Estratto del documento

Appunti di economia applicata all'ingegneria AA2010/2011

Indice

  • Microeconomia
  • Introduzione
  • Teoria della domanda
  • Teoria delle preferenze
  • Curva di domanda
  • Elasticità
  • Teoria dell'offerta
  • Minimizzazione dei costi
  • Economie e diseconomie di scala
  • Esercizi

Economia Pagina 1

Microeconomia

Martedì 5 ottobre 2010

Nell'analisi microeconomica studiamo gli agenti economici all'interno del mercato. Si definiscono "agenti" quegli attori del mercato che intervengono sulla quantità o sul modo in cui i beni vengono scambiati.

  • Produttori: Definiscono il prezzo non solo in base al costo di produzione ma anche in base alla richiesta di un bene.
  • Consumatori: Se al consumatore il bene non piace, il costo per tale bene scende.
  • Mercato: Se il costo massimo a cui riesco a vendere il bene è troppo basso, meglio non produrlo.
  • Governi: Possono calmierare i prezzi e attraverso investimenti, incentivi, tasse o leggi, modificano il mercato.
  • Autorità di regolamentazione: Regolano i rapporti tra i produttori. Un esempio è l'AGICOM, il garante delle comunicazioni.

Ci sono varie tipologie di mercato in base al numero di produttori che operano in quel mercato e sono:

  • Monopolio
  • Duopolio
  • Oligopolio
  • Concorrenziale

Nel monopolio il produttore sceglie il prezzo sempre però in base a quanto il consumatore è disposto al massimo a pagare, ovviamente se il prezzo è esorbitante si rischia di non vendere.

Ci sono 3 esoneri, 3 esami durante il corso, tipicamente l'ultimo giorno di lezione prima della pausa. Vanno superati tutti e 3 gli esoneri di 2/3 domande in 30 minuti.

Economia Pagina 2

Teoria della domanda

Martedì 5 ottobre 2010

Adesso cercheremo di modellare come agisce il consumatore, cioè modelleremo la domanda. Va tenuto conto del fatto che non sempre il consumatore agisce in base al costo o alla quantità. Nella teoria della domanda l'individuo massimizza la propria felicità.

La teoria della domanda può essere modellata come un problema di massimo dove la funzione obiettivo è la soddisfazione del consumatore mentre i vincoli possono essere ad esempio il bilancio.

Vettore dei prodotti

[Vettore dei costi]

[Vettore quantità]

Ovviamente i vincoli sono approssimati, ad esempio se si parla di prezzo si indica il prezzo medio della totalità di un gruppo di beni.

Vincolo di bilancio

Si nota come la sommatoria dei prezzi medi per la quantità dei prodotti debba essere minore del reddito.

Nel grafico sopra abbiamo considerato solo due beni dove il bene 1 è il bene considerato (ad esempio libri) e il bene numero due sono tutti gli altri come un bene solo (ad esempio cinema). Il vincolo di bilancio ci restituisce l'insieme di tutti i panieri acquistabili (area tratteggiata in rosso).

Ad esempio, la X in blu appartiene all'insieme dei panieri acquistabili mentre la X in verde non la posso acquistare perché non ci arrivo con il reddito.

I due punti di intersezione tra la retta del vincolo di bilancio e i due assi sono detti punti di frontiera, cioè i punti dove spendo tutto quello che ho per il primo e nulla per il secondo e viceversa. Lo spostamento verso un bene o l'altro è dato dalla preferenza del singolo consumatore, pertanto l'ottimo sarà variabile in base ai singoli consumatori. Inoltre, in generale, gli acquisti e la preferenza verso un prodotto o l'altro è data anche dal costo dei beni, il coefficiente angolare della retta, detto anche il tasso.

Si nota quindi come il coefficiente angolare della retta è il rapporto tra i prezzi dei due singoli prodotti, per questo viene appunto definito tasso di sostituzione, risponde quindi alla domanda: se faccio variare il prezzo del primo bene quanto mi varia il secondo?

Ma che succede se subentrano delle condizioni che variano il vincolo di bilancio apportando modifiche di prezzo o di reddito?

Economia Pagina 3

La retta del vincolo di bilancio ovviamente cambierà la sua configurazione. Nel primo caso è come se avessi più soldi (grazie a sussidi, diminuzione di aliquota fiscale ecc.) per tanto la retta verrà traslata, in alto se "ho più soldi", in basso se "ho meno soldi".

Aumento del reddito

Nel secondo caso invece aumenta il prezzo del singolo bene (viene introdotta una tassa sul bene) pertanto si sposterà il punto di frontiera relativo al bene in oggetto.

Variazione di prezzo

Oltre ai casi sopra citati ci può essere anche il caso in cui un determinato bene viene razionato, cioè il governo impone che, dopo una determinata quantità di bene, non è più possibile acquistarne oltre. Oppure, poiché il razionamento non è molto tollerato, dopo una certa quantità di bene acquistato viene introdotta una tassazione supplementare che aumenta il costo del bene.

Nel caso del razionamento il grafico apparirà con un fronte di discesa netto nel valore X del bene considerato, nel secondo caso invece apparirà così:

Rappresentazione di una tassazione sui consumi superiori al valore x1. In celeste il fronte di discesa nel caso di razionamento.

Economia Pagina 4

Teoria delle preferenze

Martedì 5 ottobre 2010

La scelta ottima del consumatore varia in base al consumatore preso in considerazione. La branca dell'economia che studia le preferenze dei consumatori è detta appunto teoria delle preferenze, un'algebra che mette in relazione tra loro i panieri scelti dai singoli consumatori.

  • Preferenza stretta = In assenza di vincoli scelgo sempre A rispetto a B.
  • Indifferenza = Non cambia nulla se acquisto A o B.
  • Preferenza debole = Scelgo di più A rispetto a B.

Osserviamo ad esempio il grafico a sinistra. Supponiamo che i due beni in oggetto siano i soliti cinema e libri. Se dal paniere A mi sposto al paniere B ovviamente la soddisfazione del consumatore sarà comunque maggiore, a prescindere dalle singole preferenze, perché in ogni caso avrò una quantità maggiore sia del primo bene che dell'altro. Lo stesso ragionamento può essere fatto anche per il punto C, ovviamente però se mi sposto nel punto C la mia soddisfazione non aumenta del triplo ma di un po’ di meno visto che dopo una certa quantità inizio ad accontentarmi.

La soddisfazione del consumatore va immaginata come una collina. Infatti, se poniamo su un ipotetico asse Z la soddisfazione vediamo che assume una forma collinare, cioè una funzione convessa. Questo perché più saliamo con la quantità dei beni, meno è soddisfatto il consumatore in rapporto ad aumenti precedenti. La rappresentazione tramite un terzo asse è però sconveniente pertanto si è cercato di formulare un modo alternativo, questa modalità di raffigurazione della soddisfazione avviene tramite curve di indifferenza. Si nota come le curve di indifferenza mantengono la proprietà di convessità.

Le curve di indifferenza si possono capire facilmente analizzando la distribuzione dei vari panieri in correlazione con la soddisfazione del consumatore. Si prenda il grafico seguente.

Se dal punto A mi sposto nei quadrati 1 e 3 avrò comunque dei panieri migliori o peggiori rispetto al punto A (in rosso). Questo perché avrò, a prescindere dalle preferenze, più di tutte e due i beni o meno. Se invece mi sposto nei quadranti 2 e 4 il fatto di avere più o meno soddisfazione dipenderà dal consumatore in esame (in verde).

Questo ci fa capire perché tipicamente le curve di indifferenza assumono tali forme (dette regolari) e del perché rispondono alla proprietà di convessità. Ovviamente esistono numerose altre forme per le curve di indifferenza. Le varie curve si equivalgono tra loro in termini di soddisfazione, variano principalmente in base al reddito.

Va inoltre detto che il consumatore medio difficilmente si sposta agli estremi della curva, nei punti di frontiera, perché si cerca di avere sempre un po’ di tutto. Tanto minore è la quantità di bene detenuto tanto più difficilmente il consumatore sarà disposto a scambiarlo. Si dice quindi che il tasso marginale di sostituzione tende a zero.

Inoltre, analizzando le curve, si nota come la soluzione ottima al problema, la scelta ottima, cadrà nel punto in cui la curva di indifferenza tange con la retta del vincolo di bilancio (questo è dovuto al fatto che si tende ad avere sempre il massimo).

Ovviamente in caso di preferenza stretta la scelta ottima può ricadere anche sui punti di frontiera.

Per concludere elenchiamo alcuni casi che non verranno studiati nel corso ma che è bene conoscere. Un esempio è il caso di scelte totalmente indifferenti (beni perfetti sostituti); in tale frangente la curva di indifferenza si trasformerà in una retta che si sovrapporrà completamente alla retta di bilancio.

La scelta ottima nel caso di scelte totalmente indifferenti ricadrà sicuramente su un punto di frontiera poiché punterò ad avere il più possibile di un dato bene indifferentemente da quale dei due beni dovrò fare a meno (questo è concorde con la teoria della programmazione lineare nella quale la soluzione ottima è un vertice del poliedro).

Un altro esempio di curve di indifferenza è quello che si ha nel caso di beni complementari, come lo zucchero e il caffè. Non mi interessa avere un kg di zucchero se non ho il caffè in cui metterlo.

Economia Pagina 6

Curva di domanda

Martedì 12 ottobre 2010

Supponiamo di avere due beni ed una retta di bilancio del tipo:

Scelte ottime

Ponendo all'uguaglianza ho l'insieme di bilancio. Supponiamo inoltre di far aumentare gradualmente il prezzo del primo bene. Notiamo come la quantità acquistabile del primo bene scenda in modo inversamente proporzionale all'aumento di prezzo (le rette verdi indicano i diversi insiemi di panieri acquistabili al variare del prezzo) e come la scelta ottima del consumatore ricade sempre in punti diversi. L'insieme della variazione dei punti in cui ricadono le scelte ottime è detto curva prezzo consumo.

La curva prezzo consumo descrive l'andamento dei panieri ottimi al variare del prezzo di uno dei due beni presi in considerazione. Bisogna però fare una considerazione: il punto ottimo...

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 24
Lezioni, Economia applicata Pag. 1 Lezioni, Economia applicata Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 24.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Economia applicata Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 24.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Economia applicata Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 24.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Economia applicata Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 24.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Economia applicata Pag. 21
1 su 24
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/35 Ingegneria economico-gestionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher saimonlebone di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia applicata all'ingegneria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof De Luca Tecla.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community