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Appunti di linguaggi e semiotica dei prodotti mediali basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. D'Aloia dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt, dell'Interfacoltà. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Linguaggi e semiotica dei prodotti mediali docente Prof. A. D'Aloia

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ESTRATTO DOCUMENTO

SEMIOSI ILLIMITATA

ho un segno che tramite un oggetto produce un interpretante.

se in una realzone triadica produco un segno per interpretarne un altro allora avrò bisogno di un

altro segno per pensarne un altro e cosi via. genero una catena di interpretanti. è un flusso di

coscienza reso oggettivo dalla presenza di segni. questo è il modo con cui decifriamo la realtà.

c’è pero un INTERPRETANTE LOGICO FINALE che può essere interpretato con il punto di arrivo

della semiotica illimatata-> soddisfa le conoscenze conoscitive coordinate ad un’azione.

ex un certo evento viene rivelato viene ripreso da diversi media

ex AIRFRANCE, parrucca= mondo, aerei= aerei internazionali, colori collegati al cielo, canzone

“LOVE IS IN THE AIR”, giovedì 20 ottobre 2016

LA CLASSIFICAZIONE DEI SEGNI

ci serve per distinguere tipologie diverse tra relazione di segno e oggetto.

tre modalità con cui si può manifestare la relazione tra il segno e l’oggetto.

tre relazioni:

1 ICONA-> somiglianza o similarità come caratteristica fondamentale tra la relazione segno

oggetto che P chiama icona. intrattiene con l’oggetto una relazione si sigmiglianza. le icone sono

simili al loro oggetto. le proprietà di questo segno sono simili alle proprietà di questo oggetto.

2 esiste un’altra categoria di segno caratterizzata da una reazione di connessione fisica o anche

storica-> categoria di secondi e richiamo al passato. un INDICE è un segno realtà determinato dal

soggetto. ex frenata sull’asfalto mi dice che una macchina è stata li e che ha inchiodato.

certificazione di un passaggio. di una presenza che è stata li.

3 terza tipologia di segno chiamata SIMBOLO è un segno che si lega al suo oggetto in virtù di una

legge che abbiamo stabilito tra noi, legame arbitrario, immotivato. abbiamo stabilito una

convenzione tra di noi ex codice strdale, stesso linguaggio-> segno di tipo simbolico.

IBRIDAZIONE DEI SEGNI

per quanto possa predominare la natura simbolica cè qualcosa di iconico che mi sta focalizzando

in modo più chiaro che tipo di segno (pericolO) è.

stesso cartello in una foto-> si è aggiunto dal punto di vista di segni un passaggio effettivo,

concreto e reale del pericolo che si sta comunicando attraverso il segno un po simbolico e un po

iconico.

ex cartello rosso con barra di non accesso-> cartello iconico perche questa barra suggerisce

iconicamente una barriera, un elemento di ostacolo, qualcosa che mi impedisce di andare oltre.

cartello anche simbolico perche vuol dire DIVIETO. + elemento cromatico.

ex souvenir di modellino della torre di pisa, si attiva o no la categoria dimensionale? l’età

anagrafica insieme alla matrice culturale di una comunità mette in discussione la neutralità della

categorie delle icone, alcuni soggetti attivano la categoria dimensionale e altri no.

ex cartina dell’Italia-> verde pianura in senso simbolico, una mappa che identificaa un’area

pianeggiante non pr forza fertile.

ex iper ritratti-> icona di obama VS sovrapposizione di elemento cromatico ad un ritratto

abbastanza penetrato nell’immaginario del mondo. c’è qualcosa di simbolico in più o no? è

un’icona ma il colore aggiunge qualcosa di simbolico perché rimanda ad una certa matrice

ritrattistica. aggiungiamo qualcosa si simbolico ad uno iconico.

sono delle icone di barack obama ma cè anche un elemento simbolico e convenzionale.

ex avatar non tutti i segni iconici hanno un oggetto reale. assomiglia ad un oggetto che non c’è ma

non per questo non è un’icona.

ex l’onomatopea è un’icona? FRUSCIO, BAU BAU

ex tomba di tutankamon

IPOICONE alcuni segni sono simili al loro oggetto ma per interpretarli completamente si applicano

delle regole convenzionali frutto di un’accordo tra i parlanti dati da una certa cultura.

MOTIVAIZONE, SOMIGLIANZA, CONVENZIONE 4

ipoicona= un po meno di icona, proposta da eco per sottolineare che alcune icone in realtà sono

limitate alla loo somiglianza all’oggetto ed è più opportuno chiamarle ipoicone, consapevolezza di

questa parzialità al criterio di somiglianza.

anche i codici possono mentire. 21/10/2016

Semiotica interpretativa: ci approcciamo alla realtà attraverso i segni. Sul lato verticale del

triangolo esistono tre segni diversi. Su quel lato riconosciamo o mettiamo dei segni diversi a

secondo del rapporto che c'è tra soggetto e oggetto. Icone quando si somigliano, indice quando

segno è in contiguità fisica con il soggetto oppure simboli quando legame vige su legge

convenzionale.

Esercizio 1 guardati intorno, sei una stanza disseminata di segni, identificali. Poi ne valuto

l'ibridazione, l'oscillazione, quale delle nature del segno è preminente. Ci possono essere icone un

po’ meno di icone perché occorre un margine di convenzionalità per interpretarle correttamente. (ci

possono essere icone che non hanno oggetto o che ci mentono se un indice ci segnala traccia

di un passaggio, è possibile che non sia passato niente).

Esercizio 2 individua segni intorno a te distinguili tra indici icone o simboli, individua anomalie etc.

Esercizio 3 analizza app dell'iphone. Crea raggruppamenti

Esercizio 4 digita parola chiave in internet e capire quali sono gli interpretanti che l'argomento

genera per interpretare parola chiave.

Barthes dice che ci possono essere delle figure retoriche visive, tipo la metonimia ( sostituzione di

un termine con un altro quando vi è reciproca dipendenza.

Altra è la metafora: ragazza e conchiglia uguali per la forma a spirale, movimento comune, colore

arancione, luce con parti più luminose, texture riigato si ha per una parte della ragazza (pantaloni).

All'analisi figurativa associamo l'analisi plastica . quella figurativa è la rappresentazione delle cose

del mondo reale.

Psicologia della Gestalt, analizziamo i segni per quello che significano per sé, il valore formale,

cose che comunicano di per sé a prescindere dall'oggetto che rappresentano. Ci sono alcuni

elementi che obbedendo a queste leggi ci sembrano non singoli termini senza relazione fra di loro,

ma come unità di un'unica configurazione.

Figura b : aggreghiamo simboli simili.

Elementi c: elementi che hanno movimento solidale tra di loro e poi linea che passa dietro le

colonne. In virtù della legge percettiva del destino comune è una linea che passa dietro.

Figura d: vedo che a a vero b e x va verso y.

E: legge di chiusura, tendiamo a chiudere piuttosto che vedere la parte aperta.

F: vediamo una e con ombreggiatura.

G: cubo o forma ottagonale?

Iconografia san giorgio e il drago: diagonale spada disarmonica da destra in alto vverso sinistra in

basso,

livello plastico : dove sono messe le cose ci dice qualcosa di più, esprime significato o contenuto

ad un livello più interessante, intrigante.

Farchionni olio: fotografia di alcune mani, iconico ( perché mano somiglia a mano, olio ad olio)

però questi sono veicoli di segni diverso ( simbolici quando compaiono simboli). Figure retoriche :

metonimia : il prodotto è visibile perché contenitore trasparente ma è come se l'olio stesse

metonimicamente per il prodotto naturale da cui è estratto. Il gesto di tenere olio in mano

metonimicamente rimanda idea di cogliere olive, gesto manuale che ha a che fare con olio.

Metafora: bottiglia come testimone staffetta in corsa sportiva, oggetto che passa di mano in mano

come in una staffetta. Quasi una creazione d’adamo. 5

giovedì 27 ottobre 2016

ex DAL 1780 QUALITÀ DA CONDIVIDERE: diversi stili di vita, finisce per diventare una

caricatura?

la semiotica non è una scienza esatta, non è una legge. si basa sull’esperienza ma anche sulla

creatività e soggettività dell’analista.

INFERENZE:

-DEDUZIONE parto da un caso, calcolo un conseguenza logica che è autoevidente, non c’è

margine di errore e guadagno di conoscenza.

-INDUZIONE parto da un risultato, mi si presenta il caso, ricavo una regola. un margine di errore è

possibile.

-ABDUZIONE parto da un risultato, presento una regola e arrivo al caso. margine di errore

altissimo ma anche il guadagno di conoscenza è alto. le scoperte scientifiche e semitiche si fanno

cosi.

nel caso dell’induzione generalizzo, dell’abduzione ipotizzo.

SEMIOTICA VISIVA:

-ANALISI FIGURATIVA

ex NIKE-> ANALISI FIGURATIVA: simbolo=successione di carattere, elemento simbolico. il

simbolo assomiglia ad una V di vittoria o di visto. relazione iconica e simbolica. la NIKE di

SAMOTRACIA, nike= dea greca alata della vittoria-> lavoriamo sulla iconografia. questi sono

elementi che denotano. ma il livello connotati die questi segni qual’è? vittoria, velocità, dinamismo,

libertà. ancoraggio:

retorica: somma di questo elementi mi suggerisce che se uso questi prodotti vinco come un dio,

vittorioso ed inincibile.

PUMA -> componente iconica e simbolica. retorica: aggressivo come un puma. connotazione:

aggressività, velocit, agilità, potenza, capacità di superare ostacoli, leggerezza, scattante.

ADIDAS -> icona e simbolo, c’è un po di ipoicona. che forma ha la lettere A? la lettera A ha la

forma piramidale. questi parallelepipedi fano l’ipoicona. la forma della scarpa. elemento circolare di

questi caratteri, vedo dei circoli, elementi ridondanti. la parte iconica ha qualcosa di simbolico e la

parte simbolica aha qualcosa di iconico. vedo una piramide, i 5 cerchi delle olimpiadi, una scala,

podio. connotzione: velocità, obiettivo da raggiungere, una montagna da scalare.

-ANALISI PLASTICA

ex NIKE: leemrnto plastico che supporta l’idea.

linea tratteggiata movimento verso destra non troppo pacifico. c’è qualcosa che va in basso e

indietro. qualcosa che si carica e poi parte, elementi della fisica. mi suscita una certa fatica, l’idea

di sforzo. pero c’è anche lo slancio, movimento che deve essere superato.

ex carpe diem usa delle strategie di comunicazione che infrangono comportamenti

convenzionalmente da tenere in quel set comunicativo. inizialmente sembra che stia facendo tutto

quello che fanno gli altri professori invece: infaizoni, cammina, fischietta ed esce dall’aula.

ex puma ammorbidimento delle lettere. eleganza del gesto atlentico. supero l’ostacolo con un

gesto molto aggraziato. c’è qualcosa di estetico nella capacità di superare l’ostacolo. se sono un

puma faro meno fatica a saltare.

ex adidas NETTA DISTINIONE tra alto e basso. salgo, mi fermo e riparto perche c’è un’ostacolo

più alto da superare. cado e mi rialzo finche non arrivo al risultato.

miglioramenti che posso vere vestendomi in questo modo. venerdì 28 ottobre 2016

STRUTTURE

STRUTTURALISMO propone dei modelli di analisi che si adattano alla necessita di comprendere il

segno.

percepisce la lingua come un sistema di differenze e opposizioni. il problema è capire come questo

termine si relaziona agli altri. la linguistica si definisce strutturale perche parte dal presupposto che

esista la totalità del sistema linguistico. segni che non sono validi come singole entità mia solo

nella relazione contro tutti gli altri. 6

ASSE SINTAGMATICO o del processo designa il concatenamento degli elementi comunicativi (ex

parole o altri segni) considerati in un rapporto di consequenzialità, uno dopo l’altro. relazioni di

congiunzione logica e un elemento acquisisce un valore in relazioni agli elementi che lo precedono

o lo seguono.

ASSE PARADIGMATICO RELAZIONE che cè tra gli elementi è di tipo sostitutivo. o questo o

quello. legame tra un elemento e altri elementi che potrebbero stare al suo posto. mi metto la

camicia bianca o quella azzurra.

QUADRATO SEMITOICO ragione dal punto di vista logico su queste distinzioni: ogni termine si

definisce negativmente, per differenza come tutto ciò che non è rispetto agli altri termini del

sistema, del paradigma. relazione di opposizione e distinzione sono esattamente l’idea di un

termine rispetto agli altri termini del paradigma. serve ad analizzare i significati profondi di un testo.

modello che lavora sul piano logico. immaginiamo il quadrato come una struttura astratta alla

radice. termini ch collochiamo sui vertici superiori dl quadrato-> relazione di contrarietà S1 e S2. lo

stabilisco in modo arbitario, nasce cioè da una determinata cultura che decide quali sono i termini

che si relazionano con S1 e stabilisco S2 che deve esser fil suo contrario e che deve appartenere

allo stesso piano semiotica (ex non può essere basso e uno freddo, ma basso e alto). devono

inoltre essere disgiunti, non devono esserci termini intermedi tra S1 e S2, non ci devono essere

elementi in comune.

in basso invece si propone una relazione di contraddittorietà rispetto ai vertici superiori. se era

bianco ora ho NON Bianco. IL CONTRARIO è nero, il contraddittorio è non bianco-> questi termini

si ricavano per negazione dei valori sovrastanti. i contraddittori non vengono stabiliti

arbitrariamente, al contrario del primo che è arbitrario e poi lo contraddico.

s2 come contraddittorio ha NON S2. relazione tra NON S1 E NON S2 è di SUBCONTRARIETà=

qui posso accettare delle sfumature, cioè stati intermedi tra questi due estremi.

ex se sto analizzando un quadro con quelle caratteristiche acromatiche il non bianco è SCURO e il

non nero è CHIARO. tra bianco e nero non ho sfumature, tra chiaro e scuro ho diverse sfumature,

cosa cè sui LATI? cosa cè di contrario tra bianco e nero abbiamo netti. tra bianco e chiaro ci sono

le luci. tra chiaro e scuro analizzano le sfumature.

ex pub spot deterviso:

s1 bianco

situazione vera

s2 nero

effetto dei detersivi

non s2 non nero (apparentemente pulito)

condizione apparente

non s1 non bianco (macchiato)

effetto della vita quotidiana

LINEARIZZAZIONE = percorso che avviene attraversi tappe più o meno implicite o lasciate

all’immaginazione ma potenzialmente presenti che possono linearizzare cioè segnare le tappe di

questo percorso su un quadrato.

quadrato semiotica per ASSIOLOGIZAZIONE

usato per suscitare stati emotivi positivi o negativi. nel momento in cui voglio caratterizzare il mio

concorrente utilizzerò la DISFORIA( nero, sporco-> qualche reazione e sensazione di repulsione e

allontanamento)-> vedere lo sporco mi fa schifo-> senso di malessere

per EUFORIA invece suscito stati fisici ed emotivi attraverso caratteristiche plastiche, mi avvicina

ad un atto di acquisto. sono invogliato a comprare quel prodotto per il biancore e la chiarezza->

senso di benessere

ex pub mastrolindo: tutto bianco e luminoso. elemento di comparazione= funziona di meno rispetto

ai concorrenti. super euforia data da questa scia di bianco e splendore, forse sfora un po troppo

nell’elemento euforico.

ex pub bio presto

ex pub fairy lavastoviglie 7

giovedì 3 novembre 2016

il quadrato analizza un affermazione o una negazione

ex quadro kandinsky -> battaglia tra le forze del bene a quelle del male

passa da una vita a una non morte, da morte a non morte (stato inferiore della vita)-> stato

intermedio ancora provvisorio di vita, fino alla vita (godimento dei frutti della vita che prevale sul

male).

valorizzare strategia della pubblicità -> FLOCH

attribuzione del valore ad un oggetto di consumo-> intenzione di individuare dei valori sottostanti

che emergono a seconda del testo che viene costruito. ancorare questi elementi ad un valore che

caratterizza il testo pubblicitario.

valori utilitaristici (che cosa ci faccio con quell’oggetto) ———————— valori esistenziali

(=valori che comunicano la vita, che cosa mi da sul piano della mia identità e esperienza?)

valori non esistenziali ——————valori non utilitaristici (=gratuità, raffinatezza)

(=focalizzati su rapporto qualità prezzo)

lato dx valori reali,d’uso

lato sx valori immateriali, di base

FLOCH individua 4 VALORIZZAIZONI DELLA PUBBLICITà

PRATICA ———-UTOPICA( per un certo soggetto, destinatario e spettatore, l’oggetto

pubblicizzato non ha un valore di per se ma significa realizzare se stesso, riconosco la mi identità)

CRITICA (oggetto scelto per la sua convenienza economica o biologica ——— LUDICO-

ESTETICA (l’oggetto viene scelto per le sue qualità fisiche, perche mi da piacere)

es SKODA OCTAVIA spaziosita, prestazioni (velocità), risponde alla necessità di spazio( trasporta

una famiglia), senso di sicurezza (esistenziale)-> sicurezza nella strada ma anche bambino che si

nasconde nell’auto

ex spot PEUGEOT lotta tra uomo attraverso la macchina e la natura

ex KIA valorizzazione ludico estetica-> sensazione che proviamo, piacere nel possederla

ex FIAT BRAVO valorizzazione pratica.

pratica-> pub che punta a valorizzare l’utilità del prodotto e l’uso che ne faccio

utopica-> pub che ci fa capire che con quel mezzo sono in grado di affermare i valori esistenziali.

ludico- estetica-> si mette al centro il piacere che l’oggetto produce, sono coinvolot, atttratto. la

compro perche mi piace ma non mi serve.

critica-> punta su una scelta legata alle convenienze economiche venerdì 4 novembre 2016

FIDUCIA———- SFIDUCIA

NON SFIDUCIA(CREDITO)——-NON FIDUCIA (SOSPETTO)

tra fiducia e sfiducia c’è un GIUDIZIO CONSOLIDATO.

tra fiducia e non sfiducia c’è AFFIDABILITA

tra non sfiducia e non fiducia c’è GIUDIZIO PROVVISORIO

tra non fiducia e sfiducia c’è INAFFIDABILITÀ

LINEARIZZAZIONE: 1fiducia, 2 non fiducia, 3sfiducia, 4 non sfiducia , 5fiducia (informaizone

verificata). 8

PACE ——— GUERRA

NON GUERRA (TREGUA) ——— NON PACE (INCIDENTE DIPLOMATICO)

tra guerra e pace c’è RELAZIONI CONCLAMATE, STABILI

tra pace e non guerra cè DISTENSIONE

tra non guerra e non pace cè RELAZIONI INCERTE, INSTABILI

tra non pace e guerra cè TENSIONE

LINEARIZZAZIONE: 1pace, 2non pace, 3 guerra, 4 non guerra, 5 pace

STRATEGIE DEL DISCORSO PUBBLICITARI

S1:FUNZIONE RAPPRESENTAZIONALE DEL LINGUAGGIO-> si intende una strategia in cui il

linguaggio pub svolge una funzione rappresentativa, di una realtà gia dotata di un significato.

utilizzo il linguaggio per descrivere e dimostrare, presentare determinate caratteristiche

S2: FUNZIOEN COSTRUTTIVA DEL LINGUAGGIO-> il linguaggio svolge una funzione di

costruzione del prodotto, il significato non è gia presente nella realtà del prodotto, il prodotto tende

a scomparire viene descritto dal linguaggio. il prodotto viene costruito attraverso il linguaggio che

uso per parlarne. voglio parlare d’altro.

NON S2: FUZIONE COSTRUTTIVA DENEGATA DEL LINGUAGGIO-> negazione dell’altra

tipologia. parlo del prodotto ma non per descriverlo per far vivere il prodotto che è di nuovo al

centro. metto in luce la sua natura profonda, le sue virtu. dico qualcosa in piu: il prodotto è ancora

al centro e mi soffermo sulle sue potenzialità, virtu.

NON S1: FUZIONE RAPPRESENTAZIONALE DENEGATA DEL LINGUAGGIO-> si ingaggia una

relazione più diretta con la facoltà, il prodotto e le sue caratteristica.

le pubblicità che utilizzano la S1 sono pub REFERENZIALI-> ci sembra realtistico, sembra onesto.

utilizzo una qualche tipo di segno che suggerisce delle icone, effetto di realismo e oggettività->

effetto di oggettività

Le pub che utilizzano S2 sono pub MITICHE-> prodotto è solo il pretesto per rappresentare un

mondo e invece incarna sogni e ambizioni del destinatario e del consumatore. si mitizza il prodotto,

lo si riveste di sogni, si cerca di far fantasticare il consumatore.

le pub di non s2 sono SOSTANZIALI-> lo fa in modo piacevole. il prodotto è al centro di per se, per

le sue doti.

le pub di non s1 sono OBLIQUE-> usa l’ironia, il paradosso, la citaizone, il riferimento che solo

alcuni sanno cogliere. richiede delle competenze interpretazioni maggiori.

ex pub ALFA ROMEO GIULIA-> pubblicità obliqua perche dice che la vuoi ma invece la vuoi

ex jeep -> pubblicità mitica dell’avventura, mito americano

ex jeep renegade-> pubblicità un po meno mitica, quasi più sostanziale

ex skoda -> il prodotto si vede alla fine della pub, è la sua autobiografia (accenno ai social

network). pub obliqua, parla dell’oggetto parlando di se.

se analizzo uno spot pub mi chiedo:

- quale valore è associato al prodotto? d’uso o di base?

- un solo valore è una combinazione?

- quale strategia discorsiva è utilizzata?

- linguaggio riferito al prodotto o lo costruisce?

- cè una sola strategia o una combinazione?

ex spot reanault ze: cosa mettiamo ai lati superiori di un quadrato per analizzare questa pub?

ANTICHITà ——— INNOVAZONE

NON INNOVAZIONE——- NON ANTICHITà

convincermi del passaggio all’elettrico-> discorso critico, mito all’incontrario-> obliquo 9

NARRATOLOGIA

parte dal rilancio di una teoria di PROPP che analizza la struttura formale di un ampio campione di

fiabe di magia russe, e rintraccia degli elementi costanti e invariati (funzioni e ruoli) è importante

cosa fanno i personaggi e non chi e cosa fa-> succede sempre qualcosa di simile

indipendentemente dai personaggi.

FUNZIONI= l’atto del personaggio, ben determinato dal punto di vista della sua importanza per il

decorso dell’azione.

1 funzioni dei personaggi

2 numero delle funzioni è limitato

3 sempre la stessa successioni delle funzioni

4 tutte le fiabe rappresentano una serie di innumerevoli variazioni per tutte le fiabe

RUOLI= sfere di azione, una sort di personaggi tipo che possono essere incarnati dai personaggi

concreti in una fiaba.

MODELLO ATTANZIALE= traduzione della proposta di propp secondo greimas secondo tre

coppie.

greimas prende queste idee ed elabora una teoria della narrazione. semiotica generativa, che fa

questo livello di conversione ad un livello di superficie.

ATTENTE= struttura formale che può essere incarnata da un personaggio o attore che veicola

delle sfere di azioni. può comprendere anche gli animali, un concetto, un oggetto, un evento, non

solo esseri umani. giovedì 10 novembre 2016

FASI

1INIIZO

2 DANNEGGIAMENTO

3 RIMOZIONE DEL DANNEGGIAMENTO da parte dell’eroe

4 NOZZE ristabilimento dell’equilibrio-> vantaggio di aver guadagnato qualcosa.

RUOLI= sfere d’azione, diversi dai personaggi, un personaggio può veicolare più ruoli e uno

stesso ruolo può ingaggiare più personaggi.

IL VIAGGIO DELL’EROE di CAMPBELL che deve abbandonare il suo castello, attraversare delle

prove e poi risalita, fase del ritorno e redenzione dell’eroe che fuoriesce dal mondo sconosciuto e

oscuro

IL VIAGGIO DELL’EROE di VOGLER

chiama degli archetipiche sono ruoli e sfere d’azione incarnate da alcuni personaggi il cui percorso

completo può essere diviso in tre atti: 1 fase di partenza in salita, 2 discesa 3 ritorno

AVATAR- CAMERON-> IL VIAGGIO DELL’EROE (SLIDE)

MODELLO ATTANZIALE utilizzo delle teorie classiche di greimas-> semiotica strutturale (de

saussure e soprattutto graimas che applica la semiotica ai testi narrativi)

attante= ruolo o sfera d’azione che ha delle strutture formali astratte che si ritrovano sempre in

ogni narrazione

schema di 3 coppie:

1 coppia: DESTINANTE= colui che obbliga alii destinatario a compiere un’azione e ne giudica alla

fine il risultato E DESTINATARIO= colui che riceve l’incarico di fare l’azione

2 coppia, centrale, nucleo del modello attanziale: OGGETTO DI VALORE= oggetto concreto o

astratto o un personaggio, rappresenta lo scopo di valore del soggetto E SOGGETTO=ilsogg

dovrà desiderare il congiungimento a questo oggetto di valore e dovrà fare una ricerca di

avventura-> desidera la congiunzione con l’oggetto di valore. relazione di congiunzione o

disgiunzione tra soggetto e oggetto di valore.

3 coppia di attenti: AIUTANTE= non è per forza un personaggio ma anche un elmeento, insieme

delle circostanze favorevoli che aiutano il soggetto alla sua congiunzione o disgiunzione con 10

l’oggetto di valore E OPPONENTE= elementi di ostacoli che volontariamente o meno non

favoriscono il cong o disg con l’oggetto.

ex trump e clinton-> l’oggetto di valore è la presidenza degli stati uniti

destinante= popolo americano

destinante e destinatario ( ma anche uno dei due candidati) coincidono

aiutante= bill clinton, obama, stamp

soggetto= hilary clinton

opponente= trump oppure un indagine dell’FBI

anche l’opponente è un eroe e compie lo stesso viaggio. anche quindi l’opponente può diventare

soggetto.

eroe e anti eroe entrambi compiono lo stesso viaggio, entrambi vogliono lo stesso oggetto di

valore.

STRUTTURA NARRATIVA CANONICA

successioni di fasi, struttura invariante canonica

1CONTRATTO qualcuno convince qualcunatlro a fare qualcosa-> individuiamo 4 possibili modi per

fare questo contratto (promessa, minaccia, seduzione, provocazione)

2COMPETENZA il soggetto con la competenza si dota delle intenzioni, qualità e mezzi necessari

per compiere l’impresa= il destinatario di quel contratto deve acquisire le capacità, mezzi che

possono essere materiali (lancia) o immateriali (motivazione)-> la prova qualificante può declinarsi

attraverso le modalità, l’ero può servire con qualcosa che ha a che fare con il volere (sfera dei

desideri), dovere(obbligo morale o militare di obbedire agli ordini), sapere(sfera delle conoscenze

cognitive= come si uccide il drago e dove si trova) e potere(mezzi materiali che ho in mio possesso

per poter compiere l’oggetto del mio contratto).

3 PERFORMANZA il sogg fa accadere delle cose per arrivare all’oggetto-> è il compito che deve

essere svolto, la missione da realizzare, l’azione decisiva = combattere e sconfiggere il nemico.

questa non è mai la conclusione della storia

4 SANZIONE= prova glorificante, il contratto viene mostrato e si deve vedere se il soggetto ha

compiuto bene l’azione o meno-> la prova può essere alla fine positiva o negativa->

riconoscimento sociale venerdì 11 novembre 2016

ex X factor

destinante= madre

destinatario= gaia

oggetto= è l’ingresso nel programma

aiutanti= madre

soggetto= gaia

opponente = giudici e pubblico

contratto= una donna con un passato nel mondo dello spettacolo accompagna la figlia gaia alle

audizioni del talent x factor affinché dimostri il proprio talento ed enti nel programma

competenza= gaia possiede ottime doti note, può contare su uno stile caratteristico; supportata

dalla madre trova coraggio di esibirsi

performanza= gaia si esibisce dimostrando pienamente il proprio talento, conquista

l’appezzamento dei giudici, la standing ovation del pubblico in studio è il passaggio dal turno.

sanzione= l’eroina torna fra le braccia della madre (sua destinante)entusiasta per la sua esibizione

e per il risultato positivo ottenuto.

-> storia dell’emancipazione di una giovane donna dalla madre-> hanno montato una storia

spostando il focus. alla luce di questo riformuliamo il modello attanziale cosi:

destinante: gaia

destinatario:gaia

oggetto: emancipazione

soggetto: gaia 11

aiutante: giudici

opponenti: madre

contratto: gaia si mette alla prova e si presenta alle audizioni di c factor per dimostrare alla madre

di possedere delle doti artistiche

competenza: gaia possiede ottime doti canore, può contare su uno stile caratteristico, acquista il

coraggio di esibirsi davanti ai giudici e al pubblico (in studio e televisivo)

performanza: gaia si esibisce e conquista il passaggio de turno

sanzione: gaia acquisisce consapevolezza della propria identità e autonomia artistica e umana

-> quei 4 si e la standing ovation sono dunque

focus sull’unione e sul rapporto madre/figlia-> madre che è anche menager, mentore, aiutante

slow motion + luci-> enfasi

lei che si impone di rispettare sempre le regole e la morale della famiglia

arise dice: non sei una bambina

madre che ha cominciato a realizzare che la bambina è diventata grande

senza corona/fascia (simbolo che la accomuna con la madre) è più bella

“tua madre può essere orgogliosa”-> è evidente che deve emanciparsi

anche se tutti dicono si non è questo il momento del giudizio ma quello che è venuto prima.

FABULA/INTRECCIO

ricavati come i precendeti sul contributo del formalismo sovietico, anni ’20, che come propp

contribuiscono alla focalizzazione della semiotica moderna su un altro concetto.

le storie sono tali solo perche le raccontiamo

un sinonimo di fabula è storia e quello di intreccio è racconto.

FABULA PER SKLOVSKY: serie di eventi posti in relazione logica e cronologica causati dai

personaggi. oppure materiale grezzo, struttura di base, antecedente alla sua organizzazione in

forma artistica. è sottostante alla superficie espressiva del racconto ed è invariante-> struttura

immanente e livello elementare del racconto, elementi narrati, costrutto immaginario che lo

spettatore crea ed astrae a partire dalle info offerte dall’intreccio.

la fabula può solo essere inferita dal lettore, ciò che si vede è il modo in cui la fabula è inserita. la

fabula viene ampliata poi nell’intreccio e ne è una deformaizone, manipolazione. spesso

nell’intreccio c’è un’inversione, una manifestazione temporale dell’ordine degli eeventi-> l’intreccio

è l’ordine narrativo degli eventi.

INTRECCIO= ordine narrativo degli eventi giovedì 17 novembre 2016

caso MEMENTO- NOLAN

fortissima manipolazione della fabula dell’intreccio

produzione di TEAM TOOD

il protagonista a seguito di un evento traumatico ha perso uso della memoria a breve termine, non

riesce ad accumulare nuovi ricordi, tutto ciò che accade dopo questo evento traumatico non riesce

a ricordarlo.

moglie sopravvissuta allo stupro è stato uccisa dal marito con l’insulina

modello attanziale con memento: slide

aiutante e opponente si invertono di ruolo. senso di colpa di lenny che non vuole ammettere di

aver fatto alla fine dell’indagine. amensia, teddy e altri personaggi si oppongono alla sua vendetta.

struttura narrativa canonica: slide

lenny deve lottare contro questo deficit cognitivo che lo pone sempre di fronte alla prova di

acquisire e guadagnare continuamente una competenza-> mentre all’inizio del film l’oggetto di

valore era la vendetta per john g, alla fine del fil si scopre che il vero assassino era lenny e quindi i

suo oggetto di valore era dare un senso nella sua vita in cui l’amnesia era un aiutante perche lo

aiutava a non ricordarsi giornalmente di aver ucciso la moglie, mentre teddy cercava di farglielo

ricordare.

lenny alla fine compie un autosabotaggio perche quando si ricongiunge al suo vero oggetto di

valore preferisce tornare al principio e stipulare di nuovo un contratto con se stesso che lo porta a

ripercorrere dal principio un ulteriore viaggio. 12


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Corso di laurea: Corso di laurea in linguaggi dei media (Facoltà di Lettere e Filosofia e di Sociologia) (MILANO)
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulia96gallo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguaggi e semiotica dei prodotti mediali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof D'Aloia Adriano.

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