ONCOLOGIA
STUDI CLINICI
Per studio clinico si definisce:
• un esperimento scientifico che genera dati clinici con lo scopo di valutare uno o più trattamenti applicati ad una
determinata popolazione di pazienti
• DM 15/07/2007 → ogni sperimentazione condo!a su sogge" umani intesa ad identificare o verificare gli effetti
clinici, farmacologici e/o altri effetti farmacodinamici di un prodotto in sperimentazione, e/o studiare
l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e l’eliminazione di un prodotto in sperimentazione con l’obiettivo
di valutarne sicurezza ed efficacia
In definitiva è uno studio che coinvolge i pazienti, disegnato in accordo con i principi di metodologia scientifica
(→ Good Clinical Practise (GCP) regolata una conferenza internazionale che si riunisce 2 volte l’anno), con lo scopo di
individuare il trattamento più efficacie / test diagnostico più accurato / fattore prognostico più predittivo per futuri
pazienti con le stesse caratteristiche
Per trasferire le acquisizioni dello studio alla pratica clinica e poter confrontare i risultati ottenuti è necessario avere
metodo e rigore nella conduzione dello studio, e questo è permesso seguendo il protocollo sperimentale (→ documento
formale che riporta dettagliatamente il piano di svolgimento dello studio), strutturato in paragrafi
a) prima pagina → +tolo, fase, codice iden+fica+vo della sperimentazione, promotore, versione e data di stesura
b) razionale:
• background → riassunto dello stato dell’arte delle conoscenze relative al trattamento in esame
• motivazioni e supporti scientifici che hanno generato l’ipotesi da studiare
c) obiettivi → definizione chiara e precisa di ciò che lo studio persegue
• obiettivo primario → quesito principale valutato con l’endpoint primario che definisce tipo di studio e
dimensioni del campione (sample size)
attività → capacità di indurre le modificazioni che si presume portino benefici (es. riduzione del
V della massa tumorale) NON
Per questo obiettivo primario si utilizzano gli endpoint di attività (→ ORR), i quali tuttavia
possono essere utilizzati per far approvare un farmaco (es. non sempre una massa più piccola
porta dei benefici clinici al paziente)
efficacia → capacità di indurre i benefici per ottenere i quali il farmaco viene somministrato
(es. sopravvivenza >, migliore qualità di vita)
Per questo obiettivo primario si utilizzano gli endpoint di efficacia (→ OS, PFS, TTP)
• obiettivi secondari → quesi+ scien+fici correla+ all’obie"vo primario, u+lizza+ in studi in cui il quesito
clinico da affrontare risulti complesso
d) disegno dello studio:
• endpoint (variabili di risposta) → parametri clinici o biologici misura+ per la valutazione del
conseguimento degli obiettivi primari e secondari nelle varie fasi di studio
endpoint primari → obie"vo primario
o endpoint secondari → obie"vo secondario
o
Per la corretta lettura di un endpoint bisogna avere:
un punto d’inizio:
o diagnosi
inizio della terapia
un punto di fine:
o progressione, remissione, morte
“evento” →
• “uncensored” → l’evento si è verificato
• “censored” database lock
→ l’evento non si è verificato entro il (→ data finale
dello studio)
In questi casi l’ultima informazione sul paziente si ha dall’ultimo follow-up,
problema tipico degli endpoint di progressione:
• PFS → pazien+ vivi senza progressione di mala"a all’ul+mo follow-up
→ non sappiamo se dopo il database lock la malattia sia progredita
• TTP: pazienti vivi senza progressione di malattia all’ultimo follow-up
o pazienti morti per cause non riferibili alla malattia, compresa
o la tossicità ai farmaci (→ informazione importante che viene
persa con questo endpoint)
Questo problema non interessa invece l’endpoint OS (→ non ci sono even+
censored in quanto l’evento è la morte)
data dell’ultimo follow-up → ul+ma volta in cui abbiamo avuto no+zie sulla salute del
paziente in esame
devono essere ben definiti per poter essere riproducibili e coerenti con altri studi
Questi indicatori
effettuati su popolazioni simili (→ essenziale specificare gli strumen+ impiega+ per la valutazione di un
effetto, i quali dovranno essere gli stessi per tutta la durata della sperimentazione)
Gli endpoint più utilizzati sono:
overall survival (OS) → tempo intercorso dalla randomizzazione al decesso → valutazione della
sopravvivenza
considerato il gold standard per dimostrare un reale beneficio clinico in quanto non è
Viene
influenzabile da considerazioni soggettive, tuttavia è sensibile di una serie di problematiche:
• richiede un numero elevato di soggetti
• richiede un periodo di follow-up lungo
• rischio di confondimento e cross-over OS influenzabile da terapie ricevute
→
successivamente alla fase di trattamento in studio
disease free survival (DFS) → tempo trascorso dalla randomizzazione al verificarsi dell’evento
In base alla descrizione di “evento” si distinguono:
• event-free survival (EFS) → tempo all’evento a prescindere dalla causa
Sono inclusi tutti gli eventi, ad eccezione delle morti nel follow-up
• time to recurrence (TTR) → tempo a qualsiasi evento correlato al tumore
Per evento si intende SOLO recidive o morti dovute al tumore, non altro
• relapse-free survival (RFS) → tempo all’evento a prescindere dalla causa, ad eccezione
dei secondi tumori
Per evento si intende:
recidive o morti dovute al tumore
o morti per tossicità del trattamento
o morti per altre cause
o
La DFS viene frequentemente utilizzata al posto dell’OS come indicatore alternativo negli studi
che valutano le terapie adiuvanti dell’early breast cancer, in quanto per ottenere un risultato in
termini di sopravvivenza nei soggetti trattati ci vuole molto tempo (→ lunga aspe!a+va di vita
per questa popolazione)
Utilizzando la DFS si da per assunto che la progressione di malattia sia un predittore dell’evento
morte, per questo è stata legittimata come endpoint alternativo all’OS
progression-free survival (PFS) → intervallo che va dalla randomizzazione all’evidenza di
progressione di malattia o morte per qualsiasi causa
utilizzato assieme al TTP come endpoint primario del 60% degli studi
Questo parametro viene
relativi a terapia del ca mammario avanzato al posto dell’OS per 3 motivi:
• sopravvivenza dei pazienti con tumore avanzato sempre più lunga grazie all’introduzione
di molti nuovi farmaci → OS richiede troppo tempo
• pressione per sperimentazioni più brevi da parte di case farmaceutiche ed enti
• OS influenzabile dalle nuove terapie disponibili, impiegate in modo sequenziale anche
dopo la fine dello studio e con peso relativo non valutabile
L’endpoint PFS è comunque migliore del TTP in quanto rileva sia i decessi correlati alla malattia
sia le tossicità fatali (→ dati registrati come “censored” in TTP)
time to progression (TTP) → intervallo che va dalla randomizzazione all’evidenza di progressione
di malattia o morte causata SOLO dalla malattia stessa
Questo endpoint viene utilizzato assieme alla PFS negli studi sul ca mammario avanzato, tuttavia
bisogna considerare che registra SOLO la progressione di malattia e NON l’evento morte
(→ mol+ studi confondono i 2 endpoint e valutano la morte come evento nella TTP)
overall response rate (ORR) → effe!o misurabile ed osservabile che la terapia ha sulla mala"a in
un periodo di tempo predefinito
Viene utilizzato di solito negli studi di fase II, tuttavia non è considerato un valido endpoint per
l’approvazione di un farmaco in quanto una riduzione della massa tumorale non si traduce
sempre in un beneficio clinico per il paziente (viceversa per i farmaci molecolari → possibilità di
beneficio clinico senza riduzione della massa)
• descrizione del tipo di studio
• schema raffigurante i bracci di trattamento
• specifiche riguardo a farmaci, dosaggi, tipo di somministrazione e durata → essenziale anche per il
paziente coinvolto nello studio, il quale deve sapere tutte le modalità dello studio prima di accettare
e) criteri di eleggibilità dei partecipanti allo studio:
• criteri di inclusione
• criteri di esclusione
Più questi criteri sono restrittivi e più riproducibili saranno i risultati su una popolazione simile a quella dello
studio, tuttavia sarà più difficile poterli generalizzare ad tutte le popolazioni di pazienti: per questi motivi si tende
a partire dal razionale genetico (es. trastuzumab in pazienti con HER2 iper-espresso)
f) criteri di valutabilità dell’endpoint → strumenti diagnostici da impiegare per l’identificazione delle lesioni di
malattia e per il monitoraggio delle loro modificazioni durante il trattamento
• standardizzazione → l’approccio deve essere seguito per tu!a la durata dello studio (es. stadiazione
sempre con TC, NON passare ad ecografia!)
• valutazione delle risposte → necessario chiarire i parametri utilizzati
Per valutare la risposta al trattamento si può misurare il diametro o il V della massa tumorale, stando
però attenti a non cadere in errore:
necrosi centrale → diametro = ma cc. all’interno morte
o pseudo-progressione del melanoma → infiammazione a!orno al tumore con massa che sembra
o ingrandita ma in realtà non lo è
• uniformità del follow-up → intervalli stre" tra i controlli perme!ono di evidenziare precocemente
un’eventuale evoluzione della malattia
Questo parametro deve essere valutato attentamente nel confronto fra studi, in quanto si possono trarre
conclusioni errate valutando le relative PFS in presenza di intervalli diversi nel follow-up (→ PFS in genere
multiplo dell’intervallo fra i controlli negli studi oncologici)
criteri per la valutazione della tossicità
g) → comportamento da tenere nell’occorrenza di even+ correla+ al farmaco
(→ con+nuare, interrompere o modificare il dosaggio)
Common Terminology Criteria for Adverse Events (CTCAE),
Per valutare il grado di tossicità si utilizzerà la inoltre è
necessario specificare metodi e tempistiche di rilevazione degli effetti collaterali
considerazioni statistiche:
h) • metodi statistici utilizzati
• tempistiche per eventuali analisi intermedie
• calcolo delle dimensioni del campione → s+ma del numero di pazien+ da reclutare affinché lo studio
abbia sufficiente potenza statistica per evidenziare una differenza ritenuta significativa dal punto di vista
clinico e tale da giustificare l’introduzione del nuovo trattamento nella pratica clinica
Uno studio troppo piccolo può fare incorrere in 2 tipi di errore:
errore statistico α (tipo I o FP) → probabilità di rifiutare l’ipotesi nulla quando essa è vera, ossia
o concludere che esiste un effetto del trattamento quando in realtà non ci sono differenze tra i
trattamenti esaminati
errore statistico β (tipo II o FN) → probabilità di non rifiutare l’ipotesi nulla quando è vera
o concludere erroneamente che non ci sono differenze tra i trattamenti
l’ipotesi alternativa, ossia
esaminati
potenza dello studio (1 - β)
La è la probabilità di ottenere un risultato statisticamente significativo se vi è
veramente una differenza tra i trattamenti esaminati
• elenco delle variabili da analizzare
• definizione della popolazione di riferimento
i) aspetti etici ed organizzativi:
• modulo di Consenso Informato da far firmare al paziente per la GCP → specificare una serie di aspe"
motivo dello studio
o procedure specifiche impiegate per diagnosi e trattamento (es. prelievi particolari)
o trattamenti alternativi (es. per os vs ev)
o potenziali rischi e benefici legati alla partecipazione allo studio
o diritto di non partecipare o di poter abbandonare lo studio quando si vuole (→ drop out)
o indennizzo assicurativo:
o • copertura assicurativa per effetti avversi non previsti o errori tecnici
• copertura NON prevista per evenienza di effetti avversi preventivamente dichiarati al
paziente, inclusa la morte
• principi etici:
i benefici potenziali giustificano i rischi?
o esistono garanzie adeguate per i partecipanti allo studio?
o la selezione dei pazienti rispetta i criteri di equità?
o
Gli studi clinici in oncologia possono avere un obiettivo preventivo, diagnostico o terapeutico
sperimentazione clinica,
Per quanto riguarda la si distinguono 3 fasi di sviluppo del farmaco:
1) fase I (studi di tipo “farmacologico”):
• obiettivi:
obiettivo primario:
• farmaci citotossici → determinare la dose massima tollerata (DTM) della molecola in
esame da sola o in combinazione
Si tratta della dose massima somministrabile al paziente che determina una tossicità
accettabile e reversibile, utilizzata poi come dose ottimale negli studi successivi
• farmaci biologici → determinare la dose biologica ottimale (OBD), intervallo di dose in
grado di produrre il massimo effetto biologico senza causare una tossicità dose-limitante
L’OBD permette di identificare un range biologico che fornisca il razionale biologico su
cui pianificare le fasi II e III di sviluppo della molecola
obiettivi secondari → profilo farmacocinetico e farmacodinamico del farmaco
• sicurezza del prodotto
• distribuzione della molecola nel corpo
• metabolizzazione
• eliminazione
• disegno dello studio → disegno non controllato (→ 1 solo braccio senza il braccio di controllo)
• dose = 1/10 della LD nel topo
valutabilità → si parte da una (→ dose letale per il 10% degli animali) e si
10
aumenta progressivamente
La MDT sarà la dose inferiore a quella in grado di dare nei 2/3 dei pazienti una tossicità ≥ III-IV grado
secondo la scala CTCAE
• criteri di eleggibilità:
inclusione:
• pazienti con diversi tipi di cancro non più responsivi ai trattamenti convenzionali ma con
un’aspettativa di vita di almeno 1-2 mesi
• pazienti con 1 solo tipo di cancro
esclusione → volontari sani (→ le molecole sono potenzialmente tossiche)
• dimensioni del campione → circa 20 pazien+
fase II (studi di tipo terapeutico “esplorativo”):
2) • obiettivi:
obiettivo primario → valutare l’a"vità del trattamento sperimentale in specifici tipi di tumore
• impedire che vengano portati avanti nello sviluppo farmaci inattivi
• impedire che siano abbandonati farmaci promettenti
obiettivo secondario → definizione ulteriore del profilo di tossicità
• disegno dello studio:
endpoint:
• farmaci citotossici → ORR (→ riduzione della massa tumorale)
• farmaci biologici → TTP (→ modificazione della mala"a possibile senza evidente
riduzione delle lesioni)
tipo di studio:
• disegno non controllato (= fase 1)
• studi di fase II randomizzati → NON sono studi di confronto, ma vengono utilizzati per
evitare errori di selezione dei pazienti
studio di calibrazione → valutazione dell’attendibilità del braccio sperimentale
o tasso di risposte interpretazione
braccio standard braccio sperimentale
< dell’atteso < dell’atteso ripetere
> dell’atteso positivo
= all’atteso < dell’atteso negativo
→ risultato più attendibile > dell’atteso positivo
> dell’atteso < dell’atteso negativo
> dell’atteso ripetere
studio di selezione → pazienti randomizzati a ricevere dosi diverse dello stesso
o farmaco sperimentale
identifica il trattamento con > probabilità di successo in
In questo caso si
un’eventuale studio di fase III
discontinuation design → trattamento sperimentale iniziale e successiva
o suddivisione della popolazione in esame
progressione di malattia → il paziente esce dallo studio
stabilità di malattia → randomizzazione caso-controllo
risposta obiettiva → proseguimento della terapia
analizzare farmaci con attività citostatica
Con questo tipo di studio si presta ad
(→ biologici → elimina+ in uno studio con disegno non controllato +pico)
• valutabilità:
farmaci citotossici → risposta obiettiva (→ riduzione volumetrica delle lesioni tumorali secondo i
criteri RECIST)
farmaci biologici → progressione di malattia
• criteri di eleggibilità:
inclusione → pazienti con uno specifico tipo di neoplasia e con un’aspettativa di vita di almeno
2-3 mesi
esclusione → trattamenti consolidati disponibili, da usare in prima linea (→ terapia sperimentale
solo dopo fallimento degli stessi)
• dimensioni del campione → 30-80 pazienti
fase III (studio di tipo terapeutico “confirmatorio”):
3) • obiettivi:
obiettivo primario → confrontare l’efficacia di un nuovo trattamento (sperimentale) rispetto al
trattamento standard, al placebo o alla “best supportive care”
• dimostrare/confermare l’efficacia
• definire il profilo di sicurezza
• stabilire la relazione dose/risposta
obiettivi secondari:
• valutazione della tollerabilità → cara!eris+che e frequenza degli effe" collaterali
• analisi della qualità di vita
• quantificazione del beneficio clinico
• disegno dello studio:
endpoint → OS, DFS, RFS, EFS, PFS, TTP
tipo di studio disegno
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