Introduzione
L'introduzione parla delle operazioni che deve svolgere il lettore: il lavoro è connesso al piacere estetico che si ricava dalla lettura. Sterne: piacere della lettura/esercizio produttivo. Cortazar: illusione/cooperazione interpretativa. Umberto Eco (Semiologo) – Lector in Fabula affronta tre concetti:
Concetti affrontati
- L'enciclopedia e il dizionario: I generazione (superficiale) e II generazione (complessa).
- Peirce: semiologo – principio base della II generazione: "il semema è un testo virtuale, e il testo è l'espansione del semema"; struttura triadica della semiotica (1: oggetto, 2: segno, 3: interpretante).
- Il lettore modello
I generazione
Superficiali perché polemici e critici verso la linguistica della frase. Non credevano nella parola/segno singolo; credevano nel contesto come componente pragmatica (le parole ottengono significati diversi).
II generazione
Uniscono lo studio della lingua allo studio della frase. Studio grammaticale della struttura e pragmatico = studio enciclopedico; 'seconda' solo per complessità semantica, nessuna differenza cronologica; segni ed attualizzazione uniti.
Enciclopedia
Una rappresentazione in termini enciclopedici può tener conto a livello di codice di contesti diversi e quindi di possibili occorrenze co-testuali in cui la parola/lessema (secondo l'enciclopedia con più significati, e a seconda del contesto se ne seleziona uno solo) con più significati occorre come realizzazione completa.
Inferenza (deduzione)
Il destinatario del messaggio perviene alla conclusione. È materia di interpretazione testuale, e non sono direttamente imposte dal codice. L'inferenza è un'operazione "non richiesta dal testo" compiuta dal lettore perché non ci sono, ma te le richiede per arrivare alla comprensione.
Peirce
Semiosi illimitata
Il significato di un termine contiene virtualmente tutti i suoi possibili sviluppi (o espansioni) testuali, e si rivolge in "una forma di vita" (Wittgenstein).
Triade - Oggetto/segno/interpretante
Un segno crea nella mente di chi riceve un altro segno interpretante del primo segno, che sta per il proprio oggetto in riferimento ad una sorta di ideale ground della rappresentazione.
- Oggetto: astrazione, modello di una possibile esperienza. Esistenza di una legge. Non è una 'cosa', ma una regola, la descrizione operativa di una classe di possibili esperienze.
Tipi di oggetti
- Dinamico: motiva il segno, ma esso (attraverso il ground) istituisce l'oggetto immediato, che è interno, un'idea, una rappresentazione mentale.
- Immediato: oggetto come il segno stesso lo rappresenta e il cui Essere è così dipendente dalla rappresentazione che se ne dà nel segno.
Un'interpretazione – attraverso interpretanti – è il modo in cui il ground come oggetto immediato si manifesta come significato.
Il lettore modello, il ruolo di lettore e di autore
Il testo è:
- Incompleto e da attualizzare;
- Intessuto di non-detto;
- Richiede movimenti cooperativi attivi e coscienti da parte del lettore;
- Operazione estensionale da parte del lettore;
- Decide il proprio destinatario, viene emesso per qualcuno che lo attualizzi.
Spazi bianchi nel testo
Il testo ha dei spazi bianchi, nati per due motivi:
- Il testo è pigro;
- Passando dalla funzione didascalica a funzione estetica, lasciando al lettore l'iniziativa interpretativa.
"Ogni testo implicitamente sceglie e seleziona il proprio lettore modello" – strategia interpretativa. Un testo è un prodotto la cui interpretazione deve far parte del proprio meccanismo generativo (generare un testo significa attuare una strategia di cui fanno parte le previsioni delle mosse altrui).
Strategia testuale
Per organizzare la propria strategia testuale, un Autore deve rispondere a una serie di competenze, deve avere la consapevolezza che l'insieme di competenze a cui risponde sia lo stesso del proprio lettore (= lettore modello), capaci di cooperare alla creazione del testo. L'Autore presuppone e istituisce la competenza del lettore modello. Produce competenze.
Testi aperti e chiusi
- Testi aperti: strategia cooperativa non controllata.
- Testi chiusi: strategia cooperativa controllata.
Uso ed interpretazione
- Uso libero di un testo assunto quale stimolo immaginativo.
- Interpretazione di un testo aperto.
- Uso/interpretazione come dialettica autore/lettore.
- Uso = godimento, estetico, piacere, deciso dal lettore, quasi sempre testo aperto.
L'Autore stesso è una strategia testuale, capace di stabilire relazioni semantiche. L'autore formula ipotesi di lettore modello, e così anche il lettore crea un'ipotesi di autore.
Autore e lettore: empirico e modello
Basandosi sui dati di strategia testuale. Per cooperazione testuale si intendono le intenzioni virtualmente contenute dall'enunciato. Ossia: è il testo che spiega tutte le strategie interpretative di Autore/Lettore.
Wolfang Iser (fenomenologo) – L'atto della lettura
- Piacere della lettura.
- Interazione fra testo e lettore (afferrare un testo).
- Punto di vista errante/mobile/vagante.
- Correlati del punto di vista errante/mobile/vagante.
- Esperienza.
Tutto il lavoro di Iser si concentra sulle operazioni svolte dal lettore per afferrare il testo, comprenderlo e farci qualcosa.
Interazione fra testo e lettore
Il testo è guida riguardo a ciò che si deve produrre, e quindi non può esso stesso essere il prodotto. Presenta dati e li usa con lo scopo di assicurarne la comprensione (norme sociali, valori ecc..). Il transfert dal testo al lettore dipende dalla capacità di attivare le facoltà percettive individuali e di manipolazione del lettore (il testo come correlativo nella coscienza del lettore).
Il modo in cui viene ricevuto dipende sia dal lettore che dal testo (processo di lettura come interazione dinamica fra testo e lettore). I segni linguistici e le strutture del testo sviluppano la comprensione, tali atti sfuggono dal controllo totale da parte del testo e questa mancanza di controllo forma la base della dimensione creativa della lettura = Tristram Shandy, Laurence Sterne. Autore e lettore devono condividere l'immaginazione. Il piacere del lettore comincia quando egli è produttivo, cioè quando il testo gli consente di mettere in gioco le sue facoltà.
Il punto di vista mobile/errante/vagante
Il testo intero non può essere percepito in un solo istante in maniera totale. L'oggetto del testo può solo essere immaginato, grazie a diverse fasi consecutive di lettura. Noi siamo sempre al di fuori dell'oggetto dato, mentre siamo collocati all'interno del testo letterario (Al di fuori dell'oggetto ma all'interno del testo letterario, che funge da guida.) Invece di una relazione osservatore-oggetto (con totalità) si dà un punto di vista mobile che viaggia lungo l'interno di ciò che deve cogliere. Questo modo di afferrare un oggetto esiste solo in letteratura. L'oggetto estetico sottoposto al pdv mobile, non può essere identificato con nessuna delle sue manifestazioni durante il flusso temporale di lettura. L'incompletezza di queste manifestazioni richiede delle sintesi che provocano il trasferimento del testo nella coscienza del lettore. Incompletezza = sintesi (oggetto) trasferimento del testo.
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