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• Art2:specifica che le cose possono essere pubbliche o private ma non possono

essere vendute in ogni caso, si possono vendere solo ad un altro soggetto pubblico con

autorizzazione dello stato.

• Art3:obbligava tutti gli enti pubblici a presentare un elenco descrittivo dei beni che

potevano rientrare tra le cose di interesse dell’art1,successivamente lo stato tramite una

commissione che procedeva mediante analisi basata sul concetto estetico di quel

periodo stabiliva quali beni rientravano nella legge.

• Art4:stabilisce come procedere per la loro sicurezza.

• Art5: un privato che deteneva una delle cose di cui l’art1 non poteva trasmettere

la proprietà o dimetterne il possesso senza istruzione. L’ente privato riceveva un atto

dove si diceva che essendo in possesso di una cosa di interesse di cui art1,non poteva

trattare quel bene come tutti gli altri e non poteva ne venderlo ne trasmetterlo senza una

denuncia allo stato

• Art6: dopo la denuncia lo stato poteva decidere di comprare quella cosa al

medesimo prezzo, stabilito nel contratto di alienazione entro 2 mesi, altrimenti l’ente

privato poteva vendere liberamente(informando lo stato a chi andava quel bene).

• Art7: tratta dei beni che non vengono curati e che possono essere espropriati

dallo stato

• Art8: è vietata l’esportazione dal regno delle cose di interesse. Il proprietario

doveva fare denuncia all’ufficio esportazione, che giudicava se l’oggetto da esportare era

di interesse, se lo era il consiglio superiore stabiliva se si poteva esportare o no.

• Art9: lo stato poteva decidere se comprare quella cosa in alternativa

all’esportazione in altri paesi(entro 60 giorni)e chiedeva all’esportatore di stabilire un

prezzo se il prezzo era troppo alto veniva istituita un’assemblea, l’esportatore poteva

accettare o rifiutare con il vincolo di non poter esportare la cosa.

Legge Bottai 1089 (1939)

Oggetto: Tutela delle cose di interesse artistico o storico

• Art1: si stabilisce a cosa è riferita la legge. Sono soggette alla legge oltre le cose

di interesse artistico, archeologico ed etnografico anche le cose di interesse

paleontologico e preistorico cose di interesse civico e numismatico.

• Art2: sono comprese le cose di interesse letterario, di natura storico politica, se

qualcuno detiene cose d’arte verrà notificato(beni privati)

• Art3: il ministro per l’educazione nazionale notifica in forma amministrativa ai

privati proprietari possessori o detentori a qualsiasi titolo le cose indicate nell’art1.

L’elenco delle cose mobili è conservato presso il ministro dell’educazione nazionale e

chiunque abbia interesse può prenderne visione.

• Art4: i rappresentanti delle province, dei comuni e degli enti legalmente

riconosciuti devono presentare un elenco descrittivo delle cose indicate nell’art1. I

rappresentanti hanno l’obbligo di denunciare anche le cose che non sono presenti nella

prima elencazione, quindi tutte le cose del patrimonio che hanno un interesse sono

soggetti alla legge, e se tali beni non vengono tutelati il proprietario sarà soggetto a

sanzione. (l’elencazione ha solo carattere conoscitivo e dichiarativo).

• Art5: la notifica del ministero avviene anche per collezioni considerate

un’universalità di beni mobili che non possono essere smembrati.

(Qui si fermano gli articoli relativi all’identificazione dei beni)

• Art6: tutela: dopo la notifica il proprietario deve tutelare quel bene, i beni sono

soggetti alla vigilanza del ministero per l’educazione nazionale.

• Art7: il ministero vigila che siano rispettati i diritti di uso che il pubblico abbia

acquisito sulle cose soggette a tale legge.

• Art8: con gli enti ecclesiastici il ministero può vigilare solo in caso di

accordo(vescovo)

• Art9: i sopraintendenti possono effettuare ispezioni per accertare lo stato di

conservazione delle cose soggette alla legge. Nei confronti dei privati si procede

all’ispezione delle sole cose che abbiano formato oggetto di notifica.

• Art10: i provvedimenti adottati dal ministero sono definitivi ,contro i provvedimenti

di autorità inferiori è ammesso il ricorso entro 30 giorni.

• Art11: le cose di cui art 1-2 appartenenti alle province, comuni enti pubblici non

possono essere detenuti modificati, e adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere

storico o artistico, in caso di bene privato serve l’autorizzazione del ministero.

• Art13: stemmi, graffiti, iscrizioni, tabernacoli sono di particolare interesse.

• Art14:il ministero deve provvedere alle opere necessarie per assicurare la

conservazione delle cose.

• Art16: in caso di bene privato le spese x la conservazione sono a carico del

proprietario.

• Art17:se il proprietario non detiene quella somma interviene lo stato.

• Art18: i proprietari devono sottoporre le cose e i progetti x tali cose alla

sovraintendenze ,per le norme non rispettate c’è una sanzione.

• Art23:le cose di cui art 1-2 sono alienabili solo se appartengono allo stato o ad

ente pubblico.

• Art24: il ministero sentito il consiglio nazionale dell’educazione , delle scienze e

delle arti può autorizzare l’alienazione solo se non crea danno al pubblico godimento.

• Art25:possibilità di permuta.

• Art30:il proprietario(privato)è tenuto a denunciare al ministro ogni atto a titolo

oneroso o gratuito che ne trasmette la proprietà o la detenzione. Nel caso di

successione per morte, lo deve fare l’erede.

• Art31:se il bene viene alienato insieme ad un altro il prezzo viene stabilito dallo

stato.

• Art32:il diritto di prelazione deve essere esercitato entro 2 mesi allo stesso prezzo

del contratto di vendita

• Art35:è vietata l’esportazione delle cose di cui art1 quando la loro esportazione

costituisca un danno per il patrimonio nazionale.

• Art36: chiunque intenda esportare deve ottenere una licenza dal ministro,

l’autorizzazione può essere concessa o no in base al danno dell’art35, in allegato

bisogna mandare il valore della cosa.

• Art37:si pagava un’imposta sull’esportazione in base al valore del bene.

• Art39:entro 2 mesi dalla denuncia il ministero ha la facoltà di acquistare bene x il

valore dichiarato se di particolare interesse.

• Art40: l’esportazione poteva avvenire con l’autorizzazione solo per un determinato

periodo. Lo scopo della tassa era cauzionale(se il bene non tornava il ministero

incamerava i soldi come anticipo della sanzione)

• Art43:se in un terreno si trovavano beni, il bene andava allo stato ma veniva data

una somma allo scopritore e al proprietario del terreno.

• Art54:l’esportazione rientra nella tutela. Le cose mobili e immobili potevano

essere espropriate se di interesse x ragioni di pubblica utilità , in relazione alla

conservazione e all’incremento del patrimonio nazionale tutelato dalla presente legge.

• Art55:possono essere espropriate aree che servono per la manutenzione e

restaurazione del bene.

• Art56:si possono espropriare aree per eseguire ricerche archeologiche.

Gli articoli successivi dal 58 al 70 riguardano le sanzioni, rimane in vigore fino al 1999

anche se con lievi modifiche in quanto attua l’art 9 della costituzione. Nel testo unico il

titolo della Bottai viene ricopiato cambiando solo il termine da cose a patrimonio. La

Franceschini termina il proprio lavoro nel 67, ma la Bottai resiste fino al 99 ,la

Franceschini emana dichiarazioni(80)che portarono l’abrogazione della Bottai.

Dichiarazioni Franceschini: Patrimonio culturale della nazione.

Patrimonio culturale beni e testimonianza sono le 3 innovazione della

1.

Franceschini. Viene usato il termine patrimonio culturale per indicare l’importanza della

parola cultura, secondo la commissione “cose” non andava + bene per 2 motivi:1) in

diritto non si parla di cose ma di beni 2)bisognava trovare un termine che ampliasse i

campi, infatti con il termine “cultura e patrimonio” s’intendono i beni di oggi ieri e domani.

Inoltre il codice civile nel 1942 parla di beni del demanio pubblico e ne vieta

l’inalienabilità, per questo la commissione parla di beni e non di cose (art 810-822), la

nozione interesse storico artistico era limitata e doveva essere sostituita, “bene culturale”

racchiudeva in se già l’interesse storico artistico ma aveva di più la testimonianza

materiale avente valore di civiltà(invenzione Giannini)

La commissione introduce il termine valorizzazione senza spiegare il suo

2.

significato. Nel 1976 nascono le regioni a statuto ordinario, negli anni 90 dopo

l’abbattimento delle frontiere si comincia a pensare alla circolazione dei beni nell’UE ,

nella bottai vi era la licenza, con la nuova legge nasce l’attestato di libera circolazione

valido per spostare il bene nell’UE mentre la licenza per spostare il bene nei paesi extra

UE.

La Bottai ancora in vigore nel 98 non viene modificata ma viene inserita la legge

88(attestato),essa non viene abrogata perché sarà sostituita dal testo unico, ma non

si poteva non tener conto dei lavori della Franceschini e della nascita delle regioni per

questo la sostituzione con il testo unico che riordina in un'unica legge tutte le norme

relative ai BC, il testo unico era la bottai + la nozione BC + la legge 88. La Bottai non

viene modificata nel 99 ma abrogata perché creata nel periodo fascista però attuava

in pieno l’art9 della cost infatti il testo unico aveva valore ricognitivo ricopiava infatti la

Bottai.

Testo unico

• Art1:riguarda solo la tutela, le leggi attuano l’art9 della cost.

• Art1-2: catalogo dei BC(categorie)che venivano menzionati nella Bottai: soggetto

delle leggi. Definizione di cose di interesse chiamati BC

• Art4(in):viene introdotto il termine BC :quello non menzionato nell’art1-2 è lo

stesso BC in quanto testimonianza avente valore di civiltà, viene creata la possibilità di

introdurre nuove categorie.

• Art5:uguale alla Bottai riguarda l’individuazione delle cose di interesse(ora BC)

• Art6-7-8(in):tratta dei beni privati, l’innovazione è nell’introduzione delle regioni

che potevano fare quello che faceva il ministero ossia prendere visione della

dichiarazione x alcuni soggetti menzionati nell’art2

• Art19:Bottai BC di interesse religioso, vengono introdotti nuove confessioni.

• Art21(in):controllo e sicurezza, introduce il termine conservazione, il primo

argomento di tutela è l’individuazione del bene, nella Bottai la tutela nasce con la

vigilanza, per il resto è uguale alla Bottai.

• Art34:tratta di restauro, nella Bottai non si parlava di restauri ma di interventi

trattati nell’art37, per il resto uguale alla Bottai.

• Art49:protezione uguale alla Bottai.

• Art54: (legge88)circolazione e alienazione: denuncia.

• Art59:prelazione considerata argomento a se stante, per il resto uguale alla Bottai.

• Art65: circolazione in ambito internazionale=uscita e ingresso nel territorio UE

(citata la legge 88)

• Art66(in):attestato di libera circolazione.

• Art118(in):sanzioni divise in penali e amministrative(nella bottai non vi era

distinzione tra carcere e ammenda)si potevano convertire anni di carcere in soldi.

• Art130:sanzioni amministrative: multe.

Tutti gli articoli della Bottai restano uguali cambiano solo le categorie è tutto tutela inserita in

diversi campi: conservazione, restauro, sicurezza, circolazione e sanzioni, il resto è uguale

alla Bottai.

Decreto 42-2004= codice BC

Nel 2004 viene emanato il decreto sui BC che abroga il testo unico del 99. Il testo del 2001

nell’art117 attribuisce la potestà legislativa allo stato e anche alle regioni, ma la tutela spetta

allo stato(comma 2 lettera s). il decreto del 2004 ha come struttura sia l’art9 sia l’art117. Nel

testo del 2004 si parla di tutela dall’art1 al 110, è un codice ricognitivo infatti si trovano

poche innovazioni che troviamo poi nella parte della valorizzazione.

• Art2:definizione di BC(innovazione formale, inserendo le testimonianze avente

valore di civiltà, prima era nell’art4)fa riferimento inoltre all’art10-11 che definiscono le

cose mobili e immobili definiti BC(categorie)

• Art3(in):viene definita la tutela(inesistente fino a quel momento). La tutela

consiste nell’attività conoscitiva(identificazione dei BC per la protezione e la

conservazione ai fini della pubblica fruizione).

• Art12:nel testo unico non potevano essere BC le opere fatte da artisti ancora in

vita, per le cose mobili erano BC se fatti oltre 70 anni (prima 50)

• Art13-14-15:dichiarazione dell’interesse culturale: tratta dei beni privati(notifica

della dichiarazione=ricorso amministrativo avverso la dichiarazione)

• Art18:vigilanza

• Art19:ispezione

• Art20-21:interventi vietati(rimozione modifica e progetti)

• Art29:restauro(comma4-6)

• Art45:prescrizione di tutela indiretta

• Art53:alienazione beni pubblici

• Art59:denuncia di trasferimento di un BC privato

• Art60:diritto di prelazione

• Art65:uscita dal territorio

• Art69:attestato

• Art74:licenza di esportazione dal territorio UE

• Art95:espropriazione


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei beni culturali
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vanderwoodsen di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Legislazione dei beni culturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Bottino Gabriele.

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