Legislazione dei beni culturali
Beni culturali: concetto relativamente moderno; presente in una convenzione UNESCO per la prima volta nell’anno 1954. Questa convenzione UNESCO prevedeva la tutela dei beni culturali in caso di un conflitto armato. Beni culturali: termine adattato anche al vocabolario legislativo italiano per la denominazione del Ministero.
Profilo storico
Lo Stato Pontificio
L’esigenza di proteggere i beni culturali in Italia venne già sentita negli stati pre-unitari. Importante fu un intervento legislativo per i beni di interesse storico-artistico dello Stato pontificio. Questo intervento legislativo a favore della tutela dei beni storico-artistici è datato 1820. Dall’intervento legislativo dello Stato pontificio nacquero in seguito gli interventi legislativi degli altri stati italiani, i quali in tal modo s’ispirarono allo Stato Pontificio ed alle sue leggi in materia.
- Evitare la fuoriuscita di oggetti d’arte e di reperti di scavo all’infuori dei confini nazionali delle singole nazioni italiane
- Creare ordine, conservazione e restauro dei beni culturali
- Introdurre degli strumenti che permettono di sapere che caratteristica ha il valore del patrimonio culturale (che permettono quindi di sapere che valore possedeva un determinato bene)
La legislazione post-unitaria
Il codice civile italiano dell’anno 1865 abolì il fedecommesso ed il maggiorascato;
- Fedecommesso: si parla di fedecommesso in un testamento, nel caso in cui, ad esempio un padre, dà in eredità dei beni ad un figlio. Il figlio, però, non potrà usufruire dei beni, in quanto il figlio è tenuto per testamento di conservare questi determinati beni fino al giungimento della sua morte. Nel testamento del figlio, allora, i beni elencati precedentemente nel testamento del padre, devono essere dati in eredità ad una determinata persona, anch’essa spesso indicata nel testamento del genitore.
- Maggiorascato: un bene viene ereditato dall’ultimo possessore al parente suo più stretto (automaticamente, un bene va da padre in figlio). Questo parente deve essere il parente più vicino di colui che redige il testamento. Nel caso della presenza di più parenti di egual grado (nel caso in cui si abbiano più figli), il bene venne dato in eredità al parente ed al discendente più anziano. Sia il maggiorascato che il fedecommesso però, vennero aboliti.
Dopo l’avvenuta unità d’Italia, in Italia si diffuse l’ideologia liberista: l’ideologia liberista non è favorevole a delle intromissioni (spesso non richieste) dello Stato nella vita privata. Nello statuto Albertino, infatti (Statuto Albertino = Costituzione concessa dal re di Sardegna Carlo Alberto al Regno d’Italia, in vigore dall’unità d’Italia 1846 fino alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1946), la proprietà privata venne vista come un valore intoccabile.
Riferimenti legislativi
La Costituzione della Repubblica Italiana
- Costituzione repubblicana emanata nell’anno 1948
- Contiene i principi legislativi fondamentali della nazione
- Art.9: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica. Tutela il paesaggio ed il patrimonio storico della Nazione”
La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato; essa comprende 139 articoli, i quali sono suddivisi in tre differenti blocchi, a seconda del loro contenuto:
- Artt. 1-12: principi fondamentali della nazione
- Artt. 13-54: diritti e doveri dei cittadini italiani
- Artt. 55-139: ordinamento della Repubblica
La separazione dei poteri
Nella repubblica democratica come l’Italia, i poteri sono tripartiti:
- Potere legislativo: il Parlamento fa le leggi in Italia
- Potere esecutivo: il Governo ha il compito di attuare le leggi e di gestire la Pubblica Amministrazione
- Potere giurisdizionale: la Magistratura (quindi il complesso degli organi giurisdizionali e delle persone che ne fanno parte) giudica sulla violazione delle leggi
Le norme giuridiche
Le norme sono delle regole dell’ordinamento giuridico (l’ordinamento giuridico designa il complesso di disposizioni, di leggi e di norme);
- Le regole contenute in questo ordinamento giuridico sono generali ed astratte: esse impongono o proibiscono determinati comportamenti
- Se le norme giuridiche vengono violate, questa violazione deve essere valutata da un giudice nel corso di un processo giudiziario
Le fonti interne (leggi dello stato italiano)
Le norme giuridiche sono delle fonti interne. Le norme giuridiche si possono distinguere in vari tipi:
- Leggi costituzionali: sono delle leggi presenti e sancite dalla Costituzione, il fondamentale testo giuridico della Nazione
- Leggi ordinarie: leggi varate dal Parlamento
- Decreti legislativi: degli interventi del Governo avente valore di legge; il decreto non viene approvato dal Parlamento, ma è un’azione esclusiva del Governo, quindi del potere esecutivo
- Decreti legge: intervento del Governo avente valore di legge; il decreto legge deve essere motivato dall’urgenza; esso quindi può solamente essere fatto in casi eccezionali; il decreto legge decade, se esso non viene convertito in legge dal Parlamento
- Regolamenti: complesso delle norme per mezzo delle quali si dirige o si conduce qualcosa; norme sono delle regole di condotta che hanno la funzione di disciplinare l’attività pratica dell’uomo imponendogli dei doveri comportamentali
Le fonti comunitarie
Queste fonti legislative contengono delle leggi, valide a livello europeo (quindi esse sono in vigore in tutti gli stati che compongono l’Unione Europea). Le fonti comunitarie possono essere di vario tipo:
- Fonti originarie (come ad esempio i trattati)
- Fonti derivate (come ad esempio i regolamenti o le direttive)
Regolamenti: sono delle leggi generali; essi sono applicabili in tutti gli stati UE; Direttive: atti dell’Unione Europea, nel quale il singolo Stato è vincolato solo per quanto riguarda l’obiettivo da raggiungere; ogni singolo stato ha la libertà di scegliere forma e mezzi per raggiungere l’obiettivo.
Rapporti tra fonti interne e fonti comunitarie
Le leggi europee (quindi le fonti legislative comunitarie) hanno il primato rispetto alle singole legislazioni nazionali, tranne in due casi:
- Rispetto ai principi supremi delle singole nazioni; questi principi supremi vengono sanciti dalle singole costituzioni delle nazioni e sono quindi differenti da stato a stato
- Rispetto i diritti inviolabili come i diritti umani
Il diritto
Con il termine diritto si indica un complesso di norme legislative o consuetudinarie che disciplinano i rapporti sociali; Può essere di tre tipi:
- Diritto privato
- Diritto pubblico
- Diritto penale
Diritto privato
Complesso di norme che regolano i rapporti tra i singoli cittadini, i quali, in una democrazia, sono tutti uguali di fronte alla legge.
Diritto pubblico
Complesso di norme che stabiliscono il funzionamento ed i poteri di uno stato; esso stabilisce i diritti ed i doveri che i cittadini hanno in confronto alle autorità statali, disciplinando in tal modo il rapporto stato-cittadino. Questo rapporto, però, non è un rapporto paritario, in quanto lo Stato è supremo.
Diritto penale
Insieme di norme che reprimono i reati (comportamenti pericolosi per la società). Per reprimere questi reati vengono utilizzate delle sanzioni punitive; Queste sanzioni possono essere di due tipi:
- Pene detentive: delle sanzioni che restringono e limitano la libertà personale
- Pene pecuniarie: pene relative al denaro, valutabili con il pagamento di una multa o di una ammenda
I beni culturali e l’Unione Europea
L’Unione Europea, per quanto concerne il campo dei beni culturali, ha il compito di:
- Sostegno
- Coordinamento
- Completare
L’Unione Europea deve contribuire allo sviluppo delle culture nazionali degli stati membri, nel rispetto delle diversità nazionali e regionali. L’Unione Europea deve cercare di trovare un patrimonio culturale comune a tutti gli stati membri, rispettando le singole culture nazionali.
Cooperazione internazionale
Europa
A livello europeo, la cooperazione internazionale per la restituzione dei beni rubati ed illecitamente esportati è regolata da una direttiva dell’Unione Europea.
A livello internazionale
A livello internazionale, un’importante organizzazione mondiale è l’UNESCO. In una convenzione UNESCO del 1970 vengono determinate le misure da adottare per impedire e vietare ogni illecita importazione ed esportazione ed ogni illecito trasferimento di beni culturali.
UNESCO
L’UNESCO è l’”Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura”. Venne fondata nel 1946 per far collaborare le nazioni membro nei campi di:
- Educazione
- Scienza
- Cultura
- Comunicazione
Il quartier generale dell’UNESCO è a Parigi; dalla capitale francese partono programmi di scambio educativo, scientifico e culturale.