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Appunti sulle lezioni dell'esame di Scenografia tenuto dalla professoressa Bignami. Gli argomenti trattati sono i seguenti: -“i trionfi della morte” funerali dei potenti, 1865 censimento dei teatri, 1900 teatri, le scuole elementari che sono di proprietà del comune.

Esame di Scenografia: Elementi, Teoria, Storia docente Prof. P. Bignami

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ESTRATTO DOCUMENTO

-scale ,quinte e macchine in soffitta,fondalino piegato 4 volte,divinità andava da sinistra a destra

tramite argani e carrucole

-macchina per orca marina:occhi roteanti,sportello con figuranti che uccidono il drago,coperta di

stoffa,ponte levatoio,dalla bocca scendevano gli eroi che danzavano

-possibilità di tramandare disegni tecnici,riletti li spettacoli fiorentini dei primi anni del 1600

-Firenze torneo: 1579

1400 grandi ingegni fiorentini per la sacra rappresentazione Brunelleschi

-le sacre rappresentazioni fiorentini sono il segno della potenza dei medici

-palazzo uffizzi e Pitti

“le nozze degli dei” opera principale

-maestranze tecniche partono da Firenze:tra il carro di carnevale e la mitologia

-carri coperti per sembrare draghi,materiali per fare fumi,suoni,muli bardati come arpie

Carri:della notte,fa sfilata,racconta,allegoria (astrologiche con i segni zodiacali dei principi)

Pavoni,ninfe,divinità

-Mostri marini:tele dipinte,non galleggiano mai,appoggiati su carri,finto mare di stoffa

Nascita di venere,conchiglia,simbolo di Firenze

-Amerigo Vespucci e Colombo eroi mitologici che conquistano il mondo

1586:Palazzo degli Uffizzi:festa molto ricca,grande aquila

Bernini: e il teatro dell’arte:Elena Tamburini

Bernini:scultore,architetto,uomo di teatro.

Teatro beniniano:sappiamo poco,fonte inedita filone tra teatro e pittura artista del 1600

Ha scritto diverse commedie,costruttore di macchine teatrali,servivano per riscuotere consenso,si

rubavano le invenzioni.

-cinzio è spiantato! Commedia si parla di macchinerie,triplice macchinazione

Lezione del 21 Febbraio:

Scala:

teatro trasformabile,macchina teatrale che può accogliere qualsiasi tipo di spettacolo

-la fossa dell’orchestra variabile

-ponte luci mobile

-tiri di metallo e canapa (per materiali pesanti e più leggeri)

-sopra il sipario:mantello d’arlecchino,chiude l’inquadratura del sipario,può essere mobile o

fisso,porta il logo del comune,quello mobile si toglie più facilmente.

-nuovo teatro civico di Bolzano:

-teatro tecnologico,palcoscenico mobile,moduli si muovono indipendentemente+due torri mobili

-teatro di prosa

-tiri elettrici in scena

-tiri manuali contrappesati

-ponte luci con americana motorizzata,appena dietro il sipario

-sotto piccola sala per fare spettacoli e conferenze

Acr, macchine teatrali.it

-palco mobile

-schede tecniche :teatro manda alle compagnie per sapere che tipo di struttura c’e’, attrezzato o no

-sipario tagliafuoco

-assetto acustico variabile

-se metti più peso si blocca il meccanismo,superato il livello della sicurezza

Palcoscenico all’italiana attrezzato:

graticcia,sistema di tiri,palcoscenico,non ci sono le quinte e nemmeno i fondali,il resto lo si porta

(proiettori)

-Stanisvlaskyj lavorava in teatri all’italiana a Mosca,boccascena decorati,per i suoi spettacoli copre

arco scenico con panni neri,perché inquadratura da teatro barocco dava fastidio,quinte nere,scena

naturalistica a metà,per non disturbare lo spettatore,fondale nero

-quinte nere traguardano (sguardo spettatore non vede oltre le quinte)lo spettatore ha inquadratura

neutra per fermare lo sguardo

- Koki Fregni:

realizzava progetti di altri scenografi,chiamato poi ad insegnare per corsi per macchinisti

teatrali,faceva dei disegni,nomenclatura di un palco di base

-golfo mistico:fossa dell’orchestra e l’insieme dello spettacolo+spettatore+fossa orchestra

-sipario tagliafuoco:obbligatorio nel 1900 parte interna era di legno con luce elettrica si

surriscaldava e andava a fuoco,legge che obbliga saracinesca di ferro davanti al sipario cosicchè la

sala fosse separata dal palcoscenico e la macchina del palco separata degli spettatori, oggi non più

obbligatorio perché ci sono altre leggi:tutti i materiali in teatro sono ignifugati (impregnati di

materiale per cui non vanno a fuoco,una volta a base di amianto ora sistemi chimici cambiati)

-Peroni:ditta di attrezzature teatrali (guarda il sito) ha tutti i materiali per struttura di teatro

Si simula lo specchio attorno a colonne e cose concave,in realtà sono materiali plastic osi (no

specchio vero per pericolo!) costosi

-ribalta:si intende sia linea di ribalta che proscenio,importante nei teatri del 1700 e 1800 poca luce

del palcoscenico,attori in ribalta per farsi vedere,prima c’erano le luci della ribalta (lampade

rosse,blu e bianche) servivano ad illuminare il volto del performer,luci poi eliminate con il tempo,il

primo è stato Craig che ha cancellato le luci di ribalta,oggi se il regista le vuole sono mobili (se

vuole ricreare scena da cabaret di inizio 1900,circo (chiave di lettura)

-Craig per illuminare volto:mette proiettori frontali rispetto agli artisti nella sala teatrale,proiettori in

sala colore che non stacca con la colorazioni della sala,luci dietro di noi,luci frontali e basta

schiacciano e basta,no tridimensionalità,luci dietro le spalle del performer cosicchè ne veda il

volume o sui fianchi per renderlo tridimensionale

-arco di proscenio+fila di palchi,uso francese,non italiana,nei teatri francesi i nobili stavano nei

palchi di proscenio per toccare gli attori,ballerine e danzatori

-“il marchese del trivio? Sordi?”Roma del 1700

-disegnatore disegna tanti tipi di sipari e le modalità di apertura.

-sipario decorato del 1800 fino al 1900 :tela dipinta che chiude i palchetti e dava un’immagine

(allegorica della città,Garibaldi,soggetti mitologici) quadro che chiude la sala

-schema base di un teatro,che cosa c’e’ in un palcoscenico attrezzato:

-graticcia di legno

Stangone:

ballatoi: servono per i macchinisti

arco di proscenio

palcoscenico di legno

la linea di ribalta e la fossa del’orchestra

buca del suggeritore:stavano nella buca (ora stanno in quinta)

all’origine di scenografia all’italiana c’e’ scena dipinta su carta o su tela che è appesa a stangone

eretto da tre tiri che vanno fino sui rocchetti della graticcia,scene di carta appoggiate su tramatura di

stoffa (tulle rende la carta più stabile,fine 1800 si inventa il tulle,trama di stoffa tale che se io la

illumino radente la stoffa il pubblico vede che cosa ho dipinto sulla trama,se metto proiettore dietro

o davanti il tulle e sfondo alla luce la trama,lo spettatore vede ciò che c’e’ dietro) tecnica per

dissolvenza incrociata

-scenografia:fondale,quinte e telette (o cieli,dipinti d’azzurro simulano cielo)

-piano palcoscenico modulare

-graticcia in ferro o alluminio:prima le travi tutte di legno parallele alla linee di ribalta (si poteva

inchiodare i rocchetti e far salire e scendere tiri) ora hanno buchi predisposti molto fitti,nei teatri ci

sono tutti e due,quella di legno è più duttile (fibre del legno si riavvicinano dopo foro,però

dovevano essere sostituite periodicamente,si spezza,tarli,si faceva nella stagione estiva)

Rocchetti stanno tra una graticcia e l’altra:il tiro non salta,non esce dalla sua carrucola

-i tiri sono contrappesati:sistema antico,idea di sollevare peso con contrappeso dall’altra

parte,quella cosa va su leggerissimamente

-quando i tiri non vengono utilizzati vengono tenuti legati e tesi ai ballatoi con sacchettini di

sabbia,rimangono a piombo.

-cantinella:trave di legno lunga 5 metri,larga 5 cm e profonda 2 e mezzo,ci sono sempre in teatro

per irmediare,alla cantinella si lega la scena,per rinforzarla se ne usano due o tre,ci si può mettere

anche una scena di stoffa,si può schiodare alla fine dello spettacolo e a partire con le scene senza

cantinella (1700 e 1800) le scene erano arrotolate senza telaio,si trovava solo nel teatro di

destinazione le scene si mettevano per terra con telai la cimosa (bordo della scena) inchiodato sul

telaio poi appesa

-brocchette:chiodi,puntine con tre punte poco profonde per non sciupare il bordo della scena

-martello d amacchinista per sbrocchettare

-come si fissa la scena allo stangone:si inchioda,si lega con nastrini,inchiodare dentro con

stangoni,con anelli si può mettere delle cinghie di metallo e catena ,oltre a fissare,catena di

sicurezza per sicurezza se mai scivolassero

-panorama:non esiste più,tela che correva lungo le tre pareti e serviva a fare la scatola di tipo

naturalistico,oggi no perché rende difficile l’entrata degli attori,delle luci,si sporca facilmente

Dava luce tutta diffusa ma creava troppi problemi,tecnica del panorama poi riesumata da Fortuni

-inquadratura con linee di quinta ad angolo della linea di boccascena:maggiore stop alla linea dello

sguardo allo spettatore e maggiore solidità alla quinta

-come si portano in alto i fondali:cambio di scena, se non mi serve più scenografia di prima,si fa

salire e scomparire dalla vista del pubblico,va meglio se teatro ha tre volte l’altezza del boccascena

graticcia alta) la scenografia scompare totalmente dalla vista,se questo non c’e’ (teatri bassi) ci sono

tecniche di arrotolamento (sala di parma 1628)

-scena parapettata all’Antoine:naturalistica,si immagina salotto borghese si mette un plafone

(coperchio sulla scena come soffitto della stanza) non si usa più il plafone scende con tiri da tutti i

lati,chiusura perfetta

Teatro 1900 rifiuta questa scena:difficile da illuminare,attore è incasinato,l’attore deve entrare e

uscire dalle porte,si fa nella commedia brillante (tecniche comiche) scena ad ingressi multipli,scena

degli equivoci,oggi percepita in modo artificioso,la si fa ma solo sui palcoscenici girevoli

1854 moda di Parigi,non italiana.

Oggi:1900 e 2000 spettacolo da altre suggestioni rispetto al naturalismo

-dettaglio:praticabile ,cantinelle una accanto all’altra,si fanno telai,si assemblano, fatti secondo la

tecnica dei mobili dl 1700 sono incastrati in modo da non usare i chiodi,nottola con perno,è

smontabile.

Parti piatte poi rimontabili,tutto quello che può essere usato dall’attore è un praticabile (letto,sedia)

Oggi scena con cartapesta,plastica,legno,la tecnica tradizionale si fa ancora ,ma ci sono nuovi

materiali

Lezione del 22 febbraio

Organizzazione spazio:

edificio tradizionale aperto( a Siracusa si fa un teatro diverso da quello antico) o

chiuso(codificato,strutturato e conosciuto come teatro delle origini)

-prima spazi erano abbandonate,riproposti come teatro nel 1912-1913

-nuova interpretazione di elementi antichi,ho fonti indirette e lontane,non si sa il costume nel teatro

greco,ho fonti medioevali.

-Polluce “l’onomasticon” in greco vuol dire enciclopedia,raccolta di termini greci che spiegano la

cultura greca,egli lo scrive in greco,no lingua di riferimento,7 secoli distante dalla tragedia classica,

aveva un’idea riportata,alcune sue definizioni sono oscure

-maschere:definizione,non ci spiega di cosa si tratta

Macchine:alcune enkuklema (emiciclo,macchina circlare che porta l’omicidio in scena,il morto non

si vede,cadavere in scena) Polluce dice che è mekanè:macchina, ma non spiega cos’è una mekanè

(rimanda all’enkuklema)

Organizzare gli spazi

-per tipologie

-spazi storici

Spazi non deputati

Passato e presente

Spazi tradizionali

Aperti

Coperti

Ancora in uso

Recuperati:Fabricone a Firenze,ex fabbrica,ex chiese teatro rasi di Ravenna,spazi nati per altro

scopo poi recuperati

Spazi non tradizionali:

chiusi

aperti

casuali

drammaturgia dello spettacolo

frontale all’italiana:posso avere uno spazio esetrno, Versiliana,villa antica dove vengono fatte

mostre d’arte,in questo parco mostre di scultura,festival dal 10 al 20 agosto,zona turistica introito di

spettatori che di solito non ci sono ma si svolge su palco tradizionale,impalcatura che ricorda teatro

tradizionale,struttura aperta ,d’estate e assolutamente tradizionale

parateatrale e processionale

-spettacolo che inizia dall’esterno,spettatori vedono filmato attori che salgono in carrozza e fanno

viaggio in città del teatro fino al teatro,come se gli attori stessero arrivando “Viaggio a Reims”

entrano dal fondo della sala e vanno sul palco

-parateatro:pubblico coinvolto inconsapevole

-circense:spettacolo centrale e pubblico tutto attorno (circo nato da metà 800)

Professioni legate agli spazi:

per organizzare uno spettacolo sono necessarie figure professionali specifiche:

-scene,scenografo,macchinisti

Luci,light designer,illumino tecnici

Costumi,costumista,sarti

Suoni,maestro compositore,tecnici audio (server)

Prima tutti decidevano tutto,ma a volte non arrivavano ad un prodotto,bisogna dichiarare alla

questura il permesso,se c’e’ testo va chiesto alla siae la liberatoria,tutto va organizzato.

La tradizione:graticcia,tiri legati con nodi marinari

Il teatro di ricerca:Raffaello Sanzio spazi scenici, materiale molto raffinati ricercati con

cura,freddezza e lucidità,lavoro di elisione,lo spettatore si ricorda delle immagini più che la storia

Tulle come tenda (vedo,non vedo) da idea sognante di non realtà,sogno,pezzi anomali con la tecnica

della discesa,tecniche avanzate per aggiungere cose,emanazione dei suoni,voci meccaniche e umane

studiate in base alla fisica ,si introduce nella gola del performer dell’elio voce acuta.

Esplodere qualcosa in palcoscenico coniglietti in scena,durante l’acme dell’azione i conigli si

spezzano

È tutto interno allo spettacolo,lo spettatore non viene toccato

-lo scenografo sperimenta materiali nuovi,chimica,fisica,termodinamica per creare oggetti di scena

stupefacenti (es animali imbalsamati con meccanismi che sembravano farlo respirare) impagliatura

Esempi contemporanei comparati a tecnici del passato:fine 1700 simulava la scena di San

Pietro,l’eruzione del Vesuvio,incisioni tramandate per dimostrare come fare macchina sul palco per

simulare esplosione vulcano e fuoco,si usa la polvere,idea del fuoco pirico in spazio piccolo

-elementi sempre nuovi,no circuito chiuso in teatro ma aperto a materiali innovativi

-Epidauro:spazio tradizionale,tradizionale codificato e aperto,è nato per esserlo

Teatro Farnese:coperto,è una sala,in realtà non è un teatro,è una sala modificata per essere un teatro

(Palazzo Pitti,Olimpico di Vicenza,) spazi pre-esistenti,modificati per uno spettacolo.

Siracusa:si teatro

Vicenza:no teatro,grande scenografia posta in una sala (si rappresenta l’Edipo,unico spettacolo)

Spettatori su più livelli

-opera:palchetti secondo ordini e posizioni differenti

-twins Rooms Motus:metaforicamente,scenografia proiettata del Motus,visione dello spettatore a

livelli diversi,3 livelli di visione (spettacolo sul palco e altri due sono scenografie proiettate dove si

vedono altre scene all’interno di stanza e in un albergo fuori dalla stanza,3 livelli di visione:come

pittori cubisti) tentativo di mostrare allo spettatore 3 livelli di visione spettacolo+due proiezioni

legate alla vicenda narrativa che si svolgono in altri spazi

Opera Bastille: modernissimo,opera,logge aperte,gradinate

Spazio pre-esistente allo spettacolo:

o spazi a forte progettualità

Teatro del Campidoglio Roma: scomparso,allestimento complesso per spettatori volutamente

costruito,è stato realizzato a Roma per il cardinalato di un medici,nipote del Papa,grandi feste per

festeggiare evento politico,costruita su piazza campidoglio teatro artificiale,ci sono molte

descrizioni.

Teatro totale Gropius: mai realizzato,progettato nel 1930 in scuola Bauhaus ,fatto per Piscator

(regista) si voleva grande costruzione tridimensionale,complicata a forma di uovo palco

rotante,parte di gradinata per pubblico,lontani,spettacolo nel cuore e spettatori attorno (in stati uniti

sono riusciti a farlo) tipo circo

Architetto della scala parla di citazione di un teatro fatto a uovo

Festa barocca del 1600:

progettualità di un pranzo di nozze cosimo De Medici e Maria Maddalena arciduchessa D’Austria

(si vogliono tenere tutte le casate d’Europa,Francia e Austria)

-festa barocca:grande organizzazione teatrale (evento a finalità politiche e spettacolari)

Tavole con seduti o appoggiati gli ospiti,dame a B sedute C cavalieri in piedi accanto a tavola degli

sposi macchine teatrali, carro con musici ed allegorie in movimento che raccontavano della nobiltà

delle famiglie,sulle tavole F erano tavole dove venivano esibiti i regali ricevuti,ogni regalo era

segno del tributo ai nobili

-c’erano lumi accesi

-nuvola appesa su tiri,macchina musicisti che suonavano durante la festa

-omini in mezzo alla sala,figuranti di opera torneo,allegoria,finta battaglia in cui le virtù si

sfidavano per dimostrare quanto l’amore terreno era importante per la giustizia e la pace,era una

simulazione,tutto previsto,si facevano balli,si mettevano vestiti sontuosi

D signori appoggiati a tavole e non mangiavano,assistevano alla festa ma non mangiavano

Gradinate con persone assistevano alla festa ma non vi mangiavano.

-i principi erano rialzati,festa barocca si partecipava (prima del 1636)

Differenza tra spettacolo in cui puoi andare(1636 pagando un biglietto) o ad essere invitati a

qualcosa come un pranzo.

-rapporto con il nobile

-funzione della festa era solo politica

1922 la scena macchina

1700 Bibiena

2004:macchina costume,cantante indossa enorme vestito in fondo ci sono tasche grandi dove gli

spettatori si infilano e lei canta avvolta dagli spettatori “la grande madre terra accoglie e suoi figli”

STORIA DEL COSTUME:

-abito antico ha delle testimonianze nei quadri,incisioni ,poi abbiamo dei manuali di sartoria -"il

libro del sarto" collezione quercini di Venezia,primo catalogo con descrizioni e disegni a

fianco,differenza di modelli in abbigliamento in giro per l'Europa

-ma veridicità? abbiamo fonti documentarie iconografiche che non sentivano come loro essenza il

problema del realismo esisteva la verosimiglianza e il decoro,non c'era esigenza di disegnare il vero

(veridicità solo nel 1800) si abbellivano i soggetti,società

-i veri che si possono vedere sono nel 1600-1700

-problema tra vestito,attore ,società:

rapporto squilibrato dal 1500,la gente vive di teatro,gira per l'Europa a vendere teatro e a farsi

pagare per la sua professione,la società lo tollera o lo ama perché il perforare è un emarginato

sociale (si seppellivano non in terra consacrata)

-lo amano perché fa vedere la vita in modo gaio

-non si sa chi sia ne da dove viene,dove vanno.

-la chiesa condanna l'attore perché simula,è ipocrita,simula sentimento che non sente,li

condanna,usano uno strumento che non è la verità

-Europa vive di localismi,l'attore conosce più di una lingua,ha strumenti che non hanno tutti,sa

leggere e anche le donne,non è comune,sanno amministrare il denaro a seconda dei vari

territori,sono più colti ,poliedrici

-vestito indossato:

fino alla rivoluzione francese 1789,si vestono in modo lussuoso,come il principe perché: vanno in

scena con vestito ricco per dimostrare la bravura che porta denaro,se uno veste elegante è perché se

lo merita,segno di potere,attore deve dimostrare di essere bravo prima della sua attività

performativa,in questo modo tratta alla pari con il principe

-Goethe "l'educazione di Vichteirmaster"

vestito legato al valore dell'interprete,attore si veste per essere paragonabile al suo ricco pubblico

-legame tra decoro,importanza,ricchezza,eleganza taglia via il rapporto tra costume e personaggio,il

vestito è fatto in base ai dettami della moda,non del personaggio.

-l'attore più è bravo più il legame tra il personaggio e il vestito non esiste,c'e solo il legame tra

attore e personaggio

-lo spettatore sà bene che andrà in scena con abiti alla moda

-rapporto tra società e attore:convenzione,pubblico accettava che l'attore non fosse vestito in modo

storico

Rinascimento:

storia del costume, ritratto di Raffaello

Tommaso Inghirami detto Fedra,intellettuale corte del papa a Roma (aveva interpretato il ruolo di

Fedra) considerato molto elegante,organizza una recita di Fedra,era un pedagogo,tutti gli interpreti

erano uomini

-problema del genere:alle donne era stato vietato di salire sul palcoscenico per alcuni secoli,per

l'aspetto peccaminoso di mostrarsi sul palcoscenico

-giocavano sul fatto che non contava il vestito (anche da uomo) ma l'attore,la mimica,la voce,la

recitazione,fino alla commedia dell'arte gli attori interpretano testi

italiani,francesi,tedeschi,latini,greci,messi in scena senza ambientazione scenografica,costumi non

indicativi del personaggio

Commedia dell'arte:

-ci sono donne,vestite da tali

-documenti rarefatti:la documentazione iconografica è idealizzata,iconografico,sono tutti

eleganti,puliti,belli ,l'iconografia e i documenti non vanno paralleli

-Pantalone,Arlecchino,Pulcinella

-il vestito di arlecchino si era mangiato l'interprete (non si sapeva più se era padre,figlio,o nipote)

no identificazione tra attore,costume e personaggio

-arlecchino diventava un fisico che interpreta più personaggi

-arlecchino fa tanti personaggi diversi

-in area germanica era più apprezzato pantalone,esso diventa legame tra vestito universalmente

riconosciuto,un ruolo (padre nobile) e personaggi diversi (può essere padre degli innamorati,un

innamorato gabbato,parente goldoniano)

-attore ha vestito riconoscibile e la mimica (capriole,lazzi incrociati tra lingua locale e

maccheronico idiomi inventati) il pubblico si ricorda il costume e non più sull'attore,il costume fa

personaggio

-vestito come mezzo di scambio:possono ricevere da duchesse o da ammiratori vestito come

regalo,si può pagare un attore con un vestito perché essi sono molto costosi,non c'e' produzione in

serie erano originali, prevede una stoffa con costo (lana,cotone..)

- i mercanti sono ricchi,comprano tele e le rivendono

-il vestito nobile quando non va più passa ad altri,degrado del vestito,passa fino a quando c'e'

qualcuno disponibile ad usarlo

-l'attore ne ha bisogno,quindi se riceve un vestito di un nobile di corte è un benefit fino alla seconda

metà del 1800

-prima attore è artigiano,deve dimostrare di avere strumenti per lavorare,di avere un certo

guardaroba,lo sappiamo dai contratti,l'attore dichiara quanti abiti aveva,per dare ad uno spettacolo

qualità,è proprietario

-qualcuno lo deve tagliare e cucire

Watteu

-ogni attore ha il suo guardaroba,al cambio della compagnia se li porta via,si mette ciò che

vuole,non c'e' regista ma capocomico,tutti si affannano per dare il meglio possibile

Seicento in Europa:

"Tis Pity she's Whore" Jhon Ford regia di Luca Ronconi del 2000


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in dams (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo)
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Broncy di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scenografia: Elementi, Teoria, Storia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Bignami Paola.

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