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Incontro alla manifattura e presentazione della collega Tamburini

Lunedì 18 ci si trova alla manifattura alle 4 nella saletta teatrale per la presentazione della collega Tamburini, esperta di teatro antico, che insegnava scenografia. Iscriviti al materiale studenti: “I trionfi della morte”, funerali dei potenti, manifestazione spettacolare che celebrava il vivo per ricordare le sue gesta.

Cataloghi e tesi

Cataloghi biblioteche online: "Come si fa una tesi di laurea" di Umberto Eco. Se si sceglie un argomento antico, è essenziale trattarlo in modo contemporaneo (es. filosofia di Sant'Agostino in racconto giallo) e descrivere un evento contemporaneo nel modo più freddo possibile, come una scienza.

Spettacolo dei pupi a Bologna

Spettacolo dei pupi a Bologna al CIMES, lettura moderna dei pupi (sito università, studenti, parte di distribuzione, www.unibo.it, nome e cognome, Bignami). Termini tecnici che riguardano il teatro, propri dei macchinisti, derivano dal teatro barocco.

Differenza tra teatro all'italiana e scena all'italiana

La scena è una scena in prospettiva disegnata su tele sul palcoscenico, che tende a dare uno spazio illusionistico. I maestri della scenografia prospettica, dal 1600 in poi, erano italiani che diffusero questa tecnica in tutto il mondo. Ora i registi realizzano quinte ma non più in questo modo.

Il teatro all'italiana esiste ancora in tutto il mondo come edificio costruito per ospitare lo spettacolo. Due caratteristiche secondo il modello mondiale:

  • Edificio apposito
  • Palcoscenico attrezzato (si prenotano sale per distribuire lo spettacolo, bisogna chiedere a chi è sul posto se il luogo è attrezzato o no)

Caratteristiche del palcoscenico

Palcoscenico di legno e impianto per attaccare i proiettori (attrezzato) con possibilità di mettere le luci. Se non è attrezzato (palestra, saletta, piazza, campo) bisogna supplire con attrezzature montate al momento e poi smontate (costo alto). Le luci in una palestra non sono sufficienti (3kV) mentre i proiettori sono 10kV, quindi bisogna portare la luce.

Il teatro all'italiana aveva palchetti e foier, all'inizio. L'Albert Hall non è un teatro ma è una sala concerti con un impianto audio elettrico straordinario, è un auditorium, non c'è il palcoscenico, è a pianta centrale.

Storia e sviluppo del teatro

C'è una sezione di palcoscenico, modello nato alla fine del 1600 in Italia, sviluppato nel 1860 ed esportato in America, ma sono tutti diversi; ogni comunità si faceva il proprio teatro con dimensioni utili in quel momento. Modello che si trova nelle stesse tipologie. Nel 1865 censimento dei teatri: 1900 teatri (di varie dimensioni, corti, comunità, famiglie nobili).

In quegli anni c'erano problemi di tasse, dovevano fare la terza guerra di indipendenza, bisognava conquistare il Veneto e il Trentino. I soldi per la guerra li chiedevano ai comuni, non dare i soldi ai teatri venivano tolti. Lo stato unitario dice che le comunità non devono più finanziare i teatri, si finanzia la costruzione delle scuole elementari, perché si scopre che gli italiani con i dialetti non si capivano. Grande opera di scolarizzazione, i comuni dovevano costruire le scuole di primo livello (duravano 3 anni) scuola dell'obbligo.

Lo stato avrebbe pagato i maestri, in molti luoghi non c'erano, gli insegnanti venivano dati dallo stato. Le scuole elementari sono di proprietà del comune, superiori del comune. Palcoscenico attrezzato “La Scala” come i macchinisti, tutta la parte scenografica scende dall'alto e va sul palcoscenico alla vista dello spettatore, la parte che non serve è attaccata in alto in graticcia, non ingombra chi deve lavorare sul palco, sta in alto ed è disponibile per la scena successiva o per il giorno successivo. Principio di sollevamento delle strutture, magazzino provvisorio in graticcia disponibili a scendere.

Tecniche antiche e moderne

Tecniche antiche: come si dipinge (ora elettronica, stampa serigrafica) vengono stesi grandi teli o fogli di carta rinforzata, dipinti con lunghi pennelli (pittore lontano dall'immagine). Alla fine l'immagine sarà grandissima. Alla Scala hanno ballatoi e scale così che chi dipinge vede da sopra il ballatoio l'effetto.

Vecchia graticcia in legno, con i tiri (corde di canapa, fatte apposta, molto resistenti con dei nodi marinari vengono fissati a ballatoi di legni chiamati mantegni per gestire a mano le scene e le luci). Mantegni di legno, tiri di canapa ci sono ancora ma quelli che governano apparecchi elettrici sono elettrici. Perché mantenute strutture a mano e tradizionali?

Graticcia, è sopra il palcoscenico, posto dei macchinisti, serie di travi di legno (oggi alcune di metallo) per ragioni di sicurezza, serve a governare, non si butta via vecchia graticcia per motivi storici, o per regista che scardina le misure, se hai graticcia di legno è più dinamica, si può regolare a mano (si aggiunge spessore di legno) carattere speciale alla scenografia.

Attore, luce e costume

Attore, luce e il costume: scenografia. Chi è? Dario Fo giovane che indossa vestito da Arlecchino alla biennale di Venezia, Nobel nel 1997. 1885 da scandalo alla biennale vestito metà da Pulcinella e metà da Arlecchino, non è un Arlecchino tradizionale, Nobel come autore.

Problema del rapporto tra attore e società, l'attore può essere anche molto amato ma fino alla rivoluzione francese e teatro borghese del novecento nella mentalità comune è qualcuno di strano, non ha una vita normale. Oggi abbiamo i divi, sembra che non sia più così, l'ideale dell'uomo che arriva al massimo, ma il divo medio ha difficoltà di tipo sociale, non sta in certe regole, nei secoli questo rapporto è molto problematico.

L'attore ha bisogno del costume o viceversa? “Il principe costante di Grotowski” teatro povero, è nudo, è un costume, come Cristo, martirizzato, icona ricostruita come un Cristo.

Esempio due: spettacolo di Bob Wilson, Amleto a Venezia durante festival del teatro, egli recitava in un inglese moderno, riscrive partitura per un attore solo, lui faceva tutte le parti. Amleto si rivolgeva agli altri “teatro del teatro” Amleto chiama una compagnia di teatranti a corte e gli fa interpretare l'uccisione del padre davanti alla madre, akmé, doppio gioco di teatralità, prevede il rapporto dei teatranti con la regalità (potere assassino). Bob Wilson che è solo in scena, vestito di nero, ad un certo punto entra una pala dritta nessuno la muove (costruito binario all'interno del palco) - boccascena, filo che andava in graticcia (pala per scavare la fossa di York) costa molto, bisogna fare un binario, mettere un carrellino governato come le macchine elettriche, per tenerla dritta hanno fatto un tiro aggiunto + binario con carrello per rimanere a piombo, molto costoso.

“Scena del teatro nel teatro” sono arrivati i teatranti. Egli prende la cesta: guardaroba dell’attore (1800 i vestiti giravano nei bauli di vimini, più leggeri da trasportare, ogni attore aveva la sua) la apre e tira fuori i vestiti che sono per metà morbidi e quando li appoggia hanno armatura dentro così che la regina si affloscia la gonna ma il corpetto rimane dritto. Il re i pantaloni si afflosciano e il busto inanimato. L'altro è un mantello che con uno stelo sta dritto (segno del potere) - il pubblico crede che ci siano dei personaggi in scena.

Qui prevale il personaggio, Amleto parla ai personaggi, costume che identifica un personaggio senza attore, non è necessario che il costume venga indossato. Attore può essere nudo o seminudo. Costume non ha sempre bisogno del costume e viceversa. Costume entra in relazione e attore.

Esempi di teatri storici

Esempi di teatri storici: restauro dei teatri all'italiana nel mondo: teatro organismo che si deteriora facilmente, mediamente teatro storico in legno e all'italiana massimo di 50 anni, restaurare totalmente nelle strutture portanti. 1700 fino all'1800: teatro all'italiana è di pietra il cuore acustico del teatro è cassa di risonanza di legno, a 50 anni ci sono termiti, i tarli, strumento musicale che deve risuonare che è in legno (cassa armonica e palcoscenico) parti elastiche che fanno risuonare bene il teatro ma fragili, problema dell'umidità, caldo e freddo, non hanno finestre, molta polvere.

Il pubblico porta umidità che fa bene al teatro, il legno non si secca, lo consuma camminando. 1800 molti teatri europei andati a fuoco (più di 300 nel mondo) restaurati nelle parti in legno. In Portogallo hanno teatri dell'800 all'italiana. Teatri all'italiana settecenteschi, famiglia Galli Bibiena, San Carlo di Napoli è stato però rifatto più grande in Italia, è dell’800, non c’è più la Pergola, teatro comunale di Bologna.

1982 restauro del teatro di Bologna, sotto c’è macchina che solleva la platea per portarla al livello del palcoscenico. Pergola di Firenze: più antico teatro all’italiana è del 1800, ha galleria senza palchetti, indica che c'è una volontà di vedere il pubblico come un'unica galleria, tempi della rivoluzione francese, idee di eguaglianza, architetti che restauravano prendevano in considerazione, omogeneizzando le decorazioni, i palchetti non sono tutti diversi. Bibiena a Mantova: palchetti tutti diversi, teatro dei Quattro cavalieri.

Soffitto e lampadario del 1930 a Bologna insieme di strutture modificate nel tempo. Teatro Massimo di Palermo, struttura simile all'Opéra di Parigi 1897, ultimo teatro all'italiana in Italia. Budrio: 1672, ora nel 1924 i palchetti tutti unificati.

Teatri e gioco d'azzardo

Gioco d’azzardo: funzione gioco nei teatri. 1860: perché così tanti teatri? Teatro nell'Europa del 1700-1800 era una forma di identificazione comunitaria, costruiti da grandi famiglie nobili e ricche, teatri di corte. Fine 1700 e fine 1800 sono stati costruiti da delle comunità (teatro comunale di Bologna) si chiamava comunicativo, finanziato dalla comunità, gruppo di persone benestanti che non erano ricchissime, era una piazza coperta, ci si incontra e ci si fa:

  • Si mangiava nel retropalco o nei foyers
  • Si allacciavano rapporti di affari, politici, foyers non davano sospetto alla polizia, intrighi amorosi (La signora delle camelie)
  • Le donne andavano a farsi vedere nel palco

Il palco come un condominio, la signora doveva invitare l’uomo, le signore non potevano andare da sole perché palchetti chiusi con una tenda (si faceva l'amore). Comunità piccolo-borghese. Si prendeva in affitto il palchetto. I giovani, ufficiali andavano in galleria, si incontravano nei foyers, si ballava, intrecciare matrimoni e tresche amorose. Modello rispecchiava la società ma non la turbava, si rispettavano le gerarchie di potere.

Palco reale: re o vescovo, famiglia più importante della città, a scalare le famiglie si andavano distribuendo dall’arco scenico. Palchi più bassi famiglie più nobili poi si sale all’ultimo meno benestante. File: ordini. Gli ultimi erano abitati dalle amanti, si facevano noleggiare palchi non di primo livello. Macrosocietà borghese in ogni città, andando nei vari luoghi poteva vedere repertorio nuovo di musica, ricostruivano la società in inverno, c’era caldo, società amava i teatri, si tassava per avere teatro in ogni città abbastanza grande. Palco era proprietà privata (tasse) è un bene immobile.

Anni 1950: teatro come proprietà privata si scontra con l’idea del teatro comunale, si vuole espropriare i palchetti, ma le famiglie rinunciavano all’eredità dei palchetti, perché si dovevano restaurare, molto costoso, alcune famiglie lo hanno tenuto, i teatri rinunciano all’esproprio del teatro. Si pagava l’ingresso e il posto (oggi per ragioni di sicurezza non si può fare). Fino al 1960 si poteva stare in piedi, si pagava l’ingresso e se c’erano dei posti vuoti si poteva sedere, se no spettacolo in piedi.

Storia del teatro all'italiana

Fine 1600: si costruiscono i teatri. Tutto il 1700 e 1800 il teatro all’italiana funziona perché rispettava la società. Scegliti la prima domanda! Prima domanda a scelta: argomento dell’esame: tema

  • Es. barocco, teatro greco, drammaturgia la conosciamo, vuole le strutture tecniche e come si gestisce il teatro.
  • Visione specialistica della disciplina

Il teatro moderno e il suo impatto

1637: data importante per la storia del teatro, perché nasce il teatro professionale:

  • Non solo voluto da un nobile, ma un teatro nel quale lavorano persone che vivranno di teatro e il rapporto tra spettatore e spettacolo sarà commerciale
  • Nascita del teatro moderno
  • Prima volta rapporto tra fruitore e produttore è un rapporto commerciale, per andare a teatro non è necessario essere nobili, ma basta comprare il biglietto (no più per nobile che lo commissiona)
  • Ora c’è diletto
  • Spettacolo bene che si può vendere
  • Democratizzazione del rapporto tra spettacolo e spettatore (spettacolo in piazza e teatro)

Bologna apre il teatro anatomico (archiginnasio), forma di democratizzazione, sala dove in mezzo c’è tavolo sul quale venivano sezionati i cadaveri, lezioni di medicina per studenti e pubblico. Teatro perché: ha gradinata, palcoscenico centrale dove c’era cadavere, gli studenti e pubblico venivano a vedere lezione di scienza, offerta come divertimento e al pubblico.

Rapporto 1627 al 1900 rapporto scienza e teatro molto importante perché:

  • Teatro ha bisogno di elementi tecnici: tecniche navali, ingegneristiche, palcoscenici rotanti, luci elettriche
  • Teatri luoghi che la comunità concepiva per apprendere qualcosa: si facevano conferenze, si sperimentavano fenomeni scientifici (Volta presenta la pila in teatro!)
  • Abbiamo i manifesti che chiamavano i cittadini: il tal giorno a teatro, in pe...
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Broncy di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scenografia: Elementi, Teoria, Storia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Bignami Paola.
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