Analisi del film
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Riferimenti bibliografici
- P. Bertetto, Microfilosofia del cinema, Marsilio, Venezia, 2014
- P. Bertetto (a cura di) L'interpretazione dei film, Marsilio, Venezia, 2003
- L. Mulvey, Cinema e piacere visivo, Bulzoni, Roma, 2013
- Dispense B
Metodi di valutazione
Esame scritto o orale
Orario lezioni
- Mercoledì 13.00 - 16.00 (AULA I - piano terreno Sede centrale)
- Venerdì 14.00 - 17.00 (AULA I - piano terreno Sede centrale)
Lezione 1
La finestra sul cortile – Hitchcock
La condizione del protagonista del film è quella del voyeur. Noi vediamo prevalentemente la visione di Jeffries, che è un vettore di annunciazioni: egli è un voyeur ed un produttore di immagini del film. Lo spettatore guarda con lo stesso sguardo di Jeffries.
Notiamo nel film che gli altri personaggi non guardano dalla parte dove c'è Jeffries tranne in due casi:
- Dopo l'omicidio, in cui l'assassino dà uno sguardo di fronte;
- L'assassino Thorwald capisce quando vede Lisa all'interno della sua casa che c'è qualcuno con cui lei interagisce, quando mostra l'anello fuori dalla finestra.
Esiste una separazione radicale tra la stanza di Jeffries ed il cortile. Quando Thorwald entra nello spazio di Jeffries, l'assassino diventa egli stesso un soggetto annunciativo (in alcune inquadrature entriamo nello sguardo dell'assassino, ad esempio nella scena finale del flash). Alla fine del film, Jeffries non è più un voyeur ma diventa il personaggio agente. Hitchcock usa un lungo fuoricampo sonoro verso il finale del film.
Questione del punto di vista
Genette si è posto un problema del punto di vista, cioè come un racconto deve essere interpretato. Il punto di vista può essere:
- Punto di vista esterno: Romanzi che raccontano eventi
- Punto di vista interno: In prima persona del narratore
Ma ci sono diverse focalizzazioni del punto di vista. "Tutti i grandi autori della storia del cinema fanno film di genere" Prof. P.B. Definire uno sguardo, un'ottica attraverso cui gli eventi sono narrati, un personaggio porta con sé un sapere.
I gialli sono dei testi di grande interesse ed in cui la dinamica del sapere è gestita in maniera particolare. Il giallo affronta i problemi che vanno al cuore delle tecniche narrative. La distinzione tra l'ottica ed il sapere è una funzione importante, in un film siamo legati dal punto di vista del personaggio. Al cinema il termine punto di vista non significa solo la focalizzazione.
Feminist film theory
Discute la differenza sessuale tra uomo e donna, la prima affermazione è stata la differenza dei punti di vista. Nel rapporto tra uomo e donna c'è una condizione di freddezza dalla parte dell'uomo mentre quella della donna è dolce.
Secondo Jeffries, la donna è raffinata; infatti, egli è prudente e diffidente nei confronti di Lisa, ma questa diffidenza muta quando Lisa inizia ad essere un personaggio capace di agire (quando entra nel giardino dell'assassino, scena della busta sotto la porta, infine quando si intrufola nella stanza), lei diventa un personaggio attivo. Da questo punto, Jeffries inizia a guardarla con più interesse.
Questo cambiamento è molto importante perché:
- Jeffries accetta una valorizzazione di Lisa e ne riconosce la sua capacità nell'agire, amando la trasformazione della donna in un personaggio attivo;
- Jeffries è attratto da ciò che accade al di là del cortile, perché ama la spettacolarizzazione della vita ed è per questo che Lisa inizia ad interessarlo.
- Jeffries cambia dal momento in cui Lisa diventa un elemento di spettacolo.
Lezione 2
La questione dello spettatore
La questione dello spettatore è molto importante ed è rilevante, lo spettatore fa parte della macchina cinematografica. La condizione più recente dello spettatore è quella del voyeur, cioè qualcuno che guarda (solo rapporto visivo) e trova piacere nel vedere verso l'oggetto che gli si manifesta sullo schermo.
La modalità del rapporto percettivo
C'è un film di Godard "I carabinieri": due carabinieri vedono una proiezione su di un telo e vedono una donna che si fa il bagno, loro la cercano oltre il telo. Gli attori a teatro sono presenti, al cinema sono assenti, il cinema non è un'arte performativa ma è un media vicino agli altri media e non è legato al teatro. P.B.
Il piacere dello spettatore
Secondo la psicoanalisi, l'inconscio è la causa del piacere. Prima della psicoanalisi, per quanto riguarda il cinema, si era formata una scienza "la filmologia" che cercava di capire il rapporto dello spettatore usando le scienze umane per fare ricerche e studi sul cinema. La psicoanalisi ha fornito alcuni aspetti sul cinema (Lacan, psicoanalista francese con teorie m...