Geografia
La geografia concerne lo spazio e ciò che in esso agisce. Si dice che il nome derivi da più di 2000 anni fa nella antica Grecia grazie allo scienziato Eratostene, per l’unione tra ghe (terra) e graphein (scrivere). I geografi greci misurarono la terra, idearono il reticolato geografico di meridiani (si misura la longitudine, ovvero distanza angolare tra est e ovest dal primo meridiano, rappresentate da linee ipotetiche che congiungono i poli) e paralleli (grazie ai quali si indica la latitudine, ovvero distanza di un punto dall’equatore) e tracciarono mappe sofisticatissime del mondo da loro conosciuto.
La geografia è caratterizzata da tre interessi principali, il primo è la variazione locale dei fenomeni fisici e umani sulla superficie terrestre; il secondo è un’attenzione verso i sistemi spaziali che collegano i fenomeni fisici e le attività umane di un’area della terra con quelli di altre aree; il terzo è un’analisi regionale. La geografia studia infatti le relazioni ecologiche tra uomo e ambiente, questo per alcuni geografi prende il nome specifico di geografia regionale. Altri invece scelgono di studiare fenomeni specifici definiti geografia sistematica, mentre la geografia fisica rivolge la sua attenzione al rapporto uomo-ambiente, alle forme fisiche della terra. Infine, l’altra branchia è la geografia umana. Quest’ultima si occupa del mondo come esso è e come potrebbe essere. L’ambito di interesse è l’uomo, dove si trovano, le loro caratteristiche, come si muovono nello spazio, ecc. Riesce a integrare tutte le scienze sociali che senza di essa non sarebbero complete e viceversa.
Il concetto di spazio
Il termine spazio implica l’estensione dell’area geografica e può essere inteso in senso sia assoluto che relativo. Quello assoluto è oggettivamente e fisicamente definito, mentre quello relativo è percepibile ma non sempre determinabile. L’ubicazione, la direzione e la distanza rappresentano i modi in cui comunemente valutiamo lo spazio che ci circonda e identifichiamo la nostra posizione.
L’ubicazione la pensiamo e ne facciamo riferimento in almeno due sensi, assoluta e relativa: quella assoluta consiste nell’identificazione del luogo sulla base di un sistema preciso di coordinate, talvolta questa è chiamata anche ubicazione matematica, ed esistono diversi sistemi per localizzare le posizioni come il reticolato geografico o il sistema UTM (Universal Transverse Mercator) basato su una serie di 60 fusi longitudinali. Per l’ubicazione relativa, ossia la posizione di un luogo in relazione a quella di altri luoghi, esprime la connessione spaziale e può avere implicazioni sociali come la caratteristica di un quartiere.
La direzione anch’essa è divisa in relativa ed assoluta: quella assoluta si basa su punti cardinali prestabiliti, mentre quella relativa indica riferimenti culturali come l’estremo Oriente, o per dire su al nord e giù al sud che sono per lo più retaggi delle cartine geografiche dove il nord è nella parte superiore.
La distanza associa ubicazione e direzione in un concetto di uso comune e assieme queste due si divide in assoluta e relativa: quella assoluta si riferisce alla separazione spaziale tra due punti sulla superficie terrestre misurata in km; quella relativa trasforma queste misurazioni lineari in altre unità più significative, come ad esempio in tempo.
I geografi si occupano di scala, che può essere usato sia per indicare la dimensione dell’oggetto in studio come una ricerca in scala locale, ma tecnicamente è il rapporto matematico tra le dimensioni di un’area su una carta e le dimensioni effettive.
Diffusione spaziale e disposizione degli elementi
Per diffusione spaziale si intende quel processo tramite il quale un’idea o un elemento si diffonde da un centro di origine a punti più distanti, con i quali sono direttamente collegati. La velocità ovviamente dipende dalla distanza e dalla densità di popolazione che separa il centro di origine.
La disposizione degli elementi sulla superficie terrestre è analizzata grazie a tre aspetti comuni: la densità, la dispersione e il modello di distribuzione. La densità è la misura del numero di persone o qualsivoglia elemento determinata in una specifica area. La dispersione indica la distanza tra gli elementi, non dà informazioni sul numero ma solo sulla distanza. Infine, la disposizione geometrica degli oggetti nello spazio assume il nome di modello di distribuzione.
Capitolo 2
All’interno di una società la cultura si trasmette tramite imitazione, istruzione ed esempio. Viene appresa e non è biologicamente intrinseca, non ha a che fare con l’istinto o genetica. Ogni singola cultura ovviamente viene sfaccettata in diverse subculture, a loro volta una rete intricata di comportamenti e modi di pensare. Per distinguere una cultura da un’altra si vedono i tratti culturali, ovvero un’unità di comportamento acquisito che va dalla lingua, utensili, ecc. Ovviamente un tratto può ricorrere in più culture, non è unico. Singoli tratti formano una struttura culturale che visti su una cartina formano le regioni culturali, una porzione dove ci sono popolazioni che condividono diversi aspetti culturali.
La cultura si sviluppa in un ambiente fisico che a suo modo contribuisce alle differenze, ma è soprattutto l’uomo a cambiare l’ambiente, ed è chiamata paesaggio culturale.