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Lezione 2: Definizione di economia aziendale di Gino Zappa, azienda come sistema, classificazione delle aziende, caratteri del sistema azienda

Definizione di economia aziendale di Gino Zappa 1927

La scienza che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende, la scienza ossia dell'Amministrazione economica delle aziende è l'economia aziendale.

Teorie per lo studio dell'azienda come sistema

  • Meccanicistica (sistema meccanico, azienda rappresentata a funzionamento meccanico): equazione dell'equilibrio aziendale, Amaduzzi.
  • Organicistica (studio dell'azienda, viene studiata e rappresentata come un sistema organico, come un essere vivente, aperto all'esterno con una crescita programmata secondo lo studio Ceccherelli): organi volitivi ecc. che compongono l'azienda in modo soggettivo (deliberativi, direzionale); organi che vedono l'azienda in modo oggettivo (funzione di produzione, vendita, approvvigionamento).
  • Contrattualistico: azienda rappresentata come un insieme di contratti, prevale il profilo giuridico e il concetto di proprietà (studioso: VESTA, azienda = somma di rapporti di negozi giuridici).
  • Sistemica: studia l'azienda come un sistema di elementi correlati per raggiungere un fine.

Teoria sistemica: l'azienda viene vista, rappresentata e studiata come un insieme di elementi interrelati e coordinati verso il raggiungimento di un medesimo risultato. È un metodo di indagine complesso che consente di aumentare la conoscenza, attraverso l'analisi delle sue parti e la loro successiva ricomposizione unitaria.

L'azienda deve avere un equilibrio dinamico e deve essere un sistema aperto.

Azienda come sistema = insieme di elementi di natura eterogenea, coordinati tra loro e volti al conseguimento di uno scopo comune.

Interazione tra le parti sulla base di relazioni interne ed esterne.

Interazione = tutte le parti che formano un'azienda non sono viste come una somma (proprietà olistica dei sistemi). Non sempre vi è una semplice relazione causa-effetto tra le parti e di analisi e sintesi.

Caratteri del sistema azienda

Sistema azienda:

  1. Aperto (posto in relazione con l'esterno): relazioni con altri operatori economici per acquisire altri input materiali e risorse, rapporti con le banche → risorse finanziarie; output → mette i prodotti sul mercato esterno. Il grado di apertura cambia a seconda dell'azienda.

  2. Dinamico (muta nello spazio e nel tempo).

  3. Complesso (molteplicità dei componenti e degli obiettivi perseguiti. Può essere suddivisa in sub-sistemi).

  4. Finalizzato (pervenire ad un risultato).

  5. Probabilistico (caratterizzato da un divenire, incertezza del futuro): molti fatti importanti riguardano il futuro che non è un elemento certo.

  6. L'azienda è un fenomeno che non può prescindere dalle circostanze di spazio e di tempo.

  7. Ogni azienda è unica, ha le proprie specificità. Ogni azienda ha il suo modo di organizzare le risorse.

  8. Necessità di indagare in base al percorso storico, allo specifico contesto d'azienda e d'ambiente.

Bertini, economista aziendalista, approccio della teoria sistemica dell'azienda: l'azienda è un sistema sociale basato sulle relazioni, diverso da altre istituzioni sociali (famiglia, chiesa, associazioni); manca il legame volontaristico tra gli individui che la compongono.

Non si limita al consumo di beni ma nel processo produttivo crea nuovi beni o servizi destinati all'esterno, nuova ricchezza (consumo di beni → famiglia).

Non esiste unità di interessi, né finalità comuni tra le diverse categorie di soggetti.

A quali domande dovremmo saper rispondere all'esame?

  1. Quali sono i requisiti di aziendalità?
  2. Quali sono le varie definizioni di azienda? (statica, dinamica, complessa, Giannessi..)
  3. Quali sono le teorie di studio dell'azienda come sistema? (teoria meccanicistica, organicistica, contrattualistica, sistemica. Amaduzzi)
  4. Quali sono i caratteri del sistema azienda? (aperto, dinamico,...)

Classificazione delle aziende

È possibile classificare le aziende in gruppi omogenei rispetto ad alcuni criteri di classificazione:

  1. Modalità di ottenimento delle risorse per svolgere l'attività economica.
  2. Tipologia di produzione, beni, servizi.
  3. Classi di attività produttiva svolta.
  4. Dimensione.
  5. Natura giuridica (S.p.A., S.r.l. ..).

Spiegazione: ottenimento delle risorse

  • Aziende di erogazione = sono le aziende che acquisiscono le risorse dall'esterno, fattori produttivi, input che possono essere di natura finanziaria ma anche materiale. Esempio: scuola, ospedale (imposte da spendere per la sanità).

  • Imprese = acquisiscono i fattori produttivi, input attraverso delle relazioni di scambio di libero mercato.

Produzione

  • Aziende manifatturiere = aziende che producono beni e l'attività economica consiste nel trasformare i beni (input, materiali, materie prime) in altri beni (output, prodotto finito, l'output è tangibile).

  • Aziende non manifatturiere = aziende caratterizzate da un output che può essere tangibile o intangibile (servizio), il processo produttivo è finalizzato a crescere l'utilità di quei beni tangibili o crea le condizioni idonee a formare altri processi produttivi.

Si distinguono:

  1. Aziende commerciali = l'output è tangibile, e l'incremento è rappresentato dall'attività di vendita, commercializza, acquistano dei beni e li rivendono per accrescere un'utilità.

  2. Aziende di servizi = creano un'utilità ad altri per poter svolgere altri processi produttivi, banche, consulenza, l'output è intangibile.

Classi di attività produttiva svolta

Riguardano le imprese, possono svolgere le seguenti attività:

  • Industriali → da input a output, rientra nelle aziende manifatturiere.
  • Mercantili → riguardano lo scambio, acquistano per rivendere, rientra nelle aziende non manifatturiere.
  • Bancarie → rientra nelle aziende di servizi.
  • Assicurative → rientra nelle aziende di servizi.

Dimensione

Riguarda le aziende di produzione.

Si vuole esprimere la capacità produttiva che quell'azienda può sviluppare.

È impossibile trovare un indicatore assoluto di tale realtà → si ricorre a indicatori parziali, che esprimono la grandezza di un componente del sistema azienda.

Indicatori parziali = non la grandezza del sistema nella sua globalità. Gli indicatori parziali sono utili specie per le aziende uguali, stessa produzione.

Esempi di indicatori parziali per la dimensione dell'azienda:

  1. Ricavi di vendita, fatturato → valorizzazione di ciò che è stato venduto, output collocato nel mercato.

  2. Numero degli addetti.

  3. Valore aggiunto → rappresenta una grandezza quantitativa, è dato dai valori dei ricavi meno il costo, il valore per l'acquisto degli input produttivi, beni, o il costo per l'acquisto dei servizi, ad esempio utenze utilizzate per energia, riscaldamento ecc. Non viene considerato il costo del fattore lavoro, dipendenti, stipendi, così come il costo relativo all'utilizzo degli impianti e macchinari utilizzati (ammortamento).

Classificazione di PMI secondo la UE 2015

Classificazione di PMI (piccole-medie imprese) secondo la UE 2015, secondo gli aspetti quantitativi:

  • Micro-impresa = meno di 10 dipendenti, e un fatturato o un bilancio annuo inferiore ai 2 milioni di euro.
  • Piccola impresa = meno di 50 dipendenti e più di 10 dipendenti ed un fatturato o un bilancio meno di 10 milioni di euro.
  • Media impresa = meno di 250 dipendenti e con un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.
  • Grande impresa = oltre 250 dipendenti.

Gli indicatori che abbiamo visto considerano solo aspetti quantitativi; si dovrebbero considerare anche gli aspetti qualitativi (struttura organizzativa, posizione competitiva, cultura, modalità di governo e di controllo aziendale).

Lezione 3: Il fine dell'azienda

Da un lato andare a considerare il sistema azienda come entità distinta.

Dall'altro lato il sistema è formato dagli individui, proprietari, dipendenti, che vogliono perseguire delle finalità diverse per i proprietari (trarre guadagno, profitto), dipendenti (stipendio, mantenere l'occupazione).

1° lato → parlare delle parti come se fossero il tutto (es. fini degli individui, il profitto, come se fossero dell'azienda). Si possono individuare e in concreto possono essere diversi, a volte si parla di finalità per cui si costituisce un'azienda.

Mission → finalità per cui si costituisce un'azienda.

Esempi di mission

  • Vincere il campionato (società sportiva).
  • Ferrari (produrre auto sportive per un numero selezionato di appassionati).
  • Clementoni (Mission) → fin da subito si è posta il problema di realizzare giochi sicuri in grado di sviluppare le capacità del bambino mentre si diverte.
  • Ferrero (Mission) → qualità elevatissima, cura artigianale, freschezza del prodotto, selezione delle materie prime, attenzione al cliente, innovazione, inimitabili.
  • Yamaha (Mission) → bisogna dare ai clienti più di quanto si aspettano.

C'è qualcosa che accomunano le varie Mission?

Le mission variano nello spazio e nel tempo. La sopravvivenza dell'azienda è la mission comune ad ogni azienda. Solo se sopravvive l'azienda può arrivare alle finalità, mission.

BERTINI = il fine dell'azienda come entità è essa stessa, cioè la sua continuità e la sua esistenza. Ciò implica che ho sacrificato i miei interessi per il bene dell'azienda, riferimento agli individui che gestiscono l'azienda.

Sopravvivenza (fine primario) ↔ mission.

Individui (alcuni con più potere altri con meno).

Condizione ideale = si ha quando l'azienda continua se soddisfa le attese di tutti i soggetti che si rapportano con esso (proprietari, dipendenti, finanziatori..) relazione tra soggetti e.

I soggetti che entrano in rapporto con l'azienda hanno diverso peso, diversa importanza e diverso potere.

A quali domande dovremmo saper rispondere?

  1. Come possono essere classificate le aziende?

    In base a diversi parametri: 1. modo di acquisizione delle risorse, 2. tipo di produzione, 3. classe di attività più esempi ecc..

  2. Come possono essere classificate le aziende secondo le dimensioni?

    In base alla capacità produttiva, si possono utilizzare diversi parametri, indicatori quantitativi e qualitativi.

  3. In che termini si può parlare di fine dell'azienda? Se esiste, qual è?

    Mission..

Lezione 3: I soggetti aziendali

  1. Il soggetto economico.
  2. Il manager.
  3. L'imprenditore.
  4. Il soggetto giuridico.

Soggetto economico

Inteso come la persona o da un insieme di persone che detiene il comando e assume le decisioni strategiche. Di fatto governa e controlla l'azienda.

Strategia = attività svolta per soddisfare un bisogno.

1° definizione: determinazione degli obiettivi di lungo periodo (superiore a 5 anni), attuazione delle linee di condotta e allocazione delle risorse necessarie per realizzare tali obiettivi (Chandler, 1987).

2° definizione: la strategia è un piano, una guida, un corso d'azione del futuro, un sentiero per muoversi da un punto all'altro. (Mintzberg, 1996).

Il soggetto economico (proprietario) è quindi la persona o il gruppo di persone che di fatto:

  1. Detiene il supremo potere volitivo (comanda) in azienda.
  2. Prende le decisioni strategiche.
  3. Determina gli obiettivi generali.

Per far ciò il soggetto economico deve:

  • Avere la volontà di governare l'azienda.
  • Avere le competenze gestionali.
  • Disporre del potere sufficiente: deve, in un'azienda societaria formata da più persone, ognuno dei soci può intervenire in base alla propria quota e deve avere almeno la maggioranza relativa ai voti per imporre la propria volontà.

Rapporti tra proprietà e controllo

Proprietari dell'azienda — chi controlla l'azienda (soggetto economico).

Bisogna verificare l'effettivo, di fatto, esercizio del comando da parte dei proprietari, ci può essere:

  1. Coincidenza = quando i proprietari governano l'azienda e quindi ne sono il soggetto economico. È caratteristico delle piccole e medie aziende.

  2. Dissociazione = quando i proprietari non comandano di fatto l'azienda e quindi non sono il soggetto economico. Situazione tipica delle grandi aziende.

La dissociazione può essere:

a) Parziale = quando una parte dei proprietari fa parte del nucleo di controllo (aziende societarie).

Il capitale dell'azienda = sono i mezzi monetari apportati dai singoli soggetti per costituire un'azienda. Esso si distingue in:

  1. Capitale di comando = rappresentato dai mezzi apportati e che rappresentano una parte maggioritaria rispetto al totale del capitale.

  2. Capitale di risparmio = mezzi apportati dai soggetti di entità minore (grandi aziende).

Il controllo possono esercitarlo:

  • I soci di maggioranza assoluta (Juventus: Exor S.p.A. 60% del capitale, flottante 32,5%, Lafico S.p.A.).
  • Soci di maggioranza relativa (Eni S.p.A. 20,31% è rappresentata dal ministero).
  • Soci di minoranza riuniti in pool per raggiungere la maggioranza assoluta e quindi poter esercitare il comando.

b) Completa = quando nessuno dei soggetti fa parte del nucleo di controllo. È il Top Management che svolge il ruolo di soggetto economico. Queste aziende sono dette "Public Company", ossia aziende a proprietà diffusa.

Lezione 4: 30/09/2016

Ricapitolando

Il soggetto economico può essere rappresentato da:

  1. Proprietario.
  2. Socio di maggioranza assoluta.
  3. Socio di minoranza relativa.
  4. Soci di minoranza riuniti in pool.
  5. Proprietario (o soci) e manager.
  6. Manager = è legato da un contratto e non investe niente e spesso la remunerazione è basata sul profitto dell'azienda.
  7. Nei gruppi aziendali può essere un soggetto esterno "dominante".

Manager = è un professionista stipendiato che si affianca o si sostituisce al proprietario o ai soci nel comandare l'azienda e definirne le strategie.

  • Se l'azienda va male, il manager non ne subisce le conseguenze sul piano patrimoniale.
  • Il suo rischio può riguardare il suo posto di lavoro e la sua reputazione.
  • Non è proprietario dell'azienda.
  • Spesso la sua remunerazione è legata ai risultati dell'azienda e prevede talvolta il suo coinvolgimento nel capitale di proprietà.

Le Stock Options = sono opzioni "call" date al manager che gli danno diritto di acquistare azioni della società ad un determinato prezzo d'esercizio (strike). Vale solo per le società quotate in borsa.

Il Manager può operare su vari livelli:

  • Alto → Top Management (spesso fa parte del gruppo che compone il soggetto economico).
  • Medio → direttore delle vendite, responsabile.
  • Inferiore → livello operativo.

L'imprenditore

L'imprenditore è colui che:

  1. Coordina l'attività aziendale.
  2. Introduce innovazioni nella produzione.
  3. Assume il rischio di impresa.
  4. Assume decisioni strategiche.

Spiegazione:

  1. Coordinatore: attiva, dirige e coordina la combinazione produttiva svolta nell'azienda che opera in mercato di concorrenza perfetta. Combina i fattori produttivi, input, (terra, capitale, lavoro). Provvede al collocamento dell'output ovvero dei prodotti sul mercato e distribuisce i risultati dell'attività tra i diversi partecipanti.

  2. Innovatore/inventore: individua le nuove combinazioni produttive da attivare.

    Esempi: introduzione di un nuovo bene o servizio, nuovo metodo di produzione, nuove forme di approvvigionamento, nuovo mercato (estero).

  3. Assuntore del rischio: il rischio patrimoniale grava sull'imprenditore, considerato come proprietario che:

    • Anticipa le spese per attivare la produzione (lavoro, macchinari, materie prime).
    • Solo successivamente spera di conseguire dei ricavi remuneratori.

    Impresa → incertezza del futuro.

  4. Assuntore delle decisioni strategiche: sono quelle che:

    • Hanno rilevanza critica.
    • Stabiliscono gli indirizzi fondamentali.

    Esempio: scelte più significative in fatto di:

    • Settore in cui operare.
    • Prodotto da offrire ai clienti.
    • Metodi di localizzazione della produzione.

Se si accetta 4 → imprenditore = soggetto stratega che decide sulle scelte fondamentali. La conseguenza è che l'imprenditore sostanzialmente è uguale al soggetto economico. Imprenditore = soggetto economico.

Soggetto giuridico

È il soggetto in capo al quale si formano diritti ed obblighi, rilevanti giuridicamente, per effetto della gestione aziendale.

Rileva il concetto di autonomia patrimoniale, ossia il grado di separazione tra il patrimonio dell'azienda e quello dei proprietari, o dei titolari, dell'azienda.

Proprietario = nel caso in cui l'azienda è stata affittata.

L'azienda come entità giuridica può assumere diritti ed obblighi patrimoniali, rilevanti sul piano giuridico. Per esempio può essere debitrice verso un fornitore e creditrice verso un cliente, proprietaria dell'immobile ecc..

L'autonomia patrimoniale può essere:

  1. Assente = azienda individuale, autonomia patrimoniale aziendale e personale non sono distinti.

  2. Imperfetta = azienda collettiva, società formata da più soci, (società di persone). Il patrimonio aziendale è distinto dal patrimonio dei singoli soci. Quando

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francesca.germani97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Scienze economiche Prof.
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