Lezioni sul processo interpretativo
Lezione 1 - 3 ottobre 2018
La prima cosa di cui dobbiamo renderci conto è che la maggior parte delle cose di cui noi siamo convinti non sono invenzioni nostre (l’arredamento della nostra mente così come quello della nostra stanza non è stato fatto da noi).
Il significato del testo letterario non è intrinseco al testo. Ciascuno di noi ha delle peculiarità percettive.
Esistono due posizioni filosofiche fondamentali:
- Realismo: il realismo afferma che esistono degli oggetti (questo è il versante ontologico della posizione, vale a dire cosa è reale) e che questi oggetti sono conoscibili in maniera completa, diretta e non distorta da un essere razionale come l’uomo (versante gnoseologico cioè relativo alla conoscenza) e che questa conoscenza può essere trasmessa in maniera completa e non distorta attraverso il linguaggio da un essere all’altro.
- Posizione Costruttivista radicale o costruzionista sociale: la posizione COSTR afferma che può esistere qualcosa negli oggetti, ma nessun essere finito potrà mai averne una conoscenza diretta, completa e non distorta (eccetto Dio). Quindi nessun soggetto finito e limitato che vede il mondo con una propria prospettiva potrà né conoscere il mondo in maniera completa, assoluta e non distorta né trasmettere questa conoscenza attraverso il linguaggio. Afferma anche che ogni essere senziente ha una propria costruzione personale degli eventi. Non esistono oggetti, ma solo relazioni. Il costruzionismo sociale (stessa cultura) afferma che l’accordo intersoggettivo è alla base del giudizio di verità. Il costruttivismo radicale (soggetto introduce variazioni rispetto alla cultura) afferma che ciascun essere senziente ha un punto di vista unico sugli eventi quindi possiamo comunicare unicamente questo punto di vista.
Non esiste nulla di oggettivo (oggettivo è l’opposto di soggettivo) perché non esistono affermazioni che non sono pronunciate da soggetti, quindi l’opposto di soggettivo è intersoggettivo, cioè condiviso da più soggetti.
Esistono le costruzioni sociali condivise come può essere ad esempio una lezione. La lezione è una situazione sociale.
Ognuno ha la propria, ma in ogni momento dato siamo sempre immersi in una visione del mondo. Per ogni soggetto i fondamenti della propria visione del mondo sono assoluti, ma questo non significa che tutte le visioni del mondo siano accettabili. Ad esempio dopo la svolta Empirista al centro della visione del mondo vi era la scienza mentre invece la visione del mondo occidentale ha al centro la democrazia e l’uguaglianza.
Una posizione si dice articolabile quando è linguisticamente esprimibile, ma non significa che sia anche ammissibile (posso dire di essere a gender, ma non significa che sia ammissibile, prova a dirlo in giro).
Fatico epidittico: “Fatico” significa che ha come unica funzione quella di creare un legame comunicativo, significa relativo alla comunicazione (dal verbo greco φημί che significa “dire”). “Epidittico” o celebrativo è il genere di discorso argomentativo in cui un oratore espone all’uditorio una tesi con cui l’uditorio è già d’accordo, allo scopo di risaldare i vincoli sociali di cui lui e l’uditorio fanno parte. Quindi la situazione fatico-epidittica è di comunione sociale in cui viene ribadita la fedeltà a problematiche condivise da tutti i membri del gruppo sociale ai valori del gruppo sociale stesso, nella forma di un discorso che si presenta come non ideologico.
Lezione 2 - 4 ottobre 2018
Le peculiarità percettive possono essere personali ed originali. Personali significa relative alla persona, originale vuol dire che distingue un individuo da un altro (un paio di scarpe possono essere personali, ma mille persone possono averle uguali).
Le osservazioni, cioè ciò che noi percepiamo del mondo, è una funzione del nostro apparato sensoriale; ciò che noi osserviamo dipende dal linguaggio che abbiamo a disposizione. In una prospettiva costruzionista le osservazioni sono il risultato di una deviazione tra l’apparato sensoriale del soggetto e una serie di costrutti culturali che permettono all’apparato sensoriale di focalizzarsi su alcuni elementi.
L’interpretazione consiste nel collegare in un ragionamento sistematico una serie di inferenze; l’opinione è un giudizio.
Un’inferenza è un collegamento che riguarda il significato di cui noi dobbiamo essere in grado di esplicitare il criterio e sono intersoggettivamente esplicitabili.
Nella comunicazione letteraria esistono tre poli di significato: il mittente, il messaggio e il destinatario. Ci sono orientamenti metodologici della critica letteraria che criticano il significato del testo letterario e le intenzioni dell’autore.
- La prima opzione è che il testo significa ciò che l’autore voleva fargli significare, ci sono classi di orientamento, questi macro-orientamenti corrispondono poi a diverse tecniche per far emergere il significato del testo artistico.
- La seconda opzione è che il significato del testo artistico è una proprietà intrinseca del testo, cioè il testo ha questo significato indipendentemente dal mittente e dal destinatario.
- La terza opzione è che il significato del testo letterario emerge dall’esperienza che il lettore ha del testo letterario.
I motivi per cui consideriamo il significato del testo letterario come l’intenzione dell’autore (pallino uno) sono due: uno pratico e uno teorico. Il primo motivo è che noi non abbiamo alcun modo di ricostruire l’intenzione dell’autore; il secondo è che anche quando noi abbiamo modo di costruire l’intenzio
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