Geomarketing GIS – Geographical Information System
Un GIS è un sistema informativo computerizzato che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici. I GIS hanno ripreso la nozione di carta, integrandone alcuni concetti fondamentali. Tuttavia, il modo in cui i GIS gestiscono e analizzano i dati è molto diverso da quello delle carte, nonostante il fatto che molti dei dati derivino da queste ultime.
Struttura dei dati nei GIS
Il modo in cui nei GIS i dati sono strutturati può essere ricondotto al modello tradizionale della carta - gli strati o layers. Ogni layer, chiamato anche coverage, contiene dati specifici diversi suddivisi per:
- Temi: strade, vegetazione, suoli, ecc.
- Periodi temporali: 1970, 1980, 1990
- Livelli: piano terra, primo piano, ecc.
Dati geografici
I dati geografici includono:
- La componente spaziale: riguarda la localizzazione, la forma e le relazioni tra gli elementi geografici
- La componente descrittiva o attributo: riguardano le caratteristiche degli elementi geografici
Modelli concettuali dell'informazione geografica
- Continui, basati sul campo – FIELDS: l'informazione si riferisce a variabili continue non riferibili ad ambiti territoriali ben precisi: altitudine, precipitazioni, temperature, copertura vegetale, percentuale di inquinante dell'aria, ecc.
- Discreti, basati sull'oggetto – OBJECTS: l'informazione è riferita a variabili discrete che interessano oggetti con confini ben definiti, si adatta a quei fenomeni ben circoscrivibili: tutte le regioni identificate dall'uomo (amministrative, circoscrizioni elettorali, ASL, aree prefissi, terreni, edifici, …) ma anche alcune naturali (fiumi, laghi, isole, …)
- Reti, a rete – NETWORKS: l'informazione anche qui è orientata all'oggetto e tratta fenomeni connessi a variabili discrete, ma osserva tali variabili dal punto di vista della connettività e delle relazioni (traffico viario, ferroviario, energia elettrica, gas)
Fields
È un modello concettuale della variazione geografica nello spazio-tempo. Ad ogni punto dato corrisponde un valore singolo della variabile osservata:
- Temperatura
- Altitudine (DEM, DTM)
La variabile può essere misurata su una scala:
- Temperatura - gradi Celsius
- Altitudine – metri sul livello del mare
Informazione geografica
La variabile field può essere pensata come funzione di queste dimensioni:
- z(x) è il valore definito dal vettore x, che avrà tante componenti quante sono quelle dello schema spazio-temporale disponibile
Un vettore field ha un vettore di valori (direzione e grandezza, ecc.) ad ogni punto dato:
- Superficie: aspetto e pendenza
- Vento: direzione e forza
- Flussi: direzione e velocità
È possibile pensare alle informazioni geografiche esclusivamente in termini di fields? Singoli valori per un punto sulla superficie terrestre…
- Land elevation
- Densità di popolazione
- Tipo di copertura vegetale
- Tipo di suolo
- Geologia
- Profondità delle acque
- pH del suolo
- Precipitazioni
Limitazioni nella rappresentazione delle variabili campo
In generale, però, è impossibile raggiungere una perfetta rappresentazione delle variabili campo a causa della complessità e dell'enorme quantità di informazioni. Poiché la rappresentazione delle variabili campo è per forza approssimata:
- Lo spazio disponibile su un PC è limitato
- Catturano solo gli aspetti più evidenti delle variazioni (rilevazione campionaria, interpolazione)
- Il dettaglio o gli elementi ad alta risoluzione non possono essere catturati
- Causano incertezza nella rappresentazione
Modelli di dati geografici
I due tipi di dati – field-based e object-based – sono implementati in due modelli di dati geografici:
- Raster – immagazzina lo spazio “attorno” agli oggetti (features)
- È fatto di pixels (picture elements) in un'immagine o celle in una griglia
- È più adatto a rappresentare dati continui, field-based
- Vector – immagazzina gli oggetti nello spazio
- Gli oggetti sono rappresentati da punti, linee e poligoni
- È più adatto a rappresentare dati object-based
NB. I modelli di dati possono essere usati indifferentemente per dati field-based o object-based data. Entrambi sono una discretizzazione degli elementi – features (celle nella griglia o oggetti vettoriali). Elementi continui sono rappresentati in maniera discreta.
Georeferenziazione
Georeferenziare: assegnare una localizzazione ad una unità di informazione. È essenziale nei GIS, in cui tutte le informazioni devono essere relazionate alla superficie terrestre. Il metodo di georeferenziazione deve essere:
- Unico: relazione tra l’informazione e l’esatta localizzazione
- Condiviso: utenti diversi comprendono il significato della georeferenziazione
- Persistente nel tempo: la georeferenziazione fatta oggi avrà significato anche domani
Alcune georeferenziazioni sono metriche cioè definiscono la localizzazione per mezzo di misure di distanza da punti fissi, ad esempio la distanza dall’Equatore e dal meridiano di Greenwich. Altre sono basate su un ordine, ad esempio gli indirizzi stradali ordinano le case lungo le strade. Altri ancora sono solo nominali, ad esempio i toponimi non prevedono ordinamenti o misure.
Georeferenziazione metrica
È essenziale per la costruzione di mappe e la rappresentazione cartografica nei GIS, fornisce le potenzialità per una perfetta transcalarità, permette la misurazione di distanze fra i diversi punti. Sistemi di georeferenziazione:
- Toponimi: è la prima forma di georeferenziazione ed anche la più usata ogni giorno; molti toponimi sono universalmente riconosciuti mentre altri li possono comprendere solo i locali. I toponimi funzionano a scale differenti dai continenti ai piccoli villaggi e cambiano nel corso del tempo.
- Indirizzi postali (numeri civici): ogni residenza o ufficio è una possibile destinazione di una lettera. Residenze ed uffici sono allineati lungo le strade e numerati. Le strade hanno nomi, unici all’interno di un centro abitato e i centri abitati hanno nomi, unici entro una regione. Se è vero tutto ciò, l’indirizzo è un valido strumento di georeferenziazione.
Dove non è possibile utilizzare l’indirizzo postale:
- In alcune aree rurali
- Per la localizzazione di oggetti non antropici (laghi, monti, ecc.)
- Nel caso di numerazione civica non sequenziale (Venezia, le città giapponesi)
Sistemi di riferimento lineare (Linear Referencing)
È un sistema di georeferenziazione su una rete di strade, ferrovie o fiumi ecc. È simile alla georeferenziazione per indirizzi, ma si basa su misure di distanza oggettiva e non sulla posizione ipotetica del numero civico. Combina il nome della strada con la distanza da un punto fisso (l’inizio della strada o un’intersezione). Gli utenti del linear referencing possono essere gestori di traffico e trasporti, polizia, ecc. I problemi riguardanti questo tipo di sistema sono:
- Localizzazione in aree rurali molto distanti da intersezioni o altri punti zero
- Coppie di strade che si intersecano più volte
- Misurazioni spesso non accurate (es. contachilometri delle auto)
Latitudine e longitudine
È il metodo più completo e potente di georeferenziazione; esso permette diverse risoluzioni (transcalarità), permette il calcolo di distanze tra punti ed è adatto per numerosi tipi di analisi spaziale. Utilizza un sistema di riferimento ben definito basato sul reticolo di coordinate geografiche della Terra. Latitudine: è la distanza angolare, in gradi, minuti e secondi, di un punto a nord o sud dell’Equatore. Le linee di latitudine sono definite paralleli. Longitudine: è