Appunti Linguistica Generale – Salvatore Tropea – LUMSA 2011/2012
LINGUISTICA GENERALE
FONETICA e FONOLOGIA (studiano le caratteristiche fisiche dei suoni usati nelle lingue): la Fonetica
l’aspetto fisico del suono, mentre la Fonologia l’aspetto mentale.
Per esempio VENTO, si pronuncia come un continuum. Dal punto di vista ARTICOLATORIO lingua e bocca si
muovono gradualmente da una lettera all’altra. Dal punto di vista PERCETTIVO non si riesce a distinguere
ogni singolo Fono. Dal punto di vista ACUSTICO anche l’onda sonora è un continuum. Questi sono tre punti
di vista per analizzare il suono nella fonetica e quindi nel suo aspetto fisico. Si arriva quindi a concepire la
fonetica come:
-‐ FONETICA ARTICOLATORIA -‐ FONETICA ACUSTICA -‐ FONETICA PERCETTIVA (o uditiva)
La Fonetica ARTICOLATORIA studia il processo di produzione dei suoni linguistici (i foni). Descrive
l’anatomia degli organi preposti alla loro produzione (apparato fonatorio) e analizza la Fonazione (l’atto di
emettere suoni). Inoltre fornisce i criteri per la classificazione dei suoni.
La Fonetica ACUSTICA descrive la consistenza fisica dei suoni (le onde sono che si propagano).
La Fonetica PERCETTIVA studia i processi della percezione dei Foni (quindi anche l’apparato uditivo) e infine
i processi di categorizzazione.
LA NOZIONE DI SEGNO LINGUISTICO: abbiamo il concetto di BIPLANARITA’ ovvero quando il segno è
composto da due aspetti che sono il SIGNIFICATO e il SIGNIFICANTE (classificazione fatta da Ferdinand de
Saussure). Nella parola “vento”, il Significato è lo spostamento dell’aria ecc (contenuto), mentre il
Significante cono le lettere che compongono la parola (espressione). Il SIGNIFICATO non si riferisce alla
realtà ma al referente ovvero all’idea che si ha di quel concetto, di quella parola. Il SIGNIFICANTE non è il
suono in sé e per sé ma l’idea del suono.
Poi abbiamo il concetto di ARBITRARIETA’, ovvero la scelta di un significante che è condizionato dal
significato e che quindi è convenzionale. Ciò viene un po’ meno nelle parole onomatopeiche. Quindi il
SEGNO è una combinazione di una parte arbitraria del contenuto e di una parte arbitraria di espressione.
IL FONEMA e gli ALLOFONI
Ci sono due articolazioni, la Fonetica si occupa della seconda articolazione (dei fonemi che non hanno
significato), mentre della prima si occupa la Morfologia (dei fonemi che hanno un significato). Un FONEMA
è l’aspetto fisico, ed è l’unità minima di seconda articolazione non datata di significato ma con tratti
distintivi. Un ALLOFONO è l’espressione realmente sonora, acustica, concreta. Un singolo suono si può
pronunciare in maniera diversa ma è sempre lo stesso fonema. Quindi l’Allofono è la variante del Fonema.
L’Apparato Fonatorio è l’insieme di organi che normalmente hanno altre funzioni primarie. La corrente
d’aria fa questo tipo di percorso: Polmoni – Bronchi – Trachea – Laringe (glottide, dove si trovano le Pliche
Vocali) – Faringe – Velum Palati (o palato molle) – Ugola – Cavo Orale – Lingua – Palato Duro – Alveoli
(rigonfiamenti delle gengive dove appoggiamo la lingua) – Denti – Labbra.
Le Pliche Vocali sono separate quando stiamo in silenzio e poi vibrano e si avvicinano fino a toccarsi quanso
parliamo. La Lingua è suddivisa in radice, dorso, apice; il Palato Duro in posteriore, medio e anteriore; le
Labbra possono essere aperte, chiuse, distese, arrotondate o protese in avanti. E poi ci sono le Cavità Nasali.
Quindi, possiamo dire che ci sono degli organi MOBILI (o attivi) e degli organi FISSI (o passivi)
Appunti Linguistica Generale – Salvatore Tropea – LUMSA 2011/2012
1
Appunti Linguistica Generale – Salvatore Tropea – LUMSA 2011/2012
MODI DI ARTICOLAZIONE
C’è il LUOGO di articolazione, DOVE un suono viene articolato e poi c’è il MODO di articolazione, ovvero
COME viene articolato un suono (se è occlusivo, fricativo ecc)
Il flusso dell’aria può NON incontrare ostacoli, quindi avremo un’articolazione VOCALE (o VOCOIDE); se il
flusso dell’aria, invece, incontra un qualsiasi ostacolo, si parla di CONTOIDE (delle Consonanti). Gli ostacoli,
di qualunque natura, produco rumore. Ci sono le consonanti OCCLUSIVE e FRICATIVE, poi ci sono i tipi
intermedi come le NASALI (quando il cavo orale è chiuso), oppure le LATERALI (quando la lingua si alza però
lascia aperti i canali laterali) e poi ci sono le VIBRANTI (quando con l’apice della lingua vibra contro i denti
come la “r”). Infine c’è un tipo misto tra Fricativa e Occlusiva che è l’AFFRICATA: parte come esplosiva con
un ostacolo però finisce come una fricativa (come la “c”).
ALFABETO FONETICO (per trascrivere i foni – IPA)
Le VOCALI sono sonore e periodiche (perché l’aria che esce dalla bocca non incontra ostacoli) e sono 7 :
[a] [e] [Ɛ] [i] [o] [ɔ] [u]
La trascrizione fonetica va fatta tra parentesi quadre [] mentre le linee oblique // si usano in fonologia.
Per le vocali ANTERIORI la lingua (la punta), si innalza al palato; per le vocali POSTERIORI la lingua si innalza
verso il velum palati. Si distingue poi la LABIALIZZAZIONE: nelle Anteriori le labbra sono distese, mentre
nelle Posteriori sono arrotondate. Le vocali sono sempre SONORE, cioè c’è sempre vibrazione delle pliche
vocali (anche per questo hanno un andamento periodico). Nella TRASCRIZIONE FONETICA, l’ACCENTO si
mette come apice prima della sillaba dove è contenuta la vocale accentata (per esempio [‘kasa]). Poi c’è il
simbolo [~] che si chiama Tilde che serve per indicare la nasalizzazione. Poi ci sono dei simboli che non si
usano in italiano ma le usiamo, per esempio, nei prestiti vocalici (linguistici). Per esempio
[ø] (di hörem in
Appunti Linguistica Generale – Salvatore Tropea – LUMSA 2011/2012
2
Appunti Linguistica Generale – Salvatore Tropea – LUMSA 2011/2012
tedesco, dove sottintende un antico dittongo oe) oppure [y] (in francese). Poi ci sono ti DITTONGHI come
[ɔi] (di boy) oppure [Ɛi] (di day).
Se due vocali stanno in due sillabe diverse allora abbiamo uno IATO e non un Dittongo (per esempio
Filosofia è uno iato). Le APPROSSIMANTI (o semiconsonanti o semivocali) sono una via di mezzo tra
consonanti e vocali. Si usano nei DITTONGHI e sono due simbolo: [w] [j]
UOMO è un dittongo dove la “u” prende il valore di consonante [ womo]
IERI è anche un dittongo dove la “i” diventa: [ jeri]
La Trascrizione Fonetica può essere DESCRITTIVA o PRESCRITTIVA.
Descrittiva: ovvero descrivere il modo di parlare di un certo gruppo di persone (per es. nelle regioni)
Prescrittivo: è il caso dei vocabolari che indicano come devono essere pronunciate le parole.
LINGUISTICA: [ lin’ ʒwi sti ka]
AIUOLA: [ aj wo l a]
LA FONAZIONE
È un processo attraverso il quale emettiamo suoni. Nella laringe i muscoli vocali si contraggono e le PLICHE
VOCALI bloccano il passaggio. L’aria si accumula e si comprime. La
PRESSIONE SUBGLOTTIDALE (sotto la
glottide) cresce finché non diventa più forte delle pliche. Poi successivamente la pressione diminuisce e le
pliche si &nb
-
Lezioni, Linguistica generale
-
Lezioni, Linguistica generale
-
Riassunto lezioni linguistica generale
-
Lezioni, Linguistica generale