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Architettura 1700: l'edificio teatrale

L'estetica e la razionalità

L'edificio teatrale: oggetto di riflessione teorica o modello pragmatico?

Riccoboni capocomico europeo vede sorgere i primi edifici costruiti per i teatri: "i teatri in Italia hanno 4 ordini di palchi e uno che circonda la platea, sono magnifici". Tra 1700 e 1800 si costruiscono edifici teatrali, nonostante le diversificazioni a seconda delle tradizioni locali dello spettacolo, per due secoli questi teatri si omologano verso il modello del teatro all'italiana.

Braudel: luogo segmento modello con lo stesso ordine.

Banu: studio sugli edifici storici che nel 1900 sono ancora usati come teatri, come un modello possa cristallizzare una mentalità durante evoluzioni storiche e sociologiche.

L'astrazione dalla storia

Uno spazio può astrarsi dall'influenza diretta della storia - teatro all'italiana come astrazione dall'evoluzione storica e culturale solo se vediamo l'architettura teatrale come un insieme di palazzi. Diverso è se pensiamo all'architettura teatrale come storia delle idee (progetti che architetti europei abbozzarono nei due secoli); a volte le idee erano talmente utopiche che non si costruirono effettivi edifici, solo i bozzetti, o irrealizzati per poco denaro.

Contributi dei Bibiena

Nel 1700 scenografi progettano sia prospettive per il palco che l'edificio teatrale. Bibiena: manuali divulgativi per accademie, influssi su studi architettonici.

I Galli Bibiena: famiglia di architetti famosi italiani, lavorano per molti teatri europei ed edifici prestigiosi.

  • Francesco Galli Bibiena: costruì a Vienna il Grosse Hoftheatre inaugurato nel 1704.
  • Ferdinando Bibiena: alla corte di Vienna era noto come apparatore (scenografo realizzatore) degli spettacoli a Parma e architetto del Teatro Ducale di Mantova (1706).
  • Giuseppe Galli Bibiena: a Bayreuth nel 1748 realizzò il Markgrafliches Opernhaus.
  • Antonio Bibiena: realizza in 10 anni il Teatro Comunale di Bologna, Scientifico di Mantova.

I Bibiena a corte svolgevano mansioni artistiche, costruivano ville, chiese, castelli, caserme e teatri sacri (per sacre rappresentazioni), e realizzavano schizzi di altari e catafalchi regali.

Innovazioni e influenze stilistiche

Bibiena: tre generazioni di architetti e scenografi dal 1680 al 1770 in tutta Europa, esperimentalismo barocco emiliano. Stili vari: pianta "a campana".

Teoria: nel 1711 Ferdinando Bibiena pubblica "L'architettura civile preparata sulla geometria e ridotta sulla prospettiva", tecniche teoriche di progetti di edifici pratici - sapere teorico + applicazione pratica, filosofia della scena + architettura dell'edificio.

Il modello teatrale Bibiena

Modello teatro Bibiena: a palchetti, sala a pianta a campana, a lira, a ferro di cavallo, palcoscenico attrezzato per una scena prospettica illusionistica, l'esterno è in muratura, l'interno in legno con stucchi decorativi, oro guarnisce orli e cornici.

Fama: data dal risultato di tante realizzazioni + tecnica comprensibile - edifici teatrali assolvevano a funzioni associative e mercantili.

Teorici ed architetti

Desiderio di avere un teatro si fa urgente nelle piccole comunità cittadine. Nascono teatri famosi: il San Carlo di Napoli (1737), il Regio di Torino (1738), la Scala. Scipione Maffei: capo dell'Accademia Filarmonici di Verona, commissiona a Bibiena e scrive il trattato "De antichi e moderni".

Maffei: vuole un teatro pubblico al posto di un teatro di corte (teatro come proprietà di un sovrano) a Verona avrà un teatro cittadino, aperto alla comunità.

Algarotti: teatro bolognese, esempio negativo, no pianta a campana ma ad ellissi, gli spettatori devono far parte dello spettacolo ed essere in vista.

I philosophes: illuministi, nel 1750 pubblicano saggi teorici sull'architettura teatrale, i più famosi sono quelli di Cochin e Chaumont - conciliano l'ideale (teatro classico greco con la convenzione teatrale) abbozzo di anfiteatro sotto la linea dei palchetti.

Patte: architetto francese, autore di tavole per l'Encyclopedie, sostiene la pianta della sala ad ellissi (ideale per rifrazione acustica), il teatro deve essere una cassa armonica + scatola ottica, più funzionalità - estetica ="funzionalismo teatrale".

Un teatro per la rivoluzione

Nuove idee di "uguaglianza" dalla rivoluzione del 1789 - architetti propongono teatri senza palchetti con spettatori seduti in emicicli. Maestri della "rivoluzione architettonica" furono: Ledoux e Boullè.

Ledoux: architetto del re, in carcere per rivoluzione scrive trattato su architettura.

Boullè: Teatro dell'Opera, circolare come un pantheon tra due colonne.

Intellettuali italiani: pensano all'edificio teatrale con funzione pedagogica, molti teatri sorsero sopra rovine di chiese e monasteri (vita civile sopra quella ecclesiastica) per riunire la comunità e educarla a virtù laiche (uguaglianza e libertà). Saggi per addetti ai lavori preceduti da discorsi filosofici sul significato di "forma teatro" e "spettacolo", sull'estetica, idoneità dei materiali (meno preziosi).

Milizia: predilige il teatro antico a cavea, il teatro deve avere valori morali e innovativi; lo seguiranno un grande gruppo di intellettuali, maestri, utopisti - l'architettura usata sarà quella tradizionale.

Piermarini: sul terreno della distrutta chiesa di Santa Maria della Scala costruisce il Teatro alla Scala nel 1778, 1792 inaugurata la Fenice di Venezia.

L'Ottocento: al fuoco!

Teatri distrutti dal fuoco, si ricostruivano - Fenice brucia nel 1836 e 1996, Covent Garden Londra: brucia nel 1856. Barcellona tre edifici teatrali bruciarono (Teatro Ristori, Colosseo e Circus).

Il neoclassicismo

I grandi teatri europei attivi e famosi nel 1710-1720 (San Carlo Napoli o La Scala) avevano una scuola di pratica - Landrani: scenografo alla Scala, autore di trattati per la pratica teatrale, vuole fare spettacoli a poco costo di produzione e di vendita per il pubblico, "spettacoli popolari".

Il San Carlo: tradizione scenografica dei Bibiena.

Le arene

Edifici estivi per il teatro sono una delle novità "democratiche" del 1800 - uso promiscuo, teatrale, sportivo. Arena nazionale di Firenze 1860, Arena a Milano 1810 - accrebbero la popolarità dei grandi attori.

Arena del Sole di Bologna: luogo per gli spettacoli diurni, ospitò i maggiori interpreti della prosa romantica (la Ristori, la Duse, Ruggeri) - aperta al pubblico il 5 luglio del 1810 dopo il Teatro del Corso.

L'Operà Garnier

Garnier (1825-1900): teorico, architetto, realizza il teatro dell'Opera di Parigi, edificio imponente e sontuosissimo, con palchetti e foyer decoratissimi, scalone a vista.

Concorso pubblico per costruirlo nel 1860, voluto in ambiente imperiale dalla moglie di Napoleone terzo - tema: ridondanza.

Scalone: evidenziava le gonne a cerchio questo teatro come quelli dell'Ottocento sono stati definiti "la scena delle donne".

Banu: teatro all'italiana aumenta la visibilità della donna rallentandone l'emancipazione, era impacciata nei movimenti, stereotipo debolezza - inaugurato nel 1875.

1871 Garnier pubblica "theatre", bibbia dell'architetto teatrale - teatro più ampio del tempo (2000 spettatori), sala a ferro di cavallo, 4 ordini di palchetti, due ingressi, sontuosi foyers, ori e specchi, locali ampi di servizio nel retropalco, straordinario scalone d'accesso in stile gotico-barocco, linee flessuose e avvolgenti, effetto scenografico.

Il teatro di Wagner

Banu paragona il teatro Garnier al Festpielhaus di Bayreuth del 1876. Garnier chiude una porta e Wagner ne apre un'altra - il secolo si chiude con il Teatro Massimo di Palermo 1897, ultimo teatro all'italiana, in senso ideale (bello, sontuoso, completo di tanti foyers).

Forme architettoniche e funzione sociale del teatro

1900: l'edificio all'italiana è sottoposto ad analisi profonde per capirne limiti e i difetti morali, gli storiografi più recenti si interrogano sul teatro a palchetti.

Meldolesi: spazio interno come una piazza sulla quale i palchetti si affacciano per permettere occhiate e saluti.

Cruciani: carattere d' interno, privato egli lo definisce "casa degli spettatori" il palco è subalterno alla funzione di scambio di sguardi tra palco e palco degli spettatori, funzione sociale del teatro all'italiana (piccolo nobiliare ed alto borghese) nel 1700-1800, egli lo definisce anche "teatro che abbiamo in mente", "forma mentis egemonica" il teatro piaceva al pubblico.

Nuove tecniche esecutive, i teatri nuovi erano adatti per nuove tecnologie, la tradizione del legno si accompagna a quella del vetro, ferro, gesso, metalli preziosi con lamine decorative (oro e argento), uso di materiali tradizionali (finti marmi, ori, rivestimenti) + introduzione della luce artificiale (a gas, elettrica).

Spazi teatro all'italiana adatti all'utenza: porticato + facciata, le carrozze depositavano e prelevavano gli avventori senza che si bagnassero. Ad accogliere lo spettatore c'era un salone splendente di luci e specchi e ori, il foyer, ci si intrattiene, legami d'affari, parentela, politici, si balla, si cena, si gioca d'azzardo.

La scala: collocata in vani di servizio per l'accesso a palchi diversi: gli "ordini" dei piani, giunti nei palchetti della sala si ha percezione dell'insieme - palco reale: punto di maggiore visibilità posto di fronte al palcoscenico, addobbato e solenne (segno del potere) il più imponente è il San Carlo, "il rosso e il nero" Banu: rosso: scuro colore del sipario come il velluto delle poltrone in platea, il rosso scuro assorbe la luce, perfetta per una sala buia (1800).

1700 per riflettere al massimo luce ed ori, la luce non poteva essere completamente spenta, c'è del giallo, del verde acqua, azzurri (interni della Fenice) - la platea: spazio di fronte al palcoscenico, occupato da poltrone a partire dal 1850 in poi era nel 1600-1700 e primo 1800 vuota si stava in piedi o si portava uno sgabello, pubblico non nobile maschile.

Palcoscenico inquadrato nell'arcoscenico, cornice architettonica proscenio: parte del palco aggettante verso il pubblico termina con la linea di ribalta - attrezzatura per cambiare le scene dall'alto graticcio: strette travi che corrono parallele tra loro e alla linea di ribalta, struttura fissa nel teatro fino all'Ottocento in legno.

Tiri: sistema scorrenti su piccole carrucole (spesso in rame), per il cambio delle scene (fino all'Ottocento in carta o tela dipinta) fissate a bricchette su stangoni in legno legate da fettucce di stoffa con stangoni per scomparire dalla vista del pubblico.

Servizi: sala prove per il corpo di ballo alla sala del coro - lab di scenografia, tra il tetto del teatro e il soffitto della platea, stanze come camerini - alcuni teatri dell'Ottocento avevano l'ingresso dall'esterno o sul retro (stalle per cavalli, carrozze).

Il teatro di Wagner

Festspielhaus: inaugurato nel 1876 a Bayreuth, voluto da Wagner per la sua tetralogia - architettura teatrale del passato + teatro contemporaneo architetto: Otto Bruckwald abolisce i palchetti, forma il "golfo mistico" (racchiude pubblico e musicisti), vano sotto il palco dove c'è l'orchestra.

"Spazio teatrale": anticipa la concezione che accomuna spettatori e artisti - interno: porzione di cavea di fronte a palco tradizionale - riforme wagneriane: spegnimento della luce in sala (elettrica), chiusura del sipario dopo ogni atto.

Architettura 1900: il novecento avanguardie e utopie

Premessa

Parigi: 1875 inaugurata l'Opera Garnier (ultimo edificio della fine del 1800) - exemplum del secolo nuovo è Festspielhaus di Bruckwald a Bayreuth nel 1876 - Italia: 1800 limite, teatro Massimo di Palermo aperto nel 1897 progettato da Basile - Europa: la fine del secolo porta ad un'attenzione alle attrezzature del palcoscenico doppio (1879) brevettato da Kayne, dispositivi di scorrimento e di elevazione studiati in Germania (piattaforma girevole) - cupola Fortuny: e il panorama di Wiecke ebbero molta fama - il Festspielhaus di Bayreuth era un'eccezione, numero di palchetti si riduce con logge sempre più grandi, palcoscenici a visione centrale.

Il primo cinquantennio del Novecento

Avanguardie artistiche e teatrali il teatro dei cinquemila di Max Reinhardt - Appia: spazio privo di scene dipinte con boccascena ampio, rinnovamento dello spazio con Reinhardt (regista ed impresario) "Sogno di una notte di mezza estate" (1905) e il Faust (1909) su palco girevole e in spazi esterni (giardini, prati).

Nuova fruizione di eventi: ritualizzazione delle aree archeologiche (Siracusa, Taormina, Ostia) - 1917 ipotesi di un teatro nazionale tedesco in un ideale teatro dei cinquemila - 1922: Festival di Salisburgo, lo spazio ideale di Reinhardt è il sagrato della chiesa nella piazza, dove allestì il grande teatro salisburghese del mondo di Hofmannsthal, dramma religioso ispirato a Calderon, cerca di spazi scenici nuovi e inconsueti.

Rassegna dei luoghi straordinari di spettacolo adattati e di spazi scenici inventati dal regista con il castello di Leopoldskron - "Malato immaginario" di Moliere, messo in scena come una festa di corte, l'intero castello era uno spazio scenico - festa rinascimentale in luogo convenzionale, organizzata da Reinhardt nel 1933 per il Maggio Musicale fiorentino, installò "il sogno di una notte di mezza estate" nei giardini Boboli con palazzo Pitti come sfondo.

Il Vieux Colombier

Primi esempi di scena architettonica moderna con funzioni polivalenti. Elaborato da Copeau e Luis Jouvet, sarà terminato nel 1924 - prima sala riadattata dall'Athéné Saint Germain, usato come scatola, senza scenografia; poi spettacoli all'interno di architettura di scale, archi, logge (illusione fortezza imprendibile) - palco a più livelli si deve a Jouvet che applicherà un dispositivo fisso - alla fine: struttura in legno che occupava tutto fondo della scena, arcoscenico curvo con due aperture ai lati del boccascena: sulla destra dello spettatore una porta incorniciava la scala, alla sinistra gli scalini a vista - da ambe le parti gli attori potevano salire ad un secondo livello in una pedana passante sopra l'arco centrale - da lì si poteva usare una terza entrata "cote jardin" - proscenio: finiva con 3 scalini "una contrainte" per l'azione e il suolo cementato che rendeva la scena uno strumento severo, erano tutte una novità.

Copeau: pedagogia dell'attore + spazi aspri e disturbanti, ambienti non tradizionali che venivano ancora chiamati teatri - 1924 al 1934 l'edificio fu un cinema d'avanguardia per opera di Tedesco - dal 1930 ospitò compagnie des Quinze, fatta da allievi di Copeau - 1989 seconda sala della Comédie Française - Craig, Apia, Stanislavskij: modificarono la relazione tra attore ed elementi pittorici o plastici della scena, rivisitazione dello stage, ma non dell'edificio. Siamo alla fase dell"open stage" dal 1950 in poi sarà la volta dell'"open theatre".

Norman Bel Geddes

(1893-1958) progettista di piccoli teatri, inventore del "teatro in un angolo" - palco semicircolare nell'angolo retto di uno spazio pari ad un quarto del cerchio. "Theatre number 6" progettato nel 1922 basi del principio di "spazio scenico": palco e pubblico nello stesso spazio tramite morbidi scalini tutto sovrastato da ciclorama, progetto di un "edificio totale".

Avanguardie

Movimenti di rinnovamento artistico nelle arti visive del primo 1900 si occupano di architettura teatrale (teorie progressiste su modelli architettonici).

Total Theater di Walter Gropius

Bauhaus: problema del teatro "rivoluzionato e non solo riformato" - studi fatti da Shlemmer sul modello di un teatro rivoluzionato e duttile nella corrispondenza tra attore e pubblico sfoceranno nel progetto del Total Theater nel 1927 di Gropius per il regista Piscator - doveva essere: unico edificio con 3 tipologie di messa in scena spettacolo tradizionale barocco con il boccascena come palco rialzato rispetto al pubblico, senza arcoscenico, la sala ovale era divisa in due zone circolari, tramite complessi meccanismi colloca il pubblico attorno ad uno spettacolo a pianta centrale.

Costruttivisti e futuristi

Idea di edificio teatrale come meccanismo polivalente, massima variabilità delle soluzioni adattabili agli schemi di una tecnologia avanzata - rassegna di "Friedrik Kiesler espone una nuova tecnica teatrale", architetto con idee dei costruttivisti russi - scritti e progetti di allievi del Bauhaus, costruttivisti, cubofuturisti (Prampolini, Marinetti) saggi di Shwitters (espressionismo teatrale) - progetti dal tema del superamento della scatola ottica, riscrivono lo spazio scenico (teatro anulare di Strand, o il teatro senza spettatori di Honigsfeld con scena centrale, laterale e posti a sedere per attori) - progetti con scene meccaniche e complesse.

Nella prassi: lavoro dell'architetto era parallelo a quello dello scenografo - Teatro infinito di 10 mila posti, non realizzato: struttura retta da perno centrale al centro del pavimento, avvolto da una doppia sfera di vetro, trasparenza da la continuità tra l'interno e l'infinito spazio del mondo, nella parte bassa Kiesler aveva pensato a bar, caffè, giardini - questa utopica proposta influenzerà gli architetti del dopoguerra.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Broncy di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scenografia: Elementi, Teoria, Storia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Bignami Paola.
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