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Semiotica, Lezioni di Linguaggi e semiotica dei prodotti mediali Appunti scolastici Premium

Appunti delle lezioni di Semiotica generale e specifica circa realizzazione dei film. prof. Alice Cati
Es. teorie e tecniche dei film, dell'audiovisivo in generale. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Semiologia (via strutturale di De Sassour in Francia), l'emittente fondamentale nella semiotica.

Esame di Linguaggi e semiotica dei prodotti mediali docente Prof. A. Cati

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ESTRATTO DOCUMENTO

Inquadratura dall'alto, a plongee / dal basso / obliqua

Al loro interno le inquadrature si animano dinamicamente,ogni inquadratura al suo interno è

cioè da una molteplicità di

costituita da una pluralità di azioni, prospettive e movimenti,

immagini.

Il movimento filmico può essere di due tipi:

∙Profilmico: i personaggi hanno un'azione propria, si muovono e interagiscono tra loro

∙Filmico: dispositivo audiovisivo che immette una maggiore dinamicità, dialettica tra dinamicità e

dinamismo (mobilità e dinamismo)

Panoramiche : orizzontale e verticale. In entrambi i casi la macchina da presa è posta su un

cavalletto (rotazione di 360 gradi: ripresa completa. Nel film "Enfants" abbiamo una ripresa

completa orizzontale per descrivere e raccogliere informazioni in modo completo della scena; ma

anche per disorientare lo spettatore con il girare intorno al personaggio. Nel film "i figli degli

uomini" abbiamo tale ripresa per immedesimarci nella scena e cogliere le emozioni dei

Carrellata:

personaggi). ripresa con la macchina in movimento su un supporto che la sostiene; le

frontali/in avanti (es "Alta tensione"), laterale ("i

riprese possono essere 400 colpi" ripresa

laterale per entrare in sintonia con il sentimento del protagonista che corre verso una meta piu

a procedere

fisica che interiore, verso la sua libertà, (macchina che anticipa il movimento

a seguire

riprendendo frontalmente es Arancia meccanica procedere all'indietro) e (ripresa di

gru,

spalle).I vari movimenti possono combinarsi tra loro e creare azioni piu complesse: con le

dolly (telecamera steadicam

con la macchina su braccio meccanico), con la (la

mamacchinacchina è montata sul corpo dell'operatore con una serie di ammortizzatori per evitare

moveminti bruschi. Utilizzata prr le prima volta in shining, insegue i kogimenti della

louma

rappresentazione), con (l'operatore può riprendere a distanza comandando da lontano

macchina a mano

macchina da presa), con la ( ripresa senza dispositivi tecnici di supporto, crea

effetti di sporcatura e immediatezza, no fluidità dei dispositivi meccanici. Crea effetti di

movimenti apparenti

soggettività, ci cala nel punto di vista del personaggio), con i (carrellata

ottica perche dipende dal cambiamento focale dell'obiettivo; creati attraverso lo zoom.lo spazio

perde di profondità e si appiattisce, non implica il movimento del cameraman. Es blow up e

fissa

Antonioni), con l'inquadratura (inquadratura statica e fissa, riporta alla scena teatrale. In

pulp fiction enfatizza il monologo e si congela con l'espressione impassibile e fissa del

personaggio.

∙Steady­cam à Kubrick "Shining", "Hugo Cabret" Scorsese il movimento è diverso da Kubric in

cui sembrava un inseguimento del personaggio e imprimeva uno stato di tensione nello

spettatore. Nel secondo caso l'effetto su chi guarda è di coinvolgimento nello spazio e nei

personaggi, si diventa un personaggio. La macchina da presa ci immerge, ci relaziona e ci da

l'atmosfera condivisa della stanza per poi allontanarsi per andare a fare un'inquadratura frontale

all'automa.

a mano

∙Camera ha immagini mosse e immediate, sporca tura dell'immagine, sensazione di

immediatezza. Si gioca sugli angoli di ripresa, sulla deviazione della norma, disorientamento.

∙Dolly "Ritorno al futuro" "Karate Kid"

∙Gru "Psycho" movimento più ampio, ad effetto, a vertigine

∙Zoom"C'era una volta il West" "Avatar", focalizzazione, movimento di macchina apparente, non

comporta alcun movimento fisico. Le sue immagini si articolano. Da Primo Piano a Particolare.

∙Le funzioni che assumono i movimenti di macchina:

Descrittiva : movimento di macchina nella sua accezione di base, la più comune, consente di

raccogliere maggiori informazioni rispetto situazione o ambiente, modulando sguardo che esplora

la scena, lo spettatore amplia il proprio sapere. Sapere più profondo e organizzato

Estensiva/Selettiva : zoom, intenzione a selezionare, ritagliare un determinato elemento.

Quando il movimento è inverso assume funzione estensiva, di ampliamento. Necessità di

maggiore contestualizzazione azione, riguarda l'ambiente circostante ai personaggi.

Connettiva : si lega alla necessità di costruire nessi e relazioni all'interno delle inquadrature

coinvolgendo lo spettatore in quel gioco di rimandi e raccordi, congiungendo più persone dentro

lo stesso arco di movimento, dare istruzioni allo spettatore che possono essere anche solo

suggerimenti. Relazionare elementi.

Affettiva : riflette la Connettiva riportandola al sentire dei personaggi. Un personaggio portato sul

dettaglio e ritorna sul primo piano à la fonte degli stati d'animo dei personaggi.

CODICI SONORI

3 tipologie:

Voci

Rumori

Musica

Scelti rispetto alla traccia visiva, allo spazio. Davanti a un testo audiovisivo quello che ci

impressiona per prima è l'immagine.

Dialettica : visibilità vs invisibilità

Ciò che è visibile può farci immaginare ciò che non vediamo, creando sensazioni.

Intreccio tra traccia sonora e traccia visiva.

Bisogna interrogarsi sulla fonte della traccia sonora che si sente: qual è la fonte? Si vede?

SUONO DIEGETICO afferente alla narrazione vista e rappresentata per lo spettatore

SUONO IN­SCREEN Suono ambiente Suono on the

air SUONO OFF­SCREEN Suono interiore

│ > NON DIEGETICO elemento sonoro che appartiene a un altro ordine

└ narrativo, non può

essere la causa e non può avere una funzione con la

narrazione (voice over)

Grandangolo à "Shining" Kubrick;

Suono non diegetico con funzione di suspense e inquietudine, ritmicità molto

forte, scene sincopate che vanno a seguire il commento sonoro. Tutto è fisso,

come carrellata di quadri, enfasi sulla fotografia, sulla postura, sulla fissità dei

personaggi. "Mezzogiorno di Fuoco" à montaggio, connessione tra situazione

che avvengono simultaneamente ma in posti diversi

Insieme degli Elementi "Titanic" Cameron. Il movimento di macchina diventa

irrinunciabile.

Suono diegetico In e Offà "Nouvelle Vague"

scegliere una serie di elementi omogenei

∙ ricomporre secondo un ipotesi forte

∙ SEGNI E MEMORIA

Film "Ogni cosa è illuminata"

La memoria del singolo entra sempre in relazione con il vissuto collettivo in cui si trova a vivere

(dialettica dimensione personale e pubblico­sociale). E' sempre un procedimento che avviene

nell'intimo sentire del singolo soggetto. La memoria si fissa al di là delle relazioni interpersonali,

(i media sono i mezzi materiali e

si fissa in supporti e oggetti culturali, in prodotti mediali

concreti per costruzione e condividere la memoria e i suoi valori. Archiviano e

riattualizzano la memoria, sono anche in grado di costruire delle vere e proprie analisi

sulla memoria attraverso modi specifici ed originali. ogni prodotto mediale mutua dal suo

contesto il modo di leggere ed interpretare la testimonianza memoriale) che ne permettono

(relazioni tra passato e presente, condivisione di contenuti

la trasmissione al futuro

memoriali tra persone lontane nella contemporaneità).

I media sono in grado di riprodurre e riportare i processi legati alla memoria per doglierne il

senso. Nel film la parete finale testimonia la volontà di collezionare una serie di oggetti (prodotti

mediali:la scrittura, la videocassetta/dentiera, fotografie) che condensano e conservano la

La memoria si manifesta attraverso

memoria familiare e il filo conduttore che sottosta a questa.

un nitido flashback, la morte del nonno, che crea un'ellissi per quanto riguarda la morte della

nonna, la quale si comprende sia avvenuta quando si torna al presente e viene inquadrata la

dentiera. Il ciondolo nell'ambra è l'oggetto affettivo piu rilevante che spinge il protagonista,

l'interprete che legge secondo una certa prospetiva interpreta e legge i segni del

passato,ad Ogni oggetto acquisisce un valore

andare a ricercare le origini della sua famiglia.

simbolico:l'ambra Un esperienza/un individuo

rappresenta la cristallizzazione dei ricordi.

lascia i suoi segni e il suo significato attraverso tracce e simboli che s'imprimono in un

determinato oggetto , e' importante analizzare le cause e le conseguenze di tale traccia

memoriale (orme e tracce che testimoniano un dispiegamento temporale della memoria).

Relazione indicale fra il simbolo memoriale e l'individuo che l'ha posseduto, testimonia ciò che

si incide in un determinato

c'era prima, un determinato individuo o esperienza (un'esperienza

oggetto o prodotto mediale ed evoca e testimonia tale memoria nel tempo).

∙ Lori Novak "Past lives" 1987

3 fotografie dell'artista bambina tra le braccia della madre negli anni '50, un trittico che si

trasforma in narrazione dell'atteggiamento della bambina di fronte alla macchina fotografica.

Sono fotografie analogiche diventate tracce della memoria dell'artista (la pellicola si altera

per produrre l'immagine, diverso dal digitale che può modificare la rappresentazione effettiva

Riflessione sull'istruzione familiare: negli anni '50 deve rispettare dei principi

dell'immagine.

e dei valori conservatori ed intransigenti; reazione di paura e di disagio di fronte all'obiettivo,

no rappresentazione ideale della famiglia perfetta e felice (rapporto memoria

individuale/collettiva).

Roland Barthes "La camera chiara"

Nuovo modo di collocare l'esperienza dell'osservatore di fronte al prodotto mediale. Il testo

racconta un'esperienza autobiografica: parte dalla foto del giardino d'inverno che ritrova nelle foto

di famiglia alla morte della madre. Non vede in quelle rappresentazioni il vero volto materno e le

sensazioni che questa emanava per lui. Cerca in quelle foto l'autenticità della madre e i loro moti

affettivi e trova tutto cio solo in una foto della madre da bambina (ritrova l'essenza vera e

autentica che la madre ha conservato per tutta la sua esistenza, e anche gli ultimi attimi della

Messa in pratica di un' esperienza di

madre bisognosa di affetto e cure come una bambina).

visione di un prodotto mediale. Il ruolo di interprete e la lettura del testo mediale cambia a

seconda del coinvolgimento emotivo, contestuale, relazionale ecc che si ha con tale elemento. In

questo caso e in quello prima, l'intimità ela biografia dell'interprete influenzano e impediscono una

Noema della fotografia:

lettura chiara ed oggettiva del testo mediale. ogni volta che guardiamo

una fotografia il soggetofotografato è stato la, davanti all'obiettivo. Nel presente il soggetto è stato

catturato dall'obiettivo, ma nello stesso tempo l'interprete e' in grado di osservare e analizzare

connaturato di differimento:

tale prodotto mediale (principio quello che è stato prima ritorna

adesso in una rappresentazione presente ed osservabile). Commistione tra referente in quanto

reale e referente in quanto soggetto vivente (trasmettere delle traccie corporee del se attraverso

la pellicola che oggi colpisce lo spettatore, cordone ombelicale tra i due presenti).

funzione della fotografia

∙ : no attivazione dei ricordi, ma testimonianza e certificazione di ciò

che c'è stato, sia di materiale che di immateriale.

SEMIOTICA DEL TESTO, SEMANTICA

Arbitrarieta verticale tra significante e significato in De Sassour e del segno in Pearce.

Arbitrarieta orizzontale a livello del significato, cioe ogni significato è diverso dall'altro ed è

La semiotica si dedica al significato delle parole,

veicolato da strutture linguistiche diverse.

delle frasi, degli enunciati, delle immagini ecc. Il significato è un'immagine mentale, il

contenuto che il testo vuole veicolare, il profedimento segnico che elaboriamo per far

comprendere l'immagine mentale che quella unità linguistica vuole veicolare. È un'unità culturale

convenzionale all'interno di una stessa comunità. È un'organizzazione di elementi piu semplici e

il quadrato semiotico , elaborato da Socrate e ripreso da Greimas.

concatenati tra loro: Es campagna 2013 della Dove

Utilizzato per studiare ed analizzare le campagne pubblicitarie. :

bellezza autentica / artificiale, autopercezione/ percezione degli altri (semiosi illimitata di Pearce :

possiamo elaborare innumerevoli segni che condensano e rinviano al collegamento tra due

elementi distinti. Propagazione di testo in testo di tale concetto). Ritratto della donna desunto dal

racconto che fa la donna di se / ritratto della donna desunto dall'interpretazione della donna da

parte dell'artista/ lo spot è l'ultimo interpretante di tale processo comunicativo. Assumiamo due

in alto a sinistra e s2 in

termini che in modo convenzionale si escudono vicendevolmente (s1

alto a destra), che vanno però a stabilire delle relazioni con il concetto contraddittorio al loro

e' legato a non s2, s2 è legato a non s1).

opposto (s1 Sostituendo con dei sinonimi il concetto

contraddittorio, volta per volta troviamo aree semantiche ed elementi che accomunano s2 con il

concetto contraddittorio al suo contrario, e quindi elementi che dividono i due elementi oppositivi.

Nel 1990 Floch elabora un determinato quadrato semiotico sul valore, utilizzato per

ricercare i diversi valori da attribuire al messaggio pubblicitario legato al prodotto.

Slide

∙ Pubblicità Renault

L'automobile viene rappresentata come il mezzo attraverso cui costruire e custodire i nostri ricordi

Opposizione tra esperienza in divenire / ricordare una

e la nostra memoria personale.

esperienza (flusso delle immagini che sono flashback, noi siamo protagonisti delle nostre

Elementi in contrapposizione

esperienze, le viviamo e le rivitializziamo attraverso il ricordo).

esperienza non in divenire / non ricordare una una

che si legano ad uno dei primi due

esperienza vissuta. Si cercano gli elementi di legame tra i due termini opposti e tra uno di questi

capacità dei media di farci vivere a pieno la

due elementi e il contrario dell'altro. Messaggio :

nostra vita , ma alo stesso tempo di farci conservare e custodire i ricordi e le emozioni di

tali esperienze. Anche l'esperienza della guida è un'azikne unica e momentanea perche non

ritorna, non solo perche quel gesto e quel mezzo ci fanno vivere e ricordare.

Greimas e lo strutturalismo

Considera sia le analisi del contenuto che delle relazioni, si concentra sul livello profondo ed

immanente, che non riguarda la forma estrinseca che il testo immediatamente da' al lettore.

Vuole andare nella profondità dell'articolazione, nelle sue basi reticolari, astratte e minime

per poter comprendere il livello superficiale del testo. Sviluppa parallelismi e confronti con le

varie parti articolate del testo. Si passa dalla nozione di segno a quella di testo. Il testo viene

inteso in senso etimologico, una tessitura di segni che formano enunciati. Le relazioni che

instaurano le unità minime che sottostanno ai segni e alle loro articolazioni, danno significato e

e formalizzazione del prodotto mediale attraverso l'analisi

forma al testo (astrazzione

semiotica). I livelli testuali sono sempre quelli in termini di espressione (significante) e contenuto

(strutturazione dei significati). Slide

Semiotica del racconto

Studio approfondito di come si organizza la relazione tra significante e il mondo della

storia di un determinato testo letterario. Un racconto è in grado di collegare logicamente tra

La

loro due o piu eventi per elaborare una tematica coerente che sviluppi in intreccio.

narratologia si occupa dell'interazione tra i diversi livelli dell'opera narrativa: profilo e struttura

della trama / sfere di azione dei diversi personaggi / modo in cui le informazioni vengono

canalizzate e controllate da un punto di vista / relazione tra narratore, personaggi e avvenimenti

nella storia.

Fabula: organizzazione delle azioni e dei personaggi all'interjo della storia, legate tra loro dal

principio cronologico e di causa­efetto. Coincide con la struttura base del racconto, modo di

organizzare gli elementi narrativi al suo interno.

Intreccio: è il modo in cui l'organizzazione logica della fabula viene deformata e modificata. Porta

in primo piano la dimensione della temporalita e del modo in cui vengono riordinati gli elementi

narrativi.

Nella fiaba non c'è discrasia tra fabula e intreccio. Abbiamo un protagonista con un obiettivo, il

racconto è sempre mosso da un oggetto di valore da conquistare, in questo caso il desiderio per

la principessa si trasforma nel coltivare l'amore vero per la strega. Il narratore e il punto di vista

sono esterni. come un continum narrativo

Il passaggio da una frase a quella seguente può essere percepito

unico tema,

solo se riconosciamo la presenza di un l'argomento su cui si struttura la storia, la

quale si basa appunto su l'intrecciarsi di un complesso di valori attratti, puri e basilari (traccia di

tipo semantico). E' la concretizzazione vedi slide

temi, collegati ai vari generi letterari e mediali, devono assumere delle forme riconoscibili

I

all'interno del testo,si organizano in ruoli tematici che si articolano tra loro nella storia attraverso

Greimas distingue tra attore

l'azione e l'interpretazione dei personaggi. (personaggio con

attanti

connotazioni peculiari, fisiche e particllari) e (funzione che assume il personaggio

all'interno della storia).

Propp "Morfologia della fiaba" tradotto in francese nel 1958.

∙ Lavora su un gruppo di fiabe

russe , diverse tra loro per moltissimi aspetti, per trovare una griglia formale e di base ripetibile e

si organizzano secondo grandezze variabili (aspetti, luoghi, caratteri ecc) e

riproponibile:

non variabili (operato dei personaggi, modo in cui compiono delle azioni e sono 31.

Funzioni della fiaba tra cui abbiamo delle macroforme di organizzazione che riguardano l'inizio

della storia). Individua quindi la narrativita', cioè una modalita di analisi capace di analizzare

qualsiasi testo narrattivo per astrazzione logica. Greimas riduce le 31 funzioni in elementi ancora

una basilare azione che riguarda un principio di comunicazione

piu semplici: (oggetto di

del soggetto in cui si inseriscono aiutanti

valore da negoziare con un destinatario) , e l'azione

e opponenti. Un unico personaggio può quindi avere più ruoli attansiali e tematici. Es re incarica

principe di raggiungere l'oggetto di valore; durante il suo tragitto quest'ultimo incontra aiuti ed

oscacoli fino alla fine quando raggiunge la principessa (per Greimas azione performante).

Struttura sintagmatica del racconto: è il modello formale base dell'organizzazione di una

storia, da seguire per modificare e modellare le funzioni e i temi che andranno ad assumere i

personaggi della storia.

figure

Le di una storia sono quei luoghi concreti di rappresentazione e di identificazione

immediata del livello semantico e tematico della narrazione. Costruiscono la percezione fisica e

mentale dell'intreccio narrativo attraverso descrizioni e l'utilizzo di determinate parole in modi

figurativo : effetto di reale, alto livello di iconicita').

sempre diversi e originali (livello La

temporalità è l'analisi delle relazioni tra l'ordine causale dei fatti e l'ordine che il narratore ha

scelto per costruire la storia, riguarda il modo e il ritmo di riportare una struttura narrativa.

Genette , 3 modalita di studio della temporalita di un racconto: l'ordine ( può essere

spezzato attraverso analessi e prolessi, che si organizzano attraverso due modalita:esterne,

quando riprendono informazioni di contorno, ed interne quando riprendono informazioni

importanti per colmare le lacune. Abbiamo quindi il tempo lineare vettoriale e il tempo non

vettoriale/ tempo circolare / tempo ciclico dove inizio e fine sono simili, tempo anacronico) la

durata di ogni singolo evento e della narrazione (reale, detta scena, o apparente, sfasature tra

la

tempo del reale e tempo del racconto dette pause descrittive, nei prodotti videomediali) e

frequenza (relazione tra il numero di volte che accade un evento e il numero di volte che viene

raccontato il numero di volte che viene presentata una determinata situazione.

∙"L'infanzia da Alan" Graphic novel

Si rifa al fumetto ma riprende anche altre forme di comunicazione che lega tra loro immagine e

Testo sincretico, cioè attinge da codici semiotici diversi e li fa dialogae tra loro.

scrittura.

Abbiamo un livello narrativo reso attraverso la relazione tra immagine e testo. Il testo descrive

l'incontro tra l'autore e un veterano di guerra.

Prima immagine : rielaborazione grafica di una fotografia che attiva dei ricordi, dell'infanzia si

vuole restituire la purezza, l'innocenza e la grande speranza nelle capacita umane e del mondon

(forte poetica, grande nostalgia). Immagine della madre con i fratelli e primo piano di uno dei suoi

zii che lavorava nelle ferrovie; l'uomo da bambino andava alla stazione ad aspettare che lo zio

resa attraverso le immagini e il racconto dei ricordi dell'uomo,

rientrasse dal lavoro (analessi

il tempo è lineare vetoriale e ha coerenza narrativa. Qualche volta gli era permesso rincorrere

il treno, la linearità non viene sempre mantenuta).

Seconda immagine: incontro con una ragazzina, divrse immagini dove i due bambini giocano tra

loro. Giochi di bambini innocenti e poetici, correlati fra loro e riassumono la condizione tra i due,

che introducono però il distacco definitivo tra i due bambini, descritto nell'ultima immagine

diversa da tutte le altre , che si distacca dalle prime tramite un'ellissi temporale.

∙ Proust, la ricerca del tempo perduto

∙ The Scientist, Coldplay

Articolazione del tempo lineare tra tempo vettoriale e tempo che rompe la vettorialita' (rewind).

Combinazione e relazione tra andare avanti del gesto e reversibilità del gesto, temporalità che si

dispega a livello musicale (il tempo non e' reversibile ),letterario e visivo, che invece mostra il

grande paradosso della dimensione temporale, ogni azione è reversibile.

Ogni testo narrattivo viene modellato secondo un'istanza che conosce e possiede le

caratteristiche e i significati di personaggi ed azioni all'interno del testo, e modella quindi

l'andamento di quest'ultimo. Il punto di vista può essere interno o esterno, può conoscere più o in

modo uguale al lettore. Può semplicemente osservare oppure può essere una presenza che

È importante perciò capire quali ruoi e quali

spiega e rende visibili i meccanismi della storia.

funzioni costruisce il punto di vista all'interno della narrazione: innanzitutto abbiamo un

autore, una persona reale, che ha prodotto un elemento multimediale. All'interno del testo

abbiamo un narratore che può costruire un punto di vista interno o assumere quello di un

personaggio, e ogni personaggio ha un proprio punto di vista nei confronti degli eventi. Anche il

destinatario si costruisce un proprio punto di vista della storia, e può decidere di allinearsi al

Genette chiama focalizzazione

punto di vista di un personaggio o quello di un narratore. il punto

focalizzazione zero,

di vista da cui guardare la storia. Abbiamo la oracconto non fodalizzato

focalizzazione esterna

(eroga i contenuti di una storia attraverso un narratore onniscente),

(visione lineare ed oggettiva, eventi visti dall'esterno senza una gradazione di sapere. Il narratore

focalizzazione interna

ha lo stesso livello di conoscenza dei personaggi, es Hemingway) e

(punto di vista di uno dei personaggi della storia, la narrazione degli eventi è percio parziale e

limitata) (narrazione da piu punti di vista diversi, permette di raggiungere una costruzione

Attraverso il punto di vista abbiamo uno spessore di soggettività nel

oggettiva dei fatti).

racconto e l'esplicazione diretta o indiretta di un messaggio, di un significato sotteso.

Annamaria Pozzato individua 3 funzioni: percettiva (costruzione di una percezione visiva),

valutativa (esprime giudizi, opinioni e significati. In che modo condiziona il lettore e la sua lettura

cognitiva

del racconto) e (il sapere si esprime solo attraverso le descrizioni, oppure atraverso un

Viene aggiunta in seguito quella timico­passionale,

procedimento valutativo o simbolico).

dove il punto di vista sia capace di costruire sentimenti ed atmosfere emozionali, d'influenzare dal

punto di vista patemico il lettore.

ENUNCIAZIONE

Studi negli anni 70, è l'atto con cui viene pronunciato un prodotto mediale. Si rinvia all'atto di

produzione e di creazione di un prodotto mediale (divisione tra lang e parol di De Sassour) che

deve essere colto e fruito da un ricevente. Ogni testo mediale mantiene intatti riferimenti interni

alla sua produzione e alla sua creazione, i quali creano una relazione inscindibile tra qui l'ha

creato e chi lo fruira'.

Es. ricetta di cucina: l'elemento prezioso è il risultato da raggiungere, contatto tra autore e


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in linguaggi dei media (Facoltà di Lettere e Filosofia e di Sociologia) (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher leonardo.mannoli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguaggi e semiotica dei prodotti mediali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Cati Alice.

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