Lingua spagnola
Geografia del spagnolo
La lingua spagnola si parla principalmente in:
- Penisola iberica
- Arcipelago delle Baleari
- Canarie
- Ceuta e Melilla (queste due città appartengono alla nazione spagnola ma sono circondate da un altro Stato: il Marocco)
È parlato anche in Argentina, Cuba, Perù, Messico. In America 18 nazioni hanno lo spagnolo come lingua ufficiale. Spagnolo più di 100 milioni di parlanti. Considerando tutti coloro che lo parlano, è la 3a lingua al mondo; considerando, invece, coloro che sono di madrelingua spagnola, è in 4a posizione. Si trova al 4o posto anche per l’estensione geografica: nell’8% delle terre emerse si parla lo spagnolo.
Lo spagnolo è diffuso anche in:
- Gibilterra: istmo che confina con l’Andalusia; la lingua ufficiale è l’inglese, ma molti si esprimono in spagnolo.
Date importanti
- 711 d.C. arrivo degli arabi dall’Africa attraverso lo stretto di Gibilterra, che invadono e conquistano una parte della Spagna.
- 1309 d.C. Gibilterra viene conquistata dagli spagnoli; nel trentennio successivo viene riconquistata dagli arabi.
- 1501 d.C. Gibilterra viene annessa al Regno di Spagna.
- 1713 d.C. si conclude la guerra di successione spagnola. Con il trattato di Utrecht, Gibilterra passa ufficialmente alla Gran Bretagna.
- 1492 d.C. con la caduta del califfato di Granada, finisce la dominazione araba in Spagna.
Guinea Equatoriale: le lingue ufficiali sono spagnolo, portoghese e francese.
Israele: la lingua ufficiale è l’ebraico. In questa zona sono presenti delle comunità che parlano il Giudeo Spagnolo: è una lingua della diaspora che corrisponde, a grandi linee, allo spagnolo che veniva parlato nella Spagna del XV secolo. Nel 1492 viene decretata l’espulsione degli ebrei dalla Spagna molti di questi parlano spagnolo e si trasferiscono in Israele. Da allora lo spagnolo è rimasto praticamente cristallizzato e viene parlato ancora oggi in molte comunità ebraiche. Si tratta però di uno stato anteriore della lingua, diverso da quello attuale.
Filippine: il nome è legato alla Spagna (deriva da Filippo II).
- 1521 Magellano Filippo di Spagna. All’inizio lo spagnolo non è molto diffuso.
- 1863 un decreto reale di Isabella II ha dato avvio a un sistema di educazione che prevedeva l’uso della lingua spagnola per gli insegnamenti da 3% delle persone che lo parlano, si diffonde molto di più. Anche attualmente si vedono i segni di questa diffusione: ad esempio vi sono molti nomi propri spagnoli.
- 1898 quando le Filippine diventano indipendenti (fine dominazione spagnola) nasce la Repubblica Filippina, che riconosce lo spagnolo come lingua ufficiale (in Spagna diventa lingua ufficiale solo in seguito, circa 30 anni dopo).
Dopo di ciò avvengono una serie di eventi che limitano lo sviluppo dello spagnolo. Il potere degli Stati Uniti sostituisce l’élite politica ispanofona delle Filippine con una presenza anglosassone molto forte. Il risultato è che al termine della seconda guerra mondiale solo il 3% ca. della popolazione parla spagnolo. Attualmente la lingua ufficiale delle Filippine è il Tagal. Nonostante ciò, nella costituzione filippina vi è scritto che il governo mantiene un vincolo con la lingua spagnola, promuovendone lo sviluppo.
Porto Rico: è uno stato libero ma allo stesso tempo ha un forte legame di dipendenza con gli Stati Uniti. I portoricani possiedono un passaporto americano, tuttavia non hanno diritto di voto. La lingua ufficiale è l’inglese, ma molti parlano lo spagnolo.
Belize: è uno stato indipendente. La forma di governo è la monarchia parlamentare. Questo stato faceva parte dell’impero coloniale britannico, dunque la lingua ufficiale è l’inglese; tuttavia la lingua che viene parlata quotidianamente è lo spagnolo (inglés idioma oficial de jure, español de facto).
Stati Uniti: dopo il Messico (1^), è la seconda comunità ispanofona al mondo. Negli Stati Uniti vi sono stati e città in cui lo spagnolo è la seconda lingua parlata.
N.B.: non in tutta l’America meridionale si parla lo spagnolo. Dunque, parlare di “America del sud” per indicare le zone dell’America in cui si parla lo spagnolo è errato. Inoltre, anche in alcuni stati del centro, confinanti con gli Stati Uniti, si parla lo spagnolo.
Paraguay: due lingue ufficiali spagnolo e lingua guaraní. Sono due lingue totalmente equiparate. La lingua guaraní è una lingua pre-colombiana, che si era diffusa prima dell’avvento della colonizzazione spagnola. Il Paraguay è l’unico stato che riconosce una lingua del genere come ufficiale. Altre lingue come le lingue Maya e Quechua sono molto diffuse in tutta la Spagna andina ma non sono riconosciute ufficialmente.
El español es:
- Lengua nacional (hispanófonos > 90% de la población) en: Argentina, Chile, Uruguay, Venezuela, Colombia, México, Puerto Rico…
- Lengua dominante (hispanófonos entre el 50% y el 90% de la población) en: España, Bolivia, Perú, Ecuador, Guatemala, Paraguay…
- Lengua de una minoría en: Estados Unidos, Belice, Israel, Filipinas…
Pigdin e lingue creole
Pigdin: lingua nata come mezzo di comunicazione tra persone di diversa lingua madre, venute a contatto in genere in situazioni di colonizzazione. I pigdin mescolano elementi delle lingua indigena e della lingua straniera, spesso europea e, poiché servono a scopi comunicativi essenziali, sono semplificati nel lessico, nella morfologia e nella sintassi.
Lingua creola (o creolo): pigdin che nel corso del tempo è divenuto una lingua materna, cioè viene appreso come prima lingua da una comunità; i creoli hanno un lessico e una grammatica più sviluppati di quelli delle lingue pigdin.
- Papiamento: pigdin portoghese parlato dagli ebrei sefarditi e dai loro schiavi in fuga dal Brasile. In esso confluiscono l’olandese, il portoghese, alcune lingue parlate in Africa. Diffuso nelle isole caraibiche di Aruba, Curaçao e Bonaire. Questa lingua ha basi africane (dialetti africani che si sono diffusi in America tramite il commercio di schiavi).
- Lunfardo: (origine: agg. lombardo) lingua creola spagnola nella quale confluiscono l’italiano, alcuni dialetti italiani (in particolare, ha come base il lombardo), il francese e altre lingue. Diffuso nelle città di Buenos Aires e Montevideo.
- Cocoliche: pigdin italo-spagnolo che veniva parlato dagli immigrati italiani in Argentina e in Uruguay (in particolare Buenos Aires e Montevideo).
Spanglish
Misto fra spagnolo e inglese. Esempio: “parqueando” (=parcheggiando) deriva dal verbo “to park”.
Historia de España
Epoca pre-romana
La penisola era abitata da numerose popolazioni. Fra queste ve ne sono alcune di maggiore importanza che hanno lasciato tracce a livello di lingua. In particolare, nella Spagna centrale erano stabiliti i Celtiberi popolazione che probabilmente nasce dall’incontro dei Celti con gli Iberi. Questa popolazione aveva un proprio sistema di scrittura, dunque era piuttosto evoluta ed è riuscita a lasciare tracce della sua esistenza. Gli Iberi sono detti così in quanto molto probabilmente erano stanziati sulle rive del fiume Ebro (da qui: penisola iberica). Nel sud della penisola erano invece stanziati i Turdetani, una popolazione piuttosto ricca.
Arrivo dei Cartaginesi
Nel 1100 a.C. fondarono la città di Cadice (Cádiz). Il nome stesso della Spagna deriva dalla linga punica significato: terra dei conigli. Anche altri termini e nomi di città derivano dalla lingua punica, ad esempio Malaga e Ibiza. Dopo la seconda guerra punica (218-202 a.C.), i romani, vincitori, cacciano i cartaginesi dalla penisola iberica, che a poco a poco diventa di dominio romano. Inizialmente ogni popolazione parlava la propria lingua; sotto il dominio dei romani si diffonde il latino, che diventa poi la lingua di questi territori.