Letteratura francese
Genette e il concetto di ipertesto
Genette percepisce la letteratura come un ipertesto: il testo di base che sta sotto è l'Ipotesto e quello che sta sopra è l'ipertesto. Per Genette la storia della letteratura occidentale è un immenso ipertesto con infiniti rimandi. Lo studio della letteratura è ipertestuale, non si tratta di inventare cose nuove ma di prendere cose del passato e rielaborarle. Per esempio, Stopini ha lavorato su Pietrosellinni. Genette fa un discorso molto generale, il suo è un testo di metodo. Queste metodologie che lei propone sono ancora oggetto di discussione. Il linguaggio specifico di Genette ci aiuta moltissimo. "Pièce" in francese si riferisce a tutto (commedie, tragedie, drammi) anche se è maggiormente legato al teatro.
Il ruolo di Figaro e le opere collegate
- Barbiere di Siviglia: commedia (+ ironica)
- Le marriage di Figaro: commedia (con aspetti più seri)
- La madre colpevole: drammatica
- Tarare: opera in musica
In questi testi il protagonista è sempre Figaro anche se in "Tarare" si chiama appunto Tarare e non Figaro. La traduzione stessa per Genette figura delle volte come ipertesto e quindi fa parte della riscrittura. Quindi da un punto di vista critico bisogna sempre andare alla fonte. Anche lo spettacolo essendo una riscrittura fa parte dell'ipertesto e trattandosi di teatro non si può prendere in considerazione l'opera teatrale. Molti critici ritengono come testo originale il testo messo in scena e non quello scritto.
Da un punto di vista filologico, dobbiamo subito domandarci: di quale testo stiamo parlando? Su quale testo lavoriamo? Per esempio, il Barbiere non è altro che la punta dell'iceberg di altri testi che non hanno avuto successo. Il Barbiere è il risultato di tanti barbieri. Figaro è diventato il prototipo del giornalismo del concetto di destra e sinistra nasce da come erano posti all'assemblea nazionale durante la Rivoluzione.
L'immaginario legato a Figaro e Don Giovanni
Prima di diventare un personaggio di destra, era di sinistra ed è il barbiere di Siviglia. A Siviglia è nato anche Don Giovanni (personaggio). Ad un certo punto Figaro incontra il Conte Almaviva (reincarnazione del Don Giovanni). Alle origini il Don Giovanni è un personaggio reale, come Casanova e attorno alla sua figura se ne concretizzano altre (come una fioritura letteraria su un nucleo oralistico).
Dopo aver sedotto molte donne, il Don Giovanni si converte; a Siviglia c'è la sua tomba, un ospedale fondato da lui. Dobbiamo togliere l'aspetto sacro in Casanova che non è presente. Il Don Giovanni è un seduttore e un sacrilego. Il Conte d'Almaviva cerca di fare il don Giovanni, ma non ci riesce.
Il Barbiere di Siviglia e il suo contesto storico
Essendo Figaro percepito come personaggio rivoluzionario nel matrimonio, inizia a scriverlo nel 1770, diciannove anni prima della rivoluzione. Non poteva essere rappresentato in Francia per motivi di censura: mezzo per oltrepassare l'interdizione di rappresentazione, ad un certo punto viene censurato perché si accorgono che si trattavano problematiche che affliggono la Francia. Fu Luigi XVI a proibire la rappresentazione.
Viaggi e palinsesti nella letteratura
Concetto di palinsesto secondo Genette: ripresa di uno stesso tema, intreccio, racconto etc. La ripresa può essere di natura diversa. Tra i viaggi di questi palinsesti abbiamo il tema della precauzione inutile, di origine spagnola tratto da Maria de Zayas che scrive "El prevenido euganiado". Nel titolo "Novelas ejemplares" si ritrova Cervantes. Quindi possiamo vedere come questi palinsesti viaggino attraverso Maria arrivando a Paul Scarron il quale a partire da lei, riscrive il "Prevenido" intitolato "La précaution inutile".
Viaggio quindi dalla Spagna alla Francia fino ad arrivare all'Italia con Rossini. Il sottotitolo de "La Précaution Inutile" è tradotto dallo spagnolo. Sempre a Parigi, d'Ouville scrive la "Précaution Inutile" però è più fedele alla Zayas perché nel titolo aggiunge "Nouvelle Amouroses et examplaires". Negli anni '70 del 1700 arriviamo a Beaumarchais con il Barbiere di Siviglia, storia di una precauzione inutile. Quindi il racconto della Zayas attraversa i due secoli del 1600 e 1700.
Archetipi e motivi ricorrenti nella letteratura
Che cos'è questo personaggio prevenuto? Si tratta di una situazione estremamente comica perché vede in conflitto la generazione maschile. Si trova molto nel teatro latino di Plauto, grande referente per Molière e quindi per Beaumarchais (B). Nel teatro plautino abbiamo uno scontro tra padre e figlio per il possesso della stessa fanciulla. La conclusione porta alla vittoria del giovane perché la ragazza è giovane (sessualità legata alla giovinezza).
Una variante di questo intreccio è quando questi uomini, uno vecchio e uno giovane, non hanno legami familiari. Nella precauzione inutile abbiamo un uomo che tiene prigioniera una ragazza con l'intento di sposarla e questa ragazza può solo guardare dalla finestra che però permette una comunicazione limitata. I due giovani quindi possono in un certo modo comunicare. Questa ragazza non deve innamorarsi di nessuno ma il destino vuole che attraverso questi sistemi di comunicazione (sguardi rubati) questi giovani si innamorano e il ragazzo tenta di entrare in contatto con lei. Qui interviene il servo che aiuta il ragazzo ad entrare in casa. Nel caso di B si tratta di Figaro.
L'inutile precauzione è che tutte le precauzioni di prigionia nei confronti della ragazza sono inutili perché grazie al servo il giovane riesce ad entrare in casa e organizza il rapimento della giovane. Il vecchio però è molto astuto, infatti B valorizza il vecchio e grazie alla sua intelligenza il vecchio si accorge che dietro il travestimento del giovane (maestro di musica, soldato) c'è il pretendente della sposa. Nonostante capisca che sta per perdere la donna che ama, non riesce a fare nulla.
Elementi comici e tradizione teatrale
Il comico è veramente tradizionale perché la vecchiaia nella commedia è sempre considerata inferiore alla giovinezza. La difficoltà di B è di rendere il vecchio astuto. Questo tema rimanda agli archetipi straordinari nella nostra cultura. Si tratta di un archetipo di prigionia dove la giovane viene liberata da un giovane uomo. Esempio di questo archetipo li abbiamo nell'opera Flamenca: (Fiamminga) in questo caso c'è un rapporto matrimoniale tra un marito molto geloso senza ragione che rinchiude la moglie in una torre. Essa viene poi liberata da un giovane, quindi abbiamo un cambiamento dal punto di vista interpersonale. Questo intreccio lo ritroviamo nelle fiabe come Raperonzolo e le fiabe dei fratelli Grimm.
Qui dovremo focalizzarsi sull'età dei personaggi. Nel 1600, Racine mette in scena nel Metridate la storia del vecchio re innamorato di una giovane. Anche se si tratta di una tragedia, viene però concepita come una commedia perché per l'epoca era comico che uomini vecchi amassero donne più giovani. Non possiamo non considerare Freud, conflitto generazionale: conflitto edipico. Edipo uccide il proprio padre e sposa la moglie del padre che è anche sua madre. La sua tragedia è venire a conoscenza che ha sposato la madre e ci ha fatto anche dei figli. Il conflitto/scontro tra padre e figlio avviene per strada con un duello in cui ha la meglio il figlio. Il mito è presente come Orfeo e Euridice, in questo caso però è la prigionia della morte. Oppure Arianna e Teseo.
Nell'antica Grecia abbiamo il mito di Danae in cui il vecchio padre tiene prigioniera in una torre la figlia perché un oracolo gli disse che se la figlia fosse rimasta incinta, il nipote l'avrebbe spodestato. (conflitto generazionale), quindi senza possibilità di comunicare con l'esterno, però Zeus che vede tutto, si innamora di questa fanciulla: Zeus è il prototipo del don Giovanni, si innamora sia di ragazze che ragazzi, travestendosi anche da donna per sedurli o si trasforma in cigno. Zeus si trasforma in pioggia d'oro e feconda il ventre della fanciulla e lei rimane incinta.
Cultura greca e latina
La cultura greca e latina però è una cultura fatta di personaggi, se andiamo però in una direzione cosmologica in cui i personaggi sono elementi della natura, abbiamo altri esempi come quando a fine anno, con un rogo, si brucia l'uomo vecchio. Studi antropologici del teatro: superare la concezione storica, l'elemento letterario, politico. Per esempio, Shake nei suoi testi, anche se molto storici, inserisce una sorta di psicologia dei personaggi. In Francia però arriva più tardi. La grandezza di Shake è che nel suo teatro c'è una grande presenza celtica (dove abbiamo animali, culto della natura, tradizioni). Alcune pièces di Shake sono legate ai riti amorosi e del San Valentino, si parla di uccelli che fanno il nido e depongono le uova: si tratta di un teatro cosmologico.
Stessa cosa accade nel carnevale dove abbiamo un ribaltamento di ruoli (uomini che si vestono da donne, poi c'è il re della festa). Nell'inutile precauzione elementi cosmologici: il vecchio inverno in B è rappresentato dal vecchio tutore che rappresenta la frigidità sessuale, non può avere relazioni sessuali con Rosina. Arriva la primavera con il suo "principe azzurro" perché rappresenta il cielo (vento primordiale che feconda la primavera).
Il barbiere di Siviglia
- Vecchio inverno → tutore
- Bella primavera → fanciulla tenuta prigioniera dall'inverno
- Conte Almaviva → principe azzurro che libera la primavera
Tutto quello che abbiamo detto per determinare che il Barbiere di Siviglia ha degli ipotesti e palinsesti precedenti. Teatro cosmologico studiato dall'antropologia culturale. Shake è la rappresentazione di tutto questo, molto legato alla rappresentazione cosmologica e stagionale, per esempio nei momenti tristi lui inserisce la pioggia, la gioia avviene nel mare, nel sole, nella luce. Tutto ciò avviene in un teatro della natura che precede quello greco e latino. Pioggia quindi non solo come elemento tragico ma anche come purificazione/battesimo.
La trasformazione della novella in pièce teatrale
Se fino a d'Ouville si parla di novella, dopo possiamo parlare di pièce di teatro. C'è una mutazione nella riscrittura dal punto di vista del genere in quanto dalla novella passiamo alla pièce quindi dal racconto passiamo al racconto dialogato e siamo in due modalità diverse, assistiamo ad una trasformazione intersemiotica. Il genere novella e teatro si chiamano modalità (tono formale) e quindi una tradizione di carattere intermodale cioè tra modelli diversi: narrazione e teatro.
Bisogna tenere conto anche che si passa da un sistema linguistico "a" (spagnolo) ad un sistema linguistico "b" (francese). Quando ho un passaggio all'interno della stessa modalità come da libretto d'opera a pièce, parliamo di passaggio intramodale. Tra il Barbiere di B e quello di Rossini abbiamo un passaggio dal punto di vista traduttologico.
La biografia di Beaumarchais
La biografia di B è fondamentale per poter capire i suoi testi. Autobiografia: autobiografie in terza persona, l'autore si percepisce in funzione di modello, di un'immagine di sé. Nelle Confessioni di Rousseau egli dice che dirà tutto di sé, ma gli studiosi hanno notato quanto fosse stato bugiardo. L'espressione dell'io era considerata come una percezione negativa dell'amore proprio, in francese si preferisce usare il "nous" o "on". La persona che si mette in evidenza era considerata pazza. Con Rousseau nasce la percezione dell'io moderno.
Su questo riserbo dell'io posso ricorrere alla terza persona, come in Stendhal nell'800 che mette molto di sé nei suoi personaggi. Lo sappiamo perché abbiamo l'epistolario, soprattutto di lettere scritte non pensate alla pubblicazione. Stendhal era innamorato del seno femminile e non riesce molto con le donne e questa difficoltà si trova in Julien Sorel. Scrive un'opera giovanile molto bella, "Annouce" dove si parla del secolo (suicidi 1600) Octreve è innamorato di Annouce ma non riesce ad avere una relazione con lei.
Decenni dopo, S spiega le malattie di Octreve ossia che soffre di impotenza sessuale quindi si suicida perché ha paura di non riuscire a soddisfarla. Ciò anticipa la modernità dove si parlerà delle problematiche psicologiche e fisiche. Dietro quest'opera c'è l'impotenza sessuale di S, quindi si serve di Octrave per parlare della propria malattia. Dobbiamo affrontare B in questa direzione in quanto è presente molto di lui nelle sue opere. Non solo Figaro è una sorta di alter-ego dell'autore, ma anche il conte d'Almaviva lo è.
Il patto autobiografico e Beaumarchais
Il patto autobiografico nasce quando l'autore dice "io". Le memorie di Adriano sono di Adriano, che però diventa una maschera dato che dietro c'è l'autore che ha fatto un grande lavoro di ricerca storica sul personaggio, attraverso le interviste alla scrittrice sappiamo quanto di Adriano le appartiene. Il fondatore del patto autobiografico è Philippe Lejeune ed afferma che ci sono romanzi e non solo in cui l'autore si esprime attraverso il personaggio alla terza persona. Con B. mostreremo come l'io utilizzi il personaggio Figaro o del conte per parlare di sé.
La trilogia di Beaumarchais
La Lettera Moderata introduce alla trilogia di B: Barbiere di Siviglia '70, Matrimonio di Figaro '75, Madre colpevole alla soglia della rivoluzione. C'è voluto più di un decennio per l'elaborazione di questa trilogia. Sono pièces profondamente legate tra loro. Di norma la trilogia non viene rappresentata di seguito. B anticipa queste vaste costruzioni teatrali, il teatro non è solo puro divertimento, si va a teatro anche per avere una formazione della vita. Mostra l'eroe che invecchia fino alla morte. L'eroe è mortale nelle opere di B.
Genette e gli aspetti formali
Genette, Aspetti formali: il libro di Genette è di consultazione, di spunti, serie di riflessioni sulla scrittura. Il lavoro di Genette è sui links. Uno degli approcci di contatto con Genette è l'indice dei nomi, B però è ridotto a qualche linea e ad una nota. G ci parla solo della parodia di B (sistema di riscrittura) che può essere una semplice imitazione o una ripresa con scopi comici. Questa parodia non riguarda la macrostruttura (testo nel suo insieme) ma la microstruttura (es: una frase). Uno degli aspetti parodici di B è la parodia dei proverbi, li rifà, li riscrive ai fini della pièce.
"Tanto va la brocca (?) alla fontana che alla fine si rompe" (tanto va la gatta al lardo, che ci lascia lo zampino). È Basilio nel Barbiere che usa questo proverbio. Basilio parla con Bartolo. Basilio è la spia di Bartolo e dice che come dice il proverbio a caval donato... Bartolo dice non si guarda... (il fine giustifica i mezzi). La sospensione tipica di B ci invoglia a completare la frase, a partecipare a ciò che viene detto. Nel matrimonio lo stesso proverbio viene ripreso sempre da Basilio, per voler dire che tanto i maschi corteggiano le donne che queste rimangono incinte quindi dobbiamo vigilare. Figaro gli dice che non è tanto scemo perché Basilio ha capito come va la vita.
Il conte d'Almaviva vuole la donna di Figaro, ma Figaro non li fa stare troppo tempo insieme. Nella madre colpevole la moglie del conte rimane incinta del Cherubino per questo è colpevole. Qui non c'è comicità ma tragicità. Si gioca sulla riscrittura parodica del proverbio "tanto va la gatta al lardo...". Detto questo Genette conclude le sue riflessioni su B.
Generi mobili e parodia
Sappiamo che esistono dei generi mobili: epopea e tragedia. Di questi possono fare anche una parodia seria e rimanere nella nobiltà come la tragedia della guerra di Troia (transmodazione) dall'Iliade (epopea) ad un testo teatrale in musica. C'è anche un cambio di stile (versificazione diversa dall'epopea al canto). Il genere basso è la commedia. Il Barbiere è stile basso e si trasforma con il matrimonio in quanto dal ludico andiamo verso la trasposizione seria e sono presenti momenti comici, satirici e polemici.
Con l'evoluzione intramodale arriviamo al dramma della Madre colpevole dove non c'è niente di comico. Il soggetto è sempre Figaro ma modificato dal punto di vista modale.
Esame e argomenti di studio
Esame: come si colloca il ruolo del servo nella madre colpevole? Ci sono elementi rivoluzionari, che preludono la Rivoluzione francese, nel ruolo del servo dal barbiere alla madre colpevole? Figaro: rispetto all'incontro del servo e padrone nel barbiere, in cosa differisce? Sono differenze formali. Col barbiere andiamo dal ludico e, tramite un sistema stilistico (che va riconosciuto), arriviamo al serio fino al drammatico della madre colpevole. Ci arriviamo attraverso ironia, satira e polemica. (Dobbiamo sapere in quale registro siamo).
Definizione di attante: personaggi che nelle fiabe non hanno bisogni di specificare il sesso, l'età... tipo il lupo di cappuccetto o la pianta di cenerentola. Può essere anche molto più astratta, tipo il fato, la coscienza, il coraggio, l'orgoglio. Definizione genettiana di "trasmodalizzazione intermodale e intramodale".
Narrazione nel teatro
La narrazione che esiste nel teatro può essere di due tipi: quella di un monologo di un personaggio, o il dialogo che comunque ha un aspetto narrativo. Si chiama fabula, (favola nel senso di racconto). Il modo in cui la fabula diventa dinamica, diventando un dialogo, prende il nome di in... (testo inconcluso).
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