Letteratura francese
guarda il Gattopardo 05/03/14
Genette percepisce la letteratura come un IPERTESTO: il testo di base che sta sotto è l'Ipotesto e quello che sta
sopra è l'ipertesto. Per Genette la storia della letteratura occidentale è un immenso ipertesto con infiniti rimandi.
Lo studio della letteratura è ipertestuale, non si tratta di inventare cose nuove ma di prendere cose del passato e
rielaborarlo. Per esempio Stopini ha lavorato su Pietrosellinni.
Genette fa un discorso molto generale, il suo è un testo di metodo. Queste metodologie che lei propone sono
ancora oggetto di discussione. Il linguaggio specificio di Genette ci aiuta moltissimo. “Piéce” in francese si
riferisce a tutto (commedie, tragedie drammi..) anche se è maggiormente legato col teatro.
Barbiere di Siviglia : comemdia (+ ironica)
– Le marriage di Figaro: commedia (con aspetti più seri)
– La madre colpevole: drammatica
– tarare: opera in musica.
–
In questi testi il protagonista è sempre Figaro anche se in Rarare si chiama appunto Tarare e non Figaro.
La traduzione stessa per Genette figura delle volte come iperstesto e quindi fa parte della riscrittura Quindi da un
punto di vista critico bisogna sempre andare alla fonte. Anche lo spettacolo essendo una riscrittura fa parte
dell'ipertesto e trattandosi di teatro non si può prendere in considerazione l'opera teatrale. Molti critici ritengono
come testo originale il testo meno in scena e non quello scritto.
Da un punto di vista filologico, dobbiamo subito domandarci: di quale testo stiamo parlando? Su quale testo
lavoriamo? Per esempio il Barbiere non è altro che la punta dell'iceberg di altri testi che non hanno avuto
successo. Il Barbiere è il risultato di tanto barbieri. Figaro è diventato il prototipo del giornalismo del concetto
di destra e sinistra nasce da come erano posti all'assemblea nazionale durante la Rivoluzione. Prima di diventare
un personaggio di destra, era di sinistra ed è il barbiere di Siviglia. A Siviglia è nato anche Don Giovanni
(personaggio). Ad un certo punto Figaro incontra il Conte Almaviva (reincarnazione del Don Giovanni). Alle
origini il Don Giovanni è un personaggio reale, come Casanova e attorno alla sua figura se ne concretizzano
altre (come una fioritura letteraria su un nucleo oralistico). Dopo aver sedotto molte donne il Don Giovanni si
converte, a Siviglia c'è la sua tomba un ospedale fondato da lui. Dobbiamo togliere l'aspetto sacro in Casanova
che non è presente. Il Don Giovanni è un seduttore e un sacrilego. Il Conte d'Almaviva cerca di fare il don
Giovanni, ma non ci riesce. Perché Siviglia? Essendo Figaro percepito come personaggio rivoluzionario nel
matrimonio, inizia a scriverlo nel 1770, diciannove anni prima della rivoluzione. Non poteva essere
rappresentato in Francia per motivi di censura: mezzo per oltrepassare l'interdizione di rappresentazione, Ad un
certo punto viene censurato perché si accorgono che si trattavano problematiche che affliggono la Francia. Fu
Luigi XVI a proibire la rappresentazione. 06/03/14
“Viaggi” Palinsesti
Concetto di Palinsesto secondo Genette: ripresa di uno stesso tema, intreccio, racconto etc. La ripresa può
essere di natura diversa. Tra i viaggi di questi palinsesti abbiamo il tema della precauzione inutile, di origine
spagnola tratto da Maria de Zayas che scrive El prevenido euganiado. Nel titolo Novelas ejemplares si ritrova
Cervantes. Quindi possiamo vedere come questi palinsesti viaggino attraverso Maria arrivando a Paul Scarron il
quale a partire da lei, riscrive il Prevenido intitolato La précaution inutile. Viaggio quindi dalla Spagna alla
Francia fino ad arrivare all'Italia con Rossini. Il sottotitolo de La Précaution Inutile è tradotto dallo spagnolo.
Sempre a Parigi d'Ouville scrive la Précaution Inutile però è più fedele alla Zayas perché nel titolo aggiunge
Nouvelle Amouroses et examplaires. Negli anni 70 del 700 arriviamo a Beaumarchais con il Barbiere di
Siviglia, storia di una precauzione inutile. Quindi il racconto della Zayas attraversa i due secoli del 600 e 700.
Che cos'è questi personaggio prevenuto? Si tratta di una situazione estremamente comica perché vede in
conflitto la generazione maschile. SI trova molto nel teatro latino di Plauto, grande referente per Moliére e
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quindi per B. Nel teatro plautino abbiamo uno scontro tra padre e figlio per il possesso della stessa fanciulla. La
conclusione porta alla vittoria del giovane perché la ragazza è giovane (sessualità legata alla giovinezza). Una
variante di questo intreccio è quando questi uomini, uno vecchio e uno giovane, non hanno legami familiari.
Nella precauzione inutile abbiamo un uomo che tiene prigioniera una ragazza con l'intento di sposarla e questa
ragazza può solo guardare dalla finestra che però permette una comunicazione limitata. I due giovani quindi
possono in un certo modo comunicare. Questa ragazza non deve innamorarsi di nessuno ma il destino vuole che
attraverso questi sistemi di comunicazione (sguardi rubati) questi giovani si innamorano e il ragazzo tenta di
entrare in contatto con lei. Qui interviene il servo che aiuta il ragazzo ad entrare in casa. Nel caso di B si tratta di
Figaro. L'inutile precauzione è che tutte le precauzioni di prigionia nei confronti della ragazza sono inutili
perché grazie al servo il giovane riesce ad entrare in casa e organizza il rapimento della giovane. Il vecchio però
è molto astuto, infatti B valorizza il vecchio e grazie alla sua intelligenza il vecchio si accorge che dietro il
travestimento del giovane (maestro di musica, soldato..) c'è il pretendente della sposa. Nonostante capisca che
sta per perdere la donna che ama non riesce a fare nulla.
Il comico è veramente tradizionale perché la vecchiaia nella commedia è sempre considerata inferiore alla
giovinezza. La difficoltà di B è di rendere il vecchio astuto. Questo tema rimanda agli archetipi straordinari nella
nostra cultura. Si tratta di una archetipo di prigionia dove la giovane viene liberata da un giovane uomo.
Esempio di questo archetipo li abbiamo nell'opera Flamenca: (Fiamminga) in questo caso c'è un rapporto
matrimoniale tra un marito molto geloso senza ragione che rinchiude la moglie in una torre. Essa viene poi
liberata da un giovane, quindi abbiamo un cambiamento dal punto di vista interpersonale. Questo intreccio lo
ritroviamo nelle fiabe come Raperonzolo e le fiabe dei fratelli Grimm. Qui dovremo focalizzarsi sull'età dei
personaggi. Nel 600 Racine mette in scena nel Metridate la storia del vecchio re innamorato di una giovane.
Anche se si tratta di una tragedia viene però concepita come una commedia perché per l'epoca era comico che
uomini vecchi amassero donne più giovani. Non possiamo non considerare Freud, conflitto generazionale:
conflitto edipico. Edipo uccide il proprio padre e sposa la moglie del padre che è anche sua madre. LA sua
tragedia è venire a conoscenza che ha sposato la madre e ci ha fatto anche dei figli. Il conflitto/ scontro tra padre
e figlio avviene per strada con un duello in cui ha la meglio il figlio. Il mito è presente come Orfeo e Euridice, in
questo caso però + la prigionia della morte. Oppure Arianna e Teseo. Nell'antica Grecia abbiamo il mito di
Danae in cui il vecchio padre tiene prigioniera in una torre la figlia perché un oracolo gli disse che se la figlia
fosse rimasta incinta, il nipote l'avrebbe spodestato. (conflitto generazionale), quindi senza possibilità di
comunicare con l'esterno, però Zeus che vede tutto, si innamora di questa fanciulla: Zeus è il prototipo del don
Giovanni, si innamora sia dii ragazze che ragazzi, travestendosi anche da donna per sedurli o si trasforma in
cigno. Zeus si trasforma in pioggia d'oro e feconda il ventre della fanciulla e lei rimane incinta. La cultura greca
e latina però è una cultura fatta di personaggi, se andiamo però in una direzione cosmologica in cui i personaggi
sono elementi della natura, abbiamo altri esempi come quando a fine anno, con un rogo, si brucia l'uomo
vecchio. Studi antropologici del teatro: superare la concezione storica, l'elemento letterario, politico. Per
esempio Shake nei suoi testi, anche se molto storici, inserisce una sorta di psicologia dei personaggi. In Francia
però arriva più tardi. La grandezza di Shake è che nel suo teatro c'è una grande presenza celtica (dove abbiamo
animali, culto della natura, tradizioni). Alcune piéces di Shake sono legate ai riti amorosi e del San Valentino, si
parla di uccelli che fanno il nido e depongono le uova: si tratta di un teatro cosmologico. Stessa cosa accade nel
carnevale dove abbiamo un ribaltamento di ruoli (uomini che si vestono da donne, poi c'è il re della festa..).
Nell'inutile precauzione elementi cosmologici: il vecchio inverno in B è rappresentato dal vecchio tutore che
rappresenta la frigidità sessuale, non può avere relazioni sessuali con Rosina. Arriva la primavera con il suo
“principe azzurro” perché rappresenta il cielo (vento primordiale che feconda la primavera).
Quindi:
vecchio inverno → tutore
– bella primavera → fanciulla tenuta prigioniera dall'inverno
– Conte Almaviva → principe azzurro che libera la primavera
–
Tutto quello che abbiamo detto per determinare che il Barbiere di Siviglia ha degli ipotesti e palinsesti
precedenti. Teatro cosmologico studiato dall'antropologia culturale. Shake è la rappresentazione di tutto questo,
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molto legato alla rappresentazione cosmologica e stagionale, per esempio nei momenti tristi lui inserisce la
pioggia, la gioia avviene nel mare, nel sole, nella luce. Tutto ciò avviene in un teatro della natura che precede
quello greco e latino. Pioggia quindi non solo come elemento tragico ma anche come purificazione/battesimo
(come in colazione da Tiffany/ promessi sposi -fa andar via la peste/ jane austen orgoglio e pregiudizio quando
Percy le chiede di sposarlo)..
Se fino a d'Ouville si parla di novella, dopo possiamo parlare di piéce di teatro. C'è una mutazione nella
riscrittura dal punto di vista del genere in quanto della novella passiamo alla piéce quindi dal racconto passiamo
al racconto dialogato e siamo in due modalità diverse, assistiamo ad una trasformazione intersemiotica. Il genere
novella e teatro si chiamano modalità (tono formale) e quindi una tradizione di carattere intermodale cioè tra
modelli diversi: narrazione e teatro.
Bisogna tenere conto anche che si passa da un sistema linguistico “a” (spagnolo) ad un sistema linguistico “b”
(francese). Quando ho un passaggio all'interno della stessa modalità come da libretto d'opera a piéce, parliamo di
passaggio intramodale. Tra il Barbiere di B e quello di Rossini abbiamo un passaggio dal punto di vista
tradottologico.
Area: quando si canta durante l'opera teatrale
recitativo: “secco” senza accompagnamento musicale/ “accompagnato” con musica in sottofondo. 07/03/14
La biografia di B è fondamentale per poter capire i suoi testi. Autobiografia: autobiografie in 3° persona, l'autore
si percepisce in funzione di modello, di un immagine di se. Nelle Confessioni di Rousseau egli dice che dirà
tutto di se, ma gli studiosi hanno notato quanto fosse stato bugiardo. L'espressione dell'io era considerata come
una percezione negativa dell'amore proprio, in francese si preferisce usare il “nous” o “on”. La persona che si
mette in evidenza era considerata pazza. Con Rousseau nasce la percezione dell'io moderno. Su questo riserbo
dell'io posso ricorrere alla 3°persona, come in Stendhal nell'800 che mette molto di sé nei suoi personaggi. Lo
sappiamo perché abbiamo l'epistolario, soprattutto di lettere scritte non pensate alla pubblicazione. Stendhal era
innamorato del seno femminile e non riesce molto con le donne e questa difficoltà si trova in Julien Sorel. S
scrive un'opera giovanile molto bella, “Annouce” dove si parla del secolo (suicidi 1600) Octreve è innamorato
di Annouce ma non riesce ad avere una relazione con lei. Decenni dopo S spiega le malattie di Octreve ossia che
soffre di impotenza sessuale quindi si suicida perché ha paura di non riuscire a soddisfarla. Ciò anticipa la
modernità dove si parlerà delle problematiche psicologiche e fisiche. Dietro quest'opera c'è l'impotenza sessuale
di S. quindi si serve di Octrave per parlare della propria malattia. Dobbiamo affrontare B in questa direzione in
quanto è presente molto di lui nelle sue opere. Non solo Figaro è una sorta di alter-ego dell'autore, ma anche il
conte d'Almaviva lo è. Il patto autobiografico nasce quando l'autore dice “io”. Le memorie di Adriano sono di
Adriano, che però diventa una maschera dato che dietro c'è l'autore che ha fatto un grande lavoro di ricerca
storica sul personaggio, attraverso le interviste alla scrittrice sappiamo quanto di Adriano le appartiene.
Il fondatore del patto autobiografico è Philippe Le Jane ed afferma che ci sono romanzi e non solo in cui l'autore
si esprime attraverso il personaggio alla 3° persona. Con B. mostreremo come l'io utilizzi il personaggio Figaro
o del conte per parlare di sé.
La Lettera Moderata introduce alla trilogia di B: Barbiere di Siviglia '70, Matrimonio di Figaro'75, Madre
colpevole alla soglia della rivoluzione. C'è voluto più di un decennio per l'elaborazione di questa trilogia. Sono
piéce profondamente legate tra loro. Di norma la trilogia non viene rappresentata, di seguito B anticipa queste
vaste costruzioni teatrali, il teatro non è solo puro divertimento, si va a teatro anche per avere una formazione
della vita. Mostra l'eroe che invecchia fino ala morte. L'eroe è mortale nelle opere di B.
GENETTE, Aspetti formali: il libro di Genette è di consultazione, di spunti, serie di riflessioni sulla scrittura. Il
lavoro di Genette è sui links. Uno degli approcci di contatto con Genette è l'indice dei nomi, B però è ridotto a
qualche linea e ad una nota. G ci parla solo della parodia di B (sistema di riscrittura) che può essere una
semplice imitazione o una ripresa con scopi comici. Questa parodia non riguarda la macrostruttura (testo nel suo
insieme) ma la microstruttura (es:una frase). Uno degli aspetti parodici di B è la parodia dei proverbi, li rifà, li
riscrive ai fini della piéce. “Tanto va la brocca (?) alla fontana che alla fine si rompe” (tanto va la gatta al lardo,
che ci lascia lo zampino).E' Basilio nel Barbiere che usa questo proverbio. Basilio parla con Bartolo. Basilio è la
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spia di Bartolo e dice che come dice il proverbio a caval donato... Bartolo dice non si guarda... (il fine giustifica
i mezzi). La sospensione tipica di B ci invoglia a completare la frase, a partecipare a ciò che viene detto. Nel
matrimonio lo stesso proverbio viene ripreso sempre da Basilio, per voler dire che tanto i maschi corteggiano le
donne che queste rimangono incinte quindi dobbiamo vigilare. Figaro gli dice che non è tanto scemo perché
Basilio ha capito come va la vita. Il conte d'Almaviva vuole la donna di Figaro, ma Figaro non li fa stare troppo
tempo insieme Nella madre colpevole la moglie del conte rimane incinta del Cherubino per questo è colpevole.
Qui non c'è comicità ma tragicità. Si gioca sulla riscrittura parodica del proverbio “tanto va la gatta al lardo..”
detto questo Genette conclude le sue riflessioni su B.
Sappiamo che esistono dei generi mobili: epopea e tragedia. Di questi possono fare anche una parodia seria e
rimanere nella nobiltà come la tragedia della guerra di Troia (transmodazione) dall'Iliade (epopea) ad un testo
teatrale in musica. C'è anche un cambio di stile (versificazione diversa dall'epopea al canto). Il genere basso è la
commedia. Il Barbiere è stile basso e si trasforma con il matrimonio in quanto dal ludico andiamo verso la
trasposizione seria e sono presenti momenti comici, satirici e polemici.
Con l'evoluzione intramodale arriviamo al dramma della Madre colpevole dove non c'è niente di comico. Il
soggetto è sempre Figaro ma modificato dal punto di vista modale. 12/03/14
J. Baptiste Rousseau (poesia a fine libro) A. Chénier (poeta ghigliottinato durante la rivoluzione che ha dato
origine a vari componimenti musicali e tratta della storia della musica) gli altri poeti no.
Distinguere tra ciò che è stato detto in classe, le ipotesi personali e ciò che è scritto nel manuale (Ricorda anche
autore e titolo).
Esame: come si colloca il ruolo del servo nella madre colpevole? Ci sono elementi rivoluzionari, che preludono
la riv francese, nel ruolo del servo dal barbiere alla madre colpevole? Figaro: rispetto all'incontro del servo e
padrone nel barbiere, in cosa differisce? Sono differenze formali.
Col barbiere andiamo dal ludico e, tramite un sistema stilistico (che va riconosciuto), arriviamo al serio fino al
drammatico della madre colpevole. Ci arriviamo attraverso ironia, satira e polemica. (dobbiamo sapere in quale
registro siamo).
Definizione di attante: personaggi che nelle fiabe non hanno bisogni di specificare il sesso, l'età.. tipo il lupo di
cappuccetto o la pianta di cenerentola. Può essere anche molto più astratta, tipo il fato, la coscienza , il coraggio,
l'orgoglio.
Definizione genettiana di “trasmodalizzazione intermodale e intramodale”
La narrazione che esiste nel teatro può essere di tue tipi: quella di un monologo di un personaggio, o il dialogo
che comunque ha un aspetto narrativo. Si chiama fabula, (favola nel senso di racconto). Il modo in cui la fabula
diventa dinamica, diventando un dialogo, prende il nome di in
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