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Lezioni sociologia della famiglia Appunti scolastici Premium

Questi appunti di sociologia della famiglia contengono le trascrizioni delle lezioni del prof. D'Alessandro.
Negli appunti gli argomenti di sociologia della famiglia trattati sono i seguenti:
approccio evoluzionista del mutamento della famiglia
critiche all'approccio evoluzionista
formazioni storico... Vedi di più

Esame di Sociologia della famiglia docente Prof. L. D'Alessandro

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ESTRATTO DOCUMENTO

modo nella fase dell’eterismo per questo può essere considerato un evoluzionista, che corrisponde

l’esistenza di un’orda

alla promiscuità sessuale di Morgan fino al patriarcato cioè fino alla civiltà

sessuale promiscua che toglieva la certezza patrilineare e quindi portava a calcolare la discendenza

in linea matrilineare. Questo autore infatti ha scritto Il Matriarcato in cui spiega tutte le ragioni del

Dopo la fase dell’eterismo cioè dopo la fase della promiscuità sessuale secondo

matriarcato.

Bacofen è esistito il matriarcato. La nascita della proprietà privata induce l’uomo a volere una

discendenza sicura (e per questo si lega in maniera esclusiva ad una donna) e questo conduce alla

nascita della famiglia monogamica e a calcolare la discendenza per linea paterna. Per la critica il

matriarcato non era una tappa obbligatoria dell’evoluzione della famiglia così come la proprietà

è sempre legata alla nascita della famiglia monogamica. Quindi si nega l’orda barbarica

privata non

si nega il tabù dell’incesto si nega altresì il matriarcato come tappa intermedia tra l’eterismo ed il

della famiglia perché

patriarcato come nel pensiero di Bacofen tappa intermedia nell’evoluzione

per Bacofen era obbligatorio come lo era per Morgan la famiglia punalua prima di quella

sindasmiana cioè gli antropologi e gli etnologi criticano proprio la linearità di queste deduzioni

tant’è vero che altri come anche i sociologi la famiglia è sempre esistita in alcune formazioni sociali

e culturali era prevalente dominante in alcune altre era diffusa in altre era emergente. Anche la

proprietà privata dicono che non è legata alla famiglia monogamica.

SOCIOLOGI

l’assunto secondo il quale nella società moderna e contemporanea la famiglia assume una

Criticano

forma nucleare isolata dalla parentela. Quindi poi come vedremo ognuno di questi studiosi

appartenenti a discipline diverse criticano uno o più aspetti della linea evoluzionistica abbiamo visto

cosa criticavano gli antropologi ed etnologici negavano l’unilinearità il tabù la promiscuità il

matriarcato e la proprietà privata. I sociologi criticano che la famiglia nucleare apparirebbe isolata

nella società mod. e cont. dalla parentela. Per esempio questo autore F. Litwak contrappone alla

famiglia nucleare il concetto di famiglia estesa modificata. Lo studioso ritiene che il superamento

del modello di coabitazione a più generazioni non implica un totale isolamento della famiglia

nucleare dalla cerchia parentale. Si può parlare piuttosto di una parentela a distanza con cui si

sottolinea la permanenza di scambi materiali e relazionali tra parenti anche in assenza di

coabitazione. Egli praticamente dice che non è vero che la famiglia nucleare nella società mod. e

contemp. ha comportato anche la privatizzazione delle relazioni familiari non è vero che la famiglia

si è chiusa tant’è vero che introduce questo concetto di famiglia estesa modificata dicendo guardate

che la parentela esiste lo stesso parla di parentela a distanza cioè i nonni zii che sono presenti non

coabitano ma le relazioni ci sono anche se a distanza, perciò più che famiglia nucleare egli parla di

famiglia estesa modificata. Renè Konig è considerato padre della sociologia tedesca molto caro alla

professoressa in una prospettiva storica suggerisce una lettura della famiglia non unilineare ed

introduce una variabile sociale nel suo modello interpretativo che gli consente di sostenere

l’esistenza di uno stretto rapporto tra forme familiari e classi sociali. La famiglia estesa sarebbe

tipica delle classi dominanti mentre quella nucleare delle classi inferiori sia in epoca romana che

Konig altro sociologo critico della tesi dell’evoluzionismo critica

durante il medioevo. il principio

dell’unilinearità e dice non possiamo dire che la famiglia estesa abbia preceduto quella nucleare

piuttosto io vi dico che c’è una differenza (quindi introduce questa variabile) tra classi dominanti e

classi operaie. Questa variabile sociale verrà ripresa anche da altri studiosi cioè si mette in evidenza

come la variabile città campagna allo stesso modo la variabile delle classi sociali. Dunque nelle

classi sociali più elevate c’è una riduzione semplificazione delle forme familiari, secondo la legge

, dall’altra a una generalizzazione del modello nucleare

della contrazione progressiva di Durkheim

tra la classe operaia e media. Gli studi dello studioso tedesco hanno ricevuto conferma dalle

ricerche di Barbagli (sociologo italiano che si è occupato molto delle ricerche storiche sulla famiglia

nei secoli passati in Italia e in Europa) che ha introdotto nel modello interpretativo della famiglia la

variabile citta-campagna: modello esteso prevalente in campagna e nucleare in città. Tutte le tesi

come pure tutte le critiche riguardano l’aspetto generale della tesi primaria però ognuno degli

così

studiosi introduce un elemento in più a supporto della sua critica, per esempio Konig dice io non

nego la unilinearità della famiglia cioè passaggio dalla famiglia estesa a quella nucleare e

monogamica e vi dico in base alle mie ricerche che alcune forme familiari estesa è tipica

dell’aristocrazia mentre quella nucleare è tipica delle classi sociali subalterne. Altri studi confermati

dalle ricerche di Barbagli hanno dato altre interpretazioni introducendo la variabile città-campagna.

Storiografia e demografia hanno apportato i maggiori contributi alla tesi evoluzionistica della

famiglia. Mark Bloch nega che la famiglia ha avuto queste trasformazioni unilineari ma processi si

dilatazione e contrazioni che cosa vuol dire cioè in certi momenti è esistita la famiglia estesa in altri

invece la famiglia si è nuclearizzata anche se si ferma dal punto di vista storico all’età premoderna e

preindustriale . Cioè le trasformazioni della famiglia non segnano un andamento unilineare ma

processi di dilatazione e contrazione. La famiglia nucleare non è il risultato di un processo evolutivo

per stadi ma solo una tappa nel mutamento ciclico ed è per questo che può essere considerata

premoderna e preindustriale. Le ricerche da cui parte Bloch sono ricerche che partono dalla Gallia

tra il IX e il XVI secolo che cosa ha notato che fino al IX secolo (certo si è fermato alla Gallia) in

Gallia il modello nucleare era quello prevalente ma a causa delle invasioni mussulmane ungheresi e

scandinave fino al XIV secolo il modello prevalente divenne quello esteso. Ha notato che per una

questione di sicurezza sociale la famiglia in questo periodo si dilatava ha scoperto che fino al IX

secolo esisteva la famiglia nucleare dal IX al XIV secolo in conseguenza delle invasioni barbariche

non esistendo uno stato razionale ed un esercito come facevano a difendersi dalle invasioni le

famiglie si dilatavano si mettevano tra di loro come dei clan per difendersi dai barbari. Secondo

Bloch era una questione di difesa sociale che ha portato ad una dilatazione della famiglia allo

stesso modo dice Bloch quando sono finite le invasioni è tornata la pace il modello prevalente si è

poiché non c’era più bisogno di stare insieme per difendersi e

di nuovo contratto in famglia nucleare

quindi poi dal XV secolo in poi si ha la formazione dello stato e quindi dell’esercito. Quindi in

assenza di un potere centrale di un esercito nazionale che assicurasse protezione dagli invasori più

famiglie si unirono per fronteggiare il pericolo delle invasioni barbariche. Avete notato che ogni

studioso guarda da una particolare prospettiva ed introduce una o più variabili. Verso il XV secolo

ci sarà quindi un nuovo corso che porterà alla prevalenza della famiglia nucleare quindi avremo

processi di contrazione. Una delle critiche più rilevanti alla tesi lineare della famiglia soprattutto

per il passaggio dalla forma estesa a quella nucleare si deve a Peter Laslett (demografo) ed al

La variabile dell’analisi di Laslett

gruppo della scuola di Cambridge negli anni 70 del secolo scorso.

è costituita dall’aggregato domestico sulla cui base viene operata una distinzione tra: famiglia

(coppia coniugale con o senza figli) aggregato domestico (è unità coresidenziale = si dorme sullo

stesso tetto ma anche unità di consumo = si consuma almeno un pasto principale insieme ) houseful

(individui che risiedono in un edificio o in un insieme definito di locali e che non necessariamente

costituiscono un unico aggregato non ci devono essere legami familiari anche). Sulla base della

distinzione tra aggregato domestico e famiglia Laslett procede ad una variegata classificazione delle

tipologie familiari alcuni sono: a) solitari (aggregati domestici unipersonali es. single) b) aggregati

senza struttura familiare (coresidenti ma senza unità coniugale es. case di universitarie oppure

esclusivamente da un’unità

convivenza tra due persone) c) aggregati domestici semplici (costituiti

familiare coniugale es. coppia marito e moglie con o senza figli) d) aggregati domestici estesi (unità

familiare coniugale con parenti) e) aggregati domestici multipli (due o più unità familiari coniugali

imparentate) f) aggregati domestici indeterminati (aggregati domestici in cui i legami di parentela

non sono chiari da determinare una esatta classificazione). I risultati delle ricerche condotte da

Laslett in Inghilterra e altri paesi europei in periodi storici diversi (per questo è stato molto criticato

poiché non è riuscito a procedere per variabili omogenee poiché ha trattato periodi storici diversi

territori diversi e quindi non può arrivare ad un risultato che secondo alcuni sarebbero falsi)

dimostrarono che la famiglia ceppo (estesa) (di cui parlerà Le Play nella metà dell’ 800, che la

definì come struttura patriarcale dove l’eredità spettava al primo figlio maschio ed ai suoi eredi) non

era mai stata una tipologia familiare prevalente nella società europea. La critica di cui parlavamo

prima era di tipo ideologico perché sia Laslett sia quelli che lo criticavano erano ideologici in

entrambe le posizioni perché in effetti Laslett aveva preso le parti avvantaggiato le classi dominanti

dove abbiamo visto era più prevalente la famiglia estesa tant’è vero che lo stesso Le Play parlerà

di famiglia ceppo di famiglia patriarcale di questa divisione anche di famiglia instabile e questa per

lui non è altro che quella nucleare però il termine instabile è altamente biologico perché ha

un’annotazione negativa la famiglia instabile è la famiglia nucleare è la famiglia monogamica è la

famiglia dei poveri diciamo dei proletari operai diversamente dalla estesa perché è delle classi

dominati. E cosa voleva dimostrare Laslett quasi in risposta a Le Play che la famiglia ceppo la

stata un modello prevalente in europa. C’è una sorta di botta e risposta di

famiglia estesa non era

politica spicciola. Per Laslett e gli studiosi di Cambridge è la famiglia nucleare a rappresentare la

struttura base della realtà europea prima dell’industrializzazione.

Nell’ambito dei contributi della storiografia risulta interessante il cosiddetto approccio dei

sentimenti (secondo la definizione dello studioso Anderson) Aries e Shorter e Stone si sono

occupati del problema della nuclearizzazione della famiglia non in termini di analisi delle strutture

ma a livello di significato simbolico e culturale. Cosa vogliamo dire intanto questi studiosi

dell’approccio dei sentimenti si sono occupati del problema della nuclearizzazione della famiglia

non in termini di struttura estesa nucleare patriarcale ceppo instabile ma se ne sono occupati ad un

altro livello altrettanto importante per capire poi come era la famiglia a livello sociale cioè a livello

di significato simbolico e culturale anche se a livello di questo livello ne parleremo anche quando

studieremo l’approccio interazionista. Quale senso l’uomo associa al termine famiglia

significato

nel passaggio dal medioevo alla società moderna e poi ancora alla contemporanea? Cioè a livello

simbolico e culturale quale senso significato associano le persone al termine famiglia. Simbolico

cioè quale senso significato si da ad una cosa per esempio bottiglia associamo acqua. Per questi

studiosi tr la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo si è verificato una rivoluzione culturale che ha

investito anche le relazioni familiari (cioè i rapporti di autorità e affettività tra i sessi e le

generazioni) e che ha portato la famiglia diventare l’area della privacy a distaccarsi cioè dalla

parentela. Ciò comporta una diminuzione dei controlli familiari sulla scelta del coniuge i rapporti

tra genitori e figli diventano più stretti ed esclusivi la socializzazione diventa responsabilità dei

genitori (baliatico non c’è più la balia che si prendeva cura ed educava i figli). Scrive Stone “ Ciò

la famiglia nucleare è lo speciale senso di solidarietà che separa l’unità

che contraddistingue

domestica dalla comunità circostante. I membri di tale unità sentono di avere molte più cose in

comune tra loro che non con chiunque altro al di fuori di loro e di godere di un clima emotivo

privilegiato che essi devono proteggere da intrusioni esterne mediante privacy o isolamento”.

Questo esprime al meglio il concetto di prima. Le critiche alla tesi evoluzionistica della famiglia

sono desunte dall’etnologo che ritorna Levi Strauss. In Europa sono rintracciabili diverse tipologie

familiari alcune delle quali sono state prevalenti ed esclusive in determinate formazioni storiche

sociali diffuse emergenti residuali o in declino in altre. Questa è la verità fondamentalmente poiché

in uno stesso territorio ci possono essere tipologie diverse alcuni stavano per emergere altre si erano

diffuse altre erano le prime molto dipende dalle formazioni storico sociali.

QUARTA LEZIONE

CRITICA ALL’EVOLUZIONISMO

La famiglia sfugge a qualsiasi definizione di tipo deterministico o meccanicistica quindi non è

possibile dare una definizione di famiglia perché si tratta di un fenomeno complesso così come non

è possibile dire con certezza quando c’è stato il passaggio da un tipo di struttura all’altra ogni autore

si è servito di una particolare variabile e quindi non è possibile dire se la famiglia nucleare sia nata

con, sicuramente ci sono degli elementi che ci fanno propendere per qualcosa è diventata modello

predominante durante il periodo dell’industrializzazione però abbiamo detto anche che molte

strutture familiari possono essere considerate dominanti in un certo periodo storico prevalenti in

altre magari nello stesso periodo ci sono alcune strutture familiari che sono dominanti altre

prevalenti altre diffuse altre in declino altre invece che devono ancora nascere.

RAPPORTO TRA FAMIGLIA E FORMAZIONI STORICO SOCIALI

A cominciare dalle formazioni storico sociali primitive, tradizionali, liberal capitaliste fino ad

arrivare a quella postindustriale cioè ad arrivare a quella contemporanea , questa è la prospettiva più

realista oggettiva di porsi rispetto alla famiglia così come si evince dalla tesi evoluzionistica tesi

riassunte da Levi Strass In Europa sono rintracciabili diverse tipologie familiari alcune delle quali

sono state prevalenti ed esclusive in determinate formazioni storiche sociali diffuse emergenti

Altra critica l’industrializzazione

residuali o in declino in altre. 1) non ha creato la famiglia

nucleare ma ha contribuito a diffonderla presso ceti e classi sociali che esprimevano organizzazioni

familiari diverse. Ricordate quale tipo di struttura era legata all’aristocrazia la famiglia estesa e alla

classe operaia la famiglia nucleare. Questo è un principio importante cioè non si vuole dire che la

per così dire non sia nata con l’industrializzazione però non possiamo dire che è

famiglia nucleare

nata con l’industrializzazione era già presente in una forma meno diffusa esclusiva vi ricordate la

critica storiografia di Mark Bloch quando dice che la famiglia nucleare era sempre esistita dopo le

ricerche in Gallia con le invasioni barbariche si è sentita la necessità di allargare la famiglia in

estesa ma esisteva sempre quella nucleare in una intensità minore rispetto all’estesa ma comunque

era presente. Questo ci porta a dire che alcune formazioni familiari sono presenti in una stessa

formazione storico sociale quindi in uno stesso periodo ma la prevalenza o l’esclusività di queste

dipende dal nucleo organizzativo che si da quella società e che tra poco analizzeremo. 2)Altra

all’altra non è mai

critica il passaggio da una forma familiare netto e circoscritto, in ogni

formazione storico-sociale si trovano forme familiari passate e forme in via di consolidamento e di

legittimazione. Ogni formazione storico sociale anche se caratterizzata dalla compresenza di più

formazioni familiari esprime la dominanza o la prevalenza di una determinata tipologia. Il contesto

rurale o urbano costituisce un ulteriore variabile per stabilire l’intensità di una determinata struttura

rispetto all’altra. Per concludere le strutture familiari si trovano in rapporto di omologia coi principi

organizzativi e istituzionali della formazione storico-sociale di riferimento. (Donati) Si vuole cioè

dire che un certo tipo di struttura familiare è lo specchio dei principi organizzativi sociali politici di

una determinata società. Una domanda di tipo provocatorio ma che ci può aiutare a comprendere

meglio, appena 20 anni fa erano possibili secondo voi queste strutture familiari che oggi non solo

sono emergenti ma alcune si stanno affermando in modo esuberante come le coppie di fatto le

ricostituite le miste? No per quale motivo? Uno Stato come il ns. che assicura i diritti di cittadinanza

che si dovrebbe prendere cura dei propri cittadini ma che consente loro di esprimere al meglio la

propria libertà di scelta che consente a ciascuno di noi di autorealizzarsi di autodeterminarci ci

consente di fare delle scelte anche molto personali ed individuali come quelle familiari laddove lo

stato non controlla più come un tempo ecco perché ritorniamo al concetto di formazione storico

sociale ma sarà più chiaro quando vedremo la formazione storico sociale capitalista oppure quelle

tradizionali oppure in quelle dove lo stato aveva un potere una forza pervasiva rispetto agli

individui. Cominciamo a vedere queste formazioni.

FORMAZIONI STORICO SOCIALI:

il nucleo organizzativo era costituito dal ruolo primario dell’età e del sesso (

PRECULTURALE

tribù clan il capotribù aveva potere era il più anziano ed era maschio) mentre il principio

dalla parentela. C’era una parentela che aveva funzione di

istituzionale veniva rappresentato

solidarietà di tutta la tribù. Non c’è differenza tra comportamento individuale familiare e parentale.

Il clan la comunità assumeva tutto questo i comportamenti di tutti individui famiglia e parenti.

TRADIZIONALE il principio organizzativo è costituito dal dominio di classe in forma politica

mentre il nucleo istituzionale è rappresentato dallo Stato. Quindi mentre quelle primitive sono

lontanissime da noi i nuclei organizzativi e istituzionali sono costituiti rispettivamente dall’età e dal

sesso e dalla parentela qui invece dal dominio di classe mentre quello istituzionale dallo Stato in

queste formazioni si trova una stratificazione sociale della popolazione: primo livello abbiamo la

famiglia nobile esercita il controllo diretto sulla proprietà della terra e del patrimonio ( per mezzo

di politiche matrimoniali o di successione per il primo figlio maschio) detiene il potere politico e

delega le funzioni produttive alle classi subalterne. Negli altri livelli della stratificazione sociale

la famiglia pur presentando diverse forme quindi ci possiamo ritrovare quella estesa nucleare si

base al sesso e all’età. Quindi anche se negli altri livelli

struttura attraverso ruoli gerarchizzati in

della stratificazione sociale troviamo vari tipi di famiglia quello che accomuna è che questo tipo di

famiglia si struttura sulla base di un processo una dinamica gerarchizzata verticistica in cui conta il

sesso e l’età le donne continuano a non contare niente solo Bacofen aveva parlato del matriarcato.

LIBERAL CAPITALISTA ha il suo nucleo istituzionale nel mercato (del lavoro) e non più nello

L’accumulazione ed il controllo della ricchezze

Stato. produttive (il capitale) determinano il

processo di individualizzazione ed il capovolgimento del rapporto individuo- famiglia. Non è più la

famiglia a determinare le sorti dei membri che la compongono ma sono i membri che la

costituiscono a fare della famiglia lo strumento per la riuscita sociale. Con la teoria liberal

capitalista con le logiche di mercato ciò che viene fuori è questo eccessivo individualismo per cui

se i soggetti vogliono emergere devono darsi da fare quindi non è la famiglia a determinare le sorti

dei singoli ma sono questi ultimi che fanno della famiglia lo strumento della riuscita sociale.

BORGHESE (DOMINANTE) si caratterizza per senso del risparmio oculata gestione familiare,

riduzione del numero dei figli, educazione più seguita ed affidata soprattutto alla madre rispetto alla

famiglia nobile che educava i propri figli con il baliatico (balia) anche però i rapporti con i coniugi

erano molto freddi distanti che si potevano notare anche a tavola poiché erano seduti molto lontani

dall’altro.

l’uno diventa, soprattutto agli inizi dell’industrializzazione mero ambito

OPERAIA (PREVALENTE) dell’industrializzazione la famiglia

della riproduzione della forza lavoro. Periodo 800 all’inizio

veniva reclutata tutta quanta ed andava a lavorare in fabbrica senza tutele di nessun genere. In

seguito i rapporti di lavoro individualizzati determinano una chiusura all’esterno privatismo e

Cioè quando all’inizio il

valorizzazione delle relazioni affettive coniugali e tra genitori e figli.

assorbiva totalmente tutti c’era anche poco spazio per coltivare la propria

mercato del lavoro

privacy per valorizzare i valori. Quando poi ognuno potè lavorare individualmente in fabbriche

diverse lontano anche dall’altro coniuge ci fu più un clima familiare più intimo teso alla

valorizzazione delle relazioni affettive coniugali e tra genitori e figli. E inoltre si venne a

determinare quella privacy che la chiudesse dall’esterno e la famiglia incominciava a diventare quel

nucleo che si isolava dalla parentela.

CONTEMPORANEA POST INDUSTRIALE qui il nucleo organizzativo è costituito dallo Stato

che regola i rapporti tra individui e società. Tutela i diritti di libertà e di autorealizzarsi. Qui

assistiamo ad un’ulteriore privatizzazione della famiglia ad un ulteriore chiusura rispetto all’esterno

in particolare assistiamo ad una pluralizzazione di stili di vita per cui le strutture familiari diventano

il frutto della contingenza anche della necessità storico politico sociale del momento o anche delle

scelte personali dei percorsi di vita individuali. (coppie di fatto convivenza ispirate da una scelta

Tant’ è vero che ai cicli di vita quelli standardizzati quelli costituiti dai cicli di

personale)

passaggio che hanno vissuto le nostre nonne oggi a cicli di passaggio si preferisce parlare di

percorsi i corsi di vita prima si cresceva in un paese si sposava il cosiddetto paesano vicino di casa

che rispondeva a regole sociali come la dote il contratto matrimoniale faceva si che la famiglia

potesse avere titolo nella scelta del patner dei propri figli sulla base molto spesso della

convenienza. Questo percorso era molto individuale si nasceva a Napoli si sposava a Napoli e si

moriva qui. Oggi non è più così. Perciò parliamo di corsi di vita anche Donati fa questa definizione

perché questa risponde di più alle contingenze attuali. Il fatto di non stabilire più a priori le nostre

scelte. In questa formazione la famglia ha subito un processo di de-istituzionalizzazione cioè

quando parliamo di istituzionalizzazione parliamo di un tipo di famiglia che è imprescindibile dal

questo però non ha portato al superamento della famiglia. Pesate negli anni 50 c’era in

matrimonio

Italia ma anche all’esterno un grosso dibattito sulla fine della famiglia sul fatto che la famiglia

stesse perdendo i suoi connotati le sue caratteristiche si parlava di crisi della famiglia. Donati e d

un’altra serie di sociologi di rilievo non credono al superamento della famiglia ma ritengono che la

in un’organizzazione che

famiglia si sia riorganizzata sia sul piano strutturale che relazionale

conferma la centralità e la funzione di riproduzione sociale culturale generazionale della famiglia di

fondamentale importanza per la sopravvivenza di ogni società. Cioè se venissero meno queste

funzioni verrebbe meno la centralità della famiglia ma questo fortunatamente al momento non è

ancora avvenuto e quindi la famiglia continua ad essere al centro di ogni società anche se con

strutture e relazioni diverse . GLI APPROCCI

Approcci anziché teorie

Si parla di approcci di modi di considerare di prospettive piuttosto di teorie universali e

generalizzate. L’abbiamo detto più volte il tema della famiglia è un tema molto complesso da non

poter essere spiegato con una grande teoria perciò parliamo di approcci. Ci sono molti studiosi che

sono dei teorici universali questo nella sociologia in generale e sono quelli che si considerano

superiori rispetto a quegli studiosi che trattano studiano il fenomeno sulla base di ricerche empiriche

cioè il teorico generale universale e c’è il teorico

di medio raggio. Ci sono due categorie di studiosi

studioso del particolare di colui che ritiene insomma che soltanto dal particolare dai dettagli si può

poi arrivare ad una teoria. C’è invece chi fa il discorso al contrario cioè il teorico universale. Alcuni

dei grandi schemi concettuali che vengono utilizzati per l’analisi della famiglia, sono derivati dalle

teorie sociologiche più generali (è per esempio il caso degli approcci marxista e funzionalista) altri

derivano invece da elaborazioni autonome nello specifico campo di studi familiare ( è questo il caso

dell’approccio dello sviluppo, interazionista e delle teorie dello scambio). L’approccio più

specifico autonomo ed esclusivo della famiglia ma anche per eccellenza è quello dello sviluppo.

Anche però quello interazionista e dello scambio. La stessa teoria dello scambio in realtà non si

parla di famglia ma di diade coniugale cioè di marito e moglie in particolare. Tranne che per chi

propende per l’universalità e l’immodificabilità sostanziale dell’identità e del ruolo della famiglia

nella vita degli uomini e nelle società (scuola istituzionale) ci si deve invece guardare dal pensare

che una grande teoria unificata possa spiegare il fenomeno famiglia. Per tale motivo

nell’esposizione che segue parleremo di approcci alla famiglia anziché di teorie dato che la famiglia

costituisce secondo alcuni uno dei fenomeno sociali meno afferrabili in base agli schemi (spesso

deterministici) che gli scienziati moderni vorrebbero sempre utilizzare ed applicare a tutte le realtà

Tenete presente l’universalità e l’immodificabilità dell’identità e del ruolo

socialmente osservabili.

della famiglia è invece alla base del pensiero degli istituzionalisti. Secondo questi la famglia in ogni

luogo e comunque è sempre praticamente la stessa per questo è universale ed immodificabile. Tutta

l’analisi della famiglia che abbiamo fatto per loro non è possibile.

------------ ISTITUZIONALE

LAFAMIGLIA GLI APPROCCI ------------ STRUTTURALFUNZIONALISTA

| ------------ DELLO SCAMBIO

| ------------ MARXISTA

------------ INTERAZIONISTA

| ------------ DELLO SVILUPPO

I RECENTI APPROCCI

|

COMUNICAZIONALI

NEOFUNZIONALISTI

APPROCCIO ISTITUZIONALE

L’approccio istituzionale fondande la sociologia della famiglia risulta purtroppo quasi inesistente

nell’ambito della riflessione dei sociologi della famiglia italiana. Scarsa influenza hanno sempre

Le Play nell’ambito accademico, sebbene un certo interesse verso gli stessi si sia

avuto gli studi di

avuto con la pubblicazione del saggio di Ulderico Bernardi, “ Famiglia e sviluppo sociale nelle

opere di F. Le Play”. Periodo storico 800 approccio principe quello che fonda la sociologia della

famiglia anche se si tratta per me di un approccio inesistente nella sociologia della famiglia italiana.

accreditato l’unica studiosa italiana

Approccio che farà riferimento a questo approccio è Nora

Federici demografa così come che i i principali studiosi che esemplificano questo tipo di approccio

sono Le Play e Murdok. LePlay in particolare è uno studioso che è stato messo da parte soprattutto

accademici e scientifici e soltanto alla fine degli anni 70 c’è stata una

negli ambienti parte

accademica che si è interessata ai suoi studi con Bernardi. La famiglia presa in considerazione da

Le Play è la famiglia ceppo (famille-suoche) (in realtà sono tre la famiglia ceppo la famiglia

nell’ambito storico sociale

patriarcale e la famiglia instabile ) in realtà dominante vale a dire quella

in cui convivono sotto lo stesso tetto tre o quattro generazioni (noi le abbiamo trattate a proposito

dell’housefull di Peter Laslett). Realtà oggi presente nelle ultime generazioni di coppie sposate,

in crescita quei modelli di convivenza che l’Istat

(risultano ha definito come modelli di autonomia

nella vicinanza). Ma qualcun altro ha parlato di cose simili La parentela a distanza il concetto è lo

stesso cioè si vuole dire che anche se la famiglia nucleare vive lontana dalla parentela non vuol dire

che non ha rapporti con la parentela non ha più rapporti di quella significatività tale di quando

viveva nell’ambito della famiglia estesa coi nonni in casa per esempio. Ritorna questo discorso

non assimilabili sicuramente al discorso dell’800 di Le Play questo sia chiaro.

nella famiglia ceppo

SUNTO DELL’APPROCCIO ISTITUZIONALE

Siamo nell’800 un’istituzione sociale

la famiglia viene considerata come cioè imprescindibile dal

matrimonio è quindi socialmente determinata pubblicamente sanzionata. Ha la caratteristica della

universalità e della immodificabilità sostanziale nel ruolo e nell’identità.

La famiglia fa fronte a compiti e funzioni:

 Riproduttive

 Affettive

 Protettive

 Socializzative

 Religiose

 Cooperazione economica

Per gli istituzionalisti:

La famiglia è un’istituzione base di ogni società (si riconferma la universalità

l’immodificabilità)

E noi abbiamo visto che questo non è possibile quando abbiamo analizzato il rapporto tra famiglia

e le diverse formazioni storico sociali abbiamo capito che così non è molto dipende dal nucleo

organizzativo politico sociale di un determinato periodo storico.

La famiglia è un sistema relativamente chiuso è il regno della privacy perché essa è

autosufficiente e autopoietica autonormativa capace di generare da se norme e valori. Sono concetti

che ritroveremo nei recenti approcci comunicazionali neofunzionalisti di Luhman ma li ritroveremo

nello struttural funzionalista di Parsons che inizialmente aderì agli istituzionalisti ma poi se ne

distacca.

La famiglia nucleare è il vero universale culturale presente in ogni tempo alla base di ogni società.

Studiosi che si esprimono secondo questo tipo di approccio:

Durkheim ( ci ricorda la legge di contrazione progressiva può essere considerato evoluzionista

perché vede le tappe successive come una conseguenza di quelle precedenti ma la sua legge può

essere considerata evoluzionistica perché la famiglia si restringe sul piano strutturale) legge di

contrazione progressiva la famiglia si restringe storicamente.

Le Play ad un dato regime (patrimoniale) corrisponde una specifica organizzazione familiare

Tipologie di forme di famiglia:

1. patriarcale

2. instabile

3. ceppo

La famiglia ceppo (famiglia estesa a dispetto di quella nucleare degli studi di Laslett) è quella presa

da Le Play come variabile ma ce ne sono anche altre. Instabile corrisponde a quella nucleare infatti

già chiamare una famiglia nucleare instabile è come dire senza riferimenti senza stabilità è una

famiglia di seconda mano rispetto a quella estesa ceppo che piaceva a Le Play. La famiglia

patriarcale con il pater famiglia che poteva decidere vita e morte dei membri della famiglia

successione del patrimonio per linea patrilineare. Differenza tra famiglia patriarcale romana e

germanica. prevale la famiglia nucleare, la famiglia segna nella sfera dell’umano il

Levi Strauss in ogni società Tabù dell’incesto

passaggio dalla natura alla cultura. Regola del dono scambio esogamia e la regola

che non è quella che vietava di far sposare la figlia o la sorella ma la regola di creare nuove

relazioni sociali.

Murdok la società non può fare a meno della famiglia individua tre tipi di organizzazione

familiare: nucleare poligama ed estesa secondo il principio di limitazione delle possibilità

esistono questi tre tipi forme di organizzazioni familiari.

considera la famiglia come un’organizzazione

Zimmerman che che non può essere posta al di fuori

di un processo di istituzionalizzazione sociale e così riconosce l’importanza dell’istituzione famiglia

così come avviene per tutti gli istituzionalisti.

l’unica italiana che riprende l’approccio istituzionale ma non è una sociologa ma

Nora Federici

una demografa, per lei la famiglia viene vista come sistema relazionale come un gruppo definito

con funzioni specifiche come sistema adempie alle funzioni coniugali e riproduttive. Anche qui

vediamo che la famiglia viene ridotta a mera riproduzione sociale e ciò non è possibile.

all’approccio istituzionale:

Rilievi critici

1. per gli istituzionalisti la famiglia sia sostanzialmente immodificabile, che sia praticamente

universale e culturale presente alla base di ogni società . Si critica l’idea di una famiglia

storicamente determinata che abbiamo visto non esiste sempre.

2. riferimento alle società primitive e forse per questo gli istituzionalisti parlavano di famiglia

storicamente determinata forse pensavano alle società e culture primitive .

3. sottovalutazione dei fenomeni disintegrativi nella famiglia della società industriale e post

industriale ed è questo un concetto collegato alla questione della determinazione storica

della famiglia per gli istituzionalisti. Cioè quando loro dicono che la famiglia è alla base di

ogni società che è un universo culturale e sociale valido per ogni società non tengono

presente i cambiamenti che si sono avuti nella società . Non tengono presente che i nuclei

organizzativi istituzionali sono cambiati e che hanno dato luogo hanno fatto emergere altre

esigenze e contingenze.

4. troppa enfatizzazione della stabilità familiare

5. scarso interesse per gli aspetti relazionali

6. manca una riflessione una considerazione sui diversi modi di intendere il termine

“istituzione”. Quando si parla di istituzione famigliare per gli istituzionalisti imprescindibile

è il matrimonio. Istituzione è intesa come famiglia socialmente determinata e pubblicamente

un’aspetto che riguarda lo Stato e la società non i singoli in

sanzionata. Quindi la famiglia è

quanto tali. APPROCCIO MARXISTA O STORICO MARXISTA

Tipo di approccio che ha importanza più storica che teorica e rientra nella teoria generale del

marxismo. Marx non si è mai occupato di famiglia se qualcosa ci è arrivato è grazie ad Engels

che ha raccolto i suoi appunti. Egli afferma che la famiglia monogamica occidentale sarebbe

nata con la proprietà privata ed è questo in linea con gli ideale del marxismo. Sotto certi aspetti

però può essere considerato non lui ma Engels che aveva scritto questi appunti una sorta di

evoluzionista perché si ipotizza che all’inizio c’era la promiscuità orda barbarica primitiva

assenza della famiglia poi appare il tabù dell’incesto alle proibizioni sessuali che danno vita alla

famiglia consanguinea e la famiglia punalua secondo lo schema evolutivo di Morgan soltanto

dopo poi succede la famiglia di coppia anche se nello schema evoluzionistico di Morgan dopo la

famiglia punalua troviamo la sindasmiana. Poi ancora un restringimento storico produce la

famiglia monogamica. Che cosa voleva dimostrare? Che la famiglia è un prodotto storico: come

è nata così può scomparire. La famiglia per Marx era sovrastruttura e che cosa doveva

scomparire la proprietà privata e quindi la famiglia veniva considerata da Marx ed Engels una

sovrastruttura come il luogo dove si consumavano le ingiustizie che riproducevano le ingiustizie

di classe. Quindi come finirà la proprietà privata ed il capitalismo come prodotto storico allo

stesso modo la famiglia come è nata così può scomparire. Infine ritiene che la famiglia stabilisce

diverse forme di solidarietà interna sulla base di diversi tipi di divisione sociale del lavoro.

All’interno della famiglia ognuno ha un diverso tipo di funzione di divisione del lavoro ad

ognuno spetta un determinato compito e su questa base la famiglia stabilisce i tipi di solidarietà.

Ma ad ogni modo il nocciolo duro dell’approccio storico marxista sta proprio in questo la

famiglia viene considerata come una sovrastruttura all’interno della quale si ripercuotono le

ingiustizie sociali della lotta di classe dunque come è nata così scomparirà. Marx afferma che la

famiglia occidentale monogamica sarebbe nata con la proprietà privata, quindi venendo meno

scomparendo la proprietà privata scompare anche la famiglia.

La famiglia per l’approccio marxista :

1. riflette in se il modo della produzione dominante (capitalistico) che si afferma in una

certa società.

2. sovrastruttura rispetto alla struttura base della società .

è assunta come “modo di produzione“. Praticamente come la proprietà privata ecco

3. perché come è nata così deve scomparire. Perché essendo il frutto della proprietà privata

come questa scomparirà allo stesso modo verrà meno anch’essa.

4. si caratterizza per una lettura economicistica della realtà familiare. Se Marx ha detto

tramite Engels che la famiglia riflette in se il modo di produzione economica dominante

per questo essa ha una chiave di lettura economicistica.

5. si caratterizza diversamente da quanto abbiamo detto per Strass si caratterizza per

un’opposizione tra natura e cultura. Strass l’aveva esclusa, la famiglia non è un po’ di

elementi della natura ed un po’ di elementi della cultura ne una combinazione aveva

detto Strass delle due cose ma il passaggio dalla natura alla cultura.

L’approccio marxista è utilizzato dalla scuola di Francoforte scuola per la ricerca sociale,

che cosa accomuna all’approccio

nasce negli anni 20 marxista e cosa no. Intanto vediamo

chi ne ha fatto parte Adorno Horkeimer sono molto importanti ma molto diversi tra di loro

Non necessariamente sociologi ma filosofi storici antropologi psicologi che si approcciano

alla famiglia dall’approccio marxista ma poi se ne distanziano e che guardano alla famiglia non

come un prodotto storico ma come un prodotto culturale.

RILIEVI CRITICI

L’approccio storico marxista :

1. Non comprende che la famiglia è un fenomeno sociale sui generis ed è una relazione

sociale irriducibile.

l’errore dicono i critici sta nel considerare la famiglia come istituzione puramente storica

2. funzionale alla società in cui si iscrive

3. al contrario la famiglia è dialogo tra natura e cultura come sostiene invece Levi Strass.

Una critica importante è questa: la famiglia diversamente da quanto pensano gli storici marxisti non

scompare e quindi non viene abolita con la proprietà privata con il capitalismo anzi sappiamo bene

che la famiglia ancora esiste oggi come cellula fondamentale della società ci sono state delle

trasformazioni quelle stesse che oggi vedono non solo la famiglia nucleare che si caratterizza per il

vincolo giuridico del matrimonio ma abbiamo tutta una serie di costellazioni familiari sono tutte

progettualità familiari che piacciano o meno ma comunque ci sono una madre ed un padre, ci sono i

figli c’è comunque un progetto di vita che continuerà e quindi non scomparirà.

Un’ altra critica la società non può reggersi solo sull’amore sessuale individuale

in primo luogo

ed era a questo che pensavano i marxisti: ENGELS E Marx quando sostenevano che la famiglia

sarebbe scomparsa si diceva allora cosa ci sarà quale sarà il sostituto della famiglia questo è quello

solo sull’amore sessuale individuale

che predicava cioè una società retta che si potesse reggere

ognuno poteva sperimentare individualmente le proprie relazioni. In secondo luogo (è sempre una

critica agli storici marxisti) anche quando lo stato si impegna a risolvere i problemi economici e

assistenziali cioè anche quando esiste un Welfare= stato sociale uno stato del benessere che si

prende cura dei cittadini e degli individui ad ogni modo non sembra esserci altro gruppo primario

che possa essere per l’individuo garanzia contro l’anomia sociale la famiglia composta da maschio

donna e dai propri figli è la garanzia che sarà un contenitore di valori da trasmettere alle nuove

generazioni e quindi una garanzia contro l’anomia sociale contro la mancanza praticamente di

l’amore la passione le indagini

regole. Benché la cultura moderna contemporanea enfatizza

empiriche (le ricerche) evidenziano le motivazioni che corrispondono a donazioni di senso che sono

alla base della formazione della coppia. Questo per dire che nonostante gli individualismi di questa

questa società enfatizzi l’amore individuale l’amore come passione la possibilità

società nonostante

di poter sperimentare una serie di relazioni ad ogni modo le ricerche invece ci danno l’idea della

società contemporanea ci mostrano un altro aspetto non quello individualistico economicistico che

pure esiste ci mostrano invece che le scelte le relazioni le passioni tra soggetti sono caratterizzate da

donazioni di senso quindi non solo scelta razionale ma anche scelta del cuore e dell’anima.

Un altro aspetto critico è che la teoria storico marxista non spiega il perché del persistere della

divisione del lavoro intrafamiliare, Marx diceva che la famiglia riproduce le disuguaglianze sociali

della società e che il lavoro intrafamiliare soprattutto quello della donna era particolarmente

bistrattato la donna era praticamente sottomessa e non solo era anche sfruttata però i marxisti non ci

spiegano perché questa divisione continua a persistere anche se oggi si è trasformata ma continua a

persistere ruolo strumentale al maschio ruolo espressivo alla donna, certo oggi molto è cambiato

perché il ruolo strumentale cioè quello di portare di reperire all’esterno le risorse economiche non è

solo appannaggio del maschio ma anche della donna così come il ruolo espressivo non è solo

delle mamma e delle donne tuttavia c’è ancora questa divisione che credo sia

appannaggio

importante per mantenere l’ordine sociale per mantenere l’ordine familiare e dunque l’ordine

sociale che il proprio compagno il proprio marito aiuti in casa nella gestione della famiglia è

sicuramente un fatto positivo è un atto di stima nei confronti della propria compagna e dei propri

figli significa essere consapevoli della difficoltà che noi donne incontriamo fuori e dentro casa

significa alto senso di collaborazione ma la divisione dei ruoli intrafamiliari e dunque anche del

lavoro familiare è fondamentale per stabilire che ciascuno ha il proprio posto e compito all’interno

della famiglia e poi dunque nella società comunque la divisione non netta come era nella gerarchia

familiare Parsonsiana un minimo di distinzione di ruoli è fondamentale proprio per il

riconoscimento per l’identità personale.

Un’altra critica la famiglia ha un suo codice simbolico non può essere subordinata a codici

sull’approccio dello scambio della

economici politici e questo ci rimanda al modello di Scanzoni

teoria nord americana quindi mentre la famiglia nell’ambito della teoria storico marxista era

subordinata alla politica e dunque sarebbe poi scomparsa di famiglia non se ne potrebbe più parlare

invece nelle teorie di Scanzoni e in quelle nord americane il successo la riuscita della famiglia

veniva spiegato sulla base di una variabile prettamente economicistica ed utilitaristica il matrimonio

veniva visto come un affare ma questo noi non possiamo dirlo la vita familiare non è un affare

almeno per i più non è ne un fatto politico di per sé solo politico economico ma è simbolico e

culturale cioè vengono in rilievo una serie di elementi una serie di variabili che devono essere

presenti all’interno di un progetto di vita salvo poi a verificare il fallimento di questo perché se io

mi sposo con una persona semplicemente per motivi economici non so fino a che punto il

matrimonio durerà certamente l’aspetto economico è importante ma deve esserci qualcosa di più

deve esserci una donazione di se stessi deve esserci un sentimento puro rispetto e consapevolezza di

credere in un progetto di vita con tutte le difficoltà che questo comporta sia quando si è in coppia

ma anche quando ci sono i figli. Certe regole servono a formare il futuro cittadino.

QUINTA LEZIONE

perché approcci e non teorie.L’approccio fondante la sociologia è l’approccio

Domanda chiave:

istituzionale, quello più antico perché si fonda nel XIX secolo siamo quindi nel 1800: domanda: chi

sono i due autori principali che esemplificano questo tipo di approccio? Le Play Murdok poi ci

Qual è il principio chiave dell’istituzionalismo come considera la

sono Strass e Zimmerman .

Come un’istituzione sociale sanzionata pubblicamente universale e modificabile;

famiglia?

abbiamo visto che c’è uno studioso che è evoluzionista per certi versi ma fondamentalmente è

un’istituzionalista? Durkeim, è istituzionalista perché considera la famiglia come un’istituzione

socialmente determinata ed è un’evoluzionista perché vede la famiglia come frutto di un

cambiamento precedente, questa trasformazione cambiamento da società semplici a società

Oltre all’approccio istituzionale poi siamo passati a

complesse (società organica e inorganica).

quello storico marxista un approccio che ha una importanza più storica che teorica, Marx non si è

occupato di famiglia ma è Engel che prende i suoi appunti; come considerano i marxisti la

famiglia? Una sovrastruttura della società la famiglia è frutto del capitalismo è il frutto della

proprietà privata e siccome la proprietà privata ed il capitalismo sono destinati a scomparire anche

All’interno della famiglia viene riprodotta la lotta di classe in

la famiglia dovrà scomparire.

particolare è la donna che viene subordinata al marito, addirittura per quanto riguarda la questione

lavorativa Marx e Engel dicono che la donna lavora all’interno della famiglia senza essere

retribuita, viene sfruttata dal padrone che sarebbe il marito. E’ la variabile economica quella che

viene presa in considerazione dagli storici, questo carattere economicistico molto spicciolo;

abbiamo detto poi che c’è una scuola che si chiama Scuola di Francoforte che nasce a Francoforte

negli anni 20 in particolare nel 1923 che prende spunto dall’approccio storico marxista ma poi se ne

distacca di questo istituto fanno parte una serie di studiosi vari filosofi psicologi sociologi tra cui

Durkeim Adorno i quali ritengono che la famiglia non sia un prodotto storico come dicono i

marxisti che com’è nata così deve scomparire come la proprietà privata, questi studiosi invece

dicono la famiglia viene valorizzata come prodotto culturale, questo vuol dire che per i

francofortesi la famiglia viene presa in considerazione sia come elemento importante per la

socializzazione e l’educazione dei figli sia sul versante del mantenimento dell’ordine culturale=

cioè questi studiosi dicono che la famiglia è importante come riferimento educativo per le future

generazioni per i figli allo stesso tempo questo riferimento cioè il fatto che i ragazzi vengono

questo serve a mantenere l’ordine sociale e culturale, non

educati nella famiglia in un certo modo

solo poi ci sono anche i lati affettivi psicologici cioè ci sono altri lati che vengono presi in

considerazione dalla scuola di Francoforte e che rientrano nel prodotto culturale di cui vi dicevo,

qual è la differenza fra l’approccio storico-marxista

per cui quando vi chiedo e la scuola di

Francoforte ? fondamentalmente la risposta è questa: gli storici marxisti ritenevano che la famiglia

fosse un prodotto satirico mentre gli studiosi di Francoforte un prodotto culturale e poi spieghiamo

perché storico perché culturale. APPROCCIO DELLO SCAMBIO

Per l’approccio dello scambio la famiglia in generale e le strutture parentali sono espressione di

scambio sociale, questo è alla base di una vera e propria teoria infatti certi studiosi si sono

interessati a ciò per esempio Slau??? Gli studiosi che hanno alla base questa teoria in realtà

vogliono capire e in realtà considerano questo e cioè gli uomini gli individui vogliono ottenere il

pacere l’interesse la gioia il bello con minor sofferenza con il minor dolore possibile quindi

massimizzare l’aspetto positivo con il minimo di sofferenza.

Due teorie:

1. Francese: (Mose e Strass) che evidenzia gli aspetti collettivi e simbolici dello scambio

ritiene che il comportamento dell’uomo vada compreso in relazione ai

2. Nord Americani

suoi bisogni rimari e ai processi sociali.

Per la teoria francese: la famiglia nasce nello scambio come espressione di esigenze collettive e

normative della società.

Per la teoria nord americana: il comportamento familiare è analizzato come agire volto alla

ricerca di ricompense , ogni membro deve ricevere in cambio qualcosa che vale più o meno

l’equivalente di quanto ha dato, quindi massimizzare il proprio bene, il proprio interesse, il proprio

benessere con un minimo di sofferenza, quindi lo scambio do ut des deve essere perciò

proporzionato cioè io devo dare però devo ricevere almeno quanto ho ricevuto.

Quindi vediamo le due teorie una si riferisce a Mose , Levi Strass agli aspetti, quando si parla di

scambio sociale analizzano la famiglia come scambio sociale sintetizzando soprattutto gli aspetti

simbolici mentre per la teoria nord americana vengono enfatizzati soprattutto gli aspetti utilitaristici

economici dello scambio sociale. Noi analizziamo in particolare un modello della teoria nord

americana nell’ambito non della famiglia ma della coppia, questo modello ha a che fare con la

coppia non con la famiglia sulla scia della teoria nord americana,quello che si chiama il modello di

Scanzoni quello francese abbiamo detto fa riferimento agli aspetti simbolici(Mose e Levi Strass)

questo invece fa parte del filone nord americano come considera la famiglia questo filone?

Modello Scanzoni

1. La vita familiare: è uno scambio complesso di attività mutuamente ricompensati

2. Il comportamento : è orientato alla massimizzazione della ricompensa e alla

minimizzazione delle sanzioni negative.

Abbiamo parlato di coppia. Il marito all’interno

Come funziona questo modello? della coppia ha

un ruolo strumentale (porta i soldi a casa), la moglie dall’altro lato ha un ruolo espressivo che è

quello di pulire la caa preparare i pranzetti ed eventualmente di curare la propria persona. Fin qui

c’è una divisione dei ruoli che poi troveremo a livello gerarchico della famiglia parsonsiana. Per cui

fin qui nulla osta se non che dice Scanzoni la vita di coppia funziona quando il marito arriva a casa

a fine mese e porta lo stipendio, la moglie si sente gratificata dicendo mio marito mi ha portato lo

stipendio non si è tenuto neanche una lira per se e quindi lei dice domani se oggi avevo la casa bella

e lustrata, da domani farò di più ed a sera dopo cena indosserò la ghepier e sarò una buona amante;

il marito dal canto suo dice mia moglie mi tiene la casa pulita le camice sempre inamidate, perché

poi la moglie con lo stipendio che il marito gli porterà potrà comprarsi le cose potra gestire il

patrimonio, il marito vedendo tutto ciò dirà: da domani mi toccherà fare lo straordinario. Dopo

questo esempio che sembra essere divertente ma in realtà per Scanzoni la vita di coppia la vita

familiare funzionerebbe come un do ut des come un contraccambio continuo scambio inteso come

contraccambio. Per Scanzoni: la vita familiare è un affare economico ed utilitaristico perché poi ci

pone anche un’altra domanda: quando poi il marito va in disgrazia e non riesce più a fare gli

straordinari che cosa succede? La moglie si sottrae non tanto alla questione dei doveri coniugali che

pure sono importanti, al contrario se la moglie avrà qualche problema non riuscirà a lustrare la casa

non riuscirà a preparare la cena per cui il marito si dovrà accontentare di un bicchiere di latte cosa

succederà? Il marito allora non porterà più lo stipendio a casa, quindi questa cosa ce la dice lunga

sul fatto che le relazioni all’interno della famiglia non possono essere solo considerate dal punto di

vista economicistico se nostro marito sta male noi non lo abbandoniamo e sicuramente sarà se

succederà viceversa. Per cui vediamo come è affrontata la vita familiare per Scanzoni.

è affrontata come un’affare, un coniuge cerca di soddisfare l’atro allo

Scanzoni: La vita familiare:

scopo di ricevere a sua volta la ricompensa desiderata. Il modello si basa su due assi:

1. diritti e doveri

2. strumentale espressivo

Il definitiva questo modello consacra la divisione intrafamiliare ed extrafamiliare del lavoro fra i

sessi come base di una società fondata sulla ideologia dello scambio.

Vediamo dunque che questo modello si basa su due assi diritti e doveri strumentale espressivo

all’uomo spetta il ruolo strumentale cioè l’uomo è quello che porta i soldi a casa quello che

reperisce all’esterno le risorse economiche, alla donna spetta il ruolo espressivo quindi diritti e

doveri , il tuo diritto è quello di andare a lavorare e di portare i soldi a casa il mio dovere è quello di

stare a casa e di badare alla casa a te ed eventualmente alla prole che nascerà, poi il mio diritto di

donna è il fatto che tu debba prenderti cura di me, quindi il dovere del maschio è quello di prendersi

cura della moglie ed è un mio diritto il fatto che tu mi porti a casa lo stipendio, quindi vediamo

come ricompensa sempre lo stesso credo io do tu dai io faccio in questo modo perché tu ti comporti

in questo modo ed io contraccambio. In definitiva questo modello consacra la divisione

intrafamiliare ed extrafamiliare del lavoro fra i sessi come base di una società fondata sulla

dello scambio (questo modello della famiglia viene esportato all’esterno quindi la società

ideologia c’è sempre chi ha il diritto e chi ha il dovere chi da e chi deve

funzionerebbe in questo modo

ricevere in modo adeguato. C’è da dire che questa variabile pure è importante ma non è l’unica sulla

funziona se c’è questo

quale si fonda la famiglia ma noi possiamo dire che una famiglia

meccanismo perché altrimenti riduciamo tutto ad un affare a meno che però non ci troviamo di

fronte ad un certo tipo di coppie di quelle molto interessate. Immaginiamo che un giovane e bel

ragazzo sposa una donna ottantenne, vediamo che la teoria nord americana ed il modello Scanzoni è

applicabile in pieno perché questo caso gli aspetti simbolici del matrimonio non esistono forse

quello relazionale e quello affettivo però nel caso di un ragazzo che sposa un’ottantenne e che dice

affezionato a lei perciò l’ho sposata è una dichiarazione veritiera ma non è amore se l’ha

sono

sposata ovviamente sarà per motivi economici.

RILIEVI CRITICI

Lo scambio :

1. da una visione utilitaristica. Quindi è una visione economicistica di vedere la famiglia

tra l’altro più che scambio è un vero e proprio contraccambio quindi è un affare e da qui

il corollario del rilievo critico

2. Generalizza un fenomeno specifico e limitato questa potrebbe essere una variabile da

prendere in considerazione nell’abito del menage familiare non viviamo solo di aria e

volgiamo che i nostri mariti lavorino ma l’aspetto economicistico non è fondamentale

determinante per la riuscita della coppia ci sono altre variabili, la vita familiare è fatta di

affetti, relazioni di riconoscenze è un amore incondizionato che si nutre per il patner,

certo ci vuole anche un po’ di riconoscenza e quindi riconoscenza anche da parte del

figlio legittima di studiare e di comportarsi in un certo modo. Se il marito ha stima della

moglie e viceversa così sarà anche per i figli questo può essere lo scambio sociale sul

paino simbolico, è normale che se il marito non lavora ed io ho tutto sulle spalle a questo

punto la variabile economicistica prende piede perché una relazione tra le persone è

costituita da tante sfaccettature però quando una di queste viene meno è come se venisse

meno tutto il castello tutto questo progetto di vita che è fatto di tanti elementi tutti

insieme e tutti importanti in qualche caso potrebbe venire meno l’elemento economico


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ninja13

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DESCRIZIONE APPUNTO

Questi appunti di sociologia della famiglia contengono le trascrizioni delle lezioni del prof. D'Alessandro.
Negli appunti gli argomenti di sociologia della famiglia trattati sono i seguenti:
approccio evoluzionista del mutamento della famiglia
critiche all'approccio evoluzionista
formazioni storico sociali della famiglia
approccio istituzionale, strutturalfunzionalista, dello scambio,marxista, interazionista.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninja13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della famiglia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof D'Alessandro Lucio.

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