Paesi del Mediterraneo
Middle East
Negli studi pre Seconda Guerra Mondiale, il termine più usato era "vicino oriente" e gli studi erano volti maggiormente alla chiave umanistica. Dopo il conflitto mondiale, le scienze sociali sono applicate allo studio di settori geografici diversi da quelli occidentali. Nella geografia storica si parla di due aree nel Medio Oriente (dal Marocco fino all'Iran): il Maghreb (Africa settentrionale) e il Mashret (Iran, Turchia, Arabia e zona del Levante), nel quale rientra anche l'Egitto per dinamiche storico-culturali, ad esempio per il legame con l'area palestinese.
Negli ultimi vent'anni è emersa la denominazione Middle East North Africa - MENA -, che è analiticamente più onnicomprensiva. I confini degli Stati sono molto netti per l'eredità dello Stato-nazione europeo: il Settarismo (diverse comunità e sistemi di lealismo) è importante perché gli Stati sono stati suddivisi a tavolino senza considerare le peculiarità delle popolazioni abitanti, operazione di ingegneria politica, dove pochi hanno mantenuto una continuità storico-politica nei secoli (es. Egitto), come la penisola Anatolica (Turchia), che era già omogenea etnicamente, e centro di irradiamento dell'Impero Ottomano.
Culture nel Medio Oriente
Tre culture predominano: area arabica, area persiana e area turca, con primato della penisola arabica, dove nasce l'Islam, e da dove le spedizioni dei beduini la esportano dal Maghreb all'Iraq e verso la Persia.
Impero Omayyade: dinastia di origine meccana, della prima espansione verso il Maghreb ed il Levante, con culmine fra il VI ed il VII secolo.
Impero Abbaside: anni d'oro della cultura islamica, equivalente del nostro medioevo, culturalmente il culmine dell'Islam, ed ha una forte impronta iraniana (Persiani), che si sono convertiti all'Islam dalla religione zoroastriana (monoteista); cadranno a causa della decentralizzazione del potere.
Le invasioni mongole e le invasioni turche hanno portato agli insediamenti di principati ottomani, che unificheranno e estenderanno l'impero islamico più grande della storia.
L'Islam
L'Islam è un monoteismo puro, con credenza dalla missione profetica, portata avanti da Muhammad come profeta dell'unico Dio. L'ortoprassi è ritualistica per testimonianza dell'appartenenza alla fede, quindi è molto semplice come fede, lineare. Si è diffusa su un territorio vastissimo: dal Nord Africa all'Asia centrale, per cui l'Islam ha la capacità di fondersi in substrati culturali diversi; si potrebbe parlare di tanti Islam, declinati a livello locale (Islam come sintesi), con scenti locali (i Morabù) ed istituzioni proprie, che non potrebbero neanche esistere secondo la fede pura rielaborazioni locali e popolari.
Oggi avviene inoltre una riconsiderazione dell'Islam in rapporto ed in reazione agli stimoli occidentali: reinterpretazione degli eventi e della storia anche molto antica, oppure la lettura in chiave rivoluzionaria e militante della storia islamica.
Arabia pre-islamica
Fino al 610 d.C. l'Arabia pre-islamica era costituita da estesi tavolati desertici popolati da tribù nomadi, dedite alla pastorizia. Ai margini della penisola araba vi era una presenza di grandi imperi: l'Impero Bizantino a nord-ovest, l'Impero Sasainde a nord-est, civiltà dell'Arabia Felix (attuale Yemen), già in decadenza dal II sec. d.C.
Vi erano inoltre stati cuscinetto fra i grandi imperi dei Lakhimidi (Iraq) verso Persepoli e dei Ghassanidi (Siria) verso Bisanzio. L'Arabia Felix fu poi conquistata dagli Abissini nel VI sec. d.C. Non vi erano stati, ma tribù arabe, confederazioni tribali molto instabili, dalla forte presenza di guerre e tregue in successione. Una modalità di sussistenza erano le continue razzie nelle altre tribù.
Vi era una forte carovananza che congiungeva il Legante allo Yemen (la via dell'incenso), che attraversava la dorsale dell'Hijaz, dove si formarono centri urbani e commerciali: La Mecca, Yathrib (futura Medina) e Ta'if.
La Mecca dei Quraysh
La Mecca era il principale centro dell'Hijaz (zona ad ovest dell'Arabia Saudita, che comprende la Mecca, Medina e Ta'if), snodo commerciale e culturale. A La Mecca c'era un'area recintata chiamata Qaba (quadrato), attorno alla quale vi sarà il momento cult del pellegrinaggio; prima era già un santuario pre-islamico; lungo il pellegrinaggio c'erano alti alberi ed elementi simbolici (anche i pellegrinaggi stessi erano di tradizione pre-islamica).
La religione pre-islamica era una forma di politeismo ispirato alla natura, con varie divinità legate agli astri, alle pietre ed agli alberi (il deserto aveva suggerito una sensibilità particolare agli astri notturni per queste popolazioni).
Oligarchia Qurayshita
Il potere era basato sul controllo dei traffici ed i proventi della gestione del santuario de La Mecca. Erano le famiglie dominanti de La Mecca con un discendente comune, e gestivano anche un business sacro. Le tribù erano società di potere diffuso, non c'era un capo carismatico. L'autorità era diffusa tra gli anziani, gli sheikhi, con autorità morale, ma generalmente il potere era diffuso.
La Shira era un'assemblea in cui potevano essere regolate le dispute sociali e praticate consultazioni di vario genere. Nel dibattito molto acceso sulla compatibilità dell'Islam con la democrazia, si fece riferimento alla presenza della Shira nell'Islam, luogo di consultazione diffusa e quindi di garante della democrazia; però a La Mecca c'era l'oligarchia, proprio perché lì si erano create molte attività commerciali e quindi anche un'alta stratificazione sociale. Nel momento in cui ciò emerse, si diffuse un'ondata di malessere sociale dovuta al progressivo allontanamento della società beduina tradizionale.
Società beduina tradizionale
- 'Asabiyyah (identità, appartenenza) basata sul legame parentale (di sangue); la fratellanza poi si baserà sulla fede nell'Islam.
- Società bicefala, basata sulla consultazione degli anziani (shira) e dei leader carismatici.
- Codice dell'Onore (mur ulama): perseveranza, obbligo della reciprocità e della vendetta; per esempio, nel deserto e nelle difficoltà tutti i valori tipici di un gruppo instaurato su un territorio dalle scarse risorse.
Muhammad
Muhammad inizialmente venne considerato un personaggio politicamente pericoloso per l'oligarchia de La Mecca, anche se curiosamente era anche lui parte della stessa anche se ne era escluso in quanto orfano, e non faceva parte dello zoccolo forte dell'oligarchia. Egli parlava di valori morali molto più importanti di quelli materiali, e per questo creava dei problemi all'oligarchia.
Muhammad, predicazione, e primo stato arabo (610-632 d.C.)
Secondo la tradizione, la Rivoluzione cominciò nel 610 d.C. quando Muhammad ricevette, durante un ritiro spirituale sul monte Hira, fuori da La Mecca, una visita da parte dell'Arcangelo Gabriele e la prima Sura (capitolo) del Libro Sacro, il Corano. L'Islam si pone in continuità con la fede oltramistica (2° testamento in poi) e con la forma religiosa pre-islamica (pellegrinaggi, ecc.); questo è il fatto fondante (Teofanid = la presenza divina che appare).
"Leggi, leggi tu, uomo" è la frase fondante del Corano in quanto Gabriele disse a Muhammad di leggere il testo che gli pone, e di riconoscere l'unicità di Dio, quindi un monito di ritornare all'antico monoteismo c'è un legame con il cristianesimo, e Muhammad è considerato l'ultimo profeta, il sigillo.
La predicazione di Muhammad si divise in tre momenti
- Periodo pre-apostolico (610-612 d.C.): non divulgò il contenuto delle rivelazioni, ma si confidò con i convertiti della primissima ora, i fedelissimi.
- Periodo Meccano (de La Mecca - 612 - 622 d.C.): riflesso nelle Sure Meccane, dal contenuto escatologico (verso il giudizio eterno, ultra terreno), trattanti il tema del pentimento e della morte.
- Periodo Medinoso (della Medina - 622-632 d.C.): predicazione fatta a Medina, con una Sura molto più lunga rispetto alle precedenti; il contenuto normativo indicò l'emergente attenzione per l'organizzazione della prima società islamica. Nel Corano si trovano prima delle sue più corte, e si parla ad esempio del diritto successorio sulle eredità, o dello status della donna e l'istituzione del matrimonio.
Maometto si mise in fuga, rinnegando la propria appartenenza al clan Qurayshita (Egira emigrazione), in quanto vi erano contrasti con la tribù dominante per i discorsi detti prima delle profezie, anche di natura politica; egli si mise in contatto con altre tribù, lasciò La Mecca e si trasferì con i propri convertiti a Medina, dove venne accettato e così anche la sua fede, convertendo i medinesi ma non senza difficoltà, in quanto vi erano anche ebrei.
Nel 622 avvenne appunto questa emigrazione, per poi arrivare al periodo medinese. Sarà poi di ritorno a La Mecca per riconquistarla (Yathrib verrà poi detta Madinat-Al-Nabi, la "città del profeta", e sarà la sede del primo stato islamico della storia). Dall'anno dell'Egira (622 d.C.) parte la conta degli anni nel calendario islamico, che si chiama Calendario dell'Egira, per distinguerlo da quello gregoriano che usiamo noi, basato sull'anno 0; è un calendario lunare, non solare, per cui le differenze sono molteplici.
L'Islam come religione
L'Islam è un infinito verbale che significa "affidarsi, rimettersi a...". Denuclea la condizione del fedele che accetta il messaggio divino nel Corano, e si sottomette all'autorità di Dio (monoteismo persuadistico). Il messaggio universalistico ed olistico, ovvero fondato su un codice di valori, è un ordine sociale e statuale, basato non sulla fratellanza di sangue, ma sulla fratellanza religiosa (la Umma, la comunità dei Credenti).
Restaurazione dell'antico messaggio abramitico, ovvero del vecchio testamento, secondo la tradizione; l'Islam conferma rafforza e perfeziona tutte le precedenti rivelazioni profetiche contenute nell'antico e nel nuovo testamento, e Muhammad è detto "il sigillo dei profeti": dopo di lui non ci sono stati altri profeti, e Gesù è considerato solo un profeta precedente, non il figlio di Dio.
Le scuole giuridiche
Le scuole giuridiche sono reinterpretazioni dei riti. Man mano che ci si allontanava dalla rivelazione e dai testimoni compagni del profeta, emerse una necessità di creare regole per l'interpretazione della legge, gli Usul Al-Fiqh, disciplinando soprattutto le norme che regolano l'applicazione dell'interpretazione analogica (Qiyas) ed i criteri per le ricerche filologiche sulle fonti, Corano e Sunna.
Si formano quattro diverse scuole giuridiche ortodosse, in base a quattro fondatori giuristi:
- Scuola Hanafita
- Scuola Shafi'ita
- Scuola Malikita
- Scuola Hanbalita
Ci sono altrettanti tipi di tribunali, a cui gli stati possono decidere di aderire per regolamentare le questioni; ad esempio, il diritto Hanbalita viene usato in Arabia Saudita. In ogni caso, sono tutti diritti legali ed approvati, e si differenziano per lo spazio dato all'interpretazione razionale delle fonti.
Scuole giuridiche nel dettaglio
Scuola Hanafita: il suo nome deriva dal fondatore, ed è la più diffusa (Turchia, India, Pakistan ed Asia Centrale); è la scuola più liberale, ovvero la meno attaccata al senso letterale delle fonti, che fa maggior riferimento alle analogie ed all'interpretazione personale.
Scuola Shafi'ita: cerca un compromesso fra la tradizione ed il ragionamento, ed ha una grande forza di sistematizzazione: si opera il passaggio dal concetto di giurisprudenza e casistica a quello di diritto inteso come sistema; è molto diffusa in Indonesia, Arabia Centrale, Corno d'Africa, Egitto e Bahradin (predominante nella storica università islamica di Al-Azhar, nel Corno d'Africa).
Scuola Malikita: prevalente in Africa settentrionale, ed è la più antica (in quanto più antico è il suo fondatore rispetto agli altri), e per questo rivolta alla Sunna Medinese, cioè le tradizioni più antiche.
Scuola Hanbalita: è la più tradizionalista, l'interpretazione è rivolta al minimo. Ci si basa solo sul Corano e sulla Sunna; è molto polemica verso tutte le tendenze scismatiche, eretiche e popolari. Questa scuola è la più rigorosa e conservativa (si fa ricorso all'ightihad, ammessa solo nei casi che non vengono chiariti dagli Hadith).
Una volta che le scuole giuridiche si cristallizzarono, si dice vi sia stata la chiusura della Porta dell'Igtihad, cioè dell'interpretazione, e si passò semplicemente all'applicazione della legge. Verso il X secolo, lo studio persuade le fonti e non viene più praticato il mestiere del giurista, che si trasforma nella consultazione dei compendi canonici autorizzati fase dell'imitazione (Taqlid), per cui non attualizzarono le fonti, ed in realtà si stette allontanando dal principio di razionalità che caratterizzava l'Islam.
Norme religiose
- Ibadat: norme sul singolo individuo e su Dio, cioè i pilastri dell'Islam
- La Salat (preghiera), la Shahadah (testimonianza dei fedelissimi), le Hajj (i pellegrinaggi), la Zakat (l'elemosina legale a favore dei poveri, una specie di sistema di welfare islamico), ed il Saun (digiuno)
- Mu'amalat: norme tra l'individuo e gli altri individui
- Queste norme possono essere modificate ed attualizzate, mentre le Ibadat assolutamente no.
La mistica
La Mistica Islamica è detta Sufismo, da "Suf", che significa lana per via dei mantelli indossati dagli appartenenti alla confraternita. Si tratta di un percorso non ortodosso di avvicinamento al divino, raggiungendo l'estasi con l'annientamento della personalità individuale in Dio. Sono pratiche peculiari come il Dhikir (ripetizione del nome di Dio), musica e danza per raggiungere lo stato di trance.
I grandi mistici creavano intorno a sé la confraternita (le vie mistiche) e dopo la loro morte spesso diventavano santi, cari alla tradizione popolari, e avversati dall'ortodossia, prettamente monoteista e non tollerante nell'idolatria di altri personaggi al di fuori di Allah. Le confraternite mistiche predicavano la povertà (infatti usavano la lana) ed a volte predicavano l'allontanamento dalla società, anche se era fortemente radicato nella società civile, in quanto erano dei centri di socializzazione alternativa assieme alla moschea.
Importanti confraternite
- Cadiriyya: la più diffusa, fondata dal mistico persiano Qadir Gilami.
- Mawlaviiyya: fondata dal mistico Al-Din Rumi, molto diffusa. Gli appartenenti sono noti come "dervisci rontanti" a causa della tipica danza in circolo.
- Bektashiyya: fondata dal leggendario mistico Baktash Veli. Erano un corpo di militari d'élite, i quali venivano islamizzati per diventare quasi proprietà del sovrano, perdendo il legame con la società. Erano molto sincratiche, comprendendo riti sunniti, shi'iti e anche cristiani (hanno un rito simile a quello dell'eucarestia, consumando vino e pane).
Dimorfismo nomade/sedentario
La storia della regione è l'interazione fra popolazioni nomadi che vivevano di pastorizia, e popolazioni insediate in città, dove coltivavano (non tanto nella penisola arabica, quanto nelle zone dell'alluvio mesopotamico o la valle del Nilo). Tutta la storia del Medio Oriente è data dall'incontro di popolazioni nomadi con popolazioni sedentarie.
Date importanti nella storia dell'Islam
- 610 d.C.: rivelazione coranica che diede inizio alle religioni islamiche
- 622-632: Medina è la prima città islamica, poi ritorno di Maometto alla Mecca
Con la creazione dell'Islam si crea una spaccatura politica, con la creazione di una comunità politica legata dalla stessa religione, ovvero l'Islam di Maometto. Nel 632 muore Maometto, causando il problema della successione del capo della Ummah (comunità dei fedeli). La successione si affermava dovesse essere direttamente emanata da Maometto (Mohammed).
Ad oggi, la scissione fra i Sunniti (Sunnah, i conservatori, che costituiscono l'80% della popolazione musulmana) e Shi'iti (Shi'ah, di stampo più partitico, più vicini parentalmente a Maometto, che costituiscono il 10% dei musulmani), la Fitnah (scissione), è avvenuta perché Maometto non ha lasciato una volontà sul suo successore e le diverse interpretazioni hanno portato scontri interni ai fedeli.
Califfati Ben Guidati (Al-Khulafa' Ar-Rashidun)
Califfo = Khalifah, vicario, colui che fa le veci; il califfo non ha un potere spirituale, ma è colui che deve mantenere il buon funzionamento della comunità islamica (figura politica).
In mancanza di una volontà si sono applicate le leggi consuetudinarie pre islamiche (Sunnah), per cui i capi, i primi convertiti all'Islam eleggono come primo califfo:
- Abu Bakr (il padre del piccolo cammello) nel 632; nel 634 venne assassinato. Venne nominato califfo per le sue caratteristiche morali ed etiche. Durante il suo califfato venne sedata la Ridda, ovvero la secessione di molte tribù a Maometto fedeli, in quanto non si sentivano più vincolate a lui.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.