PARTE I - CAP. 1
L'I F O O
TALIA RA RIENTE E CCIDENTE
Invasioni
Nel corso dei secoli IV e V i territori dell’Impero Romano risultano sconvolti da numerose . Si
Fine dell’Impero
prepara la .
Barbari Romani
Nelle città i si mescolano ai : i ricchi proprietari terrieri o sopravvivono a malapena, o si
arricchiscono a dismisura. Identità Concordanza
La situazione Europea rileva sostanzialmente un clima di e : fuori dalla Penisola vi è
Italia
Vecchia Amministrazione Periferica Roma Ravenna l’Amministrazione
la ; in invece, vi è tra e
Centrale (2 Vescovi, Magistrati).
Nuovi Popoli
I , protagonisti degli sconvolgimenti erano:
BURGUNDI Gallia Meridionale
: Centro Germania (Francia) .
VISIGOTI
: Medio Danubio (Ungheria) Italia (Roma, Saccheggio 410), risalgono verso la Gallia
Toledo Regno dei Visigoti
(Tolouse), poi a qui formano il .
FRANCHI Francia Centrale
: si stanziano nella parte della .
Odoacre
476 Ravenna
Nel a , depone l’Imperatore Romano d’Occidente (Romolo Augustolo) e si fa
proclamare re del suo popolo da un’assemblea.
Teodorico il Grande re dal 493 al 526
, successore di Odoacre e , sfrutta abilmente tutte le azioni di
Ceti Cittadini
governo di Odoacre, cercando e trovando la sua forza nell’appoggio dei del vecchio impero
speranza/illusione di una pace interna
disfatto e insoddisfatto: da ad essi la e di un’imminente avvento
Giustizia Imparziale Crisi
di una . Morto lui, il regno entra in .
-una piccola parentesi il famoso (e uno degli unici pervenutici) Edictum Theodorici regis Italiae, sembrerebbe sicuramente non
attribuibile a lui, ma piuttosto a un Magistrato. Sulla data v’è incertezza. La sua Destinazione era bivalente, per Romani e Barbari.-
Iura e Leges
Negli ultimi secoli dell’Impero si va perdendo quella distinzione romana tipica tra , Dottrina e
Legislazione. Le ragioni vanno ricercate in:
Legge delle Citazioni : cost. di Valentiniano III e di Teodosio II. Contribuiva a ricondurre la
5 Auctoritates
giurisprudenza romana a soli (Papiniano, Paolo, Ulpiano, Gaio, Modestino).
Codex Teodosiano : La prima vera codificazione ufficiale di costituzioni imperiali, emanato nel
438 da Teodosio II.
Lex Romana Visigothorum Visigoti 506
Altra legge-barbarica fu la , redatta dai nel da Alarico II che
raccoglieva insieme leges e un'antologia di materiali giurisprudenziali.
Dopo tutti questi esperimenti di codificazione, sotto Giustiniano si crearono le condizioni politiche tecniche
per elaborare una nuova sintesi della cultura giuridica romana, che si manifesterà con una grandiosa opera
La Compilazione Giustinianea. poderoso tentativo
di codificazione: Essa viene definita come un
di restaurazione della romanità .
Giustiniano progetto di ripristinare il potere su tutti i territori un
Nel 527 infatti, perseguì il l'Africa l'Italia
tempo appartenuti all'impero Vandali
. Con sanguinose guerre venne sottratta ai , agli
Spagna
Ostrogoti Visigoti
, la orientale ai . Parallelamente alla riconquista militare, procedette un
programma di restaurazione del Diritto Romano.
Il quadro offerto dalle fonti giuridiche era desolante, la codificazione Teodosiana era molto incompleta,
nuovo codice
pertanto l'imperatore diede ordine di comporre un , nominando una commissione di 10
membri, presieduta da Giovanni, ministro della giustizia, e da Teofilo, un professore della scuola di diritto di
rendere più certo il diritto
Costantinopoli. Lo scopo primario della nuova codificazione era .
Codex Iustinianus
529 Summa Reipublicae
Nell'aprile del fu pubblicato il , con la costituzione , che
vietò di utilizzare ancora i vecchi codici e le novelle post-teodosiane. Per risolvere ogni controversia
sarebbe stato doveva essere sufficiente il Codice
e . Digesto Pandectae
Elaborato il codice prese vita un progetto più ambizioso: il , ovvero (dal latino
Triboniano
digèrere = comporre in ordine). La compilazione, affidata a ( con la costituzione Deo Auctore)
530
nel , era un'antologia sistematica di oltre 9000 brani giurisprudenziali. Il motivo della creazione di tale
costituzione nasceva dal bisogno di ordinare una raccolta degli autori classici che superasse la "legge delle
citazioni". La costituzione prescriveva che di ogni frammento si conservasse il nome dell'autore dell'opera
da cui era tratto. Più di 1/3 dell'opera fu tratto da Ulpiano, ma complessivamente gli autori erano 39.
soli tre anni
L'opera fu realizzata in 50 libri, e si concluse in , nel 533.
Triboniano
Imperatoriam Maiestatem
Con la costituzione (533), ( con Teofilo e Doroteo) ricevette
manuale ufficiale per la "gioventù desiderosa di leggi" Institutiones
l'incarico di elaborare un : le
le Istituzioni
Iustinianis Augusti ( ). Queste dovevano sostituire le Istituzioni di Gaio, e portare il diritto
Aveva
nelle scuole dell'Impero. Erano una sorta di "Manuale Introduttivo", composto da 4 libri. comunque
forza di legge (come il digesto). Novellae Costitutiones
Triboniano
Sempre a , dobbiamo la realizzazione delle esso, ovvero
costituzioni nuove rispetto a quelle contenute nel Codice. Queste venivano pubblicate ogni sei mesi in
raccolte ufficiali. raccolta di materiale normativo e materiale
I Codici elaborati da Giustiano, andranno a comporre la
CORPUS IURIS CIVILI
giurisprudenziale di diritto romano , il .
PARTE I - CAP. 2
L'I O
TALIA VERSO CCIDENTE
568 Lunedì di Pasqua Longobardi
Nel , il , i prendono la via dell'Italia. Ora non sono solo uomini armati,
Fara
sono piuttosto intere popolazioni che si spostano, la cui ogni gruppo costituisce una : ognuna si
attesta su una terra, senza avere il riguardo dei proprietari. Questi processi di stabilizzazione danno vita ai
Ducati (almeno una trentina da Veneto a Lombardia).
Re Clefi periodo di espropriazione dei territori ai romani
Il (!574) dà il via ad un , che verrà
Regno Longobardo
proseguito dai Duces. Il è però messo in crisi dalla presenza sui due versanti di
Impero Bizantino d'Oriente Regno dei Franchi d'Occidente
e ; per questo motivo viene ricostruita
Re Autari eletto dai Duchi
l'unità del regno, con l'elezione a di (figlio di Clefi). Il re è , ma è curioso che
venga scelto proprio il figlio di quello precedente, quasi a confermare la Electio per Succesione. I duchi
infatti dimezzano i loro averi in favore del Re, che sta acquistando, a loro danno, una posizione sempre più
preminente.
Si tratta di una questione di Potere, non di terre! Re
Il ha titolo per esercitare il potere dentro
titolare di un Dominium metà delle terre ducali
l'ordinamento ducale perché diventa sulla , mentre in
Duca resta Dominus delle
modo identico e opposto, il ha titolo per esercitare un suo potere perché
terre rimanenti . Amministrazioni locali
Tra il regno di Autari e il regno di Rotari, si formano e si definiscono le due :
Curtis Ducalis
: per i beni del duca; il duca ha poteri identici a quelli del Gastaldo ed esercita
poteri giurisdizionali (sia iudicies che di polizia).
Curtis Regia : governate e difese dal Gastaldo.
Fidelis
Inoltre, gli aiutanti del Re erano detti , ai quali la ripetizione nel tempo di un determinato compito
garantiva l'assunzione di tale nome, nulla più.
Siniscalco Maior Domus
C'era infine il , che si prendeva cura del Hospitium Regis. E di un .
Iudex era chi amministrava giustizia e più in generale chi gestiva poteri pubblici, NON ERANO GIURISTI.
Comitatus seguito di uomini fedeli che accompagna il re o il
Tacito racconta di un , ovvero di un
duca Gasindi
. È composto dai , uomini d'arme, di alto e di basso rango, capaci nell'esercizio di scrittura e
uso delle tecniche giudiziarie, remunerati generosamente e con una protezione privilegiata.
Importanti Mancanze
A quel tempo tuttavia si registrano :
Uffici Organizzati
Mancanza di una rete di ;
Continuità e Omogeneità del territorio
Mancanza di ;
Corona
Mancanza dell'idea di , come simbolo della regalità e del regnum;
Moneta
Mancanza di ; viene introdotta solo con Liutprando, ma coniata da artigiani bizantini;
Capitale
Mancanza di una ;
Propria Legislazione
Mancanza di una (fino a Rotari).
Rotari Prima Legge Generale Edictum 643
Con (!652) si promulga la , presentata come nel , per le
popolazioni del Regnum: con le parole contenute nell'Edictum, Rotari vuole accaparrarsi i Ceti Agrari
Longobardi, e i Ricchi Romani, presentandosi come un modesto legislatore che interviene per arricchire e
rinnovare ciò che già esiste, intitolandosi "Rex Genti Langobardorum".
Liutprando
Con (!744) si avvia un percorso di unificazione e omogeneizzazione, che si allontana dalle
Fusione delle consuetudini Romane e Longobardi Nuovi
Cawarfidae (consuetudini) a causa di e
atteggiamenti Cattolici .
Edicta 713 735
Promulga numerosi , tra cui due nel e nel , nei quali si qualifica come Christianus e
Princeps nelle Mani di Dio
Catholicus . Per questo motivo sentì il bisogno di adeguare le consuetudini e
gli editti alla verità rivelata, ai precetti divini, alla giustizia assoluta.
Per assicurare una disciplina uniforme a specifici rapporti giuridici che fanno capo a un Romano e un
Longobardo, si concede la facoltà di scegliere una sola legge, longobarda o romana, alla condizione che i
soggetti siano d'accordo. Franchi dinastia carolingia
Con la sconfitta del re Desiderio e del figlio Adelchi, nel 774 i ( ) occupano
Corona del Regnum Langobardorum
Pavia, prendono la , al quale non cambiano il nome, segnando così
Caduta dei Longobardi
la .
Conti
I duchi sono soppiantati dai , assegnati alle Contee. I conti svolgono principalmente la funzione dei
duchi, ma in alcuni casi si sostituiscono al Gastaldo e ne assorbono alcuni poteri, unificando corte regia alla
corte ducale. Grandi Donazioni alla Chiesa
In questo periodo ci sono delle : questo è spiegato proprio perché l'elezione
dei vescovi avveniva da parte laica, con una importante intromissione negli affari ecclesiastici. È in questi
Sacro Romano Impero
contesti che nasce il " " (che non è una continuazione di quello finito nel 476)
notte di Natale dell'800 Carlo Magno
nella famosa , quando per la messa natalizia entra nella basilica
Leone III
romana qui viene incoronato imperatore da . I due, apparentemente d'accordo, avevano due
Punti di Vista sostanzialmente diversi:
Papa tradizione romana
Il ha una visione della maestà imperiale che era radicata nella , unita alla
comunità dei fedeli e al corpo di Cristo.
L'imperatore un'idea Privatista del regno
ha e tende a privatizzare ogni aspetto di quest'ultimo
(fisco, amministrazione, funzionari). Carlo magno infatti ha fatto il furbo, e si narra che già il giorno
dopo avrebbe esclamato con stizza impotente "se avessi saputo prevedere le intenzioni del Papa
avrei rinunciato all'impero e, pur con la coscienza di commettere peccato, avrei rinunciato anche
alla messa natalizia". Legislazione Imperiale al di sopra delle
Solo con Carlo Magno tuttavia si ha una che si pone
consuetudini locali Verbo Regis necessario
. Al centro si pone la volontà del sovrano: il è ma è anche
sufficiente la norma non è mai scritta
; non occorre una forma preordinata e determinata; .
Le norme imperiali per i singoli regni compresi nell'impero anno un nome che deriva dalla loro
articolazione: poiché sono divise in capitula, sono chiamate:
Capitula Mondana ;
Capitula Ecclesiastica . Defensor Fidei
L'imperatore stesso e i re hanno titolo e si professano (difensori della Chiesa, della
fede), accaparrandosi così la facoltà di disciplinare anche le materie ecclesiastiche.
Liber Papiens Edicta dei Re Longobardi
Ricordiamo inoltre i che contiene in ordine cronologico gli
(Rotari, Grimoaldo, Liutprando).
Nelle fonti si narra che il consenso del popolo è necessario per rendere completo l'iter formativo.
Tuttavia, va precisato che il popolo non è la popolazione dell'impero, ma semplicemente la cerchia
Hanno i grandi libertà di scelta?
ristretta dei grandi del regno. PARTE I - CAP. 3
L C - A M
A AMPAGNA LTO EDIOEVO
Città Italiane sec. VI al sec. XI
La storia delle è caratterizzata, per il periodo che va dal , da una marcata
Campagna
dipendenza dalla . In questi tempi, è difficile o forse quasi impossibile distinguere tra
Dominium e Imperium : chi ha Dominium sui campi, tende ad avere Imperium sulle persone che vi
Mancano evidentemente la coscienza e l'idea della Res Publica e Res Privata
abitano e viceversa. .
La situazione che si presenta è suddivisa in due agglomerati:
Maiores Appezzamenti di Terra ricchi proprietari terrieri
: : domini di sicura potenza, di .
Minores Piccoli Poderi media o piccola fortuna economica
: : possessori di .
Decanus
Il svolge inoltre una funzione importante, infatti ha il compito di curare la polizia campestre,
vigilando contro i ladri distrutti e di bestiame, contro il pascolo abusivo e via dicendo; talvolta però viene
Abusando Posizione
meno al suo dovere e si trasforma, della sua , in Dominus di terre.
IL SISTEMA CURTENSE
Curtis Terra Dominica Terra Tributaria o
La è al centro della (pars dominica); attorno vi è la
Massaricium Mansi Massarii
, costituita da utilizzati da , coltivatori di media o di scarsa fortuna
Servi della Gleba
economica, ma possono avere lo status di uomini liberi. Diversamente risultano , della
terra.
Massarius
Il deve al signore:
Giornate di lavoro
1. : tre o quattro giornate per settimana;
Una Quota
2. : parte dei frutti della sua terra.
Signore
Il al Massarius:
Protezione
1. anche armata contro le aggressioni esterne;
Aiuto per le Vendite
2. in città dei frutti del manzo;
Anticipazione delle Sementi
3. in tempi di carestia.
Signore Uomo Ecclesiastico
Nel qual caso in cui il era un , soprattutto vicino all'anno 1000, esso avrebbe
Fine del Mondo
potuto contare su numerose donazioni in suo favore per paura della .
Signorie di Campagna
Le possono essere classificate in:
Signoria Fondiaria terre per un fattore ereditario
: erano quelle famiglie che detenevano le .
Signoria Territoriale potere tramite un elezione popolare
: famiglia che prese il e che accentrò
in sè i vari poteri politici.
SIGNORIA FEUDALE il potere si distribuisce su gerarchie
: in base alla Signoria Feudale,
Feudi
ben precise; i terreni concessi vengono detti Feudi in Capite
, e si parla di " ", qualora
direttamente dal re o dall'imperatore
vengano concessi .
rapporto di Fedeltà Obbedienza e Aiuto Militare
Queste terre vengono concesse in base a un , , tutte
Vassallo Signore
qualità ciao il deve al . Quest'ultimo tuttavia deve il suo Aiuto e la sua Protezione al
vassallo. Investitura
Cerimonia dell'infeudazione
La ( ), ci svolge attraverso l'imposizione della spada a collo
nudo da parte del Signore sul vassallo che, come prova ulteriore della sua fedeltà e fiducia, si espone a
la stretta delle mani suggella il patto
questo per qualche istante; dopo di che . In seguito a questo
rapporto:
Signore terra al vassallo
Il concede una ;
vassallo ha il potere di escludere l'ingerenza del Signore nella terra ricevuta
Il in beneficio
Immunitas
( );
vassallo ha la giurisdizione sugli abitanti della terra
Il .
Feudalizzazione delle Contee Vassalli,
La scala gerarchica, durante la , apre alla comparsa di
Valvassori e Valvassini Gradi di Subordinazione
, rispettivamente diversi .
Carlo II, detto "il calvo" l'ereditarietà dei feudi maggiori
, sancisce , poco prima di morire, nell'877 con
Capitolare di Kiersy Corrado II per i Feudi Minori
il ; concede nel 1037 analoga misura con la
Constitutio de Feudis .
LA SIGNORIA BANNALE
Signoria Bannale Fondiaria Territoriale
La , è o e si esercita sugli abitanti della terra dominica e
della terra tributaria. Siccome Imperium e Dominium non riescono a trovare una definizione separata, ma
Bannum
tendono anzi ad unirsi nel medesimo significato pratico, viene coniato il termine , per definire il
Potere di comandare, costringere e punire gli uomini liberi . Chi resiste viene costretto a lasciare le
terre signorili (praticamente una pena di morte).
Poteri del Signore Bannale
I sono:
Giurisdizionali;
Monopolio di attività;
Poteri su vie, punti, fiumi, laghi, rive, boschi;
Diritti di Albergaria (gli abitanti erano obbligati a dare ospitalità a loro e al seguito).
Diritto a ottenere Opere;
Diritto di dare l'assenso alle successioni Mortis Causa e alle nozze dei residenti;
Ius Primae Noctis (era un tributo in danaro che il servo pagava al Signore come indennizzo qualora,
sposandosi, avesse abbandonato il feudo e la coltivazione della terra).
LE COMUNITÀ DELLA CAMPAGNA, DEI RUSTICI
Vicinia Conventus Fabula Inter vicinos
La è un : abitanti di case isolate nella campagna creano linee di
per la sopravvivenza reciproca
stabili relazioni, tutt'al più . I rapporti delle comunità si creano sulla
gestione condivisa di cose comuni , al fine di una quieta convivenza.
Vicus Vicani
Il è una minima entità urbana incardinata nella campagna; gli abitanti del vicus sono detti .
Queste terre sono state spesso vittime di usurpazione dei signori.
I CASTELLI Castelli
sec. X
Il è l’epoca di maggiore diffusione dei . Lo Tipologie erano:
Isolato
Caste
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