Economia agraria
© Martina Dentello
L'economia agraria si occupa di studiare cosa racconta il diagramma di flusso per quanto riguarda l'azienda agraria. Lo scopo dell'impresa è massimizzare il profitto, e per fare ciò l'imprenditore deve porsi tre domande:
- Cosa produrre?
- Come produrre? (deve valutare anche i fattori di produzione)
- Per chi produrre? (deve mirare il target, cioè capire a chi è destinato il prodotto)
I fattori della produzione
I fattori della produzione (beni e servizi utilizzati dall'impresa durante il processo produttivo) sono cinque:
- Terra (o capitale fondiario) e miglioramenti fondiari che insistono su di essa. È un bene scarso, e chi detiene questo bene è detto proprietario. Detenere questa proprietà dà diritto ad un compenso detto beneficio fondiario.
- Capitale è costituito da beni durevoli, prodotti finiti e moneta (comprende anche beni come il bestiame). Generalmente viene continuamente rimesso nell'azienda ed utilizzato per investire. Chi lo detiene è detto capitalista e viene compensato con il capitale.
- Lavoro si distingue in lavoro manuale e intellettuale. Il lavoro manuale comporta uno sforzo fisico, e la specializzazione è retribuita di più (es: mungitore). Chi svolge lavoro manuale è detto salariato e viene retribuito con il salario. Chi svolge un lavoro intellettuale non fa fatica fisica, ma si occupa di amministrare l'azienda (il lato organizzativo spetta però all'imprenditore, chi svolge lavoro intellettuale è semplicemente un esecutivo). Nell'azienda agraria è spesso un consulente esterno. Il lavoratore intellettuale è detto stipendiato e riceve lo stipendio.
- Organizzazione: chi si occupa di organizzare tutti i fattori di produzione è l'imprenditore. Egli si assume ogni rischio d'impresa, ed è compito suo decidere come e quanto sfruttare i restanti fattori di produzione. Proprio perché si prende il rischio delle scelte l'imprenditore è l'unico fattore di produzione che può essere compensato con un tornaconto che può anche essere negativo, a seconda che le sue scelte siano state felici ai fini dell'azienda.
Tutti questi fattori di produzione possono essere distinti in varie figure oppure, come generalmente accade nel settore primario, più figure economiche possono essere concentrate in una sola persona fisica. Per questo motivo si distingue tra imprenditore puro, cioè l'imprenditore che si occupa unicamente dell'organizzazione (figura che nel primario italiano è praticamente assente) e imprenditore concreto, cioè il tipo di imprenditore tipico del settore agricolo che detiene diversi fattori di produzione. Il compenso dell'imprenditore concreto è dato dalla somma dei vari compensi ed è detto reddito netto.
Definizioni dal codice civile
Le definizioni dei vari elementi dell'economia agraria vengono date dal codice civile:
- Art. 2555 definisce l'azienda (unità tecnica): complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa.
- Art. 2082 definisce l'impresa (e assieme identifica l'imprenditore): colui che esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione e dello scambio di beni o servizi.
Attenzione! Un'impresa può avere sotto di sé più aziende (come per esempio le multinazionali), ma non viceversa. In Italia generalmente impresa e azienda agraria coincidono.
Art. 2135 definisce imprenditore agricolo: 1 chi esercita attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all'allevamento del bestiame e attività correlate.
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