27.02
Le banche sono intermediari finanziari posizionati nel sistema finanziario.
Il sistema finanziario è un insieme di mercati, intermediari, clienti che tra loro si scambiano particolari attività e
passività finanziarie. Particolari perché sono attività e passività finanziarie, es. i depositi sono un'attività
finanziaria per il cliente mentre per la banca è una passività; un prestito è attività per la banca in quanto frutta
interessi, mentre per il cliente è una passività in quanto deve pagare interessi passivi.
I mercati sono definiti in diverso modo, ne esistono varie tassonomie e classificazioni.
Il mercato è il luogo fisico o telematico in cui due soggetti si scambiano dietro pagamento di un prezzo un
determinato bene o servizio. Nei mercati finanziari si scambiano attività e passività finanziarie. Tassonomia dei
mercati:
• Fisici, è un luogo fisico dove si effettuano le transazioni. Es. la filiale bancaria.
• Telematici, la borsa.
• Broker, è ad esempio un agente di cambio, nel momento in cui un cliente desidera comprare delle azioni il
broker trasmette l'ordine sul mercato, non ha un portafoglio. Il broker lucra sulla commissione, non ha spread
perché non detiene un portafoglio.
• Dealer, ha un portafoglio di attività finanziarie e tipicamente quota a due prezzi (il denaro e la lettera), il primo
per chi vuole comprare dal suo portafoglio e il secondo a quanto egli vuole vendere. C'è spread denaro lettera, su
questo differenziale il dealer lucra.
• Primario, strumenti di nuova emissione.
• Secondario, accoglie le negoziazioni di strumenti che sono già stati emessi. Non è la prima transazione che
viene emessa su quei titoli.
• Diretti, dove il rapporto tra le controparti non è mediato da un altro soggetto. Sono caratterizzati dalla forza
contrattuale delle parti che si dimostra, essere decisiva. Il prezzo al quale avviene la transazione discende e viene
condizionato dalla forza contrattuale delle controparti. Es. il fiat nel momento in cui chiedeva un prestito dettava
d’interessi
lei stessa i tassi (primerate, tasso attivo minimo che le banche applicano alla clientela migliore, era un
floor, un livello minimo). Per la fiat tale tasso era sistematicamente below prime, al di sotto del livello minimo
perché fiat aveva una forte forza contrattuale. era infatti denominato tasso Fiat. la forza contrattuale dipende dalla
dimensione, dalla reputazione, dalle conoscenze qualitative a livello sociale, ora si è ridotto perché le autonomie
delle filiali sono ridotte da Basilea 2 e Basilea 3, in quanto il prezzo è stabilito da un meccanismo di rating
espresso sui prestiti, la flessibilità antecedente non è più presente. il mercato dei prestiti e dei depositi é diretto.
• aperti, mercato in cui vengono scambiati flussi particolarmente ingenti di attività e passività finanziarie al punto
che la forza contrattuale non rileva nella fissazione del prezzo. es. acquisto di un BOT dove è necessario avvalersi
delle banche.
è possibile classificare i mercati aperti in:
monetari, luogo in cui avvengono scambiate attività finanziarie di breve periodo. Per breve periodo secondo la
prassi si intende con vita residua fino a 12 mesi in quanto sul mercato monetario non operano solo le banche ma
anche le imprese, stati, privati, corporation. per le imprese il BP è 12 mesi, per le banche 18 mesi. es. gli strumenti
sono i BOT, certificati di deposito.
finanziari, luogo in cui avvengono le negoziazioni di strumenti finanziari aventi vita residua superiore a 12
mesi. es. CTZ, obbligazioni delle banche ed imprese, BTP, titoli azionari.
dei cambi, vengono scambiate attività finanziarie denominate con valute diverse da quella domestica.
internazionali dei capitali, detto anche euro mercato prende il nome non dalla valuta ma dall'Europa durante il
periodo della guerra fredda, inizi anni '60. i russi convertivano e depositavano la loro valuta ( rubli) in America. I
russi timorosi dello scoppio della guerra portavano i dollari convertiti in Svizzera. i dollari portati al di fuori del
loro paese d'origine prendono il nome euro dollaro. euro appunto perché riguarda l'Europa. vengono scambiate
euro valute ma anche euro crediti. il mercato internazionale dei capitali si trova annoverato fra i mercati aperti in
quanto euro valute, euro obbligazioni ne fanno parte ed hanno un volume maggiore rispetto agli euro crediti che
fanno parte dei mercati diretti.
un'analisi del sistema finanziario nei vari periodi temporali prevede un'attenta delucidazione della situazione dei
mercati, della struttura del sistema finanziario, dei fenomeni caratterizzanti, dei rischi.
profilo dei mercati:
monetario finanziario cambi internazionale dei
capitali
prime emissioni dei obbligazioni emesse da Attività di cambia non classificabile.
inizio anni '70 titoli pubblici (BOT), enti pubblici. es. valute.
era un mercato molto ENEL, ferrovie dello
povero in quanto non stato. le banche non
c'era ancora la rincorsa potevano emetterne,
alla crescita del debito ammesso solo 20 anni
pubblico, quindi non si dopo. le imprese per
sente l'esigenza nel finanziarsi emettevano
colmare il deficit obbligazioni. altri
pubblico mediante soggetti emittente
l'emissione di titoli erano gli istituti di
pubblici. credito speciale che
finanziavano le
imprese nel M/L
periodo. es. IRI. tali
istituti non avevano
sportelli, raccolta
risorse mediante
emissione di
obbligazioni aventi
scadenza oltre i 18
mesi. la banche
operavano solo nel BP.
la borsa definita
"borsetta", in mano a
poche famiglie.
strumenti pochi, ma le medesimi strumenti ma diventa più attivo il sta nascendo tale
inizi anni '80 dimensioni cambiano a aumentano ruolo delle banche mercato, esploderà
fronte dello shock quantitativamente le di interesse successivamente. è
petrolifero. Italia emissioni degli enti nazionale per una fase embrionale,
povera di risorse pubblici e degli istituti finalizzare di sperimentazione.
energetiche. per di credito speciale. la l'esportazione delle
finanziare il deficit borsa non era nostre imprese
ottenuto per procurarsi rappresentativa. all'estero. esistono
le risorse venivano delle posizioni
emessi titoli di stato. aperte non nulle.
era un mercato asfittico.
Fine anni '80 la quantità dei titoli di gli ICS e gli istituti cambia la esplode nelle due
stato in circolazione è pubblici continuano ad normativa, si componenti
ingente per far fronte al emettere obbligazioni. genera una principali: euro
galoppante deficit Nel 1983 nascono in liberalizzazione crediti ed euro
pubblico. un'ulteriore Italia i fondi comuni valutaria, diventa obbligazioni. si
novità riguarda la di investimento, sono così meno sviluppa un mercato
comparsa di nuovi investitori istituzionali. restrittiva " tutto è internazionale "euro
strumenti di matrice i fondi comuni sono consentito tranne commercial paper"
bancaria: certificati di importanti in quanto ciò che è vietato". che ha un successo
deposito, strumenti di raccolgono liquidità e c'è speculazione clamoroso, determina
debito emessi dalle la investono sul sui cambi, si la creazione di
banche aventi scadenza mercato azionario. di detengono più mercati analoghi ma
entro 18 mesi (BP). le conseguenza i mercati attività e passività domestici. In Italia si
banche dai titoli di stato azionari in Italia sono in valuta. si fanno chiamo polizze di
traggono solamente una cresciuti, cresce la operazioni in credito commerciale.
commissione. sui domanda, i prezzi strumenti derivati
certificati di deposito la aumentano, da metà agganciati alle
banca trae lo spread. 1983 a metà 1985 si è valute. es. currency
Per le banche è più creata una bolla. nasce swap, currency
conveniente collocare la figura del consulente futures, currency
certificati di deposito. finanziaria, che option.
(*). vengono introdotte tipicamente rinuncia
operazioni quali pronti alla retribuzione certa
contro termine, della banca per
ottenere delle
accettazioni bancarie
che è un credito di provvigioni (capital
firma assimilabile alle gain non tassato). la
fideiussioni ed avalli capitalizzazione cresce,
collocati in N.I, polizze crescono le IPO, la
quotazione sul mercato
di credito
commerciale la genesi cambia, la borsa non è
di questi strumenti ha più una "borsetta". era
luogo nell'euro mercato un momento d'oro per
ma sono internalizzati quotare in borsa
in un mercato un'azienda. nel 1985 i
domestico rend diventa la prima
società di quotazione al
mondo. nel 1986 la
borsa crolla, gli italiani
disinvestono in
maniera disordinata
generando un ulteriore
crollo dei prezzi. la
figura del consulente
finanziario riduce
drasticamente il
guadagno e
tendenzialmente torna
in banca con il
portafoglio di clientela.
Oggi: Fino al 1995/ 96 la il mercato finanziario viene stravolto è un mercato con la
dall'€, è cambiata
diffusione dei certificati esplode perché le sua ufficialità e
di deposito cresce. con banche dal 1993 la gestione volumi.
il governo Prodi viene parallelamente alla valutaria delle
imposta un'aliquota riforma bancaria banche. sono
fiscale maggiore sui possono emettere cambiate le valute
certificati di deposito( obbligazioni ( fino a di riferimento. es.
ritenuta 25%) rispetto ai quel momento non remimbi.
titoli( ritenuta 12,5), potevano emetterne). il
quindi non sono più funding mediante
preferiti, e decresce la obbligazioni serve ad
loro diffusione. per alimentare operazioni
neutralizzare l'effetto di credito a M/L
della tassazione si termine quali i mutui.
dovrebbe aumentare il è una sorta di
rendimento ma ciò matching: raccolgo a
comporta delle spese lungo termine per
maggiori per le banche impiegare a lungo
che dovrebbero pagare termine. con l'entrata
più interessi, l'attività di nell'euro si è presentata
raccolta diviene più una nuova bolla
costosa. l'intenzione denominata internet,
delle banche è sostenere che ha avuto
pochi costi quindi il ripercussioni
rendimento raramente è finanziarie. es. azioni
stato aumentato. i titoli in titoli fastweb,
di stato in scadenza Tiscali, si "
erano sistematicamente scommetteva" su
maggiori rispetto di società che prima d'ora
nuova emissione. non avevano fruttato
utili. il mercato
finanziario cresce, tutte
le banche adottano
delle logiche open
architecture offrendo
fondi delle case più
prestigiose Morgan
Stanley, Mary Lynch.
(*)nel 1987 erano emessi più certificati di deposito dalle banche rispetto a quelli emessi dagli istituti di credito,
in quanto le banche hanno un maggiore placing power. Nel 1987 per il principio di specializzazione i certificati
di deposito degli Istituti di credito saranno erogati con scadenza oltre i 18 mesi (fino ai 60 mesi). perché a livello
europeo ci sono delle tensioni che porteranno alla rivisitazione regolamentare che creerà alla nuova legge
bancaria italiana. primi tentativi di successo con cui le banche emettono a breve termine. Nel 1994 i certificati di
deposito diverranno 1/3 degli strumenti di raccolta delle banche. successivamente perderanno di appeal a causa
di una variazione delle aliquote nei certificati di deposito. 1/03
La struttura del sistema finanziario degli anni '70 è suddiviso in due sottosistemi:
il sistema creditizio aveva come sottosistema:
• il sistema bancario è articolato in:
A. le autorità di vigilanza da ministro del tesoro, CICR (comitato interministeriale credito e risparmio), banca
d'Italia.
B. banche articolate per categorie giuridiche: esistevano 3 Banche interesse nazionale presenti in almeno
30 provincie, copertura del territorio significativa. oggi se si utilizzasse lo stesso criterio sarebbero molte di
più. erano: COMIT, banca commerciale italiana, confluita in intesa, Credito italiano, confluito in
Unicredit, Banco di Roma, confluito in Unicredit. la matrice era pubblica, verranno privatizzate nell'ultimo
decennio degli anni 90 con operazioni di offerta pubblica di vendita attraverso un processo di pubblicità ai
clienti Retail. il sistema bancario italiano aveva matrice pubblica, ai vertici c'erano i ministri quindi con
valenza politica. gli istituti di credito di diritto pubblico
come il banco di Napoli, Sicilia e Sardegna, monte dei paschi di Siena.
Le Casse di risparmio erano banche pubbliche. la più grande del mondo era Cariplo oggi è Intesa. oggi
sono Spa ma mantengono il nome antecedente.
Le Aziende di credito ordinario, erano banche private. Banche cooperative:
hanno finalità mutualistiche. es. POP. sono di origine popolari, ancora oggi sono esistenti; CRA sono casse
rurali ed artigiane, oggi non si chiamano più in questo modo bensì banche di credito cooperativo.
oggi in Italia ci sono circa 800 banche la metà sono di credito cooperativo.
• gli istituti di credito speciale, sono intermediari creditizi non finanziari, hanno natura diversa dalle banche
dalla legge bancaria del '36. sono definiti istituti di credito speciale perché fa riferimento alle specializzazioni
dei settori finali fruitori dei servizi ( finanziamenti) ma anche specializzazione temporale operativa nel M/L
periodo oltre i 18 mesi. alcune tipologie sono opere pubbliche, credito fondiario, credito agrario, credito
edilizio, credito sportivo, credito cinematografico.
altri intermediari finanziari ma non creditizi quali: assicurazioni, parabancario in cui facevano parte: società
leasing, società factoring; società fiduciarie.
fenomeni caratterizzanti: il sistema finanziario era un sistema banco centrico, il peso degli intermediari bancari
nel sistema era largamente dominante. la concorrenza fra le banche era limitata, infatti, ogni banca aveva una sua
nicchia geografica circoscritta quindi erano molto protette. lavorare in banca era un privilegio, c'era un gap di
remunerazione tra questo settore e gli altri. nel corso degli anni tale gap si è ridotto. un ulteriore fenomeno
caratterizzante era la specializzazione.
i rischi:
rischio di credito si richiedevano ai finanziati delle garanzie di tipo personale: fideiussione o avallo oppure
garanzia di tipo reale come l'ipoteca o pegno. è improprio usare delle garanzie di questo genere perché
sarebbe il caso di usare dei procedimenti attenti su una serie di variabili. tuttavia, si valuta la richiesta del fido
in maniera superficiale. sarebbe necessario valutare in prima istanza la capacità di rimborsare il
finanziamento, solo successivamente le garanzie per coprirsi dall'eventualità che la situazione economica,
patrimoniale, finanziaria si possa deteriorare nel futuro.
rischio di tasso la variazione del tasso di interesse può incidere sulle attività finanziarie detenute. ci si
proteggeva a tale rischio con il matching delle scadenze detta anche
sincronizzazione delle scadenze. la banca è esposta al rialzo dei tassi di
interesse. si dovrebbe sposare in casa ogni singola operazione passiva con
una particolare operazione attiva. teoricamente le scadenze delle operazioni
di raccolta ed impiego devono essere identiche per proteggersi mediante
l'effettuazione del matching. nella pratica ciò non accade perché si
effettuano molteplici operazioni con diversi tassi e diverse scadenze;
rischio di cambio è possibile sterilizzarlo grazie alla coincidenza delle
scadenze. in quegli anni era nulla
tale posizione aperta di cambio
perché la banca aveva una funzione
pressoché di cambia valute.
rischio di commistione se la banca è azionista di un'impresa e quest'ultima ha un andamento negativo oppure
il caso in cui la banca finanzia per importi ingenti a medio/lungo termine un'impresa ed essa fallisca, infatti,
tale situazione è tutelata da istituti di vigilanza. per le banche italiane negli anni '70 tale rischio era nullo
perché era vietato alle banche divenire azionisti di imprese e finanziare le imprese a medio/lungo periodo a
seguito della legge bancaria '36. il compito di finanziare le imprese era degli istituti di credito.
Inizio anni '80:
la struttura del sistema finanziario è identica agli anni '70. ciò che cambia sono gli intermediari finanziari
poiché prolifera il numero delle loro attività e si arricchisce la tipologia di questa categoria.
i fenomeni caratterizzanti: si innesta il fenomeno della disintermediazione, iniziano a diffondersi
maggiormente i servizi bancari ma era visto in ottica negativa. in quegli anni queste operazioni erano visti come
minacciose.
i rischi: di credito è lo stesso degli anni '70; per i rischi di tasso invece cambia perché venne introdotto il tasso
variabile durante lo shock petrolifero; il rischio di cambio: si vedono le prime posizioni aperte da parte di quelle
banche che seguivano le esportazioni delle imprese all'estero; il rischio di commistione rimaneva nullo. 6/03
Fine anni '80:
la struttura del sistema finanziario.
nascono tanti altri intermediari: le società di gestione dei fondi comuni di investimento, crescono le società di
leasing, factoring, para bancario. nascono le società apparentemente anomale SIF ( società di intermediazione
finanziaria), svolgono attività rivoluzionaria per quell'epoca ossia di alta finanza, operatività che consiste anche
nell'acquisto di partecipazioni nelle imprese in vista della loro successiva dismissione sul mercato. le banche
creavano alle SIF ( facevano parte del bilancio consolidato della banca) per ovviare al vincolo posto dalla legge
del 36, le banche non potevano detenere azioni di impres
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Lezioni Economia aziende di credito
-
Appunti lezioni economia delle aziende di credito
-
Economia delle aziende di credito - esercitazioni prime lezioni
-
Appunti delle lezioni di economia delle aziende di credito - prof. Poli