Letteratura Italiana
Bettinzoli, III periodo
Giulia Cester
UMANESIMO
Affronteremo il periodo dell’
Movimento umanistico-rinascimentale
Centralità dell’esperienza umana
Ricalcata sui grandi classici dell’antichità
Latini
Greci
Riappropriazione delle radici classiche
Riscoperta del mondo classico
Non vuol dire che nel Medioevo i testi classici erano dimenticati
Anzi facevano parte dell’educazione
Novità nell’ATTEGGIAMENTO METODOLOGICO
Molti autori medievali erano esperti di classici ma li analizzavano come se gli autori
fossero loro contemporanei (ottica del Cristianesimo)
Gli umanisti si innovano
Analisi dell’originalità dell’opera
Conseguenze NUOVA MENTALITA’
Nel Medioevo si leggevano pochi classici
Solo quelli con contenuti morali
Gli umanisti invece leggono tutto
Ogni opera fa parte dell’esperienza umana globale
Due approcci
• RICERCA di manoscritti classici perduti e non più circolanti
Volontà di possedere la miglior copia possibile
• FILOLOGIA
Il più vicino possibile all’originale
COLLAZIONE delle varie versioni per correggere errori e x avere il miglior
testo possibile
Verifica rigorosa
Recupero studio del GRECO
Per capire gli autori latini bisogna capire le loro radici greche
Anni ‘60 del ‘300 Boccaccio
Cattedra di greco a Emanuele Crisolora (bizantino)
L’umanesimo non è un blocco unico (filologia + lettere volgari nel ‘400…)
Alle origini dell’umanesimo c’è:
FRANCESCO PETRARCA
Scriveva in LATINO e in VOLGARE (Canzoniere e Trionfi)
Il latino è privilegiato, è la parte più importante e innovativa
Ha delle prime tendenze umanistiche
E’ un BIBLIOFILO (collezionava libri)
Viaggia x procurarsi libri
Visitava raccolte pubbliche e private di libri
Ricerca nuovi testi e quelli migliori in circolazione
Scopre classici che si erano perduti nei secoli
es. 1345 a Verona scopre un testo dell’ Epistolario di Cicerone
Lo prenderà a MODELLO
Riforma il modello epistolare
Genere poi diffuso e importante x gli umanisti
è DIALOGICO (dibattito, dialogo, confronto x giungere alla verità)
Analisi embrionale di testi
RISCOPERTA di testi
Poche copie manoscritte
Qualche monaco x es. aveva copiato il De Rerum Natura di Lucrezio
Materialista, anti cristiano
Perché? Non sappiamo
Gli umanisti riprendono la circolazione di molti testi
Discussione fra umanisti attraverso EPISTOLE in latino
Lingua non parlata
Circolazione nel gruppo di intellettuali
Sono quasi dei TRATTATI
STUDI FILOLOGICI di Petrarca
Appunta note e fa confronti fra opere ed autori
Virgilio Ambrosiano
Manoscritto che mette insieme in gioventù con l’aiuto economico del padre
Viene perduto nel 1326
Recupero nel 1338
Lo tiene fino alla sua morte
Studio continuo
Manoscritto prezioso anche materialmente
Miniatura di Simone Martini
E’ un documento filologico FOTOCOPIA 1 e 2
Lavoro che fa in molti altri testi
Lavoro simile su LIVIO (storico romano)
Harley 2493 British Library
Scrive continuamente POSTILLE accanto al testo e fra le righe
I primi 2 FOGLI DI GUARDIA li riempie (2 cartacei e 2 papiracei)
Sono note personali
Il libro diventa qualcosa di PERSONALE
Scrive note di rammarico x la morte di persone care Necrologi
(OBITUARIE) FOTOCOPIA 3
es. LAURA muore nel 1348
Nota scritta in latino
Usato come lingua personale, d’affetto, intima
6/4/1327 primo incontro, 6/4/1348 morte, numeri simbolici
Laura è un 6 dantesco
Il metro prediletto è la SESTINA
Lo viene a sapere un mese dopo attraverso una lettera di Ludovico
Importanza dello scambio epistolare
Il resto della nota è una riflessione e un nuovo piano di vita
Il ricordo della sua morte lo ammonisce, ormai nella sua vita non c’è più nulla che
gli piaccia ora che Laura se ne è andata
Fugacità della vita umana
Capisce che è il momento di fuggire da BABILONIA (metafora della vita come
carcere, com’era in antichità)
Non ha più niente x rimanere (neanche l’amore x Laura)
Abbiamo molte preoccupazioni x la vita, ma sono superflue
Come superflue sono le speranze
Punto di svolta nella sua vita (1348 quando scrive la nota)
1348-53 periodo critico x Petrarca
Decide di abbandonare Avignone
Periodo della “Cattività avignonese” (1309-1378)
Rivalità
Lui è convinto che la Chiesa debba tornare a Roma perché corrotta in suolo francese
(perché sotto controllo del re francese)
Luogo di vizi (cfr. Babilonia)
Esorta il Papa a tornare a Roma (come Caterina da Siena)
Dopo, stanco, abbandona Avignone e torna in Italia
Periodo importante anche x le OPERE
Canzoniere
Finora le sue poesie non erano organizzate e stabili, non avevano struttura
Il Canzoniere sarà a tutti gli effetti un libro, una raccolta
Inizia a prendere forma dopo la morte di Laura
Divisione RIME IN VITA (di Laura) 1/263
RIME IN MORTE (di Laura) 264/366
Il suo amore x Laura è un errore giovanile
Deve ergersi oltre
Sonetto della PALINODIA = sconfessione (è la prima
canzone) FOTOCOPIA 4
Composto da 2 quartine e 2 terzine
Si scusa col lettore inizialmente, chiedendo pietà e perdono x
il suo giovanile errore
L’errore è anche quello di chi ha perso la strada
Cfr. Dante
L’amore è la selva oscura di Petrarca (selva = peccato)
Poi dice che l’uomo che è adesso è diverso
Prima c’era solo VANITA’ (“vane”, “van”…)
Vuoto, senza senso (verso 6)
Traduzione letterale di “supervaquas” della nota obituaria x Laura
Si vergogna perché è stato oggetto di pettegolezzi fra il popolo
Tutto ciò porta a un pentimento
STILE delle quartine
Frammentarietà, rime sparse
= Condizione di confusione emotiva, varietà delle emozioni dell’innamorato
Il suo lavoro è quello di raccogliere le sue membra sparse e di metterle
insieme, x quello che poi cambia stile
STILE delle terzine
C’è più consapevolezza, più ordine
Vergogna x non aver resistito all’amore
Conclude il libro con una lode alla Vergine
Ritorno alla fede dopo l’illusione amorosa
Ogni anno scriverà i Sonetti dell’anniversario (del loro incontro)
Corrispondenze col calendario liturgico
Opera strutturata che genera simmetrie, parallelismi
Cornice religiosa e di pentimento x l’amore passato, scatenato dalla morte di Laura
Catalogo delle opere latine di Petrarca
EPISTOLARI
1348-53 le raccoglie e le organizza avendo come modello Cicerone
Familiares
350 lettere divise in 24 libri
Dagli anni giovanili fino al 1361 (morte di Ludovico, aveva nome fiammingo)
Sono trattati etici, filologici, biografici, riflessivi, morali
Organizzazione in libri intorno al 1350
Riprende in mano vecchie lettere e le riscrive x ragioni stilistiche o per cancellare
cose troppo personali
Vuole dare un ritratto di sé rispettando canoni morali precisi
Non dobbiamo aspettarci sincerità ma un PERSONAGGIO COSTRUITO
E’ uno shock quando scopre le lettere di Cicerone perché viene a conoscenza di
episodi disdicevoli su di lui
Quindi lui sta attento a non mostrare troppo di sé
Come facciamo a saperlo?
Lui aveva spedito quelle lettere quindi abbiamo modo di avere le originali perché
circolavano
24° libro indirizzato a esponenti della letteratura latina, quasi come fossero viventi
e con cui dialogare
Seniles
125 lettere in 17 libri
Periodo dal 1361 al 1374, vecchiaia
L’ultimo libro doveva contenere solo un’epistola (e doveva comporre da sola il 18°
libro)
Indirizzata ai posteri, dove traccia una sua autobiografia idealizzata
(POSTERITATI), che però rimase incompiuta
Sine Nomine
19 epistole
Argomento politico e polemico
Isolate dagli epistolari maggiori x prudenza (senza destinatario)
Tema anti avignonese, vuole il ritorno del papato in Italia
Argomenti delicati che potevano far nascere reazioni pericolose
Tema legato a COLA DI RIENZO (sogno di far rinascere la grande Repubblica
Romana), tribuno che si richiama all’antica Roma
Perché Roma ora è abbandonata a se stessa
Anche Petrarca è appassionato della grandezza di Roma
Cola poi sarà ucciso in breve tempo dai suoi nemici
Variae
76 epistole raccolte dagli studiosi moderni
Scartate da Petrarca perché non meritevoli di entrare nelle sue raccolte maggiori
Non sono un vero libro perché non era voluto da Petrarca
POESIE
in latino
Africa
POEMA EPICO in esametri
Ricalca modelli virgiliani
Vuole riportare in vita l’epica classica (cfr. Eneide)
Cfr. Livio (passione x la storia di Petrarca)
Argomento: seconda guerra punica
Scipione, Lellio, Ennio, Annibale…
Episodio più glorioso della storia di Roma
1338-39 1341-43 ne scrive buona parte
Periodo classico della sua giovinezza
Si aspettava successo ma non lo portò a compimento
Abbiamo 9 libri
Ci sono lacune e parti abbozzate e non rielaborate
Fallimento x Petrarca
L’umanista Pier Paolo Vergerio ne pubblicò una copia postuma intorno al 1395-96
Bucolicum Carmen
Modello virgiliano
12 EGLOGHE (poesia pastorale)
Anche qui il risultato è deludente rispetto a Virgilio x i tempi che vive Petrarca
Era stato anticipato da Dante nella rinascita della bucolica latina
Si scambiava egloghe con Giovanni di Virgilio nel 1320
Giovanni lo lodava x la Commedia ma lo ammoniva x aver scritto un’opera
così altisonante in volgare
Dante gli risponde in latino in forma di poesia bucolica
Interpretazione del genere bucolico in chiave ALLEGORICA
Da Dante a Boccaccio
Sapore medievale, quindi lontani dai modelli classici
Dovremo aspettare il secondo ‘400
RETORICHE (EPIDITTICHE elogi e invettive)
Collatio Laureationis
Discorso pronunciato in Campidoglio l’8 aprile 1341 x il ricevimento della Laurea
poetica
Momento importante perché non ha pubblicato molto
La cerimonia richiama quella della Roma antica
Desiderio anche di Dante (ma non avverato)
Per Petrarca è un grande successo personale
Fa un ELOGIO della poesia (tema umanistico)
Significati simbolici del mito di Dafne, legati alla corona di alloro che gli
consegnano (=Laurea =Laura, sua amata e ispiratrice)
Invective Contra Medicum Quendam
4 discorsi del 1352-53 contro un medico della corte avignonese del quale non
nomina nemmeno il nome, x non dargli importanza
Il Papa Clemente VI era molto malato
Petrarca gli scrive una lettera x confortarlo e x dirgli di non dare troppa fiducia ai
medici che pensano solo al guadagno
Poco gradito dai Medici che lo accusano di non sapere nulla
Lui risponde con un ELOGIO DELLE ARTI UMANISTICHE criticando le scienze
che pensano solo al lucro
Finora i due filoni di pensiero convivevano pacificamente
De Suis Ipsius et Multorum Ignorantia
1368
Trattato filosofico scritto in prosa latina
Contro dei veneziani che lo consideravano un’ottima persona ma un pessimo
letterato a causa del suo rigetto x Aristotele
Si dichiara antiaristotelico e cita Platone e Sant’Agostino
Abbandona Venezia e si trasferisce a Padova
Alla sua morte i libri della sua raccolta personale furono dispersi in varie biblioteche (es. il
Virgilio Ambrosiano a Milano, altri libri a Parigi, Londra…), proprio x colpa dei suoi trascorsi poco
piacevoli con Venezia, alla quale inizialmente intendeva donare la sua raccolta di libri
TRATTATISTICA
De Viris Illustribus
Storiografia di stampo romano
Incompiuta
1338-39, poi 1341-43
Raccolta di BIOGRAFIE di persone illustri di Roma da Romolo a Cesare
Avrebbero dovuto essere 23 biografie
Opera legata all’Africa
La riprende negli anni ’50 del 1300
Coincide con un ripensamento della struttura dell’opera e un mutamento di
concezione
Vuole proporlo come una storia universale
Aggiunge 12 biografie collegate alla religione giudaico – cristiana e alla mitologia
(Ercole)
Coincide con il suo momento di massimo classicismo
La seconda parte è più di stampo medievale
Perché lui in questo momento è in crisi morale e religiosa
Sarà incompiuta anche la seconda parte
Le biografie sfuggono al suo controllo perché sono vere e proprie monografie (es.
quella di Cesare, De Gestis Cesare aveva perfino una circolazione a sè stante)
Altra trasformazione negli anni ’70 del 1300
Va a Padova e fa amicizia con il signore della città che gli chiede di fare un
progetto iconografico e gli si chiedono altre biografie di imperatori romani
(arrivano teoricamente a 36)
Non le scriverà mai
Lombardo della Seta suo discepolo le aggiungerà
Rerum Memorandarum Libri
1343
4 libri di aneddoti relativi a personaggi antichi e moderni
Organizzati secondo categorie morali
Modello del Factorum et Memorandorum et Dictorum Mirabilium di Valerio
Massimo
Il suo è più moraleggiante
De Remediis Utriusque Fortune
I rimedi contro l’una e l’altra fortuna
1354
Uso diverso della parola FORTUNA, termine ancipite = può essere sia propizia sia
avversa, è tutto ciò che non è sotto il controllo dell’uomo
Chi è colpito da fortuna avversa ha bisogno di aiuto e sostegno
Nella visione morale di Petrarca però anche la fortuna propizia è pericolosa perché
rischia di far perdere la visione della realtà, di indebolire l’animo e di rendere
peggiore la sofferenza quando la fortuna girerà
Vs. RAGIONE, che insegna ad avere misura e senso delle proporzioni (non
rallegrarsi troppo, non dispiacersi troppo…)
Tanto “quanto piace al mondo è breve sogno”
Descrive anche minuziosamente le diverse situazioni in cui ci si può trovare
Opera dall’aspetto molto medievale
Contengono 122 e 131 dialoghi (opera vastissima) fra personificazioni
caratteristiche delle forze poste a confronto
RATIO VS. GAUDIUM E SPES (ragione vs gioia e speranza) e RATIO VS.
DOLOR E TIMOR (ragione vs dolore e paura)
La ragione aiuta a far fronte alle 2 situazioni
E’ un prontuario morale
De Vita Solitaria
Periodo di ritiro a Val Chiusa 1346 (vicino Avignone)
2 libri
IDEALE DI VITA UMANISTICO, dello studioso
Vita contemplativa, a contatto con i libri e la natura
Odiava sempre di più Avignone anche perché non permetteva lo stile di vita a cui
aspirava
Ecco perché prese una casetta vicino ai boschi e alla campagna ove si ritirava
quando poteva
Solitudine, meditazione, studio, senza i ritmi frenetici della vita cittadina
Rimando ad autori classici
Vita attiva vs. vita contemplativa che si trasformerà in vita solitaria vs. vita
coniugale
Secondo Petrarca, infatti, il matrimonio non fa x i letterati (ma non
dimentichiamo che ebbe cmq 2 figli)
E’ un dibattito che attraverserà tutto l’umanesimo
De Otio Religioso
Temi simili all’opera precedente però in ambito religioso
1347 dopo l’entrata in monastero del fratello Gherardo
Vita attiva (confronto coi fedeli) vs. vita ritirata in monastero (clausura,
contemplazione, preghiera)
Suo fratello scelse la vita ritirata da monaco
Secretum
Segreta battaglia delle mie PREOCCUPAZIONI
Destinata a rimanere privata
Severa critica interiore
3 libri, 3 giornate di conversazione
Dialogo in cui fa un esame di coscienza, un bilancio della sua vita
Forse è degli anni ‘50
C’è una figura femminile che rimane muta personificazione della VERITA’
2 personaggi
Francescus (lui) e Augustinus (religioso)
Perché si deve confessare
Detesta la filosofia scolastica (rielaborazione cristiana delle idee aristoteliche)
Lui ama il classicismo e uno stile caldo e raffinato, non come gli scolastici che
adottano uno stile freddo e disadorno
Ecco perché va cosi indietro scegliendo sant’Agostino (IV-V sec d.C.)
Modello di sant’Agostino e delle sue Confessiones
es. Dio si trova in noi (cfr. ascesa del monte ventoso, allegoria della
contemplazione della verità Porta in tasca la Confessiones di Agostino, le
apre a caso e trova il passo “e vanno gli uomini a vedere le cime dei
monti…..” Ma Dio è in noi, non da altre parti)
Inizialmente (1° libro) si lamenta della sua situazione, pur vedendo la retta via non
sa prenderla
Agostino gli suggerisce la via x liberarsi della selva che lo avviluppa
MEDITATIO MORTIS = meditare sulla morte che attende tutti noi ci aiuta a
liberarci da preoccupazione e ad accogliere Dio
2° libr
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Lezioni parte due, Letteratura Italiana nei secoli XVII-XIX
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Letteratura italiana Secoli XII XVI
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secoli XII - XVI, Letteratura italiana
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Lezioni, Letteratura italiana contemporanea