzi, io penso che forse proprio un artista...

PASTORE MANDERS

Ma certo, lo penso anch'io. Una proficua pausa di meditazione, di raccoglimento. di

preparazione per qualche grande opera...

OSVALD

Già. Mamma, a che ora si pranza?

SIGNORA ALVING

Subito, Osvald, subito. Fra una mezz'oretta, forse neanche... avete visto, pastore, che

appetito? Dio sia lodato, ha un appetito...

PASTORE MANDERS

E anche voglia di fumare...

OSVALD 27

Beh, su in camera ho trovato la pipa di papà, e allora...

PASTORE MANDERS

Ah, ecco cos'era...

SIGNORA ALVING

Cosa?

PASTORE MANDERS

Ecco... quando Osvald è entrato, così con quella pipa in bocca... mi è sembrato per un

attimo di vedere suo padre, ma proprio in carne ed ossa...

OSVALD

Ma no, sul serio?

SIGNORA ALVING

Ma come potete dire una cosa simile! Se Osvald ha preso tutto da me...

PASTORE MANDERS

Ah questo sì, ma c'è qualcosa, non so, intorno alla bocca, là, verso gli angoli, o sulle

labbra... qualcosa che mi ricorda, ma proprio tanto, il capitano... perlomeno adesso,

così, con quel modo di fumare...

SIGNORA ALVING

Ma neanche per sogno. La bocca di Osvald è tutta diversa, ha un tratto spirituale,

austero, direi quasi sacerdotale...

PASTORE MANDERS

È vero, è vero, anche tanti miei reverendi colleghi...

SIGNORA ALVING

Ma adesso metti via la pipa, tesoro mio. Qui dentro il fumo non lo posso proprio

soffrire.

OSVALD (mette via la pipa)

Subito mamma, ecco. Volevo solo provare, siccome mi ricordavo che già una volta,

da piccolo, avevo preso questa pipa, proprio questa, e tirato qualche boccata...

SIGNORA ALVING

Cosa, tu?

OSVALD

Sì, da bambino. Oh, dovevo essere proprio ancora piccolo, molto piccolo... Ma mi

ricordo benissimo: ero entrato in camera di papà, di sera, e lui era così allegro, non

faceva che ridere e scherzare...

28

SIGNORA ALVING

Ma ti prego, cosa vuoi ricordarti di quegli anni! È impossibile, dopo tanto tempo, e

poi eri appena un bambino...

OSVALD

E invece ricordo tutto, mamma, ho proprio qui la scena davanti agli occhi. Papà che

mi prende sulle ginocchia e mi dice di fumare la pipa: «Fuma - mi par di vederlo -

fuma, ragazzo, coraggio, ancora!». E io che mi metto a fumare, a tirare più che posso

fino a sentirmi male, tutto pallido e col sudore che mi viene giù dalla fronte, e lui che

allora ride, ride di gusto...

PASTORE MANDERS

A dir il vero mi meraviglio che...

SIGNORA ALVING

Ma caro pastore, se andate dietro a quello che dice Osvald... se l'è sognato, ve lo dico

io, proprio sognato.

OSVALD

Macché sognato, mamma. Anzi, se tu te lo sei dimenticato, io ricordo invece

benissimo che poi sei entrata tu e mi hai subito portato via, nella mia stanza dei

giochi, dall'altra parte, ricordi? Ed è stato là che mi sono sentito male, veramente

male, e che poi ho visto come tu ti sei messa a piangere. Ma dimmi, papà, di questi

scherzi, ne faceva spesso?

PASTORE MANDERS

Beh, da giovane era un uomo pieno di spirito, di allegria, di vita...

OSVALD

Ma anche un uomo attivo, no? Ha fatto tante cose, tante opere buone, utili,

importanti... se si pensa poi che è morto ancora giovane...

PASTORE MANDERS

Ah sì, mio caro Osvald, potete ben dirlo. Voi avete ricevuto l'eredità più preziosa,

quella di un nome stimato e rispettato, il nome di un uomo degno e laborioso. Tutto

ciò, voglio sperare, vi sarà di esempio e di sprone...

OSVALD

Sì, almeno credo di sì...

PASTORE MANDERS

In ogni caso è stato molto bello da parte vostra, sì dico proprio lodevole tornare a

casa per essere qui fra noi proprio nel giorno in cui vogliamo ricordarlo,

commemorarlo, onorarlo... 29

OSVALD

Era il minimo che potevo fare per la memoria di papà, penso.

SIGNORA ALVING

Ma la cosa più bella, il più bel regalo che ci ha fatto il mio Osvald è la sua decisione

di fermarsi, di restare per tanto tempo, vero Osvald? Così ti potrò tenere con me, sì

sì, e non credere che ti lascerò scappare...

PASTORE MANDERS

Già. Sarete con noi tutto l'inverno, vero? Bene, bene...

OSVALD

Ancora non lo so, signor pastore, non posso ancora decidere, dipende da tante cose...

Ah, ma sono felice di essere qui, a casa, con la mamma!

SIGNORA ALVING (raggiante)

Vero? Vero, Osvald mio?

PASTORE MANDERS (guardandolo come volesse prender parte ai suoi sentimenti)

Eh già, avete cominciato presto ad andarvene da solo per il mondo, mio caro Osvald,

e allora...

OSVALD

Molto presto, sì. Forse anche troppo presto... .

SIGNORA ALVING

Ma neanche per sogno. Per un ragazzo in gamba è la cosa migliore, non parliamo

poi per uno che sia figlio unico. Non c'è niente di peggio che restare attaccato alle

sottane dei genitori, a farsi viziare e coccolare e...

PASTORE MANDERS

Se permettete, cara signora, non sarei così sbrigativo. Si tratta di un problema

ancora aperto, già, di una questione controversa... In fondo il posto migliore per un

bambino è e rimane la casa paterna.

OSVALD

Io sono d'accordo col signor pastore.

PASTORE MANDERS

Pensate per esempio a vostro figlio, cara signora, ma sì, proprio a lui, non è certo il

caso di avere alcun imbarazzo a parlarne in sua presenza. Bene, dicevo, che cosa ne

ha ricavato vostro figlio? Che a ventisei o ventisette anni, non so, non ha ancora

avuto occasione di conoscere la vita familiare, di sapere che cosa sia una famiglia...

30

OSVALD

Chiedo scusa, signor pastore... ma qui vi sbagliate, e come!

PASTORE MANDERS

Ah... beh, credevo che finora aveste bazzicato soltanto con l'ambiente degli artisti...

OSVALD

Infatti...

PASTORE MANDERS

E soprattutto giovani, dico artisti giovani...

OSVALD

Certo, e allora?

PASTORE MANDERS

E a dire il vero credevo che questa gente, in genere, non avesse i mezzi, sì dico i

mezzi per metter su casa, sì, per farsi una famiglia, un focolare...

OSVALD

Diciamo, signor pastore, che qualcuno di loro non ha i mezzi per sposarsi...

PASTORE MANDERS

Appunto, è quello che dicevo.

OSVALD

Ma se non possono avere il certificato di matrimonio, signor pastore, possono lo

stesso avere una casa, un focolare... e infatti qualcuno ce l'ha, una casa, e spesso, devo

dire, una casa perbene, accogliente... (La signora Alving segue il colloquio tutta tesa, ma

senza aprir bocca. Di tanto in tanto fa un cenno d'assenso con la testa)

PASTORE MANDERS

Ah, ma io non parlavo di una vita in comune così, tra amici, di una casa messa su da

alcuni giovani per vivere e lavorare insieme, in una bella brigata di scapoli.

Intendevo una famiglia vera e propria, con moglie e figli.

OSVALD

Sì... o con figli e con... la madre di questi figli.

PASTORE MANDERS (sorpreso e turbato, con le mani giunte)

Dio misericordioso, non...

OSVALD

Non che cosa? 31

PASTORE MANDERS

Una famiglia, avete detto, in cui un uomo convive con la madre dei suoi figli, cioè

con una donna che...

OSVALD

Perché, secondo voi dovrebbe invece buttarla fuori di casa?

PASTORE MANDERS

Ma dunque state parlando di relazioni illegittime, di quelle svergognate unioni

irregolari che hanno il coraggio di proclamarsi libere, già già, le libere unioni dei

concubini, dei...

OSVALD

Scusate, ma non ho mai visto nulla di irregolare o di svergognato in queste libere

unioni, come voi le chiamate.

PASTORE MANDERS

Ma ditemi com'è possibile, in nome di Dio, che un uomo che abbia anche solo un

minimo di senso morale... o una donna, dico una giovane donna si adattino, si

rassegnino, si risolvano a vivere... a vivere così, in questo modo... e poi sotto gli

occhi di tutti.

OSVALD

Perché, sentiamo, che cosa dovrebbero fare, eh, secondo voi? No, ditemelo, ditemelo

per piacere... Un artista giovane senza mezzi... e una ragazza anche lei giovane,

anche lei altrettanto povera... già, per il matrimonio occorrono soldi, e neanche tanto

pochi. E se questi soldi non ci sono, me lo dite voi che cosa dovrebbero fare?

PASTORE MANDERS

Certo che ve lo dico, signor Alving, e subito. Anzitutto avrebbero dovuto starsene

ben lontani l'uno dall'altro, fin dall'inizio, sissignore. Ecco, caro mio, quello che

avrebbero dovuto, sì, che dovrebbero fare!

OSVALD

Ma signor pastore, ma se sapete benissimo anche voi che di questi discorsi, sì di

discorsi così... beh, un uomo giovane, innamorato, pieno di passione non sa proprio,

che farsene. Non crederete mica che un uomo e una donna, se si vogliono bene, se si

piacciono...

SIGNORA ALVING

È vero, pastore, oh come è vero! Osvald ha ragione, lo sentite anche voi, non potete

non sentirlo...

PASTORE MANDERS (continuando)

32

E che le autorità tollerino, sopportino tutto questo, no dico, ma è proprio...è già

deplorevole che queste cose succedano, che possano succedere, ma che poi succedano

così, tranquillamente, senza pudore e senza vergogna, davanti a tutti... (rivolgendosi

alla signora Alving) Avevo o no ragione, eh, di essere preoccupato per vostro figlio,

mentre voi... Eh già, è chiaro, quando si vive in ambienti nei quali l'immoralità, più

sfacciata è di moda, che dico, è in gran auge, e ha messo addirittura radici, non c'è da

stupirsi se...

OSVALD

Permettetemi una parola, signor pastore. Ho avuto modo di frequentare spesso e da

vicino queste case poco perbene, queste famiglie irregolari, illegittime come voi le

chiamate. Ne conoscevo alcune e la domenica ero quasi sempre invitato dall'una o

dall'altra e così...

PASTORE MANDERS

Dio mio, e per giunta di domenica, nel giorno del Signore!

OSVALD

Beh, è il giorno di festa, no? Sarà pur lecito ritrovarsi fra amici, stare insieme e

divertirsi un po'. Ma lasciate che vi dica una cosa: in questi ambienti di sfacciata

immoralità non mi è mai, mai capitato di sentire una parola disonesta o un discorso

spinto, e non ho mai visto qualcosa di immorale, no, proprio mai. Sapete invece

quando e dove mi è successo di incontrare, dico sempre nei nostri circoli e nelle

nostre riunioni di artisti, questa benedetta scostumatezza di cui parlate tanto?

PASTORE MANDERS

No, non lo so e me ne vanto, grazie a Dio!

OSVALD

Beh, se non avete nulla in contrario ve lo dirò allora io. Un po' d'immoralità avevo

occasione di vederla quando veniva ogni tanto a Parigi, così, tanto per darsi un po'

dattorno, qualcuno dei nostri esemplari padri di famiglia, dei nostri mariti modello,

che avevano poi anche la bontà e la degnazione di venirci a trovare nelle nostre

bettole, in quelle povere locande dove ci incontravamo e riunivamo sempre noialtri

artisti. Eh già, venivano a trovarci ed anche a insegnarci un sacco di cose! Vi

assicuro che da loro c'era molto da imparare... sapevano raccontarci così bene di

certe cosette e di certi posticini... dei quali noialtri non ci eravamo mai sognati...

PASTORE MANDERS

Come! Voi insinuate che dei nostri rispettabili e stimati concittadini...

OSVALD

Perché, voi non li avete mai sentiti, questi uomini così rispettabili e onorati, come

deploravano e deprecavano, appena erano tornati a casa, il dilagare dell'immoralità

in quei paesi stranieri, il diffondersi dei cattivi costumi...? 33

PASTORE MANDERS

Sì, li ho sentiti, ma...

SIGNORA ALVING

Sì sì, è vero, li ho sentiti anch' io...

OSVALD

Beh, vi dico io che potete creder loro sulla parola, per filo e per segno. Sono dei veri

competenti in quel settore, ve lo garantisco, gente seria, esperta, che parla per

conoscenza diretta. (prendendosi la testa fra le mani) Ah! È indegno, è vergognoso

calunniare e infangare in questo modo quella vita così bella, così splendida, così

veramente libera che si vive laggiù!

SIGNORA ALVING

Ti prego, Osvald, non agitarti, non ti fa bene, caro...

OSVALD

È vero, mamma... mi sento così stanco, senza forze... magari vado a fare due passi, se

il pranzo non è ancora pronto. Perdonatemi, signor pastore, ma chi non li ha provati

non può immaginare come questi momenti di debolezza prendano uno così,

d'improvviso... scusatemi, a più tardi. (Esce dalla seconda porta di destra)

SIGNORA ALVING

Povero ragazzo, povero figlio mio! Sono così in pena...

PASTORE MANDERS

Eh sì, potete ben dirlo, purtroppo, purtroppo! Siamo dunque arrivati fino a questo

punto... (La signora Alving lo guarda in silenzio)

PASTORE MANDERS (passeggiando su e giù)

Ha detto lui stesso di essere il figliol prodigo... già, proprio figliol prodigo, ahimè,

proprio così...

SIGNORA ALVING (continua a guardarlo)

PASTORE MANDERS

E voi non avete niente da dire?

SIGNORA ALVING

Oh sì che ho qualcosa da dire... dico che Osvald ha ragione. Ha completamente

ragione, in tutto, parola per parola.

PASTORE MANDERS (fermandosi)

Come, ragione? Con quei bei principi che ha avuto il coraggio di sbandierare, voi...

34

SIGNORA ALVING

Caro pastore, nella mia solitudine, lontana da tutti, sono arrivata anch'io, nei miei

pensieri, alle stesse conclusioni, alle stesse opinioni. Ma così sola com'ero, potevo

solo abbandonarmi alle mie idee, riflettere, rimuginare... e non ho mai avuto il

coraggio di toccare apertamente questo tasto. Ma ora è lui, è mio figlio, è il mio

Osvald che ha trovato le parole anche per me, che sa esprimere anche quello che

sento dentro di me...

PASTORE MANDERS

Non posso che compiangervi, signora Alving. E mi pare sia giunto il momento di

parlarvi con fermezza. E in questo momento non è più l'amministratore e il

consigliere che vi parla, non è più l'amico che vi sta davanti, il vostro amico di

giovinezza, vostro e di vostro marito, ma è il sacerdote, il sacerdote che voi vedete

qui accanto a voi come lo è stato nell'ora più turbata della vostra vita.

SIGNORA ALVING

E che cos'è che deve dirmi il sacerdote?

PASTORE MANDERS

Prima di tutto, signora Alving, permettete che io risvegli un po' la vostra memoria.

Fra l'altro mi pare sia anche il momento adatto. Domani è il decimo anniversario

della morte di vostro marito, domani verrà inaugurato il monumento inalzato in

ricordo e in onore dell'illustre defunto, domani io terrò il mio discorso dinanzi alla

schiera di tutti coloro che interverranno alla cerimonia... ma oggi, oggi voglio e devo

parlare a voi, a voi sola.

SIGNORA ALVING

Bene, pastore, d'accordo... vi ascolto...

PASTORE MANDERS

Vi ricordate che dopo appena un anno di matrimonio o forse neanche, vi siete

trovata sull'orlo della rovina, dell'abisso? Che avete abbandonato la casa e la fattoria,

che siete fuggita, sì, fuggita da vostro marito, signora Alving, fuggita, scappata, e

che vi rifiutavate di tornare da lui, che vi pregava e scongiurava...

SIGNORA ALVING

E voi vi ricordate com'ero infelice, disperatamente infelice in quell'anno, in quel

primo anno...

PASTORE MANDERS

Ma non capite che proprio questo è il seme, lo spirito della ribellione e del peccato,

questa pretesa di trovare la felicità quaggiù, nella vita terrena? Ma quale diritto

abbiamo noi uomini di volere la felicità? No, cara signora, niente diritti, ma doveri!

Dobbiamo fare il nostro dovere e il vostro dovere era quello di resistere, di restare a

35

fianco dell'uomo che voi stessa avevate eletto a compagno della vostra vita e al quale

eravate legata da un vincolo sacro.

SIGNORA ALVING

Voi però sapete bene che genere di vita conduceva quella volta Alving, i suoi vizi, la

sua dissolutezza, le sue indegne abitudini...

PASTORE MANDERS

Conosco bene le voci e i pettegolezzi che circolavano su di lui e potete ben

immaginare che non sarò certo io, come sacerdote, a scusare la condotta della sua

giovinezza se in queste chiacchiere c'è qualcosa di vero. Ma una moglie non è

chiamata a giudicare, a essere il giudice del proprio marito. Il vostro dovere era

quello di portare con umiltà la croce che una volontà superiore vi aveva addossato

per il vostro stesso bene. E invece ecco che voi vi ribellate, rifiutate questa croce,

abbandonate l'anima smarrita che era vostro compito sorreggere, mettete a

repentaglio il vostro nome e la vostra reputazione e... per un pelo non avete

distrutto anche la reputazione di qualche altro.

SIGNORA ALVING

Di qualche altro? Spero volete dire di un altro...

PASTORE MANDERS

Se volete alludere a quell'incredibile sì, incredibile mancanza di riguardo, che avete

avuto venendo - proprio in quel momento - venendo da me, sì dico, a cercar rifugio a

casa mia...

SIGNORA ALVING

Scusate, ma credevo che il nostro sacerdote, il nostro vecchio amico di famiglia fosse

l'unica persona che...

PASTORE MANDERS

Appunto per questo! Il sacerdote che viene spesso per casa, l'intimo amico, il

confidente - ma non capite che proprio in questo caso... Ah, potete ringraziare il cielo

e il Signore Iddio che almeno io non ho perso la testa e ho avuto abbastanza

fermezza per... e sono riuscito a distogliervi dai vostri progetti, irragionevoli, da

tutte quelle idee esaltate, da quell'agitazione sconsiderata... e mi è stata anche

concessa la grazia di ricondurvi, Dio sia lodato, sul sentiero del dovere, di

convincervi a tornare a casa, da vostro marito, da colui che davanti a Dio...

SIGNORA ALVING

Ah sì, siete stato voi, solo voi... sì, potete ben dirlo, pastore Manders, avete fatto

tutto voi...

PASTORE MANDERS

36

Sono stato soltanto, indegnamente, lo strumento del Signore, l'umile strumento

nelle mani del Signore, e voi lo sapete meglio di me. E sapete anche che da quel

vostro ritorno sulla retta via dell'ubbidienza e del dovere è nata una ricca messe di

gioie e benedizioni che vi hanno allietato e premiato per tutto il resto della vostra

vita. E io l'avevo previsto, vi ricordate, ve l'avevo detto e profetizzato proprio

nell'ora del dubbio e dello smarrimento... e non ho avuto forse ragione? Vostro

marito ha saputo rinnegare i suoi errori, così come s'addice a un vero uomo e a un

vero cristiano, ha abbandonato la strada dei suoi sbandamenti giovanili per vivere

accanto a voi, per voi, per l'affetto della sua famiglia, e così è vissuto, senza macchia,

fin quando al Signore non è piaciuto chiamarlo a sé. E fino all'ultimo dei suoi giorni

egli è stato un benefattore per tutto il nostro paese, e in questa sua alta opera di

carità egli v'ha voluto al suo fianco, vi ha inalzata accanto a sé in tutte le sue nobili

attività di misericordia e voi stessa, debbo dire, avete saputo aiutarlo e seguirlo,

avete saputo diventare, e lo riconosco con tanta intima gioia, la sua migliore

collaboratrice, il suo migliore sostegno nel suo arduo e cristiano lavoro volto al bene

degli altri. Ma con la medesima franchezza con la quale sono felice di apprezzare i

vostri meriti, lasciate, signora, che io nella mia veste di sacerdote ed amico, vi

ricordi, affinché ne possiate trarre monito ed insegnamento, anche un altro e

altrettanto grave errore della vostra vita.

SIGNORA ALVING

Un altro errore? Non capisco, non...

PASTORE MANDERS

Purtroppo. Se una volta siete stata capace di dimenticare i vostri doveri di sposa, più

tardi avete trascurato anche il vostro compito di madre.

SIGNORA ALVING

Ah, è questo che...

PASTORE MANDERS

Per tutta la vostra vita vi siete lasciata dominare da una funesta, nefasta caparbietà,

da un'ostinata volontà di far di testa vostra. Avete sempre mirato e aspirato a

liberarvi da ogni obbligo, da ogni dovere, che dico, da ogni legge! Ogni legame, ogni

vincolo vi pareva intollerabile. E quando non siete riuscita a sopportare qualcuno dei

vostri doveri, a far fronte a un impegno, ecco che ve ne siete sbarazzata in quattro e

quattr'otto, senza riguardi, che dico, senza coscienza, come ci si scarica di un peso, di

un fardello qualsiasi di cui si crede di poter fare quello che si vuole. Non vi andava

più di fare la moglie e avete piantato vostro marito, vi pesava fare la madre e avete

spedito via vostro figlio, lontano, fra gente straniera...

SIGNORA ALVING

È vero. L'ho mandato via, ho voluto che crescesse lontano da qui.

PASTORE MANDERS 37

E così siete diventata per lui un'estranea.

SIGNORA ALVING

No, no, non è vero, io lo so che non è vero!

PASTORE MANDERS

E invece sì, per forza. Ma non avete visto in quale stato d'animo, in quali condizioni

spirituali è ritornato adesso da voi? Ma riflettete, signora Alving, raccoglietevi in

silenzio in voi stessa e giudicate voi, nel vostro cuore. Avete mancato gravemente

verso vostro marito e lo avete riconosciuto anche voi, se avete sentito il dovere di

inalzare laggiù quel monumento che onora la sua memoria. Ma ora dovete

ammettere di aver mancato anche nei confronti di vostro figlio - e io spero che, Dio

voglia, non sia troppo tardi per allontanarlo da quella via della confusione e dello

smarrimento ch'egli ha intrapresa. Tornate sul giusto cammino e correggete,

raddrizzate in vostro figlio tutto ciò che in lui si può forse ancora salvare. Perché in

verità, signora Alving, (alzando l'indice) come madre avete le vostre colpe, e non

lievi! E io ho il dovere, il penoso dovere di dirvelo e di ricordarvelo! (pausa)

SIGNORA ALVING (lentamente, controllandosi)

Bene, pastore, adesso avete parlato voi - e domani parlerete anche in pubblico, in

onore e in memoria di mio marito. Dato che io invece domani non parlerò, vorrei

dirvi qualcosa adesso, apertamente, con la stessa franchezza che avete avuto voi.

Quindi...

PASTORE MANDERS

Ma certo, capisco, se sentite il bisogno di giustificarvi, di...

SIGNORA ALVING

No, non ho nulla da giustificare, ma solo qualcosa da raccontare.

PASTORE MANDERS

Sì?

SIGNORA ALVING

Caro pastore, voi avete detto tante cose di me, di mio marito, di quella che è stata la

nostra vita coniugale dopo che voi mi avete ricondotto - sì, mi pare avete detto così -

sulla retta via... tante cose che voi, mi pare, non potete certo sapere o conoscere

direttamente... eh già, mentre prima eravate ogni giorno da noi, ed eravate un ospite

e un amico sempre benvenuto, da quella volta non avete più messo piede a casa

nostra...

PASTORE MANDERS

Beh, subito dopo siete partiti, no? siete andati via dalla città e allora...

SIGNORA ALVING

38

E allora non siete più venuto da noi, almeno finché era vivo mio marito. Soltanto

queste faccende amministrative dell'asilo vi hanno obbligato a venirmi a trovare... sì,

obbligato, perché non potevate certo fare a meno di occuparvi di questo asilo, e...

PASTORE MANDERS (con voce bassa e incerta)

Helene... se... se volete rimproverarmi - vi prego di ricordarvi, di tener presente...

SIGNORA ALVING

La cautela che vi imponeva la vostra posizione eccetera eccetera, lo so. A parte poi

che io ero una donna scappata di casa, una che aveva abbandonato il tetto coniugale.

E con donne del genere, si sa, bisogna andar cauti...

PASTORE MANDERS

Cara... ma signora Alving, vi prego, come potete dire simili assurdità... è esagerato,

è...

SIGNORA ALVING

Può darsi, può darsi. Ma volevo solo dirvi che il vostro giudizio sulla mia, sulla

nostra vita coniugale è fondato solo su quello che pensa la gente.

PASTORE MANDERS

Certo, e con questo?

SIGNORA ALVING

Ma ora, Manders, ora è venuto il momento ch'io vi dica la verità. Ah, ho giurato,

sapete, ho giurato che un giorno o l'altro dovevate saperla, conoscerla... voi, voi e

nessun altro!

PASTORE MANDERS

Sentiamola allora, questa verità...

SIGNORA ALVING

La verità è che mio marito è morto nel vizio e nella più turpe dissolutezza, così

com'era sempre vissuto... sì, perché ha sempre continuato a vivere come voleva, nella

sozzura, nel fango, nella turpitudine, nella vergogna...

PASTORE MANDERS (cercando con la mano una sedia)

Cosa? Ma vi rendete conto di che cosa state dicendo?

SIGNORA ALVING

Dopo diciannove anni di matrimonio era depravato e corrotto come prima di

sposarsi - prima che voi, pastore, ci uniste in quel vincolo delle nozze di cui adesso

avete tanto parlato... ah, nelle sue voglie e nei suoi piaceri era un uomo costante, non

c'è che dire. 39

PASTORE MANDERS

Ma voi... voi esagerate... mi pare, dico, un po' forte chiamare depravazione queste

incertezze di gioventù, queste... sregolatezze... queste.. queste dissolutezze, se

volete...

SIGNORA ALVING

Veramente era il nostro medico di famiglia che le chiamava così.

PASTORE MANDERS

A questo punto, sinceramente, non vi capisco.

SIGNORA ALVING

Non fa niente, non importa, non importa...

PASTORE MANDERS

Ma allora... oh Dio, mi fate venire le vertigini, è come se io, se la mia testa... ma

allora tutta la vostra vita, tutti questi anni di vita coniugale con... con vostro marito

non sono stati mai altro che un inferno nascosto, un abisso mascherato e...

SIGNORA ALVING

Proprio nient'altro, pastore. E adesso che lo sapete...

PASTORE MANDERS

Ma io non capisco più niente, non riesco a... a comprendere, a vedere, a... a rendermi

conto a... Ma no, non posso crederlo! Ma com'è possibile, dico, che tutto rimanesse

segreto, nascosto, che nessuno sapesse, capisse...

SIGNORA ALVING

Io, io ho lottato e combattuto e penato perché questa vergogna restasse almeno

sepolta qua dentro, fra le nostre quattro mura, perché nulla trapelasse, uscisse fuori

di qui, perché a nessuno venisse neanche il dubbio che lui, che noi - oh, pastore, è

stata una battaglia incessante, senza tregua, che io, io ho condotto giorno per

giorno, sempre vigile, attenta a che... Solo quando è nato Osvald, il mio Osvald,

sembrava che Alving fosse un po' cambiato, che si sforzasse, che tentasse... ma questi

propositi, se poi c'erano veramente, sono durati poco, ah ben poco. E io allora ho

dovuto combattere ancora di più, capite, tanto di più, ho dovuto lottare per due, per

me e per lui, per il mio Osvald, perché nessuno venisse mai a sapere che razza di

uomo, che schifo di uomo era il padre di mio figlio, sì di mio, mio figlio, del mio

bambino... E poi mi toccava vedere come Alving, fuori di casa, riusciva simpatico a

tutti, e tutti gli volevano bene, e come sapeva conquistarsi la stima, la fiducia della

gente. Eh già, di lui tutti pensavano solo bene, nessuno neanche s'immaginava,

neanche... aveva come un dono, non so, che nessuna vergogna, nessuna delle sue

azioni scandalose poteva rovinare, che dico, toccare la sua reputazione, il suo buon

nome rispettato da tutti... Ma il peggio, Manders, la bassezza più infame doveva

ancora venire.

40

PASTORE MANDERS

Come, ancora più infame di... ma io non...

SIGNORA ALVING

Sì, avevo imparato e mi ero rassegnata, nel mio sacrificio, a chiudere un occhio, o

anche tutti e due... sebbene fossi al corrente di tutto quello che lui combinava fuori

casa, oh, certo, di nascosto, se è per questo sapeva farle bene... ma almeno finché

succedeva fuori di casa, fuori di casa mia... ma quando ho dovuto vedere che lo

scandalo, l'obbrobrio arrivava fin qui, da noi, davanti a me, sotto il nostro tetto, ah

allora...

PASTORE MANDERS

Ma cosa dite? Qui, in casa! No, è impossibile!

SIGNORA ALVING

E invece sì, proprio qui, in casa. Anzi, per essere precisi, è lì dentro (indica la prima

porta a destra) è lì che me ne sono accorta per la prima volta... avevo qualcosa da fare

in quella stanza, non ricordo più bene cosa, e la porta era solo accostata, socchiusa...

così ho sentito benissimo quando è arrivata la nostra cameriera, che andava a

innaffiare i fiori del giardino.

PASTORE MANDERS

E... e allora?

SIGNORA ALVING

Poco dopo ho sentito arrivare anche lui... e ho sentito che parlava alla ragazza, così,

piano, a bassa voce... e poi ho sentito anche (con una breve risata) - oh, le sento ancora

adesso, sì, mi sembra ancor; di sentirle, quelle parole così ridicole, così penose eppure

insieme orribili, almeno per me - ho sentito la ragazza, la mia ragazza di servizio, la

mia cameriera, che sussurrava: vi ho detto di lasciarmi in pace, signor ciambellano,

lasciatemi stare!...

PASTORE MANDERS

Una leggerezza imperdonabile, inammissibile, certo! Ma credetemi, signora, in fondo

era solo una stupida leggerezza e niente di più, ne sono sicuro, dovete credermi.

SIGNORA ALVING

Sono venuta presto a sapere quello che dovevo credere. Il signor ciambellano aveva

finito per spuntarla con la ragazza, e... e la relazione aveva avuto le sue

conseguenze... spero ci siamo capiti, signor pastore.

PASTORE MANDERS

Ma... è incredibile, è inaudito... e poi in casa... in questa casa! 41

SIGNORA ALVING

Ah, in questa casa ho avuto le mie croci da portare, posso ben dirlo. Per farlo restare

a casa, la sera, e la notte, mi toccava fargli compagnia, su in camera sua, assistere e

magari partecipare alle sue intemperanze, dargli corda quando mangiava e beveva

come un maiale, di nascosto da tutti, là, in quella sua stanza... e dovevo starmene da

sola con lui, e brindare e trincare assieme a lui, ascoltare e sopportare i suoi discorsi

insensati e indecenti. E per metterlo a dormire dovevo portarlo di peso, che dico,

trascinarlo a forza, fare la lotta con lui, sì, proprio la lotta, io, io capite...

PASTORE MANDERS (scosso)

E siete stata capace di tollerare, di sopportare...

SIGNORA ALVING

L'ho fatto per mio figlio, per il mio bambino, solo per lui! Ma quando si è aggiunta

anche quell'ultima umiliazione, quando ho visto che la mia stessa cameriera... allora

ho detto basta, ho giurato di finirla. E allora ho preso io le redini, allora sì che gli ho

fatto vedere chi era che comandava, su di lui e su tutta la casa, su tutti, su tutti! Con

quell'arma che avevo in mano, capirete che non osava fiatare, che non aveva il

coraggio, con me, di aprir bocca. È stato a quell'epoca che ho deciso di mandare via

di casa il mio Osvald, via, lontano da noi, da quella vita! Sapete, aveva quasi sette

anni e cominciava già a rendersi conto, a osservare, a capire, a far domande, come

tutti i bambini. E questo non potevo sopportarlo, Manders, questo no, mai! Mi

sembrava che anche solo a respirare l'aria della nostra casa contaminata e insozzata

il bambino dovesse rovinarsi, avvelenarsi, sporcarsi. Ecco perché ho voluto che

andasse via. Ed ora capirete pure perché non ho permesso che mettesse neanche un

piede in casa nostra, nella sua casa, finché suo padre era vivo.

E nessuno sa, nessuno saprà mai, nessuno potrà mai capire quanto mi è costato,

quanto ho sofferto, quanto...

PASTORE MANDERS

Certo potete ben dire di aver conosciuto la vita, di averla guardata bene in faccia...

SIGNORA ALVING

Ah, ma non ce l'avrei fatta, no, non avrei potuto resistere se non avessi avuto il mio

lavoro... sì, posso dire di aver lavorato, pastore, e quanto, e come, se sapeste... Ma chi

credete abbia pensato ad aumentare e ad accrescere il fondo della proprietà, della

nostra proprietà terriera, chi credete si sia dato da fare per introdurre tutti quei

miglioramenti, per costruire tutti quegli impianti, per realizzare tutte quelle opere...

sì, tutte quelle opere che hanno procurato tante lodi e tanti onori ad Alving, già, al

ciambellano Alving... chi, ditemi? Io, io, solo io, sicuro, proprio io! Perché, credevate

che lui avesse la voglia e la capacità di prendere tutte queste iniziative e di assumersi

queste responsabilità, lui che se ne stava tutto il giorno sul divano a leggersi un

vecchio calendario illustrato? Ma figuratevi se lui... no, non faceva niente, non era

buono a niente, e poi non ne voleva sapere! E un'altra cosa: anche nei suoi momenti

lucidi, si in quei pochi momenti in cui poteva ragionare, ero io, solo io che lo

42

spronavo, che gli davo quel po' di forza e di energia di cui era ancora capace ed ero

poi di nuovo io che dovevo tirare il carro quando ripiombava nel suo obbrobrio e

nella sua depravazione, o quando crollava nella disperazione, nell'abbrutimento...

PASTORE MANDERS

E voi... voi avete fatto costruire quel monumento in memoria. sì dico in onore di

quell'uomo, di un uomo che...

SIGNORA ALVING

Sì, proprio così, l'ho fatto e l'ho voluto... e tutto per la cattiva coscienza che avevo...

vedete fin dove ci può portare, questa cattiva coscienza?

PASTORE MANDERS

Cattiva coscienza? Ma quale... io proprio non capisco...

SIGNORA ALVING

Avevo sempre il timore, l'idea che la verità, prima o dopo, dovesse venire a galla... e

che tutti dovessero conoscerla e saperla e vederla subito... mi pareva di avere davanti

agli occhi quel giorno, quel momento in cui tutti si accorgevano, scoprivano,

capivano... e per questo ho pensato all'asilo, a un grande e solido asilo che spazzasse

via, lì con la sua mole, tutte le chiacchiere, tutti i dubbi, i sospetti, le insinuazioni...

PASTORE MANDERS

Ed è proprio così, signora Alving, proprio così. Adesso nessuno può dubitare,

nessuno può sospettare...

SIGNORA ALVING

Ma c'era anche un altro motivo, un altro. Non volevo assolutamente che il mio

Osvald, mio figlio, capite, ereditasse neanche un soldo da suo padre, che non

ricevesse niente da lui, niente, neanche...

PASTORE MANDERS

Sicché, se ho capito bene, è col patrimonio di Alving che...

SIGNORA ALVING

Che ho costruito l'asilo, sì. Tutte queste somme che io anno per anno ho versato

regolarmente all'asilo, fanno tutte insieme circa, anzi esattamente la cifra - sì, quella

bella cifra grazie alla quale a suo tempo il tenente Alving era considerato un buon

partito, già.

PASTORE MANDERS

Sì, posso ben comprendere che...

SIGNORA ALVING 43

Quel denaro è stato il prezzo dell'acquisto, perché non volevo, non voglio che Osvald

riceva neanche un centesimo di quei soldi. Mio figlio avrà, riceverà tutto da me, solo

da me, da nessun altro!

(Entra Osvald, dalla seconda porta a destra; ha lasciato fuori cappello e soprabito)

SIGNORA ALVING (andandogli incontro)

Caro, sei già qui! Caro, caro Osvald, tesoro mio.

OSVALD

Sì, sono qui, mi vedi, no? Capirai che con questo schifo di pioggia che non finisce mai

non potevo mica restar lì fuori... Ma non andiamo a pranzo? Ho una fame che...

REGINE (entra dalla camera da pranzo, porgendo un pacchetto alla signora) Signora, è

per voi..

SIGNORA ALVING (guardando Manders)

Saranno i canti, sì gli inni per la festa di domani.

PASTORE MANDERS

Ehm, già, ehm.

REGINE

E poi volevo dire che è già in tavola.

SIGNORA ALVING

Bene, bene, veniamo subito. Voglio solo vedere un momento. (comincia ad aprire il

pacco)

REGINE (a Osvald)

Che cosa preferite, signor Osvald, una bottiglia di Porto rosso o una di bianco?

OSVALD

Tutte e due, madamigella Engstrand, tutte e due!

REGINE

Bien! Volevo dire benissimo, signor Osvald, benissimo, come volete. (va nella stanza

da pranzo)

OSVALD

Voglio darvi una mano a stappare le bottiglie, aspettate, sono un esperto. (va anche

lui nella stanza da pranzo, e la porta resta nuovamente semiaperta alle sue spalle)

SIGNORA ALVING (che ha intanto aperto il pacco)

Sì, pastore, sono proprio gli inni per la festa, come pensavo.

44

PASTORE MANDERS (a mani giunte)

Dio mio, come farò domani a tenere il mio discorso, con che cuore, con che animo... e

poi un discorso ufficiale, sì dico, una commemorazione.

SIGNORA ALVING

Oh, ve la caverete benissimo, vedrete, ve lo dico io.

PASTORE MANDERS (a bassa voce, per non essere sentito fin nella camera da pranzo)

Sì, lo devo... bisogna evitare ogni scandalo, a tutti i costi... bisogna...

SIGNORA ALVING (con voce soffocata ma decisa)

No, scandali no... ma con domani basta, basta con questa eterna orrenda commedia.

Sì, con domani sarà finito... e voglio che non se ne parli più, che tutto sia

dimenticato... come se lui, già, mio marito, il defunto... come se non fosse mai

esistito, come se non avesse mai messo piede in questa casa. E qui ci saremo solo noi,

io e lui, io e mio figlio, per mio figlio esisterò solo io, capite, solo io, sua madre...

(Dalla camera da pranzo si sente il fracasso di una sedia che viene rovesciata, e poi delle

voci)

LA VOCE DI REGINE (aspra, ma soffocata in un sussurro)

Ma Osvald, cosa ti prende, sei pazzo! Lasciami, lasciami, ti dico!

SIGNORA ALVING (trasalendo con un moto di orrore)

Ah! (guarda a occhi sbarrati, come inebetita, la porta semiaperta della camera da pranzo, da

dove si sente Osvald che canticchia, ridendo e tossendo, mentre si sente anche il rumore di una

bottiglia che viene stappata)

PASTORE MANDERS (con sdegno)

Ma insomma, cosa succede? Dico, signora, cosa sta succedendo?

SIGNORA ALVING (rauca)

Spettri, sono spettri... Sì, gli spettri che ritornano, la coppia del giardino, è la coppia

del giardino, sono loro due, i loro spettri!

PASTORE MANDERS

Ma cosa dite! Io non... ma allora dunque Regine, Regine sarebbe...

SIGNORA ALVING

Sì... sì, è vero, Regine è... Ma vi prego, vi supplico, andiamo, e per amor di Dio,

tacete, neanche una parola, vi scongiuro. (prende il braccio di Manders e si avvìa insieme

a lui, quasi barcollando, verso la camera da pranzo) 45

ATTO SECONDO

La stessa stanza. Nebbia e pioggia coprono pesantemente il paesaggio. Il pastore Manders e

la signora Alving escono dalla camera da pranzo

SIGNORA ALVING (ancora sulla porta)

Grazie della compagnia, pastore, e spero che il pranzo... (rivolta verso la camera da

pranzo) Cosa fai, Osvald, non vieni, caro?

OSVALD (ancora in camera da pranzo)

No grazie, preferisco uscire, solo un minuto, tanto per fare due passi.

SIGNORA ALVING

Sì sì, fai bene caro, anzi, guarda, approfitta di questo momento, ha giusto smesso un

po' di piovere, ma fa' presto, prima che ricominci. (chiude la porta della camera da

pranzo, si avvia verso quella dell'anticamera e chiama) Regine... Regine!

REGINE (dall'esterno)

Sì, signora?

SIGNORA ALVING

Per favore, puoi andare in stireria a dare una mano per le ghirlande?

REGINE

Certo, signora, vado subito.

(La signora Alving chiude la porta, dopo essersi accertata che Regine è uscita)

PASTORE MANDERS

Dico, di là non si sente mica, no? Non vorrei che lui magari...

46

SIGNORA ALVING

Ma no, con la porta chiusa non si sente niente, state tranquillo. E poi è fuori, è

uscito, non avete visto?

PASTORE MANDERS

Sono ancora tutto scombussolato, sì, come stordito, con la testa che mi gira, che...

Dio solo sa come ho potuto farmi forza e buttar giù qualche boccone del pranzo, ah

un ottimo pranzo, ottimo davvero, siano rese grazie al Signore...

SIGNORA ALVING (passeggia su e giù, tentando di dominare la sua inquietudine)

Anch'io, anch'io, non so proprio come sono riuscita... Ma cosa posso fare, Dio mio,

cosa si può fare...

PASTORE MANDERS

Già, già, che cosa... non vorrete chiederlo a me che in faccende del genere sono così

ignaro, inesperto, oserei dire sprovveduto, lo confesso, perché...

SIGNORA ALVING

Io però sono convinta che il peggio non sia successo, sì insomma, mi capite...

PASTORE MANDERS

Ma certo che no, Dio ce ne guardi! Però... però si tratta sempre di una cosa

sconveniente, sì dico, di una relazione - o quasi di una relazione - che non possiamo

certo tollerare.

SIGNORA ALVING

Ah, ma io in fondo credo che tutta questa storia non sia poi granchè, così, solo un

capriccio passeggero di Osvald, un momento di leggerezza e niente di più... sì sì, ne

sono sicura, lo sento, credetemi.

PASTORE MANDERS

Come vi ho detto, di queste cose non me ne intendo purtroppo minimamente, e mi

sento come un pesce fuor d'acqua, però... però, se mi permettete, mi sembra indubbio

che...

SIGNORA ALVING

Che Regine deve andar via, subito, via da questa casa, è chiaro.

PASTORE MANDERS

Eh sì, naturalmente, non c'è altro da...

SIGNORA ALVING

Sì, ma dove? Dico dove andrà, dove possiamo mandarla... È una responsabilità,

capite, una grande responsabilità e io non mi sento certo di... 47

PASTORE MANDERS

Come sarebbe a dire, dove. Ma a casa sua, mi sembra ovvio, sì dico, da suo padre...

SIGNORA ALVING

Da chi, scusate?

PASTORE MANDERS

Ma da suo... ah già, no, è vero, Engstrand non è... ma Dio mio, non è possibile,

signora, non può essere possibile... sono sicuro che vi sbagliate, ecco, sì, vi siete

sbagliata...

SIGNORA ALVING

Purtroppo invece non mi sono sbagliata affatto, caro pastore. Johanna ha finito per

confessarmi tutto e neanche Alving è stato capace di negarlo... così non ho potuto far

altro che soffocare lo scandalo e mettere tutto a tacere, era l'unica cosa che...

PASTORE MANDERS

Ah sì, certo in casi come questi è l'unica cosa da fare, la migliore, oh Dio, la meno

peggio...

SIGNORA ALVING

Così la ragazza ha lasciato subito il servizio e ha ricevuto, si capisce, anche una bella

somma, perché per intanto tenesse la bocca chiusa. E al resto, poco dopo, ci ha

pensato lei, ah sì, e molto bene anche, appena arrivata in città. Ha fatto in modo di

riallacciare una vecchia conoscenza, già, con Engstrand, proprio lui, - sì, anche un

falegname, un modesto falegname, in quella situazione, non era poi così

disprezzabile... deve anche avergli fatto capire, così, senza darglielo a vedere, che

aveva un bel po' di soldini e deve poi avergli raccontato tutta una storia di uno

straniero, un inglese mi pare, che sarebbe venuto qui d'estate, col suo yacht, eccetera

eccetera. Insomma si sono sposati subito, senza perder tempo... e anzi siete stato voi

a celebrare il loro matrimonio...

PASTORE MANDERS

Ma come, non è possibile, non mi spiego, non... mi ricordo, sì, mi ricordo benissimo

di quando Engstrand è venuto da me, per le pubblicazioni e per tutto il resto, sì dico,

per il matrimonio. Ma se era così desolato e abbattuto, e così pentito, di quel fallo, di

quella leggerezza che lui e la sua fidanzata, diceva, non riuscivano a perdonarsi...

SIGNORA ALVING

Si capisce... doveva pur prendersi lui la colpa, la responsabilità, no?

PASTORE MANDERS

Ma questa falsità, questa menzogna, questa slealtà, questo... è... e poi con me, sì dico,

con me! Ah da lui non me lo sarei proprio aspettato, sinceramente no. Beh, adesso

48

saprò ben sistemarlo e dargli una di quelle lavate di capo che so io... che si prepari,

che si prepari il mio buon Jakob Engstrand... Ma poi l'immoralità di una simile

unione, Sì dico, sposarsi per danaro, per i soldi... e quanti erano, poi? Sì dico, quanti

soldi aveva la ragazza?

SIGNORA ALVING

Trecento. Trecento talleri.

PASTORE MANDERS

Ma pensate! Uno che per la miseria di trecento talleri, di trecento sporchi talleri va a

sposare una ragazza perduta, una peccatrice!

SIGNORA ALVING

E allora io, io che mi sono lasciata andare a sposare un uomo perduto, un peccatore?

PASTORE MANDERS

Ma per l'amor di Dio, che cosa state dicendo... un uomo perduto, sì dico, cosa vuol

dire, non capisco...

SIGNORA ALVING

Perché, credete forse che quando Alving mi ha portato all'altare, fosse più puro di

Johanna... dico di Johanna quando si è sposata con Engstrand?

PASTORE MANDERS

Sì, ma è diverso, voi capite, enormemente diverso...

SIGNORA ALVING

Ah no, non è poi così diverso, nient'affatto. Diverso era solo il prezzo, questo sì, e

molto: da una parte trecento miserabili talleri e dall'altra un intero patrimonio, e un

bel patrimonio.

PASTORE MANDERS

Ma non c'è paragone, non c'è relazione... non capisco come possiate neanche

confrontare, sì dico, mettere insieme le due cose... voi avevate meditato, ponderato...

avevate ascoltato il vostro cuore... e poi anche i vostri parenti, naturalmente, vi

eravate consigliata...

SIGNORA ALVING (senza guardarlo)

Veramente pensavo che voi sapeste, che voi doveste sapere da che parte quella volta

era il mio cuore, se vi piace chiamarlo così, dove era andato a finire, dove stava per

perdersi...

PASTORE MANDERS (freddamente) 49

Se avessi saputo o creduto qualcosa del genere non sarei certo venuto ogni giorno a

casa vostra, sì dico, mi sarei guardato bene dall'essere così spesso il vostro ospite,

l'ospite di vostro marito...

SIGNORA ALVING

Beh, per lo meno è chiaro che io, sposando Alving, non avevo certo ascoltato il mio

cuore.

PASTORE MANDERS

Ma avete ascoltato, come è giusto e bene, i vostri cari, i vostri familiari più stretti,

vostra madre e le vostre zie, le vostre due zie.

SIGNORA ALVING

Ah questo sì, loro tre le ho ascoltate e le ho sentite, potete ben dirlo. I conti li hanno

fatti loro, e molto bene anche. Ah, nessuno immaginerebbe con quale chiarezza e

precisione mi hanno dimostrato che rifiutare una simile proposta sarebbe stata una

sciocchezza, una pazzia... se adesso mia madre potesse vedere, da lassù, dove ha

finito per portarmi, per portarci tutti quanti quella splendida, già, quella magnifica

occasione...

PASTORE MANDERS

Ah no, signora, nessuno può essere ritenuto responsabile dell'esito delle azioni

umane, nessuno può prevedere, sapere, o essere così temerario da... l'uomo fa,

propone, agisce, ma è solo Dio che... Comunque, cara signora, nessuno può almeno

dubitare che voi vi siate sposata nel pieno rispetto della legge, delle nostre leggi e

dei loro ordinamenti, sicché...

SIGNORA ALVING (alla finestra)

Sì, lo so, la legge, l'ordine, già... talvolta mi pare che tutto il male, tutti i mali del

mondo vengano proprio di lì, dalla vostra legge e dal vostro ordine...

PASTORE MANDERS

Signora! State dicendo delle cose, delle cose... guardatevi dal peccato, signora,

guardatevene...

SIGNORA ALVING

Pastore... forse avete ragione, ma io non sono più disposta a sopportare queste

catene, questi timori, queste paure, ve lo assicuro. Non posso, è più forte di me, non

ce la faccio più. Voglio, devo prepararmi alla libertà, educarmi alla libertà.

PASTORE MANDERS

E sarebbe a dire?

SIGNORA ALVING (tamburellando con le dita sul telaio della finestra)

50

Non avrei mai dovuto nascondere, tener segreta la vera vita di Alving, no... ma già,

quella volta non ne avevo il coraggio, non l'avrei mai avuto, anche per egoismo,

certo,... ah, ero così vile, così vile...

PASTORE MANDERS

Come dite, vile? Ma...

SIGNORA ALVING

Già, anche se l'avessero saputo, pensavo, avrebbero detto: pover'uomo! Si capisce che

si lasci andare, con una moglie che gli è scappata di casa...

PASTORE MANDERS

Beh, tutti tutti i torti proprio non li avrebbero avuti...

SIGNORA ALVING (guardandolo con fermezza)

Se fossi una vera donna, come vorrei, come dovrei essere, avrei preso Osvald, il mio

Osvald, L'avrei preso di petto e gli avrei detto: figlio mio, ascoltami bene, tuo padre

era un degenerato.

PASTORE MANDERS

Dio misericordioso, non vorrete...

SIGNORA ALVING

Sì, dovrei dirgli proprio così, e poi gli racconterei quello che ho raccontato a voi, ma

proprio tutto, tutto sino all'ultima virgola...

PASTORE MANDERS

Signora, dovrei indignarmi anche alla sola idea che...

SIGNORA ALVING

Lo so, lo so, non occorre che me lo veniate a dire, sono già inorridita io stessa, non

vedete? (allontanandosi dalla finestra) Così vedete fin dove arriva la mia viltà.

PASTORE MANDERS

E voi, voi osate chiamare una viltà quello che è solo il vostro dovere, il vostro puro e

semplice dovere! Ma non sapete che un figlio deve onorare e amare i genitori, eh? o

devo ricordarvelo io?

SIGNORA ALVING

Per favore, pastore Manders, non prendiamola così in astratto, sulle generali...

Ditemi piuttosto: credete che Osvald debba proprio onorare e amare il ciambellano

Alving?

PASTORE MANDERS 51

E ditemi voi, invece, se non sentite nel vostro cuore, nel vostro cuore materno una

voce che vi proibisce, sì, vi proibisce di distruggere gli ideali di vostro figlio.

SIGNORA ALVING

E la verità, pastore?

PASTORE MANDERS

E gli ideali, signora?

SIGNORA ALVING

Gli ideali, sì, altro che gli ideali... se solo avessi un po' di coraggio, se non fossi così

vile...

PASTORE MANDERS

Non disprezzate gli ideali, signora, no, guardatevi dal disprezzare mai un ideale!

Badate, si finisce per pagarne il fio, e duramente! Ma parliamo pure in concreto,

come avete detto, sì, parliamo di Osvald. Mi pare che di ideali il nostro Osvald non

ne abbia molti, no, purtroppo! Ne ha però uno, e saldo, come ho avuto modo di

vedere: suo padre.

SIGNORA ALVING

Sì è vero, in questo avete ragione.

PASTORE MANDERS

E quest'opinione, quest'idea, diciamo pure questo ideale di suo padre glielo avete

istillato voi, nelle vostre lettere, e gliel'avete anche coltivato, nutrito, accarezzato in

tutto quello che gli avete detto e scritto e raccontato...

SIGNORA ALVING

È vero, sono stata io... schiava com'ero dei doveri, costretta dalle cautele e dai

riguardi, incatenata dalle paure - è per questo che ho ingannato mio figlio, che gli ho

mentito sistematicamente, regolarmente, sempre, anno per anno... Dio che vigliacca,

che...

PASTORE MANDERS

No, signora, no, tutt'altro... grazie a voi, vostro figlio è cresciuto protetto da una

salda e benefica illusione, e non dovete sottovalutare il peso, il vantaggio che...

SIGNORA ALVING

Mah! Non sono poi così sicura che sia proprio un bene. Comunque non voglio

neanche sentir parlare, neanche pensare che fra Osvald e Regine... No, no, non deve

renderla infelice, non può, non lo farà!

PASTORE MANDERS

Per carità, sarebbe una cosa orribile, Dio non voglia...

52

SIGNORA ALVING

Certo, se dovessi proprio convincermi che lui fa seriamente, e che sarebbe la sua

felicità...

PASTORE MANDERS

Come? Ma... non vorrete dire che...

SIGNORA ALVING

Ma no, è impossibile, e poi Regine ha altro per la testa e non...

PASTORE MANDERS

Non che cosa? Non penserete mica...

SIGNORA ALVING

Se non fossi così vile, così abiettamente vile... sì, gli direi: sposatevi, fate quello che

volete, regolatevi come vi pare, purché stiate lontani dalla menzogna, dall'inganno...

PASTORE MANDERS

Dio misericordioso, ma voi... ma voi pensate addirittura... a un... matrimonio, sì dico

a un vero matrimonio, a un matrimonio legittimo... ma è spaventoso, è orribile... è

inaudito...

SIGNORA ALVING

Davvero, pastore? Vi sembra proprio così inaudito? Ma mettetevi una mano sul

cuore è ditemi, in tutta coscienza, se non credete che qui in paese ci siano altre, e non

poche, coppie del genere, altri matrimoni fra persone che in realtà sono altrettanto

consanguinee, anche se magari ufficialmente nessuno lo sa, nessuno ne parla...

PASTORE MANDERS

Altri matrimoni che... non vi capisco, signora, proprio non capisco.,.

SIGNORA ALVING

Invece mi avete capito, pastore, mi avete capito benissimo.

PASTORE MANDERS

Ah, voi volete dire, sì insomma, pensate a quei casi, al caso in cui succeda che - sì, è

possibile, si sa, può sempre succedere, per quanto - lo so, Dio mio, lo so... la vita delle

nostre famiglie non è sempre così pura e immacolata come dovrebbe, e può darsi che

qualche volta, in qualche caso, in determinate situazioni... ma non si può mai saperlo

con certezza, non si può mai essere sicuri, e quindi - ma qui invece la cosa è diversa,

e noi sappiamo, cioè voi sapete e perciò non capisco come voi, sì dico proprio voi

come madre possiate ammettere, immaginare, addirittura approvare che vostro

figlio... 53

SIGNORA ALVING

Ma se ho detto che io non voglio, per nessuna ragione al mondo vorrei e permetterei

che... ve l'ho appena detto, no, che non potrei, che non sarei capace...

PASTORE MANDERS

Sì, ma ve ne fate quasi una colpa, come se fosse solo la paura, la viltà a impedirvi di...

sia benedetta allora questa viltà, se altrimenti voi... voi... ma non vi fa orrore, non vi

disgusta già il solo pensiero di un legame così repellente, un connubio contro

natura...

SIGNORA ALVING

Ma se noi tutti, almeno a quanto pare, discendiamo da connubi e unioni di questo

genere... e chi è poi che ha fatto il mondo in questo modo, eh pastore, volete forse

dirmelo un po' voi...?

PASTORE MANDERS

Scusate signora, ma non ho certo l'intenzione di mettermi adesso a discutere e a

sviscerare con voi questi problemi... Non è né il momento né il luogo, e poi voi non

siete certo in uno stato d'animo che vi permetta di riflettere con pacatezza, con

serenità. Mi limiterò a dirvi che è intollerabile sentirvi chiamare viltà il vostro

legittimo smarrimento...

SIGNORA ALVING

Statemi a sentire, Manders. Io sono paurosa, pavida, sì, piena di timidezze e di paure

perché c'è in me, profondamente radicato in me, qualcosa di oscuro, di spettrale, che

mi opprime come un'ossessione, come un incubo di cui non riesco a liberarmi.

PASTORE MANDERS

Come avete detto, spettrale? Non...

SIGNORA ALVING

Sì, spettrale... Quando ho sentito le voci di Regine e di Osvald, là dentro, mi è parso

come di vedere degli spettri, dei fantasmi, ma proprio di vederli veramente, davanti a

me... Ah Manders, io credo che anche noi, tutti noi non siamo nient'altro che degli

spettri... in noi continua a circolare e a scorrere e a vivere non soltanto ciò che

abbiamo ereditato dai nostri genitori, dico il sangue paterno e materno, ma anche

tutti i pensieri immaginabili che sono già stati pensati, le vecchie credenze morte e

sepolte, ogni specie di cose antiche e defunte a cui un tempo si è prestato fede e così

via, in una catena senza fine. Fantasmi senza vita che però si annidano nel nostro

sangue, e che noi non possiamo scacciare. Basta che io prenda un giornale, e mi

metta a leggere, e mi sembra di vedere degli spettri che scivolano e sgusciano fra le

righe... ah, devono essere tanti, innumerevoli come i granelli di sabbia nel mare... e

noi tutti viviamo nell'ombra, timorosi della luce, della chiarezza, della verità...

PASTORE MANDERS

54

Ah, se è questo il risultato di quelle vostre letture, sì dico, di quei libri lì, bene, bene,

mi congratulo, un bel risultato davvero, non c'è che dire! Questi repellenti libercoli

che incitano alla ribellione, già, al libero pensiero...

SIGNORA ALVING

Ah no, caro pastore, qui vi sbagliate: siete stato voi che mi avete educato e spinto a

pensare a riflettere, a meditare, sì voi, è stato merito vostro e io ve ne sono appunto

grata e vi stimo e vi apprezzo proprio per questo!

PASTORE MANDERS

Io?!

SIGNORA ALVING

Sì, voi, e sapete quando? Quando mi avete costretta a forza, sì, a forza, sotto il giogo

di quelli che chiamavate i miei obblighi e i miei doveri... quando avete esaltato e

celebrato la bontà di tutto quello contro cui io, contro cui la mia anima si rivoltava e

si ribellava come contro qualcosa di orribile, di ripugnante...! E allora m'è venuta la

voglia, o diciamo meglio ho sentito la necessità di esaminare un po' da vicino quei

vostri insegnamenti e quei vostri principi, di vedere cosa li teneva su, come stavano

cuciti insieme... mi bastava trovare un punto, un nodo solo cui dare una tiratina per

vedere un po' di che stoffa erano fatti... ma appena l'ho tirato, quel nodo si è

strappato e subito ha ceduto anche tutto il resto - e allora mi sono accorta che era

solo una cucitura a macchina, artificiale e neanche tanto solida.

PASTORE MANDERS (a bassa voce, turbato)

E questo sarebbe l'esito, il risultato della più dura battaglia della mia vita?

SIGNORA ALVING

Dite piuttosto della vostra più vergognosa sconfitta.

PASTORE MANDERS

No, no Helene... è stata la mia più grande vittoria, la vittoria su me stesso e...

SIGNORA ALVING

E un delitto contro di noi, sì, contro noi due, Manders...

PASTORE MANDERS

Un delitto... pensate che fosse un delitto dirvi, sì, imporvi di tornare a casa, dal

vostro legittimo sposo, quando siete venuta da me smarrita e confusa, quando nel

vostro turbamento mi dicevate: eccomi, sono tua, prendimi... se pensate che questo

sia una colpa, Helene addirittura un delitto...

SIGNORA ALVING

Sì, lo penso. 55

PASTORE MANDERS

Ho l'impressione che non riusciamo più a capirci, a comprenderci...

SIGNORA ALVING

È vero. Per lo meno adesso.

PASTORE MANDERS

Mai, neanche nei miei pensieri più segreti, ho visto in voi... sì insomma, per me siete

sempre stata soltanto la moglie di un altro, di un amico...

SIGNORA ALVING

Ne siete proprio così sicuro? E siete sicuro di crederci voi stesso, a questa...

PASTORE MANDERS

Helene!

SIGNORA ALVING

È così facile dimenticarsi di se stessi, di quello che si è stati, di ciò che si ha provato,

dei propri sentimenti...

PASTORE MANDERS

Mi dispiace, ma non è il mio caso. Io non sono cambiato, io sono rimasto sempre lo

stesso, io sono sempre...

SIGNORA ALVING (in altro tono)

Sì sì, va bene, lasciamo stare i tempi passati... adesso voi siete preso fino al collo con

le vostre cariche e commissioni, e io sono qui che mi agito e che combatto con gli

spettri, con quelli che sento in me e con quelli che vedo intorno a me.

PASTORE MANDERS

Almeno per quel che riguarda questi ultimi, questi spettri ben visibili che vi girano

intorno, voglio aiutarvi a spazzarli via... dopo tutto quello che mi avete raccontato e

che ho ascoltato con orrore non posso certo permettermi, dinanzi alla mia coscienza,

di lasciare che una ragazza, sì dico una ragazza giovane e inesperta rimanga in

questa casa.

SIGNORA ALVING

Siete d'accordo anche voi, vero, che a Regine dobbiamo provvedere noi, aiutarla,

sistemarla... la cosa migliore sarebbe certo un buon matrimonio.

PASTORE MANDERS

Indubbiamente, indubbiamente. Sarebbe una soluzione augurabile da ogni punto di

vista, e Regine non potrebbe desiderare di meglio. In fondo è già nell'età in cui, sì

insomma, io di queste cose certo non me ne intendo, ma mi pare che...

56

SIGNORA ALVING

Ah, Regine ha fatto presto a diventar donna, è cresciuta così in fretta...

PASTORE MANDERS

Ah sì perbacco, e come. Non so, ho l'impressione... dico solo l'impressione, perché

non mi ricordo bene e poi non mi ero certo soffermato a... si capisce... mi pare

insomma che già quando la preparavo per la confermazione fosse molto cresciuta, e

sviluppata, sì dico dava proprio nell'occhio tanto che uno non poteva non

accorgersi... Ma per adesso, come dicevo, deve subito andare a casa, a casa sua, e a

sorvegliarla ci penserà intanto suo padre... ah già è vero... Engstrand non è... certo

che... è il colmo, è il colmo che abbia potuto tenermi nascosta la verità, e in questo

modo! (si sente bussare alla porta dell'anticamera)

SIGNORA ALVING

Ma chi può essere... avanti...!

ENGSTRAND (vestito a festa, sulla porta)

Non so come scusarmi per il disturbo, ma...

PASTORE MANDERS

Ah, ehm... Hm...

SIGNORA ALVING

Ah siete voi, Engstrand...

ENGSTRAND

... ma, come dicevo, non ho visto nessuna delle cameriere e allora mi sono preso la

libertà di bussare e...

SIGNORA ALVING

Ma sì, avete fatto bene, entrate. Anzi, se avete qualcosa da dirmi...

ENGSTRAND (entrando)

No no, grazie, grazie di cuore. Vorrei invece, se posso, parlare un momentino col

signor pastore.

PASTORE MANDERS (passeggiando su e giù)

Ah sì, proprio con me, sul serio?

ENGSTRAND

Sì, sarei veramente felice se potessi dirvi solo due parole.

PASTORE MANDERS (fermandosi davanti a lui)

E potrei sapere a che proposito? 57

ENGSTRAND

Ecco, signor pastore, ecco. Là sotto stiamo giusto facendo i conti, e ricevendo il

nostro salario, anzi, signora, colgo appunto l'occasione per ringraziarvi, per

ringraziarvi di cuore... e così abbiamo proprio finito, dico col nostro lavoro, e io

pensavo, ecco, che sarebbe bello e opportuno se noi, dopo aver onestamente lavorato

assieme per tutto questo tempo, se noi, dicevo, ecco, concludessimo le nostre fatiche

con una piccola funzione...

PASTORE MANDERS

Una funzione religiosa? Volete dire giù all'asilo?

ENGSTRAND

Sì, ma se il signor pastore trova che non sia opportuno, non sarò certo io a...

PASTORE MANDERS

Opportuno, opportuno... si capisce che lo trovo opportuno, ma...

ENGSTRAND

Vedete, durante i lavori avevo preso l'abitudine di tenere, sì, di organizzare alla sera

io stesso una piccola funzione, che dico, così, una riunione...

SIGNORA ALVING

Ma guarda!

ENGSTRAND

Sì, oh Dio, non sempre, così, ogni tanto... oh, una piccola cosa, un'oretta di

meditazione, di devozione, ma io sono un pover'uomo, un uomo qualunque e so di

non aver certo, Dio me ne guardi, le qualità, i doni per... e allora, visto che così e così

il signor pastore era tra noi, ho pensato che forse...

PASTORE MANDERS

Sì sì Engstrand, va bene, ma prima devo farvi una domanda. Credete di essere nella

giusta disposizione per fare questo? Sì dico, vi sentite in pace con la vostra

coscienza?

ENGSTRAND

Mio Dio, la coscienza... forse è meglio lasciarla stare, signor pastore, non val la pena

di parlarne...

PASTORE MANDERS

E invece vogliamo proprio parlarne, d'accordo Engstrand? Dunque coraggio,

rispondete.

ENGSTRAND

58

Beh, con la coscienza qualche volta uno si sente proprio... sì insomma, si fa schifo,

veramente...

PASTORE MANDERS

Mi fa piacere che almeno siate tanto onesto da ammetterlo. Ma adesso per favore

ditemi, chiaro e tondo, cos'è tutta questa storia di Regine, che ho sentito adesso.

SIGNORA ALVING (precipitosamente)

Pastore!

PASTORE MANDERS (tranquillizzandola)

Vi prego, lasciate mi, voglio soltanto...

ENGSTRAND

Regine? Cosa c'entra Regine, Dio santo, non fatemi prender paura (guardando la

signora Alving) non sarà mica successo qualcosa a Regine...

PASTORE MANDERS

Speriamo di no, speriamo di no... ma intendevo dire, quali sono i veri rapporti fra voi

e Regine... voi vi fate passare per suo padre, no? Bene. E allora, com'è che stanno

veramente le cose?

ENGSTRAND (incerto)

Sì... Ma... non capisco che cosa... il signor pastore conosce tutta la mia storia, voglio

dire quello che era successo fra me e la mia povera Johanna, e quindi non capisco

cosa...

PASTORE MANDERS

Basta con tutte queste distorsioni della verità, con queste bugie, con queste falsità,

basta, Engstrand, avete capito? Sappiate che la vostra povera moglie, prima di andar

via dalla signora Alving le aveva raccontato tutto, sì, tutto per filo e per segno, e

quindi...

ENGSTRAND

Ah, porco... ma... ma... Ma sul serio? Ha proprio spifferato tutto?

PASTORE MANDERS

Adesso avete finalmente buttato giù la maschera, Engstrand. Era ora.

ENGSTRAND

E lei che giurava e spergiurava e sacramentava che mai e poi...

PASTORE MANDERS

Come, come? spergiuri e bestemmie, avete detto? 59

ENGSTRAND

Beh, no, veramente aveva solo giurato, ma così, dal profondo del cuore, e allora io

pensavo...

PASTORE MANDERS

E per tutti questi anni voi mi avete dunque nascosto la verità, mi avete ingannato... e

io che avevo sempre avuto in voi tanta fiducia, tanta stima...

ENGSTRAND

È vero, è vero, non capisco neanch'io come ho potuto...

PASTORE MANDERS

E vi pare che io me lo sia meritato, Engstrand? No, ditemelo, per favore! È vero o no

che sono stato sempre pronto ad aiutarvi, a essere al vostro fianco spiritualmente e,

quando potevo, anche materialmente, che ero sempre disposto a consigliarvi, a

confortarvi... rispondete, Engstrand! È vero o no?

ENGSTRAND

Eh sì, più d'una volta me la sarei vista brutta se il signor pastore non fosse stato così

buono...

PASTORE MANDERS

E questo è il vostro grazie! Ah bene, bene! Sì dico, mi avete fatto registrare dei dati

falsi nei libri della parrocchia, della parrocchia! Poi per anni vi siete guardato bene

dal darmi quelle spiegazioni, quei chiarimenti che mi dovevate, anzi, che dovevate

alla verità, sì Engstrand, alla verità! Il vostro comportamento è stato irresponsabile,

inqualificabile e voi capite bene che fra noi tutto è finito, che di voi non voglio più

saperne, che...

ENGSTRAND (con un sospiro)

Eh già, lo immagino, me lo merito, lo so bene che non potrete certo...

PASTORE MANDERS

Sì, perché non vedo proprio come potreste giustificarvi, farvi scusare, perdonare...

ENGSTRAND

Dio me ne guardi, non lo spero neanche, non mi permetterei mai di... però, in fondo,

non si poteva pretendere che lei andasse ancora a raccontare in giro, per farsi parlar

dietro ancora di più, di chiacchiere e di insolenze e di calunnie ne aveva già

abbastanza... bisogna anche mettersi al suo posto... se il signor pastore, per esempio,

si fosse trovato nella stessa situazione della mia povera Johanna...

PASTORE MANDERS

Io!? Io in quella situazione!? Ma dico, Engstrand...


PAGINE

108

PESO

493.13 KB

AUTORE

ninja13

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in letteratura, musica e spettacolo
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninja13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lineamenti di teatro contemporaneo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Marchetti Marta.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Lineamenti di teatro contemporaneo

Lineamenti di teatro contemporaneo -  Il gabbiano, Cechov
Appunto
Lienamenti del teatro contemporaneo - Aspettando Godot
Appunto
Problemi e testi della letteratura del Novecento - Appunti
Appunto
Italiano - la donna - Tesina
Appunto