NEFROLOGIA
GLOMERULONEFRITI
processi infiammatori che colpiscono prima i glomeruli e successivamente gli
Gruppo di malattie renali caratterizzate da
altri componenti del tessuto renale; sono la terza causa di IRC dialitica (dopo diabete e hpt arteriosa) e conseguono nella
maggior parte dei casi a processi autoimmuni
Il processo patogenetico alla base del danno autoimmune consiste in una serie di fasi:
1) deposito renale di immunocomplessi circolanti e/o formazione in sito degli stessi
attivazione del complemento e infiltrazione leucocitaria
2) → flogosi
danno glomerulare
3) → proteinuria (in aumento)
4) riassorbimento delle proteine urinarie da parte delle cc. tubulari
produzione locale di mediatori della flogosi
5) (MCP-1, osteopontina, RANTES) → infiltrato tubulo-interstiziale
transdifferenziazione delle cc. tubulari in fibroblasti interstiziali
6) → fibrosi progressiva
primitive secondarie, sdr nefritica sdr nefrosica
Le GN si distinguono in e ma clinicamente si manifestano o in o in
SDR NEFRITICA
• patogenesi: si ha una vasculite focale che si instaura rapidamente e che determina sclerosi precoce dei capillari
macroematuria con proteinuria modesta in quanto si ha sclerosi rapida)
glomerulari (→
• manifestazione clinica: oliguria, ritenzione idro-salina, hpt V-dipendente, edema alle zone lasse della cute (es.
macroematuria
borse sotto gli occhi),
• dati di laboratorio: proteinuria < 3g/die, GFR <, creatininemia >
SDR NEFROSICA
• patogenesi: viene a mancare la funzionalità del podocita (permeabilità selettiva, protezione dei capillari
glomerulari, rimodellamento della membrana basale glomerulare, endocitosi di alcune proteine filtrate) secondo
uno dei tre gruppi di podocitopatie:
I. alterazione anatomica dei podociti e del diaframma
II. riduzione del numero dei podociti
III. proliferazione dei podociti con collasso della matassa glomerulare
In tutti i casi si avrà perdita di proteine a causa dell’alterata distribuzione delle cariche anioniche sulla barriera
glomerulare e dell’alterazione anatomica dei pori (→ passaggio di proteine > 150kDa)
• manifestazione clinica:
edema: conseguente all’aumentato riassorbimento di sodio a livello del tubulo distale e non alla
o ipoalbuminemia (compensata entro certi limiti dall’incrementata produzione epatica)
La ritenzione sodica consegue ad una ridotta risposta tubulare al peptide natriuretico atriale (ANP),
dovuta all’aumentata attivazione della fosfodiesterasi renale con aumentata digestione enzimatica del
cGMP (secondo messaggero dell’ANP)
Il fatto che l’ipoalbuminemia non determina l’edema è confermato da ≠ osservazioni: il V plasmatico è
normale o aumentato, l’ANP è elevato, la natriuresi non migliora bloccando il SRAA, l’edema non si
osserva per proteinuria elevata e in assenza di ritenzione sodica
proteinuria nefrosica (> 3,5g/die, 0,05g/Kg/die nel bambino) con Alb >> 20-25% proteine totali
o ipoalbuminemia (< 2,5g/dL) secondaria all’incapacità compensatoria del fegato rispetto alla proteinuria;
o 0,8mg% ogni gr di Alb in meno),
si associa a ipocalcemia totale (< ed è bene chiedere il Ca ionizzato per
sapere se il paziente necessita somministrazione
dislipidemia: ipercolesterolemia (→ > sintesi epatica da perdita renale dei fattori regolatori) e
o ipertrigliceridemia (→ sostituzione dell’Alb), con conseguente aspetto lattescente del siero
• dati di laboratorio: proteinuria nefrosica (> 3,5g/die), iper-α2-globulinuria, ipo-γ-globulinemia, ipoalbuminemia
iperlipidemia, ipocalcemia totale con normale Ca ionizzato, ipoproteinemia lipiduria
(< 2,5g/dL), (< 5g/dL),
• complicanze:
ritenzione sodica → anasarca con versamento pleurico e pericardico
o perdita dei fattori della coagulazione aumento di fattori
(antitrombina III, fibrinogeno, fattori IX/XII, …) +
o pro-coagulanti (proteina C, proteina S, …) → trombosi spontanea
dislipidemia + danno endoteliale > viscosità del sangue
→ (→ trombosi, aterosclerosi accelerata)
o perdita urinaria di alcuni metalli (Fe, Zn, Cu) → anemia microcitica ipocromica resistente alla terapia
o marziale, ritardata cicatrizzazione delle ferite (Zn)
perdita della globulina che lega il colecalciferolo deficit acquisito di 25-idrossicolecalciferolo
→ →
o iperparatiroidismo secondario + < assorbimento del Ca intestinale → osteomalacia e osteite fibrosa
ipo-γ-globulinemia → > incidenza infezioni
o
• diagnosi differenziale:
macroematuria → calcoli urinari, TBC renale (→ pH acido, non basico come per le altre IVU), neoplasie
o renali/vie urinarie/vescica/prostata (→ citologico), patologie ginecologiche (→ contaminazione)
proteinuria → scompenso cardiaco congestizio, neoplasie, TBC renale, sforzo/ortostatismo (fisiologica),
o proteinuria mai > 2g/die + Alb ≈ 20-25% proteine totali)
nefropatie tubulo-interstiziali (→
• terapia: dieta iposodica (< 3g/die) diuretico dell’ansa (furosemide)
ritenzione idro-salina (→ edemi) → +
o I diuretici dell’ansa vengono normalmente trasportati fino al glomerulo dall’Alb e filtrati nel momento
in cui si slegano, ma in una sdr nefrosica l’Alb presente nel filtrato glomerulare sequestrerà un’ampia
percentuale del farmaco e si avrà una ridotta concentrazione in forma libera (attiva)
Nel paziente con sdr nefrosica saranno necessarie dosi elevate di diuretico, di meno nel cirrotico (→ < Alb
prodotta); si dovrà anche tenere conto della concentrazione ematica di farmaco in forma libera per
saturazione dei siti di legame per dosaggi relativamente bassi),
albuminemia < 2g/dL (→ il quale si
andrà a depositare soprattutto a livello di orecchio medio e vestibolo (→ sordità, vertigini)
l’eliminazione di liquidi potrebbe attivare i meccanismi di
Bisogna tenere conto anche del fatto che
compenso nel momento in cui il trasudato dell’edema non riesca a compensare la deplezione
volumetrica (→ il diuretico dovrà eliminare al massimo 0,5L/die)
FANS ACE-inibitori
proteinuria → + (anti-ipertensivi che riducono la permeabilità glomerulare spostando
o azione anti-proteinurica dopo almeno 28gg)
le cariche anioniche in soggetti normotesi →
Gli ACE-inibitori agiscono riducendo la GFR (< 50mL/die), ma questa è una terapia temporanea
anticoagulanti orali (dicumarolo),
trombosi spontanea → NON eparina (manca il mediatore molecolare
o del farmaco, ossia l’Alb)
infusione di Alb sintetica SOLO in corso di ipovolemia sintomatica,
ipoalbuminemia → in quanto
o verrebbe persa rapidamente con le urine e potrebbe dare scompenso cardiaco ed edema polmonare acuto
dieta ipolipidica farmaci ipolipidemizzanti
dislipidemia → + (statine (meglio atorvastatina in sdr
o non devono essere usati
nefrosica → < proteinuria come effetto aggiuntivo) → colesterolo, fibrati → TG:
assieme (→ miopatia grave e rabdomiolisi))
terapia farmacologica a seconda del referto della biopsia renale
GN alla base →
o
GLOMERULONEFRITI PRIMITIVE con sdr nefritica
GN acuta post-streptococcica (proliferativa essudativa)
• incidenza: 7 casi pmp, colpisce soprattutto nell’infanzia ed è più frequente nei Paesi sottosviluppati
• patogenesi: elevate
in corso di infezione da streptococchi β-emolitici (gruppo A → faringi8, derma88) si hanno
quantità di proteina M, Ag che induce una risposta Ig-mediata massiva e formazione di immunocomplessi
Gli immunocomplessi circolanti o in sito si depositano in sede sotto-epiteliale (tra podociti e membrana basale),
inducendo un processo flogistico a livello glomerulare
• manifestazione clinica: i sintomi si hanno dopo un periodo di latenza di 7-10gg dall’infezione streptococcica
contrazione della diuresi (oliguria → anuria di breve durata (massimo 1gg))
o macroematuria microematuria
(nel bambino → urine color coca-cola) o (nell’adulto e nell’anziano)
o edema sotto-palpebrale (più frequente nel bambino)
o hpt arteriosa non essenziale lieve o moderata nella fase iniziale (→ contrazione della diuresi)
o scompenso cardiocircolatorio (→ dispnea, tosse stizzosa, turgore giugulare, …) nell’anziano
o encefalopatia (→ cefalea, confusione mentale, sonnolenza, convulsioni) nel bambino
o
• dati di laboratorio: macroematuria, proteinuria ipercreatininemia,
(di solito < 1g/die, mai > 3g/die),
ipocomplementemia parziale positività al
(C3 → ≠ GN lupica, nella quale si ha ipocomplementemia totale),
tampone faringeo per streptococchi in molti casi
• biopsia renale: ipercellularità mesangiale ed endoteliale con occlusione del lume dei capillari glomerulari, depositi
a “gobba” sotto-epiteliali, glomeruli aumentati di volume
• complicanze: nel 90% dei casi dell’infanzia si ha remissione completa, mentre in 1/6 dei casi dell’adulto si avrà IRC
• terapia: antibiotici
infezione → (penicilline, eritromicina), i quali però non risolvono la GN
o riposo, controllo dei valori pressori, dieta iposodica
sintomi →
o
GN rapidamente progressiva (GN-RP)
• incidenza: 0,6-0,9 casi/100000 abitanti
• patogenesi: ad una causa scatenante (solventi organici, farmaci, infezioni, …) segue l’aggressione glomerulare
scollamento dell’endotelio dalla membrana basale e
mediata da linfociti T e macrofagi, i quali determineranno
rottura di quest’ultima con conseguente passaggio di fibroblasti e leucociti nello spazio del Bowman
La risposta flogistica determina la proliferazione extra-capillare delle cc. epiteliali nello spazio del Bowman con
conseguente formazione massiva di semilune fibrose che impediscono la filtrazione glomerulare; la vasculite alla
base di questa grave forma di nefrite è determinata da una serie di patologie, suddivisibili in 3 gruppi:
Ab anti-MGB (membrana basale) circolanti che si depositano a livello di interstizio
I. gruppo 1 (10-30%) →
glomerulare; si distingue dalla sdr di Goodpasture per la mancanza di emorragie polmonari
depositi granulari di IgG e complemento sulla membrana basale e nel mesangio
II. gruppo 2 (20-30%) →
Ab anti-ANCA circolanti diretti contro l’endotelio
III. gruppo 3 (50%) →
• manifestazione clinica: macroematuria, oliguria, hpt lieve, edemi, malessere, febbre artralgie
e sono i sintomi
più frequenti ma possono anche non presentarsi
Nel giro di 1 mese si avrà un’obliterazione massiva dei glomeruli, il che determina un rapido deterioramento della
funzione renale (→ ipercreatininemia, anuria) senza proteinuria (→ obliterazione del glomerulo senza filtraggio, se
si presenta significa che c’è stata una disostruzione)
• complicanze: la funzione renale viene persa rapidamente senza una terapia immediata, e comunque meno del
10% dei pazienti non incorre in IRC dialitica
• terapia: boli di corticosteroidi, plasmaferesi immuno-soppressori,
consiste in e ma nella maggior parte dei casi si
dialisi con filtri biocompatibili
dovrà ricorrere alla (→ evitare attivazione leucocitaria con vasculite >)
GN a depositi mesangiali di IgA (di Berger)
• incidenza: è la più frequente GN primitiva;
8-9 casi pmp all’anno, se ne distinguono una forma familiare
(→ prognosi peggiore) e una forma sporadica, ed è quindi necessario praticare un esame a tutti i componenti
della famiglia del paziente con GN di Berger ai fini prognostici e terapeutici
• patogenesi: un processo infettivo a carico delle mucose è molto spesso alla base della fase attiva della malattia,
produzione massiva di IgA1 polimeriche da parte di mucosa e midollo
ma nel complesso questa GN è data da
osseo con attivazione dei linfociti T-helper (sempre presenti nel siero di questi pazienti)
Le IgA polimere saranno aumentate anche in corso di patologie quali morbo celiaco (→ > assorbimento) e
cirrosi epatica (→ < catabolismo); in tutti i casi si avrà deposito mesangiale di IgA1 polimeriche alterate: queste
molecole sono anioniche, ricche di catene leggere e povere di galattosio
Il deficit di galattosio sembrerebbe essere alla base della patogenesi di questa GN, in quanto determina sulle IgA1
alterata struttura (→ produzione IgG anti-IgA1 con sistema immunitario iperattivo), aumentata capacità
aggregante (→ deposito renale di immunocomplessi), ridotto catabolismo epatico e aumentata capacità di
interazione con le strutture glomerulari glomerulo
La deposizione di immunocomplessi IgA1 a livello renale indurrebbe la lisi delle cc. mesangiali con conseguente
proliferazione cellulare, accumulo di matrice mesangiale e sclerosi fibrosa
• manifestazione clinica: macroematuria episodica (1+gg) intervallata da periodi di microematuria (settimane o
l’esordio è tipicamente intra-infettivo
mesi); (h o gg dopo l’infezione, ≠ dalle GN post-infettive che hanno periodi
si può associare o meno a proteinuria
di latenza di 7-10gg) e (→ sclerosi)
• dati di laboratorio: IgA sieriche >, complementemia nella norma proteinuria da assente a grave
(≠ GN lupica), a
seconda del grado di interessamento glomerulare
• complicanze: questa patologia ha un decorso lento e graduale verso l’IRC dialitica e costituisce la prima causa di
IRC negli uomini; la presenza di proteinuria elevata, creatininemia > 1,5mg/dL e hpt sono fattori prognostici
sfavorevoli per una più rapida progressione della malattia
• terapia: corticosteroidi ACE-inibitori
+ (→ proteinuria)
GLOMERULONEFRITI PRIMITIVE con sdr nefrosica
GN a lesioni minime
• incidenza: forma più frequente di sdr nefrosica in età pediatrica (70-90% dei casi), costituisce il 27% delle sdr
nefrosiche dell’adulto; l’incidenza è di 1 caso/100000 bambini/aa
• patogenesi: morfologia dei podociti
la lesione iniziale consiste nell’alterata (addensamento dell’actina nella
parete basale e fusione dei pedicelli), con conseguente perdita delle cariche anioniche sulla membrana basale
glomerulare e sull’epitelio responsabili della filtrazione selettiva
Alla base dell’alterata morfologia podocitaria ci sarebbe un’alterata risposta da parte di linfociti T 2 e podociti a
H
diversi stimoli (allergeni, infezioni, …) con conseguente > permeabilità del filtro glomerulare
• manifestazione clinica: i sintomi sono quelli tipici della sdr nefrosica (edemi, ipoalbuminemia, proteinuria)
• dati di laboratorio: proteinuria elevata (> 50mg/Kg/die nei bambini, > 3-5 nell’adulto), creatininemia nella
norma, dislipidemie, ipoalbuminemia
• biopsia renale: la scomparsa dei pedicelli dei podociti si potrà vedere solo in microscopia elettronica, mentre al
microscopio ottico non si noteranno alterazioni
• terapia: corticosteroidi (prednisone) + immuno-soppressori per 6-8 settimane; nel bambino < 6aa si interverrà in
questo modo senza biopsia, mentre nell’adulto è sempre necessaria per una corretta diagnosi
ci possono essere ricadute a
La remissione completa è maggiore nei bambini (93% vs 80% negli adulti) ma
risoluzione spontanea o meno (→ intervento con una dose di attacco dopo 2 settimane); nel caso in cui non ci sia
remissione si può sostituire la terapia steroidea con ciclosporina A o tacrolimus
Glomerulosclerosi focale e segmentaria
• incidenza: costituisce il 10-20% dei casi di sdr nefrosica idiopatica, colpendo maggiormente i bambini
• patogenesi: i podociti in questa patologia si distaccano dalla membrana basale, la quale aderisce alla parete
epiteliale della capsula del Bowman e determina il collasso della matassa glomerulare con occlusione
microtrombotica dei capillari
Alla biopsia renale si potrà identificare un interessamento limitato al 20-30% dei glomeruli e solo per un certo
segmento (almeno inizialmente); alterazioni ≈ si possono avere anche nel monorene da ipertrofia compensatoria
• manifestazione clinica: sdr nefrosica preceduta in molti casi da una proteinuria asintomatica
• dati di laboratorio: proteinuria variabile creatininemia mai > 2-3mg/dL
(1-2 → 15-20g/die) con
• terapia: corticosteroidi (prednisone) immuno-soppressori (ciclofosfamide) per 8 mesi,
+ in alternativa
ciclosporina; se entro 3 mesi non si ha risposta neanche con questo farmaco si possono somministrare ACE-I
Bisogna fare attenzione alla tossicità indotta dall’utilizzo prolungato di questi farmaci:
prednisone → ipercorticismo, osteoporosi
o ciclofosfamide → disfunzioni gonadiche (azoospermia/amenorrea), leucemia dopo 2-4aa per dosaggio
o totale > 1100mg/Kg
ciclosporina → nefrotossicità (danno tubulo-interstiziale)
o
GN membranosa
• incidenza: costituisce il 20-40% delle sdr nefrosiche e il 5% delle IRC dialitiche, comparendo di solito tra 40 e 60aa
• patogenesi: ipertrofia con lisi dei podociti e formazione eccessiva di matrice, in
la patologia consiste in una
conseguenza di un deposito di immunocomplessi circolanti o formatisi in sito; alla biopsia renale si
individueranno depositi di materiale elettrondenso sul versante epiteliale della membrana basale
Gli immunocomplessi possono formarsi a partire da Ag virali (HBV, HCV), autoanticorpi, Ag neoplastici e farmaci
(sali di oro, penicillamina); il 10% dei pazienti presenta una neoplasia concomitante, scoperta nella metà dei casi
grazie alla sdr nefrosica in atto (→ screening necessario): l’asportazione del tumore solido in molti casi permette
la regressione della GN
• manifestazione clinica: sdr nefrosica con proteinuria anche grave (70-85% dei casi) o proteinuria asintomatica e
occasionale nei restanti casi
• dati di laboratorio: proteinuria nefrosica, complementemia normale, elevati livelli urinari di C3dg e C5b-9
(complemento attivato → valutazione d
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