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Appunti di Scenografia per l'esame del professor Bignami. Gli argomenti trattati sono i seguenti: l'edificio teatrale: oggetto di riflessione teorica o modello pragmatico?; Teorici ed architetti, Piermarini, L'Operà Garnier, forme architettoniche e funzione sociale del teatro.

Esame di Scenografia: Elementi, Teoria, Storia docente Prof. P. Bignami

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-attenzione al trucco

-1715: Martello esalta la forza comica dei personaggi fissi: Dottore con mani grandi e

grande cappello, Finocchio: abito bianco è un rigiratore

-Goldoni: fine 1700: pezze indicano mendicità storica, smarrito il legame di

Arlecchino(losanghe multicolore) con altri Zanni vestiti di bianco

-Pulcinella: costume uguale fino all'epoca napoleonica e di Eduardo De Filippo, è un

codice (bianco costume con cappello a pan di zucchero rigido)

-i vestiti della commedia dell'arte sono sopravvissuti seguendo un immaginario

universalmente riconosciuto.

la fascinazione del vestito in scena: il caso Watteau:

stampe di Watteau tra il 1600 e il 1800 la commedia dell'arte, scene di fantasia

-Watteu: Parigi, fine 1800 fama di autore di ritratti comici dell'arte italiani e francesi,

dipinti per ambiente nobile che rimpiangeva la vecchia commedia dell'arte

-1720 Watteau vede gli attori italiani drammi roccocò, li confronta con i francesi

-1721 muore dopo aver dipinto un mondo desiderato più che visibile i suoi Pierrot,

Arlecchino e i musicisti galanti delle sue tele, ciò che li distingue x nazionalità o

rappresentazione è l'abito

-gli abiti sono quelli della commedia francesizzata risalenti al 1720 , non ci ha tramandato

ritratti di attori , ma costumi della commedia dell'arte.

abiti da arlecchino nel Novecento:

-gli abiti più famosi di Arlecchino degli attori del Novecento sono conservati a Bologna

nella "Casa di riposo per artisti drammatici , Borelli

-Gandusio: attore comico, c'era tutta la sua libreria, interpretò spettacoli goldoniani come

Arlecchino servitore di due padroni

-realizzato nel 1947 al piccolo di Milano con regia di Strehler + Moretti che lo interpreta ,

costume in 5 pezzi (giacca , calzoni ,cappello)opera dei Flli Chiaventone di Torino, pezzi

tagliati a losanghe di panno + cuciture di colori diversi ed alternati.

-Dario Fo: ama l'arlecchino primitivo, un poco diavolo , riscoperta di mimica e linguaggio

non verbale , lo presenta in abiti contemporanei, costume a losanghe

L'EUROPA TEATRALE DEL SEICENTO:

-percorsa da teatranti di diversa fortuna, si sostengono con gli introiti dello spettacolo ,

divulgatori di copioni, tecniche e immagini di teatro

-1600 fino a metà del 1700 stagione teatrale in Europa definita barocca , costume esprime i

caratteri della spettacolarità con fantasia e grandiosità

-la moda e lo spettacolo europeo curiosità per terre lontane (pubblicazioni di abiti

tradizionali di paesi lontani es Habiti antiqui et moderni di Veccellio 1589)

Inghilterra: prima e dopo Inigo Jones:

1550-1600: grande stagione teatrale di Shakespeare , boom nel 1620 dove per numero e

qualità di attori Londra è la migliore in Europa.

-gli allestimenti a corte e nei teatri popolari erano improntati ad una rappresentazione del

plot narrativo con scenografia verbale o aniconica

-costume : contemporaneo (se necessario di altre epoche e paesi), ci può essere

compresenza di elementi classici e cinquecenteschi

-Masque: genere teatrale finalizzato all'esaltazione del sovrano con sfilate allegoriche in

costume dove era famoso lo scenografo Jones

-Jonson: drammaturgo, la scrittura con elementi figurativi: non ha vere storie da raccontare,

è ammasso di costumi, cronaca che ripete la stessa struttura, diorama di persone , ma

realismo meschino, da caricatura, inventa anche soggetti che Jones allestì

-Jones studiò le opere di palladio e ne ripropose i tratti in abitazioni inglesi

-alla corte degli Stuart introdusse l'uso della scena mutevole e dei periatti , usa arco

scenico x nascondere macchine teatrali, adotta la modalità italiana, addio stile inglese!

-Masque: spettacolo celebrativo, si trattava del trionfo del re sui nemici, buffonate

grottesche, prima di esso ci sono sfilate con maschere grottesche

nell' antimasque (parte dove c'e' disordine , si mette ordine all'arrivo dei re) + protesta

meta-teatrale di quelli che hanno allestito il masque , poi risolta.

-costumi nei masques: rappresentano l'apogeo e la decadenza della corona inglese, molti

colori : bianco, rosa, castoni di paiettes .

Alla corte di Francia:

balletto Circe: 1581 organizzato da Baltazarini: pubblico nobile + cultura fiorentina+

predilizione francese per il balletto

-costume allegorico privilegiato sugli altri elementi dell'allestimento

musica+ costume creano il balletto prima della scrittura coreografica

-dame vestite di pesanti e ricchi abiti, motivi a stelline e piume in testa

-Comedie Francaise : apprezzata dalla corte e dal pubblico, interpreti sono Moliere,

Arlecchino, Pantalone, Scaramuche, ogni attore indossa un abito differente

Moliere: abiti civili, Garguille vestito con maniche rosse , abito nero, toni dimessi, la

piazza è teatrale con le case in prospettiva e le lampade calate dall'alto, 32 luci

-Moliere con il passare del tempo veste molti di nero, soprattutto i medici messi spesso alla

berlina, attori come corvi (maschere, abiti becco nero)

-abito di Pourceugnac: rosso damasco, è elegante, suscita sentimenti di riso, ha ecceduto

nelle norme di eleganza

-tre categorie d'abito:

vestito da festa: raso lucido, ricamato d'oro

da città: nero

da viaggio: colori vistosi

-Moliere "Borghese gentiluomo" : commedia balletto, irrisione dell'abbigliamento come

segnale di stoltezza, il protagonista si veste in scena per evidenziare la sua stupidità

attraverso l'ostentazione dei suoi abiti sontuosi e i servi dicono che sta bene

-fine: rivolta contro l'obbligo di vestirsi codificati con la moda , dispendioso.

In Spagna:

il teatro spagnolo: strutture popolari (cortili) o in spazi aperti (le strade) poi cultura italiana

ne stravolge le strutture

1600: è El siglo de oro per il teatro iberico x autori teatrali di grande fama.

-consenso di corte e Chiesa(teatro forma di indottrinamento) rilevanza sociale

-elementi sia moreschi sia ebraici:

-le moresche: danze , i momi danzatori mascherati eseguivano danze burlesche , le

momerias erano sfilate su carri allegorici i carros

-1400: spettacoli a tema sacro di abito del pastor , contrapposto a quello del palazzo ,

mascheramento e costumi poveri rispetto alla ricchezza degli abiti degli spettatori hanno

valore funzionale

-le confraternite religiose guadagnavano dagli spettacoli, così ci furono anche donne attrici

+ permesso di vestirsi da uomo

-la vida est suegno di Calderon , Rosaura si presenta vestita da uomo

-teatro popolare dei corrales , cortili distinti i posti per gli spettatori e gli aristocratici

-costumi sfarzosi , arredi semplici

1550: assenza di scenografia compensata da tende che si chiudevano o aprivano per far

vedere la parete di fondo, assenza di sipario: cambio di elementi scenici davanti agli occhi

degli spettatori, costumi colorati e sfarzosi alla moda del tempo.

-drammaturghi professionisti, formati all'università.

-struttura gerarchica a ruoli (barba: per le parti da anziano gracioso: comico, buffone)

-il pubblico voleva abiti sontuosi che costavano tanto

-famosa la commedia della "cappa e la spada" 1694 : amore+ avventura, per un cavaliere

la cappa e la spada sono abiti consueti

-a corte: per spettacoli come i masques , si spendeva molto per i costumi e per le scene,

generi dei corrales vanno a corte per il divertimento dei sovrani+ influenza teatro italiano

per la scena mutevole a fuoco centrale di Liotti x i testi di Calderon

il vestito di Will e quello di Poquelin:

Shakespeare e Moliere : hanno dato ai posteri un immaginario e caratteri da abbigliare,

Shakespeare : lacune incolmabili per smarrimento di documenti

-Moliere: vive tutta la vita sul palco.

-film per i due autori: "Shakespeare in love" 1998 costumi settecenteschi + location (Globe

ricostruito a Londra)

-con quali costumi e scenografie si può interpretare Shakespeare?

-futuristi inglesi: vorticismo (Bianca , Mercurio, Rodrigo) Brook: da Tiziano prende i gialli

composti , i preti li veste di verde aspro, il moro in nero , blu , oro da Rubens

-Zeffirelli: Romeo e Giulietta, costumi della protagonista, sontuosi dei materiali, e ricchi di

dettagli, sembrano quadri di Raffaello, donne : gonne a vita alta , velluti , cuffie bianche in

testa , acconciature della festa con volume discreto , eleganti,

-Brook per la Shakespeare Company costumi essenziali, linee nette

"sogno di una notte di mezza estate" presentato alla biennale di Venezia 1970, vestiti sono

come solidi in movimento

-Luca Ronconi: allestimento di "peccato che fosse puttana" di John Ford

scene di Marco Rossi , nel teatro farnese di Parma

-Ronconi ha fatto due versioni una con attori maschi e femmine, l'altra con soli uomini,

secondo l'uso dei teatri inglesi dove , fino al 1642, le parti femminili erano affidate ai

ragazzi.

-parole dei costumisti: il lavoro che Ronconi ci ha chiesto di fare per approcciarci a tale

testo è stato su due livelli

1-considerare in modo minimale gli elementi sartoriali dell'epoca

-l'incannucciata, tipico e significativo modo di montare le maniche nel 1600, l'hanno usata

portandola sul petto per i costumi femminili, forme della sottogonna, ricostruite secondo la

foggia dell'epoca x connotazione storica

2-utilizzo dei materiali , testo "ricco", materiali ricchi di valore intrinseco (seta brinata in

oro, non pesantezza.

-non bisognava pensare ai due cast , ma adattare il costume agli attori senza nascondere

virilità degli attori maschi che interpretano parti femminili

Racine alla moda:

-Ronconi: nel 1984 rappresenta la Fedra di Racine: scene di Palli, e costumi di Drappi

(realizzati da sartoria Tirelli)

-all'epoca di Racine gli attori abbigliati in fogge a loro contemporanee, barocche, il regista

chiede al costumista di ispirarsi ad un grande sarto Balenciaga , stilista di moda austero ,

grandi abiti da sera, senza tempo, doveva essere evidenziato il rapporto tra teatro e

mondanità

-vestiti donne: lunghi abiti da sera , fattura preziosa,stoffe di seta pura (mondo di lussi) e

dall'altra taglio rigoroso e altero (astrattezza)

-colori violenti :viola + giallo, scuri, neri , grigi metallizzati, pesanti trucchi sul volto

LA COMMEDIA BORGHESE SETTECENTESCA:

-Gli italiani abbigliati alla francese:

1716: attori italiani tornano al servizio del Re di Francia con il capocomico Riccoboni, che

al repertorio italiano mescolava farse di vario genere, la Comedie Italienne conosce il poeta

Marivaux , con drammaturgia nuova, adesione ad autori francesi = fine della stagione del

teatro italiano

-supremazia culturale stava passando alla Francia , dove va nel 1762 Goldoni

-per oltrepassare i problemi di lingua la Comedie italienne aveva introdotto elementi visivi

motori (acrobazie e danze) , giochi su variazioni di costumi (contraddizione con il

principio iniziale dell'attore legato all'abito)

-Riccoboni : pubblica incisioni dei personaggi della Comedie Italienne = formalizzazione

degli habitus , tramonto.

-crisi del teatro italiano

-teatro recitato da attori in spazi specifici, tecnicamente attrezzati

-costumi convenienti alle usanze del tempo, delle nazioni e dei soggetti della scena

-innaturale anacronismo

-Marcello: nel il teatro alla moda musicista critica le pratiche del tempo

musica: codici forti e condivisi rispetto alla prosa

-cantanti scelgono il proprio abito per ben figurare , il musicista crede sia una sconvenienza

teatrale

-decadenza dei costumi+ spreco del denaro, sfiducia dei materiali in uso e professionalità

(sarti consegnano vestiti in ritardo)+ rimproveri agli indossatori (vestiti inadatti al loro

ruolo)+ inerzia dei direttori = spettacolo come lavoro banale, peggiorarono le condizioni

dei costumi nel 1700 alla mercè del capriccio degli interpreti, non guardano al contesto.

-in realtà furono proprio gli attori a dimostrare riluttanza per costumi rococo' , le resistenze

erano del pubblico.

-gli evirati cantori , forti della tecnica vocale + indispensabili x melodramma =

condizionano i costumi dell'epoca, si credono potenti perchè sono di condizione bassa,

fanno salto di qualità, capricci sui costumi

-1700: teatro fatto da figli di attori e gente che cerca lavoro , anche da borghesi, qui alcuni

dettagli costumistici si infiltrano nella moda civile (es maniche ampie dal gomito riempite

di pizzi all'interno) , moda adottata dalle donne ricche d'Europa

-andrienne: veste da camera ampia con uno strascico

Costumi del centro Europa:

la vocazione teatrale di Wilhelm Meister: Goethe mentalità europea in evoluzione

-solo la professione del dramaturg è vista con rispetto , l'autore è spesso attore, alla tecnica

recitativa ha aggiunto la capacità dei letterati

-passaggio del guardaroba dal nobile ai subalterni, gli attori sono i privilegiati è

testimoniato in tutta Europa dal 1500 all'inizio del 1800 sempre se

-l'abito è considerato un bene di lusso (fino a produzione industriale di tessuto)

-costume teatrale deve seguire il gusto corrente o storico (contesto rappresentativo)

-spettacolo tedesco: teatro a ruoli codificati, ruoli comici (commedia ad intreccio)+ eroi e

amorosi (tragedia) attori con bel fisico e voce

-Manterollen: ruoli a mantello , sono i servi astuti (Crispini) e i personaggi impertinenti

derivanti dagli Zanni

-mantello corto secondo gli spagnoli: valenza negativa

Costumi spagnoli:

1700: influenzato dalle convenzioni italiane, censurati i costumi troppo appariscenti

-morale infangata delle attrici che ricevevano vestiti sontuosi da amanti

-si mettevano in scena generi diversi nella stessa festività

-sainetes (festività) gli attori si cambiavano costumi velocemente e rimanevano dettagli

dello spettacolo principale addosso , Greci e Romani vestiti alla moda francese (pigrizia

nel cambiarsi)

L'inghilterra ai tempi di Garrik:

attore, autore, impresario lavora nel periodo in cui i maggiori teatri di Londra Covent

Garden e Drury Lane lavorano ad ampio regime.

-perfezionista dell'espressione fonetica e linguistica

-affezione per Shakespeare

-curò il posizionamento delle fonti luminose (lumi ad olio al posto delle candele) così che

l'attore potesse recitare più vicino alla scenografia

-si presentava in abiti contemporanei in scena, con brache al ginocchio , calze di seta ,

parrucca incipriata

-è in vestito d'epoca per interpretare Riccardo III : stava mutando la sensibilità inglese, non

eccedeva nella moda

-impatto visivo per i ruoli femminili : tradizionale o poco rinnovamento d'abito

1740:in teatro le imperatrici vestivano di velluto nero , attrici giovani in abiti consunti

-con Macklin: recitazione naturalistica , costume storicamente accettabile, verosimile, per

vedere rinnovamento.

la presa di coscienza degli attori:

in Francia Noverre: lamenta come Marcello le cattive abitudini e l'ostinazione a non

abbandonare la tradizione

-si sente il peso dei capricci degli interpreti (evirati guadagnavano molto e volevano

mostrare i vestiti più ricchi)

- x comprimari e le masse era comodo che il sarto fornisse loro i costumi di scena

-1788 ordine per i teatri milanesi ,imponeva di catalogare il patrimonio di scena, attrezzerie

e costumi, per programmare la spesa

-presa di consapevolezza degli attori rispetto al costume si accompagna all'immagine che

gli attori nutrono di sé e vogliono dare al pubblico

-rinunce: Madmoiselle Clairon rinnovamento tra personaggio e attore , di queste scelte ella

farà una teoria :in tutti i ruoli sia curato il costume, bisogna che l'abito sia coerente con la

recitazione ne aumenta l'illusione, l'attore entra meglio nel suo ruolo, semplicità dell'abito

senza dettagli, bisogna capire di che personaggio si tratta subito

-periodo di rivoluzione che illuministi sostenevano: costumi verosimili!

la moda e la rivoluzione francese:

le nuove classi che si presentano in società esigono mode originali nell'abbigliamento

-dall'uso tradizionale della seta si passa alle confezioni in lana

-scarpe con fibbie alla bastille, cappello di dimensioni ridotte con coccarda

-Dandysmo: modo di vestire inglese che influenza la società, aspetto disadorno, abolizione

dell'abito nuovo, l'abito doveva essere elegante ma già adattato al corpo

-sensibilità dell'attore verso l'abito è risvegliata.

il vestito di Mirandolina: come mettere in scena Goldoni oggi

-rinuncia al repertorio iconografico goldoniano (pizzi, pantaloni di seta..)

-Arlecchino servitore di due padroni 1745 Goldoni fa dei costumi strumento

drammaturgico (il protagonista confonde gli abiti dei due padroni)

-1900 teatrale rilegge Goldoni a partire da Reinhardt con costumi allusivi

-Simoni: Biennale di Venezia del 1947 fa un Goldoni all'aperto, restauro conservativo

-Strehler mise in scena vari testi goldoniani anche quelli ignoti al pubblico italiano

-Visconti: La locandiera: ne disegna i costumi e le scene con l'aiuto di Piero Tosi

-taglio austero (senza pizzi...) sottogonne morbide , di settecento avevano il taglio ma non

la leziosità decorativa , essenzialità

L'OTTOCENTO NEOCLASSICO E ROMANTICO:

LA FILOLOGIA COME NECESSITA' TEATRALE:

-1800: secolo del costume teatrale nel senso del recupero storico e filologico , di una

riproduzione sul palco di un passato distante da oggi

-arti visive di inizio 1800 sono neoclassiche

-in molte aree europee siamo in epoca napoleonica, con le idee della rivoluzione

-l'attore non è più strumento di piacere ma di valori etici, i suoi abiti sono pedagogici

-drammaturgia racconta miti di età greca e latina , eroi della Bibbia

-l'attore più significativo nel rinnovamento del costume teatrale è Talma

Il gusto neoclassico nelle arti e nelle vesti di Talma:

- la sua evoluzione del costume teatrale si manifesta in molte forme:

1 collaborazione con il pittore Luis David , negli anni della rivoluzione , quando

Robespierre commissionò scene e costumi di un'opera nel 1794 (pittore rinomato per i

dipinti neoclassici in consonanza con gli ideali della rivoluzione)

2-andava in scena con vestiti che rappresentavano il periodo storico della vicenda

rappresentata (da romano) x lui la verità dei costumi e delle scene aumenta l'illusione

teatrale, trasporta lo spettatore nel secolo e nel luogo rappresentato e aiuta l'attore a

tipicizzare il personaggio

3- nelle riflessioni su Le Kain dice di essersi ispirato ai quadri di David, il quale traeva gli

spunti dei suoi dipinti dai ritrovamenti di Ercolano e Pompei

4- crede che più si da spazio alla donna in teatro più essa osa coraggiosamente, senza

seguire la moda dell'epoca per essere accettata

5-anni della rivoluzione francese avevano visto un cambiamento del codice

dell'abbigliamento: si depone il paniere , si scherza sul terrore rivoluzionario (le donne

nastro rosso girocollo per significare la ghigliottina),i materiali hanno significato politico:

seta sinonimo di conservatorismo , la lana e il panno sono democratiche (la toga di Talma

da antico romano è di lana), gettate via le parrucche,simbolo di ancien regime, i capelli si

rifanno all'antico,stile vestiario neoclassico, monocromo e statuario

-Talma : capigliatura corta, con riccioli e basette a la titus , diventata famosa

-l'eclettismo stilistico in scena, Talma in Achille: casco d'oro con piume bianche e

pennacchio rosso, tunica bianca ricamata d'oro manto verde ricamato(era semplice)

6-caduta di Napoleone priva l'attore di un protettore,ma era ormai famosissimo i suoi

costumi da neoclassici passarono allo stile romantico

7-prefazione del Cromwell di Hugo: manifesto del teatro romantico nel 1827 l'anno dopo la

morte di Talma, personaggi buffoni nel Cromwell:

-vestiti di giallo e nero, berretto uguale, appuntito , stemma del protettore al petto

-gli attori romantici applicarono i precetti di Talma (Modena, Rossi, Salvini)

il primo costumista: Planchè:

1- ha inventato la professione di costumista in Europa a inizio 1800: fu incaricato di

disegnare i costumi dell'attore Kembles in abiti storicamente ricostruiti secondo la foggia

dello shakesperiano Re Giovanni al Covent Garden.

2-gli piace il genere burlesque : abiti eleganti ed accuratamente scelti

3-Planchè + Madame Vestris= verosimiglianza degli abiti negli allestimenti

-Planchè :commediografo, storico del costume, scrive la prima Cyclopedia del costume

-anacronismo viene tollerato a volte, l'attore è preso dalla compagnia con il compito di

fornirsi il costume per un particolare ruolo

-contratto ottocentesco: l'artista si obbliga a proprie spese di vestirsi con appropriata

decenza, accettando le osservazioni del direttore.

-negli archivi di teatri troviamo il guardaroba dell'attore , cappelli non vengono citati,

poteva sceglierli all'ultimo minuto, il costo era gravoso per un attore alle prime armi

"Non è Giuditta ma Veronica" il metodo di Adelaide Ristori

-esempio più rilevante di attrice romantica

-archivio suo: costumi regalati dal Museo biblioteca dell'attore a Ge,+ suoi bozzetti

-progettazione degli abiti fatta a volte da pittori, confezione era commissionata a sartorie

sempre più importanti con il crescere della fama dell'interprete

troviamo lettere e i costi della manifattura

1-testimonianza nell'acquisizione dei costumi alla quale ella prima si adegua e poi modifica

radicalmente, da sistema individuale diventa norma teatrale (tanta fama)

2-con lei l'attore non è più individualista sulla scelta dell'abito , c'e' comunicazione tra gli

interpreti , differenza di costumi tra una piece e l'altra poi si affiderà al regista la

definizione dell'aspetto complessivo dell'attore.

3- la cesta: baule contenente il corredo di scena dell'attore

corredo: è il contenuto , complesso degli abiti di scena in dotazione dell'attore a sue spese,

abiti d'obbligo ed attrezzatura necessaria

4- la Ristori utilizza all'inizio l'abito come personale biglietto da visita, francesi esigenti,

guardava alle cantanti liriche più amate per andare nelle loro sartorie.

andò alla Maison Moreau: scambio tra Italia e Francia (cartamodelli con misure dell'attrice,

campioni di stoffe)

5-passione antiquaria (compra vestito appartenuto a Maria Antonietta) verosimiglianza

massima

6-durante le tournee dalla Spagna alla Russia , America , Australia, Egitto l'attrice si

documenta , frequenta musei ed accademie d'arte chiedendo la collaborazione di pittori,

disegnatori e incisori di stampe

7"metodo Ristori" salto di qualità+ trasformazione della pratica teatrale relativa ai costumi

avviene con lo spettacolo "Maria Antonietta" N Y 1867 , concepito dalla Ristori per il

mercato statunitense con metodi inusuali per l'Ottocento

-la capocomica diventa regista stabilendo ogni dettaglio a priori :testo, scene, costumi

studiato per non cambiare da un luogo all'altro, produzione seriale di spettacolo

-pubblico non capisce il testo deve essere stimolato con elementi di visibilità:

omologazione dei costumi, si accolla i costi degli abiti, diviene proprietaria del fabbisogno

(attrezzeria comune delle piazze)

-impresari di livello internazionale: scene commissionate ai maggiori laboratori S. Carlo,

Fenice di Venezia, la Pergola di Firenze, per i costumi sette costumi, 3 ci sono arrivati,

buona organizzazione dell'imbarco

-tutti i materiali delle tournee erano di sua proprietà che distribuiva a sua discrezione

-sartoria Worth: Ristori, Duse, sarto inglese

-Ristori curava il suo aspetto di scena e quello di donna civile , modello per la moda

8-abiti della Ristori in scena: ricostruzione storica secondaria rispetto alle esigenze teatrali,

compone i costumi a suo modo.

Worth e Poiret: sovrani di dame e divine:

la Maison Worth: nel 1860 è uno status simbol , inventori di haute couture

1 modificano l'aspetto femminile: si riduce l'ampiezza delle gonne , inventano il puff: abiti

in scena e civili della Duse

-fiori: accessorio obbligatorio in scena, rose bianche, fiori di loto.. fama

2-vestono la Duse: D'annunzio doveva sovraintendere al vestiario, poeta e curatore

dell'allestimento della Francesca da Rimini

3-antagonismo tra Duse e Bernhardt si alimentò tramite gli abiti indossati nella Signora

delle Camelie Duse anacronismo, Bern verosimiglianza storica

Sara Bernhardt - travestitismo:

fama internazionale con grande talento da 18 anni a 75 recita, ha un vastissimo repertorio,

rappresentò per letterati e fotografi come Nadar

1incarna l'idea dei pittori pre rafaeliti :nobile e sottile in scena riccamente addobbata

-Nadar la riprese come Lady Macbeth

-Doucet: sarto parigino di grande fama, mecenate (compra le demoiselles d'Avignon di

Picasso, quadro fuori dai canoni tradizionali)

2 costumi ruolo determinante nella recitazione: purezza formale, bellezza plastica- nelle

vesti di Theodora: lento incedere e maestosità (icona)

3 i suoi gioielli sono parte della cultura teatrale: bracciale di diamanti di Hugo, molti li

vendeva in tournee per spendere in cose teatrale (imprenditrice)

4 oltre ai ruoli sontuosi di eroine antiche : Fedra , Theodora, Elisabetta, Cleopatra

osò mettere in scena il tema del travestitismo: attrice adulta che impersonifica ruoli

maschili: Amleto, Pierrot attenzione alla voce ed all'abito che serviva a presentare il

personaggio senza descriverlo, curati con sensibilità d'arte

-nella vita molto magra con vestiti eleganti e sontuosi

il costume della danza:

1800: aumenta l'amore per il balletto

1 il balletto ora è fatto da professionisti , abito con aspetti codificati e precisi

2-ballerina classica: veli leggeri, braccia e gambe parzialmente esposte, capelli raccolti a

crocchia, liberi collo e spalle per formare con braccia nude forme eleganti, non

naturalistiche, slanciata, elastica, leggero per salti, scarpette a punta rigida le permettono di

elevarsi e danzare in poca superfice dei piedi, rinforzo in legno

-cucita in vita una gonna in tulle

uomo: accomunato da donna solo per calze coprenti su gambe, pantalone aderente

3costume color ghiaccio ,rosato+decorazioni a seconda della rappresentazione a tema

LA PRIMA META' DEL NOVECENTO:

D'Amico: il tramonto del grande attore saggio parte dalla Duse per tracciare il solco tra

l'attore dell'Ottocento e quello del Novecento

alla cesta della Duse: nel 1900 interverranno stilisti di alta moda nel teatro e interverranno

sia x gli abiti di scena che per quelli civili

-stilisti: Fortuny e Goncarova (pittrice futurista) o maestri d'arte.

-Worth nel 1897 due abiti x la signora delle camelie , 1904 mantello di Monna Vanna

spettacolo che segna il distacco con D'Annunzio ed apre ad un nuovo repertorio

industria ed arte delle stoffe, la fantasia al servizio del mercato

Eleonora Duse e Mariano Fortuny:

1 Fortuny rese la Duse un'icona , le dedicò una nuova forma d'abito (oggi conservati dalla

fondazioni Cini di Venezia)

2 tessuti ricchi di ricami ,intarsi, forme geometriche , scolli rettangolari , mantelli ampi ,

ricchi orli damascati, nascondono corpo troppo magro per essere sensuale , ma creano uno

stile nuovo, inconsueto, amato dalle signore dell'alta società.

3 Fortuny rappresenta lo stile Liberty , europeo x cultura , ma orientale per il gusto, è

pittore a Parigi e si forma nell'atelier di Poiret

Caramba:

1 nome d'arte con il quale è conosciuto lo scenografo Spinelli, dal 1910 al 1930 lavorò alla

Scala come direttore degli allestimenti , aveva aperto una sartoria e forniva abiti per il

cinema muto : I Borgia

2 ricerca modelli e tessuti innovativi x i suoi spettacoli= Fortuny lo soddisfa, pretende

broccati, cotoni, damaschi fantasiosi (costumi stile 1300-1500) stile neogotico.

3 già stato chiesto per costumista della Duse (voleva mantello azzurro come lago di

Pallanza alle 4 di pomeriggio= assoluta verosimiglianza)

1906 Caramba aprì una casa di confezioni e costumi d'arte + Fortuny = ricchi colori

4 del loro guardaroba è importante l'aspetto tecnico dei costumi: es costumi per Jago di

Otello hanno camicia e casacca cuciti assieme per facilitare il cambio costume

5 influenza orientaleggiante di Fortuny: si vede dalle forme degli abiti , poi kimono.

-allestisce la Turandot di Puccini( Scala1926)immaginario d'Oriente allusivo

6 Fortuny si occupò di curare stilisticamente gli abiti di scena evidenziando particolari

storici adatti alle rappresentazioni + riflessione sulle migliori stoffe.+ disegni e decori

originali con sistemi di serigrafia (inventore di tecnologie)

7Duncan:danzatrice statunitense crede che la Venere di Milo è il simbolo di un ideale di

bellezza , vita e verità, voleva danzare scalza, senza restrizioni poichè per lei solo i

movimenti di un corpo nudo potevano essere naturali , l'uomo civilizzato deve tornare ad

una nudità conscia e spirituale

8 affinità con la Duse: ricerca di luoghi lontani e ideali, ideale greco ed esotico, Fortuny =

stilista, amano il modello Delphos :permetteva di muoversi con scioltezza

influenza dell'Oriente sulla cultura europea:

1 gusto per l'Oriente divulgato dal 1900 Esposizione Universale di Parigi esibendo aspetti

di paesi lontani: fascino stoffe, abiti preziosi

2 Poiret è lo stilista più sensibile alle influenze orientali.

-introduce il reggiseno togliendo il busto

-esibisce gli abiti su modelle

-vestiti stile cubista, accorcia gli orli dei suoi abiti

-audaci spacchi sono richiesti dalle signore facoltose ed attrici per danzare il "tango" (ballo

importato dall'Argentina)

-vestì la Duncan e la Duse , orientalista , collaboratore dei Balletti Russi

Travestimento come tecnica teatrale: Fregoli e Bracchetti

1 Fregoli attivo a cavallo dei due secoli : modo di utilizzare il costume come elemento

drammaturgico e tecnica.

fregolismo: attore che interpreta più personaggi diversi in modo palese al pubblico, faceva

spettacoli da one -man show metteva in rilievo il cambiamento ,cambiandosi d'abito

davanti al pubblico, è un trasformista,grandi consensi ebbe a NY

2 Bracchetti: consapevolezza fregoliana: privilegia la gestualità + abilità acrobatiche

-oggi le performance di Bracchetti sono costituite da precisa costruzione drammaturgica +

elementi culture orientali

"Bracchetti in Tecnicolor" commedia musicale dedicato ai 100 anni di cinema, attraversa

tutte le tipologie dei generi filmici

L'alta moda di Maria Melato e la ricerca antiquaria di Antonio Gandusio:

1-guardaroba di attrice Melato: famosa tra le due guerre , protezione politica fascista, nel

1950 rappresentava un repertorio che tutti volevano dimenticare.

2-interpretazioni di Pirandello , Bontempelli e D'Annunzio

3- 1927 era Mila in la figlia di jorio inaugurato al Vittoriale la villa museo dannunziana ,

messa in scena ad alto livello culturale+ passerella politica

Rovescalli: scene finto naturali tridimensionali+Caramba colora i costumi e li disegna.

4 confronto tra costumi Melato e Duse: per Francesca da Rimini Duse decorazioni +

tessuti a più strati sovrapposti+ maniche ampie e mantelli

Melato: più slanciata, maniche aderenti + abito ricamato e damascato+ strascichi x figura

più affusolata

colore simbolo della Duse era il bianco , della Melato il rosa antico

4 1920: capocomica , scelse le migliori sartorie italiane (Gori a Milano, Bengasi a Torino,

Pasquali a Roma), al culmine del successo andò a Parigi per acquistare i costumi della

signora delle camelie

-abiti del guardaroba di Reggio Emilia: contemporanei, con paillettes, scolli a V, longhette ,

tubino lungo.+ abito alla veneziana rosa+ abito stile romantico rosa+ abito rossa di Fortuny

caramba x fra da Rimini e mantello della Gioconda

5 fotografe: abiti da sera, da uomo e naif , passione per capelli, diademi, piume

6 attore comico Gandusio: grande biblioteca ma pochi abiti

-piccola collezione di 12 pezzi donata alla biblioteca Lyda Borelli a Bologna

-attore del genere brillante teatro+ cinema, popolare tra le guerre, partecipa al teatro

d'attore, più visto dal pubblico

-collezionista di abiti antichi che indossa durante i suoi spettacoli

-attore del Novecento possiede abiti di scena personali come quelli del 1800!

- i primi tre pezzi della collezione: Sottoveste o gilet - abito maschile in due pezzi

sono pregiati e veri abiti settecenteschi, ricerca antiquaria.

Il signor Bonaventura:

1 influenza dei movimenti artistici d'Avanguardia(cubisti, futuristi Depero) che i costumisti

avvertono

2Tofano: attore e disegnatore: personaggio del Signor Bonaventura che indossa giacca

rossa su pantaloncini bianchi , cappello rosso , alto , slanciato, sempre in movimento rivela

la conoscenza delle avanguardie artistiche.

3 Biennale del Teatro di Venezia e il Maggio Musicale fiorentino manifestazioni

all'avanguardia

-rottura con il tradizionale, costumi simbolico, psicologici, capaci di suggerire carattere o

stato d'animo (Sensani e Vagnetti costumisti)

i simbolisti francesi:

fine 1800- primi 1900 in Francia: sorsero movimenti ed esperienze teatrali, no rottura con

tradizione ma rinnovamento, svecchiano il teatro sostenendolo dal successo del pre-cinema

(diorami, panorami)

Theatre d'art di Fort: fondato per combattere il naturalismo , trionfo della fantasia

sull'imitazione, valore al teatro di testo, alla parola, scenari dipinti attenuati, personaggi

vestite con sfumature che devono corrispondere all'età ed alle idee che esprimono, il colore

e la musica devono essere suggestive , scenografia simbolica

Pierrot Lunaire abito bianco con bottoni neri, ampio collo arricciato, cravatte fantasia che

scandalizzano il pubblico, stoffe moderne scozzesi

LE AVANGUARDIE ARTISTICHE DEL NOVECENTO:

la messa in scena si allontana dai naturalismi , c'e' una rivoluzione partita da costumisti,

scenografi , attori e registi, c'e' la luce elettrica

Adolphe Appia:

faceva indossare calzamaglie rosse ad attori per la Carmen del 1903

1 aveva teorizzato molto sulla messa in scena (rapporto tra musica e messa in scena)

2 del costume dice: non vuole personaggi vestiti con costumi scrupolosamente storici

3 luce+ rapporto con attore , attore come volume sulla scena , la luce ne esalta i tratti a

volte in modo deformato, con tale illuminazione il costume ha molta importanza

4 in l'opera d'arte vivente: stabilisce i caratteri positivi della messa in scena, sorvola la

pittura e guarda alla luce, costumi a forme elementari, maglia nera su corpo nudo che lasci

il collo, le braccia e i piedi scoperti e liberi

5 collaborazione di Delcreuze x Orfeo e Euridice musica di Gluck del 1911 dove le furie

erano vestite con maglie nere, movimento coordinato con la musica

I Craig:

rivoluzione simbolista di Craig investe la messinscena dallo stage director all'attore

supermarionetta, costumi: no appariscenti, influenzati dalla sorella Edith Craig

1 agli esordi utilizza costumi riprodotti direttamente dai disegni dell'architetto

Viollet -Le Duc , consiglia di non farsi aiutare dai manuali, ma dallo studio personale

2 non guarda ai repertori tradizionali anche se li conosce bene (madre era Elen Terry)

ottimo disegnatore (papà era architetto) , rifiuta suggerimento di colore ed invita ad agire

con creatività:

-disegnare costumi di fantasia, che non siano storici, a seconda delle caratteristiche

-per i caratteri principali: abiti precisi ed originali

-per le masse: meglio colpo d'occhio unico

-evitare naturalismo nel movimento , nella scena e nei costumi.

3 spettacoli come the vikinsg : abiti grigi come il fondale per sfruttare giochi di luce

4 introduce la maschera, da anni scomparsa nelle scene europee con gesti automatici e

burattineschi (modalità che prolifera nei teatri d'avanguardia europei).

-Amleto: in collaborazione con Stanislavskij dal 1908 al 1912 volle colore dorato sugli

screens dei costumi e sui volti dei cortigiani, solo Amleto vestiva di nero appoggiato a

cuscini grigi e neri, intorno un eccesso d'oro (enorme mantello d'oro copre tutta la scena) i

costumi di tutti i personaggi rappresentano suggestioni psicologiche

5 influsso della sorella e della madre sui vestiti all'inizio

Edith sarebbe diventata una costumista (faceva costumi di classe senza spendere molto)

gonne di tessuto grezzo , stile da teatro naturalistico ma di vivace matericità

1900 apre atelier di costumi teatrali Herietta Street , al centro di Londra

-materiale luccicante (cristalli, sete, lamine di metallo) x tanta luce di ribalta

-partecipò alla Stage Society per il rinnovamento del teatro

-richiesta per la produzione storicistica dell'abito , precisione e semplificazione formale nei

costumi, essenziale

-Craig: astraeva dalla realtà le forme per arricchirle di elementi soggettivi e simbolici

I Balletti Russi di Djagilev:

rapporto tra teatro ed avanguardie artistiche: costumi dei balletti russi di D, le tournee

francesi avvicinano gli artisti e il balletto russo famoso per la sua tecnica

1 D voleva scena pittorica bidimensionale, voleva scenografi capaci di lasciare spazio

vuoto per i ballerini , potenza suggestiva del colore+ scena-quadro

2 ballerini più bravi del Bolsoj + musicisti come Debussy , Ravel, Stravinskij

vincolo tra immagine+ scena+ballerini+ corpo

3pittore Bakst collaboratore alle scene e ai costumi costituì con Benois un'associazione di

artisti x rinnovare mondo della danza.

Bakst " l'apres midi d'un faune" 1912 disegnò una calzamaglia con macchie violacee , le

ninfe leggere vesti plissettate

4 costumi di Benois per Petrusha commistione di motivi del folklore tradizionale russo+

arabeschi= cromatismo accentuato, x popolani tonalità spente, color sabbia contrasto con

burattini bianco- blu, bianco-arancio-,verde- argento

5 sforzi degli artisti per essere innovativi, alla ricerca di materiali e forme inconsuete che

rendono unico il corpo a volte finiva per ostacolare il movimento dei ballerini

-dopo la prima G M i balletti russi andarono anche in America

-Matisse , Mirò, Braque, De Chirico collaborarono alle scene ad ai costumi per i danzatori

(come Anna Pavlova)

i futuristi italiani:

i balletti russi di D misero in contatto con il resto d'Europa i movimenti artistici

d'Avanguardia che erano nati in Italia (futurismo di Marinetti, cubismo di Balla)

-occupandosi di arte in movimento guardano al teatro, costumi e scenografie

1-1916: Depero progetta per D scene e costumi per le chant du rossignol utilizzo di

materiali eterogenei (cartone, legno, linoleum stoffa, panno, seta, filo di ferro) x

rinnovamento dello spazio scenico in forme poliespressive, costumi rigidi, solidi,

meccanici (non graditi dall'impresario)

Balla: pensa a spettacolo privo di ballerini sostituiti da un meccanismo che reagisse ai

suoni, i bozzetti rimasti x quel balletto volevano foglie giganti, corone immense, fiori

smontabili, mani a scatola, a dischi

Balla: Balli plastici teatro Odescalchi a Roma 1918 , palcoscenico verticale attore come

marionetta in uno spazio antinaturalistico e geometrico, colori sgargianti

2 futuristi si occupano della cultura materiale del palco: Ricciardi teoria del teatro di colore

+ Bragaglia sperimenta la luce psicologica

3 grande scenografo è Prampolini,1915 manifesto scenografia e coreografia futurista

-marionette con facce bicolori, meccaniche e antinaturalistiche

-edizione italiana di uno spettacolo dei balletti russi "Apres-midi d'un faune -si cimenta poi

nella pantomima

-costumi: volumi piramidali, tagli triangolari delle gonne, maniche a punta

1930: Prampolini è influenzato dal surrealismo, ammorbidirà i suoi colori x atmosfere

oniriche, attore non più aggredito , ma facilitato nella recitazione dai costumi

4-Balla: progettista di abiti "feu d'artifice" invenzione di abiti futuristi da uomo, giacca

senza collo, colorata+ pantaloni bianchi, stoffe futuriste, teorizza aspetto aggressivo

dell'abito nella forma e nel colore (borghese civile era solo grigio o nero)

-liberazione: introduce il viola, arancione, turchese, giallo, abiti che cambino forma, facili

da mettere, fosforescenti, di lampadine elettriche, intrecci geometrici disegnati

5- movimento simbolista: strumenti antinaturalistici tema di passioni, sogni, :

-nuove modalità per scene e costumi: non troppo pittoresche , vestiti semplici e poveri,

negazione dello strumento storico, allusivo o astratto

l'attore crea la scenografia e tutto il resto

6- due aree geografiche che si occupano dello svecchiamento teatrale: 1920-1930 la

rivoluzione teatrale in Russia pre- rivoluzionaria- area tedesca attorno al Bauhaus

intorno alla rivoluzione russa:

-Tairov: problema teorico del costume, significati e funzioni nel teatro del Novecento,

mezzo per arricchire l'espressività, da al gesto pregnanza, flessibilità

- alla Stanivslaskij si contrapponeva ad essi con la sua scuola naturalista(costume in

armonia cromatica con la scena) con la corrente cubo-futurista di Mejerchol'd

(poneva in contrasto colori con la scena e volumi del costume, attore-automa.

-Stanivslaskiy etica del costume: il costume o l'oggetto per l'attore una vota inscenato è una

reliquia , il gesto e il contesto artistico danno all'oggetto l'artisticità.

-è costume ogni abito che va in scena, l'attore ha cura dei suoi oggetti di scena, ma ci sono i

cialtroni quelli che dopo si strappano la parucca spargono abiti ovunque.

-bisogna amare i costumi teatrali divenuti reliquia, l'attore deve truccarsi non in modo

meccanico ma psicologico pensando all'anima del personaggio

-Stan: storicismo+ realismo

-movimenti di avanguardia: due componenti antitetiche ma antinaturaliste:

1 costume fluttuante aderente al corpo in modo naturale, ci si rifaceva al passato

2 favorevole alla modernità: (movimento cubista, futurista,costruttivismo russo) visione

geometrica e tecnicistica della realtà, abito simile a scatola, costumi innaturali e prismatici

o volumetrici del balletto triadico di Shlemmer trasforma l'attore in automa meccanico

-ispirazione dalla società industrializzata , i registi del movimento costruttivista rivestono i

corpi con elementi geometrici, dinamici, pieghe angolose, simili a sculture in movimento,

mutano forma e dimensione dell'attore in scena (elevano statura attore con copricapi

volumetrici)

-sostanze cambiano: cartoni, compensati, lamiere x costumi

-Mejerchol'd: Le cocu magnifique movimenti degli attori in sintonia con movimenti

meccanici automatici della scenografia, abito per uniformare ogni attore al suo compagno,

si riconoscono solo per piccoli dettagli eccentrici (pom pom rossi, grembiuli di

carta)ricerca di un'arte riformata allineata alle tesi della rivoluzione marxista,

antinaturalista,

abolizione della ribalta

rappresentò anche un Don Giovanni di Moliere maschere commedia dell'arte decorative,

punta sul cromatismo (Majakoskiy poeta e drammaturgo vi collaborava assieme autore

della messa in scena di Mistero Buffo)

area tedesca: Max Reinhardt -Oskar Shlemmer:

innovatori degli abiti codificati della commedia dell'arte

1-Kokoschka: pittore espressionista e regista: maschere orribili, costumi fatti di stracci

neri, visi dipinti come uomini primitivi, altri attori indossavano solo calzamaglia, inizia a

diffondersi l'uso oltre il balletto x rispetto della forma, atemporale ed assessuata, a

Salisburgo come scenografo per un Flauto Magico

2- Reinhardt: inventore di nuovi spazi performativi diversi dall'edificio all'italiana, attivo in

Germania e in Stati Uniti

-idea di teatro-circo, villaggio come intero spazio scenico per spettacoli con Strauss e Hugo

partecipò alla fondazione del festival di Salisburgo

-crede che nel futuro si farà a meno di trucco e parrucca e dei costumi(1926)

-vuole una foggia per gli attori che sia senza tempo

-per i costumi lo aiutò Strand, , pittori come Munch per Bramosia evitando realismo

-Stern: teoria del colore psicologico, ogni personaggio indossa un colore

- il malato immaginario di Moliere 1923 in un castello sequestrato poi dai nazisti, messo in

scena come una festa di corte, trasformò l'intero castello in palcoscenico, il protagonista

ricevette gli ospiti nell'atrio e li condusse nella "sala di marmo" dove si svolgeva la

commedia.

3 Shlemmer: teorie del costume antinaturalistico, costume come congegno meccanico,

coreografo e scenografo, Bauhaus nacque il concetto di design

-costume teatrale: ricordato per il balletto triadico, studi sul corpo del danzatore, regole

geometriche, triadico perchè , diviso in tre parti ,interpretato da tre ballerini che

indossavano costumi tripartiti è nato dall'immaginazione ludica, piacere della forma,

costumi costituiti da forme rivestite, laccate e metallizzate, studio sulla percezione spaziale

e teatrale

-corpo dell'attore sezionato simile a marionetta snodata

-i costumi erano 18 , le forme andavano dalla sfera al cubo alla piramide, colori rosso,

gialli, blu; la triade è costituita da danza , costume e musica, i costumi non sono mai

aderenti, pantaloni sono cilindri gonfi

-costumi: devono essere visti in movimento, sotto le luci teatrali, per evidenziarne la

tridimensionalità materiali: celluloide, gesso, forme metalliche, vetro pieghevole, la danza

teatrale in costume potrebbe essere un genere indipendente

-a volte i suoi personaggi non hanno un interprete allora è lo stesso autore ad esporli

-1927: Il gabinetto figurale su fondale nero scorrono sagome combinate con forme e

figure mobili, passo verso l'astrazione

-forma astratta del costume+ movimento sperimentata da Shlemmer nel balletto Stabetanz

(la danza delle stecche o pertiche) , danza del metallo, con riverberi metallici sulla

calzamaglia del ballerino+ elementi scenografici in metallo, danza delle stecche: fusione

del costume con l'attrezzo

-gli unici costumi di scena per lui sono quelli della Commedia dell'arte.

Coupeau e Decroux:

-fascino del costume della commedia dell'arte colpisce maestri del Novecento:

-Copeau: regista e fondatore del Vieux Columbier: austerità della scena , essenzialità,

sincerità dell'attore si riflettono sul costume

-intento di povertà l'amour medecin: farsa di Moliere personaggi commedia dell'arte e i

loro abiti, gaiezza della forma e dei colori

-nella sua scuola per attori aveva promosso uno studio del costume sul corpo fermo e in

movimento, costumi colorati ma essenziali, allegri, fatti con nulla

-uso degli abiti di carta : necessità di materiali nuovi , ingenui e lievi

-Grant: scenografo: creò tessuti marbres (screziati come le venature del marmo) con cotone

blu come materiale di base, costumi come tele cubiste

-Coupeau: fa una commedia con costumi storici: sfarzo, abbondanza di dettagli ad un solo

personaggio perchè perno della storia

-in Moliere esso è innovativo: la scena è nuda, costumi sono quelli della commedia

dell'arte con costumi aderenti

-poi tuta attillata di calzamaglia: costume tecnico usato per allenarsi, poi esibito in scena,

percorso che conduce Coupeaux, Juvet e Decroux

-danza da Duncan in poi: sempre più alleggerita per mostrare forme pure del corpo+

maschere che celano il volto, mimo.

Brecht:

area tedesca, qui prevale il contenuto politico e sociale del testo (Otto era costumista e

Neher scenografo, vicini all'espressionismo di Groz e Klee)

-Neher:tradizione dei costumi poveri raffinati da trattamenti di forma e di colore, costumi

ed oggetti in cerca di significati

-B era attento alla composizione di ogni singola scena, e del costume, gli attori dovevano

lavorare già con gli oggetti di scena per abituarsi a questi

-trucco esteso fino al collo per fondere la maschera con il corpo dell'attore

LA SECONDA META' DEL NOVECENTO:

il contesto storico:

1900 secolo breve: ha assunto dal punto di vista culturale e tecnologico aspetti innovatori

rispetto al 1800 solo negli anni 1920 e sarebbe terminato nel 1990 con la fine della Guerra

Fredda , la caduta del muro di Berlino, disgregarsi del blocco sovietico+ internet

- la seconda metà del secolo breve vede affermarsi nelle arti la dissoluzione della forma,

tutte le forme d'arte si incontrano (anche quella inglese e statunitense)

-spettacolo: abolisce ogni regola formale sancita in precedenza

la dissolvenza della forma teatrale:

costume si lega a questa forma di teatro negando l'esistenza degli apparati visivi (lo

spettacolo si può fare senza costume), mette in campo oggetti di altri settori (luci , laser,

proiezioni) al posto della tela e del legno per il palco

-teatro ricco di contenuti ma povero di estetismi, non illustrativo

-Italia: avanguardie+ regista: nuova figura professionale con specifiche competenze teatrali

o cinematografiche 1950: i due settori sono separati

-Italia: capacità creativa supera le produzioni straniere in settori dove c'e' sia artigianalità

che doti artistiche: scenotecnica, attrezzistica, sartoria, l'ideazione, progettazione e

marketing di capi di alta moda.

(Valentino, Gucci, Fendi, Armani, Versace ,Prada)attenzione verso le sartorie italiane

Continuità illustri:

1900-1950:Maggio musicale fiorentino rassegna nata nel 1930 perseguita fino ad oggi su

alti livelli espressivi chiama come scenografi e costumisti grandi artisti delle arti visive ,

pittori, scultori, grafici anche alla loro prima esperienza teatrale.

fine anni '70 : mostra per far vedere al pubblico in archivi chi aveva collaborato di famoso

negli anni , sono stati esibiti anche costumi e manichini (Corrado cagli)

-bozzetti: a volte belli come quadri ma lo spettatore non riesce ad indovinare i rapporti

formali e i colori dei costumi, come sarebbero stati realizzati

-spesso il grande artista è chiamato a diventare scenografo e costumista suggerisce uno

stile, una chiave espressiva lasciando ai tecnici del teatro il compito di trasformare l'idea in

un costume indossabile

-bozzetti di Giorgio De Chirico

le grandi sartorie italiane nella storia dello spettacolo internazionale:

1900: si guarda alle categorie di artisti nel tempo trascurate, si studiano sarti, calzolai,

disegnatori di gioielli, fotografi

-guardano al corpo dell'attore e all'arbitrio fantastico del regista

-grandi costumisti italiani del teatro e del cinema è quella di fornire prodotti inediti per

fantasia ed originalità

SAT, Sartoria Artigianale Tirelli:

-dal 1964 attiva a Roma

-la Scala negli anni 1970 aveva al suo interno sartorie funzionanti, quando non riuscivano

ad accontentare le produzioni x numero di vestiti, particolari decorazioni si rivolgevano a

sarti esterni e quando era difficile accontentare le pretese dei registi come Luchino

Visconti: esigentissimo

-lavoro di maggior rilievo fu l'abito per La Traviata del 1955 alla Scala con Maria Callas,

nella sartoria Finzi Tirelli conosce Donati grande costumista (che collaborava con l'arena di

Verona)

-1955-56 Tirelli si trasferisce a Roma su sollecitazione di Donati e Zeffirelli e Piero Tosi,

entra a far parte dello studio costumistico per lo spettacolo delle sorelle Maggioni dove

costumi cinematografici di Visconti

-viene a contatto con la cura ed il dettaglio storico- stilistico dell'abito che Zeffirelli e

Visconti avevano.

-sempre li realizzò i costumi per il Gattopardo: film tratto da Tommasi di Lampedusa

-ricerca di veri abiti Ottocenteschi presso famiglie nobili e contadine siciliane x scena

finale del ballo 400 abiti diversi.

-scena del principe che balla con Angelica (Cardinale) popolana: abito a balze in

madreperla mantenuto da sottogonne e crinolina, undici sottogonne in tulle, infondo nastri

di organza satinata vero Ottocento, impalpabile, tutto si muoveva durante il ballo dando

idea di leggerezza.

-camicie dei garibaldini, fatte in parti diverse d'Italia, quindi sono di tonalità di rosso

differenti, inoltre dovevano mostrare la fatica di quei giorni: furono commissionati a dieci

sarte diverse, scolorite con una soluzione di cloro e messe sotto terra (di sicilia) = usura

verosimile.

1964 Tirelli apre una ditta propria: gli vengono chiesti abiti anche fantasiosi e fantastici

inventati da Aulenti, dove il dettaglio è funzionale alla scena

-Pizzi commissionava vestiti architettonici ogni personaggio porta incastonato nel costume

bianco avorio un dettaglio dell'architetto Petitot, in plastica dello stesso tono di bianco,

diventa una struttura scultura

-Semiramide: musica di rossini, regia di Ronconi 1984 costumi Aulenti- sartoria Tirelli

-Viaggio a Reims di Rossini regia di Ronconi, costumi in seta bianca disegnati da Aulenti,

gioco del bianco-rosso e blu allude alla rivoluzione francese in modo giocoso.

Tirelli: colleziona 15 000 abiti antichi veri, oggi 300 donati a Palazzo Pitti

-quando apre l'atelier questa collezione viene studiata dai collaboratori di Tirelli, base per

copiare la moda del passato

-Gallenga: stilista 1950 borghese che esporta le sue idee tra l'Europa e l'America, amica di

pittori e dell'architetto piacentini, incontra D'Annunzio e disegna motivi molto raffinati

apposti a molti vestiti, è una Fortuny in gonnella : inventa stoffe ed arabeschi antichi con

apprezzamenti internazionali, si ispira all'iconografia medioevale (decori minuti su fasce)

così come Fortuny aveva reinventato il rinascimentale, tessuti per arredamento

1930:leggi raziali, censura, tutti gli stampi per decorare i vestiti della Gallenga li ha

recuperati Tirelli (blocchi di legno incisi a rilievo che riproducono forme di animali e

oggetti stilizzati, lo stampo reca la colla che dovrà essere riempita con porporine colorate,

Tirelli li ha fatti rivivere utilizzandoli nell'Orlando furioso di Vivaldi regia di Ronconi

costumi di Pizzi.

-verità teatrale: fantastico ricostruito in filologico+ vero antico

-Tirelli: la teatralità è data dal recupero del reale, da dimenticati armadi resuscitati nel

palcoscenico, prenderà vestiti originali da una collezionista Romana Gazzoni (acquistò

abiti smessi dall'aristocrazia romana, capi delle regine di Savoia)

-con Tirelli collaborò per lungo tempo Piero Tosi: collabora con Visconti in Senso (1954) e

in Sonnambula con Maria Callas alla Scala, morte a Venezia e il Gattopardo , il legame

Tosi+ Visconti+ Tirelli da il massimo in Rocco e i suoi fratelli 1960 film di denuncia

sociale , personaggi in abiti proletari contemporanei, ricostruiti, Tosi si documentò

guardando i giovani immigrati del Sud Italia

-Tirelli+ Tosi+ Visconti= Ludwig 1973 , 4 ore per raccontare la vita infelice del principe

nella mitteleuropa di fine 1800, e l'amore per la musica di Wagner

-Ludovico di Baviera: necessita di molti abiti di rappresentanza: mantello

dell'incoronazione copiato dal museo che lo conserva realizzato in rosso

-Romy Schneider: interpreta ancora una volta la regina Elisabetta detta Sissi, indossa abiti

antichi ma rimaneggiati, per due scene è in abito da viaggio (palazzo Pitti) composto di due

parti con accessori, cappellino con veletta e piccola borsa

la gonna è di nuova fattura stile Ottocento, fiori ricamati su seta della giacca, in velluto

ricavata da livrea del Settecento

-la donazione Tirelli alla galleria del Costume è avvenuta nel 1986

-teatri che si rivolgono a Tirelli: Scala di Milano, Maggio Musicale Fiorentino, Arena di

Verona, Washington Opera, teatri di Tokio x le opere italiane

-dopo la morte di Tirelli, Trappetti , manager culturale + consulenza di Pizzi e Pescucci:

premio per l'età dell'innocenza = famosa, clientela internazionale.

-Gangs of New York: da sartoria Tirelli

-Pescucci arriva a riconoscimenti dell'industria cinematografica con la collaborazione di

Piero Tosi per i costumi della Medea e il Ludwig di Visconti

-collaborazione con Ronconi: per la Scala il trovatore , la Traviata.

-Squarciapino: costumista italiana di livelli mondiale premio oscar per Cyrano costumi

ispirati alla quadreria del 1600: Rembrant, Vermeer, Van Dick

-costumi fatti con tecnica di flottage che si usa per magliette x la massa

ricomposizione della diversità tra teatro e cinema -Donati e Farani:

sartorie italiane aprono mostre, promuovono cataloghi (Cerratelli e Alberani)

-sartoria Farani: presenta i suoi 40 anni di abiti per il cinema, teatro e tv, in una mostra

chiamata TraIvestimenti

-Frani apre sartoria dal 1960 al 1997 ci lavora, poi ci lavora Piccolo

-produce per Pasolini ,Fellini, Zeffirelli

-poetica: riprodurre l'antico con materiali moderni e inconsueti, tende ad unificare lo

spettacolo e non a dividerlo per settori

-Vangelo secondo Matteo o Edipo Re di Pasolini costumi che potrebbero essere usati anche

in teatro , sono oggetti artistici

-Donati: lavora con Fellini, concretizza prodotto della fantasia, materia psicoanalitica

-ricerca delle forme del costume è già stata sperimentata dalle avanguardie artistiche

nell'inizio del Novecento, ricerca sulla materia

-Farani nuove tecniche:paillettes, passamanerie , glitter, organza pastello

-sperimentazione della materia e dell'icona del costume: costumi da fantascienza con

calzamaglia di tessuto sintetico corpetto e perizoma in maglia di metallo argentato

-Farani e Rai: in bianco e nero : costumi molto appariscenti per il varietà, costumi leggeri,

corti dovevano esaltare il contrasto tra bianco e nero

la poesia del mestiere: Lele Luzzati e Santuzza Calì:

Sanguineti e Luzzati erano molto amici: Luzzati era molto originale come scenografo,

decoratore, scultore disegnatore di strips per bambini e per adulti colti.

-molte mostre sue: maggiore costumista italiano dagli anni '50

-Flauto Magico per il festival di Glyndebourne, 1978, nato a Genova nel 1921, collabora

con molti registi italiani ed europei

-crea in materiali duraturi, ceramiche, metalli poveri, usa la serigrafia tecnica collage

-i suoi personaggi indossano costumi a strati, a pezzi di diversa dimensione, con materiali

di qualità diversa (pezzo di gonna gialla di seta decorato con un pizzo marrone chiaro)

materiali: velluto, cotone juta , canapa, lini e tutte tutti assemblati

-ricordano i personaggi delle carte da gioco, casacche quadripartite, forme incerte dei

disegni infantili, scene di carta dipinta e reincollata a pathc-work ,scenografie che si

sfogliano e si susseguono

-Golem: pupazzo-uomo vestito secondo una rilettura del movimento d'Avanguardia teatrale

americano Bread and Puppet

-Carlo Gozzi favola la donna serpente: reinventa le maschere della commedia dell'arte,

riveste personaggi con collages di stoffa, taglia costumi come Kaftani orientali, mescola

sui turbanti piume e perle ma in modo assimmentrico, combinando disegni, colori.

-incontra Santuzza Calì: si è formata con Kokoshka e poi Luzzati: stile multi-materico +

fantasia, meno solare di luzzati, più inquieto ed ambiguo

-vince il premio Ubu per i costumi per i corvi di Becque

-i corvi: costumi totalmente neri, hanno triplo arto di lunghezza diversa, come insetti

-trucco: occhiaie , capelli asimmetrici + imbottiture giacche che simulano gobbe serve a

deformare l'aspetto fisico, a renderlo ripugnante, code di frac.

le teorie minimaliste ed alcune considerazioni sul teatro "povero di scene e costumi":

Grotowski+ Braba:si rifiutano decorazioni scenografiche, si rinuncia a costume falso, in

favore di un costume "abito da lavoro " dell'attore, , personaggio interpretato da più a

attori, o attore interpreta più personaggi direttamente in scena senza mutare d'abito= forma

e funzione del costume devono mutare.

-Ronconi e Brook: dimostrazioni atemporali dei registi come Ronconi

-utopisti: costume con indicazioni minuziose, a volte incomprensibili al pubblico,

-il costume risulta l'elemento più significativa di qualsiasi altro in scena, soprattutto se essa

è la piazza o la strada, un non-luogo codificato.

-1987-89: costume attore corrisponde a maglietta+ pantaloni ampi + elastico in vita che

l'attore usava durante il training, si allarga a tal punto da essere spettacolo

-Terzo Teatro (erede dell'Odin) concede allo spettatore almeno un corpo decorato in una

sintonia formale ed espressiva con grande impatto emotivo

-teatro civile: valori pedagogici+ sociali (emarginati fisici, mentali) costume ha grande

connotazione x efficacia drammaturgica si segnala Pippo del Bono "vero Cartier" costume

al contrario, vestito d'alta sartoria come costume teatrale.

-Societas Raffaello Sanzio: i loro costumisti,apocalittici tecnologici, impiegano la

tecnologia per esprimere rabbia e tormenti psicologici e sociali

-immagini tratte dalla moda di strada, la plastica sulla pella, il nudo ,il piercing , il

tatuaggio, l'aspetto organico dell'anoressia sono tutti costumi apocalittici

la moda invade il teatro: Armani, Versace e Kenzo:

stilisti come costumisti: Armani in film, abiti maschili glamour (ricchi, belli e alla

moda)Gli Intoccabili completi degli agenti-killer stile della moda anni 30 e 40.

Armani in teatro: gonna lunga fino a terra di donne con strascico che doveva tirare su

contorcendosi: psicologismo della donna

-Kenzo + Bob Wilson: per riapertura teatro di fano Wilson ha rappresentato Wings of rock,

non ci sono testi parlati, ma solo rappresentazione di quadri astratti il tema centrale tratto

dalla favola del piccolo principe + mito Sioux sull'impossibilità di conoscere la verità

-scenografia essenziale e rarefatta con pareti trasparenti di tulle (Kenzo)

-abiti fatti da pezzi geometrici di colore uniforme che componevano le figure

-Versace + Bejart: spettacolo dedicato a Freddy Mercury musiche dei Queen e di Mozart ,

costumi da prova minimalisti r abiti post- moderni.

il futuro? un museo archeologico o virtuale?

Come si evolve il costume nel terzo millennio? ipotesi:

costume ecologico o improntato sul riciclo dei materiali e dei messaggi culturali che

introietta culture lontane come India ,Cina, Giappone

-problema della religione islamica con costumi codificati

-cultura occidentale no più codice comune nell'abbigliamento pubblico o privato

-forse recupero delle tradizioni?

-musei virtuali del costume?

Argomento a scelta: spazi non tradizionali del teatro

Luca Ronconi:

1regista demiurgo dello spettacolo: artista onnipotente che compone l'opera teatrale

utilizzando a suo piacimento tutti i mezzi espressivi e i linguaggi di scena, ponendo sullo

stesso piano l'attore, la musica, delle luci, del testo

-2 dello spazio scenico: radicale ripensamento nel 1900, varietà di proposte riguardanti la

scena, l'edificio teatrale e la relazione tra spettacolo-spettatore, superamento del teatro e

della scena all'italianana (frontale, passiva, illusionistica)

tre modalità di superamento:

+progettazione di nuovi edifici teatrali: con spazi diversi da quelli all'italiana , assetti

alternativi come la scena centrale, con il pubblico che attornia lo spettacolo e la scena

anulare, dove lo spettacolo avvolge gli spettatori teatri totali (Gropius, Bauhaus, nel 1927

mai realizzato)

+ristrutturazione di vecchi teatri: dal 1920: con le Avanguardie si guarda anche all'edificio

(convegno di Bolta) Craig teatro disponibile x diverse tipologie

per consentire assetti diversi da quelli all'italiana, per avere relazione spettacolo-spettatore

più coinvolgente, abolizione del sipario, dell'arco scenico, avanzamento del proscenio,

scena architettonica e non più dipinta (Vieux Colombier di Coupeau-Juvet e Les Buffes Du

Nord

+ ricerca di spazi non teatrali : en plein air strade, piazze, utilizzati come luoghi teatrali,

capannoni industriali, magazzini, garage, soffitte, scantinati, chiese sconsacrate

-1939-1945: guerra mondiale censura x ideologie, teatri chiusi e molti bombardati

-1946: teatri inutilizzabili, bombardato, invecchiati, poco aggiornati

-1960-1980: idee nuove idea rivoluzionaria dl teatro, i teatranti si inventano i luoghi, e

spazi nuovi: Living theatre, Odin, Dario Fo: contro teatro

Ronconi: accademia di arte drammatica a Roma: 2 accademici Celi e Gasmann gli

chiedono di fare da regista e l'organizzazione del teatro

1964: Ronconi fa spettacolo con gli allievi dell'accademia per

l'"ORLANDO FURIOSO":

-di Ariosto (1532 poema cavalleresco) nella versione di Sanguineti scenografia di Bertacca

1969

poema in ottave, lungo, no successione cronologica, chiede a Sanguineti di fargli il

copione, tra gli attori c'e' la Melato nel ruolo di Olimpia, spettacolo accettato al festival di

Spoleto, Ronconi chiede una chiesa sconsacrata, dura 10 ore.

luogo: chiesa sconsacrata di San Nicolò di Spoleto

-scenografia non tradizionale: simultaneità di scene e labirinto rappresentativo, messa in

scena come una sacra rappresentazione, scene diverse in luoghi diversi, scene replicate,

spettatore cammina tra i carrelli nei lati brevi della navata stanno gli spettatori, gli attori

sono seduti su seggiolini montati su impalcature, sedili vuoti con ruote, carrelli, spinti da

un lato e dall'altro, gli attori declamano contemporaneamente

-gli spettatori in piedi possono decidere quale pezzo ascoltare (battaglie...) sono divisi in

gruppi, ma possono anche staccarsi e quasi interagiscono con gli attori che sono anche in

mezzo al pubblico, scompare la divisione tra rappresentazione e pubblico (tipico del teatro

classico) libero sfogo ad intreccio narrativo

-i carrelli camminano in uno spazio non codificato

-dura molo perchè è come ripetuto, cosicchè tutti sentono tutto, è come uno spettacolo

medioevale, lo spettatore ricostruisce la drammaturgia da solo, è libero di fare il proprio

montaggio, il successo è dato dalla simultaneità

-Ronconi invitato in diverse piazze italiane per realizzare questo spettacolo in estate

-attori non hanno costumi appariscenti

-scopo: impattare con un pubblico che non sa di essere pubblico

-costumi: Elena Mannini

ORESTEA:1972 commissionato dalla Biennale di Venezia 30 attori, 3 tragedie di Eschilo

Agamennone, Corefore, Eumenidi

Clitennestra: Fabbri

Agamennone: Ruggeri

Cassandra: Melato

crea uno spettacolo monumentale: 6 ore di rappresentazione

gli spettacoli di Ronconi sono spesso censurati, contestati e penalizzati

-trilogia greca , drammaturgo è Sanguineti

-impalcatura enorme dentro teatro Goldoni a Venezia , palco a due livelli, spettatori su due

ballatoi, bei costumi , costumi belli, architetto famoso

- impianto scenico di Job: legno d abete e ferro del peso di 25 tonnellate , anfiteatro per

attori e spettatori, grande macchina teatrale : macchina infernale, teatro dentro teatro, sorta

di, gli spettatori in 3 lati di balconate salgono da scala esterna su 3 livelli, palcoscenico al

centro costruito per oscillare ,manovrato da sotto c'erano una serie di botole + due piani di

montacarichi da cui salivano e scendevano gli dei montata l'impalcatura ci sia accorge che

il teatro scende nella laguna, già senza spettatori dentro (struttura grande di ferro e legno)

smontano tutto a Mestre (perdita di soldi, Biennale) struttura paragonata alla nave dove si è

tutti a bordo

-costumi: coro calze neutre , volti sono schermati come manichino di De Chirico,

sembrano quasi mummie dell'antico Egitto o tute da astronauti svolta antropologica:

costumi non più stereotipati dato da Ronconi essi reinventano l'aspetto dei greci, li

rappresentano extraeuropei, sono senza tempo.

oggetti in scena: pane che riproduce il corpo di ifigenia che tutti possono mangiare,

(metafora del suo sacrificio) oggetti primordiali, terra , acqua fuoco, o moderni: telefono

come simboli, o metafore del testo

struttura fatta per rompere con la grecità, lo spazio è in continuo movimento, gli spettatori

sono coinvolti ad assistere alla rappresentazione (Agamennone è in una zona cosmica,

Coefore mura di una casa, e Eumenidi in una città preistorica)

-Cassandra: vestita di lino

-Oreste: cappotto nero

-costumi:,

-Orestea di Ronconi: festival di Venezia del 1972+ costumista Job costumi pesanti,

colorati , corone, ceste con tinte, coro greco con tuta color sabbia che sale fino al capo+

maschera da schermidore che rende ogni corifeo uguale all'altro

LABORATORIO DI PRATO: 1977-1979

-laboratorio: parola evoca innovazione, luogo di sperimentazione , aperto ad appassionati

di teatro , attori esordienti e attori già formati, ci si poneva domande su testi teatrali, senza

seguire canoni ma cercando il nuovo, l'attore doveva saper interpretare tutta l'opera

enorme dormitorio, bacino industriale, quartieri popolari, nulla di culturale, città è ricca,

chiede a Ronconi di aprire il laboratorio, team di intellettuali:

letterario: Sanguineti, Umberto Eco

architetto: Gae Aulenti

musica: Noni


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AUTORE

Broncy

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in dams (discipline delle arti, della musica e dello spettacolo)
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Broncy di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scenografia: Elementi, Teoria, Storia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Bignami Paola.

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